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La prima cabrio italo-indiana, gli studenti IED disegnano capolavori

In un mercato delle quattro ruote sempre più omologato è emerso un progetto speciale, disegnato dagli studenti dello IED.

La prima cabrio italo-indiana, gli studenti IED disegnano capolavori
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 3 ago 2026

Da una visione industriale atipica delle quattro ruote è nata la commistione tra il mondo culturale indiano e l’eccellenza italiana. il progetto formativo offre una prospettiva atipica del design, grazie alla partnership tra l’Istituto Europeo di Design (IED) di Torino e Tata Motors. Dalla collaborazione tra due concezioni, in apparenza così distanti, è partito lo sviluppo di otto concept inediti per il lancio della prima cabriolet concepita appositamente per il mercato indiano.

Il programma, portato avanti come tesi per l’Anno Accademico 2025/2026 dagli studenti del Triennio in Transportation Design, ha coinvolto gli studenti della Tata Motors Design Tech Centre Italia. Dalla sinergia è nato un segmento di mercato ancora inesplorato, nel tentativo di unire due mondi e nuove generazioni di designer.

DNA multiculturale

Dal risultato di incontri e incroci tra gruppi differenti ha preso vita un progetto che supera il concetto di esercizio stilistico. Agli studenti dello IED è stata sottoposta la possibilità di progettare una vettura che presentasse un nuovo linguaggio formale e che potesse attirare una clientela indiana, sempre più focalizzata sulla qualità.

Dall’esperienza nostrana è arrivata una creazione in linea con l’identità culturale indiana. I futuri designer che si stanno formando all’Istituto Europeo di Design hanno prima di tutto avviato una analisi del contesto socio-economico dell’India di oggi, acquisendo dati sull’evoluzione della mobilità locale e i valori dei marchi. Il design può diventare uno strumento di traduzione e interpretazione culturale, sposando una visione contemporanea di una realtà in forte crescita.

Diverse proposte accattivanti

Sandhya: cabriolet icona del nuovo lusso indiano. Le dimensioni da GT sono impreziosite da materiali di alta qualità e dettagli che omaggiano la tradizione e l’artigianato locale.

Vayuna: emblema dell’identità nazionale, mettendo in primo piano il “Made in India” attraverso il design contemporaneo, concepito per le nuove generazioni.

Elytra: Ispirata dal mondo naturale, omaggia il movimento delle ali di una coccinella per ingegnerizzare un meccanismo di apertura del tetto innovativo.

Niiva: Punta sulla metamorfosi, offrendo una carrozzeria modulare capace di trasformarsi da coupé a barchetta.

Sol e TATA 101: In questo caso l’abitacolo diventa uno spazio sociale. Il primo progetto vanta una console musicale per favorire la convivialità a bordo, mentre la seconda sfrutta il dualismo tra la necessità di socialità e la ricerca di un raccoglimento personale.

Traveler: Finalizzata alla scoperta del Paese, immaginando una vettura scoperta ideale per l’esplorazione, mira al godimento dei paesaggi indiani all’aria aperta. Tata Motors, con questi progetti, ha avuto la possibilità di confrontarsi con una nuova gen di designer internazionali, misurandosi con le dinamiche dell’industria dell’automotive 2.0.

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