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Porsche punta sugli eFuel, al via la costruzione della fabbrica in Cile

Il costruttore punta sugli eFuel per salvare i modelli endotermici.

Porsche punta sugli eFuel, al via la costruzione della fabbrica in Cile
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 set 2021

La strategia di Porsche per la mobilità è strettamente legata all'elettrificazione della gamma delle sue vetture. Tuttavia, il costruttore tedesco non si sta concentrando esclusivamente in questo ambito. Per raggiungere la carbon neutrality entro il 2030, Porsche da un po' di tempo sta lavorando anche sullo sviluppo degli eFuel che permetteranno di rendere più sostenibile l'utilizzo dei modelli endotermici, visto che le motorizzazioni tradizionali saranno sul mercato per ancora diverso tempo.

IL PROGETTO

Come avevamo già avuto modo di vedere diverso tempo fa, la casa automobilistica ha deciso di collaborare con Siemens Energy e con diverse altre aziende internazionali, tra cui Enel, per la costruzione di un impianto di produzione di eFuel a Punta Arenas, in Cile. E proprio in questo Paese si è svolta pochi giorni fa la cerimonia di inaugurazione di questo progetto, con la "posa della prima pietra" della nuova fabbrica alimentata totalmente da energia eolica che dovrebbe produrre circa 130 mila litri di eFuel nel 2022.

Capacità produttiva che salirà a 55 milioni di litri nel 2024 e a ben 550 milioni di litri entro il 2026. Porsche crede molto nei carburanti sintetici ed ha già iniziato a testarli, affermando che il loro utilizzo permetterà di ridurre le emissioni di CO2 sino al 90%. La prima applicazione pratica la vedremo nel 2022 quando l'eFuel sarà usato nel campionato Porsche Mobil 1 Supercup.

I carburanti sintetici potrebbero permettere al costruttore tedesco di salvare i suoi modelli endotermici. Si pensi alla 911 ma pure a tante vetture del passato. Porsche, infatti, evidenzia che ben il 70% di tutte le sue auto mai costruite è ancora in circolazione.

I nostri test stanno andando molto bene. Gli eFuel consentiranno di ridurre le emissioni di CO2 nei motori a combustione fino al 90%. Tra le altre cose, utilizzeremo il carburante prodotto in Cile nelle nostre auto da corsa del campionato Porsche Mobil 1 Supercup dal 2022.

Porsche, dunque, sta portando avanti una strategia su doppio binario, puntando sia sull'elettrificazione e sia sui carburanti sintetici per rendere sostenibile l'utilizzo delle sue vetture e raggiungere anche i suoi ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione.

La fabbrica sfrutterà l'energia eolica per produrre il combustibile. Nella prima fase, gli elettrolizzatori suddividono l'acqua in ossigeno e idrogeno verde utilizzando l'energia eolica. La CO2 viene quindi filtrata dall'aria e combinata con l'idrogeno verde per produrre metanolo sintetico, che a sua volta viene convertito in eFuel.

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Commenti Regolamento
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe 100% in meno se usassero energia elettrica rinnovabile per produrla.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

No certo, ma la scala produttiva richiesta per farle circolare necessita di investimenti pazzeschi. Per una soluzione di passaggio. I costi ricadono sempre sul consumatore.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, dimentichi che per un bel po' le ICE resteranno in giro, non farebbe schifo poterle far circolare con carburanti meno inquinanti.

e
einsebeman scroge 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo, per adesso, i velivoli , possono andare "solo" a carburante, Efuel, permetterà al comparto avio di "sopravvivere" , ovvio che serve una diffusione, per abbassare il costo di produzione, se poi ci pensa, su una moderna portaerei si consuma tantissimo carburante per i velivoli, ci sono serbatoi che occupano tantissimo spazio e la portaerei ha una grande proguzione di energia a costo zero, questo tipo di carburante è una grande soluzione in questo senso, produzione senza dover fare rifornimento, costo del carburante inifluente e riduzione sostanziale dello spazio dei serbatoi....Bisogna ripensare al nucleare, oggi le centrali sono sicure rispetto al passato e cio' nonostante si potrebbero collocare sulle tante isolette che circondano la penisola, o come a Cuba, dove una nave alla fonda da da generatore per l'intera base di Guantanamo.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è qualcosa che mi sfugge, se è solo questo non ha senso parlare di 90% di CO2 in meno

X
Xylitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

produzione di filu e ferru di massa?

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra un ovvietà forse in un mercato precovid ... Oggi le materie prime sono schizzate tutte alle stelle e si vedranno rispercussioni in ogni settore tra cui anche aitomotive.
Ma le previsioni per il futuro NON era l'arrivo di auto più piccole e quindi con un minor prezzo, ma proprio di auto dello stesso segmento allo stesso prezzo di una endotermico.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno si può produrre da steam reform del metano (o biometano volendo fare zero CO2). Tale produzione ha il 70% di efficienza, ma esistono sperimentazioni (per ora in laboratorio) che dimostrano di poterla alzare ulteriormente.
La massima efficienza di una centrale elettrica è invece del 60%, a cui poi devi sottrarre un ulteriore 10% che si disperde lungo le reti elettriche.

Del grafene ne parleremo quando lo vedremo, per ora si vedono solo batterie molto inquinanti, con una produzione energivora, che perdipiù fa ampio uso di solventi chimici.

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tema è l'idrogeno o i carburanti bio tech o carburanti sintetici in genere. Se devo utilizzare tot kWh per ottenere tot kWh-x% ha senso? Le batterie posso avere una grande evoluzione. Grefene o tecnologie a basso impatto.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'etanolo normalmente esce dal sedere dei batteri, sono milioni di anni che esce da lì.
L'energia elettrica invece da che sedere esce? Come hai eseguito il calcolo di quanta ne consumano per produrre l'etanolo?
E le batterie da che sedere escono? Perché restituiscono meno energia di quella che si deve produrre per caricarle?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Funzionano su tutte. Aldilà di questi nomi retorici si tratta semplicemente di etanolo, che già oggi è contenuto in tutte le benzine in una quantità tra il 5 e il 15%.
Ciò che cambia è che invece di farlo produrre ai batteri (la cosiddetta fermentazione degli zuccheri) lo producono con un processo industriale.

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno dei commenti più belli di sempre. In questo blog chi commenta pensa che questi carburanti o l'idrogeno escano dal sedere dei cammelli. Per produrli serve più energia di quella che restituiscono. Fine di questa storia triste.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Le elettriche saranno gradualmente sempre più economiche, mi sembra un ovvietà.
Questo non significa che il prezzo delle attuali auto elettriche calerà, ma che arriveranno auto elettriche più economiche, ad es:
ID2, Model 2, Renault 5, …

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho parlato di parità di prezzo. Le auto a combustione hanno prezzi in salita, sia per le materie prime (anche loro), sia per le economie di scala sfavorevoli. Più EV significa meno ICE. In Germania, il più grande mercato in Europa, per esempio le EV pure sono già al 10% e le plug in altrettanto. Francia idem. Cina pure.
Dati di agosto 2021

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutta questa sicurezza sul prezzo incredibilmente più basso delle EV nel 2026 io non ce l'ho visto come stanno andando i prezzi delle materie prime nel mondo

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmmm, no. Anche se Porsche riuscisse a ridurre il costo degli efuel dell'80% in 5 anni (ed è un grande Se), questa logica dovrà scontrarsi col costo ovviamente più basso degli EV al 2026. Ammettiamo che entrambi scendano ed essendo gli ev più avanti nella curva di sviluppo, scendano a parità di prezzo (EV vs Ice) e efuel a parità rispetto alla benzina.
Perché dovrei comprare un veicolo a combustione, quando il costo di acquisto è lo stesso ma il rifornimento è la manutenzione costano un quinto?
Gli efuel avranno senso, come giustamente indicato nel video, ma per aviazione e navi.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non concordo : l'Europa ha messo nero su bianco a Parigi degli obiettivi precisi e se vogliamo rispettarli dobbiamo correre a installare fonti rinnovabili, ridurre le emissioni delle nostre case, auto, industrie.
Gli efuel presentati da Porsche li si poteva fare pure in Germania (e con costi ed emissioni di trasporto ben inferiori).
Inoltre gli efuel da vento hanno una resa infima, specie se paragonati all'uso dell'elettricita da vento direttamente negli Ev
Inoltre, I volumi produttivi saranno molto bassi.
Poi la gente pensa che potrà ancora usare la propria panda con questi carburanti, ma non ce ne sarà nemmeno lontanamente abbastanza. O mettono gli efuel solo per Porsche e ferrari varie?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non ho capito, questi e-fuel funzionano su tutte le auto a benzina o serve un motore predisposto?

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è un errore palese nel calcolo, oggi gli e-fuel costano 10 dollari a litro, ma nel 2026 quando si andrà a regime con 550 milioni di litri, il costo scenderà a 2 dollari al litro, come la verde e sarà alla portata di tutto il popolo.

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

In fin dei conti è giusto che le auto sportive puntino sull'e-fuel, non si può andare avanti con i motori a combustione come vuole Ferrari, ma nemmeno con i motori elettrici con la rete di distribuzione che manca. L'Europa si sbaglia alla grande punta sull'auto elettrica a medio termine, senza pensare a salvaguardare l'occupazione dei tanti lavoratori del mondo dell'automotive. Prendiamo la corsa allo spazio degli anni '60 tra USA e URSS, la massima ambizione è la mobilità sostenibile = sbarco sulla Luna, ma al tempo erano i tecnici a trovare i sistemi tecnologici, mentre qui in Europa domina la politica e non si ascoltano i tecnici, si spinge sul grande bluff del "green" basti vedere il discorso di Draghi dell'altro giorno. Per questo Porsche dice addio all'Europa e si spinge in Cile, perchè lì si può sperimentare e non ci si pone traguardi lontani e di botto senza prima passare a fasi intermedie.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Un sistema perfino più inefficiente delle auto ad idrogeno:
youtu.be/0d0MPg7DxbY