EICMA 2024, debutta la nuova Vespa GTS 310: la più potente di sempre
L'ammiraglia della gamma Vespa si aggiorna. Nuovo motore e maggiore potenza
Vespa non ha certo bisogno di grandi presentazioni. Da quando è stata lanciata, è presto diventata un simbolo dello stile italiano. Ad EICMA 2024, Piaggio ha svelato un'importante novità, lanciando la nuova Vespa GTS 310 che è già stata ribattezzata dall'azienda come la "Vespa dei record". Infatti, è la versione più potente mai realizzata fino a questo momento.
NUOVO MOTORE
Il cuore pulsante della Vespa GTS 310 è un nuovo motore monocilidrico. Piaggio ha incrementato la cilindrata dai 278 cc della precedente versione ai 310 cc della nuova unità. Il lavoro non ha riguardato, comunque, solamente un semplice aumento della cilindrata. Infatti, oltre il 70% dei componenti sono completamente nuovi.
Per esempio, sono nuovi, tra gli altri, gli iniettori, l’inclinazione del cilindro, il sistema di avviamento, il disegno del carter che riduce sensibilmente la rumorosità meccanica e quella della cinghia di trasmissione. Il motore è quindi in grado di arrivare ad erogare una potenza di 25 CV. I tecnici hanno lavorato anche sull'erogazione della coppia per garantire una ripresa sempre pronta ma pure una guida più fluida. Il nuovo motore è inoltre omologato Euro 5+.
Vespa GTS adotta un sistema ASR, il controllo della trazione elettronico che impedisce lo slittamento della ruota posteriore. Il pacchetto di controlli elettronici per la sicurezza è completato dal sistema antibloccaggio in frenata ABS. Entrambi sono di serie.
STILE VESPA
Lo stile è sempre quello delle Vespa che conosciamo bene. La carrozzeria interamente realizzata in acciaio funge anche da telaio avendo funzione portante del gruppo motore (montato centralmente) e degli organi meccanici. Il frontale è caratterizzato dal classico faro circolare con tecnologia LED, mentre i comandi sono raggruppati in due blocchetti elettrici cromati a richiamare il cambio a manubrio della prima tradizione Vespa. Al posteriore spicca il gruppo ottico, con indicatori di direzione a LED
I cerchi sono da 12 pollici e questo modello può contare pure su di un sistema frenante a disco su entrambe le ruote. Vespa GTS 310 monta una sella rivista per migliorare il comfort di guida, mentre nel cassetto presente nel restroscudo troviamo una porta USB per ricaricare, per esempio, il proprio smartphone.
3 VERSIONI E PREZZI
Nuova Vespa Gts 310 è proposta in 3 versioni. Abbiamo innanzitutto Vespa GTS offerta nelle tinte Beige Avvolgente, Nero Convinto e Verde Amabile. Modello che si caratterizza per la presenza di una serie di dettagli cromati: i profili della scocca, i fregi del tipico “cravattino”, la molla della sospensione anteriore, la cornice del faro e la cover del silenziatore. Di colore grigio la sella, la manopola, gli inserti in gomma sulle pedane poggiapiedi e i cerchi ruota.
C'è poi Vespa GTS Super che si riconosce per i cerchi color grafite con finitura diamantata e la sella in doppio rivestimento con cadenino. Si presenta in due colori pastello lucido: Bianco Innocente e Rosso Coraggioso e nel metallizzato Nero Convinto. Non mancano nemmeno alcuni dettagli di colore nero come le manopole e gli inserti in gomma sulle pedane, e la molla della sospensione anteriore.
Infine, c'è la Vespa GTS SuperSport con cerchi color grafite con grafica dedicata e numerosi dettagli in colore nero per dare un look più grintoso. Cinque le colorazioni disponibili, esaltate da nuove grafiche dedicate: le tinte lucide Blu Eclettico e Bianco Innocente e ancora Grigio Travolgente Opaco, Nero Convinto Opaco e Verde Ambizioso Opaco.
Come sempre, per la Vespa a disposizioni ci sono molteplici accessori che permettono di personalizzarla. I prezzi della nuova GTS 310? Si parte da 7.199 euro.
Appunto che ci si è abituati a pagare troppo componenti e mediocri: concordo che mediame te anche i archi storici hanno perso di qualità sui materiali.
Continuo a non vedere in questa nuova vespa una particolare cura ed una qualità generale da giustificare un prezzo di oltre 7.000 euro considerando dimensioni e meccanica a corredo.
Anche su una Mercedes sono tutti pezzi di metallo e plastica imbullonati.
Vero, ma quelli sono prodotti di lusso: dove sono i materiali pregiati in una Vespa moderna? Sono quattro pezzi di plastica e metallo imbullonati. Poi, per carità, ci sono prodotti fatti meglio o peggio: il problema è che negli ultimi anni ci si è abituati a pagare a caro prezzo oggetti fatti male.
Anche l'affidabilità e la cura dei dettagli si pagano.
Esistono molti esempi di prodotti tedeschi o giapponesi che costavano cari anche in assenza di innovazioni tecnologiche.
Anche lei non ci arriva. Ho detto che potrebbero fare un progetto a parte cambiando il nome e modificando la filosofia mantenendo lo storico nome e progetto Vespa a parte coi dettami del passato.
Hanno già fatto un nuovo progetto con un nuovo nome ed è andato male? Se non sanno più creare da zero, mica è colpa mia. Visti i fasti del passato, dovrebbero vergognarsene invece di usare come al solito i nomi storici solo per l'appeal che hanno sul popolo bue. Da Vespa per il popolo a Vespa che costa quanto una moto da strada, ce ne vuole.
Non me ne importa un fico secco se leggeranno o meno il mio pensiero tantomeno se lo accoglieranno: commento e dico la mia in libertà senza offendere nessuno. Nemmeno lei fosse un progettista Piaggio punto nel vivo (in caso mi spiace).
Niente, non ci arrivi... Sicuramente Piaggio accoglierà il tuo suggerimento e cambierà nome alla Vespa! PS) una volta ci hanno provato, e l'effetto è stato drammatico
è imbarazzante però dover cambiare l'ammo perchè di serie non riescono a dartene uno buono. Quella dell'83 non ha questi problemi!
Il problema dello sbacchettamento è incredibile, la prima cosa che mi ha sbalordito quando anni fa ho comprato una 250 scelta proprio perché ancora prodotta a Pontendera con componentistica molto meno cinese. Fortunatamente attenuato con la sostituzione di una sospensione migliore regolabile e pneumatico gonfiato alla giusta pressione. Il PX questi problemi non me ne ha mai dati
Concordo su tutto.
Ho una vespa dell'83 e una 300 di 10 anni fa.
La ciclistica è sempre pessima, per non dire orribile, le ruote minuscole e ha la stabilità di un elefante ubriaco.
Per fare un esmpio stupido: se lasci le mani dal manubrio tira da una parte e l'anteriore sbacchetta.
Vive dei fasti del passato. nient'altro!
Allora farebbero prima a cambiarle nome o a fare un progetto a parte visto che, a differenza di altri marchi che hanno riciclato il nome per prodotti del tutto nuovi (ad esempio Ford con Puma), qui le forme, il logo, il richiamo e tutto il contorno che ci gira intorno, riporta sempre e solo alla prima Vespa. Persino le pubblicità sono state spesso fatte mischiando immagini d'epoca. Se proprio c'è un prodotto che non mi pare segua quanto ha detto lei, è proprio la Vespa. Un prodotto che sta sulla breccia per 80 anni, per me è un grandissimo risultato, ma se ciò avviene è proprio perchè sempre fedele alle sue origini. Ma oggi il mondo va davvero tutto al contrario.
Quella è la filosofia di quando è nata... (80 anni fa') probabilmente si è perso gli ultimi 30 anni di storia industriale
Se ci fosse dietro una tecnologia ed un'innovazione di enorme portata, ben felice di pagare una Vespa anche il doppio. Ma qui non mi pare che sia così, senza contare la Vespa è nata come mezzo di spostamento veloce per il popolo.
Non capisco come possa pensare, dove abbia letto o quali elementi storici possano portare a farla pensare che la Vespa sia un motoveicolo di lusso quando la filosofia con cui è nata era quella di "creare un motociclo a scocca portante, idoneo all'uso di tutti i giorni e abbordabile per tutti". Sottolineo: abbordabile per tutti.
Da possessore di diverse Vespa, l'attuale vive solo di rendita e del nome che si è costruito nel corso degli anni. Hanno aumentato la cilindrata perché è sempre il dato più eclatante ma ciclisticamente e anni luce indietro dalla concorrenza. Le sospensioni sono quelle che sono purtroppo, ancorati ancora alla sospensione mono anteriore anche se fortunatamente un po' migliorata nel tempo. Cerchi e gomme, almeno da 13" potevano fare lo sforzo di omologarle. Qualità che si è abbassata di molto negli ultimi anni, con la produzione in Cina, con prezzo che quasi rasenta gli 8000€.
Ha dalla sua l'estetica intramontabile e stop.
tralsciando il fatto che non mi è mai piaciuta per via delle ruote troppo piccole
7.200€? che diventeranno quasi 8000€ appena ci aggiungi le 4 cose base
il prezo di una moto in pratica, o un'auto senza pretese di seconda mano
ma poi diversi meccanici mi hanno sempre detto tutti la stessa cosa, cioè la pulsanteria è sempre la solita roba cinese di bassa qualità, difatti spesso gli capitava che in inverno gente che glieli portava dopo frequenti piogge perchè non si avviavano frecce o non funzionava il tasto mode dello schermo, e dovevano metterci sempre del crc, ci sta dopo un prezzo del genere :/
Semmai è proprio il fatto che sia una Vespa che giustifica il prezzo...
7.199 euro però
si può sempre comprare un Kymko o un Sym che costano meno
Il made in Italy si paga. Non so quanto ne valga la pena.. costa come una hornet
7000-e-passa euro per una Vespa?!