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Opel Tigra Twin Top: un salto indietro nel tempo con la cabrio del 2004

Opel Tigra Twin Top: come ha cambiato le compatte sportive

Opel Tigra Twin Top: un salto indietro nel tempo con la cabrio del 2004
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Mario Brambilla
Mario Brambilla
Pubblicato il 5 set 2024

L'estate del 2004 ha segnato un capitolo importante nella storia automobilistica di Opel con l'arrivo sul mercato della Tigra Twin Top. Questa si è distinta per la sua capote rigida retrattile in acciaio, azionabile con un semplice tocco grazie a un sistema elettroidraulico. Questa caratteristica ha permesso alla vettura di trasformarsi rapidamente da coupé a cabriolet, adattandosi così alle mutevoli condizioni meteorologiche e ai desideri del conducente.

Nonostante le dimensioni contenute, 3.920 mm di lunghezza, 1.900 mm di larghezza e 1.360 mm di altezza, con il tetto chiuso, offriva un bagagliaio di ben 440 litri, a cui si aggiungevano 70 litri di spazio aggiuntivo dietro i sedili, per un totale di oltre 500 litri. Anche con il tetto aperto, la vettura manteneva una notevole di 250 litri, oltre ai 70 litri dello scomparto interno.

SPORTIVA PER SPORTIVI

Il design della Tigra Twin Top ha catturato l'attenzione fin dal suo debutto al Salone di Ginevra, dove è stata insignita del titolo "Cabrio of the Year 2004" da una giuria di esperti internazionali. La carrozzeria, prodotta dalla rinomata azienda francese Heuliez di Cerizay, vantava linee slanciate e proporzioni equilibrate. Dettagli come la mascherina anteriore trapezoidale con modanatura cromata opaca, il cofano motore sagomato e i fari ellissoidali tridimensionali conferivano alla vettura un aspetto accattivante e sportivo.

Sotto il cofano, la Tigra Twin Top offriva due opzioni di motori Opel ECOTEC a benzina: un 1.400 Twinport da 90 CV (66 kW) e un più potente 1.800 da 125 CV (92 kW). Entrambe le motorizzazioni garantivano prestazioni abbastanza brillanti unite a consumi contenuti. Carl-Peter Forster, all'epoca responsabile delle attività europee di Opel, sottolineava come la Tigra Twin Top fosse stata concepita per soddisfare gli appassionati di auto sportive. Il sofisticato meccanismo del tetto non solo conferiva alla vettura una linea slanciata, ma superava anche le limitazioni dei sistemi convenzionali.

TRANSFORMERS

La Tigra Twin Top rappresentava un'evoluzione significativa rispetto al modello precedente, abbandonando la configurazione coupé in favore di una più versatile cabrio-coupé, o più precisamente, spider-coupé, data la sua natura biposto.

Buona anche l'attenzione ai dettagli dell'abitacolo, e non solo, con le prese d'aria appena accennate nei paraurti anteriori al roll-bar in alluminio idroformato. La possibilità di personalizzazione era ampliata dall'opzione di verniciare la parte posteriore del tetto in un colore contrastante, disponibile di serie negli allestimenti Cosmo e Sport. Con la Tigra Twin Top, Opel ha dimostrato come sia possibile coniugare praticità, stile e prestazioni in un unico pacchetto compatto, offrendo agli automobilisti italiani un'esperienza di guida versatile.

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Commenti Regolamento
f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè allora perché piace ai gay dei pride di non so dove non può essere stata comprata da gente che non lo era ? Dalle mie parti se ne vedevano parecchie (per il genere di macchina)

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fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse dalle tue parti. Ai tempi andava molto di moda.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si.. però hanno fatto la fesseria di restituirmela🙂

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché attualmente fanno solo tombini elettrici, che nessuno compra…

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero ti Abbiano tolto la patente

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

avrei fatto carte false per poter avere una tigra (non decapottabile) ai tempi.

t
theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai gay.

z
zzzz 01 Jan 1970 @ 00:00

preferivo la prima serie, anche se a viaggiarci dietro avevi le ginocchia in bocca e sbattevi sempre la testa sul lunotto inclinato posteriore.
Mi sono sempre chiesto di cosa fosse fatto, non avendone mai visti di crepati nonostante le sicure craniate.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto figlia di un'epoca ormai andata. Quando tutti i produttori facevano coupé e cabrio e i suv ancora non esistevano.
Comunque in quel segmento in quel periodo la più bella e desiderata era la 206 cc.

M
Mark 01 Jan 1970 @ 00:00

Da giovane mi piacque molto.. ?

d
daniele 01 Jan 1970 @ 00:00

C'era anche il 1.3 diesel essendo basata sul pianale della grande punto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Una figata, quando aprivi la capote a 150kmh l'auto si impennava

b
bianconiglio 01 Jan 1970 @ 00:00

concordo, prima serie molto più bella e personale, oltre che invecchiata meglio

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Si quella

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La 205 cc non è mai esistita, la prima è stata la 206

F
Fede 01 Jan 1970 @ 00:00

Da giovane mi piace molto, mi capitò di andarla a vedere in concessionario.

M
Maxatar 01 Jan 1970 @ 00:00

Come mai?

G
Gabri 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché questo articolo nostalgico?

B
Basato 01 Jan 1970 @ 00:00

Linea invecchiata bene, dopo 20 anni è sicuramente più gradevole di moltissime vetture attuali.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

HDActarus, vi tocca parlare di auto di 20 anni fa per vedere qualcosa di interessante.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Sportiva è un parolone ma era molto simpatica specie in estate e soprattutto a prezzi umani.
La più coccolosa era la peggio' 206cc.
Erano auto alla portata di qualsiasi giovincello al primo impiego. Se volevi invece fare il finto ricco c'era sempre la Bmw Z3 di seconda mano.

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando avanti non sai andare, proponi robe vecchie...

A
Antonio 01 Jan 1970 @ 00:00

ho avuto il 1.4 16v sulla prima serie, bella ma un polmone, insufficiente. Il 1.6 16v era piu' adatto.

Su quella "nuova" l'unico motore decente era il 1.8, che non compò nessuno.