Le nuove Maserati avranno tecnologia cinese? Tra rinascita e sacrilegio
Il marchio del Tridente sarebbe preparando nuovi prodotti con tecnologia asiatica per superare la crisi delle vendite e rilanciare il marchio.
Maserati starebbe per compiere un passo fondamentale nella sua strategia di elettrificazione e in una più ampia ottica di rilancio del brand sui mercati internazionali. Secondo indiscrezioni diffuse dal media cinese Future Cars Daily, la casa automobilistica del Tridente sta definendo i contorni di un’alleanza strategica con il gigante tecnologico Huawei e il costruttore cinese JAC Motors per lo sviluppo di nuovi veicoli elettrici. L’intesa prevede la nascita di due modelli a zero emissioni: un SUV di taglia medio-grande, pensato per affiancare la Grecale Folgore, e una Gran Turismo di grandi dimensioni. Proprio la GT elettrica, concepita per rafforzare l’identità sportiva del marchio nel solco della GranTurismo Folgore, rappresenterebbe la priorità di questa partnership tecnologica.
Piattaforma Huawei, fabbrica JAC e stile italiano
In base a quanto emerso finora, l’operazione dovrebbe fondarsi su una precisa ripartizione dei ruoli tra i tre partner coinvolti:
- Huawei fornirà la piattaforma Harmony Intelligent Mobility Alliance (HIMA), mettendo a disposizione il cockpit intelligente, i sistemi di guida autonoma Qiankun ADS e la tecnologia della trazione elettrica.
- JAC Motors metterà a disposizione la Maextro super factory per gestire le fasi di ingegnerizzazione e produzione dei veicoli.
- Maserati curerà il design dei nuovi modelli, sia interno che esterno, attingendo dal proprio patrimonio stilistico, da oltre un secolo un pilastro della tradizione italiana.
Dal punto di vista commerciale, l’accordo prevede una strategia dual-brand: le vetture saranno vendute sui mercati internazionali con il prestigioso marchio Maserati, mentre sul mercato cinese con il brand di lusso Maextro (nato nel 2024 dalla collaborazione tra JAC e Huawei).
Assemblaggio tra Cina e Italia
Per ridurre i costi industriali salvaguardando al contempo il “Made in Italy”, la produzione seguirà la modalità SKD (Semi Knocked Down): le scocche grezze saranno prodotte nello stabilimento cinese di JAC ad Hefei per poi essere spedite in Italia, dove negli impianti industriali nazionali avverranno l’assemblaggio finale, il montaggio degli interni di pregio e la calibrazione del telaio. Questa strategia consentirà di riattivare la produzione negli storici siti automobilistici di Cassino e Modena. Maserati manterrà una solida autonomia sulle strategie distributive estere, individuando in Italia, Francia, Germania e Medio Oriente i mercati chiave di primo sbarco.
Una partnership necessaria per superare il crollo delle vendite
L’accordo nasce dalla necessità di affrontare una fase di calo delle vendite e forti difficoltà economiche per il marchio del Tridente. Nel corso del 2025, le consegne globali di Maserati sono scese al di sotto delle 8.000 unità, registrando una diminuzione dell’80% rispetto al picco del 2017 e toccando il valore più basso da oltre dieci anni. I risultati finanziari hanno evidenziato una perdita operativa ‘adjusted’ di 198 milioni di euro, con un margine pari al -27,3%. In questo scenario, il CEO di Stellantis, Antonio Filosa, ha ribadito la volontà di reperire partner industriali per sostenere il brand ed accelerarne la trasformazione digitale senza ricorrere alla cessione del marchio.