Noleggio auto, attenzione alle truffe online. Come funzionano e come difendersi
Il settore del noleggio auto in Italia è in piena espansione, ma la crescita ha attirato anche le organizzazioni criminali
Quando un settore cresce, cresce anche l’interesse di chi vuole approfittarsene. Il noleggio auto in Italia ha chiuso il 2025 con numeri record. Le immatricolazioni sono state 525.000, il 30,6% dell’intero mercato, con oltre 50.000 unità in più rispetto al 2024. Un dato che non è passato inosservato alle organizzazioni criminali, che hanno individuato nel settore un nuovo terreno fertile per le truffe. In modo particolare quelle online. A lanciare l’allarme è ANIASA, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, Sharing Mobility e Automotive Digital, che segnala un aumento delle frodi ai danni dei clienti da parte di finti operatori. Lo schema è sempre lo stesso, collaudato e difficile da riconoscere in tempo. Ecco perché conoscerlo è l’unico modo per provare a difendersi.
Come funziona la truffa
Chi cerca online un’auto a noleggio a breve termine viene intercettato da annunci sponsorizzati fraudolenti, costruiti con parole chiave molto simili a quelle dei marchi ufficiali del settore. Dopo un primo contatto telefonico apparentemente normale, la conversazione si sposta su WhatsApp. Da quel momento in poi i segnali di allarme si moltiplicano. Arrivano infatti preventivi, richieste di pagamento anticipato dell’intero importo e un deposito cauzionale.
I versamenti vengono richiesti tramite bonifico bancario istantaneo verso conti intestati a persone fisiche, oppure tramite pagamenti in Tabaccheria attraverso codici QR. La truffa emerge solo in un secondo momento, quando il cliente non riceve più risposta oppure si presenta al desk della società di noleggio e scopre che non esiste alcuna prenotazione a suo nome.
Come riconoscere un operatore autentico
ANIASA ricorda alcune regole semplici ma essenziali per evitare di cadere in questa tipologia di truffa. I contatti ufficiali delle società di noleggio sono esclusivamente quelli pubblicati sui siti istituzionali. Le e-mail devono provenire solamente da indirizzi con dominio aziendale ufficiale. Mai da account privati. Stesso discorso per le prenotazioni. I pagamenti avvengono esclusivamente con carta di credito o debito secondo le modalità indicate sul sito. Attenzione particolare va riservata ai broker online. Anche in questo caso è fondamentale verificare l’identità dell’intermediario e la corrispondenza con i canali ufficiali della compagnia.
Secondo ANIASA, è molto probabile trovarsi davanti a una truffa quando viene richiesto di effettuare pagamenti tramite chat private o sistemi di messaggistica, versare anticipi su conti personali o carte prepagate, oppure eseguire bonifici bancari per prenotazioni già pagate. In caso di dubbi, il consiglio è verificare direttamente sul sito ufficiale della società, senza seguire link presenti negli annunci o nelle chat. Non vanno mai comunicati PIN, CVV, OTP o password tramite telefono o e-mail non verificata. Qualsiasi tentativo di truffa va segnalato immediatamente al servizio clienti della compagnia coinvolta e anche alle forze dell’ordine.
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