Auto elettriche tra incentivi e costi dell'energia: le sfide dell'Italia secondo Motus-E
Fabio Pressi, Presidente di Motus-E, ha parlato ad un Tavolo Automotive specificando l'importanza della prevedibilità degli incentivi
Il Presidente di Motus-E, Fabio Pressi, è intervenuto ad un Tavolo Automotive convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dal Ministro Adolfo Urso esprimendo la sua intenzione di rendere più prevedibili gli strumenti incentivanti al fine di garantire stabilità e prevedibilità, in modo da facilitare la pianificazione.
Pressi ha poi aggiunto:
I principali Paesi europei, tra cui Francia, Germania e Spagna, hanno già introdotto nuovi incentivi per i veicoli elettrificati dopo la presentazione del Pacchetto Auto della Commissione Europea. Anche l’Italia ha bisogno di una pianificazione strategica dei sostegni alla domanda: misure che non alterino il mercato, ma he lo supportino e lo guidino verso l’elettrico. Oltre agli incentivi destinati ai privati, è fondamentale una profonda revisione della fiscalità sulle flotte aziendali, che consentirebbe alle imprese di investire con maggiore facilità e favorirebbe la nascita di un mercato dell’usato elettrico ampio e diversificato, a vantaggio di tutti i cittadini.
Pressi ha avuto anche la possibilità di affrontare il tema industria, nei giorni in cui a livello europeo le immatricolazioni di auto con ricarica alla spina hanno quasi raggiunto il 30% del totale e, a livello mondiale, la quota di auto dotate di ricarica elettrica esterna è anche superiore.
“La direzione tecnologica intrapresa dal settore è evidente", osserva il presidente di Motus-E. “Tuttavia, i dati dell’ultima indagine dell’Osservatorio TEA, presentata questa settimana al Mimit, mostrano come la filiera automotive nazionale stia investendo in modo insufficiente nell’innovazione, con il rischio concreto di compromettere seriamente la propria competitività nel medio-lungo periodo"
In quest’ottica è necessario superare gli ostacoli creati dai dibattiti ideologici e lavorare congiuntamente ad un piano di rilancio dell’industria italiana, che possa andare di pari passo con le ambizioni europee e pesi adeguatamente l’urgenza di adeguare una transizione tecnologica inarrestabile.
Durante il Tavolo Automotive è stata posta particolare attenzione anche sul nodo dei costi energetici in relazione alla ricarica elettrica. Su questo aspetto, in particolare, il numero uno di Motus-E ricorda che “in Italia i gestori della ricarica pubblica sostengono costi dell’elettricità significativamente più elevati rispetto agli altri grandi Paesi europei, con inevitabili ricadute sui prezzi per gli utenti. Per questo sarà cruciale l’intervento del regolatore, anche considerando che la ricarica elettrica è già oggi gravata da oneri fiscali e parafiscali persino superiori a quelli dei carburanti tradizionali".