Scooter elettrici, cresce il consorzio per il battery swap con tanti nomi importanti

16 Settembre 2022 25

Gogoro ha dimostrato la validità della soluzione del battery swap dedicata agli scooter elettrici. Grazie a diverse piccole stazioni collocate all'interno delle città, i possessori di uno scooter elettrico possono sostituire in una manciata di minuti la batteria scarica con una carica. L'azienda ha dimostrato che questa soluzione è l'ideale per consentire la diffusione degli scooter elettrici nelle città, agevolando il loro utilizzo anche a chi avrebbe difficoltà nel ricaricarli a casa.

Nel 2019 ci fu un tentativo da parte di Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki di creare un consorzio per spingere sulla diffusione di questa soluzione. Progetto che, però, non è andato avanti. Ben diversa sorte, invece, è toccata al consorzio Swappable Batteries Motorcycle Consortium (SBMC) nato nel 2021 per volontà di Honda, Yamaha, KTM e Piaggio.

Da allora, questo consorzio è cresciuto molto tanto che oggi può contare su ben 23 membri.

GLI OBIETTIVI

Tra le ultime realtà ad aderire al consorzio Swappable Batteries Motorcycle Consortium c'è Five, Gruppo italiano che controlli marchi del calibro di Italwin e Wayel. Grazie all'adesione al consorzio, il Gruppo punta a voler espandere la produzione di batterie non solo per i propri marchi ma anche per collaborazioni OEM di motocicli.

Ma quali aziende fanno oggi parte del consorzio SBMC? Troviamo: AVL, Ciklo, Five, Forsee Power, Hioki, Honda, Hyba, JAMA, Kawasaki, KTM, KYMCO, Niu, Piaggio, Polaris, Roki, Samsung, Sinbon, Sumitomo Electric, Suzuki, Swobbee, Vitesco, VeNetWork, Yamaha.

Nell'elenco spiccano diversi nomi molto importanti del panorama motociclistico e questo fa capire bene l'importanza di questa iniziativa. Il consorzio afferma di essere sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi ma, per il momento, non sono state definite tempistiche precise. Sappiamo che stanno lavorando ad una piattaforma condivisa per il battery swap ma precisi dettagli non ce ne sono. Gli obiettivi del consorzio sono i seguenti:

  • Sviluppare delle specifiche tecniche standard dei sistemi di batterie intercambiabili.
  • Testare e confermare l'uso comune dei sistemi di batterie.
  • Realizzare e promuovere le specifiche comuni del Consorzio come standard presso organismi di standardizzazione europei e internazionali.
  • Estendere a livello globale l'utilizzo delle specifiche comuni del Consorzio.

A quanto pare, altre realtà legate al settore delle due ruote intendono aderire al consorzio. Non rimane, dunque, che attendere i risultati concreti di questo lavoro.


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Commenti

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Surak 2.05

Ok, buona ma credo che funzionerà in abbonamento (non paghi di volta in volta, anche se ovviamente ci sarà un modo per sapere quanti cambi fai in base alla batteria che lasci ed in che stato)

Vae Victis

Ci ha messo solo 40 secondi perché è andata via senza pagare.

Il Robottino

Un battery swap per le auto lo escludo, la batteria è praticamente parte integrante del telaio mi pare.

Il Robottino

Quello del tonno?

Il Robottino

Io le adoro, sapessi disegnare così...

uncletoma

mancano i cinesi/taiwanesi

criticoMaNonTroppo

Si può fare qualsiasi cosa ma bisogna vedere poi se questo qualsiasi può essere portato sul mercato in modo realizzabile ed utile per la massa. Leggi il commento sopra che ho postato all'altro utente. Puoi realizzare quello che vuoi con i soldi, ma ci sn altri fattori da considerare ingombro, facilità del cambio, peso ecc e questi fattori non si adattano al denaro, sono statici.

Surak 2.05

Ognuno è andato per anni per la sua strada. Molte aziende non credevano in questo sistema e quindi hanno investito e puntato su altro, oltre che dettando a svariate nazioni spese colossali per infrastrutture varie, quindi la soluzione è ovvia e logica ma se faticano già a mettersi d'accordo sullo standard per motorini, figuriamoci per le auto.
Il problema quindi non è tecnico ma di interessi privati ormai consolidati e miliardi investiti che rischiano di essere stati buttati

ameft

Esatto, in Cina è già operativo da qualche anno e volevano espandersi.

Surak 2.05

"sostituire in una manciata di minuti la batteria"

Il fumetto alla Intrepido, dice 40 secondi a dire il vero, poi se uno si ferma al "cafe" ok.

T. P.

è un pò più complicato per le auto o, almeno, così lo fanno sembrare!

Giorgio

Competenze minime ma anche no, nessun manager di alto livello sa minimamente cose tecniche e se si possono o non possono fare, per quello servono tecnici bravi.
Se siamo andati su marte e ci sono i rover che fanno ricerca, cambiare un blocco batteria non facendolo saldato ma con un sistema di aggancio non credo proprio sia fantascienza, costerà sicuro, ma come già detto, se fosse uno standard unico i costi r&d sarebbero spalmati proquota, si potrebbe fare qualsiasi cosa.

Bucatino

Bisogna che prima i vari marchi si trovano ad un tavolo tecnico e prendano insieme una decisione... come stanno facendo ora per gli scooter.

criticoMaNonTroppo

E secondo te questa logica di ragionamento l'hai avuta solo tu? Certo che bisogna avere le competenze per poter esprimere un idea realizzabile.

criticoMaNonTroppo

Queste sono batterie che non arrivano neanche a 3KW, dovresti cambiarne almeno 10 per avere un autonomia decente, senza considerare che sn molto più grandi,ovviamente, per poter essere plug and use e per essere sicure. Praticamente avresti il portabagagli solo per le batterie swap. La soluzione è quella di NIO ma lì ci sn altri problemi per lo standard xchè ognuno ha la sua piattaforma. Quindi no per le auto questa soluzione non è percorribile

Giorgio

Credo che non occorra avere competenze ma logica di ragionamento, i tecnicismi li lascio a chi ci mette le mani e lo fa di mestiere.
Ma prendere decisioni ed organizzare è un altro lavoro.

Biso22

Aggiorno il mio commento sotto: e se questa cosa venisse inserita nelle auto plug-in al posto della batteria ricaricabile?

Biso22

Avevo già scritto questa cosa in un altro post ma mi avevano detto che non era una cosa così semplice e non ho le competenze per poter controbattere. Personalmente, sottolineo questa parola, potrebbe essere una mezza soluzione al problema della ricarica che frena molti all'acquisto di un elettrica/plugin, compreso me

Giorgio

Beh il concetto è quello delle stilo del telecomando, non credo ci vogliano dei geni assoluti per farlo a livello industriale in modo che il cambio batteria (ovviamente con tutte le sicurezze visto la pericolosità) duri una manciata di minuti a livello di un pieno di carburante.

Biso22

Quello che ho sempre pensato: un'auto con una batteria base per 200/300 km e 1/2 alloggiamenti per le batterie sostituibili per avere quei 100/200 km al volo senza ricaricare

Kom

sono il figlio del signor Consorzio

Walter

come fai a saperlo?

Account usato

Lo sta portando avanti NIO per le auto

Kom

Consorzio con nomi illustri e hanno speso 30 euro per le illustrazioni

Bucatino

Chissà se si arriverà ad una soluzione per le auto. Arrivi in stazione e è 3 minuti riparti e non hai l'ansia dell'usura della batteria.

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