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Askoll annuncia XKP L1 e L3, scooter elettrici pensati per la città

Prime informazioni, prezzi e impressioni sulla nuova offerta dell'azienda italiana

Askoll annuncia XKP L1 e L3, scooter elettrici pensati per la città
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Umberto Moioli
Umberto Moioli
Pubblicato il 25 mag 2023

Askoll, azienda specializzata nella mobilità elettrica con sede in Veneto, ha recentemente annunciato l'arrivo di due nuovi scooter elettrici, XKP L1 e L3. XKP da leggere in inglese come “escape”, fuga, a indicare la vocazione di questi modelli: mezzi progettati per il pubblico dei millennial, che integrano però la profonda esperienza maturata da Askoll nel corso di quasi un decennio. Li abbiamo visti (e provati) a Milano in occasione della presentazione ufficiale.

NUOVI MA FAMILIARI

Entrambi sono basati sulla serie eS, che Askoll ha continuato a perfezionare nel corso degli anni. La prima novità è nell’estetica, familiare ma caratterizzata da alcune novità: si nota il nuovo faro frontale tondo e leggermente inclinato, più luminoso rispetto ai precedenti modelli così da facilitare la guida di sera. Altri aspetti, come il lunotto e il parafango, entrambi ridisegnati, conferiscono un look più sportivo e moderno allo scooter. La presa USB è di serie su tutti i modelli e le maniglie per il passeggero sono state ripensate per dare maggior comfort. Quando si parla di look entrano inevitabilmente in gioco i gusti personali, ma io lo trovo molto carino e adatto al contesto urbano all’interno del quale è stato pensato per essere utilizzato.

Il display multicolore da 5,5 pollici offre una leggibilità migliore – ma ancora non perfetta sotto la luce del sole, da quello che ho provato – mostrando tutte le informazioni necessarie sia durante il giorno che di sera, grazie alla doppia modalità di illuminazione. Data, ora, livello della batteria, modalità di utilizzo e via dicendo: basta uno sguardo per farsi un’idea complessiva dello stato del proprio mezzo.  

 

Grazie alla nuova app, inoltre, l’accensione senza chiave (anche in più di una persona) e la personalizzazione di numerose funzioni è stata resa possibile, aggiungendo informazioni utili come la posizione dello scooter, la modalità di rigenerazione scelta e le impostazioni dell’opzione “Follow Me”, che mantiene la luce posteriore accesa anche quando spegniamo l’XKP, rendendo più comodo ad esempio il posteggio in garage di notte.

IN STRADA

Nonostante le diverse velocità massime (45 km/h per L1 e 66 km/h per L3), entrambe le versioni presentano simili schede tecniche. L'autonomia è di 87 km per L1 e 90 km per L3 ed entrambi i modelli sono alimentati da un motore da 2,7 kW. Le due batterie agli ioni di litio estraibili da 1,4 kWh ciascuna possono essere ricaricate con la normale corrente domestica in circa 6 ore.

Il peso ridotto dello scooter (71 kg) e l'adozione di ruote da 16" contribuiscono alla sua maneggevolezza: in effetti girare per una città trafficata come Milano si dimostra un’esperienza piacevole, grazie alla posizione rialzata che permette di sentirsi sempre a proprio agio in mezzo al traffico ma anche un’agilità che facilità l’uscita dalle complicate situazioni cittadine. Il comfort e la sicurezza sono garantiti da pneumatici di dimensioni generose e da un sistema di frenata che prevede un disco da 230 mm all'anteriore (190 mm nella versione L1) e da 190 mm al posteriore.

Apprezzabili nuove funzioni come il Cruise Control, attivabile con un pulsante oltre i 30km/h, e la modalità Walk Assist che riduce la velocità a 3km/h ed è utile quando quando ad esempio si deve spostare lo scooter a mano.

I nuovi scooter Askoll XKP saranno disponibili nelle colorazioni antracite e night gray a partire da giugno, con prezzi di 5.090 € per il modello L1 e 5.290 € per l'L3. Tra l’altro la garanzia, anche sulle batterie, è stata estesa a 6 anni così da dare agli acquirenti anche una ragione in più per sentirsi tutelati dall’azienda in caso di problemi.

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Commenti Regolamento
S
Salvatore Arocchi 01 Jan 1970 @ 00:00

5200 è il prezzo annunciato ,sicuramente scenderà certo non di molto... ma se è lo scooter preferito per le consegne ci sarà un motivo. Se vai sul gruppo facebook ti rendi conto tu stesso su quanto la gente sia contenta di non aver a che fare più col motore termico . Ovvio , stiamo parlando di gente che usa lo scooter per spostarsi, se parliamo di divertimento non è un altra cosa.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

5200 euro per una bici elettrica, contenti loro 😂
Il tagliando dell'Energy costava una bischerata, 90 kmh e nuova costava la metà se non meno, hai voglia di fare tagliandi per arrivare a 5200 euro...ma smettiamola di difendere sti prezzi osceni

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

C'ero quindi mi ricordo, ma sono cambiate anche le abitudini.
Sia come punti di ritrovo, tipo il bar della piazza del paesino, mentre oggi vanno al Centro Commerciale, al Centro del Capoluogo di Provincia se non a Roma o Milano, molto più spesso e ci vanno con i mezzi (molto più diffusi e comodi di un tempo, magari sfruttando l'abbonamento già pagato) o con il tipo maggiorenne che ha l'auto. Non solo ma un tempo molte madri non guidavano ed avevano troppi figli da accontentare, oggi spesso accompagnano i "bambini" fino davanti la sede dell'Università, poi li portano a pallavolo, nuoto, calcio...
Quindi di fatto i simil Ciao che coprirebbero la fascia 14-16 soprattutto, sarebbero considerati troppo "scarsi" e meno utili, quindi chi ha comunque un bisogno va di scooter che comunque costa di più, oppure ne fa a meno e aspetta di avere l'auto.
Per altro leggevo che pure l'età della patente va a salire, segno che pure per l'auto proprio c'è meno interesse, tanto c'è mammina che ti "scorrazza"

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E si

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

se fosse terribile come dici non sarebbe tra i più venduti, poi de gustibus se non ti piace ma da qui a "terribile" ce ne passa

G
Gef 01 Jan 1970 @ 00:00

prezzi da capogiro!

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

Perche ora pure i classici cinquantini non li ha nessuno...ai ragazzi non frega piu nulla dei motorini

A
Armando 01 Jan 1970 @ 00:00

Io arrivo dalla 50 special elaborata , ben prima .. ( ahimè )

S
Salvatore Arocchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Già che parli di sti cosi stranieri... vai a sentire chi l'ha comprato e lo usa se vale la pena spendere sti soldi . Tagliando quasi inestistente , non hai lo sbattimento che lo sforzi ti si consumano i rulli, accellerazione non paragonabile minimamente a quella di uno scooter tradizionale.

S
Salvatore Arocchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto l'sh dovevi menzionare. Ho guidato il 150 di qualche anno fa : terribile. Avessi detto un beverly...

S
Salvatore Arocchi 01 Jan 1970 @ 00:00

semplicemente sono gli scooter più usati per le consegne i tutta italia . E probabilmente anche in Francia .

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto per capire, cos'ha di più rispetto ad un piaggio zip da 2000 euro?

Meno autonomia
Velocità inferiore
Costo del pieno varierà di 1 euro...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non quanto i motorini della piaggio...ce li avevano proprio tutti, non mi ricordo un coetaneo che non ne avesse posseduto almeno uno dai 14 anni ai 16/18 anni

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Aaaa...io pensavo che stessero facendo gli scooter elettrici per risparmiare come nelle auto

T
Tiziano Prada 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche perche' con un monopattino o una bici el. praticamente sostituisci un cinquantino di allora.

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

E rigorosamente brutti. Perché fare uno scooter elettrico bello è sacrilegio.

j
jonname84 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fortuna che mi fermo alla Askoll acquari.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Menomale sono cresciuto ai bei tempi dei 50ini truccati, quando toglievi i fermi eri il ragazzo più felice del mondo.
Come siamo arrivati a sti cosi stranieri da 5000 euro??

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

un ciao nel 1970 costava 60.000 lire, lo stipendio medio di un operaio nel 1970 era 123.000 lire al mese.

fai le proporzioni con lo stipendio medio attuale.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo perché costava tipo un milione di lire o 500 euro? Metti pure che oggi per inflazione sia il doppio, non tocchi questi prezzi.
Oggi l'equivalente è la bici elettrica o il monopattino (che infatti sono relativamente diffusi)

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

con 5000 euro mi compro un sh300i non un bidone del genere.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

però! :(

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi sono già belli, dovresti vedere i vecchi modelli

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

L'infamia è far pagare 200€ in più l'L3 dato che dall'articolo l'unica differenza sembrerebbe il limitatore (software) sull'L1

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è un'infamata i soli 200€ di differenza. Praticamente l'L1 lo stra paghi.

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

E pensare che avevamo un’industria fiorente di ciclomotori e moto, hanno smantellato anche questa invece di aiutarla a convertirsi…
Non ho parole…

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Com'è che il Si il Bravo e il Ciao ce li avevano tutti e questi non ce li ha nessuno...?🤔

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che con gli incentivi li vai a pagare poco più di uno scooter a benzina (ma ti costa meno mantenerli, oltre a caricarli direttamente a casa).

Sì, la differenza tra i 2 è proprio che gli L3 richiedono la patente A1 (in Italia va bene anche la B), quindi minimo 16 anni

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero costare la metà per essere un minimo appetibili. Tra l'altro perchè mai dovrei scegliere l'L1 rispetto all'L3? Solo per 200€ di differenza? O per il ragazzino minorenne che deve usarlo per andare a scuola?
Per ora l'elettrico è ancora incomprabile in tutti i veicoli, dopo anni è ancora troppo caro.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

annamo bene!!! :(

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

A me fanno sempre ridere i prezzi

S
Salvatore Arocchi 01 Jan 1970 @ 00:00

rispetto ad altri modelli cinese non c'è paragone .

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Io preferisco il modello XLR8.
\s

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

mazza che brutti! :(