Mercedes-AMG, ci sarà un terzo modello elettrico
Il CEO del marchio anticipa il prossimo step.
Mercedes-AMG prosegue la propria trasformazione. La divisione sportiva di Stoccarda sta lavorando a tre modelli nativi a batteria, un percorso che affianca il ritorno di motori a maggiore cilindrata e che crea un doppio livello di sviluppo tecnico. Un lato si appoggia alla tradizione dei V8 e dei sei cilindri, l’altro costruisce una gamma totalmente elettrica che promette numeri mai visti nella storia del marchio. Dopo la GT 4-Door EV e il SUV elettrico, arriva la conferma di un terzo modello a zero emissioni. La conferma è arrivata direttamente dal CEO Michael Schiebe che ha quindi anticipato l’ampliamento della gamma EV del marchio.
Come saranno le prossime Mercedes-AMG elettriche
In attesa di scoprire il volto del terzo modello elettrico possiamo analizzare lo sviluppo dei progetti già avviati, a partire dal SUV ad alte prestazioni che nelle ultime settimane è apparso in diverse immagini dei prototipi.
Queste immagini mostrano una direzione stilistica precisa. La silhouette del futuro SUV elettrico appare più bassa e compatta rispetto alle previsioni iniziali. La forma avvicina il modello agli equilibri estetici di vetture come Lamborghini Urus e Ferrari Purosangue. La gamma comprenderà anche una variante coupé, attesa verso la fine del 2027, che aggiungerà un profilo più filante e una presenza su strada ancora più marcata. È un percorso che suggerisce un progressivo allontanamento dagli stilemi dei SUV tradizionali, con l’obiettivo di creare un linguaggio visivo coerente con la nuova identità elettrica di AMG.
Il centro del progetto sta però nella parte tecnica. La piattaforma AMG.EA ospiterà motori Yasa a flusso assiale, una tecnologia che offre un rapporto tra potenza e peso molto elevato. La soluzione permette di raggiungere valori che possono spingersi fino a un 1 MW, soglia che corrisponde a una potenza vicina ai 1.300 CV. Le configurazioni previste includono sistemi a due o tre motori. Si tratta di una scelta che consente di prevedere diversi livelli di performance all’interno della stessa architettura. Una sorta di base modulare che accompagnerà l’evoluzione della gamma elettrica nei prossimi anni.
Resta aperto un interrogativo legato al carattere di guida. AMG affianca ai motori elettrici un sistema di cambiata simulata e un suono artificiale ispirato ai propulsori a combustione. La decisione nasce dall’esigenza di restituire la sensazione meccanica tipica dei modelli storici della divisione. L’assenza di vibrazioni e di variazioni acustiche rischia di impoverire l’esperienza al volante. Per questo motivo il marchio cerca un coinvolgimento sensoriale che vada oltre la pura accelerazione. La scelta si inserisce nel dibattito più ampio su come tradurre l’identità delle vetture ad alte prestazioni in un mondo che si sta muovendo verso l’elettrificazione.
Mercedes-AMG si trova nella necessità di affrontare una fase cruciale di passaggio. Una fase in cui scelte radicali potrebbero rivelarsi controproducenti e decisioni più moderate non incontrare il gradimento del mercato. Ecco, quindi, il tentativo di bilanciare passato e futuro, senza rinunciare a ciò che definisce l’immaginario del marchio e senza ignorare la pressione tecnologica che sta cambiando la percezione delle prestazioni. Se il futuro è ancora lontano il presente richiede scelte capaci di innovare senza tradirsi.
-
Fonte:
- Fonte