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Alitalia, ultimo volo: cala il sipario dopo 75 anni, c'è Ita

Oggi l'ultimo volo, da domani a decollare sarà la nuova compagnia Ita: ecco cosa cambia.

Alitalia, ultimo volo: cala il sipario dopo 75 anni, c'è Ita
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Elena Toni
Elena Toni
Pubblicato il 14 ott 2021

Oggi Alitalia dà l'addio ai cieli: l'ultimo volo decollerà alle ore 22:05 dall'aeroporto di Cagliari per atterrare poco dopo le 23 a Roma Fiumicino, chiudendo il sipario sulla storia della compagnia aerea di bandiera. 

In realtà, negli aeroporti sarà possibile continuare a vedere i velivoli con la livrea Alitalia, perché la nuova compagnia Ita dovrebbe decollare provvisoriamente con la livrea Alitalia in vista di una aggiudicazione definitiva del vecchio nome. Sì, perché negli anni la compagnia di bandiera è stata Lai, Cai, Sai rimanendo tuttavia Alitalia nei vari passaggi di proprietà, da pubblica a privata; mentre ora invece il marchio è in vendita, in nome della discontinuità richiesta dalla UE per ripartire.

La Newco si chiama quindi solo Italia Trasporto Aereo Spa, come definito dal decreto governativo firmato nei giorni scorsi dai quattro ministri dell'Economia, Trasporti, Sviluppo economico e Lavoro, e parte con un capitale sociale di 20 milioni di euro. Tuttavia il passaggio segna un netto cambiamento rispetto al passato, anche in termini di dimensioni, con una flotta small e parecchi dipendenti in meno.

UN PO’ DI STORIA

Quella di oggi è una giornata di commozione per i tanti dipendenti che si sono ritrovati a dare l'addio alla compagnia di bandiera, ma anche di amarezza per i molti che non sono stati riassorbiti da Ita per via delle sue dimensioni considerevolmente più ristrette.

D'altronde, la storia di Alitalia è legata a quella del Paese: fondata a Roma il 16 settembre 1946 con il nome di Alitalia-Aerolinee Italiane Internazionali, opera il primo volo il 5 maggio 1947 sulla rotta Torino-Roma-Catania, a cui segue pochi mesi dopo il primo volo internazionale da Roma a Oslo, mentre per il primo intercontinentale, da Milano a Buenos Aires, si dovrà attendere il 1948.

 

Di proprietà dell'Iri (Istituto per la ricostruzione industriale) e quindi statale fin dalla nascita, Alitalia viene fusa con l'altra compagnia aerea di bandiera italiana, Linee Aeree Italiane (LAI) e nel 1960 diventa sponsor ufficiale delle Olimpiadi di Roma, a cui segue l'anno successivo l'apertura dell'aeroporto di Roma Fiumicino dove la compagnia posiziona il suo hub principale.Il nuovo logo, quello con la classica "A" tricolore, risale agli anni '70, viene adottato in occasione della consegna del primo Boeing 747-100. Quel decennio e il successivo portano l'espansione della flotta e del network, con i Douglas DC-10, i McDonnell Douglas MD-80 e gli Airbus A300 e l'apertura di rotte verso l'estremo oriente, ma anche le prime tensioni legate al monopolio.

A metà degli anni '90 la compagnia entra in crisi economica e stringe un accordo con KLM, che si conclude prematuramente. La storia di Alitalia si intreccia con quella che travolge il mondo l'11 settembre 2001 e cambia radicalmente il trasporto aereo, ma il declino prosegue inarrestabile fino al 2007 per cui si cercano nuove soluzioni con la privatizzazione.Sfumata la trattativa con Air France parte l'operazione Fenice, una cordata che aggrega Air One e una ventina di imprenditori italiani con la regia di Intesa San Paolo per salvare la compagnia con un investimento da 1,1 miliardi di euro. Qui si chiude la storia di Lai, con un netto taglio di dipendenti, e inizia quella di Alitalia Cai, che però ha vita breve anche a causa della concorrenza sempre più agguerrita delle compagnie low cost.

I conti sono in rosso e si rende necessaria una nuova iniezione di capitale: stavolta a investire è Etihad, compagnia più piccola rispetto a Emirates e a Qatar Airways, che però è cresciuta molto grazie a massicci investimenti in flotta; nel 2014 si firma l'accordo e Alitalia diventa Sai (Società Aerea Italiana), facendo decollare il primo aereo il 1 gennaio 2015.

I conti però continuano a precipitare e così nel 2017 la società viene messa in amministrazione straordinaria, e la situazione precipita definitivamente con la pandemia del 2020. Con il decreto Cura Italia viene costituita una nuova compagnia sotto l'ala pubblica, Ita, che per partire necessita del via libera di Bruxelles, da cui però si chiede discontinuità: e così accade, a partire dal marchio che viene dismesso.

COSA SUCCEDE ORA

Il debutto di Ita avverrà domani in streaming, a poche ore dal decollo del primo volo della mattina sulla rotta Roma-Milano: la nuova compagnia partirà con 52 aerei e 2.800 dipendenti, per ora solo con il ramo "aviation"; i rami di manutenzione e dell'handling di Alitalia saranno messi a gara in tempi successivi dall'amministrazione straordinaria.

Ita sarà integrata all'interno di grandi gruppi come Skyteam o Star Alliance – si saprà probabilmente entro il primo trimestre del 2022 – ma, come ha voluto sottolineare il presidente della compagnia Alfredo Altavilla, lo farà in condizioni di pari dignità, a differenza di quanto accaduto in passato con Alitalia, "trattata come il parente povero dell'alleanza"

La flotta sarà di dimensioni contenute: dei 52 aerei 7 saranno wide body e 45 narrow body, ma nel 2022 si prevede la crescita fino a 78 aeromobili, di cui 13 del primo tipo e 65 del secondo, con l'ingresso di velivoli di nuova generazione che sostituiranno progressivamente i vecchi. Nel 2025 si prevede che la flotta avrà 105 aerei di cui 81 di nuova generazione, a ridurre l'impatto ambientale e ottimizzare i costi.

Anche il numero di dipendenti è destinato a crescere, fina a raggiungere quota 5.550/5.700 persone a fine piano, nel 2025, a cui si aggiungeranno eventualmente ulteriori 2.650/2.700 dipendenti per le attività di Ground Handling e 1.100-1.250 dipendenti per le attività di manutenzione qualora Ita dovesse aggiudicarsi le gare bandite per questi ambiti.

Per quanto riguarda le rotte, l'avvio delle operazioni sarà guidato dalla loro profittabilità, a cui si aggiungerà un numero selezionato di rotte "investimento" che, anche se non immediatamente redditizie, serviranno ad assicurare una presenza sostenibile sui mercati di interesse per il Paese. Quindi, Ita focalizzerà la propria attività sull'hub di Fiumicino e sull'aeroporto di Milano Linate, dove si posizionerà come compagnia aerea di riferimento per il traffico business e leisure.

All'avvio dell'attività saranno servite 45 destinazioni con 61 rotte, che diventeranno rispettivamente 74 mete e 89 rotte nel 2025. Per ora si parla di New York da Roma e Milano, Tokyo Haneda, Boston e Miami tutte e tre da Roma; ma nel 2022 saranno avviati nuovi voli su San Paolo, Buenos Aires, Washington e Los Angeles. Le rotte europee saranno coperte con partenze da Fiumicino e Linate, mentre quelle internazionali di medio raggio come Atene, Tel Aviv e Cairo partiranno solo da Roma. A livello domestico sarà garantita copertura dei 21 aeroporti del Paese.

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Commenti Regolamento
E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio primo volo, 30 e piú anni fa era con alitalia (ovviamente) e costava qualcosa come un milione e giuggiole per fare Cagliari-Milano, poi a inizio 2000 si poteva viaggiare con 10 Cent + spese aeroportuali fino a Londra, grazie a Ryanair.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Complimenti per la memoria, un bel ricordo peraltro.

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

ok you win

comunque per me Alitalia è quella degli anni 60a 70a
ho fatto il mio primo volo intercontinentale che avevo appena 4 anni e mezzo ,
ricordo perfettamente il trattamento di alto livello della compagnia di bandiera

i giochini "gommosi" della compagnia ,per i bambini
,il mini "formaggio belpaese galbani" onnipresente nel vassoio
alle scarpette morbide per la notte

però ricordo anche che l'istituto tecnico aeronautico,la porta per entrare all'Alitalia era a numero chiuso

bisognava essere "raccomandati" per entrarci

e per fortuna non sono entrato , visti i risultati ..

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"Anche il numero di dipendenti è destinato a crescere"

Ah quindi ora hanno la palla di vetro per prevedere il futuro e sanno già che avranno bisogno di più personale?

"Quella di oggi è una giornata di commozione per i tanti dipendenti "
gli stessi che esultavano per mancata vendita ad air france?

le premesse non sono delle migliori, io continuo a sperare che la nuova ita possa essere asfaltata da qualche altra compagnia così almeno la smetteranno di rubare a tutti gli italiani

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello ormai non lo puoi mettere neanche in... casseruola! E comunque apparteneva all'aviazione... militare, non all'aviazione civile!

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

e il piccione viaggiatore italo

che usava Leonardo nel quasi millecinquecento
dove lo metti

M
Manfredi 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so benissimo

C
CiKappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Foto scattate con Pixel 6 :D

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che ITA non è altro che Alitalia, così come Alitalia non era altro che Ala Littoria, compagnia statale dimenticata perché istituita dal fascismo.

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

come la fai facile..

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Io abito in Emilia ma non mi pare che ci sia una frontiera invalicabile tra il Sud Italia e il Nord Italia. C'è tanta gente che dal Sud viene qui all'università, figurati se non può venire per un lavoro.
E comunque le opportunità ci sono anche al Sud, cambia forse solo lo stipendio.

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

ammazza che qualunquismo.
io invece ne conosco a bizzeffe che non lo trovano e non sono lavativi come credi siano tutti..

dove abiti ? perché Centro e Sud Italia è un po diverso dal Nord dove abiti..

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono stato licenziato 5 anni fa e ho trovato lavoro in pochi mesi, visto che l'ho cercato.
Persino gli africani che non sanno leggere e scrivere trovano un lavoro. Persino gli ipovedenti e chi è in carrozzina trova lavoro.
Gli unici che non lo trovano sono quelli che preferiscono vivere alle spalle dei contribuenti.

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

magari lo perdi tu domani..
e dopodomani ti vengo a dire che sei uno scansafatiche.
hanno licenziato migliaia di persone... tutti fannulloni ? tutti?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se uno è a casa non è un lavoratore, è uno scansafatiche.
Di lavoro oggi se ne trova in abbondanza, basta con questi piangistei.

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahha
infatti.. vallo a dire alle migliaia di lavoratori a casa per colpa sua.
avevamo la compagnia di badiera una volta.. adesso non più.
non era sostenibile, infatti andava fatta una fusione (come è successo con fiat lancia e alfa ki sembra)

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I danni erariali si fanno facendo fluire il capitale fuori dai confini.
Questa tua teoria è quella che, nel 1800, gli stati colonialisti applicavano agli stati colonizzati. Gli stati colonialisti si prendevano il pacco, sì si, e lo stato colonizzato poi doveva noleggiarlo da loro.
Studia un po' prima di scrivere.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Fu l'unica cosa giusta che fece in 20 anni, insieme alla legge contro il fumo nei locali pubblici.
Anche le peggiori mer xde a volte fanno qualcosa di giusto.

F
Fernandito 01 Jan 1970 @ 00:00

It iderc nu oineg?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed è questa la mentalità che ha permesso la globalizzazione di annientarci. Non è una critica nei tuoi confronti perchè magari dovrai vivere con 1400 Euro con una famiglia di 3 o 4 persone, è un dato di fatto.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Azz studi economia e nonostante ciò sei liberista, gg :D

M
Manfredi 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che ita possa garantire la stessa qualità di alitalia. ancora ricordo(positivamente)il volo Roma-Nanchino in classe la magnifica.
Ho avvertito una grande qualità come: La gentilezza del personale, la qualità del cibo, i servizi a bordo, la lounge e tutto quello che puoi desiderare in aereo. Posso dire che anche la classe affaristica/business e la turistica/economica si difendono egregiamente
Purtroppo economicamente non è riuscita a sfondare... peccato

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fortuna che studio economia a livello accademico. Se avessi saputo subito che non era necessario mi risparmiavo una laurea magistrale in economia. Adesso vado al CERN a spiegargli che stanno dicendo fregnacce. Ah no, ma io non ho studiato fisica nucleare eh, però loro non si informano.

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Io preferisco che i soldi restino nel mio portafoglio per quanto possibile a parità di servizi/beni acquistati, poi quelli che spendo che arrivino sul conto di Agnelli (per dire uno a caso) o Hong Chu Wuan (nome inventato) onestamente non mi importa nulla.

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sto parlando di abusi/favoritismi, sto parlando di condizioni contrattuali da baby pensionati e v4cche grasse di fine anni '80

e
eL_JaiK (Ban totali: 1) 01 Jan 1970 @ 00:00

1 Ear rape = 1 preghiera 🙏

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Ascoltavo l'audiolibro quindi tecnicamente non leggevo, l'unico testo sacro degno di essere letto è la guida rapida di iphone 😂

e
eL_JaiK (Ban totali: 1) 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quando hai iniziato a leggere la bibbia ormai parli sempre di catene e figliuoli 🤣🤣

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Col ca220, 'ste fregnacce dille a qualcun'altro che non si informa.

I
Iena_Reloaded 01 Jan 1970 @ 00:00

lo stesso era successo a me tempo fa, quindi ti capisco... mi spiace tu abbia perso l'account storico ma l'importate è aver risolto :-)

p
popi popi 🤡 01 Jan 1970 @ 00:00

ricordo ancora il primo ritardo di ore e ore insieme, grazie alitali per avermi prosciugato il fatturato e avermi fatto sempre aspettare ore in più per partire.....grazie <3

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

i buffi fateli pagare a Silvio (che nn volle vendere ad Airfrance)

H
Haeretik 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerato che hanno acquistato il marchio Alitalia, direi che la compagnia va avanti come prima, certo dopo avere scaricato un po' di "oneri" sulla collettività (come sempre)!

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Qui il più decorato e secondo nella catena di comando soltanto a Figliuolo dovrei essere io.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Credici che magari si avvera! Anche nel privato viene ancora assunta gente incompetente soltanto perché parente del sindacalista compiacente con l'azienda...

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00
Oi abbiamo uno col liberismo nel sangue qui


E per fortuna direi, visto che è quello che funziona

E la differente tassazione in vari paesi dell'EU non è contro i trattati?


No, te lo sei inventato te

E la disoccupazione <3% neanche?


No, te lo sei inventato te

E le banche pubbliche Tedesche?


Non mi pare siano statali.

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

No no, hai frainteso. Io VOLEVO cambiare, e difatti lo feci. Intorno ai primi di settembre, appunto, avevo già deciso di apportare modifiche al mio vecchio account, quello creato nel 2015 con il nickname David Lo Pan.

Il tutto perché... mi ero stufato. Volevo cambiare, così con l'occasione scelsi questo che vedi ora. Mi ricorda il film più bello in assoluto visto in vita mia (Lo squalo) associato alla divertente, seppur brevissima, parodia vista nel secondo capitolo di Ritorno al Futuro, altro Capolavoro del cinema.

Ma, una volta effettuato il cambio, sono sorti i problemi. Postavo qui e non mi rendevo conto (ci ho messo un paio di giorni pieni) che solo io potevo veder pubblicati i miei messaggi. A me è parsa una cosa quasi incredibile da accettare. Non sapevo come affrontare questa assurda situazione, così ho avuto la malsana idea di provare a correggere il tiro apportando ulteriori modifiche. Risultato: account storico eliminato, e del tutto controvoglia https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...
I messaggi che scrivevo, passavano inizialmente (tutti) in moderazione, poi è come ti ho appena descritto.

Ora di sicuro c'è che non voglio assolutamente toccare questo nuovo account e relativo nickname, immagine profilo etc.

Mi è stato anche raccomandato, pur se non in maniera esplicita, di evitare di apportare modifiche su modifiche, che poi è facile (io non lo credevo affatto, almeno fino a prova contraria) incappare in problemi davvero difficili da risolvere. Per mia fortuna, il team di moderazione di questo blog mi ha aiutato tantissimo. Senza il loro intervento, molto probabilmente mi troverei ancora in quella sorta di universo parallelo.

Mai più, guarda... 👍

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

Travaglio s'era preso davvero male per lui... Per fortuna col governo gialloverde sono successe talmente tante giravolte che pure Di Ballista scappò in Messico dalla vergogna. Travaglio almeno ancora ci credeva, difendendo persino i Ciampolillo. Ah, la verginità perduta 😂😂😂

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

io dico di no. Ma son pareri

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

Dubito, i tempi di Boldi-DeSica sono andati...

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mitico trio Salvini-Meloni-Berlusconi ha causato danni erariali per miliardi di € facendo sfumare l'affare AirFrance (che si sarebbe preso un pacco micidiale) prima, e dando poi in pasto l'azienda SENZA DEBITI ai kapitani coraggiosi (L'IRONIA) poi, e facendo pagare i debiti a noi (di nuovo)... E questo poi parlano di uscita dall'€ e manco si vergognano delle fregnacce combinate 🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

IN iTALLLIA c'è spazio per tutto e tutti.

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 2021 è impensabile assumere con i criteri clientelari degli anni '80.

I
Iena_Reloaded 01 Jan 1970 @ 00:00

dai, rinomina l'account con LoPan2 o altro... anche io ho dovuto ricrearlo perchè in alcuni blog ero bloccato/censurato senza alcun motivo

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiusa una mangiatoia se ne apre un altra.

L
Loky 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah scusami, pensavo di poter fare un discorso sensato, non mi ero accorto che eri un troll, buona giornata ;)

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, si ricomincia.

T
Tommers0050 01 Jan 1970 @ 00:00

dimmi che lavori in alitalia senza dirmi che lavori in alitalia

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il mondo ha sfiducia in te, e tranquillo se potessero ti licenzierebbero per uno più in gamba.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo su tutto, tranne per il fatto di non avere la necessità di una compagnia di bandiera.

L
Loky 01 Jan 1970 @ 00:00

Lieto di essere smentito, ho solo espresso la mia opinione.
Per quanto ignorante possa sembrarti è basata sulle informazioni lette nel corso del tempo e sulla sfiducia maturata nel corso degli ultimi anni.

Non voto Salvini e me ne guardo bene dal farlo.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Oi abbiamo uno col liberismo nel sangue qui.
E la differente tassazione in vari paesi dell'EU non è contro i trattati?
E la disoccupazione <3% neanche?
E le banche pubbliche Tedesche?

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è che io come molti non sentiamo la necessità di avere una compagnia di bandiera internazionale. Sul tuo ultimo punto sono d’accordo con te ma penso che sia normale perché chi sta meglio fa da sempre la voce grossa. Ahinoi la dipendenza da FR e DE ce la porteremo dietro per molti anni ancora, personalmente la colpa di questa situazione la attribuisco alla generazione nata tra gli anni 50 e 80, alla voce “adagiarsi sugli allori”

e
eL_JaiK (Ban totali: 1) 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo 19 likesss..ancora niente badge BEST per il CEO 🤣

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che la pago meno perchè è pubblica eh. Ci son mille servizi a cui posso rivolgermi. Davvero non capisco sto retaggio del passato con la compagnia di bandiera. Non ha alcun senso.

M
Mattia Cavallo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quantomeno evitano di buttare tutto il materiale che già hanno marchiato con la "A" di alitalia, nonchè di riverniciare gli aerei che possiedono

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul nulla a livello aziendale. Avessero trattato su qualcosa ci sarebbero forse stati dei licenziamenti

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che Alitalia, sembra un aereo tarocco! Si chiama ailatilA...

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00
b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00
Per anni hanno discusso e trattato sul nulla

Sul nulla? Si sono beccati ventordici anni di cassa integrazione pagata da noi e zero licenziamenti!

Devi considerare che i sindacati italiani rimpiangono i tempi di lenin, quindi per loro la vittoria non consiste nell'avere la formazione del lavoratore, il suo reinserimento rapido e proficuo se licenziato, o cercare di salvare l'azienda, ma è trasformare il privato nel pubblico italiano, ovvero un luogo dove non si licenza, non si fa un ca**o e si prende non proprio due lire.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno lo deciderebbe perchè l'italia è una grande meta turistica, caso chiuso.

S
SpiritoInquieto 01 Jan 1970 @ 00:00

Disattiviamo questo ODIOSO effetto specchio?
E' la prima cosa che faccio quando apro la fotocamera su un telefono nuovo.
Non so cosa provate al perseverare nell'avere foto ribaltate con scritte al contrario.
Boh.

S
SpiritoInquieto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio primo volo è stato con Alitalia, stranamente ricordo che aveva un prezzo conveniente, dopo solo prezzi folli. Mai più.

L
Loky 01 Jan 1970 @ 00:00

se questo valore deve costare 1 milione di euro al giorno alla collettività, ne facciamo volentieri a meno

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà ci sono state occasioni in cui anche i privati potevano acquistare voli a prezzi simili, per intenderci invece di 200 Euro, a 80 Euro. Però in linea di massima, se devi fare una tratta di un'ora ci sta non dico di no, sono io che però preferisco che i soldi girano in casa e non fuori.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Come a che serve? Allora non serve nemmeno avere in casa una gestione di telecomunicazioni pubblica, nemmeno l'acqua pubblica, nemmeno la corrente, compriamo tutto all'estero, già che ci siamo lasciamogli pure i terreni e cambiamo pure culturalmente, anzi facciamo che l'Italia allora è una nuova colonia Francese, quindi votiamo direttamente un governo unico, il loro.

Ma guarda che discorsi tocca pure leggere.

L
Loky 01 Jan 1970 @ 00:00

i dipendenti si sono commossi? certo sono più di 10 anni che vivono alle nostre spalle con stipendi da favola e cassa integrazione garantita, ora naturalmente vogliono tutti essere assorbiti in ITA per poter continuare a mangiare alle nostre spalle.
Ringraziamo il berlusca e la lega per aver rifiutato l'offerta di Air-France alla quale eravamo riusciti a sbolognare questo carrozzone...

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non posso darti torto amico su questo, ma i soldi che perdeva tuttavia nessuno ha mai dichiarato come sono stati persi e dove sono andati a finire è qui che farei una riflessione.

Oggettivamente comunque, la vendita a Lufthansa comunque sarebbe stata disastrosa, troppe cose gli altri paesi europei stanno prendendo dall'Italia, la stessa cosa si può dire di FCA che pure lì è stato fatto un grande errore purtroppo, per non parlare anche di Telecom.

La manovra di far creare dal governo una nuova società per poi comprare Alitalia era l'unica cosa logica da fare anni e anni fa, solo che nessuno aveva questo interesse visto che chi doveva prendere soldi li prendeva e poi finalmente si è arrivati a mettere un punto perchè come tutte le cose hanno un inizio e una fine, solo che dal mio punto di vista gli interessi nazionali non dovrebbero mai avere fine. Io sono del parere di dire anche basta di andare a lavorare per la Francia e la Germania, non so voi.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

In quale norma UE lo stato non può essere azionista?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

La politica Italiana malata si è messa in mezzo, già nel 2006 in realtà, prima ancora di Air France e non faccio nomi, ma avendoci lavorato ne ho sapute di cose.

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente una bella notizia

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il viaggio è di un'oretta e con una compagna ti costa 40€ e con un'altra 200€, entrambi con bagaglio in stiva, a meno di non essere ricchi o avere il viaggio pagato dall'azienda TUTTI prenderebbero il primo, anche con le ginocchia in gola. Addirittura qualche anno fa Ryanair aveva pensato ai voli con "posti in piedi" che sarebbero stati a prezzi praticamente regalati, poi ovviamente è saltato per una questione di sicurezza.

W
Windows_hater 01 Jan 1970 @ 00:00

soldi ben spesi, vorrai mica far sparire il mito.. poi i telegiornali di cosa parlerebbero ?

C
Chargeman 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa chiusura doveva essere fatta anni fa.
Ora avremmo una compagnia più forte e meno debiti.
Dispiace tantissimo per le persone e per la storia che va a peripatetiche.
Tuttavia le persone sono state la causa del disastro. Non tutte ma molte. Purtroppo in primis i sindacati hanno sbagliato, hanno tirato la corda per difendere stipendi e procedure che non sono compatibili con il mercato da ormai molti anni. Lo hanno fatto nella convinzione che mai lo stato avrebbe fatto chiudere Alitalia. Il ruolo dei sindacati è essenziale ma questa volta hanno difeso l'indifendibile e hanno vinto per molto tempo. Erano fuori logica.
Difendo l'operato dei sindacati che sono fondamentali, ma alle volte sbagliano e va detto. Questa volta hanno sbagliato.

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

Ultima mangiata prima dell’ abbuffata.

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Come sprecare 90 milioni di euro in pratica...

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma con Alitalia non ha funzionato. I collegamenti li avevano, semplicemente oltre ai problemi coi dipendenti hanno fatto un business plan sbagliato

D
Darth Faber 01 Jan 1970 @ 00:00

alla faccia del genitale maschile!

S
Sven Goran E. 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno scelto il momento giusto per un reset totale, visto il momento di difficolta' del trafffico aereo a livello globale. Spero (e prego) che stavolta ci siano dei manager veramente competenti che sappiano focalizzarsi sulle tratte profittevoli, evitando di trasformarla nel tempo in un nuovo carrozzone. In bocca al lupo!

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

Tante persone, tra cui io, scelgono la destinazione della vacanza anche in base a quanto costa il volo e da quale aeroporto devono partire. Se le compagnie decidessero di fare pochi voli in Italia, il turismo crollerebbe. Data la nostra posizione, il numero di opere d'arte, luoghi di interesse, coste, natura, con la giusta politica e le infrastrutture adeguate, ogni italiano sarebbe potuto campare di turismo. E invece facciamo la fame!

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno già comunicato l'acquisizione del marchio alitalia

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sbaglio lui è riuscito anche ad abolire la povertà insieme al suo compagno di bevute

b
berserksgangr 01 Jan 1970 @ 00:00

oppure ha una testa piccolissima?

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, però dopo è arrivato il salvatore, l’avvocato del popolo, che è riuscita a “salvare” Alitalia. Proprio come ha salvato l'Ilva, già…

F
Francesco Zerbini 01 Jan 1970 @ 00:00

crisi del 2008 ovviamente

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

E com le poste italiane, che virtualmente sono private, rimarra' sempre e comunque sottoil controllo dello stato

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se devi partire presto si…il primo frecciarossa è alle 7…

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ita si è appena aggiudicata il marchio Alitalia per 90 milioni di euro..

s
stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

e poi cosa è successo?

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, cosa c'entra la cina? LOL
Ripeto, è assolutamente irrealistico quello che dici e va contro ogni logica di economia, che conosceresti se l'avessi studiata.
E di nuovo, è anche contro le norme dell'UE quindi.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

Milano-Roma

Aereo:
durata: 50min
prezzo: ~60€
Arrivo un'ora prima in aeroporto
Da casa mia a Milano Linate sono 20min
Totale: 50min + 60min + 20min = 2 ore e 10 minuti

Treno:
durata: 4 ore
prezzo: 79€ ma dato che ho meno di 30 anni 66€
Arrivo mezz'ora prima in stazione
Da casa mia a Milano centrale: da 30 minuti a un'ora a seconda dell'orario e quindi del traffico. Teniamo buoni i 30 minuti.
Totale: 5 ore.

Quindi dovrei metterci piu del doppio e spendere di più per quale motivo esattamente?

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo avevo fatto, quando ancora avevo attivo il mio account https://uploads.disquscdn.c...
Ma da lì in avanti sono insorti i problemi. Tutto ciò che pubblicavo, prima passava in moderazione e, successivamente... lo potevo vedere solo io. https://uploads.disquscdn.c...
Ho mantenuto questi screenshot proprio per dimostrare quello che a te sto riportando ora.

Guarda, se non fosse stato per l'aiuto dei moderatori del blog, mi sa che non ne sarei uscito fuori. Non so intavolare discussioni in inglese, il supporto diretto di Disqus non l'ho mai preso in considerazione. Mi è stato raccomandato di non apporre ulteriori modifiche (se ci fai caso, avevo modificato anche il nome utente: VforValentino) che potrebbero compromettere la stabilità raggiunta dopo innumerevoli tentativi, con annesse nuove registrazioni.

No, Cerbero, non me la sento di rischiare. È stressante doversi ripetere ogni volta per spiegare, ma credo che con alcuni utenti sia innanzitutto doveroso.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, intendo quello.

In più, penso che dalla prossima asta, possano trattare "privatamente".

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il logo, di riprendersi tutta Alitalia non ci pensa proprio nessuno

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao, Cerbero.

Sono David Lo Pan con il vestito nuovo. In passato abbiamo interagito, mi sembrava doveroso informarti che ora ho questo nickname. Quello precedente, associato al mio account storico, non esistono più, per via di problemi insorti dopo alcune modifiche da parte del sottoscritto.

Buon proseguimento.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Fun fact: alla prossima asta di Alitalia, Ita può riprendersela.

C
Castiel 01 Jan 1970 @ 00:00

Vorrei postare una foto della mia abbondante colazione sapendo che Alitalia chiude per sempre insieme a tutti i dipendenti.

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Cavaliere, una di loro vive proprio nell'appartamento posto di fronte a quello del sottoscritto.

È, indubbiamente, un gran bel pezzo di F..........igliuola ❤️

Giovanissima, tra l'altro. Partita come hostess di terra, da qualche mese è passata a bordo.

Ho da poco saputo, però, che a seguito del tumulto Alitalia, è passata a Ryanair.

Una punizione che, secondo me, non meritava affatto 😒

P.S. sono David Lo Pan con un nuovo account/nickname. Quello precedente è andato perduto.

Solo per informarLa.

m
matiu2 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono arrivati pure i fanboy Alitalia? Che spettacolo, mi stupite sempre.

G
G M 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono state moltissime aziende che sono fallite licenziando tutti i dipendenti senza che nessuno dicesse nulla, mentre per alitalia hanno smosso i monti.

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma secondo te una compagnia che da 30 anni perde soldi a causa della pessima amministrazione, politica e finanziaria, può avere futuro? A me onestamente non frega nulla della “compagnia di bandiera” perché continua e continuerà a ciucc1are soldi pubblici. Tra l’altro nei voli intercontinentali la stragrande maggioranza dei passeggeri sono italiani. Dimmi tu che futuro può avere una compagnia del genere. 1 10 100 1000 volte Lufthansa che la tiene solo(e bene)per i domestici che vedere la scritta Alitalia al JFK

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma non son paragonabili. QUALCHE tratta ci sta, ma loro avevano una flotta per quello, che è sbagliato.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Uau. A che serve? Perchè per ora ha solo perso soldi e ci hai fatto figure barbine

i
iNicc0lo 👾 01 Jan 1970 @ 00:00

Ultimo volo oggi. Tra gli ultimi. Addio Ulisse. https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale contro il mercato libero, ma quante aziende potremmo citate dove lo stato (cina in primis) è primo azionista? Lo avremmo dovuto fare eccome, ma con persone capaci e non assumere giusto per avere voti e soldi.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure chi non vuole viaggiare con le ginocchia in gola.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo, avresti perso ogni valore nazionale.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

E sarebbe stato un grave errore.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Piaga in 47 anni? Ti faccio notare che prima del 2008 Alitalia era fiore all'occhiello di qualunque altra compagnia e soprattutto era l'unica che pagava le tasse aeroportuali. Ma è più facile parlare a sproposito che interessarsi realmente alla questione.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non esiste proprio perdere una compagnia di bandiera. Ancora credete alle manovre facili di Calenda? Siamo capaci tutti a vendere al miglior offerte, la parte difficile è invece fare gli interessi della nazione che è ben diverso da quello che voleva Calenda.

Casomai avrebbero dovuto far collassare prima Alitalia per poi farla rinascere sotto altre spoglie, ma gli interessi politici sono quelli che l'hanno realmente distrutta.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra Firenze e Roma ci sono tratti con limite è 250km/h, in alcuni punti scende a 200. Ma comunque era un discorso sull'AV, non sulla tratta Milano - Roma.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le grandi compagnie hanno tratte sovrapposte alle low cost. Chi le preferisce? Chi bada al servizio invece che al prezzo, principalmente utenza business o aziendale.

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Roma Milano prevede molti treni AV diretti. E tanti fermano solo a Bologna nel mezzo. Quali sarebbero gli 'stupidi limiti di velocità' ?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché l'alta velocità non sarà cappata da stupidi limiti di velocità e soprattutto da stupidissime stazioni non passanti, sì. Non prendiamo niente sul serio e c'è sempre un "se" o un "ma".

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno fatto ora quello che sarebbe successo se l'avessero venduta qualche anno fa a Lufthansa(con Calenda ministro mi pare?). Avremmo risparmiato milioni di € pubblici che andranno nuovamente in fumo in 2 anni

p
popi popi 🤡 01 Jan 1970 @ 00:00

con le calze contenitive poi guarda un amore prorpio ahahaha

N
Nicola Ramoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Il primo volo lo fanno sulla tratta Roma-Milano, ma c'é veramente chi ancora prende l'aereo per viaggiare tra quei due capoluoghi quando ci sono i treni veloci?

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

ma quanto sono belle le hostess di alitalia? <3

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Triste realtà...
E che ti credi come siamo visti all'estero secondo te? (e sopratutto considerati, quasi come il terzo mondo, senza offesa per il terzo mondo, anzi l'offesa è per noi e meritata pure)

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

ormai era destinata al fallimento

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Io per ora mi limito ad Alitalia.
Poi si, dovrebbe essere così per tutti.
Ad oggi, ma vale a grandi linee per qualsiasi dipendente, uno può andare in ufficio, calarsi le braghe, farla per terra che al massimo si becca una sospensione ed una nota di richiamo. E se è bravo, dice che era un periodo in cui stava soffrendo ed ha avuto un momento temporaneo di pazzia e la passa liscia. Figurarsi se sei statale.
Non licenziano gli assenteisti, figuriamoci..

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo, ma così anche per altri lavoratori statali che si fanno un mazzo così a fronte di scansafatiche illicenziabili.

I
IDGAF 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno chiuso per non esibire il greenpasse!!!!

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

O quello, esatto. Poi avrebbero licenziato comunque, ma quello era normale

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è sostenibile come azienda. Troppo personale, troppi mezzi, rotte inutili coperte giusto per sistemare il personale. Va bene qualche volo di collegamento interno, ci sta, ma questi facevano "concorrenza" alle low cost. Ma chi va a Londra con Alitalia quando con 20€ lo fai con Easyjet o Ryanair?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Altro esempio di mal gestione alla Italiana, del resto in un paese con clientelismo che c'è da noi non lo trovi da nessun altra parte del mondo, meritocrazia non si sa nemmeno dove sta di casa

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

La soluzione sarebbe stata semplicemente la vendita ad airfrance...

Ci saremmo beccati dei miliardi di € e ci sarebbero stati pochissimi licenziamenti

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

Correggo la notazione, che tra terminologia inglese e italiana si può far confusione quindi preciso.
Per privata intendo “non statale”. Non intendo private company, opposta quindi alla public company che sono quelle quotate.
Quindi per private intendo quelle aziende che non hanno partecipazioni statali, o comunque sono al minimo.
AirFrance, British Airways, Lufthansa, Easyjet, Ryanair, SouthWest, American, Delta, United, Spirit, Jetblue e tantissimi altri carrier che non conosco o che non so il loro assetto aziendale.
sono solo degli esempi

S
Soshito Nakakata 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ok ma oggi è uscito qualche aggiornamento per iOS 15? A noi interessa quello.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma poi è diventata privata. Non si è mai voluto intervenire. Queste sono situazioni che non portano voti, e anzi, son deleterie.
Il problema di sto paese è sempre quello, nessuno fa niente perchè altrimenti offendi qualcuno che potrebbe non votarti più. Ma le cose vanno fatte ogni tanto, capisco un anno, due, ma poi basta.
Questi chiedevano 5 anni di cassa integrazione, ma stiamo scherzando?

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio 2000 buoni e volenterosi che 10.000 tutti a casa.
Io mi son sempre trovato benissimo con Alitalia, non ce l'ho col dipendente medio. Ma è risaputo che è un'azienda dove vengono messe persone giusto per prendere uno stipendio, e che i vertici siano tra l'inutile ed il dannoso.
In situazioni del genere, non c'è da trattare, si fa e basta.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

E ma vuoi mettere sfamare na pletora di personale a Roma che si è sempre grattato i koglioni a fronte di ogni situazione si sia presentata nel corso degli ultimi 15 anni, come se a loro non toccasse/importasse, solo perchè convinti che essendo dei parastatali avrebbero avuto lo stesso trattamento degli statali, ovvero lo stipendio a vita anche non facendo nulla o poco più.....bastava impegnarsi a manifestare 1 o max 2 volte l'anno con veemenza.
Ma di sto passo toccherà anche agli statali come in Grecia, prima o poi se ne renderanno conto e sarà troppo tardi.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

La seconda, terza e quarta proposta sono fattibili se e solo se si tratta di un’azienda non statale.
Per la prima invece, proprio perché l’azienda è statale, il management non sente la responsabilità della performance aziendale.
Morale della favola, il problema è che l’azienda è statale. Se non lo fosse, come gran parte delle altre compagnie, potrebbe non avere questi problemi.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

La soluzione sarebbe stata semplicissima.
Via i vertici, tutti, in tronco, perchè se l'azienda fallisce, il problema è innanzitutto li.
Ridimensionamento completo del personale. Spiace, ma 10.000 dipendenti era qualcosa di folle ed ingestibile e si è visto.
Salari ribassati di conseguenza.
Ah, nessun sindacato. Per anni hanno discusso e trattato sul nulla, i dipendenti hanno avuto ANNI per trovare un'altra occupazione sapendo benissimo la situazione dell'azienda.
Meglio salvare il salvabile che buttare via tutto.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

“ Forse sarebbe stato meglio statalizzarla completamente sin dal principio?”
no, no e poi no.
A parte che è contro il libero mercato e contro le regole dell’unione europea e comunque no, l’amministrazione statale di alitalia (come di quasi qualsiasi altra azienda con partecipazione statale) è sempre stata un disastro. Statalizzarla del tutto renderebbe il tutto ancora peggio.
È come dire che cadere dal secondo piano ti rompi una gamba, quindi per provare a farti meno male ti lanci dal terzo.

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

titolo errato, ita ha comprato il marchio con un "clamoroso colpo di scena". Solite commedie all'italiana, entro un anno avremo l'ennesimo salvataggio...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00
Un’azienda che nonostante enormi finanziamenti statali contro le regole del libero mercato non è mai stata in grado di competere con le altre compagnie private.


compagnie aeree private? quante sono?
la maggior parte sono pubbliche o con partecipazione dello Stato e hanno ricevuto soldi pubblici.
pure le varie Qatar, Emirates sono "pubbliche" solo che giocano con i soldi "infiniti"

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

No

m
mikelino666 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace che non siano stato considerato l'intero indotto.
Ho trovato molto interessante questa indagine del corriere, che guarda l'effetto sul territorio di una compagnia come Alitalia, che non verrà sostituita da nessuno per molte tratte.

https ://www .corriere.it/economia/aziende/21_marzo_16/alitalia-sorpresa-conti-tre-anni-630-milioni-euro-introiti-il-paese-a293f538-850b-11eb-bffe-e0da654e6bc0.shtml

Forse sarebbe stato meglio statalizzarla completamente sin dal principio?

d
dario 01 Jan 1970 @ 00:00

Il brand è un marchio registrato che hanno tentato di mettere all'asta per millemila milioni... asta andata deserta, a cui ita non ha partecipato... non possono sfruttarlo, per ora, vedremo in seguito.
L'idea però era buona! :D

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

Un’azienda che nonostante enormi finanziamenti statali contro le regole del libero mercato non è mai stata in grado di competere con le altre compagnie non-statali.
Il problema è proprio il fatto che sia un’azienda pubblica e dunque inefficiente, senza una visione strategica, senza la possibilità di tagliare il personale quando è necessario farlo, e senza che il management si prenda la responsabilità della performance aziendale.
L’obiettivo ultimo di un’azienda è essere profittevole. Se non lo è, la soluzione non sono i sussidi statali, ma è venderla o chiuderla, o eventualmente ristrutturarla se c’è la vision necessaria per farlo.

S
Sirfio 01 Jan 1970 @ 00:00

Cambia menu ma il magna magna è sempre lo stesso..

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

tanto è la stessa compagnia. cambia solo il logo. Non capisco tutta questa disperazione

S
Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Con tutto il rispetto ma.... doveva chiudere decenni fa.