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Mercato batterie auto elettriche: CATL continua a dominare

La domanda globale aumenta del 31,7% e mette in luce molte differenze.

Mercato batterie auto elettriche: CATL continua a dominare
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 4 feb 2026

La crescita del mercato globale delle batterie per i veicoli elettrificati è ormai una costante. Quasi non fa più notizia. Gli aspetti interessanti però ci sono, soprattutto nelle dinamiche divergenti che raccontano un mercato sì in crescita, ma anche caratterizzato da tante peculiarità e polarizzazioni. Gli ultimi dati parlano di un 2025 che si è chiuso con un altro scatto in avanti. La domanda mondiale ha raggiunto 1.187 GWh e ha messo a segno un aumento del 31,7% rispetto all’anno precedente.

Come sta andando il mercato

Partiamo al solito dalla classifica dei 10 principali produttori aggiornata con gli ultimi dati:

  • CATL: 464,7 GWh (+35,7%)
  • BYD: 194,8 GWh (+27,7%)
  • LG Energy Solution: 108,8 GWh (+11,3%)
  • CALB: 62,8 GWh (+52,6%)
  • Gotion: 53,5 GWh (+82,5%)
  • SK On: 44,5 GWh (+12,3%)
  • Panasonic: 44,2 GWh (+27,8%)
  • EVE: 31,3 GWh (+67,5%)
  • Samsung SDI: 28,9 GWh (–6,9%)
  • SVOLT: 28,5 GWh (+64,1%)

La fotografia scattata dal Global Monthly EV and Battery Tracker di SNE Research mostra una corsa a due velocità. Da un lato la spinta cinese continua a definire gli equilibri mondiali. Dall’altro la posizione dei produttori sudcoreani continua a perdere terreno. La quota combinata di LG Energy Solution, SK On e Samsung SDI scende al 15,4% e registra una riduzione di 3,3 punti rispetto al 2024. È una contrazione che pesa, perché arriva in un anno in cui la domanda globale accelerava. Le cause sono molteplici. La competizione dei produttori cinesi è sempre più aggressiva, i costi delle celle per le batterie agli ioni di litio restano elevati e la frenata del mercato statunitense ha lasciato scoperti proprio i fornitori che dipendono in misura maggiore dai programmi EV di Ford e delle case americane.

Dentro questo scenario è interessante osservare i movimenti dei singoli gruppi. LG Energy Solution mantiene il terzo posto mondiale e raggiunge una quota che sfiora l’11,3% con un totale di 108,8 GWh installati. La crescita è reale, anche se parzialmente frenata dalle difficoltà nel mercato USA, dove la sospensione delle attività degli impianti Ultium Cells e la fine della collaborazione con Ford stanno imponendo una revisione strategica che guarda con maggiore attenzione ai sistemi di accumulo per l’energia. SK On resta più esposta alle oscillazioni del mercato nordamericano. Le sue installazioni si attestano a 44,5 GWh e segnano una crescita del 12,3%, sostenuta dai volumi dei modelli Hyundai e Kia e da alcune linee Volkswagen. Il rallentamento della Ford F-150 Lightning e la chiusura della joint venture BlueOval SK hanno però ridotto le prospettive di sviluppo nel breve periodo.

La situazione di Samsung SDI è ancora più articolata. Il totale installato si ferma a 28,9 GWh e registra un arretramento del 6,9%. La domanda dei suoi principali clienti resta solida solo in parte. BMW mantiene volumi elevati con i modelli i4, i5, i7 e iX. Audi trova una buona accoglienza europea per la Q6 e-Tron. Jeep beneficia dell’arrivo del Wagoneer S con pacco batterie da 100 kWh. Eppure il calo delle vendite dell’Audi Q8 e-Tron, la debolezza del mercato Rivian e l’assenza di nuovi contratti su larga scala hanno limitato l’espansione dei volumi SDI.

Il confronto con i big cinesi restituisce un quadro ancora più chiaro. CATL consolida il primato e raggiunge 464,7 GWh con una crescita che sfiora il 35,7%. L’azienda continua a rifornire un numero crescente di costruttori, dai marchi cinesi come Zeekr, Aito, Li Auto e Xiaomi fino ai gruppi internazionali come Tesla, BMW, Mercedes e Volkswagen. L’attenzione è rivolta anche alla tecnologia delle batterie allo stato solido, destinata a diventare parte della produzione di massa nel 2026.

BYD si conferma seconda al mondo. Il totale raggiunge 194,8 GWh e registra una crescita del 27,7%. L’aspetto più rilevante arriva dall’Europa, dove il volume di batterie BYD installate raggiunge 14,9 GWh e mette a segno un incremento che supera il 201%.

Il settimo posto è occupato da Panasonic che raggiunge 44,2 GWh. La dipendenza storica da Tesla spinge l’azienda giapponese verso una diversificazione più marcata. La razionalizzazione delle linee produttive in Nord America e lo sviluppo delle celle 4680 e 2170 rappresentano le basi per un recupero di redditività. La riconversione degli impianti del Kansas e del Nevada e la progressiva estensione delle collaborazioni con case nordamericane stanno ponendo le basi per un portafoglio più equilibrato. Parallelamente cresce il peso del comparto ESS, diventato un tassello strategico per rispondere alla crescente domanda di stabilizzazione della rete e alla diffusione dei data center basati su intelligenza artificiale.

Anche se il 2026 non si apre con grandi novità, gli analisti vedono un anno in cui il divario tra produttori tenderà ad allargarsi ancora.

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