Mercato batterie auto elettriche in crescita: CATL, BYD e LG sempre ai vertici
Prosegue il dominio dell’industria cinese, mentre i produttori coreani perdono terreno.
Tra gennaio e novembre del 2025 il mercato globale delle batterie per veicoli elettrici ha toccato un nuovo traguardo, superando quota 1.046 GWh di capacità installata. Si tratta di una crescita del 32,6% rispetto allo stesso periodo del 2024 che conferma non solo l’aumento della richiesta, ma anche il dominio dei produttori cinesi.
La classifica
Questi i numeri dei 10 principali produttori di batterie con la quota di GWh e la variazione rispetto al 2024:
- CATL: 400,0 GWh (+34,5%)
- BYD: 175,2 GWh (+31,3%)
- LG Energy Solution: 96,9 GWh (+11,1%)
- CALB: 50,9 GWh (+42,0%)
- Gotion: 44,9 GWh (+77,8%)
- SK On: 40,6 GWh (+14,1%)
- Panasonic: 38,5 GWh (+23,1%)
- EVE: 28,4 GWh (+77,0%)
- SVOLT: 27,5 GWh (+85,6%)
- Samsung SDI: 27,1 GWh (–5,1%)
Una nuova geografia industriale
Il quadro generale conferma la tendenza all’espansione del settore, ma al tempo stesso rivela una progressiva redistribuzione degli equilibri industriali. Il gruppo dei tre principali produttori sudcoreani, formato da LG Energy Solution, SK On e Samsung SDI, ha visto la propria quota di mercato combinata scendere al 15,7%, con una flessione di 3,5 punti percentuali rispetto al 2024. A trainare il gruppo resta LG Energy Solution, terzo nella classifica generale, che ha comunque registrato una crescita in volume con oltre 96,9 GWh e una quota dell’11,1%.
La situazione è più contrastata per gli altri due produttori coreani. SK On ha beneficiato delle buone performance di modelli come Hyundai Ioniq 5, Kia EV6 e delle Volkswagen ID.4 e ID.7. Più complesso lo scenario per Samsung SDI, che ha registrato un calo del 5,1% come conseguenza dei rallentamenti nelle vendite di BMW, Audi e Rivian negli Stati Uniti anche come conseguenza della scelta di adottare batterie LFP prodotte da Gotion per le versioni standard di R1S e R1T. Anche l’introduzione sul mercato europeo dell’Audi Q6 e-tron, dotata di batterie miste fornite sia da SDI che da CATL, ha avuto un impatto limitato nel riequilibrare i volumi.
Proseguendo nella classifica globale, il dominio resta saldamente nelle mani di CATL. Il colosso cinese ha chiuso il periodo con una crescita del 34,5%e circa 400 GWh di batterie installate, rafforzando la propria posizione di leader di mercato. Le sue batterie sono presenti su tantissimi modelli, da marchi cinesi emergenti come Zeekr, Aito e Li Auto, fino a nomi storici come Tesla, BMW, Mercedes-Benz e Volkswagen.
Alle sue spalle si conferma BYD, in forte espansione sia in Cina che all’estero, che è il secondo produttore al mondo e che insieme a CATL detiene il 55% del mercato delle batterie. L’azienda, che produce internamente sia veicoli sia batterie, ha rafforzato la propria competitività grazie a una politica di prezzi aggressiva e a una gamma sempre più ampia.
Anche Panasonic continua a presidiare il mercato, pur con un profilo più contenuto. Il gruppo giapponese ha registrato un utilizzo globale di 38,5 GWh, collocandosi al settimo posto tra i produttori di batterie. Il legame storico con Tesla rimane forte, ma l’azienda sta lavorando per diversificare la propria offerta. I progetti in corso nelle fabbriche in Kansas e Nevada puntano a ottimizzare i costi e introdurre nuove celle di ultima generazione come le 4680 e 2170. Parallelamente, si stanno intensificando le trattative con altri costruttori nordamericani, con l’obiettivo di consolidare la presenza in un mercato sempre più frammentato.
Un mercato a trazione cinese
Al di là dei singoli marchi, il dato più rilevante emerso nella seconda metà del 2025 è la progressiva centralità della Cina nel settore delle batterie. Il mercato cinese non solo continua a crescere in termini assoluti, ma sta dettando le regole globali attraverso la diffusione delle batterie LFP, considerate più economiche e stabili, seppure meno dense dal punto di vista energetico. La combinazione tra domanda interna elevata, politiche industriali favorevoli e impianti produttivi localizzati anche fuori dalla Cina ha permesso ai costruttori asiatici di rafforzare la propria posizione a livello mondiale.
Diversa la situazione in Nord America, dove il mercato ha dovuto fare i conti con una maggiore incertezza normativa. Le tensioni su dazi, incentivi e crediti fiscali hanno rallentato le prospettive di crescita, pur senza fermare la domanda. A fare da contrappeso è stata la rapida espansione del settore dello stoccaggio energetico, alimentata anche dall’incremento della richiesta proveniente dai data center dedicati all’intelligenza artificiale.
-
Fonte:
- Fonte