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Mercato auto: in Europa +1,7% a febbraio 2026, l’Italia protagonista

Il mercato europeo torna a crescere nel mese di febbraio, trascinato dalle performance dell’Italia. Continua l’ascesa dei veicoli elettrificati. Tra i costruttori bene Volkswagen e Stellantis, boom di BYD.

Mercato auto: in Europa +1,7% a febbraio 2026, l’Italia protagonista
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 24 mar 2026

Il mese di febbraio 2026 ha mostrato un segnale di ripresa per l’industria automobilistica in Europa, invertendo l’andamento negativo osservato a gennaio (-3,5%). Secondo i dati ACEA (l’Associazione dei Costruttori Europei di Auto), le immatricolazioni complessive nell’area che comprende Unione Europea, Paesi EFTA e Regno Unito hanno raggiunto le 979.321 unità, segnando un incremento dell’1,7% rispetto allo stesso mese del 2025. Se si considera la sola Unione Europea, la crescita è stata dell’1,4%, con 865.437 nuovi veicoli immatricolati. Questo incremento ha permesso di migliorare il dato cumulato (gennaio e febbraio 2026), che rimane comunque in lieve flessione dell’1,2%.

L’Italia traina la crescita

Nell’analisi dei singoli mercati nazionali, l’Italia si è distinta nel mese di febbraio, registrando un incremento del 14% (157.248 unità), seguita dalla Spagna (+7,5%) e dalla Germania (+3,8%). In controtendenza invece la Francia, che ha subito una flessione del 14,7% a febbraio. Considerando la UE allargata, il Regno Unito ha fatto segnare +7,2%, mentre i Paesi EFTA (Islanda, Norvegia e Svizzera) hanno perso complessivamente il 7,9%.

In aumento elettriche e plug-in

Il mese di febbraio 2026 ha visto un forte incremento delle vetture ricaricabili, al centro delle strategie delle case automobilistiche per raggiungere gli obiettivi di emissioni. Le auto elettriche a batteria (BEV) nell’Unione Europea sono aumentate del 20,6%, con 158.280 immatricolazioni mensili. Da segnalare il dato italiano, con una crescita dell’81,3% e una penetrazione di mercato dell’8%. La quota di mercato delle BEV nel primo bimestre è pari al 18,8%, contro il 15,2% dell’anno precedente.

Ancora più elevata la crescita delle ibride plug-in (PHEV), che a febbraio hanno fatto segnare un aumento del 32,1% nell’UE. Anche in questo caso l’Italia è il mercato con i numeri migliori, raddoppiando i volumi mensili con un incredibile +101,7% (quota dell’8%). Le ibride non ricaricabili (HEV) si confermano l’alimentazione preferita dagli automobilisti europei con una quota del 38,7% (52% in Italia) e una crescita mensile del 10,1%.

A febbraio, le auto a benzina nell’UE sono calate del 17,9%, con la Francia che ha visto quasi dimezzare le proprie immatricolazioni in questa alimentazione (-48,1%). Il diesel ha visto invece un calo mensile del 12,8%.

Cresce Stellantis, boom di BYD

Sul fronte dei produttori, il Gruppo Volkswagen si conferma il costruttore leader in Europa con 256.452 unità a febbraio (+2,2%), trascinato dall’ottima performance di Skoda (+18,7%), che ha compensato il calo del marchio Volkswagen (-4,2%). Bene Stellantis, che ha immatricolato 170.816 vetture facendo segnare un +9,5%, e in particolare Fiat (+49,4%) e Opel (+30,5%), mentre negative Peugeot (-10,1%) e Alfa Romeo (-17,4%).

La crescita più elevata è quella di BYD, che ha registrato a febbraio immatricolazioni in crescita del 162,3%. Segno più anche per Tesla (+11,8%) e SAIC (+12%), mentre il Gruppo Renault ha registrato una contrazione del 14,3%, penalizzato soprattutto dalla performance di Dacia (-23,4%).

I dati ACEA di febbraio confermano la trasformazione in atto in un settore che rimane di fondamentale importanza per l’economia dell’Unione: l’automotive rappresenta infatti oltre l’8% del PIL dell’UE e dà occupazione a 13,6 milioni di persone, pari all’8,1% di tutti i posti di lavoro nel settore manifatturiero.

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