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Batterie auto elettriche, da LG una soluzione che previene gli incendi

Il nuovo materiale è stato sviluppato per sopprimere sul nascere il fenomeno della fuga termica che può provare un incendio

Batterie auto elettriche, da LG una soluzione che previene gli incendi
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 2 ott 2024

Le statistiche parlano chiaro: le auto elettriche possono prendere fuoco con una probabilità molto più bassa dei modelli endotermici. Quando capita, però, c'è sempre un grande clamore mediatico. Vero però che per spegnere un incendio di un'auto elettrica può volerci molto più tempo.

La ricerca va avanti e si sta lavorando per risolvere il fenomeno del "Thermal Runaway" o fuga termica, una delle principali cause degli incendi delle batterie dei veicoli elettrici.

A quanto pare, LG Chem ha trovato una soluzione per rendere gli accumulatori ancora più sicuri e per mettere la parola fine o quasi ai rischi di incendio delle batterie. L'azienda coreana, infatti, ha annunciato che il suo team di ricerca e sviluppo ha sviluppato in collaborazione con il team del Professor Lee Minah del Dipartimento di Ingegneria delle Batterie del POSTECH, quello che è stato chiamato "Safety Reinforced Layer" (SRL) che possiamo tradurre semplicemente come "strato rinforzato di sicurezza", uno speciale materiale sensibile alla temperatura, pensato per sopprimere la fuga termica.

COME FUNZIONA?

Ricordiamo che in caso, per esempio, di danneggiamento o cortocircuito, si può innescare in una o più celle della batteria il fenomeno del Thermal Runaway che porta ad un aumento incontrollato della temperatura. La fuga termica può poi allargarsi alle celle vicine, arrivando in alcuni casi a provocare principi d'incendio o addirittura lo scoppio dell'accumulatore.

LG Chem sembra aver dunque sviluppato un materiale che potrebbe risolvere il problema della fuga termica. Non si tratta di una soluzione ancora "grezza" in quanto l'azienda coreana afferma che potrà essere applicata alla produzione di massa in breve tempo.

Miglioreremo le tecnologie di sicurezza in modo che i clienti possano utilizzare i veicoli elettrici con sicurezza e rafforzeremo ulteriormente la nostra competitività nel mercato delle batterie.

Come funziona? Stando a quanto raccontato, è stato realizzato uno strato di sicurezza spesso solamente 1 micrometro che è stato collocato tra il catodo e il collettore di corrente. Se la temperatura della batteria aumenta tra i 90 130 gradi il materiale reagisce al calore, alterando la sua struttura molecolare e sopprimendo efficacemente il flusso di corrente.

Questo materiale sensibile alla temperatura è molto flessibile. Questo significa che se la temperatura della batteria si abbassa, rientrando in un range normale, può consentire nuovamente alla corrente di fluire. LG Chem afferma che tale materiale sia efficace nel prevenire gli incendi bloccando rapidamente il percorso di reazione nelle fasi iniziali del surriscaldamento.

Questo materiale di soppressione della fuga termica è altamente sensibile alla temperatura, con la sua resistenza elettrica che aumenta di 5.000 ohm (Ω) per ogni aumento di 1 °C della temperatura. La resistenza massima del materiale è oltre 1.000 volte superiore rispetto alle temperature normali e presenta anche reversibilità, ovvero la resistenza diminuisce e torna allo stato originale, consentendo alla corrente di fluire di nuovo normalmente una volta che la temperatura scende.

TEST POSITIVI

La sperimentazione ha dato esiti positivi. Sono stati infatti condotti diversi test di impatto e di penetrazione delle batterie. In tutti i casi, il nuovo materiale ha permesso di evitare l'incendio o di spegnere le fiamme poco dopo la loro comparsa.

In un test di penetrazione che coinvolgeva batterie LCO (ossido di litio e cobalto), in cui è stato utilizzato un chiodo per perforare la batteria, nessuno degli accumulatori dotato di questo materiale ha preso fuoco.

In un test di impatto su batterie NCM (nichel-cobalto-manganese) per veicoli elettrici, in cui un peso di 10 kg è stato lasciato cadere sopra di loro, tutti gli accumulatori standard hanno preso fuoco. Al contrario, il 70% delle batterie dotate del nuovo materiale non ha preso fuoco. Nel restante 30% dei casi c'è stato un principio d'incendio ma le fiamme si sono spente dopo pochi secondi.

Adesso, i test continueranno su batterie per veicoli di grande capacità fino al prossimo anno.

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Commenti Regolamento
V
ViseL 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure problema elettrico + perdita di qualcosa, comunque anche a quelle succede

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

una macchina endotermica che prende fuoco dopo 2 ore è principalmente un problema elettrico.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah quindi se non ho un auto del 2025 non posso parlare ?

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

ah però, tu si che sei all'avanguardia.... adesso capisco certi tuoi commenti, comprensibilissimi ora....

V
ViseL 01 Jan 1970 @ 00:00

Succede anche alle endotermiche, successo ai miei vicini dopo essere tornati a casa e aver spento la macchina. Dopo circa 2 ore fumo e macchina in fiamme

M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

bisognerebbe agevolare gli incendi delle 'stufe su 4 ruote', NON B.E.V. così si sfoltisce co2

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti io nella 127 non uso nulla di tutto questo

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà bisognerebbe agevolare gli incendi delle auto elettriche così si sfoltisce un pò il traffico.

L
Lillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non fai incidenti che Motivo c’e di metterti la cintura e airbag in auto ?

L
Lillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio fredda con nessuno dentro anziche sei in autostrada con la famiglia a bordo …

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che l'ho letto, ho letto pure che un paio di giorni fa ne è anda a fuoco una dentro un box e non era nemmeno in carica, con grossi danni strutturali alla casa

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto anche la LR di Tesla usa LG chem.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo ci siano 30/40 Mil di auto EV nel mondo. Di incendi spontanei non ne sento così tanti quindi è un numero trascurabile (finché non è la mia).
Giusto la ricerca per ridurre ulteriormente questi casi

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla model 3 long range

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Già solo il fatto che una vettura elettrica può prendere fuoco anche da ferma e "fredda" è abbastanza spaventoso. Con una endotermica non potrà mai accadere.
e ciò che ancora spaventa è il fatto che una elettrica si spegne pregando, la endotermica in poco tempo si spegne.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe da approfondire i casi perché a volte a un primo racconto risulta "era ferma da 2 giorni" da cui scatta l'articolo sul giornale con titolo in prima pagina.
Poi i VV.FF fanno le indagini e viene fuori che qualcuno aveva piazzato una b0mb@ di Maradona sotto l'auto 🙂

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Giuro non lo sapevo..

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

LG chem fa le batterie anche a Kia/Hiunday se non ricordo male. Sono il 2°/3° produttore mondiale di batterie dopo CATL e se la batte con BYD.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà le LFP già oggi non prendono fuoco praticamente mai. BYD le buca col trapano e fanno solo fumo e scaldano fino a 70°.

Il "problema" che è comunque molto inferiore alle termiche e moltissimo meno delle ibride, riguarda le NMC.

Ma per quanto piccola la possibilità meglio abbassarla ulteriormente.

M
Michael Rhaab 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai letto almeno le prime 2 righe ?? XD

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma LG non si occupava di televisori e battitappeti?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non si incendiano che motivo c'è di creare batterie prevengono gli incendi ? 🤔

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Vorrei vedere statistiche più aggiornate.
e statistiche di auto ferme anche da diverse ore che prendono fuoco da sole...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo!

Continuando cosi i poveri dettrattori dell'elettrico rimarranno senza lavoro, pagato a peso d'oro, dalla lobby del petrolio