Cerca

Incentivi microcar e scooter elettrici esauriti in due ore. Il MIMIT avvia i controlli

Già esauriti i fondi stanziati: i 30 milioni di euro di incentivi 2026 per scooter e microcar elettriche sono durati meno di un pomeriggio.

Incentivi microcar e scooter elettrici esauriti in due ore. Il MIMIT avvia i controlli
Vai ai commenti
Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 19 mar 2026

Sono bastate due ore per esaurire i 30 milioni di euro stanziati per il 2026 dall’Ecobonus dedicato a ciclomotori, moto e quadricicli elettrici. Lo sportello dell’Ecobonus dedicato a scooter, moto e quadricicli elettrici si è aperto alle 12:00 di mercoledì 18 marzo 2026 e già nel pomeriggio la piattaforma del MIMIT segnalava risorse esaurite. In poche ore i 30 milioni stanziati per l’anno in corso erano già stati interamente impegnati dai concessionari.

Cosa prevedeva l’incentivo

La misura riguardava i veicoli di categoria L, quindi ciclomotori a due ruote (L1e), motocicli (L3e), quadricicli leggeri (L6e) e quadricicli pesanti (L7e), questi ultimi più noti come microcar o minicar. Non sono richiesti requisiti ISEE e il contributo veniva applicato direttamente in fattura dal rivenditore, senza che il cliente dovesse presentare domanda.

L’entità del contributo seguiva lo schema ormai consolidato degli ultimi anni. Senza rottamazione, lo sconto era del 30% sul prezzo finale, fino a un massimo di 3.000 euro. Con la rottamazione di un veicolo della stessa categoria, posseduto da almeno 12 mesi e omologato Euro 0-3, la percentuale saliva al 40% con un tetto di 4.000 euro. L’acquisto senza rottamazione era riservato ai soli veicoli elettrici.

Come cambierà l’Ecobonus nei prossimi anni

Questa edizione dell’Ecobonus è anche l’ultima con queste condizioni. Il 2026 chiude il ciclo avviato dalla legge di Bilancio 2021, che aveva messo sul piatto 150 milioni di euro complessivi. Dal 2021 al 2023 la dotazione era di 20 milioni l’anno; dal 2024 al 2026 è salita a 30 milioni annui. Un totale impegnato in sei edizioni consecutive, con un’accelerazione della domanda anno dopo anno.

Il MIMIT ha già comunicato le linee guida per il quadriennio 2027-2030, con uno stanziamento da 90 milioni di euro. Le condizioni, però, saranno più restrittive. Lo sconto scenderà al 20% senza rottamazione, con un tetto massimo di 2.000 euro, e al 30% con rottamazione (massimo 3.000 euro). Saranno escluse dal beneficio le aziende della filiera automotive e resterà in vigore un vincolo di possesso di almeno 12 mesi prima di poter rivendere il mezzo acquistato.

Le verifiche contro l’accaparramento

La velocità con cui si sono esauriti i fondi ha spinto il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ad avviare procedure di verifica per evitare fenomeni di accaparramento. La norma consente un massimo di 500 veicoli prenotati per lo stesso codice fiscale o partita IVA. Un limite che non ha impedito lo svuotamento quasi immediato delle risorse disponibili, confermando una domanda superiore agli incentivi disponibili. Chi non ha fatto in tempo non ha al momento altre possibilità, se non attendere l’eventuale riapertura dei fondi residui, qualora le verifiche rilevino prenotazioni non conformi. Ma non ci sono certezze sui tempi né sulle modalità.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento