Hyundai Bayon Hybrid, non chiamatela Kona "junior" | Video

13 Luglio 2021 70

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Nei concessionari ormai da poco più di un mese la nuova Hyundai Bayon rappresenta la risposta della casa automobilistica coreana a tutti coloro che cercano un B-SUV compatto ma, allo stesso tempo, dotato di tanto spazio sia nel bagagliaio che per chi siede a bordo.

Dalle parti di Seul la definiscono un urban-crossover delineando alla perfezione quella che dovrebbe essere la sua destinazione d'uso: un'auto da tutti i giorni, che non disdegna però la gita fuoriporta della domenica. Dopo averla vista in anteprima statica all'inizio del mese di aprile è giunto il momento di farci un giro e raccontarvi un po' le nostre prime impressioni.

SOMMARIO

SPAZIOSA E VOTATA AL COMFORT

Hyundai Bayon nasce sulla stessa piattaforma di i20 e si posiziona in termini di dimensioni a metà strada tra l'appena citata e l'ormai nota Kona. Il paragone con quest'ultima è quindi quasi obbligato e se parliamo di misure Bayon è più corta di 2 centimetri, più stretta di 2,5 e alta uguale nella versione con cerchi in lega da 17 pollici. Anche l'altezza da terra è simile, si passa da 165 a 183 mm a seconda della versione, contro i 170 mm di Kona. A favore di quest'ultima, invece, il passo: si passa dai 258 cm di Bayon ai 260 di Kona.

Al netto dell'ingombro inferiore la caratteristica che distingue l'ultima arrivata di casa Hyundai è uno spazio a bordo certamente degno di nota, specialmente in relazione alla media del segmento di mercato. Il bagagliaio in configurazione standard, con i sedili rialzati, offre una capacità di 411 litri, che diventano 1205 a sedili abbattuti. Interessante anche la soluzione adottata per "nascondere" la cappelliera, così come la possibilità di alzare il piano di carico in modo che risulti allineato all'imbocco del bagagliaio.


Buono anche lo spazio a disposizione di chi siede sui sedili posteriori con il divanetto diviso in tre parti quasi uguali e un tunnel centrale molto basso che garantisce un buon comfort anche per chi siede nel posto in mezzo. Il tetto non spiove eccessivamente avvicinandoci al fondo della vettura e quindi anche i passeggeri più alti non dovrebbero avere problemi.

Se ci spostiamo sul sedile di guida notiamo poi come la plancia utilizzata sia esattamente la stessa di i20. Tutta la strumentazione è distribuita tra volante e display touch per l'infotaiment, ad eccezione dei comandi del clima che sono riprodotti sotto le bocchette centrali dell'aria condizionata. Poco sotto troviamo due porte USB e il tappetino per la ricarica wireless.

I materiali utilizzati per la realizzazione della plancia e il rivestimento delle portiere sono di buona qualità. Certo non possiamo aspettarci le stesse finiture delle vetture premium ma per quello che è il segmento di riferimento, a mio modo di vedere, qui c'è davvero poco di cui possiamo lamentarci. Le plastiche sono morbide e assorbono bene le vibrazioni, mentre si sarebbe potuto fare qualcosa in più in termini di isolamento acustico dei rumori esterni. Ad alti regimi il motore si fa infatti abbastanza sentire, così come il rotolamento degli pneumatici, specialmente su strade a percorrenza veloce con asfalto drenante un pò grezzo.

A livello di visibilità il primo impatto è molto buono, l'unico piccolo "difetto" sta nel montante di sinistra che è forse un pochino ingombrante e impaccia leggermente la vista sulle svolte a sinistra e in uscita dagli stop. Nulla di eccessivamente compromettente comunque, vi basterà "farci l'occhio".

TECNOLOGIA E ADAS

Pilastri della filosofia Hyundai sono poi Tecnologia e Sicurezza, entrambi ben rappresentati in questa Bayon. Già l'allestimento base offre infatti contenuti interessanti per entrambi questi temi. Appena saliamo a bordo è impossibile non notare i due grandi display da 10,25 pollici. Il primo, posto alle spalle del volante, è quello su cui viene mostrata tutta la strumentazione e le informazioni del computer di bordo; il secondo è invece posizionato al centro della plancia ed è quello adibito al sistema di infotaiment.

Parliamo del classico bluelink, che già ben conosciamo e che integra Android Auto ed Apple Carplay. Il modello con display da 10.25 pollici permette di connettere lo smartphone solo tramite cavo, mentre se scegliete l'opzione con display da 8 pollici potete contare anche sul collegamento wireless. Una stranezza dovuta al fatto che il sistema che pilota i display da 10 pollici non ha ancora ricevuto le certificazioni necessarie; Hyundai non esclude la possibilità di aggiungere l'opzione con un aggiornamento postumo.


Detto ciò il sistema mi è parto sufficientemente reattivo, il touch preciso e la visibilità ottima. Se vi state quindi chiedendo quale sia il punto debole direi probabilmente il design dell'interfaccia, un pochino da svecchiare e non intuitiva al 100%.

Parlando invece di ADAS la disponibilità di strumenti per l'aiuto alla guida è davvero molto elevata e già nella versione base con allestimento XLine troviamo un sistema di riconoscimento di pedoni, veicoli e cicli, il mantenimento di corsia, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, riconoscimento dei segnali stradali, driver attention warning e High Beam Assist. Con 2.250 euro si passa poi all'allestimento XClass che aggiunge il Blind Spot Collision Warning. Per completare la dotazione occorre aggiungere il pacchetto Safety & Tech che richiede ulteriori 1.700 o 2.100 euro (MT/iMT - DCT).

SCHEDA TECNICA
  • Motore: quattro cilindri 1.2 MPi - tre cilindri 1.0 T-GDi MHEV (Euro 6D)
  • Potenza: 84 CV /117 Nm - 100 CV / 171 Nm
  • 0-100 km/h: 13,5 - 10,7 s
  • Velocità massima: 165 / 183 km/
  • Sospensioni anteriori: McPherson
  • Sospensioni posteriori: ponte torcente
  • Pneumatici: 165/65 R15, 195/55 R16, 205/55 R17
  • Peso in o. d. m.: 970 kg
  • Bagagliaio min/max: 411/ 1.205 litri
  • Lunghezza: 4.180 mm
  • Larghezza: 1.775 mm
  • Altezza: 1.490 mm
  • Passo: 2.580 mm
  • Luce da terra: 16,5 - 18,3 cm
  • Peso: 1.045 / 1.255 kg
  • Diametro di sterzo: 10,4 metri
  • Emissioni dichiarate (WLTP)*: 134-143 g (1.2 MPi) - 118-136 g (1.0 T-GDi 48V)

COME SI COMPORTA IN STRADA

Ma veniamo a parlare un pochino delle prime impressioni al volante. Abbiamo avuto a disposizione la nuova Bayon con motorizzazione 1.0 T-GDI 100CV 48V con cambio manuale a 6 rapporti e due ruote motrici per qualche ora; tempo sufficiente per potervi dare qualche prima impressione che sicuramente approfondiremo nella recensione completa non appena possibile.

Inizio subito a parlarvi proprio del motore. Il sistema ibrido 48V consente di accumulare energia in frenata e decelerazione, esattamente come qualsiasi altro sistema ibrido, e di fornire poi spinta in accelerazione per aiutare il motore termico, diminuire i consumi e migliorare le prestazioni. La differenza rispetto agli altri sistemi ibridi senza accumulo sta nella tensione della batteria che è appunto di 48 Volt, offrendo maggiore stabilità, durata e affidabilità.


Il cambio iMT è il nuovo manuale con frizione "by-wire": resta la classica leva a sei rapporti ma il sistema può scollegare la trasmissione, disaccoppiare il motore e veleggiare anche a marcia apparentemente innestata, imitando una delle tecniche degli hypermiler di vecchia scuola ma rendendo quasi invisibile il suo funzionamento.

Un cambio che è molto reattivo, con una frizione leggerissima e rapporti abbastanza corti. Un dettaglio che ci consente di avere una buona ripresa anche in quarta o quinta marcia ma che, di contro, non ci permette di ottenere velocità di punta chissà quanto elevate. Una sesta marcia un pochino più lunga non avrebbe guastato ma anche così si viaggia comodamente.

Detto questo il 1.0 da 100 CV, complice anche la batteria e il supporto fornito dal propulsore elettrico, è abbastanza vivace. Ovviamente non pensate di aver di fronte una supercar, ma tanto basta per divertirsi un pochino in un percorso misto come quello affrontato nella nostra prova.

A supporto di questa vivacità troviamo poi una dinamica che forse non mi sarei aspettato. Lo sterzo è preciso e diretto, l'inserimento in curva non è praticamente mai un problema e la sensazione è quella di un'auto che in condizioni standard è sempre ben bilanciata. Certo ci sono un pochino di rollio e di beccheggio, dovuti principalmente alla taratura delle sospensioni che sono ovviamente impostate per prediligere il comfort; comportamenti assolutamente normali e non impattanti a livello di difficoltà nella gestione dell'auto.

PREZZI E ALLESTIMENTI

L'allestimento d'ingresso (XLine) cerca di proporsi comunque come completo, includendo di serie le funzionalità base per la sicurezza attiva, Android Auto Wireless e Apple CarPlay Wireless. Il collegamento wireless con gli smartphone è di serie perché la funzionalità è propria del sistema Display Auto da 8", la versione d'ingresso che sugli allestimenti più ricchi è rimpiazzata da AudioVideoNavigation da 10,25" che va collegato con il cavo USB.

Il prezzo di partenza è di 19.400 euro per la versione XLine e sale a 21.650 per la XClass. In entrambi i casi l'offerta lancio prevede una promozione Hyundai (-1200 euro) e uno sconto rottamazione di 1.400 euro che porta ad un totale di 2.600 euro in meno sui prezzi di listino. Avendo accesso ad tutti e due questi sconti è quindi possibile portare a casa la nuova Bayon a partire da 16.800 euro. Restando in casa Hyundai e guardando a Kona la differenza tra le versioni base, con promozioni applicate su entrambi i modelli, è di 2.950 euro.

In un secondo momento arriverà anche Hyundai Bayon a GPL come conferma la divisione italiana del marchio, pur non dandoci date indicative sull'uscita precisa nel nostro mercato.

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Commenti

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Leonardo Cozza

una mild hybrid è sufficiente per non avere per parecchi anni problemi con gli accessi al centro di roma e milano?

bafomichele

Non la chiamerei Kona junior, quanto piuttosto "i20 imbruttita" (e leggermente più alta per aumentare un po' lo spazio a bordo)

Davide

Non sono un appassionato di auto ma questa è proprio un c3ss0

Maicol.Mar

Urge visita oculistica!! https://media0.giphy.com/me...

Ago31

ahahah uguale!! Se ci pensiamo bene è abbastanza terrificante la cosa...

Ratchet

Bidon.

21cole

ma va' figurati
siamo tutti triggerati sul web, poi leggo al 95% fesserie di gente che non dovrebbe aver accesso a internet, ormai do per scontato che la gente non capisca

unbe

ma non c'è elettrica????

Ago31

Hai fotografato perfettamente la situazione attuale

darkschneider

Eh, ma vuoi mettere?
L'infotainment é piú importante di avere un motore dimensionato correttamente o un'assetto decente che non ti faccia vomitare sui tornanti.
Tanto, quando sei bloccato per ore in A1, che te frega delle caratteristiche dell'auto?

Maicol.Mar

Infatti.
Pare che per recensire un'automobile oramai servano solo 3 cose:
1) spazio internet/rivista con buon bacino di utenza,
2) depliand del costruttore da cui scopiazzare a mani basse,
3) possesso della patente "B".

Soddisfatto ciò si puo inviare IBAN al costruttore, impiegare 15 minuti del proprio tempo (tanto neppure fanno una revisione, gli errori lessicali non li ho sottolineati) e passare all'incasso...

Le competenze servono a nulla... Tristezza.

Claudio M.

e anche qui... https://uploads.disquscdn.c...

Claudio M.

Ciao, è presente un errore in copertina, è una BMW quella :)

https://uploads.disquscdn.c...

MatitaNera

Elantra e Sonata, fa ridere solo a pronunciarlo...

MatitaNera

Il mondo è diventato questo...

MatitaNera

"a posteriori" forse

BlackLagoon

vero. Ma questi crossover sono, a mio modesto parere, pure peggio perché li scimmiottano senza però avere l'unica vera comodità dei suv: lo spazio interno / bagagliaio.

Gabriele

E non sono gli unici, purtroppo

Matteo

Perchè Fasola ora recensisce auto?

Gunny35

Aggiungendoci i pedali potrebbe essere un ottimo ce22o a pedali

Ago31

Difatti siamo arrivati al livello che chi ha a cuore il settore automobilistico e ne vuole parlare in maniera trasparente e senza filtri si sta facendo il proprio sito o il proprio blog privato. Siamo arrivati al livello in cui qualsiasi "recensione" di auto (che in realtà non sono altro che pubblicità remunerate) non è attendibile. Questa "prova" ne è la dimostrazione. Aggiungici un recensore che chiaramente non ha competenze in questo settore e la credibilità di questo contenuto cade miseramente.

Maicol.Mar

E' talmente orrenda che pure il recensore ne ha già decretata la prematura dipartita:
"Hyundai non esclude la possibilità di aggiungere l'opzione con un aggiornamento postumo."

E vabbè... Presumibile quindi non serva poi conoscere per bene l'italiano per scrivere su testate giornalistiche...

Detto ciò mi piacerebbe anche capire perchè ad inizio articolo, a proposito delle dimensioni, viene scritto: "Anche l'altezza da terra è simile, si passa da 165 a 183 mm a seconda della versione, contro i 170 mm di Kona. A favore di quest'ultima, invece, il passo: si passa dai 258 cm di Bayon ai 260 di Kona."
A favore di quest'ultima? Un passo maggiorato è una caratteristica che porta vantaggi da un lato e svantaggi da un altro. Scrivere una frase così fa pensare che il recensore abbia una competenza di motori non troppo elevata, o in alternativa una bassa attenzione a ciò che ha scritto.

L'auto resta orribile e capisco anche che dover scrivere non male di una cosa così renda il lavoro poco piacevole e più incline agli errori.
Ma proprio per il fatto che non si puo scrivere male di chi ti paga il 99,99% delle recensioni delle automobili qui su HDBlog (e sulla stragrande maggioranza delle altre testate di settore) non è altro che sciocchezze in salsa trita e ritrita. Uno stucchevole spot privo di interesse.
Un giornalismo che in tutta onestà spero possa presto diventare "postumo".

domingo

Testano le auto come fossero dei cellulari. Imbarazzante

Ago31

Io non critico il modello in sè (anche se lo trovo veramente orribile). Critico questa categoria di veicoli che non hanno senso a mio modesto parere. Vendono tanto? Si! Ma non vuol dire che siano da lodare, anche se vendono tanto.
Per il peso probabilmente hanno copiato qualche cartella stampa in modo spagliato o non me lo spiego. Comunque scusami per ieri, ho risposto in maniera poco garbata.

21cole

in effetti solo hdmotori riporta 970kg, tra l'altro in ordine di marcia (cosa che mi pare improbabile)
In ogni caso ingegnere anche io e non ci vedo tutto questo scandalo, visto il target di mercato mi sembra anzi a fuoco

il Gorilla con gli Occhiali

Non capisco come mai tutti vogliono scopiazzare la Urus.

Tiwi

non mi fa impazzire

Massimo

Serissimo. Ottima auto a un prezzo decente ed esteticamente accattivante oltre che fatta bene. Segmento C che si prende facilmente sotto i 20k!

teo
T. P.

allora la chiamiamo:
Bayonetta??? :)

STAFF

Dietro sembra una Volvo V40 e davanti sembra una Citroën C4 Cactus.

Ago31

Non abito in Italia. Siccome è considerato un baby suv, mi aspetto la trazione integrale. Altrimenti è la solita utilitaria rialzata che pesa di più di un'utilitaria, consuma di più di un'utilitaria e costa di più di un'utilitaria (e aggiungiamoci che non è più spaziosa di un'utilitaria).
Che scopo ha quest'auto?
C'è già la Kona (altra auto discutibile), c'è già la i20, questa è una via di mezzo che congiunge i difetti di una e dell'altra.

stef684

Brutta, senza tanti giri di parole! Già la Kona è quella che è, ma questa..

Hodd Toward

La plastica è simbolo di modernità.

Hodd Toward

Se vuoi la chiamo bidone.

Daniel
Snapdragon

Difficile che io trovi un auto orrida, ma questa lo è davvero, SPERO che propongano la GPL a 17k full optional se sperano di venderne qualcuna con un estetica simile (forse nera che nasconde un po le linee)

saetta

quella e la risposta principale, concordo sull'auto

luca bandini

https://uploads.disquscdn.c...

hanno sbagliato nome!
meglio "hyundai baygon, repellente come poche!"

mattia

La tipo??? No dai serio?

Sostenete i prodotti italiani

Appunto, sembra strano anche a me. Sotto i 1000 kg c'era la prima Twingo con i lamierati a vista e zero dispostivi di sicurezza.

eberg93

Per me c'è un refuso sul peso. Non penso proprio che siano solo 970kg in ordine di marcia. O è fatta totalmente in fibra di carbonio (e ovviamente non lo è, era una battuta), o hanno fatto un miracolo dato che sotto la tonnellata ci stanno solo le citycar/segmento A decisamente più piccole di questa.

Aster

Ma quando mai in Italia volete le auto con trazione integrale?!Siete fermi al palo con la frase consuma troppo e non serve!A malapena arrivano a 14% delle vendite

Sostenete i prodotti italiani

La Duna e la Pontiac Aztek in confronto sembrano due opere d'arte

Ngamer

difficile farla piu brutta

Aristarco

E partorire l'erede della multipla?

Ago31

Quella era la risposta scontata. Non ha niente di positivo sta auto a parere mio.

Ago31

Si! e purtroppo mi tocca vedere certe cose messe in commercio.
La versione qui provata pesa 1305 Kg a vuoto (ho controllato ora sul sito hyundai). 970 Kg li pesa a stento la swift sport (prima che la facessero mild hybrid). Si la gente parla proprio senza sapere...

David Lo Pan

Ma chi mai si sognerebbe di chiamarla "Kona junior"....!!?

È molto più appropriato "Cassone daa 'monnezza ecologico"!

Notare il risalto per l'aspetto ecologico del cassone.

Claudio M.

Imbarazzante

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