Hyundai punta sul mercato cinese con un veicolo elettrico del tutto nuovo
Hyundai inaugura il centro di R&D a Shanghai per sviluppare un nuovo EV
Hyundai si prepara a una controffensiva strategica nel mercato cinese dei veicoli elettrici, dove la concorrenza locale sta dominando con modelli a prezzi competitivi. Il colosso sudcoreano ha annunciato il lancio di un veicolo elettrico progettato specificamente per il mercato cinese, previsto per il 2025.
Il timing è cruciale: i dati della China Association of Automobile Manufacturers mostrano un mercato in piena trasformazione, con 1,29 milioni di vetture elettrificate (tra EV e PHEV) vendute nel solo settembre 2023. L'incremento è significativo: +17% rispetto al mese precedente e +42% su base annuale. Un dato ancora più rilevante emerge analizzando il mix di vendite: i veicoli elettrificati hanno conquistato il 51,8% del mercato totale, superando per il secondo mese consecutivo le automobili tradizionali.
OPPORTUNITA’ LOCALI…
Questo cambiamento radicale ha messo in difficoltà i costruttori tradizionali: Toyota, Volkswagen, GM e Honda hanno dovuto ridimensionare la loro presenza in Cina. Hyundai non è stata immune: la sua quota di mercato si è assottigliata fino a un modesto 1,2% a settembre, proseguendo un declino iniziato nel 2017.
La svolta arriva il 18 ottobre con l'inaugurazione del Hyundai Motor China Advanced Tech and R&D Center a Shanghai, primo centro di ricerca e sviluppo digitale del gruppo all'estero. Il direttore generale Yang Feng ha rivelato in un'intervista a Jiemian News che il nuovo veicolo elettrico sarà caratterizzato da tecnologie e design sviluppati appositamente per i consumatori cinesi.
..PER POSSIBILITA’ GLOBALI
La strategia si basa su una sinergia tra competenze interne e collaborazioni locali: Thundersoft fornirà soluzioni per gli abitacoli intelligenti, mentre Jianzhi Robotics si occuperà dei sistemi di guida autonoma. L'obiettivo è fondere l'esperienza manifatturiera di Hyundai con l'innovazione tecnologica cinese, aprendo anche alla possibilità di sviluppare piattaforme EV esclusive per il mercato locale.
Secondo Fang Yinliang, direttore globale di McKinsey, questo approccio potrebbe fare scuola: anche i costruttori che oggi si ritirano dal mercato cinese potrebbero farvi ritorno, attratti dal suo ecosistema tecnologico. "Gli investimenti nel mercato cinese sono destinati ad aumentare", sostiene Yinliang, "non solo attraverso centri di R&D, ma anche mediante partecipazioni in aziende innovative cinesi con potenziale impatto globale".
Il nuovo centro di ricerca e sviluppo non si limiterà a supportare la crescita nel mercato cinese: le tecnologie qui sviluppate potrebbero trovare applicazione nell'intera gamma di veicoli elettrici Hyundai e Kia destinati all'esportazione globale, segnando una nuova fase nella strategia di elettrificazione del gruppo sudcoreano.
Come fanno gli USA, varabdo un IRA europea.
Altrimenti la cosa più semplice è fare quello che ha fatto Stellantis ti compri il 20% di un'azienda cinese e fai una JV con lei.
Puoi lavorare sodo quanto vuoi, ma in ricerca e sviluppo se non metti il grano e tanto il duro lavoro non ti fa recuperare nulla. La Cina sono più di dieci anni che finanzia a fondo perduto il settore come pretendi di recuperare?
Infatti, quoto in pieno, siamo passati dall'insegnare all'imparare da loro. Hanno un mercato dinamico e un tasso di innovazione (anche sul termico, assurdo!) che noi ci sogniamo. Hanno auto iper connesse e iper automatizzate, che girano "a compasso", con guida autonoma superiore alle nostre. Le nostre auto sono non solo più care ma anche viste come tecnologicamente arretrate e scarsamente innovative. O ci diamo una mossa o saremo fagocitati
Le uniche auto che valgono i soldi in europa sono le tesla e le Mg. Le auto europee sono vecchie, plasticose e ipercostose. Purtroppo siamo nel mercato sbagliato.
"...C'è chi dice che i costruttori extra Cina stanno abbandonando il mercato cinese..."
Il "segreto" lo dice l'articolo : " ...il nuovo veicolo elettrico sarà caratterizzato da tecnologie e design sviluppati appositamente per i consumatori cinesi...."
Il consumatore ed il mercato cinese sono cambiati e stanno cambiando rispetto a 10 o 20 anni fa, quando bastava prendere una vettura occidentale , mettergli una calandra con qualche cromatura e 20 cm più di passo per farli contenti.
E non basta nemmeno più il blasone.
C'è chi dice che i costruttori extra Cina stanno abbandonando il mercato cinese. A me sembra proprio il contrario: nessun costruttore può fare a meno sia del mercato cinese che dei prodotti elettrificati e nessun produttore potrà mai gestire la doppia tecnologia (termica ed elettrica) senza avere forti ripercussioni di competitività. Chi crede che possiamo produrci e venderci le auto che vogliamo (termiche) senza competere con le case auto cinesi e americane, secondo me ha fatto male i suoi conti
Ecco l'esempio che mi piace leggere. Ecco quello che mi aspetto da VW, mi aspetto che faccia tesoro della situazione attuale e si riproponga all'attacco del mercato.
Non certo come alcuni commenti che leggo che è inutile sfidare i cinesi.
Nel moneto in cui tu dico che è inutile sfidare i cinesi stai già ammettendo che loro sono più avanti di te ma stai anche dicendo che tu non credi di poterli raggiungere e superare
Ebbene io non credo nella superiorità per editto divino, la superiorità è solo frutto di duro lavoro, impegno, dedizione e fortuna (anche la fortuna ci vuole).
Per cui sotto e avanti con la concorrenza che qui vogliano i segC da 700 Km WLTP a 39,900€, full optional.