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Hyundai, joint venture per produrre auto in Arabia Saudita

La produzione partirà nel 2026

Hyundai, joint venture per produrre auto in Arabia Saudita
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 13 nov 2023

Hyundai andrà a costruire vetture anche in Arabia Saudita. Infatti, la casa automobilistica coreana ha firmato un accordo per arrivare a costituire una joint venture con "The Public Investment Fund" (PIF, Fondo per gli investimenti pubblici dell'Arabia Saudita) per creare un impianto di produzione in questo Paese.

Secondo gli accordi, il fondo dell'Arabia Saudita deterrà una quota del 70% nella nuova joint venture, mentre Hyundai il restante 30%. La casa automobilistica rivestirà anche il ruolo di partner tecnologico strategico per sostenere lo sviluppo del nuovo impianto di produzione, fornendo assistenza sia tecnica e sia commerciale. L'investimento totale per il progetto è stimato in oltre 500 milioni di dollari.

LA NUOVA FABBRICA

Secondo quanto è stato raccontato, l'obiettivo è quello di andare a produrre 50.000 veicoli all'anno all'interno del nuovo stabilimento. Saranno costruite sia auto elettriche e sia modelli endotermici. L'inaugurazione dell'impianto è prevista per il 2024, mentre l'inizio della produzione è previsto per il 2026. La nuova fabbrica permetterà di andare a creare migliaia di nuovi posti di lavoro.

La localizzazione dei veicoli Hyundai accelererà lo sviluppo dell'ecosistema automobilistico e della mobilità dell'Arabia Saudita e attirerà ulteriori investimenti nel settore, con ricadute positive per l’economia in generale.

Non sappiamo ancora, nello specifico, quali modelli Hyundai saranno effettivamente prodotti all'interno di questo nuovo stabilimento. Yazeed A. Al-Humied Deputy Governor e Head of MENA Investments di PIF, ha commentato:

La partnership con Hyundai è un passaggio fondamentale per favorire e accelerare lo sviluppo dell'ecosistema automobilistico in Arabia Saudita, uno dei nostri 13 settori prioritari. Il nostro investimento nella produzione di veicoli con Hyundai si allinea strettamente con le nostre partecipazioni esistenti in Lucid e Ceer Motors, e amplifica l'ampiezza della catena del valore dell'automotive e della mobilità in Arabia Saudita.

Jaehoon Chang Presidente e CEO di Hyundai Motor Company, ha aggiunto:

Siamo entusiasti del potenziale di questa impresa che si pone l’obiettivo di raggiungere progressi significativi nella produzione di veicoli, promuovendo un futuro automobilistico sostenibile ed ecologico nella regione. I nostri sforzi congiunti creeranno opportunità di innovazione e di progresso ambientale.

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Commenti Regolamento
A
Alessandro Apo 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo sono stato troppo poco per darti un parere in questo senso. Tornerò a fine mese per qualche giorno sempre per lavoro se noto qualcosa ti aggiorno 😅

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

A riprova, semmai ci fosse bisogno , che se ci sono gli incentivi giusti , i produttori di auto vanno letteralmente a produrre anche in mezzo al deserto . Altro che "presenza di storia industriale" .

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Dall'esterno mi pare una struttura sociale simile a quella sud africana in epoca apartheid .

In questo caso gli arabi dirigono e gli stranieri eseguono . Corretto , a tuo modo di vedere ?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

di sicuro non hanno i soldi per vivere nelle città, quindi vivono come in Qatar o UAE in zone apposite fuori dalle "belle " città

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Indovina indovinello...

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sono il 40% della popolazione, vorrei anche vedere che 'si rendono visibili' :D . Poi non so se in arabia li nascondono lontano dagli occhi indiscreti come i ghetti per gli schiavi in Qatar/Dubai.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sono limitato a ricordare che è abbastanza normale che gli immigrati, soprattutto quelli provenienti da paesi più poveri, si rendano più visibili dei locali (visti i lavori che fanno, l'età media più bassa e l'indisponibilità di abitazioni dove valga la pena di passare il tempo libero).
Non mettevo in dubbio le tue parole, altroché.

G
G M 01 Jan 1970 @ 00:00

Mano d'opera a costo 0, la nuova frontiera UE. Possibilmente automuniti di frusta e cilicio sennò non conviene neanche presentarsi ai colloqui di lavoro. Attenzione, astenersi contestatori pena la mutilazione dei vari arti, testa inclusa.

A
Alessandro Apo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vivo in Italia e non ho quindi un metro di paragone sulla quantità di stranieri in italia rispetto alla popolazione locale. Secondo: non è un dato che ho recuperato dalla rete o da qualche testata ma me l'ha dato il taxista pakistano.. secondo questo ragionamento sono gli stranieri che pensano di essere piu dei nativi? :)

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

devo farmi saudita! :)

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, il 38%. Succede perche i 'cittadini' praticamente non fanno nulla e vivono grazie alle sovvenzioni statali. Gli immigrati non è che sono trattati proprio bene.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

ANSA: "Secondo l'Istituto nazionale di statistica saudita dal "più completo e accurato censimento condotto nella storia del regno" nel corso del 2022 emerge una popolazione nazionale di 32 milioni e 200mila abitanti. Di questi, 18 milioni e 800mila sono cittadini sauditi, mentre 13 milioni e 400mila sono stranieri"

Anche gli italiani sono convinti che gli stranieri presenti in Italia siano ormai un numero elevatissimo quando invece non raggiungono il 10% della popolazione.

A
Alessandro Apo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono appena stato per lavoro e il taxista mi raccontava che oramai gli arabi sono una minoranza in termini numerici: bangladesh, pakistan e india regnano sovrani in termini di numero di abitanti

I
Iena_Reloaded 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Arabia ci tiene alle tradizioni...

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ci lavoreranno cittadini sauditi o schiavi importati dall'asia, come vuole l'usanza locale?

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

ora si.