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Gruppo BMW: nel 2025 stabili le vendite, scendono ricavi e utile

Nonostante i dazi statunitensi e la pressione della concorrenza cinese, il Gruppo BMW limita i danni puntando sulla strategia multienergy.

Gruppo BMW: nel 2025 stabili le vendite, scendono ricavi e utile
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 14 mar 2026

Il 2025 si è rivelato un anno complesso per tutti i costruttori di auto, a causa di sfide geopolitiche da affrontare e del contesto macroeconomico difficile. Nonostante la pressione dei dazi e la concorrenza sempre più forte, soprattutto dalla Cina, il Gruppo BMW ha ottenuto risultati che hanno confermato la validità della strategia “tecnologicamente neutrale” impostata dall’amministratore delegato Oliver Zipse.

Un 2025 tra luci e ombre

Il Gruppo bavarese ha chiuso l’esercizio 2025 con 2.463.681 consegne, facendo segnare un lieve incremento delle vendite dello 0,5%. Analizzando i singoli brand, Mini è cresciuto del +17,7%, mentre il marchio BMW ha registrato una flessione dell’1,4%. I ricavi complessivi sono scesi del 6,3% a 133,4 miliardi di euro, mentre l’utile operativo si è attestato a 10,2 miliardi, con un calo dell’11,5% rispetto al 2024. Il margine operativo è sceso al 5,3%, penalizzato dal contesto valutario e dalle dinamiche di mercato in Cina. Nonostante la contrazione, l’azienda ha elargito un dividendo di 4,4 euro per azione, in leggero aumento rispetto ai 4,3 euro per azione dell’anno precedente.

La flessibilità è fondamentale

La resilienza del Gruppo si basa sulla diversificazione della gamma, anche dal punto di vista dell’alimentazione. I veicoli elettrici (BEV) rappresentano ora il 18% delle vendite totali, mentre le ibride plug-in hanno superato il 40% delle consegne in Europa. Questo mix ha permesso a BMW di rispettare i rigidi limiti europei sulle emissioni di CO2 (90 g/km) senza dover ricorrere al pooling con altri produttori. L’amministratore delegato Zipse ribadito la sua critica alle politiche dell’UE, sostenendo invece una decarbonizzazione del settore auto che includa anche i biocombustibili e le catene del valore internazionali.

La Neue Klasse

Il futuro immediato vede il recentissimo debutto della piattaforma Neue Klasse, con il lancio della nuova iX3 e della i3, oltre alla nuova generazione della X5 prevista in cinque varianti di propulsione. Anche se per il 2026 si prevedono margini limitati (tra il 4% e il 6%), il piano di lanci di prodotto – oltre 40 novità entro l’anno prossimo – punta a rafforzare la posizione di leadership del BMW nel segmento premium.

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