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Giornata Mondiale del Trasporto Sostenibile, un futuro su due ruote

In occasione della Giornata Mondiale del Trasporto Sostenibile, FIAB lancia lo slogan “IN BICI E’ MEGLIO”.

Giornata Mondiale del Trasporto Sostenibile, un futuro su due ruote
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Linda Brunelli
Linda Brunelli
Pubblicato il 26 nov 2024

In una vita sempre più frenetica, i trasporti sono il cuore pulsante della nostra società, poiché collegano persone, città e nazioni. Tuttavia, la maggior parte dei mezzi di trasporto, indispensabili nella quotidianità, hanno un significativo costo ambientale. Secondo recenti dati, il settore dei trasporti è responsabile di circa un quarto delle emissioni globali di gas serra, rendendolo così uno dei principali responsabili del cambiamento climatico.

Automobili alimentate con combustibili fossili, camion, aerei, navi e alcune tipologie di trasporto pubblico, utilizzano risorse non rinnovabili e rilasciano nell’atmosfera sostanze altamente inquinanti, che mettono a rischio anche la salute umana. In questo contesto, e per affrontare le sfide, nasce la Giornata Mondiale dei Trasporti Sostenibili, che fa riflettere sull’urgenza sul modo in cui ci spostiamo. 

GIORNATA MONDIALE DEL TRASPORTO SOSTENIBILE

La Giornata Mondiale del Trasporto Sostenibile, si celebra proprio oggi, 26 novembre 2024, ed è indetta dall’ONU con lo scopo di far conoscere l’importanza dello sviluppo di sistemi di trasporto sicuri, accessibili a tutti, resilienti, convenienti e in grado di contrastare la crisi climatica, oltre a sostenere un’economia sostenibile e inclusiva.

In perfetta sintonia con questa giornata, FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) lancia lo slogan “IN BICI E’ MEGLIO”, che guiderà la campagna tesseramento 2025 e le iniziative del prossimo anno. FIAB si impegna da oltre trent’anni di promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto di qualità, esaltandone allo stesso tempo i benefici ambientali, sociali e individuali

LA BICICLETTA

La bicicletta rappresenta uno dei mezzi di trasporto più sostenibili al mondo e già molti Paesi d’Europa la utilizzano come principale modalità di spostamento, come Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Svezia e Finlandia. Il suo impiego non comporta emissioni di gas serra, migliora la qualità dell’aria nelle città e contribuisce a ridurre notevolmente il traffico urbano. Inoltre, è una scelta che promuove uno stile di vita sano, favorendo allo stesso tempo benessere fisico e mentale.

La campagna “IN BICI E’ MEGLIO” mette in evidenza tutte le attività che si possono svolgere quotidianamente con la bicicletta e stili di vita sostenibili, come per esempio andare a scuola, a lavoro, fare la spesa, incontrare amici e tenersi in forma. FIAB conta oltre 20.000 soci in tutta Italia che contribuiscono a tenere viva la realtà di avere strade sempre più sicure e città più vivibili.

Tutti possono aderire allo slogan e beneficiare dei vantaggi pensati proprio per incentivare la diffusione dell’uso della bicicletta, a partire dall’assicurazione RC ciclista per danni a terzi provocati in bici, valida 24h su 24 in tutta Europa. Inoltre, insieme alla Federazione è possibile partecipare a escursioni, viaggi accompagnati, eventi esclusivi per chi viaggia sulle due ruote e ottenere agevolazioni nelle strutture alberghiere ed altro.

UN FUTURO PIU’ SOSTENIBILE

Il futuro della mobilità sostenibile è legato anche all’innovazione tecnologica e a una crescente consapevolezza ambientale da parte della popolazione. Per esempio, le biciclette elettriche stanno rivoluzionando il modo di muoversi, rendendo accessibile a una maggiore fetta di persone gli spostamenti in bici anche in caso di lunghe distanze o in aree collinari, offrendo così una valida alternativa all’auto o ai mezzi pubblici.

La bicicletta può giocare un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità. La promozione delle due ruote oltre a ridurre le emissioni di gas serra, contribuisce anche alla creazione di spazi urbani più vivibili e sicuri. Guardando al futuro, l’immagine di città verdi, con piste ciclabili sicure e connesse, e cittadini che scelgono consapevolmente la bicicletta per spostarsi, è un obiettivo raggiungibile, a patto che ognuno faccia la sua parte. 

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Commenti Regolamento
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ommioddio noooooo!!! Non sai quanta acqua si spreca per il riciclo del cotone?
Porgile una foglia d'acero canadese, ma di quelle odierne, ingiallite dal cambio stagionale.
In estate invece basta il calore solare per farle evaporare.

Dobbiamo smetterla di sprecare le risorse che ci regala la Terra!

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Le porgerò un fazzoletto in cotone riciclato.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai che hai appena fatto piangere Greta?

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno rotto il razzo con le giornate mondiali di ogni cosa in pieno stile massonuco.

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso se scopre che le bici sono 'green' modificherà il codice della strada vietandone la circolazione sulle piste ciclabili,😂🤣

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

AHAHAHAH.
Bella questa.
In bici andateci voi che di respirare la mer*a per strada, oltre che rischiare la vita, non ne ho minimamente voglia.
Ma poi vuoi mettere? In inverno quando entro in auto la mattina presto trovo l'abitacolo già climatizzato, volante e sedili caldi...

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed ecco perchè il monopattino era fantastico. Costa poco e non sudi (o almenon fai sforzo fisico)

f
forletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove abito io a Ferragosto, alle 7 del mattino, ci sono 30° ed il 70% di umidità, sudi anche a stare fermo, figuriamoci ad andare in bicicletta, anche passeggiando. E poi qui sono tutte salite e discese, non abito in pianura, quindi si suda anche ad andare a piedi, non è possibile andarci a lavoro, ma ripeto, a parte questo, è molto pericoloso.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Distanze, tragitto e motivo sono in realtà fattori determinanti
Non è che la gente faccia le corse in bici, dubito che sudino, ma poi la gente solitamente va a scuola o a lavoro nelle prime ore del mattino, quindi relativamente fresche anche d'Estate (ma solitamente non va a scuola) e per giunta con la brezzolina del muoversi in bici.
Al ritorno magari poi a casa si fa la doccia
Non ho detto che valga per tutti, ma sicuramente vale per molti (se poi aggiungi bici e monopattini elettrici, il non fare sforzo, la maggiore velocità media e relativa brezza contromano, ti fa stare fresco pure a mezzogiorno di Ferragosto, specie se l'alternativa è un mezzo pubblico)

J
Jason Voorhees 01 Jan 1970 @ 00:00

E sai quanta gente c'è che potrebbe andare a lavoro in bici, magari non tutti i giorni, ma non lo fa?

w
who's who 01 Jan 1970 @ 00:00

in ebike si

f
forletto 01 Jan 1970 @ 00:00

A prescindere dalle distanze da coprire, è pericoloso, molto pericoloso.
Io vado a lavoro in moto, e, soprattutto quando piove, rischio la vita almeno 3 volte al giorno, ed al 90% a causa della mancanza di rispetto di automobilisti e pedoni, figuriamoci se mi vedessero arrivare in bici, dove non ho neanche modo di segnalare la mia presenza se non urlando.
E poi se andassi a lavoro in bici dovrei avere la possibilità di farmi una doccia, soprattutto d'estate, perchè non potrei sedermi alla scrivania in "determinate condizioni".
Sono scelte, ma praticamente poco sostenibile, sotto tanti punti di vista, ovviamente per me.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Un borghetto leggermente più grande (come estensione)
Poi ok, Firenze ha anche dei micro-borghetti satellite con cui forma un abitato unico (e un Sistema), ma resta poca cosa (basta cercare una vista panoramica in rete se non si ha presente).

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00
Firenze è un borghetto

E Siena invece?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

La prima lo fa anche FIAB
La seconda spesso è perché si pretende sia in un certo posto e con certe misure, quando potresti farla nella via accanto e magari solo disegnata (come in tante altre parti del mondo) o almeno solo con sistemi di dissuasione auto leggeri. Chiaramente FIAB e multinazionale calabrese non sarebbero d'accordo, dato che il primo deve "marcare il territorio bene" e l'altra incasserebbe un decimo per km.

f
forletto 01 Jan 1970 @ 00:00

nell'articolo si parla di andare a lavoro, a scuola, a fare la spesa

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, comunque dopo la pandemia di gente in bici qui a Firenze ce n'è parecchia, pure in monopattino fino a che anche gente come quelli di FIAB non ha deciso di boicottarli (in FIAB odiano anche quelle elettriche, perché "o ciclista a dà puz za!!"), ma è anche vero che Firenze è un borghetto, ma sono molti di più i borghi e borghetti che cittadine come Milano.
Credo che molti abbiano scoperto che Firenze è uno spu to, solo dopo essere stati costretti a muoversi "alternativamente".
A Firenze poi hanno scientemente fatto di tutto per incasinare il traffico, dopo che già è stata costruita male nei secoli (tutta storta, con le strade e i quartieri sbilenchi) per cui quello che è un tragitto di 7 km in auto può diventare di 3 in bici o monopattino, senza dover cercare manco parcheggio.
In altre parole se uno deve spostarsi solo lui o con poca roba, chiaramente la bici è meglio, e fra studenti, gente che lavora in ufficio, commessi ecc, non è poca gente

J
Jason Voorhees 01 Jan 1970 @ 00:00

Che il 100% degli spostamenti/commissioni non si possa fare in bici è palese. Altrettanto palese è il fatto che moltissimi potrebbero fare diversi spostamenti/commissioni in bicicletta ma scelgono comunque la macchina.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Da noi invece si rendono illegali i monopattini elettrici, si ostacola la costruzione di piste ciclabili e si demonizza qualsiasi cosa non sia un mezzo a motore a combustione.

f
forletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra la pubblicità della famiglia del Mulino Bianco, dove tutto è perfetto e appropriato.
Ma nel mondo del Mulino Bianco è così.

Prova ad andare a lavoro la mattina, in città, con i genitori assatanati, perennemente in ritardo, che portano i figli a scuola.
Fallo poi sotto la pioggia (o anche grandine e neve).

Prova ad andare a fare la spesa con la bici, poi ti fai spedire le buste o le casse di acqua a casa?

Prova ad uscire per negozi e portarti il cane di 35kg sulla bici.

Prova ad accompagnare i figli a scuola in bici.

Ecc ecc ecc

E lo chiamano trasporto sostenibile, tanto poi ad inquinare ci pensano gli aerei, le navi, gli yatch dei ricchi, i riscaldamenti di casa ecc ecc ecc.

Scendete dai piedistalli e venite nel mondo reale.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

e via, tutti in moto