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Il grande potenziale italiano dell'energia verde è ibrido e offshore

Solar Duck, Green Arrow Capital e New Developments s.r.l. insieme per un impianto offshore ibrido eolico-solare da 540 Mwp di potenza

Il grande potenziale italiano dell'energia verde è ibrido e offshore
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Redazione
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Pubblicato il 2 mar 2024

L’accordo italo-olandese fra SolarDuck (specializzata in impianti fotovoltaici offshore), Green Arrow Capital (società di investimenti nel settore delle FER) e New Developments s.r.l. (sviluppatore italiano di impianti destinati alla produzione di energia verde) vedrà lo sviluppo e la realizzazione di un impianto ibrido eolico-solare galleggiante al largo della costa di Corigliano-Rossano, all’interno del golfo di Taranto (Calabria).

Il progetto conterà 28 turbine eoliche galeggianti da 420 MWp (MW di picco), cui verranno affiancate piattaforme fotovoltaiche flottanti in alluminio, che mantengono i pannelli a circa 3 metri dal livello del mare. Questo accorgimento si rende necessario quando si sviluppano impianti di questo tipo in presenza di acqua salmastra, perché l’azione corrosiva del sale andrebbe a ridurre sensibilmente la vita dei pannelli solari, mentre nel caso di progetti fotovoltaici su laghi, le celle sono a diretto contatto con l’acqua (che ne mantiene bassa la temperatura, aumentandone la produttività).

La potenza della parte fotovoltaica (di cui al momento non è stato rivelato il numero dei pannelli fotovoltaici, né la loro tipologia, così come vi è il massimo riserbo sulle turbine eoliche) si attesta a 120 MWp, portando il sistema ibrido a picchi di 540 MW; in termini di produzione, le stime delle società coinvolte prevedono oltre 160 GWh di energia pulita ogni anno.

Il progetto, al momento ancora in fase di approvazione, ricopre un’importanza strategica non solo nell’ambito energetico del nostro Paese, impegnatosi a sviluppare concretamente il settore delle energia rinnovabili all’interno del PNRR e ancora fortemente dipendente dai combustibili fossili, ma anche per lo sviluppo di know-how e di tecnologie che nei prossimi anni saranno sempre più richieste.

Al momento, il progetto è in fase di autorizzazione con data prevista per l'entrata in esercizio nel 2028. Siamo certi che l’iniziativa, tra le più innovative finora proposte in Italia, avrà un impatto positivo su economia, società ed ambiente”, ha dichiarato l'Amministratore Unico Giovanni Guzzo Foliaro.

Come abbiamo illustrato recentemente, il fabbisogno energetico italiano sta aumentando, soprattutto da parte dell'industria, e di pari passo aumentano gli investimenti volti a produrre energia elettrica da fonti rinnovabili.

Allo stesso modo, la sempre maggiore presenza sulle nostre strade di veicoli elettrici (seppur non coi livelli di crescita di altri Paesi europei) sta portando le aziende attive nel settore energetico (in primis Enel, tramite la sua divisione Enel X Way) ad investire attivamente nella produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’Italia ha iniziato a snellire sensibilmente le pratiche di autorizzazione e sviluppo di questi impianti da diversi anni, e a breve l’esecutivo dovrebbe compiere un ulteriore passo in avanti, attraverso il Decreto FER2, atteso da tutti gli attori del settore delle rinnovabili, che introdurrà nuovi meccanismi dedicati a progetti di energia rinnovabile, inclusi quelli fotovoltaici flottanti offshore (OFPV), sbloccando il potenziale verde del nostro Paese e preservando al contempo il suolo.

… Queste infrastrutture avanzate non solo generano energia verde, contribuendo alla transizione sostenibile e all’indipendenza energetica, ma dimostrano anche la loro complementarità con le installazioni onshore, preservando contemporaneamente preziose risorse di suolo” ha commentato Daniele Camponeschi, co-fondatore e CIO del Gruppo Green Arrow Capital.

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Commenti Regolamento
M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quello di contenimento la specifica è di un metro e mezzo, un vuoto di un metro e mezzo (post fukushima) e poi un altro metro e mezzo. i tondini sono a distanza di 0.8 cm l'uno dall'altro per farti capire. Se discostano di + di 0.1 cm si apre una non conformità.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora concordo.

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Nono. Lega e Salvini vanno assieme. Berlusconi ormai è un "ei fu"... L'importante che non si voti la ducetta e l'amico "capitano", il resto è accettabile

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il biogas si userà eccome e non emette nulla, a meno che non ci mettiamo un tappo per smettere di defecare...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

La fuffa sono quindi tutti i politici di tutto il mondo.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

È un dato di fatto. Tu fattene una ragione.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualsiasi?
Pure Salvini o Berlusconi?

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ma lo fanno con una di 3a :)

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il meteorite di 20km è improbabile. Per inciso, è la dimensione del meteorite che avrebbe estinto i dinosauri.

Però se non lo scrivo arrivano quelli svegli che mi rimproverano che non dico le cose. Vedi quell'altro (zanzo o come si chiama lui). Sto ancora aspettando la lista dell'inquinamento devastante provocato dalle centrali nucleari

H
Haeretik 01 Jan 1970 @ 00:00

Le bombe atomiche verrebbero usate solo in casi disperati... servono solo come deterrente. Con ogni probabilità, le guerre saranno "convenzionali"

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Biogas inquina tantissimo. Se non erro era il 40-50% del gas. Meglio del gas ovvio, ma non è comunque percorribile in ottica di Net zero

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si, ma infatti, ripeto, parliamo di una eventualità che, SE accadesse, sarebbe irrilevante, perché significherebbe che la guerra si è fatta decisamente seria. Probabilmente piuttosto che colpire la centrale ti buttano direttamente una bomba atomica

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

È una delle caratteristiche delle centrali di IV gen

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, diciamo però che dopo difficilmente rimane utilizzabile per produrre energia. Però sì, è corretto (in realtà credo che i muri arrivino a spessori anche superiori, a seconda della zona da proteggere/contenere)

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che seghe mentali direi proprio masochismo e ignoranza

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Loro esatto!
Va bene, qualsiasi altro va bene!

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

https://twitter.com/KersevanRoberto/status/1764593759411454283

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ecco! :)

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

e ma qualcuno ha chiesto ai pesci?
e il paesaggio? come la mettiamo con la deturpazione totale del paesaggio?
e se poi si rompono? sono sicuri? se si spezza una pala e trascinata dal vento vola fino alla spiaggia e fà strage di turisti?
e se poi usano questa installazione come base per metterci le antenne 5G e spiarci mentre andiamo in bagno?

sicuro sicuro leggeremo almeno un paio di queste domande SE il progetto dovesse andare in fase avanzata.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

a Rosolina

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahhaahah

dobbiamo organizzare il viaggio con il pullman!
ed ovviamente una barca!

dov'eravamo andati l'ultima volta che già non mi ricordo più?

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

lei è oltre la definizione di tecnico! :)

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

ecco manca "università di Facebook"

k
konami7 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà pure una frase ridicola e ripetitiva, ma non avendo competenza nel settore non mi posso esprimere, mentre , invece, leggo che siamo pieni di esperti... Probabilmente laureati all'università TELEGRAM, la migliore università degli ultimi 30 anni....

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando questo teatrino di d3menti verdognoli, negazionisti ecc. finirà e si faranno decisioni serie sulla decarbonizzazione, e ci saranno anche tecnologie mature a prezzi convenienti, probabilmente parliamo del 2060, almeno, probabilmente anche di più.
E avremo fatto +3/3.5 gradi.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahahah ecco la fuffa, e il grafico?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

eccomi

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

anche ripetere frasi ridicole sentite in rete non è male, ti mancava solo "ma anche no" e "il disagio"...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci credo nemmeno se lo vedo.

H
Haeretik 01 Jan 1970 @ 00:00

In ipotesi di conflitto "convenzionale", l'interruzione delle catene logistiche/produttive è uno dei principali elementi... tutt'altro che l'ultima delle preoccupazioni

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabile :)

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è tutto politico.
E lo sarà anche quando verrà messo il cugggino di qualcuno a gestire il tutto.
Ma questo non lo rende meno grave.

L
L' Amore pensato 01 Jan 1970 @ 00:00

sospetto che li conoscano molto bene parecchie ragazze della tua zona anche

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema italiano è che per mettere una pala eolica servono 10 anni di rotture per colpa della paesaggistica questo e quello.
In tanti stati europei decidono, li mettono e amen. Quelle che ho visto io non hanno mai rovinato la paesaggistica ma sono piu che altro se**e mentali e non voglia di far progredire il paese.

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

In ogni caso la centrale resiste anche ai missili visto che ha una doppia struttura di contenimento con muri da 1 metro e mezzo in cemento armato.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ahem, in Francia hanno trovato il modo di riusare (riciclare) l'uranio, e altre nazioni ci stanno lavorando.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i no-nuke (migliori amici degli esportatori di idrocarburi) è quello l'obiettivo

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe un modo per diminuire la produzione di energia, anche se lanciassi un missile contro una centrale non è che ci sarebbe un incidente. Detto anche che come detto da Willie probabilmente l'ultimo dei nostri problemi a quel punto sarebbe il missile sulla centrale.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci sono alternative eccetto il nucleare. Eolico e solare hanno basso capacity factor, possono aiutare, ma non riusciranno mai a coprire tutta l'esigenza dei più grandi Paesi industrialzzati. E infatti basta che dai un occhio e te ne accorgi.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ma se non riusciamo a definire dove ubicare il deposito provvisorio"

Non confondere una questione politica da una tecnica. Abbiamo già l'elenco dei candidati migliori per il deposito nazionale, ma non si vuole decidere perchè i NIMBY non vorranno mai avere una infrastruttura del genere.
In reatà esiste già un comune (Trino vercellese) che si è proposto volontario.

"così magari iniziamo a smantellare le centrali che abbiamo spento più di 30 anni fa"

Altro problema politico, quelle centrali non avremmo mai dovuto spegnerle

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Il magico mondo delle rinnovabili (qua sembra che sia anche peggio di quello che si ottiene normalmente)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

già, purtroppo si invecchia :(

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Io giocavo a ping pong a livello semi agonistico e facevo il cantante in una band metal.
Ahh che tempi.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

beh, vero, sarebbe il motociclismo, ma ormai il tempo è sempre meno :(

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli comandati dalla "Ducetta" come la chiama D'Agostino?
No no mica so scemo.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad una certa età è normale per tutti :)

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

strano e io come idiota che continuo a pagare le bollette di teleriscaldamento!!!

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

io ho il teleriscaldamento nelle ultime case che ho abitato e comprato da 15 anni,almeno

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

no tranquillo cucinano e si riscaldano ancora con il fuoco come nelle caverne

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto io stavo parlando di investimenti strategici miliardari che producono energia.
Tu invece parli di pompe di calore che consumano energia.

Quello fuori tema mi pare che sei tu.
Vuoi parlarci anche del generatore elettrico che hai montato nella grondaia di casa?

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

sei un po confuso ma ci sta!

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

no io sto parlando di pere e tu di mele!ce la sonda che scende a 100 m !e si fa da decenni!profondi km dipende... in islanda li abbiamo a 30 cm!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle descritte nel tuo annuncio immobiliare sono pompe di calore alimentate ad energia elettrica.
Non centrano nulla con il vero geotermico, che consiste in pozzi profondi anche km. E' lì che c'è vero calore ad emissioni zero.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

il mio sport preferito è il divano :D

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai, sono contento che hai smesso di votare lega. Spero che non ti sia buttato su quelli orgogliosi con la fiammella

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo finché ci saranno petroliere che vanno a petrolio invece di corriere che vanno a corrente

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono talmente il futuro che il 60% dell'energia nazionale è data dal gas e dal fossile.

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace ma devi accettare il progresso.
Le navi a pile sono il futuro.
L'unico problema è che non galleggiano perché le batterie pesano troppo

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

"siti stabili"

Ma se non riusciamo a definire dove ubicare il deposito provvisorio (così magari iniziamo a smantellare le centrali che abbiamo spento più di 30 anni fa).
Mi fate morire 🤣

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahah
Infatti per un pò ho votato Lega.
Poi ho capito che non serviva a niente.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quanto ne so io tutto l'off shore è stato fortemente limitato dal fatto che i costi non sono affatto scesi come si prevedeva.

Poi ci si mettono i nimby...

A
Alessandro Montix 👌 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi Carbone > Nucleare?

a posto così, grazie.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bello un capacity factor del 10%, ma che boiata colossale propongono?

H
Haeretik 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ti riferisci a qualcosa che sinora non ha mai fatto nessuno... Quindi lo considero comunque il miglior investimento in ipotesi bellica...

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

E' per questo che si riempiono di pannelli.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio, ma è dura convincere i troglo ambientapolli italioti.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, dovrebbero strappare certi trattati internazionali e respingerli con la forza. Hanno rotto l'apparato scrotale sti tumori fasciocomunistoidi.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

La vergogna dovrebbero provarla i terzomondisti che vogliono trasformare l'Italia in un campo profughi a scapito dei connazionali.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vi va mai bene niente, ma la tecnologia vi piace.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Esiste un altro 10% che si può prendere dal biogas. Poi solare, eolico, termovalorizzatori.
Saranno tanti i 10% che si sommeranno ma la cosa più importante è ridurre i consumi. Le auto di 2 tonnellate bisogna proibirle o mettergli un bollo di 5000 Euro, come fa il Giappone.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, teoricamente. Infatti non ho neanche scritto missili sulla centrale, ma vicino! Un missile vicino è sufficiente a mandarla in protezione e a bloccarne la produzione. Buttare un missile sulla centrale nucleare significa che la guerra si fa più seria, e lì la centrale nucleare diventa l'ultimo dei problemi (è come il meteorite di 20km, a quel punto non ti preoccupi più della centrale)

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, l'idroelettrico l'abbiamo sfruttato tutto o quasi, il geotermico diciamo che lo quintuplichiamo cambia poco (quindi arriviamo a quanto? Il 10% del nostro fabbisogno? Anche fosse il 15 è troppo poco) perché abbiamo 15 di idroelettrico + 15 (ipotetici e ottimistici) di geotermico arriviamo al 30%. Inoltre dobbiamo elettrificare, quindi serve più elettricità e queste percentuali si riducono. Dobbiamo capire dove prendere il 70-80% del totale.

Ecco perché non li ho presi in considerazione.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti si vede l'inquinamento devastante del nucleare no? Dove sta, dai facciamo l'elenco:

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Fate la secessione!

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

In caso di mare mosso, 3 metri dalla superficie bastano a non distruggere tutto? Questi progetti sono molto interessanti

A
Alessandro Montix 👌 01 Jan 1970 @ 00:00

Inquina meno di qualsiasi altra forma di produzione, basta seppellire le scorie in siti stabili.

Sono così poco sicure le centrali che in Francia hanno decine di reattori da decine di anni e nessun incidente, tanto che vogliono investirci ancora...

L'ambiente lo rovinano i combustibili fossili, non il nucleare.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idroelettrico lo abbiamo già sfruttato quasi tutto.
Il geotermico invece si potrebbe quintuplicare.

https://www.rainews.it/video/2024/03/lenergia-della-terra-i-progetti-per-produrre-elettricita-e-riscaldare-le-citta-con-la-geotermia-e58b514b-4f47-4034-836f-11c177493479.html

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ricordo bene meno della metà degli idrocarburi bruciati in Italia sono per produrre energia elettrica, se vuoi elettrificare anche la restante parte (produzione industriale, agricola, riscaldamento residenziale…) si, devi mettere in conto un fabbisogno enormemente maggiore. Essendo poi il 2023 anno record del nostro import ed essendo ormai comprovata una costante tra energia utilizzata e benessere, si, salvo essere adepti della bizzarra teoria della decrescita felice (che stiamo già vivendo e pare tutt’altro che felice). Inutile a dire che se vuoi scaldare e illuminare agglomerati urbani come Roma Napoli e Milano, con le RER non sarà possibile. Non con le risorse che avremo a disposizione. Quindi continueremo a bruciare idrocarburi ben oltre le date che ci siamo fissati (vero motivo per cui colossi come Eni si dichiarano tanto a favore delle RER e osteggiano il nucleare, sulla cui filiera non avrebbero controllo e competenze).

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio consiglio è quello di non discutere su queste cose con deepdark

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

informati perche ce da anni anche altrove!e pure il teleriscaldamento,anche se da me hanno fatto una assemblea per toglierlo e mettere le caldaie personali:)

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

no nei condomini e villette

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

informati perche ce da anni anche altrove!e pure il teleriscaldamento,anche se da me hanno fatto una assemblea per toglierlo e mettere le caldaie personali:)

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

I migliori amici delle aziende che gestiscono petrolio/carbone/gas sono coloro promettono mari e monti con le rinnovabili

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

la fuffa sono i politici italiani (ma anche europei) che fatto un colpo al cerchio e uno alla botte e Salvini ne è l'esempio migliore.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh no. Produce quantitativi importanti.
Ma per poterlo sfruttare a pieno bisognerebbe estendere le reti di teleriscaldamento a tutte le città del nord e a tanti quartieri.
Costruire le reti ha un costo importante ma non esorbitante. Dove ci sono già producono ottimi profitti.
Purtroppo pochissimo PNRR è stato destinato al teleriscaldamento. Abbiamo perso anche questa occasione.
https://www.serviziarete.it/dal-mase-altri-67-milioni-per-il-teleriscaldamento/

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il geotermico solo in toscana e a Ferrara. Inoltre la rete di teleriscaldamento è ancora limitata.
Si potrebbe quintuplicare.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piacciono gli sport estremi :)

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Nucleare
Pro: non produce CO2
Contro: inquina in maniera devastante. Non rovina solo l'ambiente ma anche le tasche dei contribuenti.
Ogni anno escono nuove tecnologie che ne migliorano la sicurezza dimostrando quanto erano imperfette le precedenti.

Smettiamola con questa propaganda che poi la gente ci crede...

r
remus 01 Jan 1970 @ 00:00

Il famoso golfo di Taranto (calabria) ahah è il golfo di Sibari :D

H
Haeretik 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà è l'unico tipo di impianto elettrico che risulta "teoricamente", quantomeno protetto dal diritto internazionale in caso di conflitti bellici. Tutti gli altri sono bersagli "legittimi"...

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Geotermico e idroelettrico non le ho prese in considerazioni per ragioni di disponibilità = non puoi farne quante vuoi!

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che il consumo giornaliero è di circa 1twh al giorno. Da lì traete voi le conseguenze.

C'è comunque da dire che, sommate a tutti gli altri impianti eolici e fotovoltaici fanno una bella cosa.

Poi certo, continuiamo a dire che alternative non ce ne sono molte:

1) continuiamo con il fossile:
Pro: costa poco e richiede poco spazio. Inoltre è facilmente modulabile
Contro: finanzi altri paesi, spesso dittature, inquini da fare schifo ed emetti CO2. Decine di migliaia di morti ogni anno. Possono esserci crisi. In caso di guerra se te le distruggono ti attacchi. Non piacciono a chi ci abita vicino.

2) Rinnovabili
Pro: inquinano molto poco e, se dosate nel modo giusto, sono anche convenienti economicamente. In caso di guerra distruggerle tutte è abbastanza difficile.
Contro: hanno bisogno di sistemi di accumulo, finanzi le dittature (Cina), non sono facilmente modulabili, hanno bisogno di infrastrutture di rete adeguate, occupano tantissimo spazio. Non piacciono a chi ci abita vicino (l'ho già scritto?)

3) Nucleare
Pro: poco spazio, molta energia, dipendente da paesi amici per l'uranio (Canada e Australia) e da altri paesi amici per le tecnologie (Francia, Usa e corea del sud), possibilità di stoccare combustibile per anni di produzione rimanendo al sicuro da oscillazioni di mercato e crisi. Hanno causato meno morti di qualunque fonte energetica a parità di energia prodotta. Rispettano standard di sicurezza elevatissimi e sono protette contro disastri e calamità devastanti. Il prezzo dell'uranio incide in minima parte sul costo finale dell'energia, quindi se anche in futuro dovesse moltiplicarsi non rischieremmo comunque delle tragedie.
Contro: non sono protette dai meteoriti di 20km di diametro, in caso di guerra basta buttare un missile in prossimità della centrale per bloccarne TEMPORANEAMENTE le produzione. Non piacciono a chi abita vicino ("l'ho già scritto?" Parte 2)

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

la fuffa sono le centrali di oggi con una marea di problemi e costi sempre più alti. E infatti TUTTI i grandi paesi stanno puntando molto di più su rinnovabili e sul carbone.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

è la dimostrazione che le centrali nucleari sono un fallimento.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

se vuoi andare fallo :)

b
bluflame 01 Jan 1970 @ 00:00

al di la che il solare sull'acqua generamene e' un problema (mareggiate=incendi)
ma tutto sto caos per 160 GWh?
Sapete, vero, quanto sono 160GWh?
16 bugatti o 50 generale lee del 69 o 5 motoscafi cigarette.
Il tutto da "riempire" con centrali a caro prezzo perché sono intermittenti.
Spero non con contributi statali...

u
un eternauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggo offshore
Penso ai conti correnti

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo usiamo da 20 anni

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Evviva, così possiamo tappezzare il mediterraneo di colonnine per le nuove navi tesla!

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ne riparliamo nel 2035 quando faremo ancora il 60% dell'elettricità col fossile e fabbriche, riscaldamento & co non saranno stati decarbonizzati.
La strada è questa.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Si poi il LCOE è 2 volte quello di un impianto a terra.
Infatti stanno fallendo un bel po' di progetti off-shore

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

beh se ha lavorato a mirafiori o grugliasco potrebbe essere un po’ biased.. giusto un po’…

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa, puoi anche farli elettrificati, tanto l’energia è gratis 🤣

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uomo è un animale troppo stupido per estinguersi, gli animali stupidi sono masochisti, amano soffrire!

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dire le solite fesserie dei sinistri cattocomunisti, i migranti di cui parli sono clandestini, fuorilegge criminali pronti a tutto per raggiungere il presunto Eldorado, anche a far annegare i bambini, comunque puoi sempre accogliere a casa tua un paio di vigorosi giovanotti neri che, poverini, non avendo niente da fare, molesteranno le tue vicine di casa.

R
Riccardo 01 Jan 1970 @ 00:00

..mai lavorato in fabbrica?

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, così poi i famigliari delle vittime fanno pure causa allo stato italiano per ottenere il risarcimento danni.
I migranti vanno accolti senza se e senza ma, anzi dovremmo vergognarci di non andare a prenderli comodamente a casa e di costringerli alle insidie del viaggio.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

" I discorsi di Salvini sono gli stessi discorsi che si fanno in Europa che vuole puntare sugli smr e non sulle attuali tecnologie."

Che è quello che ho detto, fuffa per perdere tempo a tentare di accalappiare un po' di voti (non sembra che stia funzionando vedere come sta cadendo in picchiata la Lega).

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il geotermico ha grande potenziale, soprattutto per i teleriscaldamenti.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Come dice sempre il Kapitano a una turbina eolica galleggiante preferisco una buona centrale. Anche perchè guidando il catamarano rischio di incidentarmi addosso alla pala mal segnalata che non compare sulle mappe, invece una centrale nucleare in centro a Milano dentro l'area C inaccessibile è molto più sicura!

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi niente tuta da sub?
Peccato.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah è sempre lo stesso!?
Allora se lo merita.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Lombardia, Veneto e Emilia sono tra le 10 regioni più industrializzate in Europa.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente esistono gli incentivi negativi e ci sono domande per 300 gigawatt in Italia anche senza incenviti. Stanno aspettando solo il via per farlo. I discorsi di Salvini sono gli stessi discorsi che si fanno in Europa che vuole puntare sugli smr e non sulle attuali tecnologie.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stesso che va a piantare i pali delle piattaforme petrolifiche... Visto che lo scemo c'è tanto vale sfruttarlo a dovere

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo per il nucleare, ma no a nuove centrali nucleari in Italia. Sicuro che il governo sia propenso? 😂😂😂

https://www.google.com/amp/...

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

lo fanno delle macchine, mica degli esseri umani :(

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa ho detto di sbagliato?

s
sonoio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me ha senso. Ci mettessero pure dei cavi tra un pilone e l'altro cosi fermiamo anche i migranti

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

...

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

SI' AL NUCLEARE

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Prova a chiedere ai privati perché non si fanno i parchi solari da se e continuano a prendere fondi statali.

I privati in Italia non possono investire finché non ci sarà una legislazione a favore e l'attuale governo non ha nessuna intenzione di cambiar le carte in tavola anche se la Lega ha affermava il contrario durante la corsa elettorale.

I discorsi di Salvini dove da un colpo al cerchio e uno alla botte ne sono il classico esempio.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci penso un attimo...

o
opt3ron 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferisci dipendere dall'estero?

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00
Cmq siamo uno dei paesi più industrializzati in europa se non erro.

Eravamo, semmai.

Il livello di produzione in molti settori (agricoli, automobilistici, etc.) è crollato dal 1992 ad oggi, con punte anche del 60-70% in certi ambiti.

E qui in Italia spesso si sfotte il Regno Unito... ma magari fossimo già al loro livello (sia di produzione che di consumi, oltre a PIL e numero di occupati, etc.).

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto elettriche e probabile produzione di idrogeno. Cmq siamo uno dei paesi più industrializzati in europa se non erro. Almeno nel nord italia.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

apposto come un quadro?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Prova a chiedere ai privati perchè non investono sul nucleare. L'attuale governo mi sembra propenso a farlo.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

I polli di Renzi?

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

I nimby non so chi siano ma i campani li conosco molto bene ed hai ragione.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci stanno in mezzo i gabbiani che non si spostano.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che stai dicendo?
Anche per il ponte di Messina si diceva la stessa cosa e invece...

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io sono del nord.
Non voglio dipendere dal sud.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Stendi un paio di cavi e stiamo apposto.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Salvini non è mica un politico locale.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

No dai.
E' peggio un rigassificacoso.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma poi chi è quello scemo che va sott'acqua a piantare i pali?

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensavo fosse la mancanza di vento.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Una volta l'ha detto pure Einstein.

k
konami7 01 Jan 1970 @ 00:00

Che spettacolo leggere i commenti dei soliti scienziati... Meritiamo l'estinzione....

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino, meglio l'ilva

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

non ne capisco ma i commenti dei "tecnici" non mi sembrano positivi...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Proprio per questo motivo ancora si parla di prossimo ponte sullo Stretto ed invece si viaggia sotto la Manica e sul Bosforo.

T
The macrocosm 01 Jan 1970 @ 00:00

No, i calcoli di Bigggggg (che mi ha bloccato) sono giusti, il 15% é effettivamente poco, sicuramente inferiore a solar farm convenzionali. Che poi gli impianti offshore siano un fallimento, non ho dati da condividere, quindi non mi pronuncio. Qui il comunicato ufficiale di Solar Duck e New Developments: https://solarduck.tech/wp-content/uploads/2024/03/Press-release-ITALY_IT.pdf

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra il pensare qualcosa e realizzarla ci sta di mezzo qualche difficoltà da non sottovalutare

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo sugli impianti off shore puoi utilizzare le pale eoliche più grandi.
In off shore si produce molta più energia a parità di potenza.
Vengono progettare continuamente pale eoliche sempre più grandi, ora le più grandi hanno potenze da 18/20 MW e rotori da oltre 200 m.
Con una di queste pale eoliche produci il doppio / triplo rispetto ad una pala eolica on shore

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Si farebbe di tutto in questo paese pur di non investire sul nucleare.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00
Il più grande problema degli impianti eolici off shore è la burocrazia

No è che costano una barca di soldi in più a causa dell'infrastruttura necessaria e delle connessioni a terra.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

I famosi "polli di Renzo", purtroppo ...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Cerca "ambientalisti parco eolico" . Perfino in Val Bormida , "patria" dell'Acna , certi ambientalisti riescono a trovare problematico un parco eolico .

Il problema è che ci sono ambientalisti che effettivamente guardano ad una prospettiva in cui esseri umani e ambiente convivono , anche a costo di qualche problema , e poi ci sono ambientalisti "duri e puri" , quelli che vedono tutte le attività umane solo come una serie di emissioni da eliminare .

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che i pesci non stazionano dissi in un luogo di dimensioni comunque abbastanza ridotte

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo...

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è anche molto nimbysmo e campanilismo...

C'era una dichiarazione del presidente della Sicilia che avrebbe bloccato l'interconnessione dell'isola con l'Italia continentale perché la sicilia avrebbe ceduto il suo surplus energetico al continente...

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

"il fabbisogno energetico italiano sta aumentando, soprattutto da parte dell'industria" quale sarebbe tutta sta industria ? 😂
il mercato ittico della zona e tutto il suo indotto ,e il turismo ringraziano tanto tanto

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi sempre tenere in considerazione che i nostri politici già fanno fatica a collegare i due emisferi del cervello, figurati aree geografiche.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

No perchè lo scrivono loro stessi sul sito.
Semplicemente è probabilmente l'ennesima fregatura rinnovabile, a meno di costi miracolosamente bassi che difficilmente lo saranno.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Parti dall’assunzione che l’articolo sia corretto.
Grandissimo errore.

Il più grande problema degli impianti eolici off shore è la burocrazia

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è da recuperare niente.
120 MW per un anno sono 1.05 TWh, perchè 120 * 8760 = 1051200 MWh, diviso 1000 fanno 1050 GWh, diviso 1000 1.05 Twh.
1.05 TWh / 160 GWh = circa 15% (non 13.5).

15% è il nulla, è come quelli a terra, considerando che qualsiasi cosa offshore di solito costa 9-10 milioni di volte in più di quelle a terra e infatti più o meno stanno andando a fallimento una buona parte dei progetti off-shore di eolico, probabilmente definirli come "non convenienti" è un eufemismo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi si oppone a questi impianti non è un ambientalista.
Tipicamente sono politici locali in cerca di voti

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Si dovrebbero recuperare i documenti ufficiali, non un articolo casuale

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Mostrami l'errore

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

I pannelli fotovoltaici posizionati sull’acqua hanno una produzione annua leggermente più alta grazie al raffreddamento naturale.
Il capacity factor è quindi ovviamente più alto.

C’è quindi un errore nel calcolo

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

E quanto costerebbe questo fantastico progetto? Perchè è quello che ci interessa.

Tra l'altro, se ho capito bene sono 160 Gwh per una capacità installata di 540MW. Se non ho sbagliato i conti verrebbe un capacity factor di ben il 3%, praticamente il record del mondo in negativo.
Se si riferiscono ai soli 120MW di fotovoltaico, parliamo di un capacity factor del 13.5%, che è comunque una mezza schifezza considerando che sicuramente questi pannelli in acqua costeranno un botto di più di quelli a terra, e che il capacity factor dei pannelli installati in nord italia è del 13% (in NORD ITALIA). Dei pannelli ben posizionati nelle solar farm possono anche fare il 20-25%.

Mi sa che non è proprio un affare.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti mi chiedo se un certo tipo di ambientalismo stia lavorando per l'ambiente o per un ritorno di breve termine ....

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Terna sta già potenziano la capacità degli elettrodotti tra sud e nord Italia.
Il sud Italia sarà sempre di più il produttore di energia per il nord Italia.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano , però , che altrove si stia pensando ad una serie di cavi sottomarini per 3800 km e per collegare l'UK con il Marocco ( "Xlinks Morocco–UK Power Project" ) , mentre l'Italia , che avrebbe già "tutto in casa" , fa (farebbe) fatica a collegare 2 parti del Paese .

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

linee elettriche obsolete, e l’offshore è economicamente insostenibile

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema maggiore è l'interconnessione sud-nord...

E
Everetth 01 Jan 1970 @ 00:00

vedo gia i comitati per bloccare tutto perchè rovinerà il paesaggio, e i costi triplicare per magna magna e lungaggini burocratiche ...