Cerca

Terna, a febbraio 2024 consumi elettrici +1,6%. Rinnovabili al 32,7%

Fabbisogno mensile pari a 25,3 miliardi di kWh

Terna, a febbraio 2024 consumi elettrici +1,6%. Rinnovabili al 32,7%
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 23 mar 2024

In Italia, i consumi elettrici sono cresciuti dell'1,6% a febbraio 2024 rispetto allo stesso mese del 2023. Il nuovo rapporto di Terna sui consumi di energia elettrica in Italia mette in evidenza che nello scorso mese, il fabbisogno energetico del nostro Paese è stato pari a 25,3 miliardi di kWh. Guardando complessivamente ai primi due mesi dell'anno, il fabbisogno nazionale è in crescita dell’1,8% rispetto al corrispondente periodo del 2023.

Positivo anche l'indice IMCEI elaborato da Terna che prende in considerazione i consumi delle imprese cosiddette "energivore". A febbraio ha fatto segnare una crescita del 3,5% rispetto al medesimo mese dello scorso anno. In particolare, secondo il rapporto, positivi i comparti dei mezzi di trasporto, della cartaria, della chimica, metalli non ferrosi, alimentare e siderurgia; in diminuzione cemento, calce e gesso, ceramiche e vetrarie e meccanica.

Dallo scorso mese, Terna pubblica anche l'indice IMSER (Indice Mensile dei Servizi) che consente di monitorare circa l’80% dell’intero settore italiano dei servizi (alberghi, ristoranti e bar, commercio, istruzione, trasporto ed altro). Tale indice si basa sui dati forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione, UNARETI, A-Reti, Edyna e Deval). Visti i tempi necessari per ottenere tutti i dati, Terna specifica che l'indice IMSER presenta un ritardo temporale di circa due mesi rispetto all’indice IMCEI. L’ultimo dato disponibile di dicembre 2023, ha registrato una variazione positiva del 2,4% rispetto a dicembre 2022.

RINNOVABILI AL 32,7%

Secondo il rapporto, a febbraio 2024, la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per il 75,8% dalla produzione nazionale. La quota restante (24,2%), invece, è stata coperta dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Racconta Terna:

Il valore del saldo estero mensile risulta pari a 6,1 TWh, il 29,8% in più rispetto a febbraio 2023 (4,7 TWh), e supera il valore già molto elevato di gennaio, a conferma del ruolo sempre più strategico delle interconnessioni con l’estero sia per la sicurezza che per l’economia del sistema. In particolare, il saldo import-export è il risultato dell’effetto combinato di un aumento dell’import (+26,6%) e di una diminuzione dell’export (-37,8%).

Complessivamente, a febbraio 2024 la produzione nazionale netta è stata pari a 19,3 miliardi di kWh. E le rinnovabili? Nel mese scorso, hanno coperto il 32,7% della domanda elettrica (26,8% a febbraio 2023). Più nel dettaglio, in crescita la fonte idrica +70,4%, eolica +26,4% e geotermica +4,3%, mentre in calo la fonte termica come "diretta conseguenza della crescita di rinnovabili ed import: -17,5% rispetto a febbraio 2023". Crollo della produzione a carbone: -75%. Stabile, invece, la fonte fotovoltaica (-0,4%).

Come sta andando la crescita della capacità di produzione delle rinnovabili in Italia? Stando al rapporto, nel 2024 la capacità rinnovabile in esercizio è aumentata di 1.330 MW. Tale valore è superiore di 561 MW (+73%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è spazio di trattativa, lo stato decide e le regioni eseguono, se la regione non ci sta si va alla corte costituzionale che da sempre ragione alle leggi nazionali perché superiori

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ai tuoi figli vuoi lasciare anche una palata assurda di debito? Perché costruire le centali costa parecchio, e noi siamo senza soldi. Inoltre nel frattempo o scegliamo di importare dall'estero ai prezzi che ci verranno offerti e con bollette molto superiori al resto d'Europa, o comunque investiamo pesantemente sulle soluzioni disponibili ad oggi.
Poi certo, i tuoi figli avranno la benedetta indipendenza energetica, e quando saranno 40 enni probabilmente vedranno una bolletta in linea con il resto d'Europa, quando saranno state assorbite le spese di investimento.
Non sto dicendo che non ci sta come ragionamento, ma non facciamola facile

P
Privacy Matters. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non ha capito la mia domanda o non offre consulenza gratuita?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è bisogno di studi quando c'è l'evidenza empirica.
I sacrifici dei tanti sono stati sprecati dai pochi per usare il televisore mastodontico e l'auto mastodontica.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è bisogno di studi quando c'è l'evidenza empirica.
I sacrifici dei tanti sono stati sprecati dai pochi per usare il televisore mastodontico e l'auto mastodontica. Consumisti schifosi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho bisogno di studiare, non l'ho detto io, l'ha scritto in economista.

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

No, hai scritto una contraddizione clamorosa. L'ha borsa è fatta per speculare sulle variazioni di prezzo CHE È ESATTAMENTE IL CONTRARIO DELLA STABILITÀ . STUDIA!

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il contatore di produzione è inutile si fini dello scambio sul posto.
Si utilizzano solo i dati sulle immissioni e i prelievi.
Mi stai confermando che non sai di cosa parli, non sai come funziona lo scambio sul posto.
Per un periodo intorno al 2013 il contatore di produzione non è stato installato sugli impianti con scambio sul posto.
Ora finalmente il contatore di produzione non è più obbligatorio, di nuovo (delibera ARERA di agosto 2023).

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

La risposta è ancor più semplice, la Cina costruisce di tutto e sulle rinnovabili controllando il 95% della catena del valore ha senso che investa. Noi invece no, perché non abbiamo in piedi una catena produttiva, ci limitiamo a comprare assemblare ed installare. Pericolosissima dipendenza da una dittatura comunista e ricreare quella catena del valore in UE richiede più tempo e risorse di una transizione full nuke. Con la postilla che con una transizione nuke, quando avremo la fusione pronta, tanta infrastruttura e soprattutto tanti know how saranno già pronti, con le RER avrai solo un esercito di tecnici installatori.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono del sud sai. Per il resto boh, tutto molto confuso quello che hai detto

A
Antonio Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se in italia siamo nella cac@@@@@ è proprio per questo rinfacciarsi nord sud, fosse per me che sono del sud, la dividerei domani l'Italia, siamo stufi di sentire la solita solfa, ma dove credete di andare?? Ma non vedete che i crucchi non ce la fanno e le fabbriche cinesi e poi quelle indiane faranno un solo boccone delle vostre? Per non parlare della robotica che farà licenziare migliaia di operai. Ah dimenticavo quelli bravi del nord sono come quelli che hanno avuto dallo stato 200 miliardi di euro per fare auto schifose, e che ora vogliono delocalizzare? fate pure, tanto manco se me la regalate la piglio.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Intel ha l'N7 ossia un 10nmESF. E dovrebbe passare ad N4 a breve con Meteor lake.

Anche TSMC produrrà in Germania (non in Italia stranamente) e non credo produrrà a 3nm, né a 5nm né a 7nm.

La Germania NON produce smartphone né PC. Produce auto elettrodomestici tutta roba da 55/45/32 nm 28/22 ad esagerare.

Che gli serve un processo UEV ad alta densità?
Per fare lavatrici?

A
Antonio Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Informati bene Intel la costruisce la con i soldi dei crucchi, che con la loro avanzatissima tecnologia produce ancora a 80 nanometri, se non erro ben 5 miliardi di euro hanno dato a Intel per fare la fabbrica in germania.

A
Antonio Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatti una domanda, ma come mai paesi come la Cina, hanno installato 300 gigawatt di pannelli solari ( se fosse stato fatto in Italia praticamente copriva intero fabbisogno del nostro paese) e non fanno tante centrali nucleari? Semplice, i costi del nucleare sono i più alti in assoluto, tra costruzionee della centrale e poi smaltimento anzi contenimento delle scorie radioattive, che saranno tali per milioni di anni. Quindi quando ti costa realmente un chilovattora prodotto con nucleare?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

I bonifici che mi arrivano dal GSE per lo scambio sul posto sono belli concreti.
L’ultimo bonifico che ho ricevuto dal GSE (quindi riferito al 2022) superava i €2000.
A maggio riceverò il bonifico per il 2023.
Te divertiti a pagare le bollette.

A
Alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Io aspetto con fiducia il terzo giorno di smartworking...

daje Terna!!!!

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

intendo solo lo scaldabagno in pdc.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è quello il target puoi strafare di agrivoltaico in Calabria, Sicilia, Sardegna, Puglia, ecc ecc e produrre H2 verde. Modifichi le turbogas per andate ad H2 (e lo hanno già fatto) e qualche mld di M3 di surplus di FV primavera/estate/autunno lo bruci in tueboventola cogenerazione, tanto puoi avvicinrle alle città visto che emettono H2O ed un po di NOx, e in inverno ci fai acqua calda ed elettricità.

A Marzo le spegni tanto con 150 GW di FV da Aprile a Settembre stai coperto.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la logistica navale che passa ad idrogeno il surplus notturno non esisterà più, anzi probabilmente il mercato dell’’idrogeno verde giustificherà un load bello alto anche di notte per suddetti reattori. Abbiamo due porti piuttosto importanti, come le riforniamo le navi cargo? Coi secchielli di sabbia che trattengono il calore? Serio? Con le batterie al litio?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il baseload lo pui fare col metano per ora. Inoltre puoi installare accumuli e fare lavori per avere accumuli a gravità che tra l'altro servono anche come guardia idrica per il territorio.

Di certo NON lo puoi fare con il nucleare per i prox 20/40 anni. Quindi è inutile parlarne.
Senza contare che avere oltre un 15% di nucleare NON so che logica avrebbe. C'è già la Francia che ne produce anche troppa di energia di notte. Quindi perchè andare a buttare soldi quando puoi comprare energia a basso costo col surplus nucleare di Francia e Svizzera?

A comprare il gas dalla Nigeria SI è invece l'elettricità da uno stato europeo NO?
Dove starebbe la logica?si potrebbe anche lasciare alla Francia l'onere di installare ancora più nucleare. A spese SUE e noi ci compriamo l'energia quando è in eccesso produttivo.

Quello che già succede OGGI. Perche il gas non è sempre a 28€/megawattora se arriva a 50 puoi acquistare da loro il surplus. Se poi il surplus lo immagazzini in pile a gravità come la centrale di Riva del Garda meglio.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

No no, Terna ha specificato che la causa è l'adeguamento della rete per supportare le RER. Poi per carità, vivo in zona turistica che d'estate ha almeno un paio di blackout (ultimamente di più) e le cabine sono degli anni 70. Ben vengano gli aggiornamenti.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è invece il baseload, perché abbiamo preso chiarissimi impegni a tal riguardo e la scadenza si avvicina.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare come progetto di lungo periodo avrebbe anche un perchè.
In un'ottica di differenziazione e di gestione del baseload, insieme ad idroelettrico, geotermico e biomassa.
Ma oggi a noi non manca il baseload a noi manca energia a basso costo. E non possiamo aspettare i comodi del nucleare.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

1500 già detratto il 65%... perchè io ho visto 1500/2000€ solo la PdC. Anche 2500€. Mettici un millino di lavori.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque a basamento allinone da 250lt stai sui 1500€

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono lavori di ammodernamento e manutenzione che andavano fatti già molti anni prima indipendentemente dalle BEV o dalla situazione geopolitica. Ma si sá in Italia non è costume fare manutenzione figuriamoci gli aggiornamenti.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che concordo con te sulla necessità di avere una autonomia energetica. Il problema è che tu, insieme alla corrente maggioritaria in UE, proponete di sostituire il gioco russo con quello cinese. Io sono per una soluzione ancor più radicale, all in sul nucleare, anche più della Francia, diventiamo hub mondiale di produzione idrogeno per logistica navale, esportiamo energia nei balcani, al Nord Africa a chiunque. Riapriamo miniera di uranio a Novazza, ci mettiamo a cercarlo per bene e per davvero altrove, poi scopriamo che ne abbiamo tanto. Così, per 50 anni, sia mai che diventiamo ricchi. No, compriamo pannelli di silicio dalla Cina, ad un tasso di sostituzione di 20 anni quando non grandina, quella si che è la mossa furba. E stabilizziamo la rete con il gas prima (vero motivo per cui Eni è tanto pro RER ma nessuno lo vuole capire) e con le batterie poi, rigorosamente prodotte in Cina.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma Quaterna è quella che viene dopo Terna?

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi hai fregato! :D

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi stai dando ragione, visto che con le RER l'energia costa di più.

D
DarkVenu 01 Jan 1970 @ 00:00

Che è la fonte energetica rinnovabile più recentemente introdotta!

M
Maniac147 01 Jan 1970 @ 00:00

io non guadagno un botto, ma tra perdite e guadagni sono sul 15,5% annuo su un media di 20 anni, il fotovoltaico pagato in parte con gli incentivi statali sono un regalo per pochi pagato con la fiscalità generale, che non approvo, se uno value il fotovoltaico che se lo paghi al 100% inoltre i piccoli impianti sotto i 100 KW sono eccessivamente costosi rispetto al vantaggio

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora se inziziamo con questa roba.

Strano che TUTTI quelli che vengono a raccontare questa roba STRANAMENTE GUADAGNANO SEMPRE UN BOTTO in borsa, coi Bitcoin, con questo con quest'altro.

Eppure TUTTI, che conosce l'ABC degli investimenti sa che la ricchezza ne si crea ne si distrugge ma transita.

Per uno che perde qualcuno deve guadagnare. Chi oggi sta guadagnando con la run dei bitcoin sta guadagnando sulle perdite mostruose del crollo di qualche anno fa.

Ma di quelli che perdono MAI INCONTRATI. bene nel 2022 col PUN a 50/60 cent rivendere era un affarone anche perchè il PUN è volato proprio tra Marzo e Ottobre con il picco a Luglio/Agosto ossia quando il FV produce a manetta.

Quindi? Dobbiamo sperare in un'altra guerra energetica così ci facciamo un po' di schei?

Se parliamo di "investimenti" dobbiamo parlare di rischio confrontabile. Non di un FV con un'azione che oggi guadagna e fra 3 mesi vale la metà.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi vuoldire che invece queste presunte aziende invece hanno i sol per pagare la corrente il doppio/triplo di Cina e USA.

Interessante, se sono aziende di servizi può darsi. Se invece sono aziende che usano quantitavi importanti di energia... andranno velocemente FUORI MERCATO.

Capito perché DELOCALIZZANO? Perché possono andare a produrre dove l'energia costa meno e restano sul mercato. Ed hanno ragione.

M
Maniac147 01 Jan 1970 @ 00:00

io di dico ad esempio che ho investito 8000€ in azioni e ho venduto a 16000€ dopo 5 mesi quindi 8000€ di utile quindi ti ridico che non conviene immobilizzare i soldi sul fotovoltaico

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi andare a dirlo in Germania che affare sono le fonti fossili e come alimentano OGGI le loro turbine a gas... ehm NO, turbine a gas in Germania è un po' complesso.

Veramente un affarone e soprattutto affidabili al 100%... come lo saranno gli stati che dipendono oggi dal gas russo che transita dall'Ucraina...

" Un ulteriore scenario da valutare nel prossimo futuro è la concreta possibilità di interruzione delle forniture di gas russo trasportate attraverso l’Ucraina. Questo evento, stando agli attuali flussi sulla c.d. rotta ucraina, priverebbe il sistema gas dell’Unione di circa 14 miliardi di metri cubi annui (valore già ridotto sensibilmente rispetto ai 55 miliardi che arrivavano in media prima del conflitto)."

Quello che riporto SU non è di 5 anni fa ne di 5 mesi fa è del SEI MARZO 2024 20gg fa. Se non erro Ministro Pichetto.
All'Italia interessa meno perchè abbiamo TAP e Transmed ma all'Austria come alla polonia, Ungheria NON credo siano sereni come faresti intendere TU.

Eppure da copme scrivi pare che le fonti fossili siano un diritto inviolabile degli stati. Come farà la russia a chiudere la rotta Ucraina del GAS? Gli basterà spegnere le pompe e chi è a valle resterà senza gas.

Guarda un pò. Ma farà lo stesso con gli 80GW di FV tedesco e con le decine di GW di eolico.... EHM NO PROPIO NO la Germnia i sui 260 TWh di elettricità (quanto l'intera produzione italiana di corrente) LA AVRA' lo stesso perchè a differenza del gas è di proprietà tedesca.

Alla Germani i NST hanno potuto sabotare non certo le rinnovabili. Questi SONO I FATTI al posto delle chiacchiere.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma parti di Potenza nominale o erogata? Perché le centrali di Potenza che vuoi spegnere lavorano sempre molto vicino al carico massimo, salvo minore richiesta, quindi è sui dati di resa reale che bisogna confrontare i due sistemi. I paragoni con la Cina non stanno in piedi, sono una dittatura comunista e hanno controllo totale della filiera. Mi fa ridere che gli stessi che vogliono le RER siano gli stessi che poi si oppongono con fierezza all’apertura di eventuali miniere e raffinerie (altamente inquinanti) di litio e altri minerali. Bellissima la 3Sun a Catania, peccato che se salta la fornitura cinese (a costi forzosamente maggiorati per favorire i propri produttori) la fabbrica chiude. Che fini strateghi gli ambientalisti, non credessi nella loro sciocchezza sarebbe per me impossibile negare una loro malevolenza nei confronti dell’occidente.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Temo anche io, nutro sincero rancore con i partiti che hanno appoggiato il 110. Non li voterò più, no matter what. Ormai sono costretto ad aspettare nuovi incentivi, io che odio con tutto il cuore gli incentivi, che schifo il socialismo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che il tuo competitor non deve farlo e può investire quei soldi in assunzioni di personale, R&D, nuovi macchinari, nuovi capannoni, potendo comprare energia a buon mercato. Mi dispiace ma continui a confermarmi che vivi in un mondo molto piccolo. Sarebbe troppo audace presumere tu sia uno studente o un lavoratore dipendente?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E perchè NO? Dov'è il problema invece di 6KW installi 6MW, 6GW, 60GW. Solo sui tetti potresti avere fra i 75 ed i 90GW di FV. Noi stiamo a 30GW e contiamo tutto anche quello a terra. Dove sono i 50GW che potrebbero stare sui tetti?

Accumuli? Guarda quello che fa la centrale a caduta di Riva del Garda è 103 anni che produce corrente. Quando c'è eccesso produttivo pompa 800m in su ne lago di ledro. Quando serve energia inverte il ciclo e produce corrente.

Abbiamo problemi di alluvioni, due bacini a 800 m di dislivello e prendi l'acqua in eccesso e la fai salire 800m in su, e quando ti serve energia la ributti giù. In Svizzera a Nant de Drance fanno cosi' (ed hanno anche il FV bifacciale per sfruttare i riflessi della neve).

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che l'EO E' UNA delle rinnovabili. La Cina ha installato 213GW di FV nel solo 2024. Noi 5,5GW, la Germania è sopra gli 8GW.

Se è un ETF deve essere un paniere differenziato. O parli di un ETF sull'eolico, non ne conosco personalmente. Ma se è un ETF sulle rinnovabili o sulle "clean energy" deve essere su un paniere di rinnovabili.

Giusto per rendere un'idea OGGI copmpri un 6KW predisposto per accumulo con 8.000€ OSSIA NIENTE, perchè in 10 anni 4000 ti rientrano.

E allora è chiaro che l'ETF scende nonostante la diffusione delle rinnovabili procede spedita.

Quanto costava 5 anni fa? 12000€?

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah sì beh in questo momento i prezzi dei materiali edili sono folli, però temo che non si sgonfieranno più..

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla ha una storia molto peculiare, io parlo dei grandi appalti per eolico offshore che stanno saltando perché le stime di ROI erano sballate, la manutenzione prevista era la metà del necessario. Se ne sono accorti ora coi primi impianti.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Vivi in un mondo piccolo, vivo in un distretto chimico, non lo tieni in piedi col solare. Servono grandi centrali di potenza. Che siano nucleari, gas, geotermico.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho 6KW di FV sopra la testa.

Avere una turbogas NON serve a niente.
Basta che il TAP faccia la fine dei NorthStream ed è solo un pezzo di ferro inutile.

Avere "infrastrutture a casa", se parliamo di energia, parliamo di FER.

Se parliamo di altro stai comunque colorando energia da FUORI.
Quindi vuoldire sottostare al fatto che qualcuno te la vende e al prezzo che fa il mercato.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza offesa ma TU CONDONDI mercato d'investimento e rendimento economico.

Gli ETF si basano sui DIVIDENDI e coi prezzi dei pannelli FV e degli accumuli in caduta libera.

Ma questo non ha nulla a che vedere con l'adozione delle tecnologie.

Tesla quota meno oggi che vende 1,8 mln di pezzi anno rispetto a quando ne vendeva 1,3 mln.

Ma il prezzo a cui vende oggi è molto diverso da 2 anni fa.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo immaginavo. Vediamo dopo induzione e BEV dò un'occhiata alle PdC.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

luglio è uno dei mesi più piovosi sull'arco alpino dove sono il grosso delle dighe italiane. Probabilmente si produce di meno in inverno quando le precipitazioni sono solo nevose

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

siamo il 9° produttore mondiale e il 3° in europa

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00
Secondo il rapporto, a febbraio 2024, la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per il 75,8% dalla produzione nazionale. La quota restante (24,2%), invece, è stata coperta dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Racconta Terna:

sempre peggio, il più grande importatore di energia elettrica del mundo

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

si per 4 persone ci vogliono almeno 200lt

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, ne riparliamo tra 10 anni. Tanto ormai si va in questa direzione. Io ho disinvestito dalle RER dopo che due grossi ETF hanno perso un buon 30% (e per fortuna ci sono andato in pari), i segnali non sono come raccontate voi, specialmente per l'eolico offoshore, l'andamento in borsa non mostra un buon segnale, nonostante il diffuso entusiasmo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

No sbagli di grosso, io sono favorevolissimo ad avere infrastrutture a casa, ho una turbogas enorme a 10 km dalla mia cucina. Mi fa piacere? No. Comprendo che è una cosa necessaria? Si. Questo è essere adulti.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono favorevoli a sfruttarli ma:
1) c'è meno interesse economico rispetto a quelli che attualmente sono sfruttati.
2) siamo pieni di nimby, conplottari e politica che appoggia quest'ultimi piuttosto che il raziocinio

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

dal raggio di operatifità con un pieno

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

A dire il vero è stata approvata una direttiva europea per l'installazione obbligatoria sulle nuove abitazioni (non ricordo se dal 2025 o 2030). Discorso bollo, sarei anche d'accordo, soprattutto per come era stato concepito all'inizio. E' assurdo che un'auto da 1600kg e che fa magari 30k km/anno paghi meno bollo di un pandino del vecchietto del paese che fa 4-5k km/anno (estremizzato)

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

meglio non comprare auto che è solo un debito

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

meglio invece meno siamo meno beoti ci sono anche in fascia lavorativa
tanta gente non è di alcuna utilità

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Le borse energetiche sono fatte per mantenere i prezzi stabili, si compra quando costano poco e si rivende quando costano molto in modo da avere il prezzo più stabile possibile.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende qual'è la fascia d'età che diminuisce se è quella in età lavorativa meno siamo peggio stiamo

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

io ne metterei 70cent/kWh come per il diesel!

s
santopeters 01 Jan 1970 @ 00:00

In realta' abbiamo gia' buttato troppi soldi.....

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

non bisogna mai allontanarsi dall'isolato

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, perdonami, ma un'acciaieria nel centro della città è da psicopatici.

G
Giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

l'uomo sarà andato sulla luna? la terrà è davvero tonda?

G
Giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

è evidente solo a te, qualche problema di studio? Lega?

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

meno siamo meglio stiamo

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

conviene solo come auto da caricare a casa meglio se con fotovoltaico

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Lui ne vuole di più.
NON è contento. È come quello della pubblicità "ma noi volevamo spendere molto di più".

Se un giorno sarò al governo prometto di accontentarli, A LORO E SOLO A LORO Iva al 25% sulla bolletta e 5€cent di accisa a KWh, da devolvere alla caritas.

g
gabryp22 01 Jan 1970 @ 00:00

"Bisogna togliere tutti gli incentivi, mettere le accise sull'energia elettrica..."
Hai mai aperto una bolletta della luce? Lo sai vero che le accise già ci sono?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ti ha detto che sono 13 anni? Li hai letti i conti?
Tu un impianto FV lo hai mai visto camminando per strada?

Hai un vicino che ha un FV, fatti mostrare le SUE bollette e se è gentile digli qua to prende di rimborsi GSE.

Poi fai due conti a casa tua.

4000€ se li metti in un decennale ti rendono la miseria di 120€/anno di cedole NETTE.

Se ne metti 8000 sono 240€/anno cioè 2400€ in 10 anni.

Mentre un FV è lì e produce per trenta anni, mettendoti al sicuro da qualunque fluttuazione di mercato.

Mentre appiccicavano fuori le bollette, per mostrare quanto erano alte nel 2022, A CASA mia non arrivavo 70€ a bimestre.

Quale investimento è più fruttuoso? Il tempo che mi organizzo e levo pure il gas e sono altri 150€/anno risparmiati.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, si.
Segnati quello che ti dico. Dopo il blocco navale, il superbollo, le accise ed un altro paio di cose.
L'autonomia differenziata sarà un'altro rospo che dovrai mandare giù.

Ne riparliamo fra un annetto cosa è stato fatto e SE è stato fatto.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il ragionamento è questi capisco perchè si sono lamentati.

Perché LORO SONO ITALIA solo quando si tratta di PRENDERGLI QUALCOSA.
Se invece passavamo da casa TUA e l'elevato i TUOI interessi allora immagino che la cosa cambiava.

È il tipico tagliamento italico. Ad un metro dal mio posteriore può succedere qualunque cosa. Basta che stia ad un metro

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

I PRIVATI? E quali provati si occupano di Nucleare? EDF? Che è la più grande società che costruisce e gestisce reattori?

100% pubblica.

Che mi dici invece dei MIGLIAIA di mld di $ che ogni anno I PRIVATI investono in eolico e solare? Dighe, ci sono fondi arabi che stanno investendo in enormi progetti di FV nei deserti.

Non hai letto in giro?

Se vogliamo misurare il livello degli investimenti il nucleare prende quattro spicci confronto alle rinnovabili.

Strano che è tutto questo affare. Un affare talmente enorme che NESSUNA ASSICURAZIONE PRIVATA assicura una centrale nucleare. Addirittura nei contratti delle assicurazioni per la casa, obbligatoria se fai un mutuo, c'è l'esenzione da copertura da danno da "irrdiazione"... incredibile, società che lavorano sul rischio che non coprono un rischio "trascurabile" come il nucleare.

Ma venendo a noi, SE è cone dici tu è GIÀ FINITA perché in 10 anni nessuno costruisce una centrale nucleare figurarsi 10/12 perché con un centrale tu basta giusto per l'illuminazione di Milano non certo per dare energia all'Italia.

E la PROVA MATEMATICA che ti sbagli è la Germania PRIMA MANIFATTURA D'EUROPA.
La Francia è 70 anni che ha centrali nucleari SETTANTA e da 30 produce il 60/70% della sua energia elettrica col nucleare.

Perché NON È la Francia la prima manifattura d'Europa?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Ci sono valide ragioni per cui non si è diffuso alla un certo limite..."

Grossomodo le stesse per cui l'elettrico non si è visto fino a 10 anni fa .
Altrimenti anche quei "3GW marginali" sarebbero stati sfruttati .

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo la parte caldaia consuma meno. Perché la parte turbogas (che è maggioritaria) non cambia. Inoltre la caldaia(presente fino metto ciclo combinati) viene scaldata abbondantemente dal recupero dei gas di scarico.
Per andare sopra bisogna avere sorgenti molto calde, perché se sei sotto ai 100° è poco utile. Certo potresti aumentare la quantità di acqua, così bruci più gas ma produci un sacco di energia in più. Ma i vantaggi sono molto marginali. Con quello che costa questo tipo di intervento ci costruiamo termovalorizzatori e ammoderniamo gli impianti esistenti con risultati molto più concreti.

Potremmo utilizzare per il riscaldamento domestico tramite teleriscaldamento. Ma 1 serve che la sorgente sia vicino, 2 serve una rete di teleriscaldamento. Quindi salvo non c'è ne sia già una esistente l'intervento è poco conveniente.

Ci sono valide ragioni per cui non si è diffuso alla un certo limite. Dal geotermico ad alta temperatura ci fai un sacco di energia a basso costo. Tutto il resto non rende, banalmente investi in una centrale a gas efficiente o nel trattamento dei rifiuti

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

G, volevo ristrutturare poi causa 110, che non ho potuto fare, mi hanno creato una botta inflattiva che mi ha fatto desistere. Sto temporeggiando.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh a quanto pare per finanziare progetti nucleari sono in molti disposti a prestare fondi perché le centrali nucleari hanno il brutto vizio di ripagarsi sempre e di aumentare la ricchezza. Ma non insisto, tra dieci anni potremo tirare le prime conclusioni di questa transizione green verso cui siamo diretti, my 2 cents, staremo molto peggio di oggi con un tessuto industriale in crisi causa concorrenza francese e polacca. E, reggiti forte, la crisi climatica sarà ancor peggiore, il perché lo sa chiunque sappia fare addizioni. Quanto alla Germania, hanno preso impegno per il 2029, vedremo. Di deroghe è pieno il mondo.

P
Privacy Matters. 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusi, casa 85 mq attico (impossibilità di mettere fotovoltaico). Tutto a energia elettrica, tranne acqua sanitaria e riscaldamento (termosifoni).

Bollette GAS ai limiti dell'assurdo, e riscaldamenti vanno poco (ma la caldaia è vecchissima).

Consiglia impianto a consensazione o pompa di calore?

Grazie

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

No, è che questo è solo il preludio, inoltre i costi di rete non sono proporzionali al reddito, io nemmeno li sentirò. Ho letto cifre che girano per fare un serio aggiornamento con una rete full RER, si viaggia oltre il centinaio di miliardi, con accumulo, escludendo ulteriore inflazione e crisi geopolitiche. Non lo so, per quando ci troveremo nel pieno della transizione avremo abbondantemente superato la soglia contribuenti/pensionati, non vedo come il gettito fiscale potrà affrontare la cosa.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Compensazione? Per cosa? Per fare la loro parte agli interessi nazionali? Hanno forse dichiarato indipendenza? Se occorre rimandiamo l’esercito per ribadire che quella è Repubblica Italiana.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si sa mai dove fare le cose, sempre pieni di certezze sul dove non fare. Non è così che si crea prosperità, difatti stiamo come stiamo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo tu abbia ragione ed infatti la direzione intrapresa è proprio questa, fare a meno non solo di Taranto ma del sud. Tanti auguri a tenere in piedi un sistema sanitario con le cozze pelose e i cannoli con la ricotta. I numeri parlano chiaro. Se riuscissimo anche a spostare assunzioni statali su parametri regionali il sud è finito.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Va benissimo, ho un neonato e contro di farne altri 2, mi sta più che bene lasciargli una situazione migliore. La smettiamo col pensare al breve termine? È il motivo per cui ci troviamo in questa situazione.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello è un problema di contrattazione tra regione autonomia e Stato centrale. Lo stesso hanno fatto i lucani accettando una miseria.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Manco un rubinetto mi farei cambiare da te, altro che progettista e installatore.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendo la produzione di rinnovabili.
Se gli sforzi vengono usati per aumentare gli sprechi è inutile avventurarsi in quella direzione.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

E pensare che ho una delle dighe più grosse d'Italia non molto lontano da qua.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

"Non serve a nulla aumentare la produzione se aumentano i consumi".

Scusa quindi la produzione l'aumenti quando non c'è consumo?

M
Maniac147 01 Jan 1970 @ 00:00

non ci guadagni perche in 13 anni ti ripaghi l'investimento di 8000/9000€ invenstendoli in altro anche solo con il 4% annuo otterrei 13000€ nello stesso periodo per questo dico che non conviene

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono tutte in cassa integrazione.

M
Maniac147 01 Jan 1970 @ 00:00

per noi vecchio stampo in realtà esiste solo l'idroelettrico i fotovoltaico è venuto parecchio dopo

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sai con questo governo io credo sempre a poco di quello che mi dicono :)

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Il grosso dei consumi proviene dalle industrie, non abitazioni private.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Noncielodicono? Terna mente sapendo di mentire? 🤣🤣

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che hai la casa in classe F? Io appartamento 100m2 classe D per Novembre,Dicembre,Gennaio e Febbraio ho speso 147+120 dei due bimestri...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve a nulla aumentare la produzione se aumentano i consumi.
E' sempre più evidente che questa transizione è fallimentare.
Bisogna togliere tutti gli incentivi, mettere le accise sull'energia elettrica, mettere il superbollo sulle auto elettriche che pesano più di 1500 kg.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora meno credibile.

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono margini enormi per la crescita del fotovoltaico, non si fa abbastanza in quella direzione.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Si fa che lo stato si prende le responsabilità nei confronti dei territori coinvolti. Sei mai stato ad Augusta o Gela? Intere città trasformate in raffinerie, certo creando occupazione, ma distruggendo territori e creando ambienti poco salutari per gli abitanti del luogo. Eppure chi sta in Sicilia, specie in quelle zone, paga un pieno addirittura più di quanto lo si paga al centro nord. Le accise sul petrolio raffinato in Sicilia vanno allo stato centrale, non resta niente sul territorio, che si trova con occupati in più ma anche costi da sostenere per sanità e recupero ambientale

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Per mezzo secolo, dopo 20 anni tra progettazione e costruzione. Con costi iniziali che richiedono altri 15/20 anni per il rientro. Diciamo che anche partissero domani un'alternativa bisognerebbe trovarla per l'immediato

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma i costi fissi delle bollette servono esattamente a coprire i costi sull'infrastruttura, anche perché Terna non è lo stato, non esiste che dalla tua busta paga lo stato piglia soldi per darli ad una società indipendente (seppur controllata) così

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

È un cialtrone, scambia il prezzo zonale orario minimo di una singola giornata semifestiva per il prezzo che viene pagato ai produttori in SSP. O ignorante o in malafede

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà 2 su 5

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Per noi vecchio stampo esistono solo i pannelli solari.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Muhahahahah :D

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...E la potenza massima che potremmo avere non sfruttata rimane sotto i 3Gw..."

C'è da dire che questo mi pare vero se consideri un "geotermico classico", con vapore ad alta temperatura.

Diverso se consideri gli ultimi sviluppi del geotermico a "bassa temperatura" .

Inoltre, per quanto il delta della temperatura possa essere basso, anche le centrali a gas naturale o a biogas ( che alla fine sono delle enormi caldaie + turbine ) consumano meno se la temperatura dell'acqua parte da 80°C invece che da 15°C .

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

La politica non ha intenzioni, si svegliano e si fanno dire su cosa devono sparare cag4t3. Ci servono 10/15 anni di governo tecnico.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho capito quella splittata non è male perché hai il rumore fuori e non hai aria che gira per casa.

Però siete in due. Noi siamo in 4 e NON posso prendere una split perché non posso montare motori fuori per estetica solo all'interno del poggiolo e lì c'è già il climatizzatore.

Io ho fatto il pensiero a una da 200/300l a basamento da mettere in cantina.

Ma non è un'urgenza. La prima cosa che voglio fare è eliminare il gas da cucina, 130/150€ buttati per niente.
Vorrei passare ad induzione.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo in 2, a valle dell'accumulo c'è una valvola termostatica impostata a 40°. Si riescono a fare due belle doccia da circa di 15min e ho collegato all'acqua calda anche lavastoviglie e lavatrice mai mezzo problema. T di accumolo 52°.
PS è una splittata non quelle baracche di allinone.

F
Federico Ferrari 01 Jan 1970 @ 00:00

Che discorso senza senso... Sempre più case stanno abbandonando il gas, con la chiara conseguenza di aumento di energia elettrica. Per non parlare delle auto elettriche

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

110 lt X 4 persone? E come fai? 110lt a 55° sono due docce fatte di fretta e poi X la prox ci vogliono 7h.

Senza contare canalizzazione dell'aria ecc.

A me sotto i 150l non convince.

E comunque 800€ hai pagato il boiler. Montaggio, trasporto ecc.

Mettiamo anche 1500€, 1000€ lì detrai in 10 anni, ti restano 500€ di spesa netta.

A me con quello che spendo di corrente quanto impiego a recuperare 500€?
7anni?

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

vedo anche un'esplicita intenzione politica a deindustrializzare e puntare su quello che hai scritto

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho un 110lt pagato 800 euro. Tolto metano perché ho il riscaldamento condominiale e solo di fisso bolletta metano ho un risparmio annuo di quasi €200. Al netto della detrazione in 2 anni è ripagato

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccerto a te serve l'acciaio ma i TUOi figli non li terresti davanti all'ILVA VERO?

Che bellezza poter sparare parole in libbberrttaaaa.

Tranquillo non ti fare problemi per Taranto vedrai che una soluzione la troveranno.

Taranto esisteva millenni prima dell'ILVA ed esisterà per millenni dopo l'ILVA.

Se scoppia una guerra e ti serve l'acciaio puoi sempre rimboccarti le maniche e produrtelo invece di aspettare quello degli altri.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

"Prezzi della ricarica vergognosi, in Francia 0,65, da noi 0,88
“Ecco quello che ho speso ieri per fare poco più di 1.000 km...e sono arrivato a casa quasi scarico ovviamente…Sono andato in Francia e la ricarica costa 0,65, in Italia 0,88. Fino a dicembre, poi, si potevano acquistare kWh a pacchetti (che comunque ti costringevano ad un’attenta valutazione degli impegni di viaggio visto che l’acquisto era mensile). Ma com’è possibile? Costa sicuramente più che viaggiare con una macchina a benzina!!!!! La cosa mi fa rabbia…Sono sette anni che viaggio in elettrico, alle colonnine costava 0,45 un kWh"

F
Felipe Campos ™ 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è che le infrastrutture le dovremmo già pagare con le tasse, invece c'è le fanno anche in bolletta.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra morti ed espatriati ne abbiamo persi 500 mila nel 2022-2023.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so dove l'avrei costruita, ma non in una città che all'epoca contava già 150k abitanti.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Norvegia: 385 207 km quadrati
Italia: 302 068 km quadrati.

Ok... Sei tutto in chiaro te.

Avranno l'idroelettrico ma l'italia ha sole. Sai quanto costa mantenere una centrale idroelettrica rispetto a un impianto solare?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosa ci sarebbe di strano?

A chi si è visto passare il TAP in mezzo ai piedi è stata offerta una compensazione?

Tipo 30 anni di gas a metà prezzo?

Perchè altrimenti così è facile io mi godo il gas e gli altri le scocciature.

Le società devo essere solidali sempre NON solo a prendere ed a godere dei vantaggi.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco, tutti si lamentano che l'infrastruttura Italiana fa schifo e nel contempo se la sistemano non va bene perché devi pagare?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà la Germania sta chiudendo le centrali a carbone.

C'è un articolo che parla di emissioni come 50 anni fa...

Noi non abbiamo leva fiscale... è un problema NOSTRO non del mondo intero.

E poi vorrei vedere se non abbiamo leva fiscale I centinaia di mld per il nucleare dove li prendiamo li chiediamo ai tedeschi?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che stai raccontando? Solo di TAP e Transmed passano 30/40mld di m3 di gas.

Noi ne produciamo 2,5mld e ne consumiamo 63mld... fai i conti e ringraziali se hai il riscaldamento a casa.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi stai parlando del DUEMILAVENTITRÈ.

Ma questo è un articolo che parla di Febbraio 2024 non Febbraio 2023.
Sei off topic come fanno a seguirti se parli di cose diverse?

A meno che, non sei Nostradamus è si già OGGI quanto produrranno le rinnovabili nel 2024.

Per ora sono di più come peso % rispetto al 2015.

Questa è una certezza.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove la avresti costruita? A quanto ammontava la popolazione di Taranto prima di ILVA? La gestione è stata scandalosa ma principalmente per via dei disastri dei governi nostrani. Oggi, dopo quanto successo ai Riva e dopo le inchieste di disastro ambientale, nessun privato si sognerebbe di comprarla. Eppure quell’acciaio ci servirebbe. È uno dei tanti motivi per cui le auto in Europa costano di più. Per ristrutturare la nostra edilizia residenziale ci servirà tanto acciaio, nel caso avessimo ancora velleità nella cantieristica navale (sebbene ormai abbiamo deciso di lasciarla a Turchia e Corea), ci serve quell’acciaio. In caso di guerra, ci serve quell’acciaio. Che si fa? Taranto non potrà vivere di assistenzialismo, specialmente con la direzione di autonomia differenziata coi LEU che non verranno quasi sicuramente definiti, figuriamoci fatti rispettare.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

E certo cerchi il bimestre. Questa cosa si chiama cerry picking. Inoltre la percentuale è sul totale prodotto, ma non ha senso visto che se aumenta l'import(cosa avvenuta) anche se la quota rinnovabile scende percentualmente sale. Cosa che è avvenuta nel caso in questione.
Banalmente se importassimo il 100% dell'energia che oggi produciamo dal gas dall'estero la quota rinnovabile salirebbe al 100% senza aumentare un kwh di produzione.

Devi leggere il totale di energia rinnovabile prodotta...

Vai a leggere il report del 2022.
La PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE si è contratta dell'8%. i dati vanno letti(TUTTI) e analizzati. Leggere solo ciò che fa comodo non serve a nulla, anzi è dannoso. Nel primo commento hai fatto questo, hai visto solo un dato(il totle di produzione), senza renderti conto che una buona parte è dovuto non ad un aumento delle quote di produzione ma solamente all'aumento dell'import, e l'altra parte è enormemente influenzata dall' idroelettrico, che ha avuto una fluttuazione enorme per via dei precedenti(anomali) problemi di siccità.

In questo caso, nonostante il tred sia positivo, le quote rinnovabili non hanno brillato più di tanto. Ed in passato abbiamo avuto più del 50% dell'energia prodotta da rinnovabili ed ora manca ancora tempo per raggiungere queste cifre.
Il grosso del nostro rinnovabile è a base di acqua, e se cambiano le disponibilità cambia enormemente la produzione, non vale lo stesso per le fonti fer che sono ancora lontane ad una forte presenza, e attualmente combinate fanno

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei scordato però che fino a 3 anni fa dal Nord arrivava più del 60% del gas Italiano, nel nord italia è presente il 100% dei rigassificatori esistenti e dal nord arrivava il gas russo, dei paesi bassi e della norvegia, che era maggiore del 70% dell'indotto totale. Quindi no, anche per il gas il sud è in debito. Non dimentichiamo che il tap è stato militarizzato per essere realizzato.

In ogni caso non è una guerra sud nord, ma sicuramente il nord non ha niente da baciare

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

le accise? ma non le nascondono quindi cosa ci nascondono? i marò?

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il carburante all'estero costa meno, che ti nascondono?

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene tutto, ma l'ILVA è stata un disastro non per colpa della popolazione che, al contrario, ha accettato fin troppo.
Sei mai stato a Taranto?
È NERA per colpa dell'ILVA.
È stata un incubo per decenni e ora non ne vengono a capo.
Se fossi nato a Taranto avrei fatto carte false per scappare.
Solo un pazzo poteva pensare di costruire un'acciaieria lì.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

E per realizzarli siamo dovuti andare contro l’’analfabetismo dei residenti locali, gli stessi che per credere ai populismi green hanno fatto crollare la produzione di olio di oliva con una pessima gestione della Xylella, causando l’abbattimento di milioni di alberi per essersi rifiutati di abbatterne preventivamente qualche decina di migliaia. Sono sempre quelli eh. Gli stessi che vogliono chiudere Ilva a Taranto credendo che potranno vivere vendendo buttate e friselle col pomodoro.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché la Germania, che ha tasche infinitamente più profonde delle nostre, sta sussidiando il mercato energetico con la fiscalità generale. La Germania in questo contesto non è affatto un modello, tutt’altro. La Polonia da te citata ha approvato un programma nucleare faraonico (al punto che in molti, me compreso, si chiedono se davvero costruiranno tutti i reattori annunciati), in collaborazione con la Westinghouse). Noi non abbiamo sufficiente leva fiscale per poterci permettere le soluzioni tedesche e, qualora le cose continuassero in questo modo, la stessa Germania farà fatica. Hanno una inflazione molto maggiore della nostra anche a causa dei costi energetici e della spesa pubblica necessaria a sovvenzionare il comparto industriale). Tutto questo tralasciando che stanno spianando villaggi e foreste per aprire nuove miniere di carbone, nel 2024! Che bella la rivoluzione green!

K
Kondoriano 01 Jan 1970 @ 00:00

La popolazione cala, ma non stiamo perdendo un milione di persone all'anno, prima di vedere effetti rilevanti devono passare anni.
Oltretutto se l'obiettivo è spostare i consumi di idrocarburi all'elettrico non ci vuole un genio per capire che i consumi elettrici sono destinati ad aumentare notevolmente, così come indicato da tutte le proiezioni

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè TU hai 3KW in casa e paghi la corrente fra le più alte d'Europa e ti preoccupi dei datacenter AI?

In Germania apriranno i datacemter AI, visto che Intel andrà lì ad aprire una fabbrica di chip. Così come farà TSMC. Così come ha fatto GloFo.

Da noi Intel è scappata ed aprirà la fabbrica di packaging IN POLONIA.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutta colpa delle auto elettriche 🤭

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Per questo sarei più che favorevole ad una centrale nucleare enorme in Veneto. Garantirebbe al nostro comparto industriale energia h24 a costi prevedibili per oltre mezzo secolo. Inoltre come già detto chiaramente scordiamoci i data center AI alimentati a RER, stanno tutti cercando terreni intorno a centrali nucleari in US.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh si. Magari deindustrializzeremo visto che la gente è indotta a pensare che il paese vada avanti a ristoranti, b&b, balneari e roba simile, ma al momento è così.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

I gradi sono 21, ci cucino (e molto) e ci riscaldo l’acqua. Casa è sui 140mq. Mai posto il problema costi prima, oggi che ho un bambino sono un po’ saliti i consumi.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono andato a vedere il report Terna di Feb 2015.

Nel bimestre Gen/Feb 2015, 30,9% di quota rinnovabile.

Nel Bimestre 2024 abbiamo un 33,7% a Gennaio ed un 32,7% a Febbraio.

Ad occhio nel bimestre siamo SOPRA il 33%.

Dove lo hai visto IL CALO del 7,5%?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

I dati vanno LETTI non interpretati.

Febbraio 2023 27%, Febbraio 2024 33%. Questo è un dato ed è innegabile.

Se si è contratto rispetto al 2015, vuoldire che rispetto a Febbraio 2015 si è contratta, e questo la dice lunga sull'argomento madornale fatto in Italia.

Perché invece in EU la quota rolinnovabile è volata negli ultimi 10 anni.

Noi in leggera controtendenza come al solito. BEV 3% quando nel resto d'EU fanno il 12%.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse ti stai dimenticando UN PICCOLO PARTICOLARE.

Il transmed sbocca in Sicilia ed il TAP in Puglia. Il 45% dell'elettricità italiana si fa col gas.

Per non parlare del riscaldamento e dal tarvisio entrano meno di 5mld di m3 di gas... per cui se a Milano non ghiacciano la notte è solo grazie al TAP altrimenti dovevano stare al freddo w con le aziende chiuse.

E una bella fetta del FV italiano è in Puglia a livello di produzione (15,5%). Puoi avere anche i sghei ma il sole purtroppo NON te lo puoi comprare.

Per cui ripeto, in nord baciasse per terra, hanno un 'enorme centrale energetica pulita che può sfruttare sole e vento del mare.

D
DarkVenu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è solo il FV.. diamine che ignoranza

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema decisamente più grosso (ma non unico) del nucleare OGGI in europa è che costa tanto e ci vogliono decenni per costruirlo

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Si c'è anche quel problema. Ma in realtà il discorso è che le aree fisicamente idonee per produrre a pezzi competitivi sono veramente poche, anche al netto della gentaglia. E la potenza massima che potremmo avere non sfruttata rimane sotto i 3Gw. Mentre abbiamo almeno 30Gw di idroelettrico (tra nuovi possibili progetti e soprattutto la revisione delle vecchie dighe).

Quello che manca e fa veramente strano è la competente a biogas. Purtroppo siamo indietrissino su questo e gestiamo molto male sia l'indifferenza che la componente organica. Potremmo avere senza problemi 10Gw in più di bio energia da rifiuti e trattamento organico ad altissima modularità (di fatto al pro di un turbogas tradizionale, quindi la migliore delle fonti disponibili), riducendo significativamente le emissioni di NOx e gas metano in atmosfera e miglioando di molto il sistema di gestione dei rifiuti.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Bada che il sud Italia si trova in enorme debito per le energie sostenibili. Da 80 anni a questa parte il nord Italia ha sostenuto più del 70% della produzione energetica nazionale da fonti sostenibili. Negli anni 50 hanno allagato paesi e città e fatto 2000 vittime per avere energia.
E tutt'oggi è il sud e la Sardegna che devono baciare il nord Italia, che gli fornisce energia e connessione con l'estero. La Sardegna, tra le regioni che potrebbero produrre di più, senza cavi con la penisola sarebbe elettricamente non autonoma.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè prendiamo i dati a caso e sosteniamo l'assurdo...
Il dato è chiaro, fotovoltaico in negativo.

Il dato è chiarissimo, dal 2015 al 2022 la quota di energia elettrica rinnovabile prodotta si è contratta dell'7.5% in 7 anni. (Dati Terna) Periodo 2015-2022.
Si più di una variazione del 6% in un misero anno che hai mostrato tu.

I dati vanno analizzati seriamente, e non si deve prendere solo ciò che fa comodo per sparare qualsiasi m!nchi@t@. Studiati un po' di statistica e annali dei dati

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Il mio FV anche a Dicembre produce 1KWhXKWP ossia se fosse da 3KW produrre 3KWh al giorno mentre con 6KW produco 6KWh. I boiler consumano 3KWh al di più o meno. Da metà Febbraio, fino a metà Novembre sono coperti..."

"....Non c'è fretta io pago due lire di corrente...."

Quindi il tuo boiler va con 300W di potenza o la prende dalla rete ?

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono semplicemente realista 🤗

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Domani le vendo tutte...

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora ho sbagliato.
Allora è da egoisti :)

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Come è umano lei...

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi aspettavo questa risposta! :D

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah giusto.
Mi ero dimenticato tutte quelle.
Colpa mia.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ecco!
Ora torna :)

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fai i conti il fotovoltaico è del 20% delle rinnovabili ovvero 1/5. Poi le rinnovabili sono il 30% del totale consumato, quindi componendo i due dati il fotovoltaico è il 6% dei consumi totalidi febbraio 2024.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano gli eco c4zzari quando fanno le loro tabelline campate in aria sostengono che non spendono più un centesimo di bollette, vuoi vedere che non è la verità?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

1500KWp X KW... roba da esposizione sud-sud-est in sud Italia.
Beato te. Io arrivo poco sopra I 6000KWh stesso taglio di impianto.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Pun a 0,05 €/kWh non vuol dire che l’energia costa 0,05 €/kWh. Solo gli oneri e il trasporto costano di più.

Inoltre con lo scambio sul posto viene rimborsato il PUN ma anche gli oneri e il trasporto dell’energia prelevata dalla rete durante l’anno.

L’ultimo bonifico che ho ricevuto dal GSE (riferito al 2022) era di €2000 (poi c’è da aggiungere il risparmio dovuto all’autoconsumo)

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

I boiler classe A+ sono TUTTI in PdC. Un 110L costa 1100€, ossia quasi 2000€ con trasporto e montaggio.

E 110L sono pochi perché impiega troppe ore a scaldare. Ci vorrebbe almeno un 150l. Anche perché la PdC aumenta di COP se abbassi la T. Per cui scaldare 110L di acqua a 55° può richiedere la stessa energia che scaldare 200l a 45°.

I boiler a resistenza si fermano a classe B e sono tutti come quelli di 20anni fa, possono essere più coibentati ma resta COP 1 ossia un KWh alla resistenza= 1KWh all'acqua.

Il mio FV anche a Dicembre produce 1KWhXKWP ossia se fosse da 3KW produrre 3KWh al giorno mentre con 6KW produco 6KWh. I boiler consumano 3KWh al di più o meno. Da metà Febbraio, fino a metà Novembre sono coperti.

E non ho messo per esempio che un boiler a PdC in casa espelle grandi quantità di aria che dovresti canalizzare e mandare fuori. Ma allora aspiri aria dall'esterno (a 5°) e espelli aria a 15°C che avevi precedentemente scaldato.

Infatti le PdC spesso si mettono in locali NON riscaldati.

Ed io sarei nella condizione di farlo perché ho la cantina sotto il bagno, infatti ho la lavanderia.
Ed ho anche lasciato una predisposizione elettrica quando ho passato le canalone della wallbox, invece di catalina da 20 l'ho fatta mettere da 25mm e in cantina c'è una scatola di derivazione. Quando sarà metterò un filo da 4mm dal quadro principale con un magnetotermico da 25A e da lì deriverò le 16A che servono per PdC, lavatrice, asciugatrice e congelatore. Tutto quel calore sarebbe perfetto per una PdC.

Ma parliamo di 3000€ secchi. Verrebbe una signor impianto con un boiler da 250l a 45° acqua a catinelle.

Però devo spostare un armadio e fare l'allaccio dell'acqua calda oltre che fredda.
Non c'è fretta io pago due lire di corrente.

Prima devo eliminare il gas e comprare la macchina elettrica.

Poi vediamo la PdC.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo perché sei masochista e ti piace pagare le bollette.

Io con un 6 kW produco 9000 kWh l’anno.
Facciamo 2 conti.
Con 3000 kWh autoconsumati e 6000 kWh scambiati il risparmio annuo è il seguente.
3000 * 0,2 + 6000*0,14 =
= €600 + €840 = €1440 annui risparmiati.

O non sai come funziona lo scambio sul posto o sei masochista.

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

"paese industriale"

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai coi SE e coi MA non si fa mai niente.

Il dato è chiaro dal 27 a 33%.

Ed è stato un mese insolitamente piovoso. Da noi abbiamo fatto quasi die settimane di nuvolo/pioggia.

Quando in estate l'idroelettrico scenderà, l'espansione del FV mostrerà la sua forza compensando il dato idrico.

È questa la forza delle rinnovabili sono un paniere è difficile che possano scendere tutte.

O non piove (e c'è il sole) o piove e c'è l'acqua.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il piccolo problema che tu utilizzi lo scaldino ed il boiler soprattutto nei mesi invernali e di sera/notte , mentre i tuoi pannelli producono energia soprattutto in estate e durante il giorno , quindi i tuoi 3100 kwh o li conservi per 6 mesi oppure fai affidamento sullo scambio con la rete , con il risultato di cui parlavo ....

Poi, permettimi , tra avere dei boiler di 20 anni e la pompa di calore da 3000 € che ti richiede di rifare mezza casa, ci sono anche tante vie di mezzo , tipo un boiler in classe A+ invece che classe G , per cui spendi 500€ , sfrutti gli stessi attacchi e ti consuma meno della metà ...

Vendi fotovoltaico , per caso?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

basta smettere di essere poveri, è così semplice.
Se sei povero, diventa ricco.. io certi problemi non li capisco.
Ad esempio, la mattina se per andare a lavorare in fabbrica ti annoia fare la coda in auto, basta usare l’elicottero!

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E baciasse per terra il nord-Italia che si ritrova una enorme centrale elettrica a basso costo a 1000Km di distanza.

In casa sua. Altrimenti la corrente doveva conprala a colpi di mld di m3 di gas dall'Asia o dall'Algeria. Fin tanto che gliela vendono, NST docet.

Invece potrà essere irrorate da FV ad alto rendimento ed eolico off-shore siciliano e sardo.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Perché sono poche le aree idonee..."

Ho l'impressione che le "aree idonee" finiscono per essere le "aree dove possiamo farlo senza che ci siano mille ricorsi", le " aree dove non dia troppo fastidio al turismo" , le "aree vicine a dove dobbiamo costruire" , le "aree dove non si vede tanto da distante" , con il risultato che il geotermico in Italia è fondamentalmente quello dei Ginori e Larderello dei primi del '900.

Mentre , oltre alla Toscana , ci sarebbero anche Lazio e Campania .

Con questo metro , in Islanda userebbero solo gas .

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed è normale che sia così. Ma è proprio quello il fatto, che la fonte è aliatoria. Nei casi di scarsa produttività (su piano breve, medio e lungo) c'è bisogno di baseload. Il carico di baseload varia a seconda del contesto sociale dai 20 al 40%. Nel nostro caso abbiamo un baseload alto, sul 30/35%. Geotermico biomasse e idroelettrico (sempre meno programmabile) coprono meno dal 50% del nostro carico di baseload.
Questo significa che tutto il resto va regolato con una fonte energetica affidabile, modulabile e programmabile, almeno per 15/20Gw di potenza.
Tutto il resto può essere abbastanza facilmente coperto dalle fonti Fer, sperando di puntare il più possibile da grandi impianti (solar utility scale e eolico di grossa taglia)

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, basterebbe informarsi un pochino invece di pensare che il nostro a paese vada avanti a cibo e turismo.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo , se non lo sviluppi. Se fai un giro nelle vallate alpine , hai impianti vecchi di 80-100 anni .
Poi , anche in seguito alle tragedie del Vajont e Stava, lo sviluppo si è , grossomodo , fermato.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La popolazione cala e il consumo aumenta.
Ci sono troppi consumisti e inquinatori.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Metà della bolletta la paghi anche se hai il fotovoltaico a casa.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idroelettrico da solo fa più del 20% nei mesi piovosi. Chiaramente in Luglio produrrà molto meno.
Tra le rinnovabili ci sono anche termovalorizzatori e centrali a biomasse.
Poi c'è l'1,8% del geotermico (fisso in tutte le stagioni).

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non andiamo a vivere in condominio per scelta, andiamo a vivere in condominio perché siamo poveri come la m3rda

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come fai a spendere 800 euro di gpl in centro Italia che io in piena pianura padana ne ho spesi 300 di metano per i mesi invernali? Vivi in una reggia? Tieni 25 gradi di termostato?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

".....per leggere che l'idroelettrico che possiamo usare, lo stiamo gia' utilizzando da 70 anni..."

Sull'idroelettrico , mi pare che dopo il Vajont ( e Stava, anche se non era per l'idroelettrico ) , in generale ed in Italia, si sia fermata ogni attività ulteriore di sviluppo di un certo tipo di idroelettrico .
Giustamente , per certi aspetti.

In sostanza , in Italia stiamo utilizzando grande idroelettrico da dighe nate tanti anni fa , tanto che si stima il 70% dell'idroelettrico abbia più di 40 anni . Se dovessi guardare alle dighe in Piemonte, ad esempio, credo siano anche più vecchie di 40 o 50 anni .

Mentre in Francia si continua a costruire idroelettrico.

Capisco che creare nuovo idroelettrico sia problematico , ma ritengo lo sia meno di nuovo nucleare .

".....Queste sono le soluzioni a cui punti?...."

Si, fondamentalmente perchè con le rinnovabili hai una certa varietà di fonti primarie a cui attingere , mentre per fossili e nucleare c'è sempre , ad un certo punto, un "collo di bottiglia" attraverso cui tutti devono passare ( con il risultato che deleghi ad altri la tua sicurezza energetica , come si è visto con il gas russo e come è evidente con l'estrazione e l'arricchimento dell'uranio ) ed i rischi/effetti vengono nascosti/delegati ad altri , come succede per inquinamento da consumo di combustibili fossili e scorie nucleari .

"....Cosi' come non ha senso paragonare l'impatto dell'eolico e fotovoltaico in spagna e pretendere che funzioni allo stesso modo. Perche' ignori il fatto che in spagna nell'arco di un anno ci stanno 2500 ore di sole, e in germania 1200-1800...."

Ammetterai che è alquanto ironico che l'Italia , con un'insolazione certamente maggiore di quella tedesca , produca la metà dell'energia elettrica da solare rispetto ai cugini tedeschi ( 2023 - circa 60 TWh contro 30 TWh ) .

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

No, tu lo compri da chi ci specula sopra. Se eri nella posizione di specularci sopra probabilmente eri residente in Svizzera e andavi in giro con la Ferrari. Sei l'ultima ruota del carro e sfruttano la tua ignoranza per farsela pagare 👌

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo perché sapendo come si ragiona in Italia non è che ho sta gran fiducia...

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

No, significa prestare attenzione al proprio portafoglio 👍

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari! Rispondi nel merito, se ti è rimasto mezzo neurone funzionante: Ammesso che 50 anni fa avessimo davvero le industrie e le competenze per costtuire le centrali nucleari, pensi davvero che le abbiamo ancora valide e pronte oggi?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La stessa ENI che sta investendo pesantemente nelle rinnovabili?
https://www.eni.com/it-IT/azioni/fonti-energetiche/rinnovabili.html

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sarebbe anche il geotermico con potenziali enormi ma di sicuro potremmo arrivare al baseload con quello ad alta entalpia con investimenti inferiori rispetto all'ipotetico ritorno al nucleare. Mal che vada il baseload lo otteniamo dalla Francia

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai leggendo i dati di febbraio. Nel corso del 2023 il fv è aumentato sia un produzione che in installazione. Se piove tanto un mese è possibile che in quel mese ci sia più idroeletreixo e meno fv

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica tanto indipendente, ROSATOM gli fa l'arricchimento, compra uranio in molti paesi tutt'altro che democratici. Poi qui gli amici dell'atomo non si chiedono come mai la Francia non compra uranio dall'Australia, noncielodicono?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il grosso della crescita delle rinnovabili l'ha fatto l'idroelettrico (il fotovoltaico addirittura è diminuito). E l'idroelettrico è una fonte programmabile e modulabili salvo periodi di siccità (sempre più frequenti).
Se escludiamo questi fattori fotovoltaico in riduzio e e leggero aumento dell'eolico. La variazione di energia da fonti Fer è praticamente sotto il 2%.
In cambio è aumentato enormemente l'import che è una fonte programmabile se dall'altra parte c'è qualcuno che può vendere.

Se non avessimo l'import col cavolo che potevamo spegnere le centrali a carbone e ridurre il gas. Avremmo le centrali a gas e carbone a pieno regime

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché sono poche le aree idonee che abbiano a disposizione. Dalla tua stessa mappa si evince dove sono. In toscana ci sono decine di centrali geotermiche ed alcune sono anche belle grosse

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

L'anno scorso eravamo al 36,8% annuo sul consumo e oltre il 43% sulla produzione, non al 32. Quest'anno supereremo il 40% sul consumo e tutti in nostri piani prevedono un continuo innalzamento delle rinnovabili. Poi non ho capito perché dovremo puntare per forza sul nucleare, quando abbiamo un alto potenziale geotermico che ci costerebbe molto meno in termini economici rispetto al fissile, che comunque potremmo utilizzare come SMR per le industrie energivore, una volta industrializzata la produzione di tali reattori. Comprendo che il geotermico affronta problematiche tecniche e NIMBY, tuttavia per il nucleare sarebbe molto peggio, almeno per quello a grande scala

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Le energie rinnovabili, soprattutto quelle domestiche, sono la principale causa dei costi di adeguamento delle reti. Il piano di Terna prevede 10 mld di euro di interconnessioni sud-nord per portare l'energia rinnovabile da nord a sud.
Le fonti FER non possono essere posizionate facilmente e quindi bisogna adattarsi al territorio e non alla domanda, condizionando enormemente le caratteristiche delle reti. Sono aleatorie, per cui anche se la potenza media è di 300Mw la rete deve essere predisposta per il trasporto di almeno 1.5Gw. Per finire con i piccoli impianti sono enormemente dellcalizzate

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Attenzione però perché c'è da fare il conto questi 3000€ dove spenderli.

Vero io consumo 1200KWh/anno di elettricità per scaldare l'acqua. Potrei consumarne 500 ma dovrei spendere 3000€ di PdC per farlo.

Se io invece 3000€ li spendo per portare da 3 a 6KW il FV? produco 3100KWh in più ed ho risolto non solo per lo scaldino ma anche per il resto degli elettrodomestici.

Io oggi autoconsumo il 55% del mio fabbisogno elettrico quindi in realtà quei 1200 KWh sono 500.

E tagliare del 60% 500KWh sono 300KWh risparmiati ossia 75€/anno di corrente. La PdC anche con la detrazione del 65% sono 1000€. E ciaone proprio si romperà prima di ripagarsi.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Comprendo benissimo chi non ha le possibilità finanziarie o pratiche di fare certe modifiche.

Però , innanzitutto, se puoi spendere 10/15k€ per un fotovoltaico , insomma , non è che stai lottando per arrivare a fine mese . Quindi 3000€ non dovrebbero essere un grosso problema.

E poi , quello che riportavo, era un esempio di qualcuno che conoscevo e che mi chiedeva circa 10-15 anni fa se valeva la pena installare un fotovoltaico ( perchè lui vedeva il rendimento finanziario... probabilmente allettato dagli stessi che oggi dicono che non vale la pena ) , mentre io cercavo di spiegargli che prima di andare a spendere cifre del genere sul fotovoltaico , avrebbe speso meno e meglio ad efficientare il suo impianto domestico , altrimenti rischiava di produrre preziosissima energia elettrica da offrire alla rete ma sprecandone molta di più in quella che poi andava ad attingere ...

In un equivalente automobilistico , voleva acquistare l'ultimo grido in fatto di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento , ma lasciando sul tetto il box portapacchi , sperando di risparmiare sul pieno...

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Io veramente ho tante azioni ENI.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti io pago il gas speculando sulle transazioni in borsa.
E' un circolo virtuoso o vizioso.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Accipikkia!

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

L'indipendenza energetica è un pò troppo da asociali.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A me lo chiedi?
Devi chiederlo a chi profetizzava una aumento delle fossili di pari passo ad una maggiore installazione di rinnovabili.

Per me era un non-sense.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

L'essere green non conviene mai.
Ricordalo.
Però non lo dire in giro che non sta bene.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me fate male ad andare a vivere in un condomiio.
Io ho preferito una villetta indipendente che così faccio come me pare.
Parere mio eh.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente come ho fatto io e come è risultato dai miei calcoli.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi il tuo lavoro è prendere per il cool i clienti?

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure io risparmio circa 500 euro.
Lo accendo molto di meno.
Specie quando fa caldo.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Che tutti leggano questo commento!

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè loro sono persone migliori.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

1 kwh su 3 sarebbe rinnovabile?
Ma non ci credo manco morto.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente , ritengo che ( da piccolo consumatore ) il fotovoltaico vada preso principalmente come "soluzione di riserva" per proteggersi da fluttuazioni del mercato che non sono sotto il mio controllo ( e che rischiano di diventare sempre più frequenti ) , invece che pensarlo come un investimento finanziario .
Anche perchè , se parliamo di tariffe del mercato elettrico europeo, negli ultimi mesi ho letto cose "pazze" , dal prezzo negativo ( cioè ti pagano per assorbire energia ) fino a centinaia di €/MWh . E visto che i mercati domestici stanno uscendo da un certo protezionismo , il rischio di beccarsi solo i picchi "positivi" è sempre più alto...

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, ma hai 15 anni?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

La parte migliore del tuo commento è la risata spastica che vuole sottolineare (senza riuscirci) una qualche superiorità qualitativa del commento stesso.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed è POCO, perché lo usiamo anche di giorno! Seconda spiegazione, alla prossima ti faccio anche il disegno a fumetti: Se avessimo abbastanza fotovoltaico ed eolico da coprire il fabbisogno medio durante il giorno, la notte o quando è nuvoloso potremmo generare molta più energia dall'idroelettrico senza svuotare i bacini! Ci arrivi, finalmente?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Come paghi le strade anche se non circoli .

Credo sia qualcosa tipo " principio di mutualità".

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Terna ha già calcolato il consumo che ci sarebbe se TUTTE le auto in Italia fossero elettriche dall'oggi al domani, e ha stimato un aumento del 20%. Considerato che ciò non accadrà da qui al 2040, io dico che un aumento della capacità della rete del 20% in 15 anni sarebbe fattibile...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahahahahah il carburatore è una tecnologia che abbiamo industrializzato 100 anni fa... via ibrido e iniezione diretta, si torna alle viti ciclere.

Ma come è pensabile? sono 40 anni che dismettiamo centrali e che NON investiamo in tecnologia nucleare.

L'unica sarebbe fare JV con EDF. Ma il problema restano i costi enormi e i tempi lunghissimi.

OGGI non c'è tempo da perdere rinnovabili a più non posso, superato il 60% ne riparliamo di nuclerae per gestire un baseload.

A
AleHerz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci arrivi tu? Lo stiamo gia' utilizzando tutto di notte, secondo te basta? E' il 25% dell'energia totale prodotta ieri notte.

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

Le borse esistono per speculare sulle transazioni, se i prezzi fossero stabili nessuno ci guadagnerebbe e non avrebbero ragione di esistere. Quello che dici non ha senso

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

In friuli stanno costruendo una "batteria" da 860MWh (tarata per fornire 200MW per 4h).
Attualmente la ragione è prettamente economica (comprare energia quando è a basso prezzo causa sovrapproduzione di rinnovabili e poi rivendere)

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

La borsa è stata creata per mantenere stabile il prezzo.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

I suoi calcoli non sono validi anche per te, ci sono troppi fattori. Inoltre dovresti mettere nella spesa le PDC.
Cmq si, le pdc consumano molto meno a pari di kwh termico.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto dipende da quanto consumi e quando. Io ho eliminato 600 euro ALMENO di gas gpl per riscaldamento. Il primo obiettivo è l'autoconsumo, il resto è un plus.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi ripartiamo con la tecnologia di cinquant'anni fa, ammesso che le imprese che se ne occupavano non abbiano chiuso e che qualcuno che ci lavorava all'epoca sia ancora vivo?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché ci dovrebbero essere differenze?

E' vero che chi ha il FV, chiede meno alla rete, quindi la stressa meno e pesa meno sull'infrastruttura .
Però alla fine anche quelli con l'impianto si appoggiano ad essa.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Se chiedi a qualche tuo vicino col FV ti dirà che LUI è allacciato alla rete.
Solo che LE SUE BOLLETTE TU te le sogni.

Ancora NON è chiaro perché si installa il FV nel 2024?

Se trovi qualcuno con un impianto FV e che era a mercato tutelato fagli questa domanda: quanti ceri hai acceso per aver installato il FV, mentre il PUN andava a 55€cent TU accendevi tranquillo tanto pagava IL SOLE.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? Non ho compreso il problema.

Facciamo un passo indietro. Quando io ero ragazzo, a casa mia avevamo la TV, lo scldabagno. il forno era a gas, il frigo, la lavatrice ed il congelatore.

Oggi a casa mia c'è: Forno (3000W), due scaldacqua (1500+1200), friggitrice ad aria (1700W), lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice, due PC, tre TV, micronde, bimby e qualcosa me la sono scordato di certo.

30 anni fa un altro te poteva dirmi come può la rete di oggi permetterci di avere tutti questi elettrodomestici?

Ed io gli avrei risposto allo stesso modo PERCHE' LA RETE ATTUALE? C'è una legge che vieta di aggiornarla?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Non devi DIRE, che di dire possiamo dire TUTTI quello che ci passa per la Testa.

Io ti ho chiesto DIMOSTRAMI come posso andare in passivo.

Se riesci con i nuemri a dimostrartelo bene, altrimentiai vai su tik tok e fai video dove dici quello che vuoi.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché assodato che la maggior parte della gente caricherà di notte a casa in assenza di auto produzione di energia e di accumulo da 50kw in casa la carica delle auto elettriche peserà principalmente sulla rete elettrica pubblica...

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dopo aver speso un rene di impianto green dovrò comunque sostenere io privato le spese di mantenimento della rete elettrica italiana, tutto molto bello

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe la fissione è una tecnologia che abbiamo (noi italiani) industrializzato già 50/60 anni fa. Ad oggi, secondo me, parallelamente a partire con una nuova industria energetica nucleare va fatto un grande lavoro di deregolamentazione dopo decenni di lobbismo fossile e rinnovabile.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Metti che l'idroelettrico lo usassimo solo di notte, quando il consumo è minimo... Ci arrivi?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l'esatto contrario.
Ho due boiler che consumano circa 1200 KWh/anno. Il 50% è autoconsumo quindi 600 KWh/anno.
A 25cent a KWh sono 150€/anno. Uno sscadacqua a PDC ci vogliono 2000€. Il 65% lo strai sono 700€ in 10 anni.
Anche facesse 60% di meno sono 60€ di risparmio all'anno. Niente.

Perché ci vorrebbero 12 anni per rientrare nella spesa.

Più dell'impianto FV.

Errata corrige sono 90€ in meno di corrente. Ma comunque ci vogliono 8 anni per rientrare. Troppi. Per me non vale la pena.
Anche perché scaldacqua a PdC non ne ho visti oltre i 120l e sono pochi perché la PdC scalda più lentamente. Più il raffrecamento dei locali, il rumore. Insomma una scocciatura.

Dovresti montare una a basamento e siamo oltre i 3000€. Alias ciaone.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché bisogna installare centrali a "gas/carbone"? L'idroelettrico non esiste? I soliti post terroristici basati sul nulla, neanche foste azionisti dei petrolieri...

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Terna ha annunciato un aumento dei costi fissi causa lavori sulla rete. Prepariamoci, i costi di adeguamento della rete ce li ritroveremo tutti in bolletta, sia che si abbia un impianto FV o meno.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Fammi capire, con la pompa di calore risparmio rispetto ad una caldaia? Incluso riscaldamento coi radiatori? Col gpl spendo sugli 800€ anno comprando in estate quando il prezzo è minimo e vivo in zona di mare del centro Italia, quindi l’inverno praticamente non esiste.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovresti dirlo ai francesi... quelli col 70% di nucleare che nel 2022ncompravano elettricità tedesca perchè avevano le centrali ferme per siccità e manutenzione.

Una cosa è la teoria ben altra è la pratica come abbiamo visto.

E NOI siamo sempre al 33% non siamo al 40, non siamo al 50 e non siamo al 60%.

Invece ci sono paesi che sono oltre il 50% e viaggiano ad aumenti continui senza problemi.

Proble i che stranamente invece incontriamo noi.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La domanda te la faccio IO a te.

Perchè mai "la rete attuale" dovrebbe reggere tutte le macchine elettriche che verranno nei prox 30 anni?

Non esiste ragione logica per una simile affermazione.

Per quel tempo tante sotto centrali verranno sostituite per anzianità. Si spera che ci sia una programmazione e non le rimettono con la stessa capacità di oggi o domani, anche perchè tanti stanno passando ai 4,5KW... e senza auto elettrica.

Sul FV, fatevi un impianto e poi scoprirete che alla rete dovete stare attaccati lo stesso. Altro che ci stacchiamo. Fosse così semplice.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora? L'uranio "normale" costa relativamente poco e lo si trova facilmente, ma va arricchito e trattato, e queste cose non sono facili né economiche

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo NON tutti li hanno per sport.
Alcuni per costrizione perchè magari a mettere uno scaldino istantaneo in condominio, ti costa 3000€.
Perchè le canne fumarie non passano sempre dove piacerebbe al coinquilino.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, e quanto costerebbe? Conviene?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

È una tecnologia interessante che viene adoperata anche da Corea del sud ed India, ma l'acqua pesante che adoperano è parecchio costosa. Potrebbero anche funzionare con materiale riciclato dalle centrali tradizionali o col Torio

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami NON comprendo esattamente dove starebbe il problema?
6KW di FV mettiamo 7000KWh/anno. Un impianto nella media.

Un 6KW OGGI lo porti via a 8000/9000€. Vuole dire 4000/4500€ in 10 anni.

Ammettiamo che non autoconsumo nemmeno un KWh, 7000 KWh a 5cent.
Che poi 4 cent è OGGI. A Giugno 2022 era 40 cent. E a Giugno produzione FV a palla.

Comunque diciamo che per 10 anni sta sempre a 5cent a KWh (te piazaria).

Ora a rivendere tutta la produzione a 5centX7000 sono 350€/anno in 13 anni è pagato.

Ora andiamo nel caso reale casa da 3500 KWh/anni di consumo, FV da 6KW che riesce a sfruttare al 50%.

I KWh xhe acquisti invece li paghi a 10 e senza tasse, perdite di rete ecc.

20cent a KWh finiti.
1750 KWh costano 350€. I 5000 residui venduti a 5cent sono 250€... e siamo a 600€/anno fra risparmio e vendita. In 7/8 anni stai a guadagno.

Il mio inverter ha 7 anni si garanzia gratuita, estendibile a pagamento fino a 20anni.

MI SPIEGHI in quale modo puoi NON guadagnarci.

Dico anche facendolo apposta come può entrare in perdita un impianto FV casalingo?

Per sapere.

A
AleHerz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non e' questione di "conta" o "non conta", e' che loro sono 5 milioni di abitanti sommersi di idroelettrico.

Noi abbiamo da sempre l'idroelettrico ed abbiamo raggiunto la saturazione, basta informarsi un minimo per leggere che l'idroelettrico che possiamo usare, lo stiamo gia' utilizzandoda 70 anni.

Se vuoi andare oltre queste cifre, l'unica opzione e' distruggere vallate e riempirle d'acqua.

Queste sono le soluzioni a cui punti?

Cosi' come non ha senso paragonare l'impatto dell'eolico e fotovoltaico in spagna e pretendere che funzioni allo stesso modo. Perche' ignori il fatto che in spagna nell'arco di un anno ci stanno 2500 ore di sole, e in germania 1200-1800.

Ignorare questi fattori, che influenzano pesantemente il rendimento delle rinnovabili, non ha alcun senso. Non esistono paesi con le condizioni della svezia e norvegia.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che stai a dì? L'idroelettrico è sempre rinnovabile, ma non è mica sufficiente IN ITALIA.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto per chi fosse de coccio (tu): Se hai già costruito, o hai intenzione di costruire, la tua forza militare nucleare allora hai già pronta tutta la filiera di approvvigionamento, raffinazione, arricchimento e tecnologia nucleare, ed a quel punto le centrali nucleari ti costano molto di meno che se dovessi acquistare tutto dall'estero, indipendenza politica a parte

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

La Norvegia. Certo, siamo tutti Norvegia.
Vabbè, è l'ultimo commento cui rispondo, sinceramente sono stufo, tanto si è solo fan e mai pragmatici.
Non ho altro da aggiungere a ciò che ho già scritto qui, poi c'è chi capisce patate per carote, chi capisce solo una parte e mai tutto, chi non capisce niente.
Basta.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

La miglior strategia per il fotovoltaico è l'autoconsumo . Ma vallo a spiegare a quelli che hanno ancora i boiler elettrici d'antiquariato ma vorrebbero piazzare il fotovoltaico per rivenderlo alla rete ....

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale nucleare a gestire il "base load" ?

Per gestire un 10-15% del totale ?
Germania,
https://uploads.disquscdn.c...
Portogallo https://uploads.disquscdn.c...
Spagna
https://uploads.disquscdn.c...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, se fai "cherry picking" ed escludi quelli che "non ti piacciono" ...

"...che apri il sito "electricitymaps" e vedi che l'energia rinnovabile in Italia di notte e' nulla, e viene utilizzata solo gas e idroelettrico...."

Certo , l'idroelettrico se lo usa la Norvegia non conta, se l'usiamo noi non è rinnovabile . Di questo passo il futuro è il nucleare , vero ?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...tutti saremo energeticamente indipendenti con il nostro bel impiantino fotovoltaico e annessa batteria pagati un rene e non daremo più un centesimo di bolletta ai gestori della rete elettrica..."

Difficile che succeda di essere completamente scollegati.

In ogni caso possono tranquillamente spostare tutto sulle tasse generali o su altri beni e , dal "loro" punto di vista , nulla cambierebbe . Tutto sta a vedere su quali tasse o su quali beni spostare quegli oneri.

Potrebbero, ad esempio, spostarli sulla benzina e farla pagare 2,5€/litro ....

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo unitario della mia ultima bolletta del gas comprensivo di tutto è stato di 1 euro al m3, fottutissimi ladri...

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

La domanda che mi faccio io a prescindere dalla fattibilità di sostenere con la rete attuale tutte auto elettriche, ma se un domani tutti saremo energeticamente indipendenti con il nostro bel impiantino fotovoltaico e annessa batteria pagati un rene e non daremo più un centesimo di bolletta ai gestori della rete elettrica chi pagherà per la manutenzione, il mantenimento e l'eventuale potenziamento della rete elettrica? Il fantasma formaggino? Sono veramente curioso di capire come pensano di gestire questa cosa, perché ad oggi la rete elettrica viene tenuta in piedi dai cosiddetti oneri di sistema che paghiamo profumatamente in bolletta, domani?

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

tra l'altro fu fatto poco dopo il disastro di Černobyl' con ovvio scontato risultato!

A
AleHerz 01 Jan 1970 @ 00:00

A si questa decentralizzazione e destabilizzazione del mercato lol.

Queste nuove pieghe del comunismo fanno molto ridere. Pensi che i pannelli crescano sugli alberi? L'attuale produzione ed estrazione delle terre rare e' un monopolio cinese.

Grande vittoria dare il mercato da un paio di aziende europee, a una singola dittatura.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"....Non è possibile arrivare al 100%....."
Opla ... https://uploads.disquscdn.c...

"...Se si vuole un 90% di energia a zero emissioni bisogna adottare il NUCLEARE....."

Non è necessario.

Primo perchè anche il nucleare, se adottato in misura massiccia, ha comunque bisogno di fonti che intervengano nel breve termine , come l'impennata di consumi che si ha alla sera dei giorni invernali . Vedi in Francia dove hanno 5 GW solo di accumulo idroelettrico e 20 GW di idroelettrico.

Secondo perchè i più recenti casi di nuove costruzioni di centrali nucleari in Europa ( vedi Hinkley point C ) vedono tempi di realizzazione ( in uno stato che già utilizza il nucleare ) di 15-20 anni tra idea ed effettiva produzione di elettricità . Quindi una "soluzione" in ritardo .

Terzo perchè i costi sono faraonici e se lo riversi sulle bollette ( vedi , ancora , Hinkley point C) ti ritrovi prezzi dell'energia elettrica completamente fuori dal mercato . Ora sono a 128 £/MWh .....

Quarto perchè a 30 o 40 anni di distanza il gioco ricomincia . Infatti si parla di "low carbon" e non di "rinnovabile" .

Quinto , perchè le scorie poi , sono 60 anni che si parla di sistemi di gestione/riduzione/eliminazione , ma poi , per ora , arrivano tutti a costruire , nel migliore dei casi , un bel sarcofago sotterraneo , nel mezzo in delle piscine colabrodo e nel peggiore le si accumula lungo qualche fiume .

Banalmente, a ~150€/MWh , possiamo installare eolico/fotovoltaico con batterie per qualche giorno o incentivare i privati a comprarsi 5-10 kwh di batterie ciascuno , nel giro di 2 o 3 anni .... Una batteria di un ibrido per ogni casa ....

A
AleHerz 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania ha investito 600 miliardi per arrivare a 55% di rinnovabile in 20 anni.

La Francia ha investito 200 miliardi per arrivare al 70% della produzione nucleare in 20 anni.

Un successone.

Poi mi sembra chiaro che non tu non capisca che l'installazione di rinnovabile non segue una crescita lineare della produzione.

Un conto e' arrivare al 30-40-50-60%, un conto e' arrivare al 70-80-90-100.

Il nucleare quello che installi ti produce, per questo non ha il problema di arrivare a 80-90-100-110, etc.

Puoi installare quanto solare vuoi, ma di notte hai comunque ZERO.

E l'eolico non puoi predirre quando ce l'avrai.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

"l'energia rinnovabile in Italia di notte e' nulla, e viene utilizzata solo gas e idroelettrico. Come pensi di arrivare al 100% rinnovabile se di notte il sole non c'e' e il vento c'e' a giorni alterni?"

Capisci che uno che scrive SONORE SCIOCCHEZZE come queste... poi si prende la libertà di dire agli altri di "tornare a scuola". RILEGGILO se riesci e trova dove è la m***ta CHE TU hai scritto. E per essere sincero la min***ta È TRIPLA perché oltre all'idroelettrico di notte c'è anche il geotermico e l'eolico.

Quindi uno CHE NON SÀ che l'idroelettrico è una rinnovabile PERCHÈ PARLA? PERCHÈ COMMENTA?
Per certificare che è un ignorante presuntuoso?
Perchè?

Tolto questo il 100% rinnovabili IO non ricordo di averlo mai scritto.
Quindi NON ho idea a chi ti rivolgessi.

Invece è ALLA STRAPORTATA di tutti il 50/60/70% da rinnovabili.

Come dimostra appunto Germania, Spagna, Portogallo e buona parte del nord-europa.

Tutti paesi che hanno fatto e ZITTI mentre qua si stagna al 33% e si frigna che noncielodicono!?!?!

A
AleHerz 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti sono i paesi 100% rinnovabili? Escludendo quelli che sono rinnovabili solo a causa delle condizioni geografiche, tipo Norvegia e Danimarca. Che sono minuscoli, e sommersi di idroelettrico.

La risposta? Nessuno. Stiamo parlando del 32.7% di rinnovabile, non del 95%, quindi quello che dici non aggiunge nulla al discorso. E non sbugiarda il nessun modo quello a cui ti riferisci

Ma banalmente, basta che apri il sito "electricitymaps" e vedi che l'energia rinnovabile in Italia di notte e' nulla, e viene utilizzata solo gas e idroelettrico. Come pensi di arrivare al 100% rinnovabile se di notte il sole non c'e' e il vento c'e' a giorni alterni?

La francia in 20 anni ha abbattuto le emissioni qualche decennio fa, noi stiamo ancora qui a discutere quanto sia figo il rinnovabile.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

E sono molto inefficienti, la spesa che sostengono i tedeschi per il rinnovabile è tremenda; ma a prescindere il FV non dà energia di base perché sai, la notte la luce della luna non produce energia.
Ripeto che, nonostante tutto, la Germania è molto lontana da un meraviglioso 100% rinnovabile.
Avvisami quando ci arriverà.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

".. Più nel dettaglio, in crescita la fonte idrica +70,4%, eolica +26,4% e geotermica +4,3%, mentre in calo la fonte termica come "diretta conseguenza della crescita di rinnovabili ed import: -17,5% rispetto a febbraio 2023"..."

Insomma , se l'import schizza alle stelle non è per colpa dell'impossibilità di produrre in Italia , ma del fatto che all'estero costa meno.

"Banalmente" , mi chiedo perchè un Paese come l'Italia non investa molto di più sul geotermico .....

https://uploads.disquscdn.c...

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

A proposito di scelte intelligenti...
Prima di costruire nuove centrali nucleari non sarebbe opportuno trovare un posto dove archiviare i rifiuti nucleari (visto che è impossibile smaltirli).
Così magari riusciamo a smantellare le centrali chiuse più di 30 anni fa... https://uploads.disquscdn.c...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se la Germania ha oltre 70GW di FV installato credo vada per gli 80GW.

Noi 30GW. Ma perché PARLATE se non avete idea delle cose?

I Tesla supercharger in Germania erogano a 38cent a KWh da noi a 45cent... e NON hanno in casa miserie come i 3KW, usano riscaldatore istantanei da 9KW ELETTRICI per fare la doccia.

Mentre noi se il forno è acceso NON possiamo usare il fon o si stacca il contatore.

Ma almeno la decenza di non fiatare.
Pure i superiori vorremmo fare.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai parlando di favole.

"Togliere i sussidi alle fonti fossili e dirottarli alle università italiane per finanziare la ricerca su sistemi di accumulo validi e distribuiti"
Sta propaganda da Ultima generazione fa cadere i capelli. I sussidi alle fonti fossili sai cosa sono? Sono i prezzi più bassi del carburante per aziende o fasce di popolazione più povere. Il motivo per cui le nostre aziende non sono abbastanza competitive è proprio l'alto prezzo del carburante rispetto all'Europa. Oppure il carburante ad uso agricolo, per dire (che la suddetta ultima generazione ha prontamente difeso durante le proteste, non capendo una s e g a che ciò era in contraddizione con quanto da loro promosso).

Ma ste cose ovviamente bisogna conoscerle e poi parlare.

Aggiungiamoci che il mondo intero sta studiando e cercando soluzioni di accumulo convenienti, ad ora non ce ne sono. Però noi italiani siamo fighi e con le 2 lire che metteremo a disposizione sacrificando tutto il resto (grazie alla tua scellerata proposta) dovremmo risolvere il problema?

Poi il culmine della comicità "Se solo potessimo concentrarci su quanti soldi abbiamo letteralmente bruciato nell'acquisto di gas e petrolio, foraggiando paesi che, in alcuni casi, fomentano il terrorismo, e che potremmo averli investiti in progetti e produzioni italiane." Stai parlando del nucleare? Perché in ogni altro caso questo è semplicemente follia. Le fonti fossili sono quelle che costano meno, significa che le alternative ci sarebbero costate di più. Oltre al fatto che le rinnovabili da sole non sono minimamente sufficienti se non affiancate al nucleare

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Borsa energetica che soffre le stesse speculazioni della "borsa normale" , per cui l'offerta potrebbe fare prezzi molto minori , la domanda vorrebbe prezzi molto minori, ma in mezzo c'è un intermediario che fa "trading" e quindi lui deve rivendere per guadagnarci cifre folli ....

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me non vuole capire.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

La prima centrale non ha nulla a che vedere con il programma nucleare che ha portato la Francia al 70%.
Anche l'Italia è stata celere con le prime centrali, ma non aveva certo l'obiettivo di avere la maggioranza della produzione energetica dall'atomo.
Quell'obiettivo viene dal 1973 e la Francia è stata l'UNICA ad averci puntato così tanto.
Riuscendo eh, è stato un programma di assoluto successo, noi invece abbiamo fatto esattamente il contrario e si vede.
Anche la Germania da quando ha chiuso le centrali nucleari è in difficoltà, vedi tu il caso quando ci si mette...

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono già stufo.
Ogni paese ha le sue peculiarità e l'Italia ha molta più difficoltà di altri perché ha molto meno vento costante e regolare.
L'efficienza dell'eolico in Italia è bassissima e i costi sono quindi alti.
Il fotovoltaico è per sua natura intermittente quindi non va bene come energia di base (ma in realtà non andrebbe bene neanche l'eolico).
La Germania comunque ha i costi per l'energia tra i più alti al mondo, anzi se non sbaglio sono proprio i più alti, proprio per sovvenzionare la produzione di energia eolica.
Per l'Italia che NON HA tutto quel vento è ancora più difficile.
Per le difficoltà italiane quelle percentuali sono quindi un obiettivo auspicabile, raggiungibile, ma difficile.
Sarebbe comunque un'impresa andare OLTRE e sai com'è, anche il 60% NON È il 100%.
Quindi arriverai in Italia al 100% fammi un fischio.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A ni 90 ad oggi sono 30/35 anni.

La prima centrale i francesi l'hanno aperta nel 1955... 70 anni fa.

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, è un inc.......a 😓
C'è sempre il ladro di turno che ci deve guadagnare sopra

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente il gas, l'ultima volta che ho controllato era sotto I 30€/megawattora.
Infatti il PUN è meno di 8cent a KWh...

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

La Francia non voleva essere indipendente per gli armamenti, sei di coccio. Basta Wikipedia.
La Francia decise di puntare sul nucleare dopo la crisi energetica del 1973 e costruì 32 reattori dal 1970 al 1980 e altri 20 dal 1980 al 1990.
L'industrial miliare non c'entra nulla con la scelta energetica, altri paesi hanno l'atomica ma nessuno arriva neanche lontanamente al 70% di energia dal nucleare e altri paesi come il Giappone o l'Ucraina l'atomica non ce l'hanno.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sbagli i canadesi usano uranio non arricchito.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si trova a chilometro zero ma si può mettere su una filiera molto meno dipendente da stati canaglia e/o creare partnership con paesi occidentali interdipendenti tra di loro in modo che nessuno possa staccarsi del tutto dagli altri.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

NO. L'italiano è una lingua altamente codificata.

Quello che ha detto è: "anche arrivassimo al 50% che è una cosa incredibile"

Ebbene ci sono diecine di milioni di europei che hanno vissuto con oltre il 50% della corrente prodotta da rinnovabili nel 2023.
Non nel 2033 o 2043 NEL 2023 ossia nel passato.

Ergo NON C'È NIENTE NE DI INCREDIBILE NE DI AUSPICABILE.

Queste difficoltà ci sono sempre in Italia.
Negli altri posti l'auspicabile incredibile È IL PASSATO.

Perchè ovviamente nel 2024 le rinnovabili saranno di più NON di meno.
Noi ancora stiamo ad 1/3 e già mettiamo le mani avanti così se falliamo possiamo dire che lo avevamo detto.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente è esattamente l'opposto visto che tutti i prezzi delle rinnovabili sono crollati, batterie comprese.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché c'è una borsa energetica. Puoi produrre anche a gratis ma lo pagherai sempre il prezzo deciso in tale borsa.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che dici:
1) Chi ha parlato di arrivare al 70% di energia totale solo dal nucleare come fa la Francia? Nessuno.
2) La Francia ci ha messo molto meno tempo per arrivare a livello enormi di energia nucleare, 20 anni.
Non ho memoria puntuale ora dei numeri e dei dati, ma capiamoci la Francia negli anni '90 aveva una produzione di energia nucleare già incredibile e il piano aveva appunto 20 anni.
L'Italia però non deve, nel 2024, arrivare al 70% di energia totale dal nucleare.

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il 75% è di produzione nazionale, perché i prezzi sono ancora fra i più alti d'Europa?
Capisco che magari è prodotta con gas od altri idrocarburi importati, ma non è che lo facciamo solo noi?!?!??

In ogni caso mi fa piacere che sia salita la quota delle rinnovabili, quello che i no watt non capiscono è che non è solo un discorso di ambiente ma anche d'indipendenza energetica.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uranio puoi procurartelo da partner comodi tipo Canada e Australia. Inoltre le eventuali fluttuazioni del prezzo non impattano in maniera significativa sul costo della produzione dell'energia elettrica.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

È letteralmente quello che ha detto. Rinnovabili a coprire la % più alta possibile, con il nucleare a gestire il "base load" ed eventualmente gas per picchi.

C
Comparsa 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà avremmo bisogno del 120, 130, 140% e oltre. Togliere i sussidi alle fonti fossili e dirottarli alle università italiane per finanziare la ricerca su sistemi di accumulo validi e distribuiti. Le rinnovabili hanno il gigantesco pregio di poter realizzare la produzione distribuita, e non centralizzata. Questo è già un fattore destabilizzante per l'attuale gestione del sistema energetico mondiale.
Ma, ripeto, le direzioni sono varie: differenziare il più possibile le fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, idroelettrico e altre minori) e gettarsi a capofitto sui sistemi di accumulo, che faranno la differenza nel prossimo futuro.
Se solo potessimo concentrarci su quanti soldi abbiamo letteralmente bruciato nell'acquisto di gas e petrolio, foraggiando paesi che, in alcuni casi, fomentano il terrorismo, e che potremmo averli investiti in progetti e produzioni italiane. Certo, logisticamente, tecnicamente e tecnologicamente è una bella sfida, ma è qui che si giocherà la vera partita.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Si perchè la concezione media è che basta aprire una centrale nucleare ed è bella che fatta.

La Francia produce il 70% dell'elettricità con nucleare ma ha 19 centrali e 54 reattori.

Ci vogliono 50 anni comodi e migliaia di mld per dare una roba simile.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chiaro che ormai il danno è stato fatto e dobbiamo convivere con le conseguenze

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma "posti diversi" quali ? Non basta scavare per trovare l'uranio ed adoperarlo così com'è, servono tecnologie avanzate ed estremamente costose per ricavare il materiale fissile!

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami la Spagna col 52% come ha fatto?
Il Portogallo col 60% come ha fatto?
La Germania col 50% come ha fatto?

Si vede che 80 mln di tedeschi, 45mln di spagnoli e 10 mln di portoghesi NON LI SANNO QUESTI CONCETTI.

Eppure pagano di bolletta meno di te ed non hanno l'elemosina dei 3KW.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te che senso avrebbe una nazione dotata di tecnologia militare nucleare che deve importare il materiale fissile, e quindi dipendere dall'estero? La Francia voleva essere indipendente per i suoi armamenti, non per l'energia dato che di petrolio in Francia ce n'è meno che in Italia, e quello non si poteva sostituire totalmente con l'energia elettrica

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, lungo periodo.
Non vedo problemi.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai è tardissimo.

Il nucleare ha senso solo come progetto a LUNGO PERIODO.

Dando come aspettativa un baseload di un 10/15% nel 2050.

Se invece ci raccontiamo le favole dei 7 anni... allora resteremo con un palmo di naso e basta.

Questo vuole dire che X i prox 10 anni concentrati ad installare 7GW di FV e un paio di EO all'anno

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto questo, per ora stiamo sul 30%, quei pochi punti percentuali in più hanno richiesto una spesa enorme e arrivare al 40% sarà ancora più difficile.
Più vai avanti e più difficile sarà.
Anche arrivassimo al 50% che sarebbe una cifra incredibile cui tutti auspichiamo non basterebbe per coprire il 100%, o sbaglio?
Se vuoi il 100% serve il nucleare, tutto qui.
Il massimo possibile dalle rinnovabili e il resto dal nucleare, un 30% dal nucleare che darebbe l'energia di base.
Ma questi concetti non sono miei e ormai li sanno quasi tutti.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è mai tardi, tutto il mondo a parte la Germania (folle) sta aumentando la produzione dal nucleare o sta appena iniziando.
L'Italia era la terza potenza nucleare mondiale, che razzi di popolo di eb3ti che siamo.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed 93% del petrolio oltre che il 97,5% del gas.

È una bella strategia.

Ma i pannelli cinesi non vanno bene.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E si 27% e 33% e sempre lo stesso livello.
Se nel 2024 arriviamo a 38%... saremo sempre allo stesso livello.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Rinnovabili in crescita e carbone in crollo.

Dove saranno quelli che mi spiegavano che se le rinnovabili (disconrinue) salgono devono salire anche le fossili perché si installano centrali a gas/carbone per compensare l'intermittenza?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Era una decisione da prendere ai tempi, oggi avremmo avuto un prezzo dell'energia più basso per ricaricare l'auto, con una CO2 inferiore

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne serve molto meno e lo trovi da posti diversi. E il costo dell'energia dipende in modo infinitesimale dal costo della materia prima, in quel caso.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che stai dicendo.
La Francia ha deciso di puntare al nucleare dopo la crisi petrolifera per essere quanto più possibile indipendentemente dai paesi esteri, l'industria militare non c'entra niente e infatti sono processi diversi.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è possibile arrivare al 100%.
Non è un ottimo inizio, l'Italia sta su quei livelli da tempo, il difficile è proprio fare quel 20, 30% in più e la difficoltà aumenta via via che saliamo con la percentuale.
Se si vuole un 90% di energia a zero emissioni bisogna adottare il NUCLEARE.
Una piccola percentuale a gas comunque servirà sempre per gestire i picchi.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Industria militare sì, industria militare nucleare no. Avremmo potuto? Ci sarebbe convenuto? Forse, ma non è questo che importa adesso. Adesso per costruire da zero una filiera completa per il nucleare dovremmo investire una quantità spropositata di soldi ed aspettare svariate decine di anni, non conviene più, specie con i prezzi del fotovoltaico in caduta libera.
Il ragionamento logico, se non lo avessi ancora capito, è la pura e semplice convenienza, non seguire gli slogan dettati dalle "disinteressate" lobby che fanno il possibile per venderci tecnologia senza futuro ed obsoleta

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

in italia non abbiamo industrie militari? non abbiamo consumi?
quindi a loro ha fatto comodo per la produzione ma a noi non avrebbe fatto comodo?
il ragionamento logico dietro, se c'è, quale sarebbe?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Altri Paesi" = la Francia, che ha necessità di avere un'industria nucleare per motivi militari, quindi i costi per la preparazione, la movimentazione, lo smaltimento del combustibile nucleare lo scarica sulla fiscalità generale. Per loro l'energia elettrica è un sottoprodotto

D
D3stroyah 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono del settore, ma 33% mi pare un ottimo inizio. Un 50-60% sarebbe una svolta (penso). C'è un target da raggiungere ideale? È possibile generare 100% del fabbisogno con rinnovabili? Sarebbe possibile fare una centrale idroelettrica ogni 100 metri di ogni fiume maggiore?

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

negli altri stati europei dove ci sono centrali nucleari, l'energia elettrica costa una scemenza, com'è possibile? cosa ci nascondono?
è stata la cia?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma secondo te le centrali nucleari sono gratuite? Il materiale fissile ce lo possiamo fare in casa?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Come se l'uranio lo si trovasse già pronto a chilometro zero

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

EH ma i pannelli solari sono brutti da vedere
/s

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto perché quando ci sono state le 2 volte in cui si doveva dire si o no al nucleare, il nostro governo ha deciso di mettere la questione al voto invece di deciderlo loro.

Ora potete tirare in ballo la questione democrazia, ma per una scelta come il nucleare la popolazione non ha le competenze tecniche sull'argomento per fare una scelta consapevole, di conseguenza ha votato di pancia

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

"Quando sei nato, sei nato"

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

abbiano tanti problemi e limiti! :(

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

finché va tutto bene, va tutto bene

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Un paese industriale che importa il 25% delle proprio energia e buona parte del resto lo genera con dipendenze varie da altri paesi. Mha...