Consumi elettrici in Italia, Terna: ad aprile 2023 calo del 4,3%. Cresce il fotovoltaico
Cresce leggermente la quota delle rinnovabili
Nel mese di aprile 2023, in Italia la domanda di elettricità è stata pari a 23,4 miliardi di kWh, pari ad un calo del 4,3% rispetto allo stesso mese del 2022. Questo è quanto emerge dal nuovo rapporto mensile di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale.
Nel periodo gennaio-aprile 2023, la richiesta di energia elettrica in Italia risulta in flessione del 4,1% rispetto ai primi 4 mesi del 2022.
Aprile ha avuto un giorno lavorativo in meno e la stessa temperatura media mensile rispetto ad aprile 2022. Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto calendario, è in diminuzione del 3,8%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di aprile 2023 è stata ovunque negativa ma differenziata: -6,1% al Nord, -3,8% al Centro e -0,8% al Sud e Isole.
Andando a confrontare il mese di aprile con quello di marzo, in termini congiunturali, il valore della richiesta di energia elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto calendario, è sostanzialmente stazionario con una flessione di appena lo 0,4%. Invece, nel quadrimestre, il dato del fabbisogno, sempre in termini congiunturali, mostra una crescita dello 0,6% rispetto all’ultimo quadrimestre del 2022.
CRESCONO LEGGERMENTE LE RINNOVABILI
Entrando più nel dettaglio del rapporto di Terna, si scopre che ad aprile 2023 la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per il 79,3% con la produzione nazionale. La restante quota (20,7%) è stata coperta, invece, dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione netta è stata di 18,8 miliardi di kWh, pari ad un calo dell'11,8%. Per quanto riguarda le fonti rinnovabili su cui c'è molta attenzione, ad aprile 2023 il loro contributo è leggermente cresciuto.
Le rinnovabili hanno coperto il 36,5% della domanda di energia elettrica contro il 36% dell'aprile 2022. La produzione delle fonti rinnovabili nel mese di aprile è stata così suddivisa: 36,4% fotovoltaico, 25,3% eolico, 18,5% idrico, 14,6% biomasse, 5,2% geotermico. Cresce solo la produzione da fotovoltaico con un +9,3% grazie prevalentemente all'aumento di 3,2 GW di capacità installata rispetto ad aprile 2022.
In calo, invece, tutte le altre fonti rinnovabili: idrica (-6,9%), eolica (-9,5%), e geotermica (-3,3%). Quanto crescono le rinnovabili in Italia? Terna aggiunge che nei primi quattro mesi dell’anno l'incremento di capacità in Italia è pari a 1.501 MW. Il valore è superiore di 820 MW (+120%) rispetto allo stesso periodo del 2022.
La società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, anche ad aprile ha elaborato l’indice IMCEI che prende in esame i consumi industriali delle imprese cosiddette "energivore". I consumi industriali sono in calo del 9,1% rispetto ad aprile 2021. Tuttavia, in termini congiunturali, è stata rilevata una crescita del 2,1% rispetto all'ultimo quadrimestre del 2022.
Quale sarebbe il limite fisico? La densitá dell'acqua? Il volume necessario? Praticamente il 70% degli impianti che producono da fotovoltaico in Italia sono fatti con pannelli da 150Wp, cosa. Che non ha impedito di raggiungere il 30% pur consumando una superficie dalle 4 alle 6 volte maggiore di quella necessaria con pannelli moderni
Se anche fosse, preferirei vivere nell'ignoranza con i pannelli solari sul tetto che con una centrale nucleare a 50 km.
Comunque se sei emigrato puoi anche rimanere dove sei a fare propaganda nuclearista... É giusto che ognuno decida a casa propria
Nella comunitá scientifica, per portare una tesi, bisogna anche correlare le proprie idee a fonti. Ebbene, io te le ho portate, con anche fonti non direttamente consultabili, peer reviewed e facenti parte della letteratura scientifica. Tu, invece, continui a romanzare. La differenza é che il tuo voler negare a tutti i costi (e qui sei tu il negazionista) gli effetti positivi dell'utilizzo del nucleare sia un volo pindarico destinato, come appunto la leggenda, a sfracellarsi al suolo. Con questo, davvero, in tre giorni mi hai sfinito, non ho piú un briciolo di tempo da dedicarti. Mi dispiace solo che tu sia lo specchio dell'italiano medio: rozzo, saccente ed estremamente ignorante. Anche per questo ho dovuto emigrare per avere maggiori speranze di vivere una vita dignitosa con uno stipendio da ricercatore universitario. Ti auguro belle cose, non te la prendere, l'ignoranza é una brutta bestia, non sei l'unico a soffrirne.
A quanto pare le uniche fonti che ami sono di chi ha interessi nel nucleare...
Io capisco che il negazionismo va di moda e che non tutti siano geni del marketing e che ciò che si legge online sembra sempre una rivelazione...
Però ti rivelò che certi tipi di divulgatori scientifici sono sempre esistiti, hanno negato che il fumo facesse male, non hanno segnalato problemi nell'amianto, negato il buco dell'ozono ecc... E c'è anche chi sostiene il nucleare...
La verità te la dico io:
1)il nucleare da un vantaggio strategico: gli elementi necessari provengono da nazioni stabili e "amici", stabili politicamente
2) militare: una volta che possiedi le centrali puoi creare armi di distruzione di massa in poco tempo
3) piace alle banche, le quali otterranno enormi guadagni garantiti dallo stato a tassi esorbitanti e sicuri
4) alimentata l'industria pesante per decenni
5) produzione costante di energia
6) nessuna emissione di CO2 diretta rilevabile
7) collegamenti con le malattie della popolazione difficili da dimostrare
Il problema è che:
A) tecnologie vecchie i cui progetti rinnovati (III generazione) hanno difetti di design noti
B) costi per kWh fuori misura, più di qualsiasi aumento di metano mai verificato
C) industria delle radiazioni nociva per l'uomo e per l'ambiente
D) pochi decenni di produzione creano decine di migliaia di anni di gestione dei rifiuti, con costi in costante aumento e nessuna garanzia sulla gestione in continuità nella storia dei depositi di sicurezza
E) ad oggi nessun deposito si è rivelato realmente sicuro e è stata proibita l'esportazione delle scorie
F) calcolo economico incalcolabile a causa dell'imprevidibilità sul lungo periodo
G) costo delle materie prime in costante aumento
H) disponibilità delle materie prime estraibili molto limitata
I) la necessità di vicinanza all'acqua rende le strutture vulnerabili
L) la centrale nucleare diventa un obiettivo militare difficile da difendere
M) le misure di sicurezza su eventi naturali sono sempre basati sulle statistiche ma non esiste nulla che sia invulnerabile a eventi naturali estremi. A questo vanno aggiunti gli errori umani
N) in caso di incidente grave non ci sono garanzie sulla possibilità di interrompere il processo
O) in caso di incidente medio o grave l'area inabitabile si estende per centinaia di chilometri quadrati e rimane tale per migliaia di anni
P) in nazioni democratiche con standard di sicurezza alti i tempi di realizzazione sono di quasi 20 anni
Q) i tempi di rientro degli investimenti, nonostante gli interventi statali, sono più lunghi della vita lavorativa umana
R) investire nel nucleare è un investimento ad alto rischio perché la tendenza dotta tende a eliminarla come fonte, infatti è passata come fonte temporanea per la transizione ma non rientra tra la definizione di ecologico
S) gli investimenti nel nucleare distolgono dagli investimenti in fonti rinnovabili
Potrei andare avanti ma è inutile con chi non vuol sentire o con i negazionisti...
Si, a parte che nell'articolo parla di 10 anni e la media comprende i paesi dittatoriali e militaristi, dove, per ovvi motivi il nucleare va molto forte... Tra l'altro documento con ssh scaduto che già dice tanto...
E lo studio del brasiliano con i dati del 1970...
Parliamo di scenari applicabili... Parliamo del 2023
E qui, invece, dimostri davvero non sapere quello di cui stai parlando. "selezionare le molecole" o "smantellare la crosta terrestre", per favore, iscriviti ad un corso di cabaret. Ti ho citato la fonte che con l'Uranio finora estratto e disponibile in stock ci puoi fare energia per 230 anni. Inoltre, il tempo medio di costruzione di una centrale è di 7 anni, e c'è chi ci mette anche la metà del tempo:
http://large.stanford.edu/courses/2017/ph241/park-k2/#:~:text=According%20to%20the%20Nuclear%20Energy%20Agency%20%28NEA%29%2C%20it,that%20test%2C%20it%20is%20ready%20to%20be%20used.https://inis.iaea.org/collection/NCLCollectionStore/_Public/42/105/42105221.pdfNon so nulla di economia, potrebbe anche essere, ma tu dimostri di non sapere nemmeno comprendere se una fonte è attendibile o meno. E dimostri, altresì di avere una fervida immaginazione
É falso quello che dici. Il nucleare permette di produrre grandi quantitá di energia, nel mondo in determinati periodi storici ha rappresentato piú del 20% della quota disponibile di energia prodotta. Purtroppo é stato molto frenato da scelte ideologiche dalla politica europea, che ha comandato la ricerca per tutto il secolo. Ora le cose stanno cambiando e molti paesi stanno tornando ad investire nel nucleare. In italia abbiano una startup super promettente.
La pericolositá non vá vista in termini assoluti, ma in termini relativi, ossia a seconda dell'energia prodotta.
Spoiler l'idroelettrico é molto ma molto piú pericoloso e letale del nucleare, se consideriamo l'energia prodotta finora. Il nucleare é stato causa diretta e indiretta(tumori) di al piú 10 mila persone nella storia dell'uomo. L'idroelettrico in Italia é stato causa della morte di piú di sei mila persone. Investire in idroelettrico é sbagliato? No. Nel nucleare? No. Ogni fonte energetica copre una richiesta, ed il nucleare é tra le piú sicure a disposizione.
P.S. possiamo anche rimuovere dai conteggi il disastro di Banqiao, che ha fatto piú di 130 mila vittime. l'idroelettrico rimane comunque tra le fonti piú pericolose. E si noti che io sono super favorevole all'idroelettrico.
ahahaha va be dai non sai di cosa stai parlando, non c'é problema, almeno mi hai fatto fare qualche risata.
Si, basta guardare tutte le altri fonti
Si vede che non sai nulla di economia...
I costi dei prossimi 10.000 anni sono imprevedibili e va detto che fino ad oggi si è basato lo studio dei costi sullo "smaltimento in Africa", ora vietato dall'UE...
Esiste l'inflazione, i tassi di interesse e i movimenti socio politici.
Quindi la parte di accantonamento per la gestione dei rifiuti paga i rifiuti attuali al massimo
Però il nucleare non produce, nel mondo, grandi quantità e comunque ogni 20 anni c'è un incidente grave, da aggiungere a centinaia ogni anno minori. Questo con il 3-4% di produzione mondiale.
Ovviamente anche il petrolio è altrettanto dannoso visto il suo larghissimo uso
Ah no.. solo del 224%...
L'uranio estraibile dura 50 anni con le riserve accertate...
Gli atomi di uranio presenti non contano perché non hanno una concentrazione tale da renderli estraibili e non puoi creare miniere di centinaia di chilometri quadrati...
C'è molta disinformazione e forse dovresti guardarti bene da certe affermazioni e andare più a fondo
Ottimo, peccato che bisogna smantellare la crosta terrestre e selezionare le molecole per far funzionare le centrali...
Le scorte accertate sono sufficienti per 50 anni con il consumo attuale, se non aumenta... E per costruire una centrale con le misure di sicurezza attuali ne servono quasi 20...
In realtà sono progettate per durare 30-40 anni e gli standard di sicurezza nel frattempo sono cambiati e non poco...
Solo che per smantellarle occorrono un sacco di soldi, più che tenerle in vita e se per il 70% della produzione dipendi da una fonte energetica obsoleta, prima di smantellare il tutto, devi creare un'alternativa...
Purtroppo anche la guerra con la Russia ci ha messo lo zampino e quindi si è dovuto tenere conto dei problemi politici
Si, sono favorevoli perché con pressioni politiche il nucleare è stata catalogata come fonte green e che quindi ha fatto si che questa estensione di vita delle centrali fosse tutta a carico dell'Europa...
Confondi un limite tecnologico con un limite fisico.
Il limite tecnologico puoi risolverlo con investimenti e ricerca, il limite fisico te lo tieni.
Eh si, la famosa alleanza nucleare francese di settimana scorsa a cui hanno aderito sostanzialmente tutti i paesi UE, e che tutti si sono detti favorevoli ad espandere se già ce l'hanno o avviare se non ce l'hanno ancora, il proprio programma nucleare.
Gli stati uniti hanno alcune centrali in costruzione e parecchie in progettazione, specialmente quelle modulari di GE
Il canada è in fase di progettazione con quelle modulari.
E tantissimi altri paesi.
Tu invece sei dalla parte sbagliata della storia.
Ovviamente non esistono studi che dicono che siano poco sicure, hanno allungato la licenza perché sono centrali studiate per durare 80 anni, perché smantellarle prima?
Smantellarle non costa, perché i costi di smantellamento sono calcolati all'inizio, in fase di costruzione, accantonati e investiti in modo che, 80 anni dopo smantellarle é gratuito.
Come sempre stai parlando di cose che non sai.
Ovviamente continui a parlare di cose che non conosci.
L'energia nucleare é estremamente economica, i sussidi statali sono invece stati dati alle rinnovabili. Non ho mai sentito parlare del 110% per una centrale nucleare e delle detrazioni o sconto in fattura se installi un reattore a casa.
Gli investimenti non sono a 50, 60 anni, le centrali nucleari hanno un break even point molto minore, tant'é che parte del programma nucleare polacco e sloveno é finanziato da fondi privati.
Io non so quanto ti convenga andare avanti a dire cose false perché ti sto smontando ogni c@zzaatã che dici con fatti e numeri.
Poi se stai trollando, come penso, va bene, ci sta.
Sbagliato di nuovo, con le attuali quantitá di uranio estratto siamo ad una copertura che sfiora i 230 anni:
https://www.scientificamerican.com/article/how-long-will-global-uranium-deposits-last/#:~:text=According%20to%20the%20NEA%2C%20identified,today's%20consumption%20rate%20in%20total.Calcolando, invece, tutto l'uranio presente nella crosta terrestre, invece, siamo a 4 miliardi di anni:
https://whatisnuclear.com/nuclear-sustainability.htmlAaah ok, ma stai trollando ahaha non avevo capito.
Il nucleare é la fonte energetica a impatto minore in assoluto, ourworldindata. org/safest-sources-of-energy
L'uranio non sta salendo di prezzo, e anche se salisse non impatterebbe sul costo della produzione di energia, perché il costo dell'energia nucleare dipende meno del 2% dal costo dell'Uranio.
L'uranio disponibile ed estraibile al momento è per circa un migliaio di anni, anche se ovviamente esplorando nuovi giacimenti i 1000 anni aumentano.
Ma in ogni caso, se la richiesta dovesse salire, diventerebbe economicamente sostenibile estrarlo dall'acqua marina, avendo a disposizione uranio sostanzialmente illimitato. Come ho già spiegato prima e in altri commenti, anche se dovesse salire il prezzo, non impatterebbe nei costi dell'elettricità.
Proprio perché serve energia in grande quantità di rende necessario il nucleare. Che fa ora a 20 può permettere di fornire un carico costante di decine di GW senza problemi. L'alternativa è il fossile e se non facciamo nulla rimarrà lì per molto.
Anche gli incidenti legati al settore oli & gas possono essere devastanti per il territorio ed il suo pil. Ma senza scomodare l'energia, in certe zone esistono centinaia di aziende potenzialmente pericolose. Una Seveso 2.0 è decisamente più probabile di una fuga, seppur minima, di radiazioni. Eventi minori tra l'altro vengono dimenticati un fretta (Flamville e treemislsnd)
Peccato che tutte le frignacce che dici siano state partorite solo dalla tua mente, quindi, per favore, se non hai le competenze, fai silenzio ed ascolta chi ne sa piú di te, fa ricerca sull'argomento (nei centri di ricerca sulla fisica nucleare e non su GUGOL) e divulgazione. Ad oggi, ripeto, non esiste impianto nucleare di cui non si siano previsti tutti i costi di progettazione, costruzione, allacciamento, messa in opera, manutenzione, gestione scorie, approvvigionamento combustibile fissile e smantellamento a fine vita.
Peccato che io ti porti fonti, tu invece ti inventi di sana pianta, quindi, per favore, metti qualcosa a sostenere le tue tesi complottiste
Il nucleare è tutto tranne che impatto 0.
Inoltre ad oggi si basa sull'uranio, sempre più costoso e con una filiera ad alto rischio e le miniere sfruttabili, con l'attuale consumo, si esauriranno in 60-70 anni
Ma tu ti informi e poi sostieni il contrario di ciò che leggi o semplicemente sono discorsi da bar?
Non esiste nessuno che dice che l'energia nucleare sia economica, senza contare che è sempre stata in piedi solo con sussidi statali e che nessun (non immortale) farebbe investimenti a 50-60 anni
In realtà i tubi di diverse centrali sono marciti con anche perdite vagamente dichiarate.
Nel 2022 si sono bloccate circa il 50% delle centrali nucleari francesi, che ha soppiantato con il gas e la Francia è per tutto il 2023 a rischio black out.
Senza i soldi dell'Unione Europea la Francia non può permettersi di andare avanti con il nucleare
Non sono previsti e te lo spiego facilmente
1- con l'inflazione al 10% per 10/20.000 anni non puoi definirne il costo
2- già oggi le scorie degli anni '70, con energia pagata pochi decimi di lire e 2,3 mld di euro da spendere nei prossimi 10 anni per la gestione scorie ci abbiamo rimesso
3 le bollette francesi sono state bloccate dallo stato, il quale ha dovuto nazionalizzare le aziende dell'energia che in alternativa sarebbero fallite.
Il solo fatto che tu parli di bollette francesi prova che non conosci assolutamente l'argomento
Tanto sempre il 2% di energia fornisce... Almeno in Basilicata possono usare quell'energia per riviste i telefoni o cose simili, nei centri produttivi l'energia serve ora, non tra 20 anni, ed in quantità, non in misere percentuali .
Inoltre la pianura padana è una zona troppo popolata per una centrale nucleare, basterebbe un singolo incidente, anche medio grave, a distruggere il PIL per sempre.
In Basilicata o in Calabria inquinerebbe "e basta"
Le infrastrutture nucleare prevedono giá un certo grado di isolamento e contenimento.
Ripeto brindisi é una cittá assolutamente adeguata. Il nucleare va messo in zone produttive, perché é lí che serve l'energia, soprattutto il carico di base. Mettere una centrale nucleare in basilicata per dare anergia alla lombardia é un danno energetico enorme
Esattamente quello, grazie
Mi dispiace, ma i costi di costruzione, messa in opera, manutenzione e pure smantellamento a fine vita, nonché dello stoccaggio delle scorie, sono giá ampiamente previsti e pagati in bolletta. Se avessi una bolletta francese in mano, come me, noteresti che il 98% del prezzo finale dell'energia, sempre e comunque meno di metá di quello italiano, deriva da queste voci, il costo netto dell'energia, é effettivamente esiguo.
L'unico intervento d'urgenza che hanno avuto é stato per un piccolo problema di perdita in un impiando di refrigerazione di back-up non necessario per l'utilizzo quotidiano dell'impianto della centrale di Civaux. In quel caso, hanno rallentato la produzione intorno al 20%, sono intervenuti ed intanto hanno programmato contestualmente anche una manutenzione straordinaria. Infatti, sono talmente vecchie, poco funzionali ed in perdita, che il governo Francese, proprio il 16 maggio ha adottato definitivamente delle leggi per semplificare la costruzione e la messa in opera di nuove centrali nucleari, per diventare l'unico net exporter al mondo con autosufficienza energetica.
https://www.rfi.fr/fr/france/20230516-le-parlement-fran%C3%A7ais-valide-la-relance-du-nucl%C3%A9aireRicordo che la spinta definitiva alla costruzione delle centrali Francesi é avvenuta dopo una guerra per il controllo del petrolio in medio-oriente negli anni 70 od 80, invece del Golfo, sará Iraq o qualcosa con l'Arabia Saudita
Mettiamolo nelle zone meno produttive, così anche in caso di incidente perdiamo poco...
Nel sud Italia ci sono tante zone e isole da sfruttare...
Tutti gli studi dicono che sono vecchie e poco sicure. Gli hanno allungato la licenza perché non hanno degni sostituti e anche smantellarle costa.. il loro investimento invece è già pagato e allungandone la vita rinviano il problema
È così: tutte le nazioni più civili le stanno man mano dispettendo
Non è la stessa cosa.. una propone un modello basato sul sostegno economico di terzi.. quindi non è un modello economico adottabile da tutti
Dai non è così.. hanno 50 anni e sono basate su vecchie tecnologie... Spesso vengono fermate (o rallentate se preferisci) per interventi d'urgenza.
Poi che emettano poca o 0 CO2 si sa
O con l'idroelettrico e il geotermico, come già facciamo con successo... Non penso che un 2% di nucleare faccia la differenza
Be ci sei tu che conosci. Però NON SAI che senza una legge le centrali nucleari NON si fanno.
NON sai che le terre rare NON sono rare.
E NON sai che i pannelli FV si possono produrre ovunque. Come le pale eoliche.
A DIFFERENZA degli idrocarburi e dell'uranio.
Mancandoti queste nozioni basilari e se il fronte nuclearista é questo per vedere una centrale nucleare in Italia dovranno invaderci.
My opinion
stai parlando di cose che non conosci.
non conosci il problema del diminishing returns, non conosci la differenza tra potenza installata e produzione, non conosci cos’è il capacity factor.
queste tre questioni ti impediscono di capire dove stai sbagliando.
Riguardo all’ultima frase, sottolineo come nuovamente tu non abbia le competenze di comprensione del testo per affrontare il problema.
Io non ho mai detto, in nessun posto, ne tantomeno in questi commenti che il nucleare sia l’unica soluzione, ma che deve essere inserita nel mix energetico assieme alle rinnovabili per una quota che va dal 35 al 50% circa.
tutto il resto sono favole che fanno parte del castello di carte che ti sei creato
fammi capire...costruire mega-dighe è stato fattibile e immagazzinare energia potenziale in loco no? Oggi produciamo un terzo di ciò che consumiamo con migliaia di impianti di piccole dimensioni, fatto impensabile qualche decennio fa, perchè non dovrebbe accadere lo stesso con l'accumulo?
non ho mai capito se il consumo da auto-produzione è trasparente alle reti ( e quindi non computato)
sono ottimista, le centinaia di miliardi spesi in giro per il mondo per sostenere la fusione, mi fanno ben sperare
Tu che SEI STUDIATO. Nel 2022 in EU il nucleare ha coperti coirca il 25% del fabbisogno Eolico e FV sono al 23%. Senza contare l'idroelettrico.
Quindi questa grande potenza insostibuile fa circa quello che fa sole e vento con una piccola differenza che il FV è salito del 24% nel 2022. Il nuclere... continua a scendere
Nell'anno 2000 il nucleare in EU produceva circa il 45% di elettricità, sole e vento erano al 2%. Ma come saremo sopravvissuti a questo TAGLIO del 25% di produzione da nucleare? Incredibile che la nostra società esista visto che ci stiamo affidando sempre più alle rinnovabili e sempre meno al nucleare.
E TU pensi di andare così alla gente e a fargli discorsi sul nucleare che come l'ho letto io il rapporto EMBER gli altri NON lo possono leggere?
La Cina usa il carbone perchè è più economico del nucleare e investe in rinnovabili per lo stesso motivo. Se devi amministrare 1,4 MLD di persone che crescono al 5% l'anno allora NON solo devi avere tanta energia ma deve costare poco, oppure devi essere pronto a pagare quasi tutto quello che ti circonda in più.
Secondo l'energia serve OGGI, fra 6 mesi, deve crescere ma a pari delle richieste NON fra 10/15/20 anni. A fare chiacchiere sul webbe siamo tutti bravi, vorrei vedere quando le aziende ti chiedono più energia per espandere la produzione e tu gli dici, stiamo apettando i comodi dei reattori nuclerai ripassate fra 10 anni che ne riparliamo.
Installare 85GWp equivale in produzione italiana a 96TWh/anno di corrente è il 30% di tutto il consumo italiano. Installato in un anno. La Francia nel 2022 con TUTTE le sue centrali ha prodotto 278TWh.
Se la Cina riesce quest'anno a installare 120/130 GWp di FV vuoldire che produrrà ai conti italiani (in Cina non so quanto è la produzione media) 135TWh il 42% del consumo italiano IN UN ANNO.
Quale centrale nucleare può fare questo NESSUNA, ma manco per idea in un anno non trovi nemmeno i siti adatti e questi in un anno installano un fiume di corrente a basso costo con l'obiettivo di arrivare a 500GWp installati nel 2025.
non 2035 duemilaventicinque ossia fra due anni. 500 GWp sono alla produzione italiana 565TWh, ossia il 178% del nostro fabbisogno.
In 4 anni. Il tempo che tu fai una legge e cominci a trovare i siti in Cina hanno gia coperto il 180% del fabbisogno italiano.
E' chiaro ora perchè il NUCLEARE NON E' la risposta? Ma una parte complementare della risposta?
Pure la la Russia era nostra partenr commerciale fino a 18 mesi fa. Oggi i NST 1 e 2 sono fuoriuso. Non esistono alleati eterni dicono i cinesi, ne nemici perpetui ma solo gli interessi della Cina. Io me la ricordo così la massima ma comunque sia il senso è chiaro. Silicio è sabbia, non so se sai questa cosa, ma il Silicio è sabbia.
La cantilena della CIna anca NO per cortesia che è gia abusata. Tanto che in Sicilia o è partita o sta per partire una fabbrica di pannelli FV, un secondo proggetto è in studio per il Veneto ed un terzo per la toscana.
Siemens è uno dei leader mondiali dell'eolico.
Ma fagli da consulente, fatti pagare a peso d'oro è convinvili a fabbricare Uranio, petrolio, gas. Ma quali pannelli FV e pale eoliche il Fit for 55 lo facciamo con le fabbriche di Uranio.
Le terre "rare" ormai è anche risaputo che NONOSTANTE il nome NON sono rare ma diffcili da estrarre. Non entriamo in discorsi tipo Perovskite ma stando sul presente come li fabbricheranno i pannelli IN SILIA? Senza terre rare?
No dimostra LA TUA ignoranza totale in tema di leggi ed istituzioni. Mi spiace ma uno che non si rende conto che ciò che è previsto per legge si fa quello che NON è previsto NON si fa.
Questa è l'ABC, proprio l'ABC se non possiedi questi rudimenti di cosa vuoi parlare? Dei tutoi sogni personali?
Trasferisciti in francia e fatti la casa a fiano ad una centrale.
Esistono diverse realtá che investono nel nucleare. In europa é normale vederne di meno visto che lo abbiamo bandito.
Non credere che sulle FER ci sia la gara agli investimenti. Senza soldi pubblici e statali ora avremmo 1/10 degli impianti.
Ad ora le tettoie private con fotovoltaico sono state pagate ALMENO al 50% dallo stato. Alcune sono state pagate al 90% altre al 110%.
La germania ha ad ora erogato circa 500Mld di sussidi alle fonti FER, per produrre un totale di 260TWh circa. Contro un 379.5TWh prodotti in francia da fonti Nucleari.
TUTTO il programma nucleare francese dalla sua fondazione, inclusi chiaramente costi di manutenzione, smaltimento e demolizione dei reattori esausti, é costato circa 400Mld di franchi al valore del 1993. 121Miliardi di euro circa, di cui lo stato francese ha finanziato meno dell'8%, con il restante coperto da aziende private e finanziamenti.
Il prezzo al MW/h é di 45euro circa, che al netto dei tassi di interesse(necessari per i finanziamenti) sono 33euro al MWh.
Se fosse vero che l'energia elettrica FER sia finanziata da privati(cosa che non é vera) beh, sarebbe ancora piú grave. Le FER si finanziato da privati, lo stato ci mette 500Mld di euro, e come risultato ci esce una delle piú alte bollette d'europa... tutto regolare
Ma guarda che ilariovs sta trollando eh
Non è serio, o almeno credo.
SI infatti nel resto del mondo non ce la fanno a pagare le bollette gli unici che le possono pagare sono i francesi.
É proprio così ma non cielo dicono?!?!?!?
E questo dimostra il livello di tutta la tua discussione.
vero ma lo acquista da paesi alleati e partner come il canada e l'australia.
Inoltre se il prezzo dell'uranio dovesse aumentare, avrà senso estrarlo dal mare.
Considera che se il prezzo dell'uranio dovesse salire, anche di molto, NON impatterebbe il costo della corrente elettrica, che invece rimarrebbe costante, in quanto il costo del combustibile impatta di meno del 2% sul costo dell'intera vita di una centrale nucleare.
A differenza dell'uranio però, la Francia e quindi l'UE produce centrali nucleari, e l'Italia ha un centinaio di aziende nella filiera nucleare.
L'unione europea famosissima per le estrazioni di silicio e di terre rare, famosissima per la produzione e manifattura di fotovoltaico e pale eoliche.
Quindi dopo esserci legati alla democraticissima Russia che da un giorno all'altro ci taglia il gas, ora leghiamoci alla democraticissima Cina per le fonti rinnovabili, piuttosto che differenziare il mix energetico.
E anche in questi commenti dimostri che non sai di cosa parli, sia di geopolitica che di approvvigionamento energetico che di produzione industriale.
Mi spiace ma in democrazia ti serve l'appoggio del 50,1% delle persone per trasformare le parole in fatti.
Se la gente vota che la terra é piatta, in quello Stato le mappe saranno piatte.
La risposta a questa domanda e a tutto il resto che hai scritto è che è semplicemente una questione politica, non tecnico/economica, e dunque non mi interessa né compete.
Fatto sta che per decarbonizzare, il nucleare serve, sia che lo votiate sia che non lo votiate.
Anche se votaste la terra piatta al referendum, non è che la terra domani diventa piatta.
Spegnere il nucleare ha decretato sostanziali aumenti in bolletta e delle emissioni di CO2. E negare questo vuol dire non voler accettare la realtá dei fatti
Io non ne so più di nessuno, io guardo i dati delle emissioni.
Cosa c'entra la Spagna? La Spagna ha 6.4GW di nucleare installato che rappresenta il 23% dell'energia prodotta negli ultimi 12 mesi, con intenzione di espanderla nel medio-lungo periodo.
Come al solito non sai di cosa parli.
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E infatti emettono dalle 10 alle 12 volte quanto emette la Francia a parità di energia prodotta.
E anche qui non sai di cosa parli e non sai leggere i dati. Ti ho messo la mappa con i colori, più facile di così non può essere.
ed ecco qua che confonde energia prodotta e potenza installata.
Signori sipario, dopo questa non ha senso andare avanti.
Se prima credevo che non tu non conoscessi l'argomento, ora ne ho la certezza.
Sono argomenti complessi che tu credi di conoscere e padroneggiare e dai per scontato cose che invece non lo sono.
Mi dispiace, ma hai davvero tanto da studiare.
Guarda, non metto bocca nel modo di lavorare altrui, ma solo una quarantina di fonti in un manoscritto di oltre 100 pagine, mi sembrano davvero molto poche. Non credo nemmeno sia un lavoro peer reviewed (infatti é solo in italiano e redatto da divulgatori scientifici), quindi, secondo me, non ha alcuna validitá scientifica. Inoltre, nelle conclusioni dicono espressamente che l'approvvigionamento di elettricitá durante l'inverno (ed io direi anche generealmente nei periodi di minore produzione) é critica e non superabile con le tecnologie che abbiamo a disposizione sul suolo italiano. Inoltre, cito testualmente, " la generazione estiva risulta
sovrabbondante e quella invernale insufficiente", poi "Lo sbilanciamento stagionale fra la curva di generazione (con il mix
indicato) e la curva di consumi (assunta identica a quella attuale), non
può essere risolto neppure con il ricorso molto importante e cumulato di
3 tecnologie: il sovradimensionamento dell’installato (+150%), l’accumulo di breve periodo (480 GWh), l’accumulo stagionale con tecnologie
P2G (30 TWh)". In piú hanno ammesso loro stessi di aver semplificato moltissimo il bilancio energetico nazionale entro i confini. Non hanno tenuto conto dei cicli giorno/notte, ma solo a livello annuale le stagioni, non hanno tenuto conto di scambi con la rete elettrica europea, che, per la natura stessa della produzione elettrica, ci DEVE essere. Quindi, si, é possibile, ma solo in una Italia che non esiste, in un tempo indefinito, con tecnologie ad oggi non disponibili, in una parola MAI
Cerca Italia 100% rinnovabile crn 2016
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E la domanda del perché NON lo fanno NON te la sei posta?
Perché una cosa é avere la maggioranza in Parlamento, altra é averla nel paese. Soprattutto su un singolo tema.
Per cui se alle elezioni va il 55/60% dell'elettorato potrebbe succedere che quando invece alla gente gli dici che a 30Km da casa sua e dei suoi figli gli metti una centrale nucleare... le cose potrebbero cambiare parecchio.
Quindi per far tornare un tema come il nucleare prima bisogna convincere una bella fetta della popolazione che é la strada giusta.
Poi puoi portare la cosa in parlamento. Tanto non é tematica che puoi risolvere in 5 anni ed alle prox elezioni basta cambiare la legge e tutto si ferma.
Non si possono fare scelte strategiche SENZA l'appoggio di un'ampia maggioranza di persone.
Si lo immagino tu ne sai di certo più di Portogallo, Germania, Spagna.
È per questo che sono tutti dietro di noi in EU perché noi a parole ne sappiamo sempre più degli altri.
Ma mi fido, figurarsi a spegnere il nucleare é stata solo la prima economia non che prima manifattura europea.
Cosa ne possono sapere loro?
La Cina cioè quella che si candida ad essere la più grande potenza economico/militare del pianeta produce il 4% della sua energia col nucleare ed ha installato nel 2022 85GWp di FV, ne ha programmati 130GW nel 2023.
130GWp mi sorge il dubbio che é tutta la potenza installata in EU negli ultimi 10 anni è loro vogliono farlo entro il 31 Dic di quest'anno.
Ma cisa ne sanno loro? Sono solo la prima manifattura dl mondo.
anche in questo caso, evidenzi scarsa abilità di comprensione del testo.
Non ho detto che il referendum sia incostituzionale, ma che usato in questo modo è politicamente incorretto.
poi di nuovo, i due referendum non impedivano il nucleare civile in italia, ma vista la tua scarsa comprensione di un testo scritto non mi meraviglio che tu non abbia capito nemmeno il quesito referendario.
in ogni caso, se la metti in termini di corte costituzionale e leggi, il parlamento attuale ha i numeri per riaprire il programma nucleare italiano, senza referendum o altre tecniche giuridiche, partendo semplicemente da una legge ordinaria.
e nuovamente tu non sai di cosa parli
io capisco che comprendere un testo possa essere talvolta difficile, provo a rispiegartelo in maniera più semplice.
il FV con accumulo non è scalabile, non per una questione di nimby ma per una questione tecnica ed economica.
Anzi, comincio a condividere io articoli a sostegno della decarbonizzazione tramite l'uso di nucleare:
https://www.nature.com/articles/s41560-021-00964-whttps://www.scopus.com/record/display.uri?eid=2-s2.0-85148695954&origin=resultslist&sort=plf-f&src=s&st1=Nuclear+energy+decarbonisation&sid=51d54c74e643e26f36065e2c7030068b&sot=b&sdt=b&sl=45&s=TITLE-ABS-KEY%28Nuclear+energy+decarbonisation%29&relpos=1&citeCnt=0&searchTerm=https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0306261918312790?pes=vor#s0130Ho linkato soprattutto Open-access quindi li puoi consultare liberamente
Guarda, non la prendo sul personale, ma ti sto chiedendo le pubblicazioni od i dati, perché quello che riesco a trovare tramite Scopus, Researchgate, Google Scholar, WebOfScience or OrchID sono solo paper che confermano quanto il nucleare sia necessario per la decarbonizzazione
Sul prezzo dell'energia nucleare in Francia bisogna prima dare un'occhiata ai conti di EDF se pagandola 12€cent a KWh fanno UTILI allora é tutto OK.
Se invece nei conti trovi debiti allora magari sarebbe il caso di alzarlo.
Detto ciò, l'EU non può imporre una tecnologia di produzione di energia può dirti zero emissioni ma non metterti una centrale nucleare a fianco casa.
A parte che l'EU non produce uranio quindi perché mai dovrebbe imporre a 400 mln di persone la dipendenza sa uranio?
Sarebbe un non-sense ed infatti spinge sulle rinnovabili.
Nemmeno due anni (quello che ho linkato é un dato Eurostat del 2021) e dici "da un pezzo"?
Questo é palesemente falso, peró se ne sei convinto, bene per te
La differenza tra me e te è che io faccio riferimento a studi e report di enti i ternazionali accreditati, quindi le mie credenziali contano nulla. Tu invece vai contro tutti questi enti e dici di essere un dottorato... Qualcosa non mi torna.
PS: credo che da dottorato dovresti avere le capacità di usare Google allo stesso modo in cui riesco io a farlo che dottorato non lo sono...
E su questo non ci piove, il problema é che ci sono quando non ne abbiamo bisogno e non possono essere sfruttati oppure non sono disponibili quando noi ne abbiamo bisogno. Poi c'é un grosso problema con lo stoccaggio, per non dire il trasporto di energia. Quindi, avresti bisogno di una produzione costante e modulabile di energia a basso costo ed a bassa emissione, e questo é raggiungibile solo col nucleare come base load.
Ok, allora hai qualche studio in mano, lo potresti postare, per favore? COme detto prima, straccio il mio dottorato, il contratto col CNRS e vengo ad aiutarti anche a titolo gratuito. Mi sembra una tecnologia davvero all'avanguardia. Qui c'é profumo di Nobel in Fisica
I referendum non sono leggi, non c'é assolutamente nulla che ferma il governo italiano a costruire nuove centrali nucleari, effettivamente, se l'EU domani decidesse di forzare la mano sulla costruzione di nuove centrali nucleari dove non ci sono, l'Italia potrebbe solo chinare il capo ed obbedire. In Francia, dove ho vissuto fino da un mese fa, la corrente elettrica la pagavo 12 cents/KWh durante la settimana e 9 il fine settimana, e questo grazie solamente al NUCLEARE.
Le tasse le paghiamo tutti.
C'é chi le incassa sotto forma di aiuti bollette e chi come incentivo alle rinnovabili.
O NO?
Con la differenza che lì i soldi ce li mette il privato, sul nucleare non ci sono privati che investono. Sogna le tue belle centrali in Italia, sogna e spera. Ne riparliamo nel 2050 se siamo ancora qui a vederlo...
Fun fact la sud corea ha la stessa normativa nucleare Europea. E loro i reattori li costruiscono in poco meno di 5 anni caduno.
La media mondiale é di 7 anni. La burocrazia é burocrazia, non é un problema legato alle centrali ma a tutto. In italia per costruire un impianto eolico off shore da 200MW ci abbiamo messo 14anni, se ragioniamo cosí allora non dobbiamo fare piú nulla. Eolico, solare... fermiamo tutto perché c'é la burocrazia
Vai all'AIA caro e denuncia lo stato italiano per errato uso del referendum.
Oltre che esperti di nucleare anche giudici di corte costituzionale ed esperti di dirtitto sul webbe.
E pensare che ero convinto che sono i picchi pallini come me avessero tempo da buttare in rete.
Evidentemente mi sbaglio.
Questo é esattamente il contrario della realtá. I francesi hanno 30g di CO2 di emissione per capita/anno per quanto riguarda la produzione di energia, quando i tedeschi ne hanno piú di 400. Non sono vecchie, perché sono quasi tutte periodo post guerra del golfo (anni 70 e 80), sono talmente sicure che non hanno mai sofferto un incidente da quando esistono, non hanno problemi e vengono ridotte le capacitá (e mai fermate, se si ferma una centrale la devi dismettere) per la manutenzione, a cui tutte le centrali devono sottostare. Allungano la vita delle centrali proprio perché dopo anni sono ancora molto efficienti e sicure che possono venire sfruttate per altri anni. Una centrale nucleare piú si sfrutta e maggiori possibilitá ha di poter essere utilizzata anche oltre il tempo prestabilito.
Ho semplicemente risposto a chi mi diceva che i miei figli useranno le candele.
NO, i miei NO.
Sul non scalabile vedo che NYMBY sta facendo proseliti in Italia.
Il FV NO, l'eolico NO, il cappotto termico NO, e quello NO, la macchina elettrica NO, le PdC NO.
Tutte cose altri stanno già facendo oggi, il Olanda 4GWp di FV nel 2022 sono 18mln, 7,9 in Germania sono 80mln NOI 2,9GW ed abbiamo il 40% in più di irraggiamento di entrambe.
Da noi il NO impera tranne poi lamentarci delle bollette.
Buona lamentela a tutti.
Nessuno vuole una infrastruttura vicino casa ma qualcuno se le deve pur prendere. Scegliere in base a chi rimp3 meno i mar0n1 é una pessima idea.
A caorso una centrale permetterebbe di completare lo smantellamento del vecchio sito, ridurre il consumo di suolo(rispetto a una centrale ex novo altrove) e sfruttare parte delle infrastrutture elettriche, meccaniche e edili giá messe a disposizione.
Parla parla, voglio vedere io una sola centrale nucleare in Italia prima del 2050... Sogni d'orooooo...
È bellissimo vedere che con le tue convinzioni contraddici qualsiasi ricerca e report di enti internazionali accreditati. Alla grande proprio
“Lo sai vero che il nucleare è la fonte energetica più cara in assoluto”
Ahahaha letteralmente il nucleare è la fonte energetica più economica che esiste, ovviamente al lordo di sussidi ed incentivi.
Perché non vale installare i pannelli se lo stato paga il 50% o il 110% e poi dire che l’energia costa poco.
Altrimenti se lo stato paga tutta la centrale nucleare, possiamo dire che produce energia gratuitamente.
Per quanto l’investimento iniziale sia elevato, poi produce per 60-80 anni energia pulita costante, 24 su 24 con un capacity factor >90%.
E nel costo di costruzione c’è anche allocata la quota per la dismissione.
Ma ovviamente non sai di cosa parli e quindi dai numeri a caso.
Sei imbarazzante, menti sapendo di mentire. Inizio a dubitare della tua buona fede.
E chissenefrega del tuo caso specifico.
Io in casa ho 10kW di pannelli solari e 15kWh di accumulo.
E quindi?
È scalabile a tutto il paese? No.
È applicabile alle industrie, proprio quelle che richiedono il baseload notturno? Assolutamente no, in alcun modo.
falso anche questo, i referendum NON chiedevano alla popolazione se volesse il nucleare o meno.
No, perché è sbagliato utilizzare il referendum per chiedere alla popolazione un'opinione strettamente tecnica, di cui pochissime persone hanno la formazione tale per esprimere un'opinione coscente.
No, perché questo parlamento ha i numeri per fare una legge ordinaria in cui si riparte con il programma nucleare civile senza ricorrere a referendum, che come spiegato sopra, è comunque uno strumento sbagliato da usare in questo caso.
Cosa vuol dire "grosso"? Per l'italia al fine di essere carbon neutral, circa il 40% del mix energetico dovrebbe essere di nucleare.
Dire che le rinnovabili fanno il grosso, non ha senso, anche perché stai paragonando una categoria ad una tecnologia.
Piuttosto se vuoi fare un paragone, dovresti parlare di eolico, fotovoltaico, nucleare, ecc.
E comunque i paragoni di chi fa di più sono robe da bambini dell'asilo, il mix energetico va strutturato in modo che sia carbon neutral, indipendentemente da chi faccia più e chi meno. Se il geotermico fa il 5% cosa fai, ti metti a prenderlo in giro perché fa pochissimo!11!! ?
Questo é sbagliato, l'ho già spiegato prima
Meno nucleare c'é e più l'energia costa. Ovviamente questo é vero al lordo dei sussidi e incentivi.
È ovvio che se poi le rinnovabili sono sussidiate dallo stato, l'energia costa meno, ma a questo punto possiamo dire che se una centrale è pagata interamente dallo stato produce energia gratuita?
L'affermazione é ovviamente ridicola, lo capirebbe chiunque ha una minima conoscenza del bilancio dello stato. Se non lo paghi in bolletta, lo paghi in tasse, poco cambia.
Inoltre, con il 70% di energia prodotta da rinnovabili, cosa ovviamente non raggiungibile in italia, avresti oneri di rete e costo di dispatchment altissimi a causa delle interconnessioni che dovresti costruire, rendendo il costo della transizione enorme, rispetto ad avere un mix energetico con il nucleare al 35/40%.
Anche questo è falso, la media di costruzione é 7 anni, c'è chi ci mette molto meno, e chi ci mette di più, ma in genere si tratta di reattori sperimentali, che non verrebbero impiegati inizialmente in italia, quindi non ha senso considerarli.
Se vogliamo stare larghi, consideriamo 15 anni. In 15 anni abbiamo già parecchi reattori in funzione che vanno a sostituire gas e petrolio, rendendoci di fatto vicini alle emissioni Francesi.
Falso.
Falso.
Falso.
Falso.
Falso.
Falso.Non allungano la vita, rinnovano la licenza d'uso. In fase di costruzione già si sapeva la durata utile, ed infatti gli investimenti sono calcolati sulla durata utile, non sulla durata della licenza.
È incredibile, in 341 caratteri sei riuscito a dire 6 st00nz@te colossali. Complimenti
I più bravi sono i Francesi che senza aver speso 500 miliardi in rinnovabili emettono 1/10 di quanto emettono i tedeschi a parità di energia prodotta.
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Allora devi dire a quelli del CNR che sono degli incapaci... Sicuramente avrai i titoli per far valere le tue ragioni. Hai idea di quanti miliardi costerebbe il nucleare? Costruzione, gestione, costruzione siti di stoccaggio, gestione siti di stoccaggio e dismissione centrale a fine vita? Lo sai vero che il nucleare è la fonte energetica più cara in assoluto? No, perché se parliamo di costi non è che i miliardi servono solo per le rinnovabili e il nucleare è gratis...
Io capisco che il tema dell'energia é sicuramente complesso e non tutti possono conoscerlo, ma investendo due spicci ovviamente fa ridere, abbiamo investito miliardi.
E come ho scritto nel primo commento, entra in gioco la questione dei diminishing returns, fare il primo 30% é facilissimo, andare oltre il 60% é impossibile.
ahahaha ma per piacere, parliamo di cose concrete e realizzabili non dei silos dai su.
i reattori a fusione non si sa nemmeno sei mai esisteranno e tu prevedi che tra 25 anni, non un mese più non un mese meno inizieremo a costruirli.
"man mano che la cultura ecologica cresce la centrali vengono chiuse.." ahahah ti manca l'onestà o la capacità di leggere i dati?
"esiste investitore che vuole mettere i soldi oggi per guadagnare tra 60 anni" palese mancanza di capacità di comprensione del testo scritto.
I MIEI NO. I miei hanno 6500 KWh fatti 10m sopra la loro testa.
Quindi se parlo non é per interesse personale. Io sta settimana cambio la portante del contatore, port a 6KW e passo ad induzione.
Lascio gli idrocarburi (esteri) ad altri.
É un discorso che SI DEVE FARE.
I referendum sono stati DUE quante volte gliele chiediamo le cose alla gente?
Non é una democrazia questa?
Inoltre se si prova a forzare e ne fanno un TERZO e si perde pure quello? Che facciamo istituiscono la dittatura per fare il nucleare?
Quindi per fare il nucleare bisognerà prima lavorare anni per conquistare una buona maggioranza non il 50,1%.
Perché quella alla prima notizia di un incidente nucleare nel mondo anche banale diventa 49,9%.
OK?
E bisogna essere coscienti di una seconda cosa il Nucleare NON é una soluzione é un contorno che rende la soluzione sostenibile ma il lavoro grosso lo faranno sempre le rinnovabili.
Questo ormai é chiaro ovunque tranne che in Francia, che però mitica l'errore di essersi affidato così estesamente al nucleare vendendo agli altri la corrente.
Quindi ricapitolando l'investimento fortissimo e rapido nelle rinnovabili é imprescindibile.
Si può calcolare una quota nucleare del 10/15% (che é almeno il doppio della % di nucleare mondiale) ma il 70% lo faranno le rinnovabili SE vogliamo la corrente a 20€cent.
E parliamo di 30 anni qui di I miei figli da adulti avranno un 15% di nucleare. Ma io sarò in casa di riposo anche su questo bisogna essere chiari.
non sono i casi peggiori, in Europa sono GLI UNICI casi...
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E quindi?
Vento e sole ci sono anche se non le sfrutti..
Forse hai ragione..
Infatti in Francia i reattori perdono contaminando le falde tutti gli anni e nessuno se ne preoccupa
Non esiste investitore che vuole mettere i soldi oggi per guadagnare tra 60 anni e man mano che la cultura ecologica cresce la centrali vengono chiuse..
Gli ex siti delle centrali secondo me oggi stanno bene senza..
Non penso che a Caorso si abbia la nostalgia della centrale
Si hai ragione, eravamo i primi, ma non lo siamo più da un pezzo
Poi ogni 40 anni andiamo a elemosinare in Europa per evitare il fallimento?
Perché è questo che hanno fatto i francesi visto che hanno centrali vecchie, poco sicure, con costanti problemi e quasi sempre ferme... E senza soldi per rinnovarle/sostituirle...
Stanno allungando la vita alle centrali, ma prima o poi anche loro dovranno dismetterle
Concordo. Sottolineo che la maggior parte della gente comune vede il PIL come indice della propria ricchezza personale, per cui se il PIL aumenta la gente crede che per le proprie finanze personali stia andando bene e viceversa.
Invece secondo me dovrebbe guardare la produzione elettrica. Poi certo in Italia è molto importante il turismo.
Più che spegnere le luci la gente ha imparato a mangiare di meno:
Fonte TGcom (mediaset)
in altre parole si chiama fame o comunque un concetto che gli si avvicina. Poi se rinuncia al cibo figurarsi se non può rinunciare all'elettricità che è sicuramente meno fondamentale.
Ovviamente si compra meno cibo in media ma come il pollo di trilussa c'è chi ne compra mooolto meno: è una media.
Ci sono poco più di 260 GW in arrivo, ma con calma, non c'è fretta ;)
https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/econnextionSiamo in Europa? No. 9 anni non sono 7 e quelli sono solo gli anni che ci vogliono per costruirle, non per autorizzarle. In Europa siamo ben oltre i 20 anni
Almeno quelli non hanno scorie radioattive, inoltre il contributo pubblico è limitato (max 50% e parliamo di detrazioni in 10 anni). Fammi un esempio di centrale europea cofinanziata al 50% da fondi totalmente privati (le partecipate non valgono) e ne riparliamo
e ce l' avremmo quasi fatta se non fosse stato per voi impiastri ficcanaso
In realtà i Francesi hanno acquistato elettricità proprio dai tedeschi quest'inverno.
I tedeschi nonostante gli abbiano sabotato due gasdotti sono ancora lì in piedi tranquilli ed hanno pure spento le ultime due centrali nucleari. Della serie manco mi servono.
Copiare i francesi? Intanto dovresti iniziare a fare un legge che legalizzi il nucleare perché il nucleare in Italia é illegale. E non ci metterei la mano sul fuoco che sia possibile.
Ammesso che, ti farebbero un terzo referendum e non é detto che non lo rivincano per la terza volta.
Il governo successivo potrebbe semplicemente cambiare idea ed affossare la cosa.
Ti servono comunque 20 anni per fare una centrale ma la Francia ne ha 18 e 56 reattori e produce poco più del 50% della corrente.
Forse sul webbe gira voce che con due rettori copri il fabbisogno dell'Italia ma é una sciocchezza servirebbero diecine e diecine di reattori, centinaia e centinaia di MLD e decine e decine di ANNI per fare questa cosa.
Come si può solamente pensare di farlo?
Come barzelletta ha un suo perché ma come realtà non é manco lontanamente fattibile.
Filiere, formazione del personale, scorie radioattive in Italia non c'é nulla dedicato al nucleare ed in 30 anni non abbiamo ancora sistemato 4 scorie e smontato 3 centrali
Ma di che sogno stiamo parlando?
Se uno mi dice installiamo 6GWp di FV e 3 di eolico all'anno, più sfruttiamo microeolico, potenziano il geotermico, ecc ecc OGGI in data 20 Maggio 2023 e poi, pian piano cominciamo a mettere su un piano di mediotermine per fare il 15% del fabbisogno da nucleare fra 30 anni... OK ci stà ma l'energia ti serve OGGI mica nel 2050.
Come la fai oggi? Se fra sei mesi il gas arriva a 150€/megawattora che fai? Aspetti 20 anni le centrali nucleari?
Non sto negando il calo della produzione industriale, affermo che la correlazione fra produzione industriale e PIL non è lineare ed il calo della prima non si trasforma automaticamente in recessione. Un esempio banale: oggi produco 2 sedie e le vendo a 10€ ciascuna con un utile lordo (non ho ancora pagato le tasse) di 5€ (su venti ricavati) sui 5€ pago il 30% di tasse e mi rimangono in mano 3,5€ di utile netto. Domani produco 1 sedia e la vendo a 15€ con un utile lordo di 4,75€ (probabilmente più alto perchè spendo meno in energia/stipendi/materie prime)su cui pagando le tasse mi rimangono 3,325€ cioè il 5% in meno di utile su una riduzione della produzione pari al 50%. ovviamente sono numeri inventati (un'azienda che ha un utile netto del 25% è da acquistare al volo! XD) ma rendono l'idea del perchè la correlazione non è lineare in caso di inflazione (che poi ci si impoverisca è sicuramente vero) Aggiungo inoltre che la produzione industriale è solo una delle voci che compone il nostro PIL, servizi e turismo sono altre due voci molto importanti per il nostro paese, poi c'è l'agricoltura, il lusso ecc ecc.
e comunque, fra 25 anni saremo pronti per la costruzione dei reattori a fusione
a quanto pare nemmeno i canadesi sanno di cosa parlavano quando hanno deciso di costruire nuove centrali
a meno di non sfruttare il surplus diurno per l'immagazzinamento (usando la gravità come per le dighe ma con i silos) abbassi molto l'efficienza ma hai una base stabile e pulita
Speriamo. Perché a noi serve il DOPPIO.
Vero che il mio impianto é stato su almeno un paio di mesi prima di venire allacciato.
Però la Germania dal 2026 conta di installare 11GWp all'anno fino a 210 GW.
Se UNA volta tanto avessimo l'umiltà di copiare da quelli più bravi...
C'è anche da considerare il calo della popolazione.
Ci sono ritardi nel collegamento degli impianti alla rete.
Spiegato in parole povere, dato il caro energia, la gente sta imparando a spegnere le luci, le attività stanno chiudendo e le fabbriche stanno riducendo la produzione.
Risolto il mistero.
"AGI - Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le stime del Pil italiano per il 2023, dallo 0,6% allo 0,7% mentre ha lievemente ridotto le stime sulla crescita del Pil mondiale nel 2023, al +2,8% rispetto al +2,9% dell'aggiornamento di gennaio.11 apr 2023"
non devi prendere PER FORZA i casi peggiori.....puoi farcela.
chi ha interesse a spingere sulle importazioni di idrocarburi (chi controlla le quantità effettive e che non si rubi?) spinge per non far aumentare le produzuoni di idroelettrico
Sono anni che la produzione di idroelttric0 cala sempre, a fronte di capacità tecnologiche che consentono di sfruttare anche salti di acqua molto più piccoli.
Chi controlla che non se ne approfittino?
Lo scandalo dei certificati bianchi per decine di milioni di euro (con i procedimenti giudiziari in corso e il silenzio assordante dei giornali) non meriterebbero una maggiore attenzione dei media?
Quando impareremo a non essere un popolo passivo?
Puoi caricare lo studio per favore?
In ogni caso ci sono pareri altrettanto autorevoli che non ritengono possibile (o sensato) sulla base della tecnologia attuale una forte decarbonizzazione senza nucleare.
La Germania ci ha provato ed ha fallito miseramente (spero che su questo siamo tutti d'accordo). Ora bisogna vedere come si muovono con l'accumulo ma io progetti in cantiere non ne vedo, di questo passo saranno operativi tra più di 50 anni.
Ci sono stati anche reattori costruiti in meno di 5 anni. Rosatom costruisce reattori sempre sotto i sei anni.
Kepco ha consegnato 4 reattori in 9 anni in Arabia Saudita
Brindisi, ex reattori nucleari italiani.
Sono più che sufficienti come siti.
I tempi dipendono, per un reattore già collaudato si parla di una decina di anni(Kepco sono 4/5 anni ma siamo in Italia...).
Costo di una centrale kecpo con 4 reattori intorno ai 25Mld/€ per eccesso.
Sono più di 5Gw a pieno carico(considerando intervalli di manutenzione, sostituzione combustibile e fermi produttivi vari).
Non l'ho negativo infatti...
Qualche... il 36% del fabbisogno nazionale da rinnovabili, ottenuti investendo 2 spicci, sarebbe qualche pannello e 2 pale per fare i fighi. Ok.
Io non so chi sei e che fai, ma se il CNR (non ti offendere ma mi fido appena appena più di loro che di te) sostiene che con i giusti investimenti si può fare il 100% dei consumi coperti da rinnovabili, senza considerare le possibili evoluzioni tecnologiche future, mi viene difficile credere a te
Quando producono in eccesso gli abbini degli eletreolizzatori e accumuli idrogeno che userai nelle centrali a turbogas esistenti, opportunamente modificate. Comunque non capisco quale sia il problema: già oggi esistono degli scambi energetici a livello europeo, le centrali spagnole, francesi e svizzere compenseranno le intermittenze dei sistemi rinnovabili, nel caso i backup termoelettrici (idrogeno, biogas, termovalorizzatori, geotermia) non dovessero bastare
Fossi in te li ignorerei. Quando vedrò un fondo privato costruirsi una bella centrale nucleare da 10 GW in Europa in 7 anni senza sussidi statali allora avranno un minimo di credibilità. Ma non può accadere, il nucleare ha senso solo se sovvenzionato dai fondi sovrani, data l'enormità di denaro necessario e i tempi biblici di realizzazione
Certo certo
Senza Fukushima a quest'ora staremmo ancora aspettando la prima centrale gemella di Flamanville, quella che Berlusconi aveva commissionato a EDF e che in quasi 20 anni i francesi a casa loro e col loro know-how non hanno ancora aperto
Chi ha investito in flamanville, i privati? E in Finlandia? In Turchia? Secondo me sei tu che non sai di cosa parli. E quanti anni ci hanno messo? 7? In Finlandia 17, a Flamanville siamo oltre i 12 e chi sa quando aprirà, in Turchia 20...
Andatevi a vedere le decine di studi sulla fattibilità delle rinnovabili in assenza di nucleare. Esistono diverse tecnologie carbon neutral per la generazione elettrica e la stabilizzazione delle Smart grid: accumuli idrici, chimici, termici, generatori a turbogas a idrogeno o a biogas o a metano sintetico, centrali geotermoelettriche, tutte tecnologie meno problematiche e meno costose e rischiose dal punto di vista finanziario del nucleare, senza dimenticare che non producono scorie radioattive che vanno smaltite
tutti quelli che ci pensando si sono resi conto che se vogliamo decarbonizzare dobbiamo avere nel mix energetico il nucleare
poi se invece l’obiettivo è installare qualche pannello e qualche turbina eolica perché fa figo e green va benissimo eh, ma così non decarbonizzeremo mai. l’importante è essere chiari sugli obiettivi
la gente crede che, visto che il solare ha un capacity factor del 20% (nei posti migliori) allora basta fare potenza richiesta per x5 e hai risolto.
peccato che di notte producono zero, e zero x 5 = 0.
Poi quando è nuvoloso la produzione scende al 5%, quindi cosa facciamo, installiamo x20?
nessuno è fissato con niente, ti prendiamo in giro, banalmente perché non esistono sistemi di accumulo scalabili a livello nazionale o internazionale.
si, 7 anni, questa è la media dei tempi di costruzione.
tu ridi, ma in realtà fai ridere. non è che se tu non conosci l’argomento, neanche gli altri lo conoscono. e i soldi li mettono gli investitori che poi si garantiscono una distribuzione elettrica per 60-80 anni, continua, 24 ore su 24 con un capacity factor del 90%, e cosa più importante, energia elettrica più economica di qualsiasi altra fonte.
Parlate senza conoscere l’argomento.
Fai fare le centrali nucleari a chi le sa fare... Quanto tempo ci hanno messo a Oulkioto? E a flamanville? Le epr le fanno i francesi (almeno ci provano). Ma secondo me tu vuoi parlare del nucleare russo o cinese? Ma per favore. Favole, queste sono. Se in Italia partissimo oggi col dibattito, tra 25 anni non avremmo un solo reattore attivo. Non riusciamo ad individuare un sito per le scorie di 40 e più anni fa, figurati individuare una decina di siti in Italia. Piuttosto dovremmo pensare agli SMR, soprattutto per le aziende energivore, ma le megacentrali da 5GW-7GW in Italia le voglio proprio vedere. C'è la fila di fondi privati pronti ad investire sul nucleare italiano
7 anni... Hahaha hahaha E I soldi li metti tu?
Tutti fissati con le pile vedo...
OK. Quindi 244 TWhX 80mln di abitanti VS 98 TWh X60mln di abitanti serve una laurea in ingegneria nucleare ed un master in statistica per vedere che é enormente differente come dato.
Io indirei un bando di concorso i turnazionale con premi nobel in fisica dei quanti perchè é una proporzione difficile eda eseguire.
Io NON so giuro se dite sul serio o scherzate.
Tolto il fatto che la Germania ha una produzione industriale molto più alta dell'Italia quindi é normale che usi molta più energia infatti supera i 550 TWh/anno con l'Italia che sta sui 320 TWh/anno.
Ma a differenza del petrolio e del gas che lo puoi comprare per le rinnovabili devi avere programmazione, i vestire per installare grandi quantità di generatori.
Basta un dato su tutti la copertura %.
Primi 3 mesi 2023 Germania 51% del fabbisogno.
Italia 32% del fabbisogno.
Ma tu tranquillo prenditi un server dualslot con 128core X86 e 2TB di RAM e fai un mesetto di analisi.
Anche la produzione industriale è in calo:
«Il commento
Terza flessione consecutiva a marzo dell’indice destagionalizzato della produzione industriale; in lieve calo pure il primo trimestre del 2023 rispetto ai tre mesi precedenti. La dinamica della produzione al netto degli effetti di calendario è negativa anche in termini tendenziali. (anno su anno)
Tutti i principali settori di attività decrescono sia su base mensile sia in termini annui. Fanno eccezione i beni strumentali, con variazioni positive rispetto a febbraio e in crescita più marcata rispetto a marzo dello scorso anno.»
Fonte ISTAT.
siti ce ne sono tantissimi, non importa il rischio sismico, anzi, le centrali nucleari sono le aree più sicure in caso di terremoto (vedi giappone e altri).
la gestione è in mano ad organi internazionali, ci riesce il Brasile e il Messico, vuoi che non ci riusciamo noi?
tempi di realizzazione in media di 7 anni, ma anche se fosse di 10 o 15, poi fornisce energia pulita costantemente. Con solo le rinnovabili non ci riuscirai mai, quindi il fattore tempo è irrilevante.
Per i costi, il nucleare è la fonte energetica più economica che esista.
stocchiamo l’eccedenza diurna con le pile stilo AAA?
Non sono troppo superiore, semplicemente sei partito per la tua strada dando per scontato che fosse anche la mia.
Ma sei troppo nebuloso, troppo superiore per rispondere? Se sai qualcosa, per favore, condividilo, così straccio il mio dottorato in Ingegneria e ti vengo ad aiutare con quella che mi sembra la scoperta del secolo
Non le scopri certo tu queste cose ed io non le ho mai tirate in ballo, quindi non hai nulla da smentire... Invece smentire te che sostieni che le perdite raggiungono il 50-60% è fin troppo facile.
Tu davvero non vuoi vedere i dati? E nemmeno li vuoi interpretare. Tu parli di produzione totale, ma la produzione la devi mettere in relazione con gli utilizzatori ed i carichi utilizzati da ogni stato. Non puoi mettere a confronto i numeri crudi. Se serve una spiegazione, sono qui
Ok, allora batterie a caduta?, con sabbia o acqua? Qualsiasi processo fisico, sia esso chimico/elettrico, sia esso meccanico/cinetico, o di altra natura, non potrà mai portare ad uno stoccaggio 1:1 dell'energia prodotta. Questo fa parte del terzo principio della termodinamica, chiamato anche "Degradazione dell'energia". Quindi vuol dire che se vuoi stoccare 100 unità, nell'accumulo ne perdi x, nello stoccaggio ne perdi y e nell'utilizzo ne perdi z. Ora, normalmente, questi x+y+z sono attorno ai 60 o 50 nel caso migliore. Per non parlare del fatto che i sistemi di accumulo e stoccaggio perdono efficienza col tempo. è per questo che hai bisogno di una produzione continua di energia. Se fosse possibile avere energia discreta e metterla nello sgabuzzino, non avremmo mai avuto problemi di approvvigionamento. Ti sei mai chiesto perché le TAG (turbine a gas) le facciano andare solo quando serve e si tenda a stoccare il gas, invece dell'energia? Ecco, quando riuscirai a rispondere a questa domanda avrai capito il problema
L'iITALIA più energia da sole delle GERMANIA?
MA se ne facciamo si e no ad 1/3 (un terzo).
Hanno 70GWp di FV contro i 24 italiani. E crescono ad una velocità che noi manco ce la sognamo 2,9GWp per l'Italia nel 2022 Vs 6,9GWp per la Germania.
Quale interpretare?
SONO IMPIETOSI, 2022 produzione da rinnovabili Germania 244TWh, Italia 98 TWh...
Cosa vuoi interpretare facciamo 1/4 del loro eolico, aspetta 1/6 120 VS 20 TWh/anno.
Interpretare quello che vuoi ci piallano senza manco sudare.
Io davvero non so cosa stai dicendo, ma prova un po' a guardarti i numeri e le statistiche ufficiali, magari impari qualcosa. Tipo che la Francia è l'unico paese con più di 50mln di abitanti ad utilizzare la più bassa quantità di derivati del petrolio per la produzione dell'energia, e che l'Italia già nel 2021 produceva più energia dal solare della Germania. Non so, i dati, come la scienza, oltre a saperli guardare, bisogna anche saperli interpretare.
https://ec.europa.eu/eurostat/web/interactive-publications/energy-2023Le batterie stoccano la capacità per cui sono prodotte, quindi quello che dici non ha senso. Chiarito questo io non ho mai parlato di batterie e tantomeno di quelle chimiche
No, le batterie non stoccano una cippa, dispiace, c'è bisogno di produzione continua e non di sistemi con efficienze infime come lo stoccaggio.
Certo 500 MLD, ammesso che i tuoi conti sono giusti sono MENO di 25 reattori di Flamville a 12TWh/anno l'uno sono 300 TWh NEMMENO il consumo della sola Italia.
E dovevi farli partire TUTTI insieme nel 2007 ed ancora OGGI non avi prodotto 1KWh mentre il mio FV ha superato i 7MWh.
Dal 2007 ad oggi la Germani ha prodotto miglia di TWh a flamville stiamo ancora aspettando l'accensione.
Se invece li scaglionavi ad 8 reattori per volta ancora dovevi finire i primi 8 per gli ultimi ci voleva il 2060 mentre la Germani per il 2030 conta di superare i 200GW di FV. Parliamo di 200TWh di solo FV la potente Francia nel 2022 ha prodotto 278 TWh con 56 reattori e quasi 20 centrali sul territorio e EDF che fa utili a manetta vero? E' per questo che la statalizzano perché rende troppo VERO?
ahahahahahaha
POCA ROBA, purtroppo bisogna dirlo poca roba. Abbiamo incrementato SOLO il FV e di soli 3,2GW. fermo l'eolico e l'idroelettrico. Quest'ultimo giustificato dalla siccità. Ma l'eoclico percheè fermo? Ed il FV perchè solo 3,2 GW invece di 6,4?
MALE, con i consumi sostanzialmente stazionari e le rinnovabili che crescono a rallentatore SE torna a farsi sentire la crisi energetica ci sarà da ridere.
Tipo i mulini per il pane.
Non esistevano solo quelli a vento, c'erano anche mulini sui fiumi e sui canali di irrigazione.
Non so quanta energia possano sviluppare, ma dovrebbe essere tutta gratis, salvo fiumi in secca come poche settimane fa.
Cerchiamo anche di trarre energia locale rivalutando l'energia ricavata dai fiumi in zone dove lo permette. Non parlo di nuove dighe ma di dinamo collegate a pale di ruote ad acqua posate sui fiumi o torrenti. Se non sbaglio c'era anche un progetto che sfruttava le maree con generatori a pale subacquei.
Che nessuno ci pensa è il tuo parere personale
Il problema è proprio lo stoccaggio a cui nessuno pensa o menziona perché è il problema più grave di sta corsa alle rinnovabili senza nucleare di supporto
Oppure stoccare l'eccedenza diurna...
Siti adatti per centrali nucleari in Italia evitando le zone a rischio sismico e/o geologico?
Abbiamo problemi a gestire manutenzioni molto più semplici (ponti autostradali, argini di fiumi, colline franose) e vogliamo provarci con le centrali nucleari?
Tempi di realizzazione di una centrale nucleare, costi?
con il referendum che cadde proprio malissimo!!!
Ma di notte é zero, quindi serve comunque una fonte programmabile per garantire il baseload, ed é il nucleare.
Nel giro di venticinque anni grazie alle economie di scala. Non sai di cosa parli.
si, nel 2099
In Puglia, Sicilia e in Sardegna vale lo stesso identico discorso da te fatto per l'eolico per il fotovoltaico. L'irraggiamento medio annuale in Sicilia è elevatissimo
Non è una correlazione lineare, inoltre, il calo della produzione affiancato all'aumento dell'inflazione, a livello di PIL non significa recessione se una cosa compensa l'altra
I consumi di energia elettrica sono direttamente collegati al PIL, se c'è una diminuzione del 4 e rotti percento significa che siamo in recessione, vedremo le statistiche trimestrali, semestrali e annuali.
vedremo nel semestre.
E invece c'è stato Chernobil...
*quel dannato direttore russo che per far vedere che la sua centrale potesse resistere a tutto, ciecamente escluse i sistemi di sicurezza per entrare nella storia come uno dei piú grandi sbagli volontari umanamente possibili
Senza chernobil tra l'85 ed il 95 si sarebbero azzerato il petrolio ed il carbone. l'elettricità costerebbe 1 centesimo al kw e nessuno si sarebbe nemmeno sognato di fare campagne per un uso marginale del petrolio (forse trasporto aereo e poco altro)
Ma ormai .... dobbiamo aspettare la fusione nucleare. a regime non penso prima del 2060 e in 20 anni si avranno solo quelle. tutto ok, ma non le vedro' colpa di quei dannati tecnici russi.
Dai in Italia c'é ancora molto margine di miglioramento.
Credo a questo punto che come stato possiamo benissimo abbandonare il fotovoltaico al suo destino(nel privato) e puntare all'eolico dove c'é un buon capacity factory.
In Puglia, Sicilia e in Sardegna possiamo installare 20Gw di eolico con capacity factory superiore al 18%, e considerando che l'eolico é si intermittente, ma molto meno problematico del solare in quanto ha una intermittenza regolare e non stagionale(quindi una incostanza sul breve periodo, ma un certa linearitá sul lungo, quando il solare ti puó lasciare a piedi per diversi mesi producendo una fettina microscopica della domanda).
Per il resto c'é la possibilitá di guardare a bacini idroelettrici a recupero(sono ad ora i migliori sistemi che abbiamo per lo stoccaggio energetico) che richiederebbero per la maggiore dei casi una riconversione di bacini giá esistenti.
Tutto il resto (20-30Gw) dovrá, speriamo, essere affidato al nucleare.
Diverso il caso della germania, loro non possono che far altro che affidarsi al nucleare se vogliono decarbonizzare
Il geotermico al 5.2% mica scherza comunque.
Stiamo già entrando nella fase importante dei "diminishing returns", in cui il vantaggio marginale delle rinnovabili è molto inferiore al vantaggio medio.
In altre parole, aumentando anche di molto le installazioni, si decarbonizza molto poco.
Da qui in poi, é necessario il nucleare per riuscire a decarbonizzare, perché non é possibile fare molto meglio con le sole rinnovabili a causa dell'intermittenza.
Basta confrontare Germania e Francia, la prima ha investito 500 miliardi di € in rinnovabili (140GW tra eolico e fotovoltaico) ed ha emesso, nell'ultimo anno, circa 9 volte quello che ha emesso la Francia che ha 60GW di nucleare (per altro con alcune centrali che sono state in manutenzione nell'ultimo anno causa ritardi del covid).
Con 500 milliard di € investiti in nucleare decarbonizzavi l'intera europa.
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