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Terna, ad agosto i consumi di energia in Italia sono calati. Rinnovabili al 34,5%

Il fabbisogno mensile è stato pari a 25,9 miliardi di kWh

Terna, ad agosto i consumi di energia in Italia sono calati. Rinnovabili al 34,5%
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 16 set 2022

Il tema dell'energia è di grande attualità in questo periodo. Parlando dei consumi di energia del nostro Paese, Terna evidenzia che nel mese di agosto 2022 c'è stato un calo del 2,6% rispetto allo stesso mese del 2021. Guardando, invece, ai primi 8 mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno c'è stato un aumento dei consumi di energia del 2% (+1% il valore rettificato).

Più nello specifico, nello scorso mese in Italia sono stata consumati complessivamente 25,9 miliardi di kWh di energia elettrica.

I NUMERI DI AGOSTO 2022

Entrando più nel dettaglio dei numeri dello scorso mese, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale nel nostro Paese racconta che agosto 2022 ha avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (22) e una temperatura media mensile superiore di circa 0,6 gradi rispetto ad agosto del 2021.

Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto della temperatura, risulta in calo del 3,6%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di agosto è risultata ovunque negativa: -0,8% al Nord, -3,6% al Centro e -5,2% al Sud e nelle isole. In termini congiunturali, il valore della richiesta elettrica di agosto, destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura, risulta in flessione rispetto a luglio (-1,6%).

Analizzando l'andamento del mese di agosto, Terna evidenzia che il fabbisogno di energia dell'Italia è stato soddisfatto per l’89,3% con la produzione nazionale e per la quota restante (10,7%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In particolare, la produzione nazionale netta è risultata pari a 23,4 miliardi di kWh (+1,1%). Per quanto riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili, Terna sottolinea che ha coperto il 34,5% del fabbisogno di energia del Paese.

Analizzando più nel dettaglio le fonti rinnovabili, si evidenzia una crescita del 17% della produzione da fonte termica e un +7,4% della produzione da fotovoltaico. In netto calo la produzione da fonte idrica che fa segnare un -42,2%. Il flessione pure la produzione da fonte eolica (-15,3%) e geotermica (-1,5%). Infine, per quanto riguarda il saldo import-export, la variazione è pari a -25,2%, con una diminuzione dell’import (-21,1%) e una crescita dell’export (+34,9%).

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Commenti Regolamento
v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora "standalone", il prossimo passo sarà integrarlo con una routine mensile in Home Assistant per calcolare i costi mensili dell'energia elettrica consumata.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dove lo stai utilizzando?

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie alle tue indicazioni ce l'ho fatta, alla fine!

https://github.com/virtualdj/pun-fasce

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Cina e Usa lo fanno per il plutonio. E comunque continuano con il petrolio e gas per la maggior parte. Perchè non si affidano solo al nucleare dal momento che, secondo te, è la panacea di tutti i mali?

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

E come mai i Paesi più industrializzati ce l'hanno e continuano a costruirlo, compresi USA, Giappone e Cina? :)

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare odierno è solo in perdita

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno avuto vari problemi di diversa natura tra cui manutenzioni, mancanza di acqua, indecisioni, ecc. Un grosso motivo è stato pure che hanno dovuto erogare più energia per altri Paesi europei. In Giappone per esempio nn hanno problemi e tengono il nucleare. L'Italia dovrebbe aprire la strada ad un mix di fonti. Dal nucleare, al termoelettrico, al carbone al fotovoltaico e all'eolico. Forse geotermico ed estrazione del gas, ma da verificare.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Si bollette basse e azienda produttrice fallita. Come mai i francesi spengono la torre Eiffel?

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Ribadisco che Giappone ne ha 54 e 2 in costruzione. Gli usa ben 104 e la Francia 58. Le bollette li sono al minimo. Poi che non sia una tecnologia perfetta è palese, nessuna lo è, ma se continuano ad investirci e hanno centrali vuol dire che fa il suo lavoro. Quindi tutte le tue critiche non hanno senso e sono solo un incentivo in più per vivere in un Paese sempre più precario. Poi pensala come vuoi lol

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che problemi di ditta. Dopo 15 anni hanno ancora problemi ai sistemi di raffreddamento. Informati meglio. Tutti questi sono nati nel boom dell'energia atomica. Quando si pensava a fare le bombe. Adesso non hanno più senso. Ti ricordo che quest'estate i francesi hanno avuto metà impianti fermi. E stanno arrivando al culmine per quanto riguarda la loro vita. Quando li dorvranno smantellare, il castello di carte del nucleare, già malmesso, cadrà del tutto.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00
C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

No, i reattori se sono fermi e in costruzione, è per problemi di autorizzazioni o della ditta. In Filnandia ce ne sono 4 attive comunque. In Francia ne hanno 58 attive e 1 in costruzione. Giappone 54 attive e 2
in costruzione. In Europa sono 8 in fase di costruzione.Negli Stati Uniti ce ne sono ben 104 in funzioni. Tutte Nazioni messe energeticamente meglio di Germania e Italia che credono alle favole green. Non esiste solo EDF, ci sono altre aziende che operano sul nucleare. La francese Areva, l'americana General Electics e Westinghouse, le giapponesi Toshiba e Hitachi. Più le altre in Corea, Russia e Cina. Si calcola che il tempo medio necessario per costruire centrali di terza generazione sia poco superiore a quattro anni, esclusi i tempi necessari per le autorizzazioni.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi informarti meglio. Il reattore in Finlandia è fermo per noie tecniche. Altro che politica. E ha fatto fallire la società che l'ha costruito. Non prenderei esempi cinesi dal momento che le notizie non si possono verificare e i loro standard di sicurezza sono notoriamente bassi. Se fosse come dici tu come mai i cinesi stanno facendo incetta di gas? E se fosse tutto così semplice perchè non usano SOLO energia nucleare? Certo la corrente te la possono anche regalare ma poi chi paga per le centrali e per lo stoccaggio delle scorie? Non andiamo lontani. In Francia leader mondiale dell'atomo la situazione è fallimentare. E quando cominceranno a smantellare le centrali per anzianità anche loro metteranno una bella pietra tombale.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di tutto si tratta di reattori EPR, esempi abbastanza fallacei e non perché sia vero che hanno avuto tempistiche dilatate, ma perché si tratta di eccezioni e non della regola. Il tempo medio di costruzione di un reattore, se consideriamo tutti quelli costruiti fino ad ora, è di 7,5 anni dalla prima colata di cemento alla prima criticità. E questo numero scende se si prendono in esame solo i reattori costruiti negli ultimi due decenni. Come mai i reattori da te citati stanno impiegando così tanto tempo per essere ultimati? Per questioni più spesso politiche che tecniche: over-regulation e concessione di tutte le autorizzazioni (caso Hinkey Point c), opposizioni popolari (caso di Superphenix in Francia), ecc. Se guardiamo fuori dall'UE la situazione cambia, vedi in Cina dove si stanno costruendo dai 6 agli 8 reattori all'anno (e si continuerà così fino al 2030). Il record spetta al Giappone che negli anni 80 ha costruito l'unità 1 della centrale di Onagawa in soli 4 anni. E ribadisco che in Giappone ne hanno 54 più 2 in costruzione e le bollette li sono bassissime, quindi di cosa stiamo parlando? Sono cretini i giapponesi? Suvvia!

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

7?? ma dove. I francesi che sono più esperti delle chiacchiere vostre devono ancora produrre un kw in Finlandia. 15 anni di ritardo!!!!! per non parlare dei soldi. Questi sono i fatti. Ovvio che per i neoeletti c'abbiamo l'uranio, il gas, le centrali nucleari in 7 anni. Ma sono solo chiacchiere. Zero fatti.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci mettono 7 anni a farne uno di ultima generazione, non 100. Quelle da te elencate hanno tutte determinati svantaggi che non permettono una quantità tale di energia da sostenere una intera Nazione. Il fatto che molti continuino ad utilizzare fossile e nucleare lo dimostra. Ma a voi idealisti piace sognare.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

No c'è l'eolico, la geotermia, il moto ondoso, la biomassa, biogas. Questa situazione sarà un'opportunità unica. Ma secondo te la soluzione sarà costruire 10 reattori che se va bene saranno pronti fra 100 anni?

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ti pare sensato nel 2022 avere sti problemi? E' chiaro che le rinnovabili da sole non vanno bene.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece no, ridurre i consumi o utilizzarli meglio è la via maestra. Ovviamente il poco tempo a disposizione non aiuta. Comunque i tedeschi al freddo non ci vanno. Credimi.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente si, come no? Stanno rischiando di ridurre i consumi per l'inverno in Germania. E mi sa che toccherà qualcosa pure in Italia. Nucleare o carbone sono le soluzioni. Le rinnovabili vanno bene per la casetta di Marileno.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente no. Il gas è in prospettiva da ridurre. Ben vengano questi momenti. Poi il prezzo è una truffa.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti hanno riaperto il carbone e intanto dovranno razionare l'inverno. Nel 2022 arrivare a fare delle restrizione energetiche equivale a rappresentare una sconfitta vergognosa.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa? I tedeschi sanno il fatto loro

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai tranquillo che in germania sanno quel che fanno.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta già succedendo.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

In Germania vedrai che non succederà niente

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

E infatti hai talmente ragione che la Germania rischia di collassare se nn riapre quelle a Carbone. Ma continuate a credere alle favole, poi ci saranno i fatti a riportarvi alla realtà. :)

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo non basterebbe perchè ammesso che ne cominci una oggi forse forse forse produrrà kW fra 15 anni. Metti pale eoliche, pannelli produci subito. Biogas qualche mese. Non c'è storia

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo compenserebbe, ma basterebbe.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi 54 centrali nucleari in giappone e 101 in USA, più altre in costruzione come le hanno fatte/fanno? E come mai continueranno a farle? :)

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Per arrivare a quella percentuale di rinnovabili dovresti spendere 1 volta e mezza il PIL ialiano, diminuire del 20% i cosnumi energetici, far sparire dalle strade 8 mlioni di auto, ricoprire di pannelli solari e pale eoliche una superficie pari più o meno a metà Abruzzo, modificare interamente la rete elettrica e a condizione che determinate tecnologie maturino velocemente... questo secondo ENEL. Quindi vedi un po' te. Hai solo 3 scelte da accompagnare alle rinnovabili: nucleare, carbone o comprare gas. :)

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Servono (vado a memoria) 90 tonnellate anno per centrale da 1,6 GWh.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

NO, nucleare qui in Italia per via dei tempi è inimmaginabile, la soluzione è arrivare al 60% con le rinnovabili, e se ci sta riuscendo la Germania che molto meno sole di noi, perché non dovrebbe l'italia???
Hai la testa dura! Te l'avevo gia spiegato!

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Proficuo? Edf non è fallita per il salvataggio dello stato. Hai i costi iniziali, quelli finali e 300000 anni e più di costi per tenere sotto controllo il famoso impianto di stoccaggio. 10 / 20 anni per generare il primo kilowatt. Il prezzo dell'uranio è impennato. l'Italia non ha praticamente combustibile. Ma ovviamente per i sostenitori dell'atomo questi sono problemi irrisori. Alla faccia.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma in rapporto resa/quantità di uranio ne serve molto meno. Anche tralasciando le terre rare, ma solo i metalli necessari. Ad ogni modo le Nazioni più industrializzati usano un mix di fonti, in modo da coprire i difetti di ognuna.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare è il più proficuo nel lungo periodo, ma ha il problema del costo iniziale. Per questo i Paesi più industrializzati lavorano con un mix di fonti: fossile, nucleare e in parte anche rinnovabili.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento non compensa nemmeno il nucleare

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Si usano terre rare perché danno una efficienza maggiore, non perché sono indispensabili. Si possono non usare quando diventeranno irreperibili o troppo costose (non lo dico io è stato detto da chi è del settore), se non ricordo male è in vendita un motore per auto elettriche che non ne fa uso.
Ma anche quando, estrarre l'uranio mica è a costo zero, inquina un botto farlo e raffinarlo.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento idrogeno e biogas non compensano.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che ce ne siano di più, con le rinnovabili produci molta meno energia e quindi ne devi costruire un sacco. Ma non è una soluzione e infatti la Germania si aiutava col gas, ma adesso dovrà riaprire le centrali a carbone (che inquinano più del nucleare). I costi ci sono, ma è l'unica alternativa pulita. Siete convinti che le rinnovabili non inquinino, ma è sbagliato. Va bene, le ricicli, ma prova a dover realmente sostituire tutto il fossile e il nucleare con fV ed eolico. Ti servirebbe tanto di quel metallo che solo l'estrazione di quello e delle terre rari ti butterebbe per aria le falde acquifere del pianeta.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente le soluzioni sono gas dalla Russia oppure carbone oppure nucleare.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti bisogna trovare altre soluzioni, in italia la strada del nucleare non è assolutamente percorribile, e non perché ci manchi la tecnologia per farle.
La Germania che non è certo una stato assolato come l'italia ha superato la quota del 50% di energia rinnovabile, noi siamo fermi al 35!

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto: se fosse stato un investimento intelligente, non sarebbe rimasto pressoché al palo. Molte di quelle in costruzione stanno andando a sostituire quelle in spegnimento per anzianità. E in ogni caso, ci sono molti ma molti più progetti di rinnovabili (solo la cina sta mettendo 100GWp di pannelli nel deserto del gobi e a casa nostra, a ct vogliono mettere 3 GWp di pannelli all'aeroporto) che di nucleare.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu credi di risolvere i problemi delle aziende con il nucleare se va bene tra 20 anni? Per chi ha impianti che funzionano a gas vai a dirgli di cambiarli? Per questi la risposta è il biogas e idrogeno quando gli impianti per questo vettore saranno pronti. La produzione distribuita dell'energia fa paura agli stati a cui piacciono i monopoli (come l'Italia). I veri problemi sono i burocrati.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Su questo ti do ragione. Io non ho menzionato il nucleare per produrre energia subito, ma per il futuro. Se si vuole mantenere una fonte energetica ora bisogna ripristinare velocemente i rapporto con la Russia, cestinare le sanzioni e staccarsi dalle decisioni dei prezzi decisi a Bruxelles. Chiaramente non si farà perché siamo pecorizzati dalle decisioni americani. Tanti privati stanno ancora bene con i vecchi contratti a prezzi bloccati, ma il prossimo anno la vedo nera. Attendo pure di vedere come se la caveranno quest'inverno le grandi aziende che necessitano di enormi produzioni energetiche.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono nemmeno poche, ma ce ne sarebbero molte di più se si usassero al posto del fossile. Una sola centrale nucleare produce ben 1.6GW per decenni con una potenza nominale del 98% contro il 20% di fotovoltaico ed eolico.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ce ne sono di più perché tutt'ora, in tanti Paesi industrializzati, continuano ad utilizzare il fossile. Più di 440 attive e 68 in costruzione non le chiamerei poche. Il nucleare è l'unica alternativa che attualmente può sostituire il fossile. Se si spingerà verso questa direzione in futuro, anche le ricerche di uranio aumenteranno. Ad ogni modo ho anche scritto che si può utilizzare il torio che abbonda in natura.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

No questo non riguarda il costo sulla bolletta della luce francese che è fornita tramite contratti PPA di lunga durata e quindi non recenti.

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

chi dà i numeri veri? l'oil&gas?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

La mancanza di acqua è e sarà la norma, non lo dico io. Che il governo sia intervenuto per calmare i prezzi, lo puoi tranquillamente trovare su google, ti porto un estratto del primo articolo che ho trovato:

La bolletta dell’elettricità non è aumentata il 1 febbraio del 35% come previsto. L’aumento è limitato al 4%. Sono servite intense trattative con Edf, Électricité de France. Per farlo il governo ha mosso due leve: la tassa interna sull’elettricità di 22 euro per megawattora (mWh), scenderà a 50 centesimi, il prezzo più basso autorizzato da Bruxelles. Si tratta di una perdita di otto miliardi di euro per le finanze pubbliche.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fosse così economico e conveniente come dici, ci sarebbero molte ma molte più centrali nucleari e invece, rispetto al totale, sono in diminuzione. Tutte le tecnologie da te menzionate, sono esoteriche.
Le ricerche per nuovo uranio ci sono sempre state e continuano ad esserci, i 100 anni rimangono confermati. Il nucleare è l'alternativa a nulla ed esiste proprio perché prima non lo si è usato come dite.

A
Alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

ma ad agosto 2021 mi pare che le industrie non si siano fermate. Solo quest'anno per contenere i costi hanno fatto quest'eccezione. O sbaglio?

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

440 reattori ti sembrano tanti? Se fossero così convenienti coprirebbero il 100% del fabbisogno e finiti i discorsi. Ma ovviamente non è così perché sono sconvenienti, sia per l'ambiente, economicamente e ultimamente anche militarmente. Francia docet.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno attualmente non è conveniente ed è un vettore energetico, non una fonte. Le rinnovabili non stanno vincendo niente, tant'è che in Germania senza in gas, sono alla frutta e stanno riaprendo quelle a carbone. Le rinnovabili hanno una potenza nominale bassa, circa del 20% contro il 98% del nucleare. Vanno bene per piccole imprese e la casetta di Veronico. Mettetevi in testa che con l'attuale tecnologia, una Nazione industrializzata usa il fossile o il nucleare come principali fonti di approvvigionamento energetico. Non fare di un caso filandese l'esempio assoluto. Ci sono più d 440 reattori attivi e 68 in costruzione. Se dopo Fukushima, il Giappone ne tiene attive ben 54 e ne sta costruendo altre, un motivo c'è.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fosse così costoso come sostieni non ci sarebbero altre 68 centrali in costruzione. Come tutte le tecnologie, anche il nucleare è in continua evoluzione. Se per assurdo dovesse finire l'uranio, si può passare al torio che è presente in natura almeno 5 volte l'uranio e si stima che l'esaurimento copra altri 10 mila anni. Considera anche i reattori autofertilizzanti a neutroni veloci, i quali sfruttano meglio il combustibile, bruciando quasi tutto il fertile senza lasciare scorie. Bisogna anche considerare che al momento la fonte domimante è ancora il fossile, quindi le ricerce di urano è minimo. Se si dovesse accentuare il bisogno di questo elemento, partirebbero altre ricerche per trovare nuovi giacimenti. Il nucleare non è la panacea, ma è attualmente l'alternativa migliore al carbone.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

La mancanza di acqua è un evento eccezionale, non la prassi. Dove avresti letto che in Francia i prezzi delle bollette sono state calmierate da interventi statali? Perchè a me no risulta proprio, soprattutto quelle da contratti PPA (che sono siglati da tempo). Che il nucleare abbia più problemi che soluzione anche no, altrimenti non le avrebbero costruite nei Paesi più industrializzati. E soprattutto non continuerebbero ad investirci: ce ne sono ben 65 in fase di costruzione, di cui 8 in UE. Ad ogni modo io non sto dicendo che è una soluzione perfetta, ma attualmente è l'unica alternativa al fossile. Ha dei costi iniziali elevati, ma vengono ripagati nel tempo.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo è vero, ma qui in Italia riprendere il nucleare è un'utopia, non si riescono a fare cose quasi banali come i rigassificatori, tav, ferrovie e altre infrastrutture essenziali, e tu parli di nucleare, abbiamo bisogno di energia subito! Non tra 50 anni!

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma sempre lo stato è dovuto intervenire per abbassare il prezzo. E sempre lo stato ha dovuto fermare le centrali per mancanza di acqua e di problemi alle saldature.
Insomma, sto nucleare ha più problemi che soluzioni.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei risposto da solo. Il nucleare non è una soluzione veloce e fattibile in tempi ragionevoli. Inoltre ad oggi c'è uranio per 100 anni (con i consumi di oggi), se passiamo tutti al nucleare, non ci sarebbe abbastanza uranio per rientrare della spesa. Bisogna investire sulle rinnovabili, batterie (vanno bene le vtg), biometano e diversificazione. Non ci serve il nucleare e non ci servono i suoi problemi.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono balle. È la realtà. Ma hai il coraggio di portare ad esempio il reattore finlandese? Non è ancora pronto, non produce una mazza, costi fuori di testa e ha fatto fallite l'azienda francese che la stava costruendo. Le rinnovabili stanno vincendo a mani basse. E ti ripeto, quando nel ciclo sarà compreso l'idrogeno non ci sarà storia. E anche la l'unico punto debole sarà risolto.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Soluzioni che possono andare bene per case e piccole aziende, non certo per coprire l'industria a 360°. Considera che per sopperire alla potenza di una centrale nucleare, la quale eroga circa 1,6 GW di potenza nominale, ti servirebbero 8 kmq di pannelli solari e 250 pale eoliche. Già qui sarebbe sufficiente per porsi delle domande, ma non è tutto. Il capacity factor dell'eolico non supera il 30% della sua potenza nominale, mentre il FV arriva circa al 25% contro il 98% del nucleare.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Balle, gli stati più industrializzati stanno investendo anche su nuovi reattori nucleari. Ce ne sono 65 in fase di costruzione nel mondo, 8 dei quali in Europa (2 in Bulgaria, Romania e Slovacchia, 1 in Finlandia e in Francia). In Francia si stima che per il 2035 verranno chiusi fino a 14 reattori di vecchia generazione per lasciare spazio a circa 5 o 6 nuovi EPR. La Francia considera il nucleare come l'unica fonte concreta alternativa al carbone. I tedeschi sono stupidi perché stanno riaprendo le centrali a carbone per sopperire alla mancanza del gass russo. Con le rinnovabili non ce la fanno. Il costo di investimento iniziale del nucleare è sicuramente alto, ma viene ripagato dopo. I contratti PPA francesi a lungo termine offrono bolletti a costi molto bassi e lo stesso vale per USA, Giappone e altri Paesi che hanno investito su questa tecnologia. I tedeschi sono stupidi perché, senza il gas russo, sono costretti a riaprire le centrali a carbone. Altro che idrogeno (che per altre non è una fonte, ma un vettore energetico), la Germania è in una situazione drammatica.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello è il prezzo sui mercati spot o futures. Il prezzo delle bollette derivato dal nucleare e pagato dai francesi è presente in contratti a lungo termine PPA. :)

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlando al presente, se non hanno il nucleare, hanno il fossile e il motivo è perché ha un investimento iniziale meno costoso ed è pronto in tempi più brevi. Tuttavia sono 148 i reattori in Europa e non ce l'ha solo la Francia, mentre nel mondo sono oltre i 440. In prima linea gli Stati Uniti, ma anche altri Paesi. Il Giappone ne ha ben 54. Ben venga se un giorno dovessero trovare il modo di ricavare molta energia con le rinnovabili, ma al momento hanno dei grossi limiti.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo con le rinnovabili non esiste visto che è una tecnologia moderna e che sta prendendo piede ora. Se sto nucleare è tutto sto gran successo e la panacea contro ogni male, com'è che solo la francia ha il 70% di energia dal nucleare e tutti gli altri paesi sono nettamente sotto? Secondo il vostro non ragionamento è la soluzione a tutto, no? https://uploads.disquscdn.c...
E invece guarda un po', c'è poi il mondo reale.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Le bollette della luce sono basse perché è intervenuto il governo a calmarle. E non solo. Che poi non è neppure vero https://uploads.disquscdn.c...

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Le chiacchere stanno a zero. Il costo dell'energia nucleare è il più alto tutte. Edf è fallita. Metà delle centrali sono ferme. E ancora non le devono smantellare altrimenti il castello di carte viene giù. E non mi venire a dire che nel costo è calcolato il mantenimento delle scorie per 300000 anni perché è una panzana. La Germania ha già deciso e presto riuscirà ad unire le rinnovabili con l'idrogeno e il cerchio sarà completo. I tedeschi non sono i chiacchieroni neofascisti italiani.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Fv eolico sono la soluzione a breve termine, le centrali nucleari in Italia verebbero pronte forse tra 50 anni! Noi abbiamo bisogno di energia subito!

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai letto vero quanto è stato l'incremento di utile ? Mi sa che non hai ben chiaro il concetto di speculazione, perchè l'aumento è semplicemente dato dal costo più alto dell'energia e un margine operativo netto uguale. Ad un aumento del 85% del costo gli utili sono aumentati di pochi punti percentuali, ti basta verificare l'andamento delle azioni in borsa delle società citate

A2A da inizio anno èpassato da 1,73€ a 1,07€ per azione

Edison da 1,59 a 1,27

Snam da 5,37 a 4,71

Eni da 12,41 a 11,42

Boom di ricavi sicuramente si, anche perchè se vendi più unità del tuo prodotto a costi maggiori quello sale, profitti salgono ovviamente perchè il calcolo dell'utile è su base fissa (il 5% di 55 è più del 5% di 25 ovviamente), ma come puoi vedere l'aumento di ricavi e profitto non è affatto proporzionale anche dall'articolo. La speculazione ci sarebbe se i profitti fossero proporzionalmente più alti sulla base dei ricavi, i dati della borsa parlano molto chiaro.

"Cos'è un attività speculativa?

un'azione, con l'intenzione di realizzare in tempi brevi l'operazione opposta, al fine di ottenere un
guadagno derivante dalla variazione favorevole del prezzo e non
dall'utilizzo del bene o dell'asset fianziario a fini produttivi
(produzione di pasta o benzina)."

L'aumento del costo energetico è dovuto ad una variazione del prezzo della materia prima, non di azione speculativa, come invece possiamo osservere per i carburanti sulla base del prezzo al barile di qualche mese fa. Quando alla pompa hanno preventivamente applicato il prezzo che avrebbe raggiunto nel pieno del conflitto, vendento il prodotto acquistato a 98$ al barile con il prezzo finale uguale ad oggi che costa 150$ al barile, vedrai tale speculazione anche nel primo periodo di discesa del prezzo al barile ovviamente.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi col carbone, non hai alternative. Se speri nella fusione, si stimano altri 60 anni per un reattore commerciale (se va bene). Se speri nel fotovoltaico ed eolico, vanno bene solo per la casetta eco-sostenibile di Serenello e Marileno. :)

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Portogallo ha un'industria meno energivora rispetto ai Paesi industrializzati. Inoltre il rinnovabile nel Portogallo copre solo l'energia elettrica e non la TES, la quale viene ricavata dal fossile con percentuali ben superiori all'Italia, anche in termini di co2, sebbene abbia un pil più basso. La Germania? Seriamente? ma se è "alla canna del gas" con le sole rinnovabili, tant'è che stanno riaprendo le centrali a carbone ahahaha. L'economia austriaca è realativamente piccola e in Italia non puoi permetterti di usare solo fonti rinnovabili. Se così fosse non avremmo bisogno di comprare fonti energetiche esterne. Io capisco che 30 anni di martellamento vi abbiano convinto che il nucleare è il male. Ma se anche il Giappone, dopo il disastro di Fukushima (dipeso da terremoto + tsunami e non dal nucleare cattivo) e nonostante sia una zona sismica elevata, ha 54 reattori, più un paio in costruzione, un motivo ci sarà. Ma voi continuate a seguire i verdi tedeschi che andrà tutto bene. Quando ci sarà il collasso economico (non dovrebbe mancare molto), forse lo capirete. Tempo al tempo ^_^

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Non di certo con ik nucleare!

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo quello norvegese (fatto dai francesi) che con un ritardo di 10 anni ancora non produce una mazza? Comunque ci sono paesi europei che faranno tutto senza nucleare. A caso, Germania, Austria, Portogallo e spero Italia.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che l'Italia collassi già da quanto inverno, così saranno costretti a iniziare già tra qualche anno ^^

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Le bollette della luce sono basse da loro, qui invece?

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo. Trovami un Paese industrializzato senza fossile e/o nucleare e solo con rinnovabili. :))

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai votato contro il nucleare, mica sono un disinformato come te.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora dovresti sfasciare 16 Paesi europei dato che sommati hanno 148 reattori attivi, più altri in costruzione.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari anche di più di quello che li hai pagati. Ma se devi cambiare casa ovviamente è meglio metterli direttamente sul tetto della nuova.

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

W il carbone allora

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora rispondo un po' a osservazioni tutte molto interessanti.

Per prima cosa, volente e nolente di depositi nucleari vanno fatti, e c'è poco da fare. Che ci sia o meno nucleare ogni stato europeo deve costruirne, anche l'Italia. Un programma nucleare al più potrebbe accelerare un sacrosanto impianto. Aggiungo che i rifiuti radioattivi, anche altamente pericolosi, non sono rifiuti impossibili da gestire. Nello smaltimento di molti moduli fotovoltaici si producono grossissime dosi di arsenico, che come ogni composto chimico non trattato rimane pericoloso a vita. Ecco che mentre per il nucleare ci facciamo milioni di problemi, non notiamo come altre sostanze molto pericolose sono decisamente meno controllate.

Nessuna energia è una strada facile e gratuita, chiunque dica questo mente.

In Europa le centrali nucleari di terza generazione sono andate male, è oggettivo. Però non è stato così per il resto del mondo. La Corea del Sud ci mette 5 anni per costruire una centrale da 0. In Arabia Saudita ha impiegato 5 anni per costruire la centrale ed attivare un reattore. Poi hanno attivato altri 3 reattori al ritmo di 1 reattore l'anno. Tutto a costi bassi e stabiliti.

Insomma, nel 2022 progettare ex novo centrali 3 gen è molto più sicuro su tempi e costi.

Le centrali francesi non erano progettate per il rischio siccità. Se l'è hanno interrotte è stata una questione di inquinamento, non per assenza di acqua ma per evitare un innalzamento eccessivo delle temperature dell'acqua a causa del rilascio di acqua calda.

Le centrali nuove sono quasi tutte dotate di cappa e canne per la vaporizzazione. In vaporizzazione i consumi di acqua di riducono del 97/98% e il calore dell'acqua rilasciata è stabilmente paragonabile al funzionamento standard.

Le centrali 3gen/3gen+ o come vogliamo chiamarle hanno capacità di adattamento delle performance molto più rapide, sistemi di stoccaggio interne(di cui almeno una parte di accumulatori a batterie riservati alla centrale per emergenze) kers e sistemi cinetici annessi alle turbine.

Parliamo chiaramente di incapacità di gestire variazioni minimali o imprevedibili, ma sono capaci di regolare variazioni programmabili di tipo giornaliero anche del 10%, senza problemi. Per esempio per ridurre l'a produzione notturna, dove tra l'altro potrebbe coprire la forte carenza del solare. Aggiungiamo che solare e fotovoltaici possono avere gravi periodi di sotto produzione. Ossia per settimane possono scendere pesantemente, anche dimezzare ed oltre la loro produzione. Non è solo una questione di assorbire a mezzanotte per vedere a mezzogiorno.
Il nucleare ha un capacity factor altissimo rispetto al rinnovabile, ciò che manca è la flessibilità di un termico che in due ore può passare da 0 a 100

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente nessun bond statale difende dall'inflazione! Ma nemmeno altre tipologie di investimento coprono l'inflazione attuale

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Si , ok per il dato dell'Emilia Romagna nel totale , ma stavo parlando di un incerenitore specifico e di una citta' specifica .

La riciclabilita' non e' un dato fisso. Ho vissuto in abbastanza citta', in Italia e in UK , per aver visto riciclabilita' di ogni livello .

Da quelli che facevi solo umido e secco ( cioe' il resto ) 40 anni fa , quelli che era il terrore a separare la differenziata perche' manco loro sapevano quale plastica era da separare, quelli che il box del cartone della pizza lo prendono lo stesso ( perche' l'importante e' che non sia "troppo sporco" ) fino al sistema attuale dove vivo .

Per cui dire "arrivi solo al 70% di riciclo" e' vero solo per un caso . Altrove puo' essere di piu' , altrove di meno.

Per esempio , parlando di plastica , la cosa e' molto piu' complessa di come la rappresenti tu . Non e' "bottiglie e flaconi si, il resto no " . Primo , perche' esistono quei simboli del riciclo che descrivono che plastica sia . Per cui , magari PET si , PVC o PP no in alcuni posti ed in altri e' diverso.

Così come c'è il problema della plastica nera ( anche di alcuni flaconi) , che in alcuni centri e' accettata , in altri no, a seconda delle attrezzature che hanno.

Praticamente tutte le plastiche sono riciclabili , ma il problema e' come ricicli e cosa vuoi ottenere al fondo.

Se il target e' ottenere un prodotto di pari livello , come si fa con l'alluminio o il vetro , dove vuoi reintrodurre il materiale , e' vero che non tutte le plastiche vanno bene.

Ma se utilizzi quella plastica per prodotti ad un livello piu' "povero" ( come i tappettini del settore auto ) puoi recuperare praticamente tutte le plastiche .

Ma finche' il sistema e' fatto in modo che quando vai al supermercato sei sommerso di prodotti con contenitori che poi non puoi riciclare ( sia per scelte all'origine , sia per scelte alla raccolta ) , allora chiaro che la soluzione piu' semplice diventa buttare tutto nel termovalorizzatore .

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si.. il 10% di quello che ho pagato

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

880 non 800.
Non ho detto oggi. Quello è il prezzo MTE di dicembre 2022. Non una previsione ma proprio il prezzo di quanto giá venduto.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non li smonti danno un valore in più alla casa

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito una sega di quello che scrivi. Comunque ti invito nel mio ufficio per una offerta. Progettiamo e realizziamo impianti fino a 1 MWp.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una quota fissa, sono i valori dell'Emilia Romagna, dove la differenziata c'è ovunque da decenni e nelle città è porta a porta.
Non si potrà mai ottenere un riciclo totale per il semplice fatto che molte plastiche non sono riciclabili. La carta sporca di cibo non è riciclabile.
La plastica delle bottiglie e dei flaconi è riciclabile, ma tutti i polimeri generati riciclando tali plastiche non sono riciclabili. Quindi la plastica si ricicla una volta sola. Non sono riciclabili nemmeno tutte le plastiche dure. Se butti nella differenziata un pezzo di plastica di un phon, di un frullatore, di una sedia, di una borraccia, non è riciclabile. Anzi va a rovinare anche il riciclo delle bottiglie.
Quello della raccolta differenziata fatta male è uno dei problemi più grossi, che stanno cercando di risolvere con tante pubblicità in TV.
https://www.youtube.com/watch?v=KpOXCNPULDA

L
Lillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono nel settore, mai letto così tante fesserie ... le batterie nel 1019 davano 800/1000€ kw oggi siamo lì. Ma introvabili, tesla oltre che sei fuori prezzo dai qui 40 che dici dj aver speso non ti permette di metterne più di due se non con derminatj requisiti molto rigidi, le altre vanno fuori a 5kwH cioè ne hai 12 l'installazione deve se stata non poco economica
Fotovoltaico da 1000/1500€ a kw oggi arrivi anche a 2500€
Pompa di calore 16kwH ad negli ultimi due anni li trovi sui 10000/20000€
Hai speso 40k di tutti illuminaci ci quale azienda perché la contattiamo tutti
Vorrei vedere anche i bonifici da 7000€ dal gse visto che non sei in autoconsumo quindi te la sottopagano e con 20kw non vuol dire che prododuci 20kw neanche nelle condizioni migliori possibili esistenti
Quindi dai conti dovresti aver speso sugli 80k

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"....Ti ho anche detto che i quantitativi trattati nei termovalorizzatori sono il 30% del totale..."

Totale di cosa ? Quindi la differenziata sarebbe una quota fissa?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il rendimento dei BTP serve appunto a difendere i risparmi dall'inflazione. E' sempre stato così e sempre sarà.
Rimane il fatto che se tu vuoi avere un piccolo gruzzoletto di risparmi, qualcuno si deve pur indebitare. Non si può essere tutti creditori. Per ogni creditore ci deve essere un equivalente debitore. Preferisco che sia indebitato lo stato piuttosto che esserlo io.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ho già risposto che molti rifiuti di Parma vengono inceneriti in altre provincie.
I rifiuti speciali sono di tanti tipi. A Parma ne trattano pochissimi e probabilmente non sono nemmeno tanto speciali. Il resto va fuori provincia, dove se guardi le tabelle trannano quantitativo molto superiori di rifiuti speciali.
C'è scrittto tutto nel link che ho messo e nei link che a sua volta sono contenuti in quella pagina.

Ti ho anche detto che i quantitativi trattati nei termovalorizzatori sono il 30% del totale. Gli altri vengono differenziati. Da come ragioni, temo che tui sia uno di quelli che rovina la raccolta differenziata di tutti gli altri, buttandoci dentro carta unta e plastiche non riciclabili. Se c'è una cosa peggiore dei "napoletani" sono quelli che vogliono per forza riciclare ciò che non è riciclabile, ottenendo l'effetto opposto, che è quello di inquinare la raccolta differenziata e renderne impossibile il riciclaggio.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi non tutto è riciclabile... Comunque ormai che c'è è normale che debba andare... Fa anche il teleriscaldamento quindi non può spegnersi

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

No, gli impianti non li puoi smontare salvo accordi diversi programmi comunque mica è gratis

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ok, ma viene quotato ogni giorno ed è calato... In bolletta lo vedrai il mese prossimo ma oggi è a meno della metà, ben lontano dagli 800€

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi limiterei alla Svizzera, al limite e riguardo le scorie, perche' paragoni con nazioni come Giappone e Corea , dove la sensibilita' collettiva e' decisamente differente dalla nostra, sono come minimo fuorvianti.

Svizzera che ( in futuro - 2029 ? ) avra' un deposito , al confine con la Germania e che, se non sbaglio , vuole concludere la sua esperienza con il nucleare .

Francamente , se il nucleare fosse questa "manna dal cielo" io credo che , nel corso del tempo , questa tecnologia avrebbe sopravanzato tutte le altre .

Ma , purtroppo , esistono limiti che, dopo 40/60 anni continuano ad essere presenti e l'unica cosa che si riesce a fare e' rimandarli più in là nel tempo in attesa che qualcuno scopra come risolverli :

1) Scorie : Cominciare un business come quello nucleare e , dopo 50/60 anni ancora non sapere bene come e dove smaltire le scorie e' , come minimo, imprudente . Ed ancora si deve capire bene se i sistemi ad oggi pianificati per le prossime aperture dureranno le centinaia di anni richiesti , senza infiltrazioni . Si diceva che l'ottimale era metterle nelle zone con il sale e poi si e' scoperto che il sale corrodeva i fusti .

2) Fattori ambientali .
Sotto questo aspetto bisogna mettere :
- fattori meteorologici come la siccita' di quest'anno che ha costretto la Francia , "campione del nucleare" ad acquistare elettricita' dalla Germania , prodotta con il gas o come le alluvioni che ci sono state qualche anno fa in Piemonte e che sono andate pericolosamente vicine alle ex centrali .
- fattori naturali , come i disastri dovuti a terremoti, tsunami o simili , come successo in Giappone e come potrebbe succedere in altri posti , perche' purtroppo , una delle costanti di queste centrali e' che hanno bisogno di tantissima acqua per raffreddare , e quindi o sono lungo i fiumi oppure sono vicino al mare .
- fattori ambientali "umani" : Chernobil , Three Mile Island , le centrali nucleari ucraine sotto il controllo russo , piu' altri mille piccoli incidenti senza grosse conseguenze , sono esempi del fatto che , in tutta questa "perfezione" decantata nei depliant , poi c'è l'umana stupidaggine . Che porta a fare cose che , con il senno di poi , nessuno si sarebbe sognato. Eppure succedono , e quando succedono , anche su 1 volta ogni 30 o 40 anni , hanno conseguenze enormi ed a lungo termine .

3) Flessibilita' . La generazione con nucleare prevede stabilita' , molta stabilita' . Non puo' seguire le oscillazioni giornaliere di una nazione del 50-60% . Tanto e' vero che in Francia hanno dovuto creare un'energia idroelettrica di "accumulo"enorme per assorbire nei periodi "morti" e restituire energia durante i picchi.
Altrimenti finisce come in molti Paesi come UK , dove solo il 5/10% dell'energia viene da nucleare .

In una rete elettrica moderna , dove la rete deve essere in grado di seguire sempre di piu' i picchi di consumo della popolazione , come alla sera dopo le 6 e fino alle 10 , un impianto che funziona solo ( perdonami la semplificazione ) " On ed Off" , non va bene .
Potresti dire qualcosa di simile delle rinnovabili , ma se poi , sia al nucleare che al rinnovabile , devi mettere un "accumulo", siano idroelettrico o batterie, allora qual'è il vantaggio del nucleare ?

4) Costi/tempi . Il nucleare ( in ogni Paese ) soffre di cronici ritardi nella costruzione e , comunque , si parla sempre di tempistiche nell'ordine dei 10 anni tra inizio dei lavori e messa in rete .
In Uk abbiamo Hinkley point C , che ci mettera' 12 anni ( 2029 ) , costera' 25 miliardi di £ ( a Francia e Cina ....) per una potenza di 3 GW.

Se lo Stato UK ( ma in Italia sarebbe uguale ) avesse stanziato 25 miliardi di £ , quanto ci avrebbero messo dei privati ad installare 5 kw di FV + 15 kwh di accumulo ?

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ISTAT corregge il PIL di due mesi adiacenti anche per i giorni lavorativi. Penso valga anche per i consumi energetici. Comunque loro hanno tutti i dati e possono fare tutti i calcoli esatti.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Il giornaliero MGP detto PO zonale è il prezzo a cui vendono i produttori. Il consumatore paga in base al PUN mensile stabilito dal GME su delibera ARERA. Non esiste una sola abitazione che ha una tariffa per ogni ora. Se hai la multioraria hai tre prezzi, pure quelli sono un PUN e pure quelli vengono emanati ogni mese dal GME.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

I pannelli te li porti dietro. Mica li butti.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il risultato che il termovalorizzatore di Parma deve prendere rifiuti da fuori provincia ( per oltre il 60%).
E se tutti si mettono a fare una buona/ottima raccolta differenziata , il "combustibile" dove lo vanno a prendere ?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma fai conto che spendo sui 90€ al mese, canone compreso.. sono in condominio quindi posso installare circa 4kw...
..so bene che se cedi i crediti paghi il servizio ma meglio che attendere 10 anni...
Il problema è che con il 110% sono inflazionati, non vorrei nemmeno l'accumulo perché lo scambio sul posto mi va già bene..
...il problema è che poi un giorno cambio casa e non ho guadagnato nulla

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha solo definito che si basa sulla media mensile. Continua ad esistere anche il giornaliero

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh insomma... Sono di Parma e ti assicuro che se non fai la differenziata correttamente
1 non te la prendono su
2 ti danno la multa
3 aumentare l'indifferenziata e dopo i 10 sacchetti costa 2,5€ a svuotata

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa , lo dichiara Iren, la proprietaria dell'impianto , che a Parma bruciano rifiuti normali E speciali , la maggior parte da fuori provincia ( fonte Repubblica) . 163 mila tonnellate di rifiuti . Una colonna di oltre 5000 automezzi .

Hai considerato cosa rappresenta quello in termini di qualita' dell'aria ?

Ad oggi ( ed a maggior ragione domani, man mano che la differenziata induce comportamenti diversi ) , la loro esistenza ( e soprattutto la loro costruzione ) comincia a perdere senso . Anche perche' , poi comunque rimangono residui alla fine del processo di "valorizzazione", che da qualche parte devono essere messe .

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Troll detected...

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ban

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ho l'impressione che laddove si vuole spingere per i termovalorizzatori , non ci sia interesse a spingere sulla differenziata per quel motivo .

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale schede tecniche?! Parlano le bollette! Visto che di fisica e normale che non capisci ma almeno informarsi! Continua a bruciare ossigeno inutilmente

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu ha problemi seri di comprensione! Parlano le schede tecniche! Cone in tutte le macchine!
Sei troppo un pirla!

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Si lo avevo giá detto, é un problema in molti paesi, che sono messi come l'italia, ma é un problema che si puó tranquillamente risolvere(vedasi svizzera o giappone).
Per quanto riguarda i reattori, si sono stati stiracchiati, ma anche perché ci si é resi conto che hanno una vita utile molto superiore a quella prevista. Poi probabilmente se la francia avesse avuto a disposizione reattori nucleari in tempo, li avrebbero regolarmente smantellati, ma quello che mi interessava dire é che questi reattori di seconda generazione hanno stupito per la loro affidabilitá e resilienza, e la relativa capacitá di essere aggiornati per rimanere attivi molto piú del previsto.

Vabbé i francesi sugli epr hanno fatto un pastrocchio, peró potevo prendere i coreani per esempio, che pure hanno piú di 60 anni di vita operativa con manutenzione ordinaria secondo il manuale operativo

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che la statistica è vecchia ed è per famiglie di due persone. Comunque fa riferimento al pod dell'abitazione principale. Esistono altri pod, anzi molti hanno più pod nella stessa abitazione con destinazioni diverse. Pure perchè spesso nelle seconde case uno dei coniugi o dei figli ci fissa residenza e il pod della seconda casa diventa il pod di una prima casa.
Anche la potenza contrattuale media si sta alzando e di parecchio. Ormai i 3 kW bastano e non bastano e molti sono passati a 4,5 o 6, io sono passato a 15.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente no, per famiglia

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Per pod non per famiglia. Le famiglie hanno mediamente 1,8 Pod intestati. Seconde case, garage, cantine, soffitte, giardini. ecc.

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

La 1 mi sembra migliore

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora ragazzo mio hai un problema ancora più grave che comprende un testo scritto!Se tu lo paghi a peso d'oro l'energia elettrica e ti fai abbindolare c'entra il contratto rispetto a quello che paghi per usare il gas!Il rendimento delle macchine te l'ho scritto e fisica! una caldaia non ha mai il rendimento della pompa di calore!Se la tua consuma tanto e ti sei fatto fregare di nuovo quando lo hai comprato ti conviene almeno guardare il contratto del fornitore cosi almeno risparmi qualcosa! Capito ora? Bene torna a raccogliere la legna nel bosco per cucinare la pasta,noi altri che abbiamo studiato la fisica usiamo l'elettricità per cucinare

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Una famiglia tipo consuma 2700kwh/anno. 400kwh/mese saranno quelli che consumi tu

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero ma lo sconto in fattura te lo dovrebbe fare l'installatore. Cioè io dovrei farti lo sconto in fattura mettendo di tasca mia per il tuo impianto la metá del venduto.
Ammesso che me lo fanno vendere al 30% perderei comunque un 20%. Calcolerei comunque la fattura in modo che pur perdendoci nel cambio il mio guadagno non cambia. Alla fine tu pagheresti il 62,5% e non il 50%.
Esempio
Caso A) Pagamento con bonifico 10.000 euro poi sconti 500 euro all'anno per 10 anni. Io intasco 10.000 euro.
Caso B) Pagamento 5000 euro, io ottengo 5000 di credito. Ma i 5000 di credito li cambio al momento (anzi al momento è tutto bloccato) a 3000 per cui intasco 8000? Siccome io devo intascare 10.000 devo aumentare il prezzo iniziale a 12500 con sconto del 50% in fattura. Per cui 6250 me li dai tu e 6250 li ottengo di credito. Credito che vendo a 3750. Alla fine io ho 10.000 euro ma tu hai pagato 6250 euro per il mio incasso di 10.000. Il 62,5%. Il mio guadagno lordo prima delle tasse è stato di 2500 euro.
Caso C) ti finanzi a 120 mesi. 10.000 euro sono 112 euro al mese. 42 li risparmi di tasse. Netto a pagare 70 euro. Con 10.000 euro ci compri un impianto da 6 kWp. Tale impianto produce 7,5 MWh (a Roma). Solo vendendo l'energia (quindi non autoconsumando e quindi non abbattendo gli oneri di sistema) con il PUN di Agosto sono 3800 euro all'anno. 310 al mese. Togli i 70 di prima e guadagni o risparmi 240 euro al mese mentre io ho guadagnato 2500 euro.
Se riapplichi la stessa solfa agli altri due modi di pagamento vedrai che questo è quello più facile e meno irto di problemi.
Peraltro dopo 10 anni l'impianto è tuo e hai terminato rate e crediti fiscali per cui i 70 euro non ci sono più.
Se l'impianto lo tieni 15 anni avrai guadagnato/risparmiato almeno 47.000 euro. Su tutto devi considerare che per la quota parte autoconsumata non paghi gli oneri di sistema (solo le accise rimangono) e alla fine dei 15 anni mediamente sono qualche altro migliaio di euro.
Il tutto senza tirare fuori un centesimo al tempo zero perchè finanzi tutto.
Per 6 kWp occorrono superfici di circa 55/60 mq, meglio se su tetto ma vanno bene anche le pareti ben esposte se si procede con determinati pannelli e determinati inverter burst. Ho fatto 6 kWp su una pergola di un attico, verifiche statiche, genio civile, ecc e ho installato.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei confuso, ogni giorno il MGP non determina i conguagli in bolletta ma solo quanto il GSE paga i produttori per ciascuna zona e per ciascuna ora, questo è il PO zonale. Tu parli per PO zonale (Prezzo Orario Zonale) non del PUN. Quello riguarda i produttori, non i consumatori.
La delibera ARERA parla chiaro. Il PUN serve a determinare costi e conguagli in bolletta/fattura. Il PUN viene stabilito dal GME ogni mese con delibera conforme a quanto stabilito da ARERA.
Al momento l'ultimo PUN emesso è quello che ho postato e vale per il mese di Agosto. 531,69. Su quello paghi o conguagli, non sul PO zonale che invece determina quanto guadagnano i produttori.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

No.
Sono i contratti delle società e eretiche che prendono come riferimento la media mensile ma il PUN è quotato ogni giorno.

È come se ti pagano un tot all'ora, i minuti e i secondi continuano ad esistere

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo dei "Migliori" ha un anno e mezzo, non tre anni. Penso che questi "Migliori" abbiano messo su il peggiore dei governi possibili. Ho profondamente gioito alla caduta del governo Draghi.
Mi auguro un bel governo politico.
Ma sono realista e non vedo nessun governo possibile. Magari ci provano anche ma con le fabbriche che chiudono, i disoccupati che vagabondano, le famiglie che non possono pagare le bollette, i contrasti interni a qualsiasi maggioranza che oggi riteniamo possibile ma anche che oggi riteniamo impossibile, alla fine verrá richiamato Draghi.
Secondo me Draghi succederá a se stesso senza passare per nessun governo a guida diversa.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece di sembrare poco intelligente che poi la gente si chiede perché perdo tempo.
La bolletta è calcolata sulla media mensile però le previsioni di rialzi infiniti sono allarmistici e ingiustificati. Tanto è vero che il PUN, che cambia continuamente, è crollato

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ti espongono il PUN di maggio o Giugno. Poi nel contratto c'è scritto che ti arriva il conguaglio. Anzi per i pagamenti elettronici possono mandarti una bolletta da 100 euro e poi nel momento in cui la paghi potresti pagare 200 perchè nel frattempo hanno adeguato al nuovo PUN.
In ogni caso anche dopo aver pagato possono chiederti il conguaglio al PUN del mese in cui hai consumato.
Questo vale solo per i contratti con la componente energia PUN+Spread
Per i contratti a prezzo fisso ora Enel propone 659 euro al MWh. Ma a breve lo cambierá portandolo a oltre 800.

Piuttosto mi devo sbrigare a mettere su una VPPA Virtual Purchase Power Agreement tra me produttore e mia moglie consumatrice in modo da eliminare pure i costi del contatore intestato a lei. Lo estendo poi anche a mia figlia consumatrice. Così con il mio impianto rifornisco tre contatori, il mio, quello intestato a mia moglie e quello intestato a mia figlia.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

No il PUN di agosto è quello e non cambia fino al PUN di settembre che conosceremo a Ottobre, ma per agosto paghi quello. Poi se hai un contratto per cui ti hanno applicato il pun di maggio, a breve riceverai il conguaglio.
Quello che cambia è il prezzo zonale orario che viene contrattato nel MGP (mercato del giorno prima). Se poi hai un prezzo fisso è un altro discorso e quanto è il PUN non ti interessa.

Il PUN è quello che ho postato io ed è stabilito dal GME su delibera ARERA. Esce una volta al mese e fa fede per i conguagli.

Ora quello Valido è 531,69

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
Un convoglio elettorale del tutto inadeguato a gestire una enormitá di problemi come quelli che vedremo nei prossimi 6/8 mesi.

Perché per 3 anni abbiamo avuto il governo dei migliori, vero???!

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è detto che vadano in base ai giorni lavorativi, le discoteche consumano molto

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi dire "smettiamo di installare?" poiché anche questa è scienza.

Ci stanno vendendo la soluzione che però non risolve nulla. L'enorme intermittenza delle rinnovabili unita alla necessità di interconnessioni e nuove linee le rendono del tutto inutilizzabili oltre una certa percentuale.

La richiesta energetica maggiore avviene nel nord Italia, lì c'è poco sole. La maggior produzione avverrebbe al sud, lì c'è poca domanda e poche linee di trasporto. Di vento non ce n'è più adatto ad essere utilizzato allo scopo, installeremmo potenza con capacity factor ancora più basso di quant'è adesso.

Oltre una certe percentuale non si può andare, se oggi con 100 installati produciamo e consumiamo 25 non è che installando 200 ne produciamo e consumiamo 50. La fetta adatta alle rinnovabili è quasi satura.

L'unico motivo per il quale i grossi investitori continuano a spingere per nuove installazioni senza un minimo di logica è perché le rinnovabili sono fortemente incentivate e perché hanno priorità di dispacciamento sulla rete. In pratica loro installano a costo 0 con i nostri soldi e poi ci vendono l'energia prodotta con materia prima gratuita (sole e vento) allo stesso prezzo di quella prodotta con il gas.

E ti assicuro che questo ragionamento si fa anche per i piccoli impianti. Se hai un tetto di 100 metri comunque devi fare i calcoli per capire quanta potenza installare perché se è troppa e la immetti in rete, dato che ti viene pagata molto poco rispetto a quella acquistata, rientri nei costi di installazione dopo 20 anni.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa c'entra il contratto del fornitore d'energia con il rendimento delle macchine????
Cosa c'entrano i tuoi 7 kw con il valori SEER E SCOOP delle macchine e pompe di calore????
Senti ma vai al diavolo!
Ma pensa te se devo dare retta a uno che sta facendo un minestrone🤦🤦

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Cmq poi ci pensa l'inflazione a farli sparire nell'atmosfera!

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che no, ma non è matematico che ci riesca sempre, potrebbe non essere in grado di pagare gli interessi, e avere interessi passivi, non è necessario che ci sia il default...

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Noo, non è questo il punto! Il marketing di tutti i gestori principali vuol far credere, che ti darà energia pulita h24/ 365 gg. L'anno, è una cisa diversa da quello che hai scritto, con la quale concordo.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che ci arriverai a fine settembre...
Detto ciò troverai un prezzo ben più basso delle tue previsioni da "esperto"

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai, non ci posso credere... AHAHAHA!

E allora ti sei guadagnato un posto tra gli incapaci nel comprendere un testo semplice. Passo e chiudo. Adieu

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che cambia ogni ora il suo valore e te sei rimasto ad agosto

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai, mai scorderai
L'attimo, la terra che tremò
L'aria si incendiò
E poi silenzio
E gli avvoltoi sulle case sopra la città
Senza pietà
Chi mai fermerà
La follia, che per le strade va
Chi mai spezzerà
Le nostre catene
Chi da quest'incubo nero ci risveglierà
Chi mai potrà

*Ken il guerriero

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella domanda.. in realtà non faccio miracoli ma ho pochissime svuotate dell'indifferenziata, tanto che mi tornano un centinaio di euro all'anno.
Se si fa la differenziata con criterio l'indifferenziata è minima

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto.
Pensa se invece delle detrazioni ci fosse sconto in fattura/cessione del credito con finanziamento per il resto, che si paga da solo...
Sarebbe un boom di impianti a costo quasi 0 e ci sarebbe un surplus di produzione non indifferente...
E a basso costo oltre che rinnovabili

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

MTE sono i prezzi giá stabiliti per quei periodi nel mercato a termine MTE.
Enel, Acea, A2A, Engie, Duferco ecc acquistano a quel prezzo dai produttori. Stabilendo il prezzo ora per il futuro.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che tu il PUN non sai manco cosa è.
Il PUN lo stabilisce ARERA e l'ultimo PUN emesso è 531,69 Euro al MWh, non 300! Sarebbe bastato leggere il bollettino mensile https://uploads.disquscdn.c...

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Si guarda in realtá è tutto lecito ma si tratta di linguaggi non uniformati per cui ognuno la racconta a modo suo.
Per capire bene cosa davvero si compra occorre avere in mano il pezzo di ferro e leggerne i libretti di installazione.
Huawei secondo me fa una cosa intelligente e furba.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad oggi siamo sui 300€ di PUN
I feature sono scommesse finanziarie, mica prevedono il futuro

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho capito cosa intendi ed infatti ti ho fatto l'esempio dell'offset della CO2 , quello che tu definisci "Greenwashing".

Ma la sostanza e' che , se come dice Terna il 34% dell'energia elettrica viene da rinnovabili , ci saranno stati circa 9 TWh solo ad agosto di rinnovabili disponibili per contratti 100% rinnovabili. Hai voglia a fare contratti da 500 kWh/mese ....

Poi, se vogliamo fare gli avvocati e lavorare sulle questioni di dettaglio , si potrebbe anche argomentare che se tu hai una centrale a gas vicino a casa e l'impianto rinnovabile si trova a 100 km., tu magari non riceverai mai , fisicamente, " la corrente rinnovabile" , per questioni logistiche.

Cosi come se io produco 10 tonnellate di CO2 e poi pianto tanti alberi da azzerrare quella produzione , non significa che non ho prodotto CO2 e , quindi , come dici , sarebbe "greenwashing" .

Ma nella realta' le due cose si bilanciano ( almeno per quello che ne sappiamo ) e quindi , e' come se non avessi prodotto quella CO2 .
Concordo che non sia bello, che non sia la soluzione migliore , che ci siano mille modi di vedere la cosa , ma sempre meglio che lasciare 10 ton di CO2 e non fare altro.

Tornando al caso dei contratti 100% rinnovabili , ok , ci saranno ore della notte in cui la corrente arriva dalla centrale a gas , ma se il totale del mio consumo nell'arco del mese o dell'anno sono coperti da rinnovabili al 100% , non vedo davvero dove sia il problema .
Era meglio usare solo quella da gas ?

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Di più, questi dati sono corretti anche per i giorni lavorativi che potrebbero essere diversi nel mese di agosto 2022 e agosto 2021. Non è che chi fa statistiche nazionali poi viene sui forum per capire come funziona il mondo.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto chiaro sia sulle batterie che sui pannelli. Deduco che per avere un numero di cicli così elevato, a parte tenere una capacità di riserva elevata, è quello di usare le batterie LiFePO4 e non le Li-Ion o le Litio polimeri.

Per le LiFePO4 il grafico è più o meno questo:

https://uploads.disquscdn.c...

Dove si vede che per raggiungere l'80% di capacità residua occorre o limitare il numeri di cicli oppure limitare il il DoD. Nel grafico se si sta nel range di carica/scarica 100%-25% si ha un numero di ciclo all'80% un po' inferiore a 4000, se invece si sta nel range 75-25 si ha una durata della batteria all'80% pari a 10 mila cicli.

Quindi quello che fa Huawei o altri non è una truffa o un trucco che va a discapito del cliente, sono scelte del costruttore che punta di più sulla durata della batteria piuttosto che sulla capienza della batterie.

L'importante è che il costo per kWh accumulato sia basso e cioè che:

costo/(capacità sfruttabile batteria*cicli) = €/kWh

sia basso. Poi a livello progettuale occorrerà mettere più batterie che hanno capacità sfruttabile bassa rispetto a quelle che hanno una capacità sfruttabile alta. Occorre valutare la durata delle batterie rispetto alla durata dell'impianto fotovoltaico o ai cambiamenti tecnologici delle batterie, a quante volte le carichiamo/scarichiamo in un anno (ho letto 250 volte di media), ecc, ecc. Non sono un tecnico ma a spanne occorrerà fare considerazione sul futuro.

Se mi bastano 10 anni di batterie e poi suppongo di cambiarle perché ritengo che la tecnologia andrà avanti e di molto allora punterò su batterie con 250 cicli/anno * 10 anni = 2500 cicli ma se voglio tenermele a vita userò batterie con grandi numeri di cicli e questo a parità di:

costo/(capacità sfruttabile batteria*cicli) = €/kWh

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il confronto è a parità di mese. Agosto 2022 contro Agosto 2021.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

In ogni caso lo stato paga gli interessi ai suoi investitori, cioè a me.
Non è che i soldi svaniscono nell'atmosfera...

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

ok.

s
simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad agosto ci sono state tantissime fermate produttive di impianti industriali e ergo oro! Tutte le acciaierie d’Italia fermano ad agosto 2-3 settimane. Questo da sempre e di sicuro incide…

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo di no...

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuramente, sono un po arrugginito su ElettroTecnica ( superiori e ingegneria sono passati alcuni anni).. Ma qualcosa mi ricordo su W e Wh e non credo siano cambiate le definizioni in questo tempo.

So la differenza tra potenza installata e produzione. So cosa vol dire che energia intermittente ecc.. Ma allora che facciamo non installiamo Pannelli Fotovoltaici e Turbine Eoliche? Qui ci sono
chi magari fatto investimenti ingenti con impianti di 100KW, 300, 1MW o piu?

Ripeto non è un problema tecnico ma burocratico.. e comunque si parla di un botto di impianti, e non parlo del 3KW del tetto di casa..

https://uploads.disquscdn.c...

https://www.infobuildenergi...

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

TUTTI i grossi produttori promettono all'utente, energia verde al 100% in Italia quest'anno si è prodotto da rinnovabili circa il 35% a me sembra evidente che TUTTI non possano mantenere la promessa! O per lo meno possono farlo in maniera solo parziale, Dicesi GREENWASHING!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è nulla di sovradimensionato. A seconda del tipo di rifiuto si mandano in un impianto o nell'altro. La maggior parte dei rifiuti speciali di Parma va ad essere incenerita in altre province.
In Emilia Romagna ci sono 10 inceneritori, ma 7 bruciano i rifiuti urbani, gli altri i rifiuti speciali.
Viene incenerito circa un 30% dei rifiuti prodotti. Gli altri vengono riciclati.
https://www.arpae.it/it/temi-ambientali/rifiuti/impianti-rifiuti/inceneritori

p.s. la qualità dell'aria di Parma risulta essere migliore di molte altre città padane.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Giappone e gli USA fanno storia a se, non è un esempio calzante, l'italia paga i creditori, ma per onorare il debito, deve creare altro debito, da qui il circolo vizioso, e il debito esorbitante che ha, che poi non siamo a rischio di default è un altro discorso, questo anche perché siamo nella UE, ciò non significa che il debito possa salire all'infinito, prima o poi devi rallentarlo, anche perché il debito pubblico e il PIL sono parametri che definiscono il rating, e sotto questo punto di vista l'italia non è in posizione brillante.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

È quello che pubblicizzano loro! Si chiama pubblicità ingannevole o fuorviante, in italia il mix energetico per il 60% viene dal fossile il 5 da idroelettrico, però OGNI gestore fa intendere al cliente che userà solo energia green al 100% questo è IMPOSSIBILE!
Nel settore del marketing questa strategia, ha un nome ben preciso si chiama "GREENWASHING"
oppure sarà possible per un numero limitato di clienti!!
ma è davvero difficile da capire cosa intendo???

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo non funziona così. Aggiungere altra potenza installata non significa aumentare la produzione.

Comunque confondi gigawatt con gigawatt/ora

N
Norman Tyler 01 Jan 1970 @ 00:00

e le rane pioveranno dal cielo !!! Repente !! Peccatori che avete voltato le spalle al Gran Figlio di PUtin !!!

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

il tuo contratto con il tuo fornitore di energia elettrica,l'isolamento della tua casa,il famoso samsung che ti hanno fatto comprare con a+++ perche io spendo 1/5 se usassi il gas per riscaldarmi e non ti dico quando pago il kw con potenza aumentata a 7kw

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

A proposito di emiliani , leggo che che il nuovo termovalorizzatore di Parma brucia solo per il 33% rifiuti della zona di Parma . La restante percentuale viene da fuori provincia o sono rifiuti speciali .

Ha senso fare termovalorizzatori che , se la raccolta differenziata funziona bene, non hanno abbastanza "combustibile" e lo devono andare a cercare altrove ? Gli inquinanti necessari per trasportare oltre 160 mila tonnellate "da fuori" sono stati considerati ?

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

“ In sostanza interviene a valle , su un processo che dovrebbe essere molto piu' ridotto .” frase fin troppo generica.

Il termovalorizzatore deve rientrare nella strategia di qualsiasi grande città/metropoli, questo non significa che sia LA soluzione, ma deve affiancare la raccolta differenziata.
Il bello è che regioni come il Veneto che si vantano di non avere inceneritori poi sono il cuore del peggiore disastro ecologico mai avvenuto in Italia con la contaminazione da Pfas.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra un discorso molto teorico , il tuo, simile all'offset della CO2 comparato con una riduzione diretta di produzione di CO2 .

Nella pratica , anche se durante la notte la mia abitazione viene alimentata da energia proveniente dalla centrale a gas di Vattelapesca , il fatto che il mio consumo annuale sia coperto al 100% da energia rinnovabile ( perche' in altri orari hanno immesso piu' energia di quella che serviva a me ) , fa si che il mio consumo ( nella sua globalita' ) risulti come rinnovabile .

In sostanza , se ho consumato 5000 kwh/anno da 100% rinnovabile , sono 5000 kwh/anno non derivanti da altre fonti "non rinnovabili".

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiunque andrá al governo a gennaio dovrá gestire aziende che chiudono e gente che non ha i soldi per le bollette.

Per questo io sono certo che il prossimo presidente del consiglio dei ministri sará di nuovo Mario Draghi.
Non me lo auguro ma temo che non ci siano alternative. Pure perchè i tre leader del centro destra tutti i giorni si rimbeccano e si rintuzzano. Un convoglio elettorale del tutto inadeguato a gestire una enormitá di problemi come quelli che vedremo nei prossimi 6/8 mesi.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vede che non capisci un tubo, cosa c'entra il tuo consumo con quello di una nazione?
Certe volte fate cascare le braccia.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono un esperto di gestione dei rifiuti , ma mi permetto solo di rilevare che i termovalorizzatori sono una soluzione tanto comoda ma che non affronta il problema alla radice .

In sostanza interviene a valle , su un processo che dovrebbe essere molto piu' ridotto .

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Giappone è una potenza industriale indiscutibile e ha più debito pubblico dell'Italia.
Il default avviene quando non si pagano i creditori. Una cosa che non è minimamente vicina a realizzarsi.
Si ricordano default di quasi tutti gli stati europei. Mai nessun default dell'Italia
https://it.wikipedia.org/wiki/Insolvenza_sovrana
Quindi preoccupiamoci dei nostri debiti privati. A quelli pubblici ci pensa il governo.

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

😱

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

Preparate il portafogli
Ecco i prezzi dell'energia sul mercato a termine (Futures)

https://uploads.disquscdn.c...

Ed ecco il PUN di agosto
Chi ha la fornitura legata al PUN riceverá il conguaglio con il PUN 531,69 euro al MWh, 53,165 centesimi al kWh e questa è la sola componente energia e senza IVA.

Non sono previsioni ma prezzi.
880 euro al MWh. Sono 88 centesimi al kWh. Con oneri di trasporto e iva a quanto si arriva? 1,2 euro al kWh?
Molti dovranno chiedere un prestito per pagare le bollette.
Una famiglia consuma mediamente 400 kWh /mese. Sono 500 euro di bolletta elettrica a cui aggiungere quella del gas che a Dicembre tra riscaldamento al massimo e pranzi vari non è poca roba.

A breve i comuni spegneranno i lampioni e i semafori.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai la tastiera che ti frega, volevi scrivere Mandrakata.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

???

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sui costi , non ne farei una questione ( solo ) italiana . Ho fatto l'esempio UK, ma in giro per il mondo mi pare che ovunque ci sia il problema di dove mettere queste scorie che resistano per tempi lunghissimi ( e non solo per 30 o 40 anni ).

Sulla vita utile , a parte che gli EPR francesi devono ancora entrare in funzione ( e quindi se hanno stabilito la vita utile come i tempi per la costruzione, ci sarebbe da ridere :-) .... ) sui reattori tradizionali , forse ci sarebbe da distinguere tra "estensione della vita utile" perche' non c'è bisogno ma sono andate realmente oltre i tempi previsti o "estensione della vita utile" perche' pensavano di sostituirle molto prima , ma essendo in ritardo hanno stiracchiato i permessi, in emergenza , fino al punto che hanno raggiunto quella vita utile .

A me pare piu' la seconda .

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Il PUN di agosto è 531,65 e il prezzo MTE (futures) è di 900 euro per il terzo trimestre 2022.
Prezzi al MWh e quindi sono 53 cent e 90 cent a cui aggiungere oneri di trasporto, distribuzione ecc e l'iva.
Tutto consultabile sul sito del GSE MERCATOELETTRICO punto org

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che le batterie sono davvero un mondo a se.
Per farti capire:
Weco dice che la capacitá massima del modulo è 6 kWh, la nominale è 5,8 e la usabile è 5,2. Il DoD è 5,2/5,8=89,65%
Huawei dice che la capacitá nominale è 5 kWh per il suo modulo e che ha DoD del 100%.
Trucco? Huawei ha capacitá massima (che non dichiara) di 6 kWh, non la fa mai scaricare oltre 5.
In questo modo recuperando il kWh che nasconde dice che riesce a garantire 10000 cicli di scarica/carica con almeno l'80% di garanzia residua. Cioè 4 kWh. Ma partendo da 6 in 10000 cicli sarebbe il 33% di diminuzione. Man mano che la batteria si logora loro vanno a scaricare sempre di più.

Altre marche usano comunicazioni simili per garantire la capacitá residua.

Lo stesso per le garanzie dei pannelli.
Minimo te li garantiscono 20 anni all'84% del valore di produzione iniziale.
Ma poi la garanzia di funzionamento può essere anche di soli 10 anni.
Sono due le garanzie.
Io uso TSC che ha 30 anni sul funzionamento e 30 anni sulle prestazioni, oppure Hyundai 25+25. Possono dare quelle garanzie perchè hanno una tecnologie di saldatura detta Shingled. Poi 25 anno un pannello sul tetto difficilmente ci resta ma la difettositá di un prodotto garantito 25 anni è inferiore di uno garantito 10 anni.
Comunque oggi la vita medie di un impianto è 15 anni, comprare un pannello garantito 10 non è una idea brillante,

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Un conto della serva semplice semplice senza considerare gli interessi sul capitale investito, senza considerare il rischio dell'investimento e senza considerare l'energia elettrica venduta al GSE, lo sconto fiscale (sussidi pubblici) ma solo i costi dell'impianto e il autoconsumo diretto e tramite le batterie di 9'000 kWh.

40'000€/(9'000kWh*20anni)= 22 centesimi di euro al kWh
40'000€/(9'000kWh*25anni)= 18 centesimi di euro al kWh

Questo da una idea del prezzo dell'energia da fotovoltaico escludendo i finanziamenti statali.

Attualmente in bolletta l'energia elettrica costa sui 30 centesimi di euro al kWh.

I
Ibenfeldan 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, se non ci arrivi non è colpa mia...

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Che tecnologia hanno? capacità e costi? cicli con quanto DoD?

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie hanno costi elevati.
Io vendo le Sonnen che hanno garanzia di 10 anni o 10000 cicli di carica/scarica.
Oppure vendo le Weco che comunque vanno benissimo ma hanno garanzia inferiore.
A casa mia ho Huawei e le relative batterie e vanno davvero benissimo. In tre anni sono scese dell'1% come capacitá.

Ci sarebbero anche le LG che possono anche essere messe in esterno e spesso non ci sono soluzioni diverse.

Io una SONNEN da 22 kWh e inverter da 4,6 kW su monofase La vendo installata a 18.000 euro iva inclusa (10%). Se vuoi anche il backup EPS sono altri 800 euro.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho visto che le batterie per il solare hanno costi spropositati, immagino durino circa 2000 cicli (80%) e quindi dividendo il costo di 1 kWh per 2000 cicli ovvero per 2000 kWh si ha il costo aggiuntivo per ogni kWh stoccato nelle batterie ovvero che fluisce nelle batterie.

Questa batteria al LiFePO4 ha un numero di Cicli di 6000 con un DoD del 90% ovvero scaricandola solo al 90%, costa 3000 euro e ha una capacità di 5.8kWh.

Contando solo il 90% della capacità e 6000 cicli si ha un quantitativo di kWh accumulato nell'intera vita della batteria pari a:
5.8kWh*90%*6000cicli = 31'320 kWh
visto che la batteria costa 3000 euro si ha l'ovvio costo per kWh accumulato pari a:
3000€/31'320kWh = 9.6 centesimi di euro al kWh

Quindi se per ipotesi i nostri pannelli fv producono energia al costo di 10 centesimi di euro al kWh, con le batterie il costo sale a circa 20 centesimi al kWh.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho 20 kWp di pannelli
Due inverter per un totale di da 15 kW
Accumulo da 60 kWh
Per la mia casa sono sufficienti in estate e in inverno.
Ricevo 7000 euro all'anno dal GSE
La bolletta della luce mi arriva da 30 euro
Consumo circa 9.000 kWh l'anno che tra prezzo della materia energia e altri oneri significano 8000 euro all'anno risparmiati.
Ho casa grande, cucina a induzione, piastre a induzione, pompa di calore da 16 kWht, auto elettrica di mia figlia che consuma 2000 kWh. Pompa di calore per Acqua Calda Sanitaria da 270 litri.
Ho speso 40000 euro
20.000 me li recupero con lo sconto fiscale da 2.000 euro all'anno
Costo per me 20.000 euro.
Soldi tirati fuori al tempo zero? 0 euro
Ho finanziato tutto con una nota banca
440 euro al mese
Risparmio dalle tasse 166 euro al mese
Netto a pagare 273 euro al mese
Risparmio mensile 700 euro
Bonifico GSE circa 600 euro al mese

Operazione finale
Guadagno o risparmio 1000 euro al mese. Qualcuno va a lavorare un mese per 1000 euro. Io ho sfruttato il tetto. Alla fine dei 20 anni di garanzia avrá in tasca oltre 150.000 euro avendo considerato le manutenzioni e le sostituzioni di pannelli, inverter e batterie.
A rigore ci sarebbe anche una assicurazione all risk che mi costa 30 euro al mese. Ma copre anche eventi non solo inerenti al fotovoltaico.
Non pago il gas, non ho neanche il contratto di fornitura.

Non sono un ambientalista, sono uno che sa mettere in fila i numeri. Ho l'auto termica e una moto termica. Ho anche una 500 Abarth 595 180 CV che uso come se la benzina fosse gratis.

Non lo possono fare tutti. Io ho 200 mq di tetto da sfruttare. Bello piano e senza alberi o palazzi verso sud. Però almeno qualche pannello lo possono mettere tutti. Anche sul balcone se abitate in appartamento.

Calenda e Salvini vogliono il Nucleare, si vede che hanno fatto studi umanistici.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Letteralmente hai scritto una mandrappata di dimensioni galattiche.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ok, mi stai perculando. Salùt

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Così puoi scegliere 1) o 2).
1) dimensiono l'impianto sui miei consumi invernali e sulla produzione invernale e poi in estate perdo 500 euro al MWh che avrei immesso in rete
2) dimensiono l'impianto sui miei consumi estivi e in inverno non mi scaldo, non accendo la luce ecc

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non sparo cavolate, non ne ho bisogno. I nuclearisti sono abbastanza risibili da soli per farsi perculare senza che nessuno intervenga.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma rivedere cosa??? Ma di cosa cianci??

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Non voto lega ma manco verdi...oppure ti riferivi a Hulk e Hulkessa?

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ia salute di uno stato è data dal rapporto %
tra PIL e debito PUBBLICO, ossia il rating, dei debiti dei privati non gli frega niente, se non paghi ti pignorano i beni! Se uno stato risulta insolvente verso i creditori, si rischia il default, che per l'italia è abbastanza improbabile ma non impossibile, visto che siamo nella UE.
Sono le basi dell'economia su cui si reggono gli stati, eh...

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

Se mettessi l'impianto con accumulo forse lo farei senza collegarmi al gestore. Maledetti

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlo di gestori produttori appunto, di quelli con centrali proprie!

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, questo succede perché la gente non si documenta, con le sacche italiane possiamo farci delle gran pippe...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00
S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Si è chiaro, in Italia abbiamo speso milioni di euro di progetti, segretari(per evitare rivolte popolari), desecretati pochi mesi prima di essere scaduti, fatti scadere, aggiornati.

Insomma così non si va da nessuna parte, e non siamo l'unico paese.
Poi oh, la Svizzera ha un ottimo deposito. E no, i costi di smantellamento coprono i costi per lo smantellamento degli impianti, non per il precessamento delle scorie che viene pagato man mano che vengono prodotte.

Gli impianti moderni durano molto di più, ma molto di più di 40 anni, gli EPR francesi sono stimati per una vita operativa di 80 anni, e i vecchi impianti (che erano progettati per una vita operativa di circa 35 anni) stanno sopravvivendo molto più del previsto. Guardando il caso Francese.
Poi oh, in Francia hanno commesso i loro errori, e ora stanno cercando di rimettere in piedi le centrali che erano in dimissione, con i costi e i disservizi del caso. Ma le centrali hanno praticamente aumentato del 60% la loro vita prevista.

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti io ti ringrazio!
A tempo perso proverò ad elaborare qualche script, tanto è utile per imparare e anche per passare il tempo 😁

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me pagando da qualche parte si trovano ;)
Comunque i dati ufficiali che cercavi sono tutti lì

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

A partire dai tuoi amici verdi.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Le aziende hanno comunque mezzi per pararsi. I contratti PPA, l'autoproduzione da fv (viste le superfici disponibili), ecc.
Spesso producono calore dai processi, che può essere usato almeno in parte per scaldare gli ambienti.
Certo, servono investimenti e soprattutto visione.
Su Terna sono proprio curioso di vedere come svilupperà il piano relativo alle reti.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️ il problema è che la propaganda anti nucleare funziona talmente bene che a ste cose ci credete anche.
No non ci sono soltanto 3 venditori al mondo di uranio e no 2 su 3 non li utilizzano soltanto per le proprie centrali, smettila di sparare cavolate.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Bè il metano non è a prezzo fissato.
Mentre l'idea di Draghi era di 80€(che comunque aveva il suo margine).
Non so cosa sia andato storto

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo abbia molto senso, una volta fatto il parsing dell'Excel ho già i dati.
La scocciatura è gestirli come sono (Excel + ZIP) anziché averli "pronti" e aggiornati in tempo reale come speravo fossero disponibili da qualche parte...

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli italiani sono perlopiù analfabeti scientifici e tecnici. Peraltro molti se ne vantano. Tutti a studiare i classici e a sparlare di tecnica sui forum finendo per mettersi in ridicolo.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella è davvero una fantasia. Ma pensa che c'è addirittura chi suggerisce di estrarre tutto il gas a nostra disposizione nelle varie centinaia di piccole sacche sparse in Italia, o almeno nell'alto adriatico (circa 10 mld di mc). Così faremmo delle costose infrastrutture per usarle 1 anno.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi convertire, l'excel in json?

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

“ o meglio sulla rete nazionale cera troppa energia lol ”

ha anche evidenziato un problema delle rinnovabili le interconnessioni nella rete che devono essere adeguate.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, come spiegato nel link che ti ho allegato, non la producono la comprano!

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è il rendimento elettrico di cui parlo.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Si. Lo vendono in tre e gli altro due lo estraggono e lo usano nelle loro centrali, rimane la Russia.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

“ Ora la domanda è semplice: chi propone il nucleare? Cioè quella tecnologia che ci rende schiavi della Russia? ”

Il nucleare non ci renderebbe dipendenti dalla Russia.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

I termovalorizzatori devono essere parte del percorso di gestione dei rifiuti, l’alterativa al termovalorizzatore è la discarica oppure vendere i rifiuti all’estero.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe facciamo così, anche se ti può sembrare saccente, ecco la nostra società energetica nazionale che secondo te sta speculando https://uploads.disquscdn.c...
https://www.milanofinanza.it/news/enel-boom-di-ricavi-85-ma-utili-in-calo-nel-primo-semestre-202207281821137647
La stessa situazione si sta verificando ovunque, puoi anche verificare eh.
Qui invece i prezzi europei in bolletta, come puoi vedere se la passano bene quelli con il carbone come maggiore fonte (a est), quelli con tanto idroelettrico e quelli con tanto nucleare
https://uploads.disquscdn.c...

Ora rischiando di sembrare saccente, mi pare che continui a parlare sul nulla, perchè da un lato osanni un sistema che ci costringe ad essere dipendente in modo costante per la materia prima fossile come Russia, Algeria e simili, per la produzione e le materie per le rinnovabili dalla Cina e comunque continuiamo ad emettere tanto e questo senza riuscire a coprire il fabbisogno energetico manco per scherzo, dovendo stoccare materie prime in grandissime quantità (si parla di miliardi di MC di gas e milioni di tonnellate di carbone). D'altra parte pensi che un sistema che si basa su una materia ad alta densità energetica come l'uranio con un costo ridotto a parità di generazione e che non necessita di nessuna altra fonte per stabilizzazione, backup e stagionalità, che possiamo acquistare da Canada, Australia, USA in quantità tali che li metti in un magazzino e sei apposto per decenni senza emettere praticamente nulla sia fallimentare ? A me pare che su questo argomento non sei sufficientemente ferrato e libero da bias e pretendi di intavolare una discussione sul nulla, ma hai mai consultato qualche dato ? O ti sei fermato a carta straccia come qualenergia e qualche slogan di legambiente e dei verdi ?

Guarda, questo è quello che dobbiamo raggiungere https://www.mite.gov.it/sites/default/files/lts_gennaio_2021.pdf?fbclid=IwAR1MpKbQmGz5dm0IJ0rAn4E0Hd8ZColsoKMojrDb1e5muSZ8vPgPHYz7Y8w

Questo è come speriamo di farlo https://acadmin.ambrosetti.eu/dompdf/crea_wmark.php?doc=L2F0dGFjaG1lbnRzL3BkZi9uZXQtemVyby1lLWNvbm9teS0yMDUwLXJlcG9ydC1lbmctZW5lbC0yMDIyMDkwMzExLnBkZg%3D%3D&id=16441&muid=corporate&fbclid=IwAR2wKL-oMbdHSjqbsMF97Co8YU01x2UmZEwPoQq_6WF6NuqCAn9ZV-VcnmQ
Quel piano che ha un costo stimato da Enel stessa per oltre 3000 miliardi e che prevede di quintuplicare nei prossimi 28 anni quello fatto negli scorsi 20, senza considerare l'assenza di accumuli, il calo di storage idroelettrico e la produttività dei siti di installazione che non è uguale ovunque e lo spazio necessario.

Ti pensala come vuoi ovviamente, avrai le tue ragioni e fonti, io penso che preferirei l'investimenti a lungo termine, che anche nello scenario peggiore sarebbero anche 400 miliardi con dipendenza dai paesi da me citati, ma con una rete stabile. Tu ?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il rendimento elettrico dei termovalorizzatori è del 20%, non del 10% come stai scrivendo tu. In più genera anche un rendimento termico che si può usare ad esempio per riscaldare le serre o fare teleriscaldamento.
Comunque quello che bruci è un rifiuto non riciclabile.
La scelta è tra prendere il 20% di energia o buttarlo in una discarica puzzolente e prendere zero di energia.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

A me interessa il debito privato, non quello pubblico.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

certo che ne so piu di te,e infatti ti ho detto di rivedere quello che hai comprato e il tuo fornitore

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo le materie scientifiche in Italia sono una chimera,la gente ha la fissa del risparmio senza neanche sapere di cosa sia.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque le bollette in arrivo saranno la molla per passare al fotovoltaico con accumulo. Per chi può.
Lo stesso valore delle case sta cambiando. Oggi chi ha superfici da adibire a fotovoltaico può vendere meglio il proprio immobile.
Inoltre grazie alle nuove forme di contratto come PPA o ancora meglio VPPA e poi le SEU e compagnia cantando chi ha un tetto può diventare un piccolo imprenditore dell'energia. Gli investimenti tornano in un anno e mezzo ma al sud anche in meno tempo grazie al 45% di credito di imposta per beni strumentali.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, bruci una cosa che costa 10 in termini energetici per ricavare 1.
Tu si che sei uno scienziato.
Invece di riusare lo bruci. Sarebbe come se la tua auto anzichè darla allo smaltimento per il recupero della parti riusabili, la bruci a pezzetti nel camino per scaldarti.

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì un JSON sarebbe stato troppo 😁
Però dai, lato script prendere lo ZIP, espandere l'archivio in memoria, processare il file Excel... tutto è possibile ma speravo meglio ecco. 😉

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Le leggi della fisica non le puoi violare manco se hai un buon avvocato.
Le caldaie andrebbero abolite immediatamente. Solo eliminando le caldaie nelle case si risparmierebbero almeno 15 TWh/anno.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal 01/01/2029 le caldaie a gas in EU non saranno più commerciabili.
Purtroppo ancora 6 anni abbondanti.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che ne sai tu ?? Vuoi saperne più di me che li uso in estate e alle volte anche on inverno, e controllo i consumi! 🤦

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Cge millantano , intendo che fanno marketing ingannevoli e fuorviante, non puoi pubblicizzare, che produci energia SOLO da fonti rinnovabili, quando sai che puoi darmela solo per determinati periodi e non sempre!

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè ho capito ce l'hai con i francesi🤣🤣
Vai a vendere il rapporto % tra debito pubblico e PIL confronto a quello italiano, poi fammi sapere 🤣

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto è il messaggio pubblicitario che è fuorviante, " energia al 100% da rinnovabili" per il cliente, significa energia h24 per 365 gg. All'anno, dopo ovviamente quasi nessuno ci crede

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi insegnare ai danesi, agli emiliani e ai lombardi come si fa la raccolta differenziata?!
Ciò che mandi nel termovalorizzatore è la parte che non è riciclabile. I primi interessati a una raccolta differenziata corretta sono proprio i gestori dei termovalorizzatori.
La gente da abolire sono quelli che non fanno la raccolta differenziata, ma anche quelli che mettono plastiche non riciclabili nella raccolta della plastica, vanificando anche la raccolta degli altri.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il solare FV , in Italia , e' una "pippetta" semplicemente perche' non si e' investito .
Che spiega come mai in Germania ( famoso " Paese del sole" ) abbiano 60 GW di potenza FV installata e l'Italia raggiunga forse 20 GW .

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che ogni gg le rinnovabili sono al 37% . Dati terna. E ogni ora si parla di circa 40-45 GWh .. se non mi credi scarica la app di terna.. quindi 1500 impianti non credo siano proprio due milliwatt

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse ore della giornata rende meglio.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

I termovalorizzatori ( bruciare la monnezza suona meglio ...) sono l'opposto di cosa bisognerebbe fare per utilizzare meglio l'energia .

Perche' un prodotto che viene bruciato per produrre calore ( e quindi energia ) , restituisce solo una minima parte di tutta l'energia che e' stata utilizzata per produrlo .
Che senso ha bruciare un contenitore di plastica ( che ha un contenuto di energia "applicata" ad esso di 20-30 kwh/kg tra materiale e lavorazioni varie ) ricavandone 5-10 kwh/kg , se poi dall'altra parte della regione c'è un impianto che produce lo stesso tipo di plastica da materiali vergini da immettere sul mercato ?

Cioe' , in molti posti ancora hanno problemi con il recupero di plastiche nere ...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre costruiranno quelle 6 ne spegneranno 20.
Costano talmente tanto che in Francia andranno in rovina economica. Ma già oggi non sono competitivi come prezzi, infatti fanno tutti i banchieri. Di stabilimenti industriali in Francia ne hanno pochi.
Il loro problema è che sono militaristi e pensano di sottomettere il mondo. Invece sono solo ridicoli e presto verranno cacciati dall'Africa a pedate (il Mali li ha già buttati fuori). Ogni soldo che investiranno in armamenti e nucleare gli si ritorcerà contro, verranno disprezzati da tutti i vicinanti.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Casomai, ammesso e non concesso sia possibile "millantare" e che tu abbia le prove di quella che si chiama truffa, è il contrario.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami, forse mi sta sfuggendo qualcosa ma nel link che ti ho dato ci sono tutti gli excel divisi per anno. In quello del 2022, nel foglio Prezzi, nella colonna A ci sono i mesi e i giorni, nella colonna B le ore e nella C il relativo PUN. Dove ad esempio, la media di tutti i giorni e le ore di agosto (=MEDIA(C5089:C5832)) corrisponde al dato monorario di A2A espresso in MWh: 543,15. Invece per avere il prezzo relativo alle fasce, bisognerà suddividere le varie celle in gruppi per ciascuna Fascia oraria e fare la media. Più grezzo di così non credo sia possibile ;)

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che si risparmia è fisica e per fortuna non è ancora un'opinione! Non ti e mai passato in mente che la gente che commenta magari ha provato poi parlato?!Se risparmio io con il teleriscaldamento e la parola che va di moda "smart" figurati uno con la caldaia vetusa. 1/4 della spesa rispetto ai vicini con stessa casa e stesso nucleo familiare e uso,e ho preso l'esempio condominio dove paghi anche la dispersione e la manutenzione inutile se non la usi.In una casa dipende non c'è neanche bisogno di dirlo!A panelli solari e accumulatori esistono da anni e;)Ti consiglio di controllare il tuo fornitore e soprattutto quello che ti ha consigliato un Samsung;) In estate il consumo e quasi nullo soprattutto con il clima in Italia che basta anche togliere l'umidità e stare bene.In inverno consuuma di più ma niente di che!Da roma in giù poi non ha neanche senso un riscaldamento a 🔥

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa dici?? 🤣🤣

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

La Francia tra l'altro ha deliberato la costruzione di 6 nuove centrali nucleari, che dovrebbero essere operative in circa 15 anni, per avere l'indipendenza energetica, da noi è pura utopia, e siamo molto lontani anche a livello del fv, nonostante linsolazione annuale più favorevole

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Momenti... Peccato che il marketing dica ben altro🤣

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente è il 23% e grazie al caz con la guerra, è inutile che la meni, la Francia ha investito poco sulle rinnovabili e molto sul nucleare, tanto da essere autosufficienti per l'energia elettrica, che ce ne vendono pure, questi sono i fatti, noi paese più assolato delleuropa abbiamo molto meno fv della Germania, ma cosa vuoi difendere la politica energetica dell'italia degli ultimi anni???? Naturalmente facciamo cacare...

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

La potenza instalata non è un parametro di riferimento, perché ci sono dentro anche centrali a carbone e olio combustibile che coprono una quota del 15% infatti compriamo energia da Francia, Svizzera e Slovenia, e inutile che giri il tolone stiamo messi peggio di Spagna, Francia e Germania!

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

100% rinnovabile istantaneo , sempre, puo' darsi che non sia esattamente realistico.

100% rinnovabile nell'arco della giornata o del mese , non vedo perché non possa esistere.

Il concetto e' che se c'è qualcuno che immette in rete 100 KWh di rinnovabili , quei 100 KWh andranno a sostituire 100 KWh prodotti con altre fonti. Quindi , volendo vedere il discorso in maniera disincantata , esistono momenti della giornata in cui magari anche chi non ha un contratto con rinnovabili, usa 100% rinnovabili .

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente è il 23% e grazie al caz con la guerra, è inutile che la meni, la Francia ha investito poco sulle rinnovabili e molto sul nucleare, tanto da essere autosufficienti per l'energia elettrica, che ce ne vendono pure, questi sono i fatti, noi paese più assolato delleuropa abbiamo molto meno fv della Germania, ma cosa vuoi difendere la politica energetica dell'italia degli ultimi anni???? Naturalmente facciamo cacare..

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

In Spagna c'è un gasdotto mastodontico che arriva dritto dalla Nigeria e un altro che arriva dall'Algeria. I francesi comprano molto gas da questi gasdotti e hanno anche 5 rigassificatori molto grossi. Per questo la loro importazione dalla Russia è inferiore.
Attualmente la nostra importazione dalla Russia è al 23%, non è più al 43%.

L'energia elettrica rappresenta una piccolissima fetta dell'energia totale necessaria. Quindi il nucleare non risolve il problema energetico. Ma anche per l'energia elettrica in Francia sono più in difficoltà di noi.
Hanno speso troppo per il nucleare invece di sviluppare le rinnovabili.

La Francia ha il più grande potenziale eolico dell'UE ma produce meno di Spagna e Germania, che hanno meno vento. Anche i paesi più piccoli producono molto più eolico della Francia, parametrando il numero di abitanti.
La Francia ha investito male a causa della sua ridicola megalomania militaresca.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo è la triste realtà, qui in Italia la burocrazia e i comitati bloccano anche le rinnovabili, poi c'è chi fantastica sul ritorno al nucleare in Italia...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La compravamo solo di notte perché la vendevano sottocosto.
Noi abbiamo una potenza installata superiore al nostro fabbisogno, in cui però accendiamo o spegnamo le centrali a seconda dei momenti e della convenienza.

Ora la Francia non ha energia nemmeno per se, quindi non ce la vende più.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo con quello che costa la corrente, pensi di risparmiare rispetto al gas??
Ho in casa clima samsung di ultima generazione vecchia classe A+++ la bolletta di luglio fa paura, quest'anno è triplicata rispetto a luglio 2021 non scrivete a random.
Da tenere presente che se la temp esterna si avvicina allo 0 la pompa ciuccia! Forse spendi più del gas quando fa molto freddo

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

La Francia ci vende enegia per un 5 % sappilo

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Emilia Romagna ci sono 8 termovalorizzatori. In Lombardia 13.
Nelle altre regioni il numero è prossimo allo zero. A Vienna e Copenhagen hanno i termovalorizzatori quasi in centro.
L'Italia deve darsi un po' una svegliata su questo aspetto.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa dici?? L'80% del fabbisogno nazionale ce l'hanno dal nucleare, usano gas importato dalla Russia per il 15% noi 43

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sta parlando del mese di Agosto. L'idroelettrico in Agosto è sempre fermo, non solo quest'anno.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I metodi di immagazzinamento stanno arrivando. Ci vuole tempo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

A casa mia è ancora tutto illuminato. In casa dei francesi no, e hanno dovuto supplicare la Germania affinché gli fornisca un po' di energia elettrica.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse riuscirebbero a farle esplodere ancor prima che entrino in produzione 🤣

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare ci renderebbe schiavi di Francia oppure USA, a seconda del partner tecnologico che i politici sceglierebbero (Berlusconi nel 2011 aveva firmato con la Francia).
Di sicuro non sarà la Russia visto che ci sono le sanzioni. La Finlandia ha in costruzione una centrale nucleare da parte di una azienda russa, mi pare che abbiano dovuto bloccare tutto:

https://www.youtube.com/watch?v=f38lnnad7Ns

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Rileggi il mio primo commento tranquillamente , con meno saccenza e meno supponenza e forse poi se ne può parlare...il punto è la speculazione e che con il nucleare a breve non risolvi un bel nulla, tanto meno entro il 2050, tra l'altro in qualsiasi caso, pure con il nucleare, rimani dipendente dall'estero, inevitabilmente per un paese come l'italia

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che punto al 2100.
Se non muoio prima ci arrivo.
La fusione, conveniente, tecnicamente dovrebbe esserci a metà di questo secolo (i cinesi prima del '50, gli altro dopo azzarderei)

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa eh, l'biettivo al 2050 è 0 emissioni almeno per il settore elettrico, con la tua "teoria" non risparmiamo e nemmno raggiungiamo gli obiettivi e ci siamo noi ? Quale sarebbe lo scopo allora ? se non decarbonizzi non raggiungi gli obiettivi, se non fai fuori il gas il prezzo rimane quello anche se abbiamo un 80% di FER nella grid, quale è il punto del tuo discorso di preciso ? Buttiamo soldi per qualcosa di inutile ? Beh bravo, stai facendo esattamente lo stesso ragionamento della politica italiana degli ultimi 40 anni ed è il motivo per cui emettiamo un sacco, spendiamo un bottoe siamo dipendenti dalla Russia (o algeria o azerbaijan fai tu) per il gas, dalla germania per il carbone e dalla cina per FV ed eolico. PErchè magari non te ne sei accorto eh, ma da quando in bolletta avevi il 68% di Gas, ad oggi che ne abbiamo il 42% emettiamo di più, paghiamo di più e siamo più dipendenti che mai dato che si parla di razionamento. Quindi ripeto il punto è ?

A
Adri949 01 Jan 1970 @ 00:00

Byoblu, byoblu, byoblu...

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

nella stessa città cè una centrale dell enel dovrebbe essere ben attrezzata per sopportare queste potenze alimenta tutta la zona . mi viene da pensare che con le bollette che stanno arrivando ( 400-500 euro) per elettricità la gente stia lasciando accesi solo i frigoriferi :P e cmq qualche azienda so che ha spostato gli orari di lavoro in fasce piu economiche per il caro bollette

m
massimote855 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo inverno sarà durissimo, salteranno aziende,si dovrà razionare gas e corrente, arriveranno recessione, disoccupazione e l'inflazione continuerà a galoppare,l'unico modo per evitare tutto questo potrebbe essere una guerra termonucleare che risolva tutti i problemi in un colpo solo.

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehi! c'é chi lo misura in nm!

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Si con tutti quei bonus! Soprattutto ora con il gas alle stelle la pompa di calore per riscaldamento dovrebbe essere obbligatoria per le case!

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno ci sarà pure, diciamo la maggior parte millanta...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ci siete o ci fate? Ho scritto e ripetuto in più messaggi di non raggiungere il 100%....boh ve le suonate e ve le cantate giusto per darvi ragione da soli

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Si nel giro di 1 anno?

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà cercavo più qualcosa con i dati grezzi dei prezzi per fasce ma in un formato più consono ad essere catturato da uno script.

Per dirla in altra maniera, sulla homepage di quel sito si può vedere il PUN medio giornaliero ma poi quello non è direttamente relazionato a quanto uno si troverà in bolletta con i contratti legati al PUN, magari diviso nelle 3 fasce.
Lo sono invece i valori disponibili qui:

https://www.mercatoelettrico.org/It/Statistiche/ME/PrezzoMedioFasce.aspx

ma solo in formato PDF e non proprio "trattabile" facilmente. Oppure ci sarebbe la pagina di A2A:

https://www.a2aenergia.eu/assistenza/tutela-cliente/indici/indice-pun

che però non è quella del GME ufficiale.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è detto!Hanno magari installato clima più efficienti

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

a fine inverno quando saranno fallite migliaia di imprese vedrete che risparmio di energia... così i gretini potranno essere felici (in un paese in macerie).

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Quel 40% include l'idroelettrico, che ne compone la metà e come puoi leggere sta scendendo, seguendo il tuo ragionamento a fine secolo saremo ancora qui ad emettere pur di non iniziare mai a fare quello che il resto del mondo ha fatto, sta iniziando a fare e continua a fare...diversificare le fonti energetiche. Sei totalmente fuori strada, ma come vedo non vuoi neanche provare a capire, hai la tua idea che è raggiungere il 100% rinnovabile prima o poi e a qualsiasi costo anche se non esiste mmanco ipoteticamente uno scenario simile e se a conti fatti raddoppiamo la velocità di installazione ci vorranno migliaia di miliardi e centinaia di anni (è così e puoi verificarlo da te se solo volessi). Allo stato attuale l'aumento di consumi è triplicato rispetto alle nuove installazioni e stanno arrivando auto elettriche e la decarbonizzazione del termico residenziale, poi ancora tocca alle industrie e alla produzione di idrogeno per sostituire gli idrocarburi. Belli i sogni, ma sono sogni

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Se c'è qualcosa di sfasciato è l'edf francese

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici questo?
https://www.mercatoelettrico.org/it/download/DatiStorici.aspx

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non ho mai scritto fonte pulita, altrimenti avrei detto 100% rinnovabili, un minimo di fossile e termovalorizzatori per forza di cose andrà utilizzato ancora per parecchio tempo, anche perché dal 40 all'80% di rinnovabili non ci arrivi in due anni

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è "solo" marketing. Qui è spiegato bene:
https://www.qualenergia.it/articoli/essere-certi-di-acquistare-energia-verde-come-funziona-la-garanzia-di-origine/

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Prego

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che in tutta Europa, Germania leader di rinnovabili di gran lunga inclusa, stanno intervenendo i governi a salvare le aziende e così è anche da noi e ti basterebbe dare un'occhiata all'andamento dei mercati tipo per enel che da gennaio ha perso il 20%. Inoltre ho proprio paura a chidere cosa pensi quando dici "si può usare altro con meno fatica che il nucleare comporta" perchè parliamo allo stato attuale di una necessità di circa 80 TWh di produzione stabile l'anno che al 2050 arriverà almeno a 150 TWh sui 700 preventivati in totale. Cosa produce una tale quantità di energia pulita con "poca fatica" ? Considerando che con il FV oggi produciamo in modo intermittente circa 25 TWh l'anno e con l'eolico altrettanti, dopo 20 anni di installazioni e centinaia di miliardi spesi che a breve sono da rispendere per il repower. Vedo che è un tema che ti tocca particolarmente, ma stai seguendo solo l'ondata populista, torno a ripeterti di seguire le fonti e guardare il mondo reale perchè non esiste una fonte energetica pulita che può sostituire il nucleare (escluso l'idroelettrico), ma solo Gas/Carbone/Petrolio, il resto è per paesi piccoli e non industrializzati che possono usare Geotermoelettrico, moto ondoso etc etc

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è detto che il motivo fosse che "sulla rete nazionale cera troppa energia lol", Poteva anche essere che la rete fuori dall'azienda o le cabine non reggessero il carico, vostro e di quelli che vi stanno intorno. Infatti la sfida sarà, non solo quella di immagazzinare l'energia rinnovabile (che oggi non è in eccesso), ma anche quella di ammodernare la rete. Infatti (sembrerebbe che) sul piatto di Terna ci sono circa 10 mld d'investimenti da qui al 2025.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se avessimo le rinnovabili tedesche, tanto dileggiate dai pro-nucleare, coi loro 225 TWh (2021) di cui quasi 50 da FV rispetto ai nostri 25 TWh (da far venire il dubbio che il vero Paese del sole sia la Germania), avremmo coperto circa il 70% del nostro fabbisogno (319,9 TWh) dello stesso anno

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto.
Il gas che viene dai gasdotti ha un prezzo stabilito da trattati intergovernativi ed è ancora quello storico (a parte gli adeguamenti all'inflazione e alla svalutazione dell'Euro). Per le nuove forniture che arrivano dall'Algeria è andato Draghi a contrattare il prezzo. Ovviamente sarà più alto di quello russo (gli algerini non sono fessi) ma non sarà certamente 10 volte di più. Al massimo sarà il doppio.

Il gas che arriva via nave invece è quotato sul TTF, dove il prezzo viene stabilito da una ristretta cerchia di fondi finanziari. Zibordi ad esempio ha detto che a lui non è consentito di operare sul TTF, pur essendo un professionista del settore commodities. Invece sul mercato del petrolio può operare anche lui, può operare chiunque.
Il fatto che il prezzo del TTF sia 10 volte più alto di quello russo fa sospettare che la ristretta cerchia di multinazionali se ne stia approfittando, che stia facendo cartello.

In ogni caso i quantitativi scambiati sul TTF sono pochissimi rispetto ai gasdotti, quindi anche Eni se ne sta approfittando. Sta facendo dei prezzi al dettaglio che sono molto gonfiati rispetto al prezzo aggregato che lei paga all'ingrosso.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che come ho già scritto anche io sono per il mix energetico, ma non con una base di nucleare, si può usare altro con meno fatica che il nucleare comporta, almeno fino a quando la ricerca andrà avanti, detto questo su quello che paghiamo in bolletta che sia una speculazione bella e buona lo dimostrano I profitti enormi che tutte le aziende energetiche stanno facendo sulla nostra pelle, fosse come dici tu, starebbero tutte alla canna del gas, ma non è così, quindi qualcosa si può e si deve fare a livello governativo, ora, per non far morire le aziende e far stare al freddo i privati

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Avoglia 😂

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

La rrussia non è un fornitore principale di uranio, lo sono Canada, Australia e Kazakistan

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Notizia falsa però, quelli fermi per mancanza di acqua non sono 32, che invece sono fermi per manutenzone ordinaria...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il gioco delle tre carte insomma, senza incentivi manco per nulla, gli incentivi vengono date alle utility non più sulla costruzione, ma sulla produzione e coprendo a spese nostre le intermittenze. Le fesserie ce le dice la IEA ogni anno con la pubblicazione del LCOE, se poi parliamo di sostenibilità manco ci avviciniamo a quello che è il vero obiettivo, cioè emettere meno visto il costo energetico dei pannelli che prendiamo prevalentemente in Cina.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Con tutto il rispetto, ma non funziona per nulla così il mercato energetico e tantomeno il sistema di conteggio, per ogni KWh di rinnovabile hai anche tutti i costi del fossile che ne copre picchi e assenze e anche quelle virtuali. Il 45% di rinnovabile è nulla, come lo sarebbe il 75/80% sia per quando riguarda la rete che la tua bolletta, il prezzo viene regolamentato dal mercato spot e quello è influenzato dal prezzo del Gas. Quindi per paradosso anche se avessi consumati 80% di rinnovabile pagheresti quanto con il Gas. Il discorso sul prezzo della bolletta è quasi ininfluente se parliamo di gestione energetica e paradossalmente sei tu che stai propagando quello che la politica sbandiera da decenni anzichè voler approfondire il discorso in modo oggettivo, che non è neanche "50 reattori nucleari" ma il giusto mix con le fonti rinnovabili giusti.

Per chiudere ti basta pensare che oggi al costo del KW (oltre ai costi di backup, stanby e stabilizzazione della rete con il gas) devi aggiungere quello di incentivazione alla produzione da FER che deve coprire i circa 200 miliardi stanziati per raggiungere il primo step della decarbonizzazione. In questi giorni è stato pubblicato il piano per raggiungere invece il Net0 al 2050 che prevede una spesa di 3000 miliardi (si tremila) senza considerare gli accumuli (ancora inesistenti a a questi livelli) e il fatto che non abbiamo abbastanza siti di produzione con le caratteristiche valutate sia per eolico che FV.

Il nucleare non è la soluzione, ma non lo sono nemmeno il FV e l'eolico, ma un mix di più fattori, un piano energetico concreto e fattibile lo ha la Cina che prevede un massiccio uso di FV, Eolico e Idroelettrico abbinato ad una base del 20% circa di nucleare, ma loro stessi prevedono di raggiungerlo nel 2060. Considerando che non hanno opposizioni locali e per metter su un parco solare o eolico e dei reattori ci mettono un quinto del tempo che ci mettiamo noi possiamo riassumere la nostra situazione con "siamo nella m3rda fino al collo" e ci ostiniamo a camminarci dentro invece di imparare a nuotare.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo, come è scritto l'anno scirso meno caldo più consumi, quindi i clima hanno funzionato di più

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Contratti con 100% di energia rinnovabili non esiste ovviamente, è solo marketing del fornitore

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Che vuoi, 26 TWh non fa effetto...un pò come esprimere la lunghezza del pisello in nm appunto :D

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente meglio di noi

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

meno male che ci sei arrivato tu,tanto lo sappiamo che hai votato no al referendum

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Nucleare in Italia??? Forse tra 50 anni dall'avvio dell'iter, riescono a costruirne un paio... 🤣🤣

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

no italiani tirchi che vanno ancora avanti con il ventilatore:)

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Non avevamo dubbi.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Effetto rincari

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Terre rare? Al massimo silicio e comunque è sempre meglio comprare silicio che idrocarburi e puoi bruciarlo, il costo per aumentare la produzione di rinnovabili è inferiore a quello di fare sto nucleare....ed il 20% rimanente lo puoi stabilizzare con altro che per l'appunto non sia nucleare

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti hai 5? Se speri di vedere la fusione funzionante?

G
Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

In autoconsumo avete potuto continuare a beneficiarne, quindi non c'è stato un vero e proprio blocco della produzione.
Comunque si, il problema delle rinnovabili sta proprio nel fatto che il bilanciamento di rete diventa difficile.
Gli accumuli sono la sfida che dobbiamo vincere.
Oltre che magari una vera integrazione delle reti europee (anche al netto delle perdite di rete).

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Lol...in cina stanno facendo fv per 100 GWp nel deserto del gobi. Tutto il mondo sta puntando molto ma molto di più sulle rinnovabili. Finitela di dire sciocchezze.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché non farne 1000 dico io.

G
Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

No, produciamo in Italia l'89,3% dell'energia che consumiamo, ma come la produciamo? bruciando essenzialmente materie fossili ESTERE, quindi da importazione.
Se ti centellinano le materie prime (o costano una follia), tocca produrre meno elettricità.
Il 10,7% si riferisce ad elettricità già "fatta" che viene scambiata sugli elettrodotti verso paesi confinanti.
La maggior parte di quell'elettricità è di ribilanciamento della rete durante i picchi o durante le fasi "morte" di uso domestico.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io capisco che sia l'evoluzione tecnologica sempre migliore.
Ma non si può fare tutto tutto.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Si infatti in francia se la stanno passando benissimo.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni miliardo di incentivi al 50% sul fotovoltaico permettono di produrre grossomodo 1 TWh all'anno per 20 anni. Ai prezzi attuali circa 10 miliardi di euro.
Volendo incentivare gli accumuli sempre al 50% si eliminerebbero anche le rispettive produzioni notturne da fonti non rinnovabili.
Al momento in Italia consumiamo circa 300 TWh di energia elettrica. Circa 100 TWh sono da fonti rinnovabili. Ci servirebbero 200 TWh. 100 potrebbero venire da fotovoltaico. Il costo dell'investimento sulle rinnovabili è nullo, anzi ci si guadagna visto che si mette 1 per prendere 10.
Il tutto senza essere dipendenti da nessuno. Sole, Vento e maree ce li porta la natura direttamente a destinazione, non dobbiamo comprarli come Gas, Uranio, Petrolio. Non servono petroliere, gasdotti, centri di stoccaggio di scorie nucleari.
Sole, Vento e Maree arrivano senza manco contrattarle sui mercati, non si fanno guerre, non si devono fare accordi per gli attraversamenti.
Gli unici che ci rimettono sono quegli stati che al momento campano vendendo Petrolio, Gas e Uranio. Per esempio la Russia.
Quando qualcuno propone il nucleare può essere un fesso oppure è interessato. In qualche caso è sia fesso sia interessato.
Ora la domanda è semplice: chi propone il nucleare? Cioè quella tecnologia che ci rende schiavi della Russia? Sono due partiti. Uno è consociato o amico del partito di Putin mentre l'altro ha interessi nell'industria che costruisce centrali nucleari.
Le rinnovabili ai politici fruttano poco perchè le installano piccole medie imprese con cui non possono trattare i politici.

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

A dire il vero è considerata una fonte rinnovabile a livello internazionale. Lo stato italiano c'entra poco in questo.
Come c'entra poco nel considerare il nucleare una fonte d'energia a impatto zero

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quanto so io si. Anche se poi esistono i fogli excel dei mercati europei

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

...che poi non ci sarebbe manco da argomentare tanto.
Questa roba del Nucleare piace a Salvini. Per cui non solo non vale i bit che scriviamo ma non si fará mai per il solo fatto che Salvini è Re Mida al contrario, lui tutto l'oro che tocca lo trasforma in munnezza.

L
Lu 01 Jan 1970 @ 00:00

50? E facciamone 100 visto che ci siamo.
È incredibile che si parla senza conoscere minimamente l'argomento.

C
Christian Saccani 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi mi aiuta a capire questo:


Analizzando l'andamento del mese di agosto, Terna evidenzia che il fabbisogno di energia dell'Italia
e per la quota restante (10,7%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

Non capisco: se importiamo dall'estero solo il 10,7% dell'energia elettrica dall'estero (avrei pensato il contrario, ma tant'è...), questo 10% è quello che ci mette in difficoltà ed è la causa della paventata riduzione forzosa dei consumi cui siamo destinati nei prossimi mesi?

N
Norman Tyler 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che non è na bella notizia di solito è molto di più perchè il maggiore contributore alle rinnovabili è l'idroelettrico che è andato di mmer*a per ovvi motivi ... e il solare ( coem sempre e come sempre sarà ) è una pippetta in confronto ai bisogni

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma i prezzi del gas "finali" sono quelli del mercato finanziario , non quelli dei contratti tra Paesi e compagnie petrolifere.. Ed e' quel prezzo , gonfiato ( come dici ) dalla speculazione che poi , a sua volta, influenza il mercato dell'energia elettrica .

Infatti , i grandi impianti di rinnovabili hanno ormai dei prezzi stabiliti molto piu' bassi di quelli attuali ( tipo 50-75 €/MWh) ma il mercato ha prezzi totalmente slegati da quei valori ( nell'ultima settimana erano sui 200-300 €/MWh ) , come se il gas fosse diventato l'unica fonte di produziome di energia elettrica ...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

A fronte di costi che a livello internazionale , si aggirano intorno ai 50-75 $/MWh
( fotovoltaico/ eolico offshore - 2021 - fonte Irena) , con un cambio $/€ quasi alla pari , insomma ...
Come dire, mi pare che ci sia ancora parecchio margine di trattativa .

Soprattutto , anche a 100€/MWh, stiamo parlando di 0,1 €/KWh . Ora, non conosco gli ultimi prezzi italiani , ma se la componente energetica viaggia intorno ai 0,15-0,3 €/KWh , mi pare chiaro che si stia pagando anche per "altro" .

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"....Il costo di smantellamento è, per direttiva europea, affidato ad un fondo bloccato nel paese di residenza della centrale, dove viene depositato una quota fissa per ogni TWh venduto. A fine ciclo di vita la centrale viene smantellata con i soldi depositati..."

In teoria .
Nella pratica :

- tutto questo sistema poggia sul fatto che i governi , con soldi pubblici , aprano questi benedetti " centri di stoccaggio geologico delle scorie " , cosa che tutti, a parole, si ripromettono di fare , ma che nella realta' e nella maggior parte dei casi, sono ancora sulla carta .

- c'è Sellafield ( che ha riprocessato anche le scorie italiane , se non sbaglio) ed il programma di decommissionamento UK che costera' tra 1 e 2 miliardi di £/anno per i prossimi 120 anni.
Si parla di costi totali tra 99 e 232 miliardi di £ ( fonte , il sito del governo inglese ).
Anche fatta la tara alla parte militare del progetto ( che dicono rappresenti il 60 o 70% di quei costi ) , ritengo difficile che un programma commerciale/industriale civile possa avere una pianificazione dei costi coperti per 120 anni , a fronte di una vita utile dell'impianto di 40 anni e con il prezzo dell'energia fissato a 100-120 £/MWh .

"....Ogni paese avanzato deve avere un impianto di stoccaggio di scorie radioattive, perché ogni paese europeo li produce, utilizza e smaltisce. ..."

Non mi pare che in molti Paesi , Italia inclusa , questa cosa sia vera . A meno che tu, per stoccaggio, intenda semplicemente "lasciare spente le centrali" ed aspettare che, prima o poi, qualcuno costruisca un deposito di queste scorie .

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo sul fatto che molte volte , la fornitura di rinnovabili in Italia sia una , come dire, "partita di giro" (?) , per cui uno paga la rinnovabile, ma in realta' riceve la corrente dalla centrale a gas a 15 km .

Ma a parte il tecnicismo e a parte che, comuque, almeno per una parte delle 24 ore, se c'è la rinnovabile che da qualche parte viene messa in rete , ci dovrebbe essere un equivalente abbassamento dei costi da un'altra parte , mi rifaccio all'esempio della Norvegia e della Svizzera , giusto per sgomberare il campo da situazioni di "intermittenza".

Sono 2 Paesi con molto, moltissimo idroelettrico . La Norvegia quasi al 100% ( tanto che con UK hanno messo addirittura in campo un cavo internazionale da qualche GigaWatt per "accumulare" l'energia da eolico nei bacini idroelettrici) .

Eppure, anche lì , i prezzi correnti dell'elettricita' ( 200 o 300 €/MWh) sono gli stessi di Paesi che usano il gas al 30% o 40% . Questo non ha molto senso.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non hanno la minima idea che se per assurdo si volesse sostituire tutto il fossile e il nucleare sul pianeta con le rinnovabili, solo con l'estrazione del metallo che servirebbe, potrebbero dire addio alle falde acquifere esistenti da quanto verrebbero inquinato. Senza contare poi quelle delle terre rare.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

I verdi nostrani lo capiranno nei duemila e mai, la cosa triste è sopratutto il fatto che credono anche di essere ecologisti e amici dell’ambiente

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

🤦‍♂️

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualche anno fa è successo che un terremoto che non ci sogneremo mai in Italia ha creato uno tsunami che non potrebbe mai avvenire in Italia che a sua volta ha creato un incidente nucleare che statistiche alla mano non ha ucciso nessuno.

Santo cielo mi sembrate i Verdi…

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne produciamo una frazione infinitesimale, servono comunque le terre rare che in Europa non possiamo permetterci di estrarre.

“ detto questo l'80% lo butteresti? ” è una domanda che non ha nessun senso logico posta così.
Dividiamola in 2 possibili risposte:

- compaiono dal nulla milioni di pannelli solari, centinaia di pale eoliche senza che nessuno abbia sganciato una lira le butterei? Certo che no anche se bisognerebbe investire una caterva di denaro lo stesso perchè tutte quelle rinnovabili sono inutili senza piani di accumulo.

- mi proponi di creare un mix energetico con il 80% di rinnovabili oggi lo accetterei? Fighi no mica son pazzo, soltanto un irresponsabile potrebbe pensare di creare un mix energetico basato sulle rinnovabili senza nucleare come base per regolare l’offerta energetica.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Della serie ti piace vincere facile. Le rinnovabili sono così economiche perché chi produce energia così se ne sbatte se poi siamo noi come stato a dover sistemare la rete di interscambio o creare sistemi di accumulo, incominciamo ad imporre per legge che chi installa pannelli per rivendere l’energia debba anche installare batterie e pagare per la rete di interscambio e vediamo quando diventa economicamente sostenibile.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce ne sono ben 440+ nel mondo e tante in costruzione. Costano e ci vuol tempo, ma poi ripagano, soprattutto quelle di ultime generazione. Ma l'alternativa è il carbone, quindi ti tocca scegliere tra i due. Rinnovabili escludile perché ti servono 8kmq di pannelli solari per coprire una capacità nomilae di una centrale nucleare. Peccato però che il capacity factor di una rinnovabile sia sotto il 20%.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

L'assessment finale dell'UNSCEAR lo trovi qui, sotto.

http://www.unscear.org/docs...

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Giappone ne ha ben 54 attive e 5 in costruzione. Sono proprio scemi loro che dopo l'accaduto di Fukushima continuano ad usarle e costruirle. Tutto il resto che hai scritto è pura disinformazione che escono dai verdi. Parlando di numeri a Fukushima, nonostante sia stato etichettato come scenario catastrofico (terremoto + tsunami), livello INES-7 facciamo il resoconto: delle 170.000 persone evacuate, il numero di contaminati con potenziali conseguenze cliniche è stato di nove. Nessuno di loro ha poi manifestato problemi di salute. L'utilizzo di acqua di mare per raffreddare i reattori ha causato un iniziale aumento della radioattività marina, ma già da giugno 2012 il pesce pescato risulta indistinguibile da quello pescato in altri posti. L'incidente ha causato la morte di due operai, uno per il crollo causato dal terremoto e uno per annegamento dello tsunami, nessuno per le radiazioni. Dei 172 operai che hanno lavorato sull'impianto, 160 hanno assorbito dosi inferiori a 100mSv, i rimanenti 12 hanno assorbito una dose tale da causare un lieve aumento della probabilità di contrarre un tumore trattabile alla tiroide, ma ad oggi si trovano ancora in perfetta salute. Nelle due settimane successive all'incidente, gli abitanti della città hanno assorbito una quantità di radiazioni extra pari a metà di una mammografia. Uno studio sui bambini della zona, un anno dopo, aveva inizialmente evidenziato una percentuale molto elevata di noduli alla tiroide; un successivo studio fatto in doppio cieco aveva poi smentito la possibilità che questi potessero essere stati causati da radiazioni. Lo studio sugli effetti del "disastro", effettuato da OMS e UNSCEAR nel 2013, circa i morti da radiazioni e i possibili danni alle generazioni future afferma quanto segue: Non sono stati osservati casi di morti o di malattie indotte dalle radiazioni, ne tra i lavoratori della centrale, ne tra i cittadini esposti. Le dosi assorbite dalla popolazione nell'anno successivo sono generalmente basse o molto basse e ci si aspetta che rimagano tal iper il resto della loro vita. Non ci si aspetta nessun tipo di aumento dell'incidenza di effetti sulla salute dovuti alle radiazioni sui cittadini esposti alla contaminazione o sui loro discendenti. Le conseguenze maggiori si sono avute dal punto di vista psicolosico e sociale. I numeri parlano chiaro: nessun morto, nessuna cotnaminazione grave, l'incidente non avrà conseguenze a lungo termine.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia non abbiamo più acqua, e tra 20 anni (come dici tu ci vuole tempo per costruirle) ce ne sarà molta meno di oggi. 32 reattori fermi oggi in Francia. Qui di atomico ci sono solo le fesserie che leggo

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi abbiamo più acqua dei francesi, inoltre quest anno è stato particolare. In Francia ne hanno 58 e 1 in costruzione. Ci vuole tempo per costruirla.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè quei distributori a cui non cambia nulla se il kilowattora costa 1 cent o 100€? Ma chi ve le racconta certe fesserie?

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

.....non per nulla i distributori si stanno facendo tondi con la speculazione, il valore materiale della corrente è ben diverso

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Innanzitutto non è vero in quanto ne produciamo anche in Europa, detto questo l'80% lo butteresti? Significherebbe dimezzare il fabbisogno di gas e renderci immuni da speculazioni...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Vivi negli anni 80 o nel 2022? Le rinnovabili, senza incentivi, sono la fonte energetica più economica oggi disponibile, anche più economica del carbone. Ma chi ve le dice certe fesserie?

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ho scritto quasi infatti" Come ho detto anche il "quasi" è infattibile, diciamo un 80% se vuoi.
Il problema delle rinnovabili, oltre al fatto che costano un casino (e robe come pannelli solari non te li produci in Italia, ma provengono tutti dalla Cina, quindi libero manco per nulla) è il fatto che siano intermittenti e nessuno letteralmente quando parla di rinnovabili tratta il tema di come si debba creare un sistema di stoccaggio dell'energia e soprattutto di come strutturare le interconnessioni che non sono roba da poco, al massimo si cita a caxx l'idrogeno come se fosse facile o vantaggioso una soluzione del genere (che per di più spreca un sacco di energia).

"ma ciò significa essere liberi" parli di propaganda, ma sei tu stesso ne sei vittima

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, ho scritto quasi...e come ho dimostrato, la soluzione non è il nucleare e gli aumenti sono solo speculazione

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella rete quello che consumi= quello che produci o non funziona più. Dalla sera il solare cala, l'eolico non è molto prevedibile e i consumi aumentano, non hai batterie per accumulare tanta energia (nessuno investe in maniera importante, lo Stato preferisce pagare detrazioni di auto di lusso a partire iva), serve una centrale termica che fornisce energia costante che compensa il calo. 100% rinnovabili non è possibile, 60-70 % si potrebbe.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Notizia di oggi... Oltre la metà dei reattori nucleari francesi (32 su 56) sono fermi per mancanza di acqua. Noi iniziamo pure domani a costruire centrali, perché tanto si sa che tra 20-30 anni (quando le centrali saranno costruite) l'acqua sarà molta più di quella di oggi. O no? 🤔🤔🤔

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, quindi è fattibile...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho scritto quasi infatti, non completamente...ma ciò significa essere liberi da inutili speculazioni e magari regolamentare il mercato in modo che non ricapitino

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00
Belle parole ma ti segnalo un paese a rischio idrogeologico

Non tutto il paese è a rischio idrogeologico

sismico

Forse ti sei cordato che in Giappone c'è un terremoto un giorno si e l'altro pure, ma comunque hanno centrali

con problemi di siccità

Puoi benissimo costruire le centrali dove non c'è un problema di siccità.

. Ah segnalo un debito iperbolico

Segnalo che la transizione energetica ci costerà in ogni caso un fantastiliardo di bigliettoni, meglio investire in uina centrale che elargire mance elettorali lo voglio ricordare.

Nessuno ?

Basta con sta storia dai

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

54 erano prima del 2011, meno i 3 di fukushima, e dal 2011 si è avviata una riduzione di oltre il 30% dei reattori. Studia tu prima di fare figuracce. Poi parliamo di quel piccolo particolare che è 1 MILIONE DI TONNELLATE di acqua contaminata che dal prossimo anno verrà semplicemente sversata in mare senza farsi tanti problemi (poi mangia il pesce mi raccomando). Poi parliamo dei 92 miliardi di dollari per smantellare la centrale. Poi parliamo dei triliardi di dollari di danni indiretti causati, roba che se regaliamo gas ed elettricità a tutti gli italiani per 20 anni ci costa di meno...
No no, sei furbo tu

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00
se continuiamo a spingere in breve tempo saremo quasi completamente autonomi

Oddio cosa ho appena letto.

L'indipendenza energetica con le rinnovabili è impossibile in un paese che non sia grande come un francobollo o con vento h24.
Le rinnovabili devono essere PARTE del mix energetico nazionale, mica l'unica o quasi l'unica cosa.

grande come una casa che vi inculca la propaganda politica

Aristarco te stai seguendo la propaganda politica dei verdi che sono un partito anti scientifico che statisticamente sparano cavolate sulla transizione energetica, che quando vanno al potere fanno soltanto danni.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi rimanerci solo se hai l'energia, i servizi e rispetti tutte le normative di abitabilità. Di fatto non è più una caverna.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah bhe se ti riferisci a Fukushima nessuna morte data dal nucleare. Poi se ti piace stare disinformato problema tuo. Tra l'altro sono scemi i giapponesi se continuano a usarne 54 e a costruirne ancora. Mentre sei furbo tu. Ma ripigliatevi e studiate capre!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi chi vive ancora nei sassi a Matera puoi ricevere un tso?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun paese furbo sta investendo nel nucleare classico come continuate a ripetere, come ti ho dimostrato con dei semplici numeri comprensibili anche alle elementari, se nella tua bolletta il 42% arriva dal gas, è impossibile che nell'ultimo anno il totale della bolletta sia triplicato, ma è chiaramente una speculazione

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahh beh... Stai messo bene. Sei giustificato solo se hai 10 anni o meno

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove? chi? Quelli alla frutta siamo noi e i crucchi.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza nucleare siamo allo sfascio. Idem Germania. Prima si capirà e prima si potrà ragionare.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi le altre nazioni europee che ce l'hanno e hanno costi di energia irrisori sono sceme e tu sei furbo e sai tutto.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti guarda un po' cosa è successo qualche anno fa... Furbi loro

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vero. Esiste anche il metano rinnovabile.
Fossile significa che è stato prodotto migliaia di anni fa (o anche milioni di anni fa).

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Talmente messi male che si producono energia pulita e ne stanno costruendo pure altre. Ma a noi piace credere alla favola delle rinnovabili ahaha.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti il Giappone che è ancora più sismico ne ha ben 54. Scemi loro e furbi noi.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi tutti i Paese industrializzati che ne stanno costruendo altri sono tutti scemi, mentre i furbi sono gli italiani e i tedeschi che stanno alla "canna del gas".

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Provaci.

Ti tolgono subito la patria potestà, poi ti fanno un TSO e ti portano a vivere in un ospizio puzzolente. Ma è a norma.

I
Ibenfeldan 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uranio è un elemento, le fonti fossili sono quelle generate dalla decomposizione di materiali organici.
Ma che caxxo mi tocca leggere...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è una c4zzat4 grande come una casa che vi inculca la propaganda politica, la mia bolletta della luce del.mese scorso indica il 45% di rinnovabili e il 42% di gas (sceso in 4 anni dal 68 al 42), questo dimostra chiaramente che ciò che paghiamo in più in bolletta è solo ed esclusivamente speculazione di chi ti vende l'energia, e che con le rinnovabili se continuiamo a spingere in breve tempo saremo quasi completamente autonomi, tra l'altro parlando con mio padre che è nel fotovoltaico ai suoi clienti il gse sta pagando 0,22 al kw mentre in bolletta io parto in base alla fascia da 0,35 a 0,50, questi numeri ti fanno capire che è tutta una presa per il chiulo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la caverna è tua, dubito che qualcuno ti proibisca di viverci dentro

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

2 settimane fa enel ha bloccato il contatore ( immissione in rete ) nella ditta dove lavoro per 4 ore circa perchè l impianto di 2 MW fotovoltaico produceva troppa corrente o meglio sulla rete nazionale cera troppa energia lol e noi a buttare i soldi per il gas :P . servirebbe un metodo per immagazzinare tutta sta energia in piu .

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi il nostro Guinzaglio sta in mano alla Russia e altri 10 produttori. Con l'Uranio lo metti in mano perlopiù alla sola Russia.
Oppure pensi che l'Uranio lo coltivi in giardino tra le patate e le carote?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, che scemi a non averci pensato a farli sul mare....

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Le fai sul mare…. E di reattori ne basterebbe la metà.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Io 300 ed ero abituato a 100-120

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi 2 centrali nucleari per ogni regione italiana... Nazione con il 70% del territorio ad altissimo rischio sismico e soprattutto senza acqua per poter raffreddare i reattori (vedi crollo del 42% idroelettrico). Senza contare mafia/corruzione/scorie che in Italia sappiamo bene come funzionerebbe. Fortuna che tu sei furbo e tutti gli altri sono fessi

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché la centrale che ho scritto non è ufficiale? Non esiste? Non fa più di 12mila GWh all'anno? La centrale di Cooper, quella di Peach Bottom funzionani dal 74 sono ufficiali?

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

D'accordo. Esistono impianti anni 70 ancora in utilizzo, non esiste la regola dei 45 anni come qualcuno ha sostenuto.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

EDF è piena di debiti, lo Stato la acquista pagando miliardi così i cittadini sono contenti di pagare anche i debiti di 60miliardi fatti da investitori privati arricchiti.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho scritto i dati ufficiali.
Con questi toni ci parli a tua sorella.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'energia elettrica con il rinnovabile la si coprirà facilmente e spendendo poco.
L'indipendenza dal metano non si potrà mai avere. L'indipendenza dall'uranio invece sì.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Non li hanno spenti tutti, informati meglio. Il primo a caso in USA, Arkansas Nuclear One funziona dal 1974 (=48 anni e funziona ancora) e così moltissimi altri. Ti svegli o continui a fare il saccente e presuntuoso?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, funziona come Dogecoin ed Elon Musk.

Gli oligarchi fissano il prezzo e i polli pagano. Con l'aggravante che il TTF va a speculare su un bene di prima necessità, che tu non puoi rifiutare di comprare (la legge proibisce di vivere nelle caverne)

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Tieni anche conto che l'energia rinnovabile in Italia non viene stoccata (se non in marginale misura tramite i pompaggi idroelettrici) quindi il 100% di rinnovabile in ogni istante della giornata non li possono assicurare se non a poche migliaia di famiglie in Italia.

Per farmi capire in un anno c'è un giorno in cui l'eolico produce pochissimo in un certo momenti di quella giornata, se capita di sera allora quella produzione si somma a zero prodotto da fotovoltaico, più in quantitativo estremamente basso di geotermico.

Quindi rimane solo l'idroelettrico che tra l'altro quest'anno ha subito un dimezzamento di produzione. Con l'idro che c'è soprattutto al nord tra le montagne e che ha una limitata copertura territoriale.

Quindi chi ha il 100% di rinnovabile usa nei diversi momenti dell'anno energia fossile del metano, quando le rinnovabili non danno abbastanza potenza istantanea per eguagliare i consumi degli utenti nello stesso istante. Visto che il metano (o altro) è indispensabile ecco che le tariffe sono state agganciate a quelle del metano. Con extraprofitti di chi produce da rinnovabili.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La Francia ha nazionalizzato EDF e vende l'energia a prezzi politici. Le perdite di EDF le copre lo stato.
Comunque hanno gli stessi problemi nostri in quanto lo stato brucia pur sempre i soldi dei contribuenti. La bilancia commerciale gli va in passivo.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

La manutenzione programmata non è la vita utile, non ha senso. Ogni impianto ha una durata a sé come hai scritto proprio nell'ultima frase ma anche a priori si può stimare proprio perché ogni impianto è unico

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli di 45 anni li hanno spenti tutti, in Germania, Svizzera, USA, Giappone... Anche in Francia li devono smantellare.
Ad essere precisi molte centrali negli USA le hanno smantellate dopo 35 anni.
https://www.eia.gov/nuclear/reactors/shutdown/

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Con lui, Italia quinta potenza industriale al mondo
https://www.youtube.com/watch?v=xbec2gYxXfk

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

L'indipendenza dal metano è inevitabile, ma non parliamo di questo.

Non è vero che riusciamo a coprire l'energia con il rinnovabile

N
Nacyres 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la maggior parte dell’energia francese viene venduta tramite contratti a lungo termine. Il mercato spot conta per una minima parte.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La statistica serve a spiegare che con 50 reattori l'indipendenza energetica la vedi col binocolo. L'energia elettrica la copriremo facilmente con le rinnovabili,a prezzi inferiori rispetto al nucleare.
Ma per il restante 80% di energia dipenderemo comunque dall'estero.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il ttf è un indice, come indice cresce sale scende.

Se i contratti di fornitura del metano adottano i ttf come parametro per stabilire i prezzi di mercato, bisogno pagare secondo quell'indice.

L'LNG costa ovviamente di più, e questo si è sempre saputo, ma purtroppo non abbiamo scelto l'LNG, ma abbiamo adottato i gasdotti fin dove era conveniente

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti riassumo la ricerca di Zibordi.
Sul TTF viene commerciato solo il gas che arriva via nave (LNG). Questo gas rappresenta il 5% del totale e costa 10 volte ciò che lo pagano negli USA.
Il restante gas viene dai gasdotti e tutt'ora costa meno di quanto lo pagano negli USA.
Ai clienti finali però viene fatto pagare tutto a prezzi di TTF in quanto nei contratti di fornitura c'era scritta questa clausola. La domanda è: non è che fanno apposta a pompare il TTF proprio perché esiste tale clausola?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Millemila GW.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Be i piani di manutenzione programmati ci sono. C'è una durata prefissa. Poi in Francia stanno ristrutturando molti reattori per portarli a molto più della durata prevista. Ma questo solamente perché a posteriori si è "scoperto" che avessero la capacità di durare così tanto

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che statistica è questa?

Dei combustibili fossili noi riceviamo e distribuiamo una percentuale media largamente inferiore al 50% del potere energetico. Non possiamo equiparare questi valori.

Ovviamente parlando di centrali nucleari parliamo di fabbisogno energetico elettrico. E tale intendeva l'utente sopra

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Non durano 45 anni, non hanno nessuna durata prefissata, per di più ogni impianto è unico pur facendo parte della stessa categoria.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende molto dagli impianti.
Quelli di seconda generazione francese hanno vite più o meno sui 35 anni.
Molto probabilmente verrà estesa sui 50 anni perché è più che fattibile.

Per quanto riguarda i reattori nuovi, EPR, hanno una vita programmata di circa 80 anni, di cui 60 senza interventi particolarmente costosi

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Fabbisogno energetico elettrico: 20%
Fabbisogno energetico di gas (per usi non elettrici): 80%.

p.s. L'uranio è una fonte fossile.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

È una combinazione di fattori, il dimezzamento della fornitura di metano per l'Europa non è un fattore secondario nel prezzo del gas. Che poi ci si specula, è verissimo, ma non tutto

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedendo come stanno messi gli altri, direi che avere eliminato il nucleare è stato uno dei nostri pochi successi.

https://www.youtube.com/watch?v=f38lnnad7Ns

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

In che senso? Cosa sarebbe il fabbisogno energetico?

Se parliamo di reattori di 3 generazione, con 50 reattori (es tipo coreano, 1400MW di potenza), avremmo un'ottima autonomia energetica. Potremmo chiudere tutti i reattori a carbone, e tenere attivi pochissi impianti a metano.

Caso esclusivo è la Sardegna, che necessita di una centrale a fonti fossili

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Durano 45 anni a patto che vengano ristrutturate ogni tot anni.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo di smantellamento è, per direttiva europea, affidato ad un fondo bloccato nel paese di residenza della centrale, dove viene depositato una quota fissa per ogni TWh venduto. A fine ciclo di vita la centrale viene smantellata con i soldi depositati.

Questo per impedire bancarotte fraudolente(facile far fallire le società quando si avvicinano i costi di smantellamento).

Ogni paese avanzato deve avere un impianto di stoccaggio di scorie radioattive, perché ogni paese europeo li produce, utilizza e smaltisce. Ovviamente i costi delle scorie vanno pagati dal gestore della centrale, man mano che vengono emessi rifiuti radioattivi.

Se poi tu le centrali le chiudi il giorno dopo che le innaguri, è normale che non ci siano soldi per smantellarle

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il GSE ha fissato i prezzi a 100€/Mwh mi sembra.
(Con draghi avevano concordato 80, poi non so cosa sia successo).

Almeno dovrebbe essere così, ma poi la cosa è complessa

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Premesso che il mio discorso non c'entra nulla, ma rispondo comunque

Diversi referendum... 2 referendum, che tra le altre cose non erano per l'abolizione del nucleare, perché il nucleare fu abolito per scelta politica e non referendaria.

Non tutta l'Italia è a rischio, per fortuna, e una centrale nucleare sarebbe il primo posto in cui io andrei in caso di pericoli sismici, visto che il nostro paese è arretratisdimo in materia antisismica.

In Europa i trattori li sta realizzando la Francia, che ha appena promosso un piano di investimenti per 40 miliardi di euro sul nucleare civile.
Poi c'è la Finlandia che ha appena acceso un trattore di tipo EPR da 1600MW.

La Cina e l'india costruiscono reattori nucleari senza sosta.
La Corea del Sud ha appena avviato una politica di espansione nucleare, e a ruota le stesse intenzioni per il Giappone.

In Arabia Saudita in 4 anni hanno innagurato 4 reattori.
l'Ucraina ha appena richiesto la valutazione per 14 reattori di tipo USA.
Insomma non continuo, ma nei prossimi anni avremo un grosso aumento di reattori nucleari nel mondo.

Parlando di Italia:
1) acquistare energia dalla Svizzera e dalla Slovenia è estremamente costoso, e lo è stato per molti anni, se avessimo preso scelte diverse in passato ecco che magari avremmo un debito inferiore.
2) bisogna pur produrre energia, e il nucleare è una delle fonti più convenienti, a fronte di grossi costi iniziali, i costi produttivi (con aggiunta i costi di smaltimento spalmati nell'arco di fornitura dell'energia) sono bassissimi, tali da rendere questi reattori tra le fonti più convenienti.
3) con capacità idroelettrica satura, indisponibilità di gas, e soprattutto notando l'enorme costo potenziale che può raggiungere il gas, avere reattori nucleari può essere molto vantaggioso. Oltre che molto più salutare ed ecologico

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non avremmo nessuna indipendenza con così pochi reattori. Al masimo ci copriresti i fabbisogni elettrici, che sono il 20% del fabbisogno energetico totale.
Comunque il clima italiano è molto secco e consentirebbe al massimo 20 reattori.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se guardi le puntate di Report e Presa diretta, oppure il video di Zibordi su Byoblu, vedrai che i prezzi del gas alla fonte sono ancora bassissimi.
Il mercato non è legato al gas. E' legato agli oligarchi statunitensi, neoliberisti e ladri. C'è la gente che muore sotto le bombe e loro ne approfittano per speculare.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono piacevolmente sorpreso dal fatto che il 34,5% dell'energia elettrica sia stata generata da fonti rinnovabili.

Sono , invece , dispiaciuto che il mercato dell'energia elettrica ( e di conseguenza le bollette dei consumatori) sia quasi completamente legato solo al prezzo del gas e, sostanzialmente , non rifletta la percentuale di rinnovabili sul mercato.

In teoria , chi ha contratti di fornitura al 100% rinnovabile ( e pagava un premium per quello ) dovrebbe poter continuare a pagare lo stesso ( visto che i costi di produzione per quelle fonti non sono cambiati se non marginalmente ). Invece ...

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda per gli esperti... ma il prezzo medio per fasce del sito GME esiste SOLO in formato PDF?

https://www.mercatoelettrico.org/It/Statistiche/ME/PrezzoMedioFasce.aspx

Non esiste qualcosa di aggiornato mensilmente (meglio sarebbe giornalmente) con il valore medio delle 3 fasce che sia memorizzabile/esportabile/trattabile da Excel o similari?

e
ericantona5 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh i prezzi Ikea del fotovoltaico non sembrano eccessivi

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace deluderti , ma e' prassi comune :
1) Dismettere gli impianti a fine vita . In 30-40 anni, a parte le condizioni delle strutture , di certo la tecnologia ha fatto passi in avanti un po' in tutti gli aspetti .
2) Far pagare allo Stato ( Italiano, Francese , Inglese e' lo stesso ) i costi per la dismissione e la gestione delle scorie . Costi che, inevitabilmente , non vengono calcolati da chi propaganda il nucleare come soluzione piu' economica di altre.

e
ericantona5 01 Jan 1970 @ 00:00

Belle parole ma ti segnalo un paese a rischio idrogeologico, sismico, con problemi di siccità e con diversi referendum che hanno votato contro. Ah segnalo un debito iperbolico. Tutti sti reattori in Europa chi li sta realizzando? Nessuno ?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, tanto che l'export di energia e' cresciuto del 34,9%.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Secoli? Le centrali nucleari non durano secoli, 90 anni è dire già tanto poi vanno smantellate nei decenni successivi.
Prima di tutto, senza contare se sia profittevole o no per la cittadinanza, in Italia è difficile fare impianti ad alta criticità perché: qualunque costo a carico dei tax payer lievita di 2-3 volte minimo (esempio sogei e tutti gli amici truffatori), nessuno paga per i danni disastrosi che crea(innumerevoli esempi che tutti sanno), i governi difendono i truffatori, avvele.natori e la.dri con deroghe alle leggi europee (esempio solvay, Ilva), eventuali truffe miliardarie si risolvono con una pacca sulla sulla spalla e al più pochi mesi di domicialiari senza nessun recupero (innumerevoli esempi).

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00
mese di agosto 2022 c'è stato un calo del 2,6% rispetto allo stesso mese del 2021

Le industrie, i Bar hanno cominciato a chiudere: volete la Pace o la corrente elettrica (semicit.)

N
Nickname2 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma in Francia stanno lo stesso messi male con i prezzi dell'energia quindi?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

1 - smantellare le centrali nucleari non ha nessun senso
vanno lasciate li dove sono x i prossimi secoli
2 - in italia si pagano i 400 milioni x colpa degli ambientalisti che hanno chiuso le centrali e impedito di lavorare e accumulare il capitale x dismettere le centrali stesse a fine vita dell'impianto
dovrebbero essere chiamati a pagare loro quei 400 milioni

F
Frazzngarth 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno per quanto riguarda il fotovoltaico, non è che ci sia tutto questo margine...

C'è molto margine sul cappotto, quello sì

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah sì, vero, mi ero dimenticato di quella categoria hai ragione!

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

EDF con il nucleare ha 61 miliardi € di debiti che aumenteranno inevitabilmente nei prossimi anni perché molte centrali francesi sono ormai a fine vita. Il nucleare non era moltissimo profittevole e vantaggioso?
Da 30 anni gli italiani che pagano le tasse (chi non evade) paga tra 200 e 400milioni di € per smantellare 4 centrali nucleari 3 delle quali hanno potenza ridicola in confronto alle normali centrali nucleari di oggi. Solo dal 2010 al 2021 chi ha pagato le tasse ha buttato 4,2 miliardi di euro. Le aziende private in Italì incassano e lasciano i miliardi da pagare ai pagatori di tasse incluse scorie radioattive e tonnellate di rifiuti pericolosissimi.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

C'è anche chi è allo step precedente: ha accettato i preventivi da gente che non si è mai ripresentata perché troppo presa a gonfiare nel limite del possibile le fatture col 110%

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una mia idea, ho preso spunto da black mirror in cui la cosa veniva esasperata ma con tutti questi furbastri sarebbe da implementare e avrebbe anche un senso come utilità sociale 😂

E2S1 15 milioni di celebrità guardatela è molto bella come puntata

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

EDF in Francia ha un debito di 61 miliardi che continua a crescere inevitabilmente, le centrali sono ormai vecchie e vanno smantellate nel corso dei prossimi decenni-->costo ulteriori tanti miliardi nel futuro. Questo nucleare non doveva creare tanti profitti ed essere di gran lunga vantaggioso?
Perché in Italia da decenni in bolletta si pagano 400 milioni di € all'anno per lo smantellamento di unaanciata di centrali nucleari? Lo smantellamento non doveva essere una percentuale infinitesima del costo totale di costruzione, perché è costato di più che costruirle e manutenerle?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

con 50 reattori nucleari avremmo l' indipendenza energetica da qualsiasi paese straniero, ma gli italiani sono furbi , e non si sono fatti fregare dalla "lobby del nucleare" e hanno votato NO al referendum. Bravi, questo è il risultato

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che il calcolo sia sull'insolazione media.
Però non ho mai visto sottrarre l'energia a carico delle batterie nel ciclo notturno, perché è evidente che se le batterie erogano di notte 1MWh di energia poi la medesima energia (maggiorata delle perdite) va reintegrata durante il giorno.
Quindi la quantità di energia veduta dagli accumulatori va sottratta da quella che un impianto è teoricamente in grado di erogare per unità di tempo nel corso del periodo diurno.
Leggo gente che dice di avere pannelli per x KW di potenza... ma neanche per sogno, la potenza reale di quei pannelli è x - potenza assorbita durante la ricarica - perdite.
Il risultato è molto diverso da x KW

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma guardate il PUN di agosto, per dire.
https://www.a2aenergia.eu/assistenza/tutela-cliente/indici/indice-pun

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo ci sia molta gente anche incazzata che si è comprata i pannelli e:
- stanno aspettando i permessi dai comuni
- non sono ancora arrivati
- sono arrivati e manca l'allaccio dell'ENEL

Già se velocizzassero questa burocrazia... ma no, meglio proclami-fuffa.

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbè intendevo dire per potenza realmente creata durante l'anno. Perchè è facile per il solare prendere Luglio come unità di valutazione...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Pago una quota annuale

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sono sempre turbine a metano quelle... Insomma, hanno l'unico vantaggio di non essere estratti dal sottosuolo

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

È ancora più complesso di così, gli impianti andrebbero computati per potenza realmente immessa in rete, quindi zero per un eolico installato ma che gira solo sulla carta {le montagne sarde sono piene di impianti che le deturpano senza mai fare un singolo giro di pala), e negativa per i fotovoltaici al di fuori degli orari stagionali di sufficiente illuminazione.
Con il calcolo corretto quella percentuale verrebbe molto ridimensionata.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

AZZ!! Che idee ^^ (in senso positivo eh, perché ritengo che l'Italia sia TROPPO assistenzialista, è giusto aiutare laddove serva, ma qui è approfittare, che è totalmente diverso)

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Per forza, arrivano certe schioppettate assurde (io non ho mai visto, in tutta la mia vita, una cifra del genere su consumo energetico, personalmente), ed io ancora sono fortunato probabilmente, ho visto certe famiglie con 450€ di bolletta, ma voi siete fuori di testa

G
Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo ti sfugga che si parla di elettricità.
Dalla Russia (in parte) importiamo il gas metano (vettore energetico) con cui le nostre centrali termoelettriche e turbogas producono elettricità (produzione nazionale 89,3%)

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Primo! io estero, da 11 anni. Consumo energia Croata

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimmi in che campeggio vai, perchè a me fanno pagare

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Non abbiamo voluto il Nucleare? questo è in parte il risultato

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00
la produzione di energia da fonti rinnovabili ha coperto il 34,5% del fabbisogno di energia del Paese.

Ancora troppo poco!

Installiamo cyclette dotate di generatore di corrente elettrica nelle case delle famiglie dei percettori del reddito di cittadinanza, una per ogni componente percettore con un minimo di ore di pedalate e/o un minimo di energia prodotta su base giornaliera. Facciamogli fare qualcosa quando non lavorano in nero cribbio!

Anche i carcerati, brava gente, sarebbero ben felici di pedalare se l'energia prodotta venisse compensata da sconti sulla durata della detenzione.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ero un mese in campeggio, non ho consumato un tubo

M
Mr_K 01 Jan 1970 @ 00:00

25,9 miliardi di kWh di energia elettrica...
Ho fatto 1 miliardo di nm di distanza per venirti a trovare!

https://uploads.disquscdn.c...

p
popi popi 🤡 01 Jan 1970 @ 00:00

l' unica speranza è che il governo oppure l' europa fermi in qualche modo questo aumento dei costi che ormai è fuori controllo, per dire il gas domestico stando all' indice PSV è passato da 1,89 di agosto a 2,49 di settembre, e da dicembre in poi dove la domanda è la più alta dell' anno??

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono le biomasse.

T
TurboCobra11 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il Biogas e BioMetano, che vanno ad alimentare i motori-generatori che producono energia.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti quelle finirebbero sotto HdCasa

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso proprio che quando vedremo la fusione avremo reattori a fissione talmente buoni che non saremo poi cosí tanto convinti di usare la fusione come fonte di energia elettrica.

Giá con i IV gen, se avremo una buona varietá di reattori e tecnologie, considerando anche tutte le altre migliorie nell'indotto, dalla lavorazione chimica dei materiali al riciclo delle scorie etc... Reattori all'uranio, reattori al torio, reattori solidi reattori fusi...
Micro reattori nucleari, per la navigazione marittima commerciale e civile, per la produzione di energia come generatori locali(isole, sistemi di generazione ausiliaria per fabbriche e industrie etc...), reattori nucleari ad alta potenza, come L'EPR o il coreano giá in commercio, che superano i 1400MW a reattore, addirittura con due turbine per il coreano. Reattori in grado di riciclare scorie radioattive, o capaci di spegnersi autonomamente a seguito della fusione del core etc...

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi abbiamo sostanzialmente bruciato piú gas rispetto all'anno scorso, fantastico

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah e i termovalorizzatori sono considerati rinnovabili dallo stato italiano?
Beh sarebbe il colmo, non possiamo costruirli perché sembra che un termovalorizzatore a roma renda l'italia una nube di plasma tossico, peró poi li classifichiamo come rinnovabile

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

non ho voglia di scartabellare le fonti ma i calcoli vanno fatti su base annua.
In un anno si consumano circa 300 350TWh.
le rinnovabili andrebbero divise tra categoria.

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

un buon modo per aumentare le rinnovabili e sbloccare i 1400 (anche solo la metà) di impianti "fermi con le 4 frecce" la grande maggioranza per burocrazia..

Parliamo di 150GWh (di picco, se non erro).. mann.. la. pu.__p__a__Z....z.a

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

doppio

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

i rifiuti si rinnovano

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto con i motori elettrici come le alimenti?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

che poi invece di aumentare i prezzi per l' emissione di co2 potrebbero azzerarli in questo periodo quei mentecatti

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanti le tecnologie attuali salvo non programmare una drammatica recessione prolungata, sistemi di accumulo e rinnovabili non sono compatibili con un grande paese dove vi sia ricchezza. Vista la direzione intrapresa sto valutando di ridurre la mia esposizione a lungo termine sull’Italia (ad esempio evitando di investire ulteriormente in immobiliare). Continuiamo a dibattere del sesso degli angeli quando si doveva già aver deciso quante centrali nucleari a fissione costruire per regione e investire quel debito ancora ottenibile li sopra. Troppo sensato preventivare di costruirne 10 entro il 2030 nel mentre usare il gas nazionale per tamponare (e finirlo tutto). Con le RER le nostre industrie pesanti ed energivore (incluso alimentare) vanno semplicemente fuori mercato e chiudono. I francesi potranno comprarsi grosse fette delle nostre aziende a prezzi di saldo. Loro a gennaio riattivano 31 reattori.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

no no va bene, ci sono le foto nella cabina elettorale? guarda quello vestito casual per un attimo, troverai l'ispirazione

S
Starnat 01 Jan 1970 @ 00:00

Lol, dipende, magari hanno un buon accumulatore

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che l'idroelettrico ha prodotto pochissimo causa siccità sinceramente pensavo molto peggio

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà è legato al prezzo del gas perchè è l'unica fonte (insieme al carbone che stiamo eliminando) che garantisce continuità. Dato che chi ti vende l'energia non sa se nel momento in cui la consumi userai rinnovabile o no, dato che potrebbe non esserci vento, usa il prezzo dell'unica fonte teoricamente sempre disponibile.

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonte termica credo si intendano i termovalorizzatori

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Problemi.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti c'è stato un aumento della produzione nazionale, non delle rinnovabili.
L'idroelettrico in Italia è una bella fetta delle rinnovabili, con questa siccità non è andata benone...

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh si, dipende dalle ore effettive di sole, e giugno/luglio sono i mesi con più ore.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Scommetto che sono pagati da quello che ho visto io.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che Agosto c'é in tutti gli anni, ed é quello che si confronta

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

ma anche con i tempi di consegna attuali, devi aver prenotato tutto almeno 6 mesi fa. E i prezzi, per quanto alti, erano ancora "ragionevoli".

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma scusate, cosa si intende per fonte termica nelle rinnovabili? perché non l'ho capito.

Impressionante comunque quanto dipendiamo dall'estero, e aggiungo che questo dato " da fonte idrica che fa segnare un -42,2%" mi puzza, siamo sicuri che é il 42%? perché se cosí fosse, non riesco a capire come sia possibile un aumento della produzione di rinnovabile se le principali fonti sono crollate in produzione.

Comunque, un buon modo per aumentare il rinnovabile é ridurre i consumi totali, cosí facendo la quota green sale :)

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

il mio l'ho bloccato a marzo..

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

da masochista godrò amaramente quando ciò accadrà

S
Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

i Talliani

S
Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sapere come andrà è come fare una Terna al lotto.

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sembra una grande mossa a favore del consumatore

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

8ctale invece deve ancora scoprire che ad agosto la produzione è inferiore rispetto a giugno e luglio e sostanzialmente uguale a quella di maggio...

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

molto meno, l'anno scorso bisognava produrre e la richiesta era altissima

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Più di uno ma anche diversi pseudo giornalisti.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

quali?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella fusione nucleare abbia già il primato, in tutti gli altri settori siamo già stati comprati dai francesi, che altro rimane?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

source.... Irena FUFFAble Costing Alliance

Ok, numeri tarocchi

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedrai che dovranno chiedere in ginocchio a Draghi di tornare e lui dirà caxxi vostri :)

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io riporto solo i dati.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Dammi un consiglio su chi votare.
Non sta bene decidere sul momento.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello mi sa che lo facevano anche prima.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ne ho 2 in croce.
Giusto per non fare sempre l'asociale.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti vergogni a dire che i pannelli li hai messi tu...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

i contratti bloccati sono una chimera e quelli esistenti finiscono

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Altri che battono meno scontrini per risparmiare sul registratore di cassa

M
Mahlzeit 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci stavo pensando, ma con i prezzi che si trovano in giro...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai chi devi votare tra 9 giorni

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

pacche?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli Italiani? Degli Italiani? Alcuni italiani? Tutti gli Italiani?

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

In verità ce n'è di più a luglio

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

loool deve essere costosissimo andare in località come spagna, croazia, grecia...

8
8ctale 01 Jan 1970 @ 00:00

Italiani scoprono che ad Agosto c'è più sole e si ottiene di più dal fotovoltaico

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda di riserva? :D

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo francamente non lo so.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuro non abbiano un sistema di accumulo? Io, visto il clima di incertezza, l'ho messo. E dato che si inizia già a parlare di razionamenti, avendo tutto elettrico, dall'acqua calda al riscaldamento alla cottura, non posso permettermi di ritrovarmi il contatore da 6kW a 2.7kW..

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

O sei ancora un bambino o sei molto ottimista :)

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che roba è?
Lì c'è scritto che il carbone non cambierà fino al 2050.
Che è ovviamente una falsità.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si però tua nonna non si è candidata come la salvatrice del paese.

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche mia nonna alla sua età aveva smesso di parlare di cose recenti e pensava di essere a prima che mio padre nascesse

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono 2 mesi che lo dico.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

A Letta gli avranno detto per l'ennesima volta "stai sereno".
Comunque ritengo che mai come ora avremmo bisogno di un forte governo di centro-destra. Ma non la destra fascista o populista o anti-europeista. Avremmo bisogno di una forte destra industriale, con un presidente del consiglio forte e meritevole di rispetto, quasi di stampo tecnico più che politico. Qualcuno che abbia diretto con successo una grossa impresa per anni. Perché le sfide industriali che ci attendono saranno determinanti per il futuro di tutta l'Europa e vorrei che fossimo noi a guidare questo cambiamento.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

quest'anno oltre 35 milioni di italiani sono andati in vacanza con una spesa media di 1000e, poi ora c'è gente che si lamenta delle bollette hahahahah stavano a casa a risparmiare soldi invece di andare in vacanza.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra che vengano dalla Luna.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

l'anno scorso non hanno fatto ferie le industrie?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

è un casino...prima Artemis poi il nord stream..:D

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe', vi porterò i fiori ogni tanto, promesso!

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

credo che prima della chiusura si sia ridotta notevolmente la percentuale perchè abbiamo stretto accordi con altri paesi..
alcuni veri, altri farlocchi..come i prodotti derivati dal petrolio russo..

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ieri ho visto un politico italiano di una certa età che parla ancora di comunisti.

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00
F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo hai.
Ma questi hanno appena allacciato il nuovo contatore.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahaha è vero

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

con i prezzi che sparano in alcune regioni costa meno andare in Giappone 1 settimana

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho davvero paura se questi comandano.
Non scherzo.
Poi dicevano che Letta era pazzo.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono stati pochissimi quelli coi soldi ad andare all'estero.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

O al massimo costringerà a sentire il battito prima, come ha già fatto il suo onii-chan.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che la Meloni non è come gli altri.
Vedrai che negherà il diritto all'aborto come ha promesso.

D
Dario 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo si soffiavano a vicenda per rinfrescarsi mangiavano solo con consegna a domicilio si guardavano la TV dal vicino usavano il pc del inquilino di sotto

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

In campagna elettorale si promette di tutto. Anche che verrà garantito il diritto di non esercitare il proprio diritto.

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sarebbe però da considerare anche quanti sono andati all'estero "sfuggendo" al conto dei consumi (e se chi invece è venuto qui in più rispetto all'anno prima compensa)

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si giusto.
La Meloni ha solo copiato quello che ha detto il governo con cui era all'opposizione.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Così che quando torni in camera ti becchi la botta di aria gelida che facilita il transito intestinale. Roba che Activia spostati.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di vedere la fusione noi tutti saremo già morti da un bel pezzo.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiusure, crisi economica, gente arruolata al risparmio con martellante campagna di propaganda "antibolscevica" (c'è gente in tv che continua a chiamare la Russia "Unione Sovietica"), calo demografico e molta gente che torna al Paese di origine, in vacanza, dopo due anni di impedimento... ci sta quindi un piccolo scostamento.
Il resto poi è statistica di Trilussa...

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahahah

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra l'altro ho sentito che i negozi preferiscono chiudere all'ora di cena perchè tanto incassano quasi niente in quelle ore.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

se hai un contratto bloccato a 0,20€ e la rivendi ai prezzi attuali.. altroché se conviene

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se si va in giro il tutto il giorno a che serve tenere acceso il condizionatore?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

*Draghi

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare ed il carbone (insieme all'idro di grandi dimensioni) è quello che costa meno di tutto.
il FV è solo fuffa finanziata dalle tasche altrui, meno oggi che speculando sulle altre materie (e a causa della guerra per il predominio sul mondo) sono talmente cresciute le altre che pure la fuffa fv è quasi economica.
E questo ancora per anni ed anni (se poi arriva la fusione, tutto il resto è da smantellare, se non per continuare a fare soldi prendendoli dalle tasche altrui come per il FV)

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

forse di meno visto che nella propria casa si cerca di risparmiare mentre in vacanza si attacca il condizionatore della camera a 18 gradi h24 e si va in giro tutto il giorno

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si certo.
Intendevo quando ce lo mandavano.
Cioè volevo dire quanto Gazprom non aveva tutti questi strani problemi con le tubature.

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

maledette chiusure ermetiche!!

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo. Quest'anno molte aziende si sono dovute fermare a causa dei costi insostenibili.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

No..ad oggi il Gas importato dalla Russia è 0 perchè hanno chiuso i gasdotti..

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

allora lockdown fino a nataleeeee!!!

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Anzi di più dato che tutti avrebbero guardato Netflix.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se chiudono consumiamo meno.
E' una buona notizia :P

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

ma smettila troll, se le persone fossero rimaste in casa i consumi sarebbero gli stessi no?

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

e quest'anno visto l'andazzo le aziende e industrie hanno preferito stare chiusi più a lungo nel periodo estivo, oppure spostare la produzione nelle ore notturne o quando la corrente costa meno. Inoltre, con l'alto numero di quelli che non riescono a ripartire, vedrai che anche a settembre i consumi scenderanno.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto.
Non gli hanno spiegato bene i prezzi.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

di giorno la vendono di sera la comprano

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

è legato alla fonte più costosa in questo caso al gas
l' hanno fatto per incentivare le rinnovabili produci a poco vendi a tanto se lo tolgono gli investimenti privati sulle rinnovabili scenderanno e già cosi sono insufficienti

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

I più furbi sono i miei nuovi vicini.
Hanno riempito tutto il tetto di pannelli solari e di giorno non ci sono in casa mentre di sera la illuminano come un presepe.
Mi sa che non hanno capito bene come funziona.

D
Dario 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono calati perché l anno scorso sono andati in vacanza molto meno persone rispetto a quest anno. Quest'anno cani e porci sono andati a farsi una settimana di vacanza con le pacche nel acqua

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sa che ho interpretato male il raffronto è rispetto a luglio, su agosto faceva il confronto di giorni lavorativi e temperatura.
direi un confronto inutile allora

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora ha ragione la Meloni a volerli separare.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non vale. L'anno scorso eravamo in recessione.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ma il confronto è con agosto dell' anno scorso leggi

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma aumentano i condizionatori.

F
Fardoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto sto caos e poi dalla Russia importiamo solo il 10%?

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non riesco a trovare delle fonti aggiornate su internet, a parte qualche grafico su wikipedia, però ieri su Radio 24 hanno detto che il carbone e il nucleare attualmente come prezzo al kwh costano meno delle centrali a gas.
Il problema più grosso è che il prezzo della corrente è legato al prezzo del gas a prescindere dal sistema di produzione

S
Starnat 01 Jan 1970 @ 00:00

I sistemi di accumulo e stoccaggio sono ad oggi il maggiore problema delle rinnovabili, purtroppo non sappiamo ancora dove mettere tutta l'energia che produciamo, in molti purtroppo hanno utilizzato bonus ed incentivi per installare pale eoliche o pannelli fotovoltaici non funzionanti

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

ma dai, non lo avrei mai detto che nel mese in cui le industrie chiudono per ferie, i consumi di energia si sarebbero abbassati.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene ma non benissimo visti i prezzi dell'energia elettrica, il problema ( credo ) che tutto quello che si produce fuori dal fotovoltaico e l'eolico costa, centrali turbogas, carbone etc o sbaglio? comunque necessitano studi sui sistemi di accumulo per le rinnovabili