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In Portogallo l'impianto fotovoltaico galleggiante più grande d'Europa

Soluzione innovativa per produrre energia.

In Portogallo l'impianto fotovoltaico galleggiante più grande d'Europa
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 17 mag 2022

A luglio entrerà in funzione il più grande impianto fotovoltaico galleggiante d’Europa. Si trova in Portogallo e precisamente nel bacino idroelettrico della diga di Alqueva. La notizia è stata riportata alcuni giorni fa da Reuters che ha raccontato che all'interno del bacino sono stati collocati, utilizzando due rimorchiatori, ben 12.000 pannelli fotovoltaici. Complessivamente, occupano una superficie pari a circa 4 campi di calcio. Questo impianto costruito sul lago artificiale più grande dell'Europa occidentale, è stato realizzato dalla compagnia elettrica EDP. Inoltre, rientra nel progetto del Portogallo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili per la produzione di energia.

Proprio per questo, il Paese ha deciso di accelerare il passaggio alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Miguel Patena, direttore del gruppo EDP e responsabile di questo progetto, ha dichiarato che questo impianto fotovoltaico dispone di una capacità installata pari a  5 MW. Patena aggiunge anche che l'energia elettrica prodotta costerebbe circa un terzo di quella prodotta da un impianto a gas.

PRODUZIONE DI 7,5 GWH DI ENERGIA ALL’ANNO

I 12.000 pannelli galleggianti dovrebbero essere in grado di andare a produrre 7,5 GWh di elettricità all'anno. Tale energia sarà anche immagazzinata all'interno di un sistema di accumulo da 2 GWh. L'impianto di Alqueva permetterà di fornire energia a circa 1.500 famiglie.

Ma EDP non intende fermarsi qui. Infatti, c'è già in progetto di ampliare il progetto di Alqueva. La società, infatti si era assicurata il diritto di costruire un secondo parco fotovoltaico galleggiante con una capacità installata di 70 MW. Un ulteriore aspetto interessante di questo progetto è la possibilità dell'impianto fotovoltaico di lavorare il maniera coordinata con la centrale idroelettrica presente sul lago artificiale.

Secondo quanto racconta Reuters, l'energia prodotta in eccesso durante il giorno, oltre ad essere immagazzinata all'interno del sistema di accumulo, può essere utilizzata per pompare l'acqua dal bacino che poi servirà per produrre energia elettrica di notte. EDP non è la prima volta che realizza un parco fotovoltaico galleggiante. Infatti, la società aveva realizzato un primo impianto pilota con 840 pannelli sulla diga di Alto Rabagao, sperimentando anche il funzionamento coordinato con la centrale idroelettrica.

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Commenti Regolamento
K
Kenpachi11th 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho messo i link alle fonti, quello che tu dici invece non ha riscontro da nessuna parte. Non è vero che solo la Cina sta construendo centrali (guarda cosa stanno facendo i coreani, i russi, indiani, UAE e molti altri) e non è vero che le centrali costano sempre di più tenerle in vita. E soprattutto non è vero che diversi paesi stanno uscendo dal nucleare, solo la Germania ha deciso. Belgio e Svizzera si sono già rimangiate le parole. Poi è totalmente sbagliato mettere nucleare contro le rinnovabili, nessuno dice questo. Io sono assolutamente a favore delle rinnovabili, ma sono aleatorie e serve una fonte di energia che produca sempre per coprire il carico di base. Questo le rinnovabili non possono farlo, i numeri parlano chiaro. Basta vedere cosa sta facendo la fantastica Germania. Ha buttato centinaia di miliardi di euro per finanziare rinnovabili e si ritrova a bruciare gas o meglio carbone.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

In costruzione realmente? A parte la Cina e qualche centrale di vecchio tipo in Pesi del III mondo, se parliamo di centrali di 3° generazione avanzata se ne contano sulle dita di una mano, tutte esageratamente fuori budget e tempi.
Le centrali vecchie costano sempre di più per tenerle in vita oltre la scadenza di progetto, l'età media è ben oltre i 30 anni! Poi diversi Paesi stanno uscendo dal nucleare, Germania inclusa, e i progetti futuri sono solo su carta, almeno finché non inizieranno seriamente a costruire... staremo a vedere.
Intanto, oggi, per ogni nuovo W di nucleare installato nel mondo, si installano 15-20W di rinnovabili. Anche contando fattori di capacità il trend globale è molto chiaro.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

vai a vedere fossili e nucleari quanti soldi prendono dai Governi, per esistere. Le rinnovabili prendono briciole a confronto.
Quando i livelli saranno paragonabili, potrete lamentarvi...

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

NRC e EDF sono di parte, eccome. Sappiamo benissimo che quanto lobbying fanno le aziende del nucleare, a tutti i livelli.
Organizzazioni indipendenti vuol dire università e centri studi che non hanno interessi diretti nell'industria.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

vedo che non hai idea di cosa parli. Ci sono pannelli in esercizio da 40 anni (quindi tecnologia vecchissima) che hanno ancora rendimenti ben più alti di quello che dici.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è nessuno stato al mondo che vive di sole energie alternative e noi come Italia non siamo neanche il paese messo meglio a risorse, visto che non siamo in una posizione ottimale per sfruttare i venti (eolico), le correnti marine (ci manca l'oceano), il geotermico e neanche l'idroelettrico, visto che non abbiamo fiumi così importanti.

Possiamo fare di più, possiamo fare meglio, ma scendiamo sul concreto

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra i 100 e i 400 milioni di€ all'anno. Perché in Italia con il magna magna devi moltiplicare i costi per un paese medio al minimo per 2 o 3 volte, compresi i tempi.

S
Starelse X 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma allora perché ogni mese nella bolletta mi trovo una voce "varie" che se vai vedere nel dettaglio è " costi smaltimento centrale nucleare"...
Ma come, le centrali sono chiuse da 49 anni e io pago?
Chi sono, pantalone?
E inoltre quale escamotage useranno le compagnie, chiude la centrale, dichiarano bancarotta, e chi pagherà?

K
Kevin 01 Jan 1970 @ 00:00

Sorvolando sul linguaggio ...
No il costo dello smantellamento è a carico dell'operatore. Ad esempio USA: https://www.nrc.gov/waste/decommissioning/finan-assur.html o in Francia: https://www.edf.fr/groupe-edf/espaces-dedies/journalistes/tous-les-communiques-de-presse/precisions-sur-la-faisabilite-technique-et-financiere-du-demantelement-des-centrales-nucleaires-d-edf-en-france

Invece riguardo la fonte degli studi, potresti spiegarmi come due agenzie (inter)nazionali con procedure estremamente rigide su come produrre rapporti (ad esempio diversi livelli di revisione, obbligo di coinvolgere tutte le parti interessate incluse ONG anti-nucleari come GreenPeace) possa essere considerata "di parte"? Potresti darmi un esempio di un'organizzazione che consideri indipendente e che sostiene quanto dici? Grazie

V
Veronika 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma l 11 settembre è stata colpa dei capitalisti americani che avevano bisogno di un pretesto per la guerra proprio come stanno facendo con la Russia

A
Alfredino 01 Jan 1970 @ 00:00

E chissà come mai fossero così contrari al TAP...
Il problema è che in Italia non c'è un partito, dico uno, che si salvi.
Siamo in mano ad una banda di pagliacci, ignoranti ed incompetenti, che pensano solo agli interessi personali ed a quelli dei loro amici imprenditori.

V
Veronika 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti 70MW sono di un secondo impianto e non di quello che sta entrando in funzione

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Per non parlare di Conte che è passato dall'essere avvocato degli italiani ad avvocato di Putin.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

40 anni? direi di no visto che la resa cala molto ma molto prima...quindi a posto di 1500 diventeranno la metà..sempre con quello scempio visivo. In merito alle centrali, non le costruisci di certo in piazza del Duomo o nel centro cettadino, quindi non mi preoccupo di ciò che vedo dalla finestra. e le parliamo di resa, mi spiace ma è vinta a tavolino

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi potremmo vivere si sole energie alternative, invece quei geni del governo hanno aumentato gli investimenti sul gas e addirittura sull' idrogeno. Vediti il servizio di report dell'altro ieri

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente. Tra l'altro abbiamo enormi spazi sui tetti di industrie e capannoni, nonché ai lati delle autostrade. E dubito che siano aree non idonee. Lo spazio per il fv in Italia è sterminato, basta volerlo

K
Kenpachi11th 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre con questa demagogia qualunquista. Complotti e corrotti in ogni angolo. Ma se fosse così semplice perché non è già stato fatto? Ma poi pensate che i pannelli fotovoltaici crescano sugli alberi? Tolto chi ha energia geotermica e risorse idriche enormi (vedi Islanda e Norvegia) nessuno va avanti solo con sole e vento. Il tema è enormemente complesso e la semplifcazione di mettere un pannello su ogni tetto è di una banalità infinita.

K
Kenpachi11th 01 Jan 1970 @ 00:00

Morto secondo quali dati? Tutti i maggiori paesi del mondo stanno costruendo nuovi reattori e i progetti futuri ne prevedono sempre di più. Basta guardare alla Germania per capire che solo con le rinnovabili non si va da nessuna parte. Dopo aver speso 500 miliardi di euro in impianti rinnovabili, hanno un capacity factor già superiore alla loro domanda di energia, ma i sistemi di accumulo di tale portata non esistono. Alla fine si ritrovano a bruciare carbone e dipendere enormemente dal gas russo (e pagando molto più di altri paesi, guardati i costi del kWh in ogni paese europeo). Quasi tutti gli studi includono il nucleare come unico modo per arrivare alla decarbonizzazione.
https://www.statista.com/st...
https://world-nuclear.org/i...
https://www.forbes.com/site...
https://www.statista.com/st...

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Avranno pensato alla fauna marina sottostante x caso?

F
Francesco Dell'Ombra 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non volevo dire che non va bene nel lago, al contrario. Valutavo solo che se con quella superficie si possono coprire 1500 famiglie allora in via molto teorica il fotovoltaico potrebbe occupare la sola superficie di chi ne usa l’energia, rispondendo a chi diceva che è uno spreco tutto quello spazio per “sole” 1500 famiglie.

A
Alfredino 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami ma non capisco il nesso tra quello che ho scritto e l'eventuale indipendenza energetica del nostro paese.

A
Angelo 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché giustamente per emettere meno CO2 il fattore predominante è l'estetica, mica la densità energetica e il capacity factor.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

il nuclere costa un decimo del FV
il FV e tutte le energie rinnovabili esistono solo ed esclusivamente perchè sovvenzionate dallo stato. Nel mondo le sovvenzioni alle rinnovabili hanno raggiunto la cifra strepitosa di 800 miliardi di €uro nel 2021, e sono in aumento

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

assieme alla dipendenza dai russi aumentiamo anche la dipendenza dagli arabi ? ? ? . . . ma a voi l 11 settembre e la guerra in Ukraina ha insegnato qualcosa ? ? ? . . . No , si vede proprio di no ! ! !

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

non venire a raccontare scemenze, il costo di smantellamento e scorie è a carico della collettività per i secoli a venire.
Negli studi di parte che citi, i costi del nucleare sono sistematicamente sottostimati, mentre quelli delle rinnovabili tipicamente riportano costi vecchi di anni e ampiamente superati al ribasso.
Insomma: mer#a pura.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

ci si sta pensando eccome, infatti nel mondo oramai il 90% della potenza installata ogni anno è da rinnovabili.
Il nucleare è un morto che cammina

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

minchi@ta.
Avanti un altro.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

mentre con gli altri invece eravamo energeticamente indipendenti , vero ? ? ?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

noi abbiamo politicanti che prendono soldi da petrolieri, fanno referendum contro il Nucleare, assicurando il monopolio dell'energia ai petrolieri e profitti stratosferici x questi mentre noi paghiamo bollette stratsoferiche

e i furbi che hanno votato contro il Nucleare sono gli stessi convinti di combattere contro le "Lobby dei potenti" . . . mentre loro no ! , loro non si fanno fregare come il popolo bue , . . . e certo ! !!

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

I pannelli a pelo d'acqua sono brutti, ma una centrale nucleare davanti a casa no.
Hai un senso estetico molto distorto.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

una montagna di soldi x non produrre nulla o quasi
l'Italia deve costruire 50 reattori Nucleari
. . . e sono solo i primi 50 ! ! !

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Come indicato nell'articolo, la centrale lavorerà insieme al lago artificiale utilizzato da batteria di accumulo. Quindi non occupa spazi aggiuntivi.
Interessante il fatto che essendo sull'acqua sarà naturalmente raffrescato da sotto, con vantaggi per i pannelli e la resa. Inoltre essendo installati presso la centrale idroelettrica, si aggancerà alle linee elettriche esistenti, il che riduce ancora i costi di investimento. Dovremmo farlo anche noi in Italia, dove possibile

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma lui parlava di una soluzione al limite dell'utopia

A
Angelo 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosa ci sarebbe di dannoso nell'avere una centrale nucleare vicino casa? Ah già, bisognerebbe sopportare la vista di quel fastidiosissimo e inquinantissimo vapore acqueo che fuoriesce dalle torri...

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco sui fiumi non mi sembra il posto migliore diciamo

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

I pannelli durano fino alla prima grandinata seria

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

In teoria si, in pratica spostare gigawatt di elettricità ha un costo fuori di testa (un cavidotto tra sicilia e calabria di 1MW euro costato 600 milioni).

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta, si, la questione anni è per il futuro, dato che ultimamente alcune si sta valutando di mandarle ben oltre la loro fine vita perché efficienti, funzionanti, ecc. Il numero di centrali, si, ricordavo fossero una settantina od una sessantina, meglio la seconda. Ovviamente, come scritto pure in un commento sotto, le rinnovabili danno una mano, ma base load dev'essere nucleare (per la tecnologia odierna e del prossimo futuro), infatti non ho detto che siano inutili. Solo che non hanno densità energetica e disponibilità comparabili alle tecnologie nucleari.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Il primo è un prototipo, il secondo, ti ritroveresti con i vetri graffiati (praticamente opachi). Sempre se il vento non te li porta via prima.

K
Kevin 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari ho frainteso il tuo messaggio ma nel dubbio specificherei che nucleare da solo difficilmente sarà sufficiente, nucleare + energie rinnovabili è la migliore soluzione per raggiungere nel più breve tempo la neutralità carbone.
E 70 anni è riferito alle centrali esistenti o future? Perché se parliamo della maggioranza di quelli esistenti (gen II) dire "70 anni minimo" è un piuttosto fuorviante visto che sono progettate per minimo 40 anni, ma operabili indefinitamente finché considerate sicure secondo gli standard attuali. È possibile che alcune raggiungeranno i 70 ma tuttora il più vecchio reattore (Beznau, CH) non ha neanche raggiunto i 60, quindi dire che tutte le centrali arriveranno a minimi 70 anni mi sembra alquanto azzardato.
Ultimo punto, la Francia ha 56 reattori distribuiti in 18 centrali nucleari e non più di 70.

PS: sono in prima linea per promuovere l'inclusione dell'energia nucleare nel mix energetico e sfatare i miti associati, ma promettere più di quanto realisticamente probabile rischia di creare l'effetto opposto :)

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei cosi certo che sia cosi, perché nessuno ci sta pensando in alcuna parte del mondo? Ed, invece, si vede un netto interesse verso tecnologie con disponibilità e produzioni energetiche nettamente migliori tipo il nucleare?

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non sai nemmeno quel che stai dicendo, dispiace. Il nucleare è l'unica energia che ci permetterebbe la CO2 neutrality, i costi di scorie e smanellamento sono già calcolati in sede di progettazione e vengono ammortati durante tutti i 70 (minimo) anni di vita della centrale. Praticamente, l'energia non la paghi, paghi manutenzione, smaltimento e smantellamento. Strano che l'unica nazione europea ad avere abbassato efficacemente la CO2 emessia sia la Francia, grazie alle sue 70 e passa centrali nucleari. La germania, che le sta via via chiudendo, invece, registra un aumento pauroso della CO2, perché o vai di nucleare oppure vai di carbone/petrolio/gas. Ripeto, per risponderti nel commento sotto, NON esistono accomulatori in grado di mantenere una carica ed una efficienza di scarica cosi importante da poter bilanciare solar factory o parchi eolici.

K
Kevin 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi confrontare direttamente fonti intermittenti e pilotatili, con fattori di disponibilità (a che percentuale della massima resa operano in media) completamente diversi. Inoltre per le centrali nucleari il costo di smantellamento e gestione delle scorie delle centrali nucleari è già incluso nel prezzo a cui vendono l'elettricità prodotta.
Analisi che considerano i costi dell'intero sistema di distribuzione di elettricità (ad esempio FV + sistemi di accumulo + infrastruttura) concludo che i piani con un alta percentuale di nucleare nel mix energetico, risultano meno cari di piani 100% rinnovabili intermittenti.
Ad esempio quello del gestore delle rete elettrica francese RTE (l'equivalente di Terna in Italia), key finding 6: https://assets.rte-france.com/prod/public/2022-01/Energy%20pathways%202050_Key%20results.pdf
Oppure il rapporti dell'Agenzia Internazionale dell'Energia:https://www.iea.org/reports/projected-costs-of-generating-electricity-2020

s
suiras 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con la misura "campo da calcio"?!😂😂😂

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vuole un elettrodotto CC ad altissima tensione, niente di impossibile tecnicamente..

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

cavolate: le tecnologie attuali di accumulo permettono di passare al 100% rinnovabile, in pochi anni, e spendendo meno di quanto spendiamo attualmente per l'energia da fossili.
Prima lo capiremo, prima smetteremo di BUTTARE SOLDI (oltre che fare danni a clima e salute pubblica e dare migliaia di miliardi all'anno a gente come Putin e sceicchi vari).

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Salvini è pagato dai russi, quindi ovviamente è no-rinnovabili e si- petrolio e si-gas.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

i pannelli durano 40 anni almeno.
quanto alla bellezza, mettiti una centrale termoelettrica o nucleare davanti a casa e poi mi dici.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

il nucleare costa 5 volte tanto rispetto al FV al Wh prodotto (tra vent'anni), senza tenere conto dei costi di smaltimento scorie e smantellamento a fine vita, che sono inconoscibili, ma sicuramente esorbitanti e protratti per secoli dopo la fine della produzione.
Il nucleare è morto, per motivi meramente economici.

A
Alex Neko 01 Jan 1970 @ 00:00

Pero' alla fine sono 7.5 GW
Una piccola centrale nucleare di ultimissima generazione occupa meno spazio e produce 2Tw ossia come 3000 di queste distese di vetro.

Si lo so il nucleare fa paura perchè sono morte 3 persone a chenobil di radiazioni-
ma mi fa più paura che i russi hanno uccisi 3000 persone a chernobil due mesi fa

A
Alex Neko 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia appena uno dice un NO qualcosa, politici e giornalisti li esaltano perchè qui si ama lo scontro, i dibattiti, e rubare soldi a più non posso (se si dice no, allora alzano la posta, i soldi e si mangia meglio)

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero tu non stia parlando di incamerare calore ed estrarlo dal bacino, perché se è cosi vuol dire che non conosci come funziona la termodinamica

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ci superano dove? Ma perché parlare sempre per sentito dire, in Italia gli investimenti sulle energie alternative sono stati fatti e abbiamo raggiunto e superato tutti i target europei in merito. Si può fare molto di più, molto tempo e risorse sono state sprecate ma da qua a dire che facciamo schifo ce ne passa

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia invece rompono i conigli per 4 pale in mare…

F
Francesco Dell'Ombra 01 Jan 1970 @ 00:00

per curiosità ho fatto un veloce calcolo. 1500 famiglie, supponendo che vivano tutte in un appartamento da 80mq e in palazzi di 5 piani, occupano circa lo spazio di 4 campi da calcio in effetti (in realtà le persone ne occupano molti di più perché i palazzi hanno bisogno di "respirare"), quindi in questo senso almeno in termini di spazio sembra una cosa sostenibile, nel senso che i pannelli fotovoltaici potrebbero in teoria stare anche sui tetti. Ovviamente presumo li abbiano messi in un punto che riceve più sole quindi è tutto molto teorico.

A
AllBlack 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno si potrebbe lamentare del fatto che tale soluzione risulti relativamente piccola, ma se non si inizia è peggio, per cui ben vengano progetti del genere.

I
IFM 01 Jan 1970 @ 00:00

eheheheh

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione, mi sono sbagliato, sul sito del GSE ho appena trovato il conguaglio per il 2021 con data di emissione 14 Maggio e data di pagamento 22 giugno.

l
like.no.other 01 Jan 1970 @ 00:00

giusto giusto, ho scritto una cavolata

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

bello ma 1500 famiglie con quel catafalco... è ridicolo. e tra 10 anni andrebbe sostituito..non è la soluzione dicerto ai problemi ecologici e non ha la resa necessaria. oltre ad essere estremamente orribile da vedere

l
like.no.other 01 Jan 1970 @ 00:00

Il conguaglio è uscito pochi giorni fa

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, scambio 5500 kWh.
Il prezzo dell’energia in bolletta si considera solo per il calcolo dell’autoconsumo.

D
DaMorc 01 Jan 1970 @ 00:00

Sapranno il fatto loro e avranno fatto i conti opportuni, certo che leggere di un sistema di accumulo su un invaso artificiale che è accumulo naturale fa storcere il naso...

l
like.no.other 01 Jan 1970 @ 00:00

"3500 * 0,16+ 5500 * 0,28 - 36 = €2064"
scambi 5500kWh? Se sì, vuol dire anche che questi 5500kWh sono stati pagati in bolletta. Non mi pare di averli trovati nel tuo calcolo

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello senza dubbio.
E' il mio riferimento.

l
like.no.other 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi di no. Per il 2021 ho preso dal gse quanto ho pagato per le bollette. Per il 2022 i aspetto anche di più, considerando che ho un'ottima offerta il kWh finito mi viene 14/15 cent

c
chiwa87 01 Jan 1970 @ 00:00

Da noi si aprirebbe una crisi di governo: le correnti del PD in disaccordo, Salvini in parlamento con la felpa "Fotovoltaico" e la Meloni criticherebbe l'origine dei pannelli

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

li in foto c'e' una eccellente batteria che puo' incamerare mw al giorno e rimanere efficiente: lo stesso bacino di invaso.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure tu hai ripagato l'impianto in 2 anni?

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Vasco. Di sicuro.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo sembra che i prezzi dell’energia non caleranno a breve.
Quindi è un ottima idea sfruttare la situazione a proprio vantaggio installando un impianto fotovoltaico.
Sembra che anche nel primo trimestre 2023 saremmo oltre i 0,25 €/kWh.
https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

L
Lu 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ti dicevo, fai i calcoli come fa comodo. Il prezzo attuale a 0,28 (non ho modo di verificarlo quindi mi fido) del contributo scambio sul posto è un prezzo appunti attuale. Non è detto che lo sarà fra 6 mesi. Pochi mesi fa il prezzo dell'energia era appena un quarto. Inoltre avere 40% di autoconsumo è una vera difficoltà. Le medie sono sul 30% o meno. Che il fotovoltaico, se dimensionato bene, si ripaghi sotto gli 8 anni (con l'ecobonus), nella quasi totalità dei casi, è fuori dubbio. Considerare invece un ritorno dell'investimento in 2 anni è una fotografia falsata del momento che non consiglia bene chi deve fare l'investimento.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho cambiato gestore a dicembre, l’offerta ovviamente non esiste più.
I rimborsi per scambio sul posto sono indipendenti dall’offerta attiva e sono erogati dal GSE.
Pertanto in questo periodo ci si può trovare nella situazione paradossale in cui i rimborsi del GSE superano il costo della bolletta.
(si vedranno a giugno 2023, i conteggi sono annuali)

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, ma hai eni, enel o cosa?

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

Che pazienza che hai... ti ammiro

I
IFM 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia non si può fare. Ci sarebbe sicuramente qualcuno che dice no

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esiste “la soluzione”, ma un insieme di strategie che compongono la soluzione.
I panelli nei condomini, sulle autostrade e sui fiumi e laghi che rischiano di scomparire. In estate con un pannello di vecchia generazione puoi spegnere la caldaia.

p
pako8x 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo succede solo se si ragiona esclusivamente sull'accumulo, cosa consigliabile giusto in caso di impossibilità di allaccio alla rete. In ogni altro caso conviene fare cessione del surplus al gestore, con conguaglio annuale. In questo modo quello che produci in estate lo riusi in inverno. In questo modo puoi installare un impianto 1:1 rispetto al fabbisogno.

p
pako8x 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma infatti il discorso dell'accumulo non ha senso, l'unico modo ragionevole è la cessione alla rete, con conguaglio produzione-consumo annuale... Ma molti prima del pawerwall non avevano minimamente idea di cosa fosse un impianto fotovoltaico.

A
Alfredino 01 Jan 1970 @ 00:00

E per fortuna che il genio del Papeete ha fatto cadere il governo, altrimenti a quest'ora saremmo stati più filo-russi dell'Ungheria.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, per questi motivi sono stati installati pannelli fotovoltaici sopra alcuni fiumi / canali in India, i “solar canal”

N
Neuzzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Cavolo sembra proprio una bell'idea, potrebbe anche ridurre l'evaporazione dell'acqua sottostante e mantenere i pannelli a una temperatura bassa, migliorandone l'efficienza.
Sembra una soluzione che salva capra e cavoli

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che per ogni KW di rinnovabile installata hai bisogno del corrispettivo KW in energia "non aleatoria". Per questo, per ogni solar farm, parco eolico, ecc ecc, c'è una centrale elettrica tradizionale, per supportare i periodi si scarsa efficienza, quando non ci sono sole o vento. Ed il discorso "accumulo" lascia il tempo che trova, perchè delle "batterie" che possano incamerare MW al giorno e rimanere efficienti con pochissima corrente di autoscarica, non esistono.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello è un invaso artificiale, da qualche parte l'acqua la devono prendere, no? E, sbagli, il Portogallo è ricco di fiumi
https://it.wikipedia.org/wiki/Fiumi_del_Portogallo

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ascolta erretrattinobassoemmezetazeta

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E lo puoi usare come materassino!

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

A me non è sembrato così ricco di acque...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono poche 1500 famiglie per un dispiegamento del genere, non è la soluzione

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendiamo un 6 kW che produce 9000 kWh l’anno ( il mio caso), 3500 kWh in autoconsumo tutto il resto in scambio sul posto.

Il risparmio totale sarà:
Energia autoconsumo * prezzo energia in bolletta +
Energia scambiata * contributo scambio sul posto - commissione GSE =

Quindi se hai una buona tariffa:
3500 * 0,16+ 5500 * 0,28 - 36 = €2064

Se non hai una buona tariffa:
3500 * 0,35 + 5500 * 0,28 - 36 =€2729

p
pako8x 01 Jan 1970 @ 00:00

Per 10 anni e fino al 2013 esisteva il "Conto energia" gestito dal GSE e finanziato dallo stato, dove il cittadino realizzava il suo impianto secondo i criteri stabiliti per legge e lo stato finanziava l'impianto per 25 anni (in pratica non lo pagavi).
Tieni presente che al tempo l'Italia diventò il secondo paese d'Europa per numero di kW fotovoltaici nominali dietro solo alla Germania. All'epoca mi occupavo di grossi impianti (20/40 mila mq su capannoni industriali). Non hai idea di quante porte in faccia ho preso!
Purtroppo all'epoca non c'era Musk e non c'erano le Tesla o i powerwall, il fotovoltaico era poco cool per gli italiani!

L
Lu 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai calcoli sbagliati. Perchè confronti le cose come fa comodo a te. Se si ha un contratto luce a prezzo fisso basso (stipulato l'anno scorso), per ogni kwh di autoconsumo si avrà un risparmio ovviamente basso. E si verifica l'assurdità attuale (che potrebbe finire anche il trimestre prossimo) che il contributo di scambio sul posto è maggiore della spesa energia. Ma se rimango nel mercato tutelato il contributo di scambio sul posto non sarà mai maggiore di ciò che pago per la luce. Allora tu non puoi farmi i conti sul prezzo alto che risparmierei in autoconsumo nel caso fossi in mercato tutelato e contemporaneamente farmi il conto su ciò che risparmierei sulla energia scambiata nel caso avessi un contratto a basso costo fisso. O uno o l'altro. Poi siamo d'accordo che un impianto potrebbe ripagarsi in 4-7 anni in base a tante variabili, e anche che l'accumulo non conviene. Ma 2 anni è impossibile.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Il consumo elettrico è dovuto soprattutto alle fabbriche ed ai posti di lavoro, di notte il consumo è al minimo.
2) In Brasile hanno da poco inaugurato un elettrodotto da 2500 km, la distanza tra Tunisi e Berlino è poco più di 2000 km

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo che risolverebbe tutti i problemi, ma di sicuro non farebbe nemmeno male.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

comunque beato il Portogallo che non ha problemi idrici, qui in Liguria gran parte degli invasi e dei rivi sono a secco.

L
Lu 01 Jan 1970 @ 00:00

L'eccedenza sarà sicuramente alta attualmente ma lui fa i conti come gli fa comodo. Le eccedenze tra l'altro vanno tassate. Gli fa comodo fare i conti solo sulle eccedenze (non tassate) come se non ci fosse autoconsumo e non ci fosse scambio sul posto.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

2 anni, non 1.
Parlo di un 6 kW, non un 3 kW.
Questo con i prezzi attuali, normalmente l'investimento si recupera in 4 anni.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Con scambio sul posto il risparmio è maggiore, mi sono posto in un caso pessimistico.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

I calcoli puoi vederli nel foglio Excel che trovi sul sito del GSE.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo dei ciglioni

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vogliamo esser precisi viene calcolata come prezzo zonale * Ki (fattore di perdita, circa 1,05), praticamente è circa il PUN.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è indispensabile l'acqua per togliere la polvere...

https://www.weforum.org/agenda/2022/03/solar-panels-waterless-clean/
https://www.youtube.com/watch?v=MC1bsDTsq6w

L
Lu 01 Jan 1970 @ 00:00

Benissimo. Non voglio farmi gli affari tuoi. Io ho un contratto con prezzo di 0.057€/kWh. Consumo circa 4500kWh l'anno e pagherò circa 650€ di corrente quest'anno tutto incluso. Mi faccio un impianto da 3kW e pago 3000€. Come ci arrivo a ripagarmi l'impianto in 1 anno?? Vieni a scrivere queste cose sul forum di ForumElettrico. Ti ridono dietro.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sai quanta energia autoconsumi, non sai quanto risparmi, pertanto sbagli i conti e sottostimi il risparmio.
Il GSE di fatto paga bene, attualmente i rimborsi superano le bollette.
Normalmente l'investimento si recupera in meno di 4 anni, con i prezzi attuali si recupera l'investimento in 2 - 3 anni.

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

devi dimensionare l'impianto per una settimana d'inverno senza vento. Quindi una potenza installata almeno 10 20 volte rispetto il necessario. Il calcolo mica si può fare sulle 13 del 20 Luglio.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora di notte si usano lampadine a led che consumano pochissimo.
Ed i lavori si fanno di giorno.

M
Marco9988 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella convenzione dello SSP vengono pagate le eccedenze. A suo dire vengono retribuite come il PUN, al primo bonifico verificherò.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai, la casa l'ho costruita per viverci e non per farla vedere agli altri.
In casa siamo in 4 e l'energia elettrica la consumiamo.
Tutto il casino che ho fatto per il fotovoltaico, pannelli solari per l'acqua sanitaria, recupero acque piovane, riscaldamento pavimento ecc... l'ho fatto per avere costi di gestione più bassi non per regalare corrente al GSE.
Per questo il conto di una famiglia "tipo" come la mia sono reali (sono andato a leggere adesso gli estratti conto).
I tuoi sono conti fittizi tenendo a mente di produrre energia e non consumarla.
In sintesi, se sei in una situazione ottimale tipo la mia, rientri dell'investimento in 6 anni, altrimenti in 10

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi €36 l'anno sugli oltre €2000 che dovrei ricevere solo per il 2022 sono trascurabili.
Se vuoi espandere l'impianto il momento migliore è ora.
L'energia immessa in rete viene pagata a prezzi record.

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono anche troppi i tetti in Italia, tra l’altro la popolazione è in calo e molti edifici sono abbandonati

M
Marco9988 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti sembrerebbe così, vedrò quando mi arriverà la comunicazione dal GSE. Mi sembra strano paghino le eccedenze come il PUN, a questo punto spero sia così.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma noi abbiamo certi politicanti che ricevono finanziamenti dal Putin e che quindi fanno di tutto per farci rimanere sempre ancorati al gas e petrolio.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Se per te 36,6€ l'anno sono trascurabili su 170€ ok.
Per me no.
Per questo dico e ribadisco che rivendere l'energia al GSE è conveniente SOLO se puoi installare come minimo 3-4KW di pannelli in buona posizione. Io con 3,3 sono già al limite. Difatti quando i prezzi torneranno ad essere umani (fra 3-4 anni), porterò l'impianto a 6kw con pannelli più moderni. I miei sono 12 pannelli da 275w, ora con la stessa superficie senza andare sui top di gamma ne potrei installare da 340w ed avere 4kw anzichè 3,3 e magari aggiungendone altri 3-4 arrivo a 5kw abbondanti

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

I soldi ci sono, le tasse le paghiamo, solo che vengono mangiati prima di tornare a valle

L
Lu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non perderci tempo. Fa conti tutti sbagliati. Fa l'esempio di un consumo 0 e poi parla di scambio sul posto. Ma se consumo 0 che caspita sto scambiando???? hahahaha

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai ci superano pure Paesi con un pil molto più basso del nostro, la cosa importante è che la soprintendenza o il politicante di turno dicano sempre no a prescindere..non sia mai che si modernizzi il Paese, no no...
Parlavano di questa cosa proprio ieri a Report e Cingolani che non sapeva cosa rispondere..siamo il paese delle banane c'è poco da fare

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

No, sbagli i conti.
Se consumi tutta l'energia che produci e non immetti nulla è ovvio che il GSE non ti pagherà nulla.
Non stai valutando il risparmio in autoconsumo, probabilmente non sai neppure quanta energia consumi in autoconsumo.
Di fatto attualmente i rimborsi del GSE superano le bollette, dato di fatto.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi interessano le regole, le conosco.
La realtà è che dal 2019 ad oggi ho ricevuto in totale 500€ dal GSE (manca il conguaglio 2021). Quindi una media di 170€ l'anno
Ed ho speso 1500 di media annue per l'energia elettrica.
Sicuramente sono stato bravo io a consumarmi tutta l'energia prodotta e ridarne indietro il meno possibile. E i tuoi 6kw producono quasi il doppio dei miei 3kw, ma i conti sono questi.
Dal GSE ricevi in media un 15% del conto bolletta. Il resto è risparmio sull'energia pagata.
Il grosso del risparmio è eliminare il gas e quindi eliminare i costi fissi di una bolletta.
Il rientro dell'investimento nel mio caso, è di circa 6 anni. E il mio è un caso molto fortunato perchè abito in una villetta bifamiliare di nuova costruzione in tripla classe A con molto tetto a disposizione e totalmente a sole in centro Italia.
I conti della serva per la famiglia media italiana, sono MOLTO ma MOLTO diversi dai miei.

e
eunosio 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto, sottolineavo che non si fa per la stessa ragione per cui non promuovono per davvero le rinnovabili
Il dato che sorprende non è il mancato aumento della produzione idorelettrica, ma proprio il calo (e quà si vede la mala fede)

e
eunosio 01 Jan 1970 @ 00:00

le dighe italiane sono molte e non poche..

ma si usano a scartamento ridotto le turbine che ci sono (che per altro non vengono ammodernate con quelle più efficienti) perchè si vogliono lasciare alte le importazioni di idrocarburi

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è anche troppo spazio sui tetti.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi dice che il GSE paga poco è ignorante.

Negli ultimi anni la media è stata di 0,12 €/kWh.

I rimborsi del GSE dipendono dal prezzo di mercato dell'energia, è circa uguale a PUN + CUS.
Pertanto il rimborso attualmente supera i 0,25 €/kWh.

Sito GSE, regole tecniche scambio sul posto:
https://bit.ly/3PqFVkw

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono €36 l'anno, praticamente una cifra trasurabile.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai ancora ricevuto i pagamenti (il conguaglio) per il 2021 perché siamo ancora a maggio, arriveranno a giugno.
Io ho ricevuto €550 per il 2020, dovrei arrivare a ho superato i €900 per il 2021 e dovrei raggiungere i €2000 solo con i rimborsi del 2022..

I rimborsi del GSE dipendono dal prezzo di mercato dell'energia, è circa uguale a PUN + CUS.
Pertanto il rimborso attualmente supera i 0,25 €/kWh.

Sito GSE, regole tecniche scambio sul posto:
https://bit.ly/3PqFVkw

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia riusciremmo a dire no pure a soluzioni del genere

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

il GSE paga uno schifo e si trattiene mi pare 45€ l'anno per la burocrazia e non paga se non raggiungi una cifra minima. Diciamo che se hai ALMENO 3kw inizia a convenire (leggi il mio messaggio sotto). Con meno di 3kw conviene accendere tutte le tv di casa quando c'è il sole.

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Una temperatura solare troppo alta riduce la produzione dell’impianto fotovoltaico.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo scambio sul posto non è un reddito, non è tassabile (si può tassare solo l'eccedenza, se presente).
Se consumi più di quanto produce l'impianto avrai solo scambio sul posto, 0 eccedenza.
L'eccedenza viene pagata come circa il PUN.
Lo scambio sul posto come PUN + CUS.

Sito GSE, regole tecniche scambio sul posto:
https://bit.ly/3PqFVkw

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Pressapoco metà della popolazione italiana vive in un condominio. I pannelli sui tetti non bastano.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vuoi ti mando l'estratto conto del mio conto GSE.
Impianto di 3,3kw tutto a sole, centro Italia
Anno 2021 ricevuto bonifico di 172€
Spese per bolletta energia elettrica annuale circa 1500€ (compreso riscaldamento e cibo visto che ho piastra a induzione e caldaia a pompa di calore elettrica)
Ah, lavatrice, lavastoviglie ecc... si fa da me solo in pieno giorno e il riscaldamento sta al massimo durante le ore del giorno.
Anno 2020 ho ricevuto dal GSE 250€ per la stessa spesa per l'acquisto di energia elettrica.
Il vero vantaggio è aver eliminato la bolletta del gas e spendere 1500€ per energia elettrica e riscaldamento vs i 2500€ medi di una casa come la mia.
Indi per cui, con tutte le attenzioni del mondo in una casa moderna (del 2017) in tripla classe A e con tutti gli aggeggini moderni con un costo REALE di un impianto fotovoltaico da 3,3 kw di circa 5500 installato e registrato, rientri dell'investimento in 5-6 anni circa.
Con la fregatura del 110% se devi pagarti l'impianto da solo con i costi dei materiali triplicati, anche se i pannelli rendono di più dei miei, immagino ci vogliano lo stesso 5-6 anni MINIMO.

Il resto sono chiacchiere teoriche.

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

ma con che compagnia hai il contratto? conosco un sacco di persone con il fotovoltaico e ogni volta che sono li li per farlo, me lo sconsigliano dicendomi che il gse paga nulla e se va bene rientrano dell'investimento in 20 anni...premetto che non ho un tetto a sud ma solo est-ovest in nord italia(tu se sei sotto roma sicuro hai un rendimento superiore)

M
Marco9988 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che ti fumi ahahah 0.25 è il rimborso ssp, l'eccedenza sarà si e no 0.07-0.08.
Eccedenza ovviamente da tassare poiché fa reddito.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto ci abbiamo i soldi del PNRR...

M
Mind_the_gap 01 Jan 1970 @ 00:00

E' più bassa perché sono stati realizzati molti impianti, ma piccoli.
Poi non è che abbiamo grossi margini per nuove grosse centrali idroelettriche, dove si poteva (e conveniva metterle) è stato fatto quasi ovunque.
Vero è che tante sono in funzione da 50-70 anni: un'ammodernamento consentirebbe di guadagnare 10-20% di efficienza in più e sarebbe già un bel passo in avanti

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo scambio sul poso viene di fatto rimborsato come circa il PUN + CUS.
Studia:
https://bit.ly/3PqFVkw

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ipotizziamo un consumo di 0 kWh l'anno. Sì Zero.
Con un 6 kW produciamo 9000 kWh e li immettiamo completamente in rete.
Diciamo che il PUN medio per il 2022 sarà circa 0,25 €/kWh.
Abbiamo €2250 di eccedenza.

Tutto questo con 0 autoconsumo.
Con autoconsumo + scambio sul posto il risparmio aumenta.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei serio mi sto preoccupando.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lascialo sognare. Che ti costa?

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti in Marocco e Algeria hanno cominciato ad investirci

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Altro che bitcoin.
Da domani investo in pannelli solari.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che è vero che il sole illumina la Terra 24h su 24.
E che te sei dall'altra parte.

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe avere un impianto in ogni casa/industria, fotovoltaico ed eolico + batteria di accumulo per risolvere tutti i problemi del prossimo millennio.
Non c’è volontà politica

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Io aggiungerei anche religione.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

No, i rimborsi per scambio sul posto non diminuiscono con gli anni, dipendono dal prezzo di mercato dell'energia.
Nel 2020 quindi sono stati molto bassi, ma nel 2022 il rimborso sarà circa 3 volte più alto rispetto al 2020.

Il rimborso è circa uguale al PUN + CUS.
Quindi attualmente, se hai una buona tariffa a prezzo fisso, i rimborsi del GSE superano la bolletta.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché il fv, l'eolico e l'idroelettrico non sono fonti stabili. Produrre nei deserti teoricamente è fattibile ma devi trasportare quantità mostruose di energia in giro per le nazioni e devi pulire i pannelli quando ci sono le tempeste di sabbia. E per pulirli, ti serve l'acqua. Inoltre il sahara è circondato di nazioni instabili.

M
Marco9988 01 Jan 1970 @ 00:00

COME LI RAGGIUNGI I 2000 EURO SE NORMALMENTE NE CONSUMI 1000 DI EURO.
Se poi vuoi divertirti ad accendere condizionatori anche d'inverno e consumare 9000kwh per dire di aver "risparmiato" 2000 euro ok.

M
Marco9988 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so benissimo, personalmente l'ho installato perché come ben saprai i rimborsi dello SSP vanno ad assottigliarsi di anno in anno, ho consumi molto la sera (57% dell'autoconsumo da batteria) e la mia zona soffre di blackout e cali di tensione. Purtroppo poi lo SSP verrà eliminato a breve.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ma sei serio??

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso, non sai di cosa parli.
Il rimborso per scambio sul posto del GSE è calcolato in base al prezzo dell'energia, è circa uguale a PUN + CUS.
Pertanto il rimborso attualmente supera i 0,25 €/kWh.

Sito GSE, regole tecniche scambio sul posto:
https://bit.ly/3PqFVkw

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho parlato di un 6 kW.
Ad esempio con Enel X si poteva installare con €4000 (attualmente hanno sospeso gli ordini).
Con i prezzi attuali si superano tranquillamente i €2000 risparmiati in un solo anno.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non accumuli (e ancora non conviene), la maggiorparte dell'energia prodotta va sprecata perchè il gse te la paga una miseria e te di notte e d'inverno la compri a caro prezzo. Te lo dice uno che lo fa da 5 anni. Diciamo che adesso come adesso tra estate ed inverno risparmi un 40-50% sulla bolletta annuale se sei bravo e ti ritorna un 10% dal gse. Il risparmio più grande è eliminare totalmente la bolletta del gas (con piastre ad induzione e caldaia elettrica) così da eliminare anche i costi fissi.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

"quello intendevo"
Commento senza senso.
La potenza dell'impianto non ha nulla a che fare con la potenza di picco assorbita dalla casa o con la potenza del contatore

M
Marco9988 01 Jan 1970 @ 00:00

Bomber ho anche io il fotovoltaico, mi dici come fa una famiglia che consuma 3000-3500kwh (1000-1200euro) a ripagare l'investimento in due anni?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

L'accumulo è inutile con scambio sul posto.
Chi dice il contrario è ignorante in materia o ti vuole truffare.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Bomber un impianto da 6 kW produce 9000 kWh.
L'inverter è molto compatto e si può installare anche all'esterno.
Il GSE rimborsa l'energia prelevata dalla rete (scambio sul posto).

M
Marco9988 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora non so la situazione come sia, io ho fatto due preventivi a novembre provincia di Roma ed erano 6kw 5500euro oppure 4.55kw 5kwh accumulo a 6900euro tutto compreso, a prezzi attuali in circa 4-5-6 anni a seconda dei consumi che si hanno penso sia ragionevole.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il rimborso per scambio sul posto del GSE è calcolato in base al prezzo dell'energia, è circa uguale a PUN + CUS.
Pertanto il rimborso attualmente supera i 0,25 €/kWh.
Non sai di cosa parli, taci.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Con i prezzi di 4-5 anni fa recuperi l'investimento in 6-7 anni. Con i prezzi attuali grazie al mitico 110% rientri in 14 anni.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, nel mondo dei sogni. I Rimborsi REALI del GSE non coprono nemmeno il 10% delle bollette. Forse il 5%. Molto meglio consumarsela.
Il problema però resta l'inverno.

M
Marco9988 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con sta storia, per il fotovoltaico bisogna avere innanzitutto una buona esposizione solare, spazio dove installare inverter, contatore GSE e fili vari che saprai benissimo occupano un bello spazio. Lo hai detto te che il consumo medio di una famiglia italiana è di 2700kwh, la bolletta sarebbe di 1000 euro l'anno a prezzi attuali, mi spieghi come stracappero si recupererebbe l'investimento iniziale in due anni?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

8 pannelli occupano pochissimo spazio.
La potenza dell'impianto non ha nulla a che fare con la potenza di picco assorbita dalla casa o con la potenza del contatore, non fare confusione.
L'impianto va dimensionato in base ai consumi annui.
Un 3 kW nella mia zona produce 4500 kWh l'anno, mediamente una famiglia consuma 2700 kWh l'anno.
Pertanto mediamente un 3 kW è più che sufficiente.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente, se si ha un buon contratto a prezzo fisso, i rimborsi del GSE superano le bollette.
Ripeto: i rimborsi del GSE superano le bollette

Risparmiare ad es. €2300 in un anno con un impianto che costa €4000 significa recuperare investimento in soli 2 anni.

e
eunosio 01 Jan 1970 @ 00:00

basterebbe usare gli invasi che già ci sono.. e produrre quanto si produceva prima
usando le turbine di oggi, si produrrebbe ancora di più.
Invece negli ultimi decenni si produce di meno, a parità di dighe e invasi, seconod te perchè? per lasciare intatte le quote di importazione degli idrocarburi sulle quali ci sono tangenti (per cifre che non immagini nemmeno)

L
Lu 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono d'accordo con te che l'impianto si ripaga in poco ma le tue aspettative sono troppo ottimistiche. Uno o due anni è impossibile perché la bolletta ha diversi costi fissi che non si azzerano mai.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

A leggere certi articoli e taluni commenti, la necessità di tornare ad insegnare "economia domestica" nelle scuole diventa urgente

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi non mi sembra che le soluzioni attuali siano esattamente convenienti o efficienti.
Detto ciò, sarebbe meglio mettere pannelli fotovoltaici sopra superfici inutilizzabili come tetti, parcheggi, laghi, etc.
E servono soluzioni di accumulo che non siano solo batterie ma tipo quella proposta in articolo di sfruttare l'energia in eccesso per pompare acqua nel bacino più in alto.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

potrebbe anche essere un'ottima idea se si ha una piscina molto grande!!! :)

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente i rimborsi per scambio sul posto superano il costo dell'energia prelevata dalla rete.
Oltre al fotovoltaico ci sono le centrali idroelettriche, l'eolico e il geotermico (specialmente in Toscana)

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

I prezzi erano più alti.
Con i prezzi attuali e con il costo attuale dell'energia l'investimento si recupera in 2 anni.
Es.
https://uploads.disquscdn.c...
Mediamente risparmio circa €1300 l'anno, con i prezzi attuali superiamo abbondantemente i €2000 risparmiati in un anno.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

e quindi?

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

no intendo produci 9000 ok ne usi 3500 ok consumi quanto 3500? se si sei un caso molto raro.. se non il restante qualcuno lo deve pur produrre magari di notte...

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Come se non ci fossero stati innumerevoli disastri ambientali causati da problemi a oleodotti, gasdotti e petroliere

e
eunosio 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è molta corruzione sulle importazioni di idrocarburi (chi controlla le quantità effettive e i consumi veri? chi lucra sulle differenze?)
girano molti soldi sulle importazioni di idrocarburi in italia (decine di miliardi di euro) e non vogliono far sviluppare le rinnovabili per non vedere ridotta la torta

L'idroelettrico è stato affossato per questo motivo. Basta vedere che la produzione idorelettrica in italia oggi è più bassa di due decenni fa , nonostante ci siano tecnologie in grado di sfruttare molto meglio i salti di acqua.
la politica cerca di mungere i soldi e non ferma i furti. Inutule dire che ha smesso di far sviluppare per davvero le rinnovabili in Italia, anzi riduce l'idroelettrico

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

credi male il petrolio e il gas li carichi su una nave, l'elettricità no.
il petrolio e il gasi li butti su un oleodotto gasdotto , quello che butti alla fonte lo prelevi senza grosse perdite a destinazione, la corrente no

C
Callea 01 Jan 1970 @ 00:00

1. Il sole illumina la Terra 24h su 24.
2. Gas e petrolio non li trasporti?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Circa 3500 kWh in autoconsumo, tutto il resto viene rimborsato come scambio sul posto.

K
Klaus Heisler 01 Jan 1970 @ 00:00

quale è stato l'investimento iniziale?

C
Callea 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che sia molto meno banale trasportare gas e petrolio dell’energia elettrica.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

e quanti ne autoconsumi? quello che prelevi dalla rete è prodotto con?

D
Dike Inside 01 Jan 1970 @ 00:00

1. Il sole, di notte non c'è. Quindi con tanto fotovoltaico comunque non risolvi il problema che puoi poter accendere la luca in casa dopo le 18. Devi perlomeno associarlo a soluzioni di accumulo, ancora molto costose.
2. Nel Sahara? E poi quella corrente cosa fa nel Sahara? La dovresti trasporare per migliaia e migliaia di km, mettendo su una infrastruttura costosissima e fragile.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che con un semplice impianto fotovoltaico da 6 kW ogni anno produco 9000 kWh (una famiglia italiana consuma circa 2700 kWh l'anno).
Per la maggior parte delle famiglio un 3 kW è sufficiente.
Un 6 kW attualmente è composto soltanto da circa 16 pannelli, l'impianto si ripaga in meno di 4 anni.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

direi di no
-l'energia va poi trasportata e non è banale portarla in brasile dal sahara
senza contare la sabbia che non è amica dei pannelli.

C
Callea 01 Jan 1970 @ 00:00

Se con una superficie di appena quattro campi da calcio si possono alimentare ben 1500 famiglie non capisco perché non si investa tutto, anima e corpo, sul fotovoltaico.
Il mio pallino è il Sahara. Sarebbe una enorme miniera inesauribile di energia solare che potrebbe teoricamente alimentare tutto il mondo.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Sotto ai pannelli si potrebbe incrementare la fauna ittica e conseguente pesca.