Città italiane invase dalle golf car, scatta il blitz dei Carabinieri a Roma
La Capitale è diventata nel centro storico una giungla senza regole. Le irregolarità dei tour turistici a bordo delle golf car non si contano più.
Come in una triste favola senza lieto fine, il Belpaese è capace di fare notizia in negativo anche quando vi sarebbe da celebrare il boom turistico delle città d’arte. Roma ha registrato numeri da record nel corso del 2026, spinta dall’effetto Giubileo e da una super attrattiva internazionale, con una crescita delle presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Se tutte le strade continueranno a portare a Roma si potrà raggiungere un nuovo primato storico a fine anno, dopo il record già toccato nel 2025, chiuso con 27 milioni di arrivi e 63 milioni di presenze. Il problema sulle strade è legato alle irregolarità dei tour turistici a bordo delle golf car. Una volta i piccoli veicoli si vedevano solo sui campi da gioco, mentre adesso compromettono la sicurezza degli altri operatori nelle arterie principali del centro.
Caos capitolino
Le cosiddette caddie o cart dovrebbero accompagnare i giocatori di golf e non guide con gruppi di turisti desiderosi di sfrecciare comodamente dentro le ZTL delle città italiane. Negli ultimi tempi sono state intercettare golf car persino sull’autostrada per Fiumicino e sul Grande Raccordo Anulare, a causa di una mancanza di una normativa.
Le vetture di piccole dimensioni offrono servizi diversificati, a prezzi non proprio contenuti, per brevi spostamenti o per tour di qualche ora. In modo totalmente noncurante delle norme del Codice della Strada gli operatori mostrano le attrazioni della Capitale, parcheggiando dove capita e creando numerosi grattacapi agli altri automobilisti, ma anche ai motociclisti e ai pedoni.
Situazione fuori controllo
Senza una regolamentazione i tour operator si sono avvalsi di questi piccoli mezzi sprovvisti di autorizzazione. Dopo l’inchiesta dell’Adnkronos, per fortuna sono scattati i primi controlli nelle principali aeree turistiche di Roma. Dal Circo Massimo a via di Sant’Eustachio, in zona Pantheon, da Trinità dei Monti a piazza Navona e piazza del Popolo, gli agenti hanno verificato la regolarità delle immatricolazioni ma anche i rapporti di lavoro tra autisti e operatori, oltre al rispetto delle basilari regole del Cds.
I pacchetti offerti ai turisti sono i seguenti: ogni posto a sedere costa circa 100 euro, mentre il tour privato, per cinque persone, è fissato nella maggior parte dei casi a 400 euro. Luca Notarbartolo, presidente dell’associazione Ncc Italia ha affermato ai colleghi dell’Adnkronos:
La città si sta trasformando in una vera e propria giungla trasportistica. Negli ultimi mesi abbiamo visto di tutto: golf car che invadono ogni forma di parcheggio, mezzi contromano e nelle aree pedonali. Turisti seduti nel senso opposto di marcia e abbracciati alle valigie perché spesso vengono presi direttamente alla stazione e portati in albergo. Abbiamo visto golf car anche sulla Roma-Fiumicino mentre trasportavano turisti verso l’aeroporto.
Al momento nella Capitale sono presenti oltre 500 golf car che operano in un contesto non regolamentato (il 90% degli operatori non sarebbe in regola). I servizi tolgono lavoro anche ai tassisti, agli Ncc e alle guide professionali autorizzate. Senza una valida protezione e senza cinture di sicurezza, a rischiare sono anche coloro che optano per questa soluzione, per lo più famiglie con bambini che possono cadere dai cart.