Gino Paoli, quali sono le sue auto più belle: garage da sogno
A 91 Gino Paoli si è spento a Genova, dove fin da bambino ha vissuto con la sua famiglia. Ha lasciato un parco auto da vero re
La passione per i motori degli artisti è cosa nota, tuttavia l’amore per la velocità di un uomo all’apparenza tranquillo sul palco in pochi lo hanno colto. Gino Paoli per raccontare il suo rapporto con le auto potrebbe prendere ad esempio le scene di un film d’azione di Fast & Furious. Il cantante amava le corse spericolate in Riviera e aveva comprato delle supercar negli anni ’60 che avrebbero fatto impallidire anche i piloti di Formula 1.
Paoli ha scandito un’epoca con le sue canzoni più belle e famose: «Senza fine», «Il cielo in una stanza», «Sapore di sale», riuscendo a elevarsi a un livello tale che, giunto a 30 anni, decise di farla finita. All’apice del suo successo con qualsiasi cosa desiderasse a portata di palmo provò a spararsi, ma non morì. La sua è stata una vita lunga, con una responsabilità individuale che è cresciuta di decennio in decennio sino ad arrivare all’ultimo atto il 24 marzo 2026.
Il bisogno di velocità
Due matrimoni, relazioni finite su tutti i giornali e cinque figli, di cui uno morto prematuramente, hanno caratterizzato la vita di Gino Paoli. Il primo colpo di fulmine in materia di cilindri e turbine per il cantautore fu l’Alfa Romeo Giulietta, un emblema del Made in Italy, con sui era solito girare tra le eleganti strade del Golfo ligure. Non pago delle performance dell’icona del Biscione, comprò una Porsche 356, una Jaguar serie XK e la leggendaria Ferrari GTS Spider.
A quei tempi le auto sportive erano fatte per manici autentici ed erano molto più pericolose sul piano della sicurezza rispetto ai bolidi attuali. Le sfide il collega e amico fraterno Luigi Tenco lo portarono a sviluppare una guida briosa tra le strade italiane. Gino Paoli rischiò di farsi male diverse volte a bordo dei suoi gioielli su quattro ruote, finendo per demolire anche auto del Cavallino. Amava le vetture leggere e potenti, persino quelle compatte come la Mini Cooper preparata ad hoc per le gare in salita.
Il passaggio alla tecnologia moderna
Gino Paoli ha accompagnato con le sue melodie la crescita di tante generazioni che hanno sognato e amato una vita come la sua. Il nativo di Monfalcone aveva tutto, dalle donne alle vetture più desiderate, ma con grande sapienza decise di concedersi con il tempo auto più in linea con le esigenze di spazio e comfort. Acquistò una Fiat Ulysse, di cui apprezzava la seduta alta e la capacità di carico e una Jeep Cherokee.
Di recente optò per una Lexus RX400h. Il SUV ibrido giapponese, con un potente V6 associato a due motori elettrici, presenta una avanzatissima trazione integrale elettrica, riducendo l’impatto ambientale. A 91 anni ha percorso l’ultima corsa, ma il suo viaggio proseguirà magari altrove, ritrovando i cari vecchi amici della “Scuola artistica genovese”.