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Ford lancia l'allarme: i dazi di Trump creano costi enormi per le imprese americane

Jim Farley, amministratore delegato di Ford, esprime preoccupazione per l'impatto dei dazi del 25% su acciaio e alluminio imposti dall'amministrazione Trump

Ford lancia l'allarme: i dazi di Trump creano costi enormi per le imprese americane
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 12 feb 2025

L'amministratore delegato di Ford, Jim Farley, ha recentemente espresso forti preoccupazioni riguardo ai dazi del 25% su acciaio e alluminio imposti dall'amministrazione Trump. Secondo Farley, queste tariffe hanno aggiunto "un sacco di costi e un sacco di caos" alle operazioni delle imprese americane. Le aziende che dipendono dalle importazioni di questi metalli stanno affrontando sfide significative nell'adattarsi ai nuovi costi e nell'assicurare la continuità delle loro catene di approvvigionamento. Queste misure includono dazi sulle importazioni da Messico e Canada, che rischiano di far aumentare significativamente i costi di produzione per modelli iconici come il Bronco Sport, la Maverick e la Mustang Mach-E, tutti assemblati in Messico.

Nonostante l’obiettivo dichiarato di rafforzare la produzione interna, Ford vede in queste tariffe un potenziale freno alla competitività. Per mitigare gli effetti, l’azienda sta pianificando di accumulare scorte prima dell’entrata in vigore delle misure, prevista per marzo. Questa strategia si rivela cruciale considerando che nel 2024, oltre 2,19 milioni di veicoli venduti negli Stati Uniti provenivano dal Messico e 717.000 dal Canada.

IMPATTO DEI DAZI

Il problema non riguarda solo Ford. Anche General Motors e Stellantis dovranno affrontare le nuove sfide, sebbene GM sembri meno vulnerabile grazie alla diversificazione geografica della sua produzione, che include stabilimenti in Corea del Sud, non soggetti ai dazi. A complicare ulteriormente il quadro, l’aumento del 25% delle tariffe su acciaio e alluminio colpirà duramente la filiera produttiva. Sebbene Ford si approvvigioni principalmente sul mercato locale, i fornitori potrebbero trasferire i costi maggiorati all’azienda. Secondo gli analisti, Ford appare meglio preparata rispetto ai concorrenti per fronteggiare questa situazione. Tuttavia, il calo delle azioni evidenzia le crescenti preoccupazioni del mercato per il futuro dell’industria automobilistica americana.

STRATEGIE AZIENDALI

Per mitigare l'impatto dei dazi, diverse aziende stanno esplorando varie strategie. Coca-Cola, ad esempio, sta valutando l'uso di bottiglie di plastica al posto delle lattine di alluminio per ridurre i costi. Ford invece sta considerando l'aumento delle scorte per prepararsi a possibili interruzioni nella catena di fornitura. Tuttavia, l'incertezza riguardo all'implementazione dei dazi e la possibilità di esenzioni rendono difficile per le aziende pianificare efficacemente.

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Commenti Regolamento
S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

dove trovo sto gioco?

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

1) sono la persona a più lontana del mondo dal comunismo
2) che comunismo ci vedi in Cina che hanno un sistema capitalistico più avanzati del nostro? Lol

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

fai prima a trasferirti tu dai comunisti cinesi.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Godo. Trump falli impazzire tutti!!!! Ahahahahaha

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai su non piagnere. Altrimenti smamma

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ponendo alcun freno ad un mercato globalizzato, sposti tutta la produzione dove è conveniente, aumentando l’efficienza.

Spiegami la miopia di questo ragionamento.

La ricchezza che si genera non è affatto trascurabile, ma dura fino a quando è ancora possibile costruirla. Se ti limiti ad importare e basta, a parte il flusso di denaro che esce dal tuo paese che non viene mai bilanciato, al massimo ci fai campare il venditore e quello che fa assistenza; nel frattempo hai deindustrializzato.

M
Maledetti Germi Microscopici 01 Jan 1970 @ 00:00

Quel tuo libro deve essere di una cecità imbarazzante. Non è ragionevole trascurare o minimizzare l'impatto sulla creazione di ricchezza se questa può avvenire grazie a prodotti in generale più economici, prodotti su cui tutti possono creare e sviluppare. Stando alla povertà di quel ragionamento, il caso migliore sarebbe quello in cui ogni stato dovrebbe auto-produrre qualsiasi cosa, sperando di avere abbastanza competizione interna e/o aziende che siano obbligate allo sviluppo (un concetto che nemmeno negli URSS hanno avuto il coraggio di affrontare). Il motivo per cui non è fatto quanto proposto da te, non è a causa di una stupidità collettiva (con qualche genio inascoltato autore di libri pazzotici), bensì in quanto controproducente e di comportamento facilmente simulabile.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

pestare a sangue i nazi dovebbe essere un passatempo per tutte le famiglie

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per fare queste auto perde, dati loro, 45k$ ad auto. Il problema è mooolto radicato e non riguarda solo le elettriche, ma in quel caso stanno messi peggio. E peggio di tanti altri, fra l'altro.
Ora con gli aumenti in vista su acciaio e alluminio, sarà ancora più complicato

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te perché è finita laggiù?
Perché è surclassata dal T-ROC e in parte dalla SKODA FABIA.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

L'importante è che non debba andarci tu per comprarla

I
Ildebrando Jki 01 Jan 1970 @ 00:00

Godo come una bestia, chi ha votato quello schifoso e il suo maiale domestico deve finire per strada

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ha smesso ma ha trasferito la sua produzione in Sudafrica!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente pensi di essere ironico scrivendo in quel modo?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

intanto non ha smesso di vendere la Polo

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

l'ironia questa sconosciuta

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

👏👏👏

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

" grazie pancia di HD blog" semicit. Però se siamo nell' ambito della demagogia e del populismo credo di poter fare di meglio:
abbasso le guerre. Sconfiggiamo la fame nel mondo!!

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed è proprio lì la forza. Non è più l'italia con 56 milioni di abitanti a parlare con la Cina, ma gli stati Uniti d'Europa con 450 milioni di abitanti, seconda economia al mondo (più della Cina) ed una sola linea politica internazionale ed energetica. Non siamo più noi a dover parlare con l'algeria perché siamo troppo legati al gas, sarà l'Europa a decidere come produrre energia per tutta la nazione. Magari con i surplus di altri non serve neanche parlarci con l'algeria. Oppure conviene parlare con l'algeria e bloccare l'azerbajan, o mille altre varianti... Ma sono varianti unitarie, non quello che serve a noi o alla Francia o alla Germania. Non è più la Polonia che decide di usare il carbone, è Bruxelles che decide come produrre energia da mettere nella rete nazionale a cui sono collegate sia la Polonia che l'italia che gli altri

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vuoi fare accordi particolari con Cina (via della seta) o altri Paesi africani (Algeria per gas, ecc...), o altri, lo puoi fare attualmente, poi non più, decidono gli Stati Uniti d'UE cosa puoi e non puoi fare.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco quale dovrebbe essere il rischio maggiore rispetto ad oggi onestamente.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi chiedo perché non ti abbiano fatto CEO della Ford.
C'è anche la Puma, Puma Elettrica, nuova Kuga, Explorer...
Ma no, avrà sicuramente tolto le vendutissime Fiesta perché vuole fallire.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovunque va avanti chi viene spinto dai partiti, né io né tu possiamo diventare salvini dall'oggi al domani indipendentemente dalla quantità di cose giuste o castronate che ci inventiamo. Trump è presidente USA, desideriamo forse una le pen/salvini/orban presidenti degli stati uniti d'europa? Non credo e in ogni caso l'Italia non se la passerebbe di certo meglio. Sul piatto ci sono poche certezze e tanti rischi. Senza contare il calo demografico che ci aspetta, che diminuirà il nostro peso in EU.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

E continui a ragionare come oggi. Non c'è nessuno che decide chi o cosa. Ci sono delle leggi che valgono in tutta la nazione e se rispetti quelle leggi puoi candidarti. È la stessa cosa di oggi in Italia. Poi chi viene eletto dipende dai cittadini, ma nessuno bieta che un francese possa prendere voti in Italia o un italiano prenderli in Francia. Qualcuno oggi vieta a salvini di prendere voti in Sicilia? No. Perché? Perché è un cittadino italiano che si candida al governo italiano. Domani ci sarà un cittadino europeo che si candida al governo europeo. Avrà la sua schiera di parlamentari eletti in tutta Europa. È la stessa identica cosa che succede oggi in Italia.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo diventi perché i rappresentanti italiani vanno da quella che è lì per evitare il carcere in Ungheria al generale fasci0, passando per tutti i possibili gradi cialtroneria. Continueremmo a fare figuracce e non tutelare i nostri interessi. Il giorno che li sceglie l'UE per noi, magari dicendo che quelli che abbiamo scelto noi sono impresentabili, e facendoci accettare di quelli che preferiscono in EU, allora saremo definitivamente colonia. Non mi pare uno scenario così recondito il giorno che si fondassero gli Stati Uniti d'EU.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Colonia d'Europa lo diventi per quale motivo? Hai i tuoi rappresentanti che eleggi e che devono tutelare i tuoi interessi. Anche le regioni italiane sono colonia d'Italia quindi? Mi sembra che sei troppo ancorato alla gestione attuale, che non è quella di uno stato unitario, e che non vuoi accettare che poi la gestione è per forza di cose diversa. Oggi l'Europa prende decisioni e poi i singoli stati devono trovare il modo di metterle in pratica, domani l'Europa prende decisioni e poi se le deve mettere in pratica da sola. La differenza è abissale nella gestione

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Se l'idea è che l'ente EU proponga delle regole, l'Italia trovi scappatoie burocratiche regionali/locali per fare come vuole e gli Stati Uniti d'EU si becchino pure la colpa, ok. Ma dubito che sarebbe funzionale agli Stati stessi. In caso contrario saremmo colonia EU dove quelli bravi prendono le decisioni per noi e noi ubbidiamo, indipendentemente da quanto le cose possano peggiorare. Se invece migliorano le condizioni per noi, peggiorano per gli altri Stati membri perché la somma algebrica deve rimanere costante.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho detto sopra ho già scritto tutto, continuare è una. Inutile ripetizione. Se non capisci la differenza tra come funziona l'Europa oggi e come funzionerebbe dopo non posso farci nulla

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

È colpa di Roma che non individua le aree dove costruire e lascia spazio alla regione. Ma anche in quel caso non stiamo parlando di politica energetica perché la regione ha messo un vincolo urbanistico, non energetico. Non ha deciso di costruire una centrale piuttosto che un altra. La politica energetica non è una politica regionale ma nazionale

D
Darkat 01 Jan 1970 @ 00:00

Virtuosi? In base a quali dati? L'Italia ad esempio è sotto la media Europa per salari medi, ben sotto Germania e Francia, nonostante abbia un costo della vita medio in linea con questi paesi. Tu davvero credi che l'Italia dia all'Europa più soldi di quelli che prende? E secondo te perché il debito italiano dagli anni 90 non fa altro che aumentare? Siamo così virtuosi che facciamo le magie economiche

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

1) "Domani l'italia è una regione e lo stato è l'Europa." e noi saremo la Sicilia d'Europa, mi dici quali soluzioni fino ad oggi, al Parlamento europeo (che già esiste da anni) quale soluzione ha proposto per la questione migranti? Ti aiuto, "nessuna" o almeno non sono state funzionali.
2) Fammi un esempio concreto di come una famiglia italiana ci possa guadagnare, però concreto non in teoria.
4) Noi vendiamo ma tenere un esercito costa, gli USA i soldi li hanno, noi un po' meno
5) Anche qui, per favore un caso realistico di come potremmo guadagnarci
6) Oggi non funziona così: Orban si permette di criticare la gestione migranti e subito partono i malumori da Bruxelles. Se siamo un gruppo unico, un rappresentante di Governo sarà libero di esprimere la propria opinione?

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Qunindi quando la Sardegna si rifiuta di installare parchi eolici e mantiene le centrali a Carbone è colpa di Roma? Capisco bene cosa stai dicendo?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè ci rinuncio, ho già scritto tutto sotto e continuare è solo una inutile ripetizione

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti risulta che le regioni abbiano competenza sulla politica energetica nazionale? Come fai a dare la colpa di qualcosa a qualcuno che non ha incarico di gestire quel campo?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

A me non hanno raccontato proprio nulla perché non c'è nessuno che promuove questa favoletta per prendere voti...
A te invece la favoletta dell'Europa brutta e cattiva che ha tutte le colpe delle cose che vanno male nonostante gli sforzi dei nostri bravissimi e onestissimi politici l'hanno raccontata proprio bene

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

A meno che non diventiamo colonia europea: qualcuno dovrà comunque governare l'Italia: governatori, senatori, quello che vuoi. Nel momento in cui l'Italia non è in grado di applicare le norme convenute con gli altri Paesi EU (o enti come lo è la Troika) che succede? Qualcuno alla fine deve pagare e indovina un po' chi sarà? I cittadini, come sempre? Chiediamo ai greci com'è?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

1)Sto perdendo le speranze... Oggi ci sono 27 stati con 27 parlamenti e 27 diversi interessi. Oggi ognuno guarda il suo interesse. Domani c'è uno stato ed un parlamento. Tu oggi dici che gli immigrati arrivano in Italia, mica dici che gli immigrati arrivano in Sicilia. Il problema di gestire gli immigrati lo ha Roma o Palermo? Perche non lo ha Palermo? Perché Palermo è una regione e lo stato è l'italia. Domani l'italia è una regione e lo stato è l'Europa.
2) se tu non vedi cosa ci guadagni in tutto quello che abbiamo detto non ho altro da aggiungere.
3) no, non un tedesco. Il parlamento europeo formato dai rappresentanti di 27 regioni. Continui a parlare di una regione contro l'altra e invece non hai capito che si tratta di parlamentari. Ci sarà un partito di sinistra in cui dentro ci saranno parlamentari di tutte le regioni esattamente come oggi a Roma nel PD ci sono parlamentari di tutte le regioni.
4) ci sono le classifiche anche degli eserciti e resteresti stupito della forza di quello delle nazioni europee. Gli USA comprano gran parte dei loro armamenti da noi.
5) e cosa c'entra? Come lavori oggi per fare spesa devi lavorare anche domani
6) il ritiro dei fondi è un qualcosa di previsto, non è che uno lo minaccia perché è più grande. Ci sono delle leggi e gli stati devono rispettarle. Se non le rispetti ci sono sanzioni che arrivano fino al blocco dei fondi.

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

"Le multe le prendi perché TU Italia non rispetti le leggi. Domani non sei tu che decidi cosa fare, come fai a prendere le multe?".
Tu ti stai fidando dei tuoi competitor, come pretendi che ti rendano la vita più facile?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Le multe le prendi perché TU Italia non rispetti le leggi. Domani non sei tu che decidi cosa fare, come fai a prendere le multe? Eppure è un concetto basilare, non capisco perché non riesco a farlo capire

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok io sarei d'accordo, se siamo così "indisciplinati" smettiamo di dare i nostri fondi all'Europa, siamo tra i Paesi più virtuosi.

D
Darkat 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Europa mette le multe per mantenere degli standard alti a tutti i paesi partecipanti, ma sempre l'Europa da TANTISSIMI fondi e incentivi a tutti i paesi. Ad esempio gli attuali partiti che dichiaravano e dichiarano guerra all'Europa, quelli al governo, erano ben felici di prendere i finanziamenti europei per fare quello che volevano. Se l'Europa fa così schifo non sarebbe più coerente smettere di prendere finanziamenti?

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

mattopp, gliela hanno raccontata bene la favoletta dell'Europa unita. :D

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo è perché io lo vedo con le regioni italiane che so come finirebbe con li Stati Uniti d'UE, com'è finita col sud dopo l'unificazione d'Italia? Cornut0 e mazziato in favore del nord. Le multe dalla UE già le riceviamo quando non rispettiamo le regole e funzionerà uguale poi, con la differenza che l'autonomia verrà pure ridotta. Basta vedere proprio come funziona in USA per farsi un'idea: di certo non saremmo la California o New York negli eventuali Stati Uniti d'EU ma qualcosa tra il Mississipi e l'Alabama e di certo non sarebbe un guadagno.

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

1) non si sono mai messi d'accordo, ci hanno sempre lasciato soli, saresti sempre il primo approdo e chi sbarca lì rimane
2) Immaginiamo di diventare uno Stato solo, a livello monetario cosa ci guadagniamo? La "bella figura a livello internazionale" non ti fa arrivare alla fine del mese, anche perché tu Europa non è che stai molto simpatica ai Paesi emergenti (evito di citare la Russia).
3) Quindi secondo te un tedesco imporrebbe all'Irlanda o all'Olanda di far pagare più tasse all'indotto che si è venuto a creare? Così i big se ne vanno a est creando anche disoccupazione.
4) Esercito come numero di persone, ma a livello di tecnologia? Contro chi dobbiamo combattere?
5) Sai come è, quando vado al supermercato chiedono ancora denaro in cambio della spesa.
6) Non lo vedi che attualmente i big fanno la voce grossa con i Paesi europei "minori" perché a loro magari non sta bene una certa gestione europea? Se siamo un gruppo unico, ognuno deve contare 1, non fare la voce grossa "minacciando" il ritiro dei fondi europei assegnati al Paese "ribelle".

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota vende berlina e crossover in quantità.
VW vende T-ROC 9 volte POLO.....

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa c'entra TRUMP con l'uscita dal listino di FIESTA e FOCUS lo sai solo tu.
Avevano già deciso quando Trump era nelle palle del suo papà.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Io credo che c'è un parlamento che decide e che ci sono le maggioranze. Se Olanda, Lussemburgo e Irlanda non sono d'accordo non è un problema nel momento in cui la maggioranza dei parlamentari votano a favore.
L'italia deve spendere il 2% del pil perché è una regola della nato, l'Europa non c'entra nulla con quello.
I migranti arrivano in Europa, non in Italia esattamente come tu stesso scrivi... Infatti tu non dici mica che i migranti arrivano in Sicilia...
Politiche energetiche sarebbero europee, in che modo l'ue potrebbe multare l'italia? Al limite a Bruxelles decidono di chiudere le nostre centrali e di produrre energia altrove. O magari decidono di puntare sulle fer viste le ottime condizioni che abbiamo. Ma non sarebbe una scelta italiana bensì una scelta del governo statale.

Eppure non mi sembra una cosa così difficile da comprendere, basta che guardi l'italia oggi e pensi che domani la Toscana sia l'italia.

Ps:così come l'ue non è nata a 27 stati neanche gli stati Uniti d'Europa sono obbligati a nascere in 27

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Appunto, visto che poi gli immigrati non arrivano in Italia ma in Europa e non è una regione che può dire allo stato cosa deve fare con gli immigrati.
2) a parte che quella è una colpa italiana e non europea, la politica monetaria non ha nulla a che vedere con l'euro.
3) le tasse che si pagano lo decide lo stato, non la singola regione, quindi se lo stato decide che si paga il 40% di tasse l'Irlanda non può decidere di far pagare il 2% ad Apple. Magari Apple resta in Irlanda ma paga il 40% e quelle tasse non restano in Irlanda ma vanno allo stato che magari ci costruisce il ponte di Messina o quello che vuole.
4) francamente una nazione che ha il secondo pil al mondo e il più forte esercito del mondo (si, se li metti insieme tutti e 27 è così) un pò di considerazione la avrebbe... Senza considerare la forza di avere una sola linea guida, non 27 diverse linee che si ostacolano a vicenda.
5) questa barzelletta dei risparmi che fanno gola poteva far ridere negli anni 90, oggi fa ridere chi ci crede.

6) continui a parlare come se gli stati fossero diversi e in contrapposizione. Ci sarebbe una sola nazione con 27 regioni. Tu vedi i politici siciliani che puntano ad arraffare i risparmi dei Lombardi?

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma aspetta un momento, tu credi davvero che Lussemburgo, Olanda e Irlanda siano d'accordo a rivedere la propria tassazione verso i rispettivi big players della finanza, dell'automotive e del tech per fare un piacere all'Italia? Qualche Paese nord europeo sarebbe felice di redistribuirele proprie risorse per mettere una pezza ai 3000 miliardi di debito pubblico italiano? Ma in quale mondo magico? Finirebbe che faremmo la fine della Grecia per davvero: turismo, sanzioni, pizza, sole e mandolino.

Come andrebbe a finire realmente:
- l'Italia dovrebbe aumentare la spesa pubblica per la difesa (siamo sotto il 2%, tra quelli che spendono meno dell'UE e non potremmo continuare a farlo)
- gestione dei migranti che vorrebbe dire aumentare i migranti in Italia (perché se guardiamo quelli regolari, cioè gli unici che fanno statistica, siamo al di sotto di molti altri Paesi EU)
- politiche energetiche: probabili multe per il nostro elevato utilizzo di prodotti petroliferi e costo dell'energia ancora più alto se si volesse investire molto sulle FER per rientrare degli investimenti
- peso internazionale: forse solo quello, ma come Stato poco virtuoso negli Stati Uniti d'EU non vedrei comunque un futuro radioso.

Ultimo ma non meno importante, quale sarebbe la lingua ufficiale? Quella del Paese che si è tirato fuori tramite Brexit?

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi ricapitolando: 1) "migliore gestione degli immigrati", che nessun Paese europeo vuole, pensa che a Ventimiglia ce li rimandano indietro.
2) "una politica monetaria efficace", l'Euro almeno a noi italiani è costato il doppio della vecchia lira (se non erro un euro=2000 lire) 3) "fine dei giochetti a chi fa pagare meno tasse" in pratica, Paesi europei che hanno paradisi fiscali (Olanda, Irlando) secondo te farebbero la guerra a chi è andato ad investire nei loro Paesi e ha creato un notevole indotto.
4) "peso internazionale" nei confronti di chi? Cina e USA? Sai che paura hanno dell'Europa che tra l'altro ha zero materie prime.

"Ci stiamo a fare la guerra tra poveri quando se ci mettessimo insieme saremmo uno potenza", sì ma i Paesi europei (Francia e Germania) sono restii a collaborare con l'Italia, gli fanno gola i nostri risparmi.

d
dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

detto da uno che elogia le auto xiaomi e non sa fare più auto come un tempo

d
dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

certo certo infatti non lo fece anche nel suo primo mandato e l'economia americana volava ahahahahah

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che dici è valido per il nostro paese, fermo da 30 anni... Però negli USA non è così, la globalizzazione ha portato benessere a chi era più povero ed ha ovviamente spostato la bilancia commerciale.

Secondo me essere protezionisti molto moderati va bene ma quello a cui dovremmo puntare è aumentare produttività e redditi in modo "naturale", cioè rendendo le nostre aziende all'avanguardia.

Ormai in Cina i costi del lavoro sono aumentati molto e molte produzioni sono lì per il semplice fatto che altrove non ci sono le condizioni tecnologiche...

Il fatto è che quando il MAGA medio, siccome è un ottuso, non capisce che il protezionismo populista c'è già stato verso le auto giapponesi e sappiamo tutti com'è andata a finire....

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

La costituzione si può cambiare con una maggioranza parlamentare qualificata, che non richiede quindi il referendum confermativo, o con una maggioranza semplice che deve essere poi seguita da un referendum per avere effetto. C'è poi il referendum consultivo che serve a conoscere l'opinione del popolo ma che non obbliga il governo a rispettare il risultato. Questo ad esempio è stato fatto a fine anni 80 per avviare il processo di europeizzazione.

Con gli stati Uniti d'Europa noi guadagneremmo la gestione degli immigrati, una politica monetaria efficace, ridistribuzione delle risorse, risparmio in spese ridondanti (1 esercito invece di 27 ad esempio), fine dei giochetti a chi fa pagare meno tasse (stellantis e Ferrero in Olanda, goggole, Apple, meta che guadagnano in Italia e pagano 2 euro di tasse in Irlanda etc.), politiche energetiche comunitari, peso internazionale etc. Etc. Etc. Etc.

Ci stiamo a fare la guerra tra poveri quando se ci mettessimo insieme saremmo uno potenza

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che io ti scrivo è storia, statistica e finanza. Lo leggevo giusto ieri su un libro che sto studiando ed è scevro da ogni considerazione personale, anche perché non cerca di fare una previsione sul futuro, ma scatta una fotografia di ciò che è stato.

In generale la globalizzazione per 20 anni ha permesso di tenere l'inflazione a zero perché erano reperibili sul mercato prodotti ad un costo inferiore rispetto a quelli nostrani. Questo però ha prodotto delle storture:

- i produttori locali, che pur producevano e campavano, han dovuto chiudere baracca e burattini
- la produzione locale che è sopravvissuta si è dovuta spostare sull'alto gamma: minori volumi, minore manodopera, margini più alti
- gli stipendi non hanno più seguito la normale evoluzione legata al mercato interno ma si è completamente slegata. Di fatto oggi il dipendente medio può campare solo facendo affidamento alla cinesaglia perché gli sarebbe impossibile vestirsi e acquistare tecnologia (ammesso ne sia rimasta) solo Made in Italy / Europe. Prima della globalizzazione invece era naturale.

Non sto né difendendo i dazi né li sto accusando. Sto solo dicendo che i dazi rendono il mercato meno efficiente... questa efficienza però ha delle implicazioni meno positive di quello che uno si potrebbe aspettare

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo il nesso onestamente.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esageriamo, berline se ne vendono eccome, guarda per esempio la Clio / Sandero ma anche la Yaris o altre auto del genere, magari segmento C un pò meno, ma comunque di Focus in giro ce ne sono un bel pò

Diciamo che non vendere più Fiesta e Focus per fare Capri e Explorer che oltre a essere elettriche costano ben di più, non è stata la scela più lungimirante, almeno in Europa

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi fammi capire, quando non c'era la globalizzazione e quindi la produzione e i consumi interni erano quasi la totalità, il ceto medio viveva meglio? Quando non c'erano i climatizzatori cinesi da 250€ la gente non acquistava climatizzatori più costosi ed italiani perché erano prodotti in loco e quindi c'era più lavoro, non ne possedeva perché non poteva permetterseli.

Le aziende locali protette dai dazi non sono più competitive, hanno solo meno concorrenza. Questo significa diminuzione della produttività in favore dell'aumento dei margini. Vendo meno ma guadagno di più.

Esattamente quello che stanno facendo le case automobilistiche europee da 15 anni a questa parte.

Se impongo i dazi sulle auto cinesi aumento i prezzi per i consumatori perché le aziende non vogliono aumentare il numero di pezzi venduti ma aumentare i guadagni.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

purtroppo gli acquirenti si fanno fregare dal marketting

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, e com'è che Toyota o VW ti vendono sia la berlina bassa che il suv?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe la questione temporale mi sembra sia stata salta a pié pari quando si cercava il colpevole dell'inflazione...

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso si debba far votare il popolo per questa scelta così drastica.
"Che se si creasse la nazione degli stati Uniti d'Europa sarebbe una grande cosa. " per quale motivo? Noi italiani, cosa ci guadagneremmo?
A me piace pensare innanzitutto che qualcosa vada a nostro vantaggio, non a vantaggio dei tedeschi o di un altri cittadini sparsi per l'Europa.

2
21cole 01 Jan 1970 @ 00:00

lascia stare, la gente non ha nemmeno idea di cosa sia l'europa, ma visto che i loro beniamini ci danno contro, automaticamente anche per loro è il male. Un po' come dare la colpa all'euro del fatto che il caffè è passato da 1000 lire a un euro, colpa dell'europa o colpa dei commercianti che ci hanno lucrato? Ma non ci arriveranno mai, dopotutto parliamo di livelli astronomici di analfabetismo funzionale

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00
r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

volevo ricordarti che nei commerciali si è mangiata tutta la concorrenza diventando market leader, nelle auto sta facendo numeri importanti con Kuga e Puma. Le berline basse non le vende più nessuno, vanno solo i suv

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BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi alle importazioni, storicamente, hanno permesso alle aziende locali di essere più competitive contro la concorrenza, proprio perché non devono pagare dazi. Aumenti la produzione interna e di riflesso l'occupazione.

Guadagni però anche un paio di spiacevoli conseguenze: riduci la concorrenza e quindi l'innovazione (è un mercato tutelato e protetto, quindi chi me lo fa fare di dare il 101%? Statality...); tutto costa di più, quindi aumenta l'inflazione, ma questo è un problema che nel medio/lungo periodo si "sistema" da solo.

Annullare i dazi rende il mercato più efficiente, sulla carta. Ma solo quando tutti giocano con le stesse regole. E bada bene che efficienza fa rima, in questo caso, con costi minori. In pratica è una lotta a chi offre meno, ed in questo i paesi emergenti sono imbattibili, anche per i compromessi in termini di sicurezza sul lavoro e diritti che raramente vengono rispettati.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto i vendutissimi e imperdibili plumcake di Ford Capri e Mustang Mach-E

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando mai? Quando e se lo si vuole fare. È proprio quello di cui stiamo discutendo. Che se si creasse la nazione degli stati Uniti d'Europa sarebbe una grande cosa. La costituzione è già stata cambiata più e più volte per l'Europa, quello è un limite che proprio non esiste.

D
Diabolik_matisse 01 Jan 1970 @ 00:00

saranno 4 anni difficili

D
Diabolik_matisse 01 Jan 1970 @ 00:00

dazzi di tutti direi...purtroppo!

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Che c'entra? Ha comunque lanciato nuovi modelli.

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gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quando mai? Gli piacerebbe, ma penso si dovrebbe stravolgere la nostra Costituzione.

D
Diabolik82! 01 Jan 1970 @ 00:00

di tutti direi

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an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

E tu non puoi farlo con gli spagnoli, portoghesi, greci etc.

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché si coalizzano e non accettano proposte alternative, vedi ad esempio Orban, ma potrebbe essere anche il rappresentante un altro Paese del gruppo di Visegrad.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli stati Uniti d'Europa diventano una nazione, forse è questo passaggio che ti sfugge

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Occhio a fidarti, il milanese e il sicialiano sono della stessa nazione, qui si parla di far gestire i nostri soldi a estranei che devono tenere conto dei loro stessi cittadini.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimenticavo poi che tu voti come votano i francesi ed in parlamento ci staranno sia gli eletti francesi che quelli italiani... Quindi perché i francesi dovrebbero decidere tutto?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Per lo stesso motivo per cui un siciliano vota un candidato milanese. Perché poi non sono più competitor, tutto con fluisce e viene redistributio... Così come un siciliano oggi prende soldi che sono stati pagati in tasse da un lombardo (è un esempio, non facciamo polemiche). L'italia diventa una regione di uno stato ed io francamente oggi non la vedo questa guerra tra regioni italiane

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

La questione temporale non viene mai considerata in questi discorsi... Eppure la storia delle mascherine del covid dovrebbe insegnare qualcosa...

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai risposto però, perché dovremmo fidarci di nostri competitor (perché Francia e Germania alla fine questi sono) che hanno tutto l'interesse a stare davanti a noi a livello di fatturato?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Una domanda per i MAGA:

Se impongo il 25% di tariffe su bene provenienti dall'estero una cosa che costa 10€ andrebbe a costare 12,50€.

Ora, se farla in casa mi costa 11,50 e prima non ero competitivo ora secondo voi a che prezzo dovrei venderla?

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

"DAZzI VOSTRI!"

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

mi state dicendo che la sparizione della Fiesta e prossimamente della Focus siano colpa di Trump e non di un marchio che sembra voler sparire dai radar?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

vallo a spiegare a chi ha 1 neurone o poco più...

Fosse per me gli USE li farei domani, unica via per tenere l'Europa tra le superpotenze

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che in Italia, il sud è stato il principale bacino di voti di un partito che si chiama lega nord........

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Stati Uniti d'Europa? E cosa sarebbe?!?!?! Poi ci dovremmo fidare dei politici europei che mettono multe agli stessi membri del proprio gruppo?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdi la sovranità, che già non hai visto che la legge europea vale più di quella italiana, e che le manovre finanziarie devono essere pre approvate a Bruxelles... Quindi rispetto ad oggi non perdi niente ed hai solo da guadagnare da tutto il resto

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi sotto...

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Che vantaggi avrebbero gli USA da questi dazi? Non sarà l'ennesimo intervento rancoroso dall'elezione di Trump?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ma poi perdi la sovranità e la cedi ai cattivoni dell'UE!!! (questa è la più grande preoccupazione quando tiri fuori l'argomento USE)

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Trump si sta scavando la fossa da solo e i danni sono già stati fatti. Il Canada, che era il primo fornitore energetico degli USA, con i dazi di Trump ha già siglato accordi commerciali con Cina, Giappone e Europa. Anche se Trump cambia idea quegli accordi sono già firmati e gli usa ora il loro gnl se lo mangiano. La Cina sta liquidano i millesettecento miliardi di dollari di bond americani che avevano, ad oggi stanno a 650 miliardi. Gli usa dovranno pagare interessi più alti ad altri per vendere i bond, quindi più tasse per i cittadini oltre alla maggiore inflazione di dazi. La Cina ha bloccato l'acquisto della soia americana, maggior introito per il settore agricolo americano, prezzi in picchiata e agricoltori che non rientrano delle spese da foraggiare con aiuti. Quindi maggiori tasse.
Tutte queste non sono ipotesi, sono cose già accadute nell'ultimo mese e se anche domani Trump dicesse no guardate, sui dazi scherzavo, ormai il danno è fatto.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Per noi europei è il momento di fare gli occhi dolci all'Europa. Gli stati Uniti d'Europa hanno un pil superiore a quello della Cina e potrebbero iniziare a contare qualcosa a livello internazionale... Ma noi no, guai a guardare oltre l'orticello

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

Per noi europei è il arrivato il momento di fare gli occhi dolci ai cinesi. Beninteso ritengo che il bene dell' Europa sia sempre l' alleanza del blocco occidentale, ma se parte del blocco occidentale inizia a fare capricci e battere i piedi 3 pene che si faccia capire che siamo pronti a fare affari con altri. Sperando che poi la minaccia funzioni e che non si debba arrivare a tanto.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo non solo quello...

Il prezzo del gas è salito fino a 59 euro al megawattora, il doppio rispetto a un anno fa, raggiungendo valori che non si vedevano da gennaio 2023.
Previsto un importante aumento delle bollette.
Oltre alle temperature fredde, la causa va ricercata nei vari annunci di Donald Trump che stanno creando incertezza nel mercato e volatilità nei prezzi, nel timore di nuove guerre commerciali
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