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Emergency Stop Signal: come cambiano le luci di stop in caso di frenata di emergenza

Dal 7 luglio l’Unione Europea rende obbligatorio il sistema di lampeggio d'emergenza per i veicoli di nuova immatricolazione.

Emergency Stop Signal: come cambiano le luci di stop in caso di frenata di emergenza
Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 6 lug 2026

A partire dal 7 luglio 2026, le nuove auto immatricolate in Italia vedranno per legge una serie di cambiamenti, tra cui un nuovo funzionamento delle luci posteriori in caso di frenata di emergenza. 

Le nuove norme

Con l’entrata in vigore delle nuove direttive del Regolamento europeo 2019/2144, viene infatti reso obbligatoria, tra le altre cose, l’adozione del sistema Emergency Stop Signal (ESS) su tutte le autovetture e i veicoli commerciali leggeri (categorie M1 e N1) di nuova immatricolazione all’interno dell’Unione Europea.

Cosa cambia

L’Emergency Stop Signal si differenzia in modo sostanziale dal tradizionale funzionamento a intensità continua dei gruppi ottici posteriori durante la frenata. Il nuovo sistema è progettato per generare, in modo del tutto automatico, un lampeggio rapido delle luci di stop quando viene rilevata una decelerazione di entità critica.

Come funziona

I parametri di attivazione del dispositivo, che si interfaccia con i sensori di bordo, sono stabiliti dalla normativa europea: richiedono che il veicolo proceda a una velocità superiore ai 50 km/h e che l’impianto frenante generi una decelerazione longitudinale superiore a 6 m/s². Per una maggiore sicurezza, può essere prevista l’attivazione automatica degli indicatori di direzione simultanei (hazard) nel momento in cui il veicolo si ferma.

La misura non è retroattiva

È fondamentale sottolineare che l’implementazione del sistema – così come per gli altri ADAS di nuova introduzione – non ha valore retroattivo. Il parco circolante quindi manterrà la propria conformità omologativa senza alcuna necessità di aggiornamento o di interventi retrofit.

Già in regola i nuovi modelli

Molte auto sono già in regola con l’integrazione di questa funzionalità, dato che i costruttori l’hanno già implementata sui nuovi modelli proprio in vista dell’introduzione obbligatoria. Le auto di ultima generazione sono pertanto già dotate della nuova tecnologia. 

Maggiore sicurezza

L’obiettivo della nuova normativa è la riduzione dei tempi di reazione dei conducenti che seguono il veicolo che ha effettuato la frenata di emergenza. Nelle situazioni ad alto rischio di tamponamento, l’avviso ottico intermittente consente di comunicare istantaneamente la gravità della situazione, riducendo i tempi di risposta e aumentando le probabilità di una frenata utile.

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