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Nuovi ADAS obbligatori dal 7 luglio 2026: ecco le novità

Dal 7 luglio arrivano inediti ADAS obbligatori per le auto di nuova immatricolazione, che hanno l’obiettivo di ridurre gli incidenti causati dall'errore umano.

Nuovi ADAS obbligatori dal 7 luglio 2026: ecco le novità
Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 26 giu 2026

Mancano ormai pochi giorni a una piccola rivoluzione nel mercato dell’auto, che ha come obiettivo aumentare la sicurezza sulle nostre strade. A partire dal 7 luglio 2026, l’Unione Europea renderà obbligatori una serie di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) per tutti i veicoli di nuova immatricolazione. Si tratta di sistemi che finora erano disponibili di serie o come optional, ma che da luglio faranno parte per legge della dotazione di ogni auto autorizzata alla vendita in Europa. Tra le novità anche una nuova gestione delle luci posteriori nelle frenate di emergenza. L’importante aggiornamento segna una nuova fase del percorso iniziato nel 2022 con il Regolamento UE 2019/2144 sulla sicurezza dei veicoli.

Il nuovo Emergency Stop Signal

Una delle modifiche che noteremo di più sulle strade, tra quelle introdotte dalla nuova normativa, riguarda le luci di stop. Il sistema ESS (Emergency Stop Signal) modificherà infatti il comportamento dei fanali posteriori: in caso di brusca frenata, non rimarranno più accesi in modo fisso ma cominceranno a lampeggiare velocemente. Questa nuova funzione si attiverà solo quando la frenata avviene a velocità superiori a 50 km/h e la decelerazione è superiore ai 6 metri al secondo quadrato. La motivazione di questo cambiamento deriva da evidenze scientifiche: il cervello umano, infatti, rileva un segnale intermittente molto più rapidamente di uno statico, garantendo tempi di reazione più ridotti. In questo modo, chi segue il veicolo che compie una frenata di emergenza potrà effettuare a sua volta la frenata con qualche millisecondo di anticipo, un tempo che tradotto in metri può fare la differenza tra un grande spavento e un tamponamento.

Monitoraggio del conducente con telecamera

Un’altra novità è quella legata all’introduzione dell’Advanced Driver Distraction Warning (ADDW) su tutte le auto. Si tratta in sostanza del sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente, che non solo diventa obbligatorio, ma impone anche una specifica tecnologia, cioè quella basata su telecamere. Fino ad oggi alcuni sistemi utilizzavano parametri indiretti, come gli scarti di traiettoria o la pressione sul volante, ma le nuove norme richiedono obbligatoriamente una telecamera interna puntata direttamente sul volto del conducente. Degli avanzati sensori monitoreranno lo sguardo, la stanchezza e i colpi di sonno.

Frenata automatica più evoluta

Il sistema di frenata automatica d’emergenza (AEB) diventa più intelligente: i radar frontali dovranno essere in grado di riconoscere con estrema precisione non solo i veicoli, ma anche – e soprattutto – i pedoni e i ciclisti, minimizzando gli errori negli ambiti urbani a bassa velocità e ad alto volume di traffico.

Anche per i mezzi pesanti

Le nuove direttive sugli ADAS riguarderanno anche il trasporto pesante. Camion e autobus di nuova immatricolazione, data la loro stazza e l’elevata pericolosità in caso di scontro, dovranno essere dotati della scatola nera (cioè l’Event Data Recorder, già obbligatorio sulle autovetture dal 2024) e del più completo pacchetto di sistemi ADAS previsto dalla normativa.

Solo per i veicoli nuovi

Chi già possiede un’auto sarà toccato dalla nuova normativa? Assolutamente no: per le vetture già in circolazione (immatricolate prima del 7 luglio 2026) non cambia nulla, in quanto non è previsto alcun obbligo di aggiornamento. I costruttori si sono già allineati ai nuovi obblighi, così che le auto in vendita sono già in gran parte adempienti alle nuove norme europee. I modelli più vecchi che non sono stati aggiornati dovranno obbligatoriamente andare fuori produzione.

L’obiettivo finale dell’Unione Europea è quello di ridurre progressivamente gli scontri stradali, che nel 90% dei casi sono causati da errori umani.

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