Stellantis: nessun licenziamento o chiusura di stabilimenti in Italia
Dal 2025 arriveranno nuovi modelli che permetteranno di aumentare la produzione negli stabilimenti italiani
Stellantis non è intenzionata a chiudere stabilimenti in Italia e nemmeno a procedere con licenziamenti di massa. Questo è quanto emerge dal Tavolo Stellantis che si è svolto ieri, dove il ministro delle Imprese Adolfo Uso ha annunciato che il Governo in manovra aumenterà il Fondo Automotive anche se non servirà per nuovi incentivi.
Parlando del piano per l'Italia, Giuseppe Manca, responsabile risorse umane di Stellantis Italia, ha precisato che in Italia non sono previsti tagli.
Stellantis non intende chiudere nessun stabilimento in Italia, così come non ha nessuna intenzione di fare licenziamenti collettivi.
Si tratta di una precisazione importante vista l'attuale situazione molto delicata dell'industria automotive. Inoltre, come ben sappiamo, alcuni stabilimenti italiani si trovano in una situazione difficile. Non possiamo non ricordare l'impianto di Mirafiori in cui la cassa integrazione viene continuamente prolungata; fabbrica sul cui destino i sindacati da tempo sono molto preoccupati.
NUOVI MODELLI
Dunque, in Italia non ci saranno licenziamenti. Invece, arriveranno nuovi modelli che permetteranno di aumentare la produzione della fabbriche. Stellantis fa alcuni esempi partendo da Melfi dove nel primo trimestre del 2025 uscirà la prima DS e nel terzo trimestre del 2025 la nuova Jeep Compass elettrica. Successivamente, nel primo trimestre del 2026 arriverà la seconda vettura DS, nel secondo trimestre 2026 la Jeep Compass Ibrida e nel terzo trimestre 2026 la nuova Lancia Gamma.
A Pomigliano, invece, è confermata la produzione della Panda fino al 2029. Inoltre, potrebbe arrivare un ulteriore modello su cui attualmente si stanno facendo delle verifiche all'interno del Gruppo. Oltre a tutto questo, la Maserati Grecale a Cassino sarà prodotta oltre il 2030, mentre ad Atessa arriverà un altro modello di veicolo commerciale.
Dichiarazioni che però non sembrano bastare al ministro Urso. In ogni caso, il16 dicembre si terrà un nuovo incontro del Tavolo Stellantis. Vedremo cosa emergerà.
finora ho previsto correttamente tutte le chiusure di stellantis in italia ed ora dico che a giugno chiude pratolaserra.
tanto paghiamo noi la cassa che gli frega
se questa mattina, dopo aver fatto sesso con mia khalifa, mi sono svegliato tutto bagnato
dichiarazioni che valgono quello che valgono vista la storia di chi le ha proferite…
Ma magari hanno già in mano per l’ennesima volta, l’ennesimo finanziamento pubblico garantito anche da questo governo…
Quindi dopo mesi in cui hanno detto il peggio del peggio di elkann e Stellantis staccano il solito assegno in bianco.
Il piano europeo è stare dalla parte dei marchi storici che han fatto soldi facilmente durante questi anni. Il piano vorrebbe che il mercato continuasse in questa direzione OBBLIGANDO gli europei a pagar di più per avere la stessa qualità cinese.
Questo lo dicono prima di ottenere i finanziamenti, parliamone tra qualche mese...
Finché paghiamo tutti la cassa integrazione e questi generano introiti fuori dall'Italia... mica sono così asini da chiudere. Poi cmq la piccola e la grande panda chi la compra poi, così come queste peugeot dozzinali, rimarchiate Alfa
Tradotto: preparate le mutande di ferro
Nuovo programma di Briscola, ed assunzione di pensionati, al posto dei giovani, che possano lavorare nelle fabbriche con le mani dietro la schiena osservando la catena di montaggio con più interesse.
solo delle gran cassa integrazione dunque
Non rinuncerebbero mai alla propria moneta di scambio... tanto paga pantalone.
Il piano Europeo è non produrre auto. Molto più easy.
Il piano Europeo è quello di imporre dazi alla Cina sul mercato automotive ma allo stesso tempo che la Cina non imponga dazi sul nostro export fondamentale per la sopravvivenza del nostro settore automotive! Ahahah
Si continua con la cassa integrazione...