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Ministro Urso: serve un patto Stellantis-Governo per l'industria auto italiana

Il ministro Urso annuncia un tavolo con Stellantis per riscrivere la strategia italiana sul settore auto

Ministro Urso: serve un patto Stellantis-Governo per l'industria auto italiana
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 31 mag 2023

All'inaugurazione della nuova fabbrica per le batterie di ACC in Francia, in rappresentanza dell'Italia era presente anche il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso. Per il ministro, questo importante appuntamento è stata l'occasione per poter parlare direttamente con i vertici di Stellantis per chiedere di avviare un confronto sul tema delle produzione delle auto in Italia.

Ho parlato con Carlos Tavares e con John Elkann sulla possibilità di realizzare un accordo di transizione tra Stellantis e il governo italiano che impegni azienda ed esecutivo in una politica comune di sostegno all'industria automotive italiana. Penso che questo sia necessario per rassicurare i lavoratori degli stabilimenti italiani e i cittadini italiani sul fatto che l'industria automotive abbia un futuro significativo, a cominciare dalla gigafactory di Termoli.

Dalle parole del ministro pare che potrebbe arrivare, tra le altre cose, una rimodulazione degli incentivi visto che quelli erogati negli ultimi anni sono andati per l'80% a vetture prodotte all'estero. L'obiettivo sarebbe quello di interrompere il declino della produzione italiana.

Dobbiamo assolutamente aumentare la produzione di auto in Italia per rispondere alla domanda, magari incentivata, per sostenere la transizione verso vetture sostenibili. Il tutto deve essere fatto definendo un chiaro quadro di una politica industriale: cosa il governo italiano mette in campo per sostenere lo sviluppo dell'industria automobilistica, soprattutto dei nuovi modelli e della tecnologia più avanzata, perchè dobbiamo interrompere il declino della produzione italiana, dobbiamo riprendere a produrre di più e di meglio in Italia.

Non rimane che attendere per capire quali saranno le iniziative concrete del Governo per sostenere la produzione automobilistica italiana.

L'inaugurazione della fabbrica, per il ministro, è stata pure l'occasione per parlare di alcuni temi importanti tra cui Euro 7 e la collaborazione tra l’Europa e gli Usa, in particolare per quanto riguarda le problematiche legate all'IRA (Inflation reduction act).

EURO 7 E L’EUROPA

Il ministro ha ribadito l'assoluta necessità di una politica industriale pragmatica che si basi sul principio della neutralità tecnologica.

Su Euro 7 Italia e Francia hanno dato insieme un forte altolà alla Commissione.

Ricordiamo, infatti, che l'Italia, la Francia ed altri Paesi UE hanno inviato un documento alla Commissione in cui esprimevano tutti i loro dubbi e preoccupazioni sulla nuova normativa delle emissioni. Urso ha poi ribadito che l’Europa deve lavorare con gli USA, sottolineando che nella sua missione a Washington di giovedì solleciterà l’amministrazione americana a garantire pari condizioni di accesso all'IRA alle imprese europee che vogliono accedere al mercato americano dell’automotive.

Non possiamo riproporre lo scontro che si verificò 25 anni fa durante la guerra commerciale su Boeing e Airbus. Non possiamo dividere l'Occidente a fronte della guerra della Russia in Ucraina. Dobbiamo dare insieme la risposta alla sfida sistemica della Cina.

Infine, il ministro ha evidenziato l'assoluta necessità che la Commissione europea proponga un quadro chiaro di semplificazioni procedurali e significative risorse comuni per raggiungere davvero un'autonomia strategica nel campo delle materie prime critiche che servono alla realizzazione delle batterie elettriche per non passare dalla dipendenza dalla Russia nel carbon fossile alla dipendenza dalla Cina sulle materie prime critiche necessarie alla tecnologia green.

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Commenti Regolamento
i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Che vogliano la pappa gratis non c'è dubbio, che la possano ottenere è molto difficile

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Il settore é automotive e include tutti i veicoli. Gli elettrici sono un prodotto dell'industy, non é difficile.
Questi vogliono incentivi a tutto tondo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Termini imerese non è stato l'unico a chiudere, detto questo come ripeto dal primo commento, si potevano scegliere due strade, quella della semplice ristrutturazione e rilancio a quella della ristrutturazione e vendita, marchionne è stato scelto per la seconda, che ha portato a termine, i suoi anni in fiat e poi fca sono stati anni solo di tagli e pochi modelli giusto per dare un senso ai brand e renderlo appetibili alla vendita, mirabolanti piani industriali, tutti risolti in fuffa, le maestranze diminuite anno dopo anno e quelle dentro con cassa integrazione continua, quello che continui a non capire, forse perché on quegli anni non hai vissuto quel mondo, è che non c'era nessun obiettivo di rilanciare l'auto italiana, ma solo di monetizzare, partendo dagli spin off fino alla fusione

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Settore" = "Veicoli elettrici", non è difficile...

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma abbi pazienza e non mi sembri nemmeno irragionevole nei commenti visto che il più delle volte lo condivido pure ma se un'azienda è in rosso cosa pretendi? Che sforna 100 modelli? Marchionne non ha ereditato un'azienda con i conti in ordine che aveva la possibilità d'investire e progettate, è arrivato proprio per risollevare le sorti di FIAT perché in caso contrario andavano tutti a casa ed è questo che gli operai e chiunque lavorasse in FIAT doveva capire inizialmente e l'hanno capito dopo.

Per quanto riguarda poi la cassa integrazione su quello potremmo discuterne per ore, è stato un abuso da parte della FIAT di Agnelli ma non dimenticate mai Pomigliano D'Arco e il famoso tunnel di ricambi a nero.

Marchionne mise un punto a tutto questo scempio facendo capire a chiunque anche all'ultimo arrivato: O si lavora sul serio per arrivare a competere in un mercato che richiede saper fare concorrenza e di conseguenza evitare che le auto perdessero vernice prima del previsto o montate male in concessionaria o ve ne andate tutti a casa. Ripeto per la terza volta: Termine Imerese è stato l'unico stabilimento chiuso perché era solo un gioco politico di come andava gestito e un manager serio non entra a giocare con la politica e così ha fatto.

Per l'ultima volta: Quando si parla di Marchionne va fatto con il massimo rispetto per quello che ha fatto.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma sono fatti, durante il periodo marchionne gli occupati ed i modelli costruiti in Italia sono drasticamente diminuiti, quindi oggettivamente ha fatto altro

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

e allora torniamo al punto dell'articolo e del mio commento. Il settore non è in espansione

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vaneggio affatto, sono ben lucido. Ad ogni modo su altre cose siamo d'accordo ma su questo decisamente no.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi il "parco circolante" si riduce da solo, e allora? Gli incentivi servono per sostituire il più in fretta possibile le vecchie auto inquinanti con modelli più puliti, per migliorare la qualità dell'aria soprattutto in città

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

non c'è una sostituzione 1:1. Basti pensare al trend di inurbamento nelle grandi città, dove la macchina è sempre più superflua

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è ironia è la realtà dei fatti

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu veramente vaneggi, non ha risollevato nulla, ha diminuito l'occupazione e il numero di auto costruite per massimizzare i profitti e tagliare i debiti nel.modo più rapido possibile, ottimo banchiere, pessimo industriale

E ti svelo un segreto agnelli ha venduto tutto il vendibile di fiat e company, tenendosi solo i pezzo pregiati come iveco e ferrari

Chiunque è bravo a ripianare i debiti diminuendo l'occupazione e utilizzando la cassa integrazione come ha fatto lui

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E questo lo hai letto sul contratto ufficiale, approvato firmato e timbrato, vero? E per quanto tempo è valido, da qui all'eternità? E per tutte le auto elettriche ed ibride, senza eccezione alcuna? E chi ti ha mai detto che le batterie prodotte da Stellantis sarebbero di "seconda scelta"? Non ne è mai uscita nemmeno una, figuriamoci provarla!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La domanda in crescita per le elettriche è compensata dalla domanda in diminuzione delle auto a pistoni, mi sembra ovvio

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00
Stellantis ad oggi non ha prodotto una sola batteria esattamente come Mercedes


Appunto per questo hanno fatto la fabbrica, no? In ogni caso una sola fabbrica di batterie non basterà certo per equipaggiare tutte le loro auto, ovvio che devono anche stringere accordi con altri fornitori

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi una tecnologia più vecchia e più costosa (almeno su questo taglio)

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

c'era la AR Giulia 2.0 turbo 200cv 41000€, ma non esiste più :(
alzo prezzo di partenza a 50000€ e sicuro c'è un modello

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so cosa significhi che eri in orbita Fiat ma ad ogni modo i fatti parlano chiaro e la fusione con PSA sicuramente Marchionne non l'avrebbe fatta in questo modo.

Avrebbe fatto una fusione per ingrandirsi? Sicuramente, ma è altrettanto vero che aveva già dichiarato che il suo scopo era risollevare l'industria automobilistica Italiana e l'ha fatto e questo è sotto gli occhi visto che i dati finanziari parlano chiaro dal 2006 al 2018 e vedo che nemmeno tu puoi smentire questa cosa.

Stai scambiando un manager di Intel che ha avuto inefficienza e ne paga le conseguenze per anni che ha solo tagliato per aumentare i ricavi con un manager ineccepibile come Marchionne che non sono aveva un'azienda con i conti in rosso, ma ha anche fatto acquisizioni e riportato in verde i conti, senza chiudere uno stabilimento e insegnando cosa volesse dire lavorare agli operai, dove chiedevano senza dare e basta.

Fece emergere anche una cosa indegna del sindacato in Italia: Devi metterti d'accordo con 10 sindacati per fare una cosa quando in altri paesi parli con 1 e basta. Visto che poi scrivi del tabula rasa che è un banchiere e tutte ste cretinate che non hanno alcun significato: Se non ci fosse stato lui, Agnelli avrebbe dovuto vendere tutto quello che aveva di FIAT, poco ma sicuro.

Ribadisco: Quando si parla di Marchionne come manager mani e lingua ben pulite perchè dire che ha avuto una pessima gestione, si commette peccato in quanto l'Italia non ha mai goduto di manager di questo calibro e parlarne male mostra irriconoscenza e soprattutto leggerezza per chi ha compiuto un vero e proprio miracolo imprenditoriale.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno deve fare pace con il cervello. A livello europeo l'obiettivo é di ridurre il parco circolante e questi parlano di domanda in crescita e di incentivi?
Basta regalare soldi pubblici alle società private. Minacciano licenziamenti? Che licenzino pure, poi vediamo che leva usano per tornare a piangere per fare cassa

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

E' inutile ironia quella che stai facendo che non merita risposte.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Miracolo per le tasche degli agnelli e degli azionisti, sicuro

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Segmento D da 200cv a 40k quali sarebbero? La Dacia ha fatto un modello?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

È inutile, non hanno mai avuto un'elettrica, non capiscono di girare con dei trattori o poco più...

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Miracolo nel senso che ha cancellato diritti e posti di lavoro?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è detto che si debbano per forza adoperare batterie dello stesso tipo su tutta la gamma. Le batterie LFP, per quanto ne so, hanno prestazioni migliori quindi potrebbero andare bene su auto di un certo livello, come le Alfa, le Maserati o le Peugeot più costose. E nessuno ti ha mai detto che l'accordo tra Mercedes e CATL sia una esclusiva, né se le batterie di Stellantis costeranno più di quelle di CATL

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle "macchine vere" oggi non potrebbero più circolare perché non soddisfano i requisiti minimi di sicurezza ed inquinano troppo. Il mondo va avanti, rassegnati

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei andato in loop...

E quindi? Le auto elettriche stanno uscendo adesso, ovvio che di usato ci sia poco, ma tra 13 anni ce ne saranno in abbondanza
V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Se con i nostri politici che mirano ad un elettorato che andrebbe a diesel?! Che esulta per la abolizione del super bollo così, da poveracci, risparmiano quattro soldi e sgasano in città con macchine di 15 anni fa?!
Questi dovrebbero guardare all'elettrico?

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Scritto e diretto da Quentin Inventino.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

siamo con te miticissimo leader!!!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis non è americana e non lo è mai stata, è una multinazionale con maggior azionista exor

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai facendo un pastrocchio di situazioni differenti, di stellantis la sede della holding è all'estero, è una multinazionale e non ha nessun obbligo di stare in Italia se il regime fiscale non è favorevole, stellantis Italia opera qui e qui paga le tasse, preferisco il lavoro alle tasse sui dividendi, che in ogni caso potremmo avere se si cambiassero le leggi fiscali allineandole a quelle olandesi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà le uniche auto che io ricordi nel 2023 hano tagliato i listini sono proprio elettriche Tesla Model 3 e Model Y.

Mi daresti il nome di una macchina ICE che ha tagliato i listini quest'anno.

E per inciso una Model 3 la porti via a 38500€. Una macchina da 200Cv 4,75mt e 500l di bagagliaio.

Giusto per dire.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche tu.

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

La politica italiana è andata per troppi decenni dietro agli Agnelli, gli hanno regalato l'Alfa Romeo che sarebbe dovuta andare a Ford e la hanno praticamente ammazzata, vende meno di DR, adesso che Exor in Stellantis non conta niente, tra l'altro Elkann è stato cacciato pure dalla presidenza di Exor, si raccomandano al management che risponde agli azionisti francesi.
Invece di sostenere le aziende che hanno il know-how per il passaggio all'elettrico, come Marelli che fa buoni motori elettrici ma è in crisi dopo essere diventata nipponica con azionista americano, vanno dietro ad una multinazionale che ha a cuore il lavoro in Francia e Germania e i mercati nordamericani.
Sarebbe meglio incentivare la crescita di una nuova filiera della mobilità elettrica, come le moto Energica o gli scooter e le bici elettriche Fantic.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Certe auto te le regalano pure, Io tempo fa rottamai una fiat 500 perfettamente funzionante..

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai che fine ha fatto quello che lo diceva, vero?

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

I sovranisti che vendono Alitalia, i sovranisti che adesso voglio accordarsi con Stellantis che è americana.

R
Ray 01 Jan 1970 @ 00:00
J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Bla! Bla! Bla! Sei solo chiacchere e distintivo.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua è una realtà distorta dalla propaganda della destra, esattamente come i diritti dei lavoratori sono propaganda della sinistra.

Non si può continuare a vivere così.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che ti sfugge e che la politica nostrana vuole che continui ad essere così è che le imprese non sono solo il negozietto ed Amazon.

In Italia ci sono padroncini ovunque, questo è il nostro male peggiore.

Ti faccio un esempio lampante: il minimarket familiare evade al massimo e non tiene figli/parenti con contratti regolari. Il supermercato fa sempre scontrini e segue determinati standard.

E' un fatto intrinseco nella micro impresa l'evasione fiscale in ogni sua forma.

Prova a chiedere ad una partita IVA con pochi dipendenti dove sta il tuo tfr e ti ridono in faccia. Se ne parla se e quando andrai via o in pensione.

E' in questa terribili inefficienza la nostra debolezza, purtroppo però invece di mettere le carte in tavola si pensa al ministero del "made in Italy".

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendiamo per esempio il caso di Stellantis. L’azienda automobilistica ha infatti la propria sede legale nei Paesi Bassi e quella fiscale a Londra, facendo così perdere all’erario italiano le imposte sui redditi distribuiti agli investitori non italiani e le imposte relative ai futuri apprezzamenti degli asset non riferibili fiscalmente all’Italia. Il fatturato di Stellantis, per dire, si aggira intorno ai 179 miliardi di euro annui. Non finisce qui.

C’è poi il caso di Amazon. La multinazionale della logistica ha la sua sede europea nel paradiso fiscale del Lussemburgo. Questo le ha permesso di non pagare tasse su oltre 50 miliardi di euro di vendite effettuate nel solo 2021. Abbiamo poi anche casi di evasione vera e propria. Come quello di Meta, l’azienda che controlla Facebook, che è finita al centro di un’inchiesta della Procura di Milano che le ha recentemente contestato l’evasione di 870 milioni di euro di IVA. Se l’accusa si rilevasse vera, la sola evasione di Meta conterebbe per oltre il 2% sul totale dell’evasione stimata in Italia.
Tutti questi soldi,farebbero schifo allo Stato?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragazzo mio, io all'epoca ero in orbita fiat, e so benissimo come andarono le cose, marchionne aveva come ultimo e solo obiettivo vendere il gruppo dopo averne risanato i conti, ed è ciò che è stato fatto, ha fatto il minimo indispensabile non rischiando nulla, ed infatti era un banchiere, non un ingegnere o uomo prodotto, non ha risollevato un bel nulla, ha solo allungato la minestra aspettando qualcuno per fondersi come tra l'altro ha sempre dichiarato, prima gm e ford e alla fine psa, nessuno vuole togliergli i meriti finanziari, ma la gestione dell'occupazione e del prodotto è stata pessima per i motivi sopra elencati

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

LOL

t
topogigio 01 Jan 1970 @ 00:00

avete venduto l'alfa alla fiat,quando c'era chi pagava di piu',avete buttato soldi in fiat senza alcuna garanzia, di un concreto rilancio dell'auto italiana.Pagano le tasse in olanda ..tra fiat e lo stato c'è stato un disimpegno su tutto,dal mondo dell'auto,dei treni ec...ah dimenticavo , ovviamente in piena era di cambiamenti(auto elettrica )hanno venduto la magneti marelli..ottimo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E tu cosa ne sai? Mi sorvegli, forse? Comunque ho l'auto da molto prima di te, ho avuto diverse moto e persino biciclette, a piedi ci vado solo quando mi va di farlo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma restano le più economiche, quindi le più vendute

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so di cosa stai parlando, Fiat e Ferrari erano in un periodo difficilissimo nel 2006 e General Motors in parte la controllava. Marchionne riuscì a farsi pagare tramite un cavillo da General Motors, ha rimesso in piedi gli investimenti in Italia e comprò Chrysler esportando i modelli Italiani in USA (che poi apprezzino o meno auto come la 500 è un altro paio di maniche).

Per Ferrari non ho memoria adesso i problemi che aveva ma bisogna ricordare un grandissimo Enzo Ferrari che non vendette a Ford ma lasciò il know how Italiano in Italia vendendo a Fiat.

Non c'è stata nessuna tabula rasa ed è evidente che non sai come stavano le cose. Nessun impianto fu chiuso da lui se non Termine Imerese che era stato fatto per accordi politici di cui lui non voleva averne nulla a che fare.

Tirò fuori un nuovo motore il twin air su cui non vendette il brevetto fu l'unico che disse che Alfa Romeo doveva tornare a trazione posteriore diete vita a modelli di successo come Fiat 500, Alfa Romeo Mito e Giulietta, la 8c e la 4c,la Giulia che doveva essere l'ammiraglia per eccellenza la criticò egli stesso proprio perché non rispecchiò ciò che voleva dal marchio Alfa Romeo. L'unico marchio che purtroppo non riuscì a risollevare con impatto fu Lancia.

Quando parlate o scrivete di Marchionne, lingua e mani ben pulite perché un imprenditore come lui al mondo ce ne sono ben pochi e FCA esiste solo e unicamente grazie a lui, con tutti gli stabilimenti ben ristrutturati, specie in Italia.

Vai su Raiplay, c'è un documentario interessante su di lui on demand (io ho anche i libri ma il documentario riassume abbastanza), una volta visto potrai affermare tu stesso: Non ho avuto la minima idea di chi fosse.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Disse il pedone incallito. 😆

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando sarà il momento...per ora siamo nel presente

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora no, ma sono sicuro che quando sarà il momento comprare un'auto elettrica usata o a pistoni sarà la stessa cosa

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non costano poco nemmeno quelle

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu quando hai preso la patente, ammesso che te l'abbiano già data?

A
Antonio63333 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi combattere la Cina? Molto semplice basta tagliare del 50% lo stipendio a tutti i lavoratori, però dopo sorge il problema di come fanno a campare qui...

A
Antonio63333 01 Jan 1970 @ 00:00

Altri soldi alla Fiat? No grazie!

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato non si possa destinare anche l’8 x mille a stellantis… ☹️
speriamo che questo governo istituisca anche un numero dove poter donare un SMS solidale alla povera e bistrattata famiglia ELKANN che tanto ha fatto per l’economia italica 🙏🏻

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahaha...ma dove? Quando? Ha smembrato, svenduto e deindustrializzato, dopo il 2008 ha fatto tabula rasa per poter monetizzare, sistemare i conti e vendere, vatti a vedere con lui quanto è calata l'occupazione in Italia da fiat a fca, senza parlare della stagnazione di nuovi modelli, che a lui ovviamente non interessavano

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma non manca molto per le batterie, si dice stop alle endotermiche nel 2035 ma siamo e sono già consapevoli che nel 2030 continuando ad accelerare con questo passo il grosso è già bello che fatto.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non diciamo eresie, Marchionne fu un miracolo per l'industria Italiana e parlarne male si commette peccato.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi c4zz0 se ne fotte della sede fiscale della holding, l'importante è che diano lavoro qui, anche perché la vecchia fca italy ha sempre pagato le tasse in italia

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno piange marchionne, in quanto era lì solo per mettere a posto i conti e vendere, infatti l'inizio della fine è partito con lui

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, difatti le grandi imprese vengono vessate giorni e notte, mica hanno le sedi da quei quattro tossici di olandesi.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Nooo! La Uno Turbo no! Piuttosto taliatemi l'uccello nella clinica di Zaia e chiamatemi Signorina TalpaGamer99!

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

devi paragonarla con una segmento D da 200cv e parti da 40k € a salire in base ad allestimenti e marchio

A
Antonio 01 Jan 1970 @ 00:00

E inutile i programmi sono stati gia' scritti .come in germania ,gli stabilimenti in italia chiuderanno tutti ,vedrete entro il 2030 lavoreranno pochissime persone ,fino a quando ci saranno i politici come Urso prenderanno solo soldi a palate e licenziranno tutti ,i pochi che rimaranno saranno presi con la frusta ,addio FIAT ,piangete Marchionne .

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi governi hanno SVENDUTO tutto al miglior offerente..si al ribasso.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Seguono 92 minuti di applausi

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ..compratela che ti fai 2 risate

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Indubbiamente le più vendute sono proprio panda, y e Sandero

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto giusto.
Però non meravgliamoci quando escono le statistiche che dicono che il 50% del parco circolante non supera euro 4

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Con ogni mezzo? Pronto a sacrificare anche la tua Uno Turbo?

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima devi combattere il nemico interno che ci ha svenduto e svende al forestiero…

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Se mi accetti come consigliere di bordo....
😆

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che è giunto il momento di riprendersi la Fiat, non è accettabile dopo tutte le sovvenzioni statali negli anni che il gruppo sia in mano ai francesi di Macron e paghi le tasse ad Amsterdam. Gli italiani devono essere fieri di lavorare per un gruppo italiano, non come adesso quando sali su una 500 e ti accorgi che è costruita nell'est europa e ti si ammoscia la voglia di guidarla. Dobbiamo combattere la Cina con ogni mezzo, forse soccomberemo, ma almeno possiamo dire di averci provato a tornare padroni a casa nostra!

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ho capito troppo tardi.
Sono obnubilati dalla loro fantasia.

n
nicnew2 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei un influencer, ma lo avevo capito!

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene! 😆

J
Jhon Fred O'Caan 01 Jan 1970 @ 00:00

La sede fiscale in Olanda, oltre che per motivi finanziari, serve poiché consente il controllo dell'azienda da parte della famiglia Elkann anche con quote relativamente basse (ma sempre maggioritarie). Dunque si, come diceva l'utente sopra, serve anche per motivi burocratici.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Non stai facendo bene il tuo lavoro.
Chiedi a influencer più esperti, qualche dritta te la danno (pagando s'intende!).
😆

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

In caso di pozzanghere profonde consigliano sempre di non mollare l'acceleratore

n
nicnew2 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ha interesse a pagare? I costruttori europei? Pensa che Tesla non ha mai fatto pubblicità da quando ha iniziato a vendere auto dodici anni fa!

n
nicnew2 01 Jan 1970 @ 00:00

Una Tesla model S Plaid costa 130.000 euro, ha 1030 Cavalli e d è molto meglio di una ferrari! Fa 0-100 in 1,9 secondi oltre a superare abbondantemente i 300 km/ora. Conosci una Ferrari così che ti trasporta comodamente cinque passeggeri e non ha bisogno di costosissimi tagliandi, di cabiare olio e di inquinare?

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Non me ne preoccupo, ho il gommone attorno!
\s

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, certo. 😆😆😆😆

N
NotoriousNitro 01 Jan 1970 @ 00:00

Tradotto: L'Italia è ancora una volta pronta ad accollarsi debiti per mantenere la parvenza di essere appetibile industrialmente in un settore che richiede finanziamenti anche solo per sopravvivere.

L'industria auto italiana non esiste più (anche grazie alla politica e alla politicizzazione del settore automotive in Italia), al massimo esistono fabbriche d'auto

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Sindaco di Ravenna is the new Avenger!!!!!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono sicuro che la sua missione nella vita non è quella di convincere te

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai sentito di un motore che aspira dalla marmitta. Intanto a Ravenna il sindaco ha disposto quarantena e distanziamento per le auto elettriche e ibride!

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo, non mi convincerai mai.
Fattene una ragione.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai mai visto cosa vendono ultimamente usato a 1000€?

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

😆

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ti senti realizzato a sparare slogan da terza elementare?

n
nicnew2 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho fatto due tappe a Marsiglia e a Bologna. Ho viaggiato sempre al massimo consentito dal codice. Ho consumato circa 150 w al chilometro, in totale 450 Kw al prezzo medio tra supercharger e altro di 40 centesimi al KW siamo a 180 euro tra andata e ritorno. Con la mia auto precedente una Lexus ibrida avrei consumato circa 250 litri di benzina con un costo di circa 500 euro (in autostrada). Per quanto riguarda le ore di viaggio paragonabile perchè quando ricarichi sfrutti quel tempo per prendere un caffè, andare in bagno o mangiare.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

👏👏👏

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ce ne"

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimane il problema che a freddo batte un po' in testa, e tende a sganciarmi il baule, e che per spegnerlo ci metto 2-3 minuti, però effettivamente tanta roba 🤣

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma proprio no. Le auto moderne sono molto più affidabili ed avanzate di quelle di 50 e più anni fa, e quando arriveranno le elettriche fatte con criterio andare dal meccanico sarà un evento eccezionale

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Con l'auto tutta ammacata non si avvicina nessuno, pure gli adas delle altre auto le riconoscono

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è sensato, finalmente.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Te le raccomando, non funzionano nemmeno da nuove

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai, è facile sostituire un motore con uno tradizionale, come quello dei trattori Landini a testata calda che non hanno bisogno della batteria per accendersi.
😆

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Se per questo esistono ancora i maniscalchi.

Però ce li vedo a Cuba s farsi in casa tipo un cambio ZF 8 marce, o una centralina di controllo per la gestione della ricarica delle batterie.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Una bella involuzione, vero?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto del 1950 si possono riparare anche dal fabbro, quelle moderne no (purtroppo)

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti risponde, è finto.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto tradizionali?
Non direi, a Cuba hanno auto perfettamente funzionanti dagli anni 50.
I pezzi se li fabbricano loro in proprio.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fai bene i conti togliendo benzina e tagliandi è assai probabile che dica il vero

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le ultime Tesla con la batteria strutturale sì, altre hanno la possibilità di sostituire anche solo il modulo difettoso e le Nio possono cambiare tutta la batteria in pochi minuti nelle loro stazioni di servizio. Comunque anche le auto tradizionali sono sempre meno riparabili

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi stai dicendo il prezzo reale, stai svicolando.

Ma sei timido, per caso? ( O sei pagato per 'informare' sui vari blog? )

Aspetta! Account nuovo!
Adesso capisco tutto.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Io attualmente vado in giro con l'autoscontro, quello simile a un'Alfa che andava tanto di moda.
\s

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? Le auto elettriche stanno uscendo adesso, ovvio che di usato ci sia poco, ma tra 13 anni ce ne saranno in abbondanza

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

e a pranzo quanto vengono?

n
nicnew2 01 Jan 1970 @ 00:00

Be, circa 25.000 euro in meno di una auto a benzina paragonabile. La Tesla però è dieci anni avanti come tecnologia.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Panda cene sono anche a 500 euro

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vendono anche usati a 1000 euro

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Voglio solo sapere quanto l'ha pagata.
Non ti dico poi se facesse un eventuale incidente e la batteria venisse danneggiata.... butterebbe tutto.
Ed è una cosa che non è una mia opinione, è un fatto.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, perché le auto endotermiche vanno a senso di autostima e possono circolare anche nei parchi giochi, lol.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai visto una BMW o una Mercedes in giro?

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

eh, spiegalo a quello sopra adesso.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Se mantenessero elevato l'indotto nelle aziende locali non sarebbe neanche necessario. Si fanno drammi per le sedi ma queste vengono scelte non solo per la tassazione ma anche per la burocrazia. L'Italia non sarebbe allettante neanche con una tassazione inferiore.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

😆

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Per gli stabilimenti italiani le tasse ed i contributi li pagano già in Italia

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè nella loro visione, se avesse la sede legale o fiscale in Italia pagherebbero più tasse.
Sai non le pagano su quello che fatturano in loco, tipo la pensione quelli di Cassino la prenderanno dall'Olanda.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro, infatti in Italia si vendono solo Dacia Sandero (a partire da 14.000€), vero?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno di una BMW, scommetto

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché mai dovrebbero farlo? Hai mai sentito il termine "multinazionali"?

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

E quanto l'hai pagata la Tesla? Cosi, per completezza.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece una Panda a 20.000€ sì?

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

quante ore di viaggio tra andata e ritorno?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche no, basta che l'acqua arrivi ad un qualunque componente elettronico e sei fermo. Se rilasci l'acceleratore è anche possibile che il motore risucchi l'acqua dallo scarico

n
nicnew2 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo in italia c'è molta disinformazione sull'elettrico. Ho una Tesla Model 3 acquistata in Portogallo, dove vivo, e ha appena fatto un viaggio di 6.000 chilometri per andare in Italia a Bari e tornare in Portogallo. Non ho mai fatto un viaggio più rilassante e comodo. Le ricariche fatte nei supercharger Tesla i una ventina di minuti. Senza considerare il risparmio nei tagliandi in garanzia che Tesla non richiede. Non badate alle fandonie diffuse dalle case costruttrici che hanno interesse a sfruttare i loro vecchi impianti già ammortizzati. L'elettrico è un'altra cosa, basta fare un test drive da Tesla e capirete quello che voglio dire.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è sempre il meglio dietro l'angolo, e sta pure arrivando in fretta:
https://www.catl.com/en/news/6015.html

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene per andare in viaggio con la famiglia se non è una famiglia troppo allargata

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è gente che non può acquistare nemmeno la prima auto

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Iniziate a pretendere che riportino la sede legale e fiscale in Italia....giusto per cominciare!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna fare un mutuo 30ennale per un auto che dura 5 anni..🤭

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con questa str...upidaggine? Quello che continui a ripetere a pappagallo da anni ed anni è solo l'inquinamento da anidride solforosa, visto che le grandi navi adoperano dei carburanti di bassa qualità, ma possono farlo solo in alto mare. E comunque se togliamo di mezzo le auto a pistoni viaggeranno molte meno petroliere, no?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Nemmeno in retromarcia? eppure non hanno la marmitta

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

se l'ingresso al filtro dell'aria lo sposti abbastanza in alto, potresti tranquillamente

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è anche gente che vuole auto più modeste a metà prezzo

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

E su questo non ci piove!!!

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Con delle batterie user friendly mi sentirei più tranquillo, non con le quintalate di bestie di adesso.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre invece con le auto a pistoni vai pure sott'acqua?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sparirebbe in parte ?
Già fermando 20 portacontainer cinesi si azzererebbe l'inquinamento di tutte le auto del pianeta

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

quando piove ma non troppo!

Renault: Non guidate su una strada allagata se l’altezza dell’acqua supera la parte inferiore dei cerchi.

Citroen: Si consiglia vivamente di non guidare su strade allagate, ciò potrebbe infatti danneggiare gravemente il motore elettrico, il cambio e i sistemi elettrici”. Se proprio non si può evitare “verificare che la profondità dell’acqua non superi i 15 cm

Volkswagen: Procedere a passo d’uomo. Non fermarsi mai nell’acqua, non procedere in retromarcia e non disattivare la disponibilità al funzionamento

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto vanno per il 90% nei dintorni della città di residenza, e se si deve fare un viaggio lungo una o due volte l'anno ci sono i punti di ricarica rapidi sulle strade principali

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Se si potessero convertire i bias cognitivi in energia elettrica, solo i tuoi post generebbero un paio gi GWh

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ancora non hanno capito che le elettriche per le limitazioni imposte dalla tecnologia ( questo mi dispiace ) che devono essere limitate alle zone urbane e non per le lunghe percorrenze?
Solo in seguito ( Con una tecnologia delle batterie del tutto nuova ) si potranno avere elettriche come le attuali a combustione interna.

E comunque, si inizi a fare petroliere, portacontainer e grandi navi passeggeri a propulsione elettrica.
Con solo quello l'inquinamento sparirebbe già in grande parte, senza contare i benefici effetti collaterali sull'ambiente marino.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu che hai tirato fuori la Microlino, GENIO!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se un pretore ignorante fa un editto ad minkiam allora vuol dire che è vero che sono insicure? Guarda che le auto elettriche vanno in giro pure quando piove

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

Amazon una nota "microimpresa" nel 2018 ha versato ZERO tasse federali negli USA, anzi ha avuto perfino rimborsi.

Finiamola con questa ridicola cantata delle piccole imprese brutte e cattive: è patetica.

R
Ray 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché le grandi non lo fanno?!... W l'Irlanda ed i vari "paradisi fiscali" o simil paradisi! Il problema sono i sistemi di controllo ed incentivazione, non la grandezza delle imprese. E poi tassare al 50% e oltre è follia.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Qua la gente ha difficoltà a comprarne una e tu parli di seconda auto da città. Sei sicuramente di sinistra per come vivi in un altro mondo e non vedi come sta messa l'italia, evidentemente a te i soldi non mancano

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

come produci l'energia elettrica? Con l'ideologia gretina?

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

l'industria automobilistica italiana non esiste di fatto più...

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

"utilitarie moderne devono avere determinati requisiti di sicurezza" talmente sicure che in Emilia le hanno messe in quarantena dopo l'alluvione e non si possono usare

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella è una seconda auto da città, furbone, vai a vedere quanto costano le Ligier o le Aixam

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è (solo) il cartello... Le utilitarie moderne devono avere determinati requisiti di sicurezza e soddisfare la normativa antinquinamento, senza contare che ormai se un'auto non ha il climatizzatore automatico, il computer di bordo e tante belle cose che una volta non si trovavano nemmeno sulle ammiraglie non la vendi a nessuno

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

almeno quelle erano macchine vere.... meglio la microlino a 21 mila euro

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi ci rimettiamo a fabbricare la 127 del 1971 o la 600 del 1955? Magari potremmo costruire le Trabant su licenza, costano poco...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Eggià, l'hanno costruita per finta...

n
nicnew2 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis (Fiat + Peugot) vogliono continuare ad inquinare con le loro auto a combustione interna, sono fuori dal mondo. Bisogna incentivare solo le elettriche pure. Basta trucchi e sponsorizzazioni dal governo. A causa di stellantis siamo all'ultimo posto in europa come percentuale di vendita di auto elettriche. Si devono convertire subito all'elettrico come stanno facendo Volksvagen, BMW e Mercedes. Basta incentivi alle auto a benzina e diesel! E non vale dire che l'elettrico costa di più, ora le utilitarie a benzina costano 20-25 mila euro grazie al cartello dei costruttori europei!

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Fin quando la nostra economia sarà basata sulle microimprese che evadono le tasse non vedo un solo motivo per il quale qualcuno dovrebbe produrre in un paese come il nostro, dove ricerca&sviluppo non si sa cosa sia dato che interessa solo la flat tax e il regime forfettario. Cazzomenefregaame!

Il lavoro costa tanto, le decisioni imprenditoriali vengono prese dalla politica, c'è poca libertà di impresa reale, non ci sono competenze scientifiche solide.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

devono tutti ancora spiegare gli italiani come le devono pagare queste elettriche da 40 mila euro con gli stipendi e il precariato di oggi. sono passati anni e ancora cali vistosi dei prezzi non se ne sono visti anzi, i prezzi delle materie per costruirle aumentano sempre e con essi anche il costo dell'auto.