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Stellantis, Tavares mette in guardia sulla possibile "terribile lotta" con i marchi cinesi

I politici europei devono aiutare le case automobilistiche a competere con le case automobilistiche cinesi

Stellantis, Tavares mette in guardia sulla possibile "terribile lotta" con i marchi cinesi
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 9 gen 2023

Al CES 2023 di Las Vegas, Carlos Tavares, CEO di Stellantis, è tornato ad esprimere le sue preoccupazioni sulla crescita dei costruttori auto cinesi all'interno del mercato automotive europeo. Il numero uno del Gruppo automobilistico, da tempo, sta lanciando un allarme sull'espansione di queste case automobilistiche nel Vecchio Continente e sulle conseguenze per i costruttori europei.

All'interno di un'intervista con Automobilwoche, Tavares ha raccontato che se i politici europei non sapranno trovare una risposta alla crescita nel Vecchio Continente delle case automobilistiche cinesi, ci "sarà una terribile lotta".

UNA QUESTIONE DI PREZZO

Le aziende cinesi, infatti, stanno conquistando progressivamente quote di mercato grazie a veicoli dai prezzi maggiormente concorrenziali. Il numero uno di Stellantis lancia, dunque, anche un ulteriore allarme sui costi delle auto elettriche. Modelli che rischiano di non essere alla portata del ceto medio.

La differenza di prezzo tra veicoli europei e cinesi è significativa. Se la situazione attuale non cambierà, i clienti europei della classe media si rivolgeranno sempre di più ai modelli cinesi. Il potere d'acquisto di molte persone in Europa sta diminuendo notevolmente.

Secondo Tavares, l'industria automobilistica europea potrebbe essere costretta a ridurre in modo massiccio la sua capacità produttiva di fronte alla crescente concorrenza della Cina. Il numero uno di Stellanis spiega che i regolamenti vigenti nel Vecchio Continente fanno in modo che la produzione locale di veicoli elettrici sia circa il 40% più costosa rispetto a quella cinese.

Per il CEO, se l'Unione Europea non troverà una soluzione, ci potrebbero essere delle conseguenze molto pesanti per l'industria automobilistica del Vecchio Continente. Ci sono due strade che gli europei potrebbero prendere, ha detto Tavares.

Se mantieni aperto il mercato europeo, non abbiamo scelta: dobbiamo combattere direttamente i cinesi. E questo vale per l'intera catena del valore del settore automotive.

Seguendo questa strada, però, le conseguenze potrebbero portare a "decisioni impopolari". La capacità di produzione degli impianti europei potrebbe essere ridotta e alcuni impianti potrebbero essere chiusi e trasferiti in altri Paesi più favorevoli dal punto di vista economico.

Un'altra opzione, ha affermato Tavares, è quella di "reindustrializzare" l'Europa, per riportare in vita industrie e catene di produzione perdute. Dunque, per il numero uno di Stellantis servirebbe una politica commerciale differente. Tuttavia, alcuni Paesi europei potrebbero non essere entusiasti di una politica commerciale che imponga limiti alla Cina perché potrebbe influenzare i rapporti commerciali con questo Paese.

In definitiva, questa sfida è come la quadratura del cerchio. Nel contesto attuale, se non si fa nulla nell'Unione Europea, ci sarà una lotta terribile.

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Commenti Regolamento
R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche nel peggiore dei casi la quota di mercato europea è destinata a crescere.
Non serve avere una sfera di cristallo.
Il mercato delle batterie non è dominato dai Cinesi

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi come ho detto si vedrà tra qualche anno se questi progetti andranno in porto no?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sfere di cristallo?
Mi sembra vero il contrario, ti basi sul sentito dire, ripetendo le solite frasi da bar.
Fatti:
https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...
I progetti annunciati negli Stati Uniti porteranno la capacità produttiva da 55 GWh/anno del 2021 a ben 1000 GWh/anno nel 2030.
Come puoi vedere dall'immagine anche in Europa ci sono decine di progetti in corso, alcuni già avviati, + altri più recenti non presenti nell'immagine (es. 7,3 miliardi di euro di CATL in Ungheria per 100 GWh/anno)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me devi farti visitare da qualcuno.
Ciao.

P
PIxVU 01 Jan 1970 @ 00:00

optimized for google... translate [ into Eng. ]

DRAFT [ start ]

noi siamo anche inequivocabilmente sempre schierati dalla parte di quella certa industria dell'automobile [ automotive sector ] tuttavia quelle dichiarazioni esprimono forse le esatte condizioni per noi occidentali in occidente e necessarie per sottoporre quei salari a revisione e farne quindi oggetto di un nuovo e più attento esame, intervenendo poi con eventuali correzioni oppure modifiche, per aumentare infine gli stipendi.

nel mercato unico gli " istituti di credito " dovranno necessariamente cercare altri " leaders " per l'industria dell'automobile e che dichiarano di voler affrontare la sfida mentre si sforzano ancora per capire come competere e infine " intascarsi " quei clienti europei ma le " case automobilistiche " non potranno continuare a donare automobili ai dipendenti né a quegli enti governativi, a discapito poi di cittadini, consumatori e contribuenti europei. quei " nuovi " leaders dell'industria e di un settore per " l'automotive ", dovranno invece impegnarsi maggiormente per far nascere " alleanze e collaborazioni " con persone e gruppi che hanno un comune proposito quando agiscono in qualità di organizzazioni coinvolte in particolari fasi dell'attività economica e influenti in quelle aree del territorio con anche eterogenei settori dell'industria. l'industria dell'automobile disporrà allora di responsabili che dovranno dare impulso per migliorare così le condizioni salariali mentre prenderanno anche in esame quei " fringe benefits " con l'indennità per l'autoveicolo [ car allowance ] e per completare lo stipendio.

DRAFT [ end ]

La differenza di prezzo tra veicoli europei e cinesi è significativa. Se la situazione attuale non cambierà, i clienti europei della classe media si rivolgeranno sempre di più ai modelli cinesi. Il potere d'acquisto di molte persone in Europa sta diminuendo notevolmente.
D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembri confuso: non parlavi di collaborazioni? Ora te ne esci con le aziende strategiche? Appena sei mesi fa il governo Draghi impedì la scalata a Robox, giusto per citare un esempio recente a caso. Ma ne puoi trovare svariate, soprattutto in ambito energetico e infrastrutturale.

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

ah parlo per sentito dire? bene, allora elencami le industrie eurpee strategiche nel settore della tecnologia a parte asml, prego.

L
Luca Cornetta 01 Jan 1970 @ 00:00

La sorte dei motori a combustione interna è stata segnata definitivamente nel 2015 allo scoppio del Dieselgate.
Il nostro automotive, al traino da oltre 20 anni di una FIAT zombie, ha poche possibilità di reggere l'urto dell'elettrificazione.
Tavares c'entra poco.

L
Luca Cornetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema dell'auto elettrica è nato proprio 10 anni fa.
Marchionne si mosse nei tmepi giusti, ha provato a fare lobbing per evitare che la regolamentazione si sbilanciasse a danno dei motori a combustione interna, ma ha perso.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

A me sembra che parli per sentito dire e non conosca davvero il mondo reale. Parli poi di cominciare a cooperare quando c'è cooperazione da decenni.

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

ti faccio notare che oggi l'europa conta ZERO dal punto di vista tecnologico, l'unica azienda che conta è sotto pesanti ricatti, siccome di là cercano di sviluppare alternative ai sempre più pesanti blocchi internazionali, e noi di contro abbiamo una conoscenza data da università che non fanno altro che esportare esperti (che non hanno alternativa), una europa furba avrebbe cominciato a cooperare, con la prospettiva di avere un maggior peso. dici che sono io l'arrendevole? o quelli che non investono un centesimo e preferiscono pensare di avere sempre il c_lo parato?

t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

per anni i musi gialli hanno stampato la loro carta igienica senza controvalore in oro, e qualcuno😂 gliel'ha cambiata in euro o dollari e loro si sono comperati le aziende .........fate così anche voi, ricomperategliele e rimandateli tutti a casa, col finto virus😂😂😂😂

t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

in ogni campo aiutare chi può fare concorrenza sleale non mi sembra la mossa più intelligente, una volta fatto devono prepararsi a chiudere , cari fessi😂😂

t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

fate quello che dico e non fate quello che faccio........la serie tipo è made in guangzhou, un bel tacer.............

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora di che ti lamenti?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che di collaborazioni ne esistono a iosa. Quello che ti sfugge è proprio la necessità di partecipare in una collaborazione in maniera equa e per farlo è necessario riposizionarsi sul mercato.
Tu ragioni in maniera arrendevole, in quel caso non servono nemmeno le collaborazioni: cedi tutto e vai di decrescita felice così acceleri il processo.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

"Non mi sono sfuggiti, solo che la Ford Europea e quella Americana ci azzeccano ben poco sia come auto prodotte che come motori, dubito che gli EcoBoost tre cilindri siano stati progettati da americani in america eh"
Questo discorso è completamente privo di senso. Ogni produttore personalizza i propri prodotti secondo il mercato di riferimento. Negli USA apprezzano pickup e auto di grossa cilindrata, il che non vuol dire che le auto siano tutte così o che multinazionali USA siano incapaci di fare motori piccoli come sostieni tu.

"L'idrogeno è un vettore e lo devi produrre, per produrlo hai bisogno di energia, il problema è che al momento di energia in eccesso per farlo non ne abbiamo"
Quello è un problema risolvibile, nel senso che non devi avere una produzione di massa per domani ma si parla di un decennio buono quindi gli investimenti in merito sono attuabili. Solo che neanche la distribuzione, ad oggi, è particolarmente attuabile.

"Per il discorso di Taiwan io non patteggio per nessuno, ma non darei cosi scontato che rimanga sempre indipendente in futuro"
Non è tanto una questione di patteggiare, ma di analizzare la situazione. Sono decenni che la gente dice che Taiwan verrà invasa e forse un giorno accadrà, ma di sicuro, con la situazione attuale, non è una passeggiata.

N
NotoriousNitro 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo con piacere che non sono l'unico ad essere stanco dell'industria automobilistica che piange alla ricerca d'incentivi...

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

chiedo scusa mi ero scordato che la Panda di mia madre l'avevano costruita in economia (vetri piatti cruscotto ad amaca in tessuto) perchè la fiat che all'epoca aveva montagne di soldi per la progettazione e nonostante questo la vendeva sottocosto per pura filantropia !

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Potreste rifiutarvi voi di produrre lavatrici piuttosto.... ma i margini vi fanno troppo gola

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

"Gomblottissimo !
il bildemberg ci comanda ha tutti !
ha stato il 5g bilgates e il vaccino che ha permesso che il popolo è in dittatura del nazismo !"

per il resto le previsioni macroeconomiche di studiosi complottisti, peraltro sempre esatte, prevedono la decrescita felice e l'utilizzo dell'idrogeno ricavato da fonti rinnovabili e la cura di tutte le malattie tramite l'utilizzo dei fiori...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo certo, torniamo sempre al solito discorso, i prossimi anni, ma voi fan dell'elettrico usate la sfera di cristallo per vivere? mah

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Una cosa del genere avrebbe distrutto il mercato europeo, le case automobilistiche europee vivono anche di export… se perdi knowhow fai la fine di Nokia
Probabilmente avresti perso pure le supercar visto che un’elettrica da 10k tra un po’ le svernicia le vecchie termiche.

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

La concorrenza non sarà sulle auto di 40k, ma su quelle da venti.
Uno che compra una Cinese da 40 k è irrecuperabile.

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh purtroppo non basta, la gente convinta di essere furba perche risparmia.

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Idioti voi che avete portato tutto il knowhow lì e non sono geni nemmeno gli acquirenti che sono convinti di risparmiare perché pagano meno.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli conviene vendere tutto prima che sia troppo tardi

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra l'altro la Cina ha il petrolio e il gas russo. I media occidentali dicono che è venduto a prezzo scontato alla Cina. Noi invece abbiamo i rigassificatori e quindi oltre al tragitto USA-Europa del Gas abbiamo il costo di questi grandi impianti e il costo di liquefare (con enormi compressori che consumano energia elettrica a 50 centesimi al kilowattora) il metano. Quindi il gas (e l'energia elettrica) a noi costa molto di più che agli USA mentre il gas Cinese è a sua volta molto più economico di quello USA. A ruota seguono i costi dell'energia elettrica.

Il petrolio è venduto a prezzi scontati in Cina, oltre a questo usano molto carbone che ha prezzi da saldo.

Ho letto che in Cina quest'anno appena passato (2022) sono arrivati un quantitativo record di Gas che aumenta di anno in anno attraverso il power of siberia. Nei prossimi anni, le esportazioni totali di Gazprom verso la Cina dovrebbero raggiungere i 48 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Fonte TASS.

Per dire l'Italia consuma 70 miliardi di metri cubi all'anno.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta parlando dei prossimi 10 anni, non di oggi.

Inoltre non c'è nulla di bloccato. Il motivo per cui devi attendere è che non possono venderti un auto termica se prima non ne hanno venduta una elettrica. Altrimenti sforerebbero i tetti della CO2 imposti dall'UE e gli verrebbe ritirata la licenza di produrre automobili.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l'ho capita diversa. Ha dato un aut aut

-Riportare in UE le produzioni di base (materie prime etc..) facendo in modo che abbiamo lo stesso prezzo che hanno in Cina. Questo richiederebbe sussidi.

- Mettere dei dazi sulle produzioni estere. Questo non richiederebbe sussidi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La Panda chiude tra 3 anni e non avrà successori.
Le leggi UE non consentono più la commercializzazione di auto così economiche. Le leggi UE prevedono che gli operai devono andare a piedi o in autobus. Le automobili costeranno tutte care (anche quelle cinesi, se vendute nell'UE).

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è nessun dominio cinese in quest'ambito.
La quota di mercato delle batterie prodotte in Europa e US non può che aumentare nei prossimi anni

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

basta far credere che le auto cinesi ti spiano e hai risolto! :D

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah certo ora esce fuori che l'Italia non fà export, ma sei serio o credi veramente a quello che scrivi? Noi siamo sempre stati un paese fortemente esportatore e si l'agroalimentare conta eccome, visto che abbiamo una diversità e qualità di prodotti che altri si sognano, senza contare il settore moda, quello del lusso e non so quante altre cose.

Per il discorso dei giovani formati, sai vero che in Italia vengono a formarsi dall'estero nelle nostre università?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Se invece di sbraitare come al solito tu avessi letto meglio il mio messaggio, avresti compreso che parlavo di produzione fuori dalla Cina controllata però dalla Cina, il web e tuo amico ci sono dozzine di articoli sull'argomento, oppure filtri e accetti solo quelli che ti stanno bene?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, e la produzione bassa dipenda da? scarsità di componentistica o cosa?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sono sfuggiti, solo che la Ford Europea e quella Americana ci azzeccano ben poco sia come auto prodotte che come motori, dubito che gli EcoBoost tre cilindri siano stati progettati da americani in america eh

L'idrogeno è un vettore e lo devi produrre, per produrlo hai bisogno di energia, il problema è che al momento di energia in eccesso per farlo non ne abbiamo

Per il discorso di Taiwan io non patteggio per nessuno, ma non darei cosi scontato che rimanga sempre indipendente in futuro

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

ma qua non ci sono correttivi, semmai ci sono altre scelte sbagliate. sta a te fare della cooperazione qualcosa di necessario, pena i soliti scontri di ideali che non portano a nulla. chi vede un approfittarsi del fallimento cinese nei prossimi anni farebbe meglio a mettersi l'anima in pace, loro sono un mercato in crescita dove hanno appena cominciato ad assaggiare il benessere, noi siamo benestanti di lungo corso con un mercato in restrizione. è presto fatto, un mercato che richiede una produzione di ricchezza elevata e che si isola è un mercato destinato a fallire.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto… diventeremo una loro colonia 🤷‍♂️

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh, si che lo sono. Non sono interessati a farci entrare nella Cina come entità territoriale, ma sono decisamente interessati a conquistarci come territorio.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una gara, tutti collaborano solo se lo reputano necessario. Il fatto che si siano fatte scelte errate in passato non implica il non poter e/o voler approntare correttivi.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu ci scherzi, ma in parecchi ne sono convinti.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta vendendo in perdita e regalando tutte le auto. Aiutate Tavares e Stellantis (sede fiscale in Lussemburgo)

https://www.clubalfa.it/436266-carlos-tavares-ha-guadagnato-667-milioni-di-euro-nel-2021

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Guardate come sta vendendo in perdita!1!1!

https://www.clubalfa.it/436266-carlos-tavares-ha-guadagnato-667-milioni-di-euro-nel-2021

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Un operaio cinese oggi può guadagnare più di molti dipendenti italiani (che lavorano 10h al giorno a 700-1000€ al mese).

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo che siano interessati 😂

M
Macs 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, grazie per la dritta, ora devo capire come filtrare qua questi che non hanno un soldo in cassa da quelli che invece hanno un parco vetture. Sono stato in concessionari abbastanza grandi con una 30ina di macchine esposte. Magari e' proprio il mercato che e' fatto cosi', tocchera' rivolgersi all'estero.

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

e allora c'è poco da lamentarsi, si svilupperanno da soli, anche copiando se necessario, come stanno facendo, non si può pretendere di condannare stati facendo pesare una supremazia tecnologica e aspettarsi che non facciano da se, con le buone o meno. questo è quello che sta succedendo ed è quello che succederà, se si vogliono nuove opportunità di crazione di ricchezza bisogna imparare a collaborare, e a rispettarsi (ma nel vero senso etimologico del termine).

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale concorrenza? Il mercato è già in mano cinese e possono sbarazzare la concorrenza pure da là.
L'espansione di CATL è a vantaggio di CATL ma nel momento in cui le fabbriche sono in suolo estero valgono le regole estere. In caso di tensioni le fabbriche possono essere sequestrate.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so come ti sia sfuggito, ma GM e Ford sono americani. Ed entrambi sono nella top ten delle vendite.

Sull'idrogeno, ad oggi di vincoli e paletti ce ne sono pochi, il problema è capire come gestire la filiera.
Per Taiwan, la Cina scalpita di sicuro, ma gli USA per ora sono ben attenti. L'invasione Ucraina, tra l'altro, probabilmente danneggerà le possibilità cinesi a riguardo perché ha ridato spinta al settore miliare occidentale.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah. Non basta cambiare tutti auto prendendo una bellissima utilitaria elettrica a 30k?

/s

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Far aprire a CATL nuovi siti di produzione fuori dal territorio cinese è a vantaggio occidentale, non cinese.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi che si fa? Si chiede l'annessione alla Cina?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo zero non è ottenibile, tanto. Ci vorranno decenni.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Confondi la globalizzazione come approccio al mercato, realtà ormai in essere da parecchio, con la sua versione estrema dove ogni cosa viene delocalizzata per poi rendersi conto di non avere più potere su nulla.
Sul tuo suggerimento, è esattamente quello che non bisogna fare. Sarebbe la pietra tombale.

I
Igioz 01 Jan 1970 @ 00:00

vero
già adesso le varie Fiesta (stop produzione), Clio e Punto erano quasi vendute in perdita
le classiche endotermiche
boh vediamo che succede

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

è la storia che lo insegna, nessuna industria si è mai sorretta nella storia con il solo mercato interno, non è stato così nei piccoli paesini medievali isolati (difatti la crescita c'è stata solo con il commercio successivo) non è stato così nell'amerca pre-crisi del 1929 (crisi di sovrapproduzione prima scaricata sull'europa e che ha dopo determinato il crollo anche dell'economia degli usa) e non sarà così neanche in questa specie di mercato interno tra "usa-europa" che alcuni tanto sperano (anzi, a dirla tutta sarebbe possibile con solo uno tra europa e usa a rimanere ricco, e io non scommetto che sarà l'europa). poi se volete continuare a vendere questo benessere generato dalle fantasie fate pure.

sai qual è la cosa più furba che dovrebbe fare l'europa in questo momento? joint venture con la cina su più settori possibile e cercare di legarsi il più possibile alla crescita cinese. alcune aziende lo fanno, e si vedono i risultati, per esempio volkswagen ha ormai la cina come secondo mercato principale, altri invece continuano a blaterare di presunte invasioni, spionaggio, furto di IP, senza alcun senso. bisogna svegliarsi e mutare le relazioni in tanti rapporti di "do ut des" e non "cercare di rallentarli", perchè quando può succedere sono due casi, o lo fanno con noi, oppure se lo fanno da soli, sta a noi scegliere.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio queste cose Marchionne, se non ricordo male, le diceva già 2010 quando ancora non c'era nemmeno un "problema" auto elettrica.

M
Macs 01 Jan 1970 @ 00:00

dul nuovo no, non e' che non gliele portano e' che proprio hanno ordini accumulati e non abbastanza auto prodotte. Immagino che la produzione totale viene suddivisa per tutti i paesi europei e il belgio essendo piccolo se ne prende una piccola fetta che non e' abbastanza. Ma chiendendo ad un amico in Germania mi ha detto che anche loro hanno 1 anno di attesa su molte auto.

M
Macs 01 Jan 1970 @ 00:00

non in questo mercato, ho girato 8 concessionari di diverse marche e non c'e' niente disponibile a breve. Tutti quelli che davano disponibilita' di qualcosa online poi alla fine erano falsi, l'auto era sempre "magicamente" gia' stata opzinata e il sito non era aggiornato. specchietti per le allodole. Dovro' vedere se acquistare all'estero e quali sono le procedure di immatricolazione

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo schifoso è la pietra tombale de l'industria italiana
Sempre detto
Sergione avrebbe agito in modo diametralmente opposto

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

25k $ senza tasse. Da noi diventeranno tranquillamente 35 mila euro. Ci sono già auto elettriche su quella cifra e non mi sembra che il popolo faccia la fila per comprarsela..

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Per farla ti serve la liquidità che copre il fatto di venderla in perdita. Non blaterare a caso

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00
Ovvero: le nostre auto costano un casino e i poveracci non se le possono
permettere quindi sia mai che impariamo a produrle a costi inferiori (e
riduciamo le nostre pretese di guadagno), la colpa è degli stipendi
troppo bassi dei potenziali clienti.

Questa frase non ha senso. Da un lato, si chiedono vetture sempre più sofisticate, complesse e costose. Dall'altro il cassiere sempre il cassiere deve fare. Non è che il cassiere di oggi può guadagnare 3000 euro / mese. O meglio, se li guadagnasse saremmo in una terribile inflazione in cui la 500 elettrica invece di 25k te ne costerebbe 50k.

Inoltre, non puoi nemmeno pretendere che l'europeo medio regredisca allo stato di drone cinese, accovacciato sulle gambe per strada col sorriso verticale in bella mostra a giocare a dama all'angolo di un semaforo. Anche perché nemmeno loro possono permettersele le auto elettriche, stai pur certo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Io prendo a riferimento i prezzi del 2019, quando ancora si vendevano auto e non vedevi il mercato con cali a doppia cifra...
Poi vabbè, se non interessa vendere, possono pure pensare che tutti possano permettersi auto da 30k.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante volte ancora dovrò leggere questa caz*ata sulla Cina che controlla le materie prime per le batterie?
Più della metà del litio è estratto in Australia.
In Cina si estrae solo il 13% del litio.
L'unico stato africano con una produzione significativa è lo Zimbabwe, ma produce solo l' 1%.
In Europa e negli Stati Uniti si sta investendo tanto nell'estrazione di Litio, Tesla usa già litio estratto in Nevada e probabilmente inizierà perfino ad estrarre litio in proprio.
Pertanto l'Africa ha una bassissima rilevanza in questo settore.
Tra l'altro il litio generalmente non si estrae in minierà, ma con sistemi simili alle saline.
Per un'auto di grandi dimensioni sono sufficienti soltanto 6 kg di litio.
Le batterie che saranno più utilizzate nei prossimi anni sono le LFP, litio ferro fosfato, sono tutti materiali molto abbondanti sulla terra.
https://uploads.disquscdn.c...

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà credo che con o senza covid dobbiamo accettare che siamo un continente in forte decadenza e destinato ad un nuovo “medio evo” moderno…

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo sicuramente

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre troppo.
Tocca attendere le segmento a a 10-13k e le b a 13-17k, e quelle non saranno certo a marchio Tesla, in quanto fuori dal suo target.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

non bisognava arrivare a questo punto, i politici han sempre fatto finta di niente perchè si viveva ancora di gloria passata. è bastato il covid a far saltare tutto ora è tardi e qualsiasi cosa sarà un danno nel breve periodo

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima innescano le bombe e poi scappano...ormai è troppo tardi..la bomba è già scoppiata

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione in parte: la Cina non è più quella di una volta, ci sono cose di ottima fattura e qualità.
Non parliamo come vivessimo ancora a 20 anni fa.
Il Know-how cinese è cresciuto, ti basti vedere (esempio poco calzante ma emblematico) i loro traguardi nell'edilizia civile (guarda i ponti cinesi e ridi dei nostri) e residenziale.
Anche tecnologicamente, potranno magari non piacerti Oppo, Xiaomi o Huawei ma tecnologicamente parlando sono pari e/o superiori a concorrenti EU/Usa (vedi Apple).
Che poi la gente compri su Shein hai ampiamente ragione ma da qui a dire che una Dr, progettata in Italia e costruita in Cina sia merda ce ne passa.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non posso permettermi una auto europea a 40 k non potrò neanche permettermi una auto cinese da 20k+ 20 k di dazi… ergo mi terrò la mia auto vecchia fino a che non sarà da mandare allo sfascia carrozze 🤷‍♂️
Senza contare che ovviamente la cina ci massacrerebbe sul nascere se imponessimo dazi

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ma a rendere il continente competitivo ci pensano i politici (che pensano a intascarsi bustarelle dagli arabi e chissà chi altri) o lui?
gli investimenti arriveranno di conseguenza, nessuno butta mld in una zona che non da niente, è morente o stagnante, piena di burocrazia, ecc...

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che siamo poveri. E' lì il problema. Non vendo le auto, ma vendo e riparo altre cose. Sapessi la m€rda che compra la gente senza soldi. Ed il problema è che spesso potrebbero comprare di meglio, ma non se ne rendono conto. Dovrebbero vietare l'importazione di certa spazzatura cinese, perche è usa e getta. Nel senso che la usi una volta.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta...
in cina possono tenere i prezzi bassi fregandosene dell'inquinamento, dei diritti umani e di pagare degnamente la manodopera, ed in UE dovremmo semplicemente migliorare i processi produttivi?
allora perché siamo andati a produrre in cina? Bastava migliorare i processi, no?

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

No, Tavares non ha nessuna ragione visto che è emanazione diretta di chi l'ha preceduto e ne condivide quindi le responsabilità politiche.
Tavares deve solo riboccarsi le maniche e infilarsi le mani in tasca per tirare fuori quegli spiccioli che, anzichè essere destinati agli azionisti, dovrebbero finire in investimenti tesi a migliorare il processo produttivo.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi Tavares ha ragione a lamentarsi visto che deve pagare conseguenze non sue e gestire gli interessi di una multinazionale e non del continente

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende dai dazi e quanto sono pesanti.
perchè ce ne sono da sempre tra UE, USA e Cina

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte condizioni che non ci creavano alcun problema, anzi ci faceva comodo, quando abbiamo permesso alla cina di entrare nel wto. Ora ne paghiamo, giustamente, le conseguenze.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi storicamente non mi sembra abbiano mai dato grandi risultati. Se non rendere arretrato il paese che li applicava dato che gli altri continuavano col libero scambio.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

la politica estera aggressiva è stata fatta da tutti nei loro periodi d'oro prima le colonie europee poi dopo le WW gli USA e le loro guerre e ora tocca alla Cina.
tutte fatte in modi e con mezzi diversi ma con lo stesso scopo.

il motivo principale è che l'UE è rimasta ferma credendo di contare ancora qualcosa ed essere "ricca" invece siamo lenti, vecchi e disuniti

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no ora fanno di meglio.
Sede Legale in Olanda (6%).
Sede Operativa in diversi paesi dell'est.
Incentivi pagati da noi.

Non capisco quale minaccia ci stia facendo...

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi sono l' unica soluzione per fermare l' economia cinese, dovevano applicarli già 15 anni fa almeno.

G
GiuseppeG 01 Jan 1970 @ 00:00

A me pare che le auto cinesi (come tutti i prodotti che arrivano dal colosso asiatico) hanno prezzi più bassi per pochi e semplici motivi:
. costo del lavoro bassissimo a causa della mancanza totale di diritti dei lavoratori (leggi condizioni di vita pessime)
. mercato enorme con economie di scala impensabili in Europa
. totale assenza di politiche ambientali (leggi devastazioni di ogni tipo compresa la salute delle persone)
. cessione (o regalo) da parte dell'occidente delle tecnologie
. dittatura feroce del potere (leggi impossibilità o quasi di proteste "vere") e politica estera estremamente aggressiva (leggi "acquisti" in ogni parte del mondo non sviluppato di materie prime)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendi quelle scatolette che sono poco più di un quadriciclo?
Allora non ci servono i cinesi, roba del genere la possiamo produrre anche noi, fai un'ami quadriciclo pesante e i 10k sono alla portata.

Però gli standard ci sono, ergo di elettriche per la massa sul mercato ne abbiamo zero, di qualunque produttore.
Chiaro, i Cinesi saranno i primi ad arrivare a qualcosa di accettabile come prezzi, ma al momento non ci riescono nemmeno loro.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Esporti cosa, esattamente?
Che siamo un paese trasformatore?
E non parlare di agroalimentare, che siamo fisicamente una piccola nazione, quanto export puoi fare?
L'unica cosa che esporteremmo sarebbero i pochi giovani formati.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

non ci fossero gli standard di sicurezza obbligatori i cinesi avrebbero già portato le loro auto cittadine che costano niente (sui 10k€) e fanno quei 150-300km.

dovendo soddisfare requisiti minimi vedi solo auto da 50k€ in su dove hanno margini

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho ben capito, quindi è un problema di logistica?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti rispondo brevemente, con l'export, visto che in Italia abbiamo l'eccellenza in molti campi ed esportiamo una marea di prodotti, come sempre aggiungerei, non è che siamo il Burundi è, dovremmo anche un pò smetterla di piangerci addosso

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungo al tuo commento… una volta ottenuta l’elemosina eventuale e spremuto ogni euro possibile all’Europa chiuderanno comunque gli stabilimenti e li trasferiranno nel sud est asiatico😂

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Minore si, ma lo zero lo puo ottenere solo scaricando le tue emissioni a qualcun altro.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, se vogliamo dirla tutta nemmeno cinesi ed americani sono in grado di fare auto elettriche che soddisfino i bisogni dei cittadini europei...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le cose che scrivi non vali l'ossigeno che consumi.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

E accadrà comunque anche con gli incentivi che Tavares richiede all’Europa 😂
La storia di stellantis insegna 👍

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Traduco l'articolo per chi non ci arriva da solo:

se i politici europei non sapranno trovare una risposta alla crescita nel Vecchio Continente delle case automobilistiche cinesi, ci "sarà una terribile lotta"

E la risposta, nella mente bacata di questi grandi capitani d'industria, ovviamente sono i dazi come nel medio evo.

La differenza di prezzo tra veicoli europei e cinesi è significativa. Se la situazione attuale non cambierà, i clienti europei della classe media si rivolgeranno sempre di più ai modelli cinesi. Il potere d'acquisto di molte persone in Europa sta diminuendo notevolmente.

Ovvero: le nostre auto costano un casino e i poveracci non se le possono permettere quindi sia mai che impariamo a produrle a costi inferiori (e riduciamo le nostre pretese di guadagno), la colpa è degli stipendi troppo bassi dei potenziali clienti.

Se mantieni aperto il mercato europeo, non abbiamo scelta: dobbiamo combattere direttamente i cinesi. E questo vale per l'intera catena del valore del settore automotive.
Seguendo questa strada, però, le conseguenze potrebbero portare a "decisioni impopolari". La capacità di produzione degli impianti europei potrebbe essere ridotta e alcuni impianti potrebbero essere chiusi e trasferiti in altri Paesi più favorevoli dal punto di vista economico.

E per finire l'epilogo classico, così come consolidato da decenni di banditismo in giacca e cravatta: il ricatto.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

è uno sfavore solo al mercato UE vendere solo elettriche, USA e Cina sono più avanti di noi nel campo sia materie prime che elettronica.

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando un CEO chiede alla politica di risolvere una questione il CEO sta facendo elemosina (o è un CEO finito) chiedendo soldi e politiche protezionistiche, il piangi piangi di Tavares serve solo alla sua azienda e non ai consumatori. Una "Panda" elettrica da 15.000k (senza incentivi) da 250km di autonomia con il minimo degli optional sarebbe il vero game changer, ma per farla servono coraggio e inventiva... praticamente il contrario di quello che sta facendo Tavares e i suoi colleghi di Volkswagen e Toyota

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ascesa della auto cinesi è stata incentivata in ogni modo dalle scellerate politiche ambientaliste della UE.
Si può ipotizzare che queste decisioni siano indotte dalla corruzione.

Non servono dazi, serve l'abolizione dell'obbligo di vendere solo auto elettriche perché è un favore al partito comunista cinese ed un disastro per l'industria europea e per la libertà dei cittadini.
Servono auto termiche a buon mercato come si trovano oggi.

M
Macs 01 Jan 1970 @ 00:00

la scusa piu' usata e' che a causa della crisi dei componenti e del covid la produzione e' calata tantissimo e si sono accumulate code di ordini e ad oggi stanno ancora cercando di smaltirle.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece credo che sia già tardi… e l’industria europea sia un malato terminale a cui puoi dare solo cure palliative…
Scontrarsi con la Cina economicamente é come cercare di svuotare il mare con uno scolapasta…

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

siamo in una società egoista quindi a chi ha iniziato la globalizzazione interessava solo il suo tornaconto (40 anni di benessere gli sono bastati), a chi arriva dopo frega 0 saranno affari suoi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Te lo scrivo più chiaramente...
Come pensi che possa campare benissimo una nazione priva di materie prime e che punta a campare con debito e svalutazione in un mondo dove le materie prime si scambiano con una moneta relativamente forte e stabile?
Persino con l'euro fatichiamo appena il cambio con il dollaro peggiora, cosa pensi di poter fare con la liretta?
Prova a immaginare il modello economico italiano degli anni 80 nel mondo odierno.
Cosa pensi che otterremmo?
A parte un ritorno ad uno stile di vita post bellico o poco più...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

funziona da sempre così finchè va bene tutti felici e contenti quando arrivano i conti da pagare iniziano le lamentele.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Decisamente no.
Il fatto che solo la globalizzazione selvaggia consentisse crescita economica è tutto da dimostrare. Oltretutto questa crescita si sta dimostrando solo temporanea. La globalizzazione selvaggia è stata fatta nella convinzione, decisamente errata, che determinati paesi sarebbero stati vassalli in eterno mentre si stanno creando, a ritmi elevatissimi, degli sbilanciamenti enormi. Al netto di una finestra di benessere relativamente breve (circa 40 anni) ci aspettano ora probabilmente decenni estremamente difficili anche grazie agli enormi danni climatici prodotti dalla globalizzazione.

M
Macs 01 Jan 1970 @ 00:00

sul nuovo, il km 0 praticamente non esiste. Auto usate hanno un mercato molto falsato perche' nelle maggiori citta' introducono blocchi che non consentono di entrare se sotto una certa soglia di inquinamento ( nel 2024 scatta il divieto per euro 5 diesel, ora il blocco e' per le euro 4 ).

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, in effetti avevo letto male.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente, eppure non è cosi difficile da capire, almeno per chi vive nel mondo reale

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ordini inevasi sul nuovo? km0? o cosa?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli USA hanno iniziato ad adottare politiche protezionistiche da un po' ed ha senso in ottica futura. Vanno solo adottate con criterio.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Per un'auto i nodi avanzati sono irrilevanti, infatti molta produzione dell'automotive è ancora in occidente.
L'elettronica la producono tutti, ma la filiera in questo caso non passa dalla Cina se non, forse, per i materiali.

M
Macs 01 Jan 1970 @ 00:00

ordini inevasi, almeno qui in Belgio sembra lo standard. Come sono i prezzi rispetto al resto d'europa per le stesse auto?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli americani hanno svariati brand, ora dimmi quali hanno fatto motori di piccola cilindrata competitivi e sopratutto dimmi dove gli americani sono stati mai competitivi sui motori diesel per auto, e comunque non mi pare di aver citato i giapponesi.

Per il discorso idrogeno concordo ma proprio perché la strada e lunga trovo deleterio e dannoso mettere vincoli e paletti stringenti

Bisognerà vedere se nei prossimi anni Taiwan rimarrà indipendente, la Cina come saprai scalpita per riprendersela sotto la propria ala, comunque per aprire stabilimenti e spostare le filiere produttive ci vogliono anni, mentre il tempo qui stringe.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi cosa? ho riassunto tutto nella prima frase... "globalizzazione ma solo quando ci fa comodo"... Tavares e altri ora piangono perché possono prendere pizze, possiamo anche introdurre dazi ai prodotti cinesi e favorirli come vogliono ma il problema è sempre quello, se poi mi vai in un altro paese a produrre per alzare il tuo margine siamo da capo a dodici, l'unica è evitare la globalizzazione ma con questo sistema economico credo sia ormai utopia

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Il trucco sta nel non regalare soldi a specifiche società oltre all'imporre specifici paletti.
Non è che ci sia una reale alternativa alla reindustrializzazione.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si e che prima o poi finivano a gambe all'aria, il concetto è che si è campati benissimo senza organi sovranazionali per molti anni, si potrebbe campare ancora senza tali soggetti, oltretutto scusa ma non mi sembra che l'Europa sia cosi florida

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che la Cina è presente in diversi paesi Africani e ha messo le "mani" su diverse miniere accordandosi con i governi, questo non lo dico io, lo dicono le notizie che puoi reperire per la rete, secondo te le batterie gli costano come da noi?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

La proposta di reindustrializzare l’Europa mi sembra come chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati… soldi, tempo e Unione di intenti mi pare siano in mano tutti alla Cina…
Le proposte autarchiche attuali di Tavares sembrano le stesse di 40 anni fa… o ci date soldi pubblici e legislazione favorevole unicamente per noi, o chiudiamo gli stabilimenti e creiamo un problema occupazionale…

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che non puoi vendere una Panda a 17k€
La Dr, non so quale tu abbia visto, forse le vecchie, non fa così schifo come dici. Del resto se è tra le più vendute in Italia insieme alla Duster quelli di Stellantis un paio di domande se le devono fare.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, e quindi?
La Cina è brutta e cattiva per mille motivi, il fatto che abbiano abusato della produzione di prodotti altrui per rubarne le tecnologie è il meno praticamente.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

"alcuni impianti potrebbero essere chiusi e trasferiti in altri Paesi più favorevoli dal punto di vista economico"

Non è già quello che avviene continuamente?

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

parafraso Tavares: "dateci sgravi e sussidi per tenere aperte le fabbriche in europa, altrimenti le spostiamo fuori e tutti i nostri operai vi restano sul groppone. Ah, comunque non abbasseremo i prezzi delle auto, ma questo non ve lo dico, lo scoprirete col tempo".

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari non fosse più in grado di scrivere!

M
Macs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se per comprare un auto adesso vogliono da 1 anno a 1 e mezzo di prenotazione praricamente tutti i marchi (per i modelli decenti), ma che parlano a fare? Benvengano altri produttori se aiutano a smaltire la coda.

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

a fare chip a 16-12 nm sono capaci tutti, la produzione per il low power avanzato ce l'ha st e glofo. quel low power che serve davvero su una autovettura? ecco, allora fine della storia. "l'elettronica" la producono anche loro (e anche noi).

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm, chi ha detto che Vietnam e India sono contromisure politiche? rileggi quanto ho scritto, per favore

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni: ripartendo quasi da zero è più facile costruire impianti già indirizzati verso un minore impatto inquinante. Di sicuro molti parametri andrebbero rivisti, ma già è stato fatto con questa crisi energetica.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, no: quelle non sono contromisure, quelle sono scelte delle singole aziende.
Stai confondendo i due attori della situazione: uno è il mondo imprenditoriale, l'altro quello politico: le contromisure devono venire dal mondo politico. Il mondo imprenditoriale semplicemente cerca il profitto maggiore, non ragiona a lungo termine.

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

la globalizzazione selvaggia è stato l'unico modo per avere crescita economica, o credi che tutta la ricchezza che permette agli usa oggi di vivere come dei pacha sia arrivata dal nulla? con la produzione interna e nessuno a cui venderla come credi che faranno a mantenere quello stile di vita pazzotico?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

L’idea di Tavares esattamente quale sarebbe? 🧐
Introdurre incentivi statali per comprare auto europee e renderle competitive rispetto a quelle cinesi? Soldi pubblici a pioggia per stellantis?
Con il reddito medio sempre più basso se mettono dazi alle auto cinesi semplicemente nessuno comprerà più auto 🤷‍♂️ Ne europee ne cinesi

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Che c'entra il made in USA se qui si parla di Europa?

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Va che in Cina le materie prime costano come in Europa. La differenza è solo il costo del lavoro.
Stai scrivendo solo affermazioni distorte e populiste.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mondo e' cambiato nel frattempo, ed e' diventato decisamente piu' piccolo e vicino.
Non puoi fare paragoni con tempi passati.
E comunque, anche in passato gli imperi più grandi erano quelli più floridi e con maggior potere.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai dicendo un bel po' di inesattezze.

Solo i cinesi non sono mai riusciti a competere nel mondo entotermico. Gli statunitensi hanno svariati brand, i giapponesi sono leader mondiali di vendite ed i coreani sono ormai affermati da anni.

E' vero che il mondo delle batterie sia tutto cinese e quello è stato un errore enorme visto quanto siano cruciali per i veicoli elettrici. Credo sia uno dei motivi per cui si stia iniziando a puntare anche sull'idrogeno (ma la strada è lunga).

Per quanto riguarda l'elettronica, quella è quasi tutta in mano occidentale, per ora. Taiwan decisamente non è Cina e TSMC sta già lavorando per aprire stabilimenti in occidente. La filiera è comunque tutta fuori dalla Cina (come ha dimostrato il caso Huawei) e, giusto per precisare, la filiera automobilistica non necessita di TSMC perché il pp avanzato non è rilevante e infatti i suoi clienti sono per lo più produttori di hw per computer e smartphone. L'italiana STM lavora per il mondo automotive, per dire.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma andiamo, i paesi "singoli" sono esistiti per molti anni senza l'Europa, ora sembra che senza l'Europa non si posso più stare, ma quando mai

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

A questo punto però dovremmo introdurre dazi su tutti i comparti economici… non solo sul comparto auto🤷‍♂️
Stellantis comunque nel corso degli anni si é sempre e solo preoccupata del suo tornaconto e ora le sue lagnanze sembrano un pochino ipocrite

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non ho mai detto che non bisogna attuare contromisure... il problema è proprio che lo stanno rifacendo con paesi come India e Vietnam, questo perché ci si racconta che il problema è la Cina e non la globalizzazione in se

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi per anni abbiamo spostato la produzione dove le condizioni dei lavoratori erano discutibili e garantivano prezzi bassissimi rivendendo in occidente a prezzi altissimi, poi questi stessi paesi hanno cominciato a produrre autonomamente senza aggiungere la cresta occidentale e ora ci lamentiamo perchè la loro concorrenza non è gestibile dalle nostre aziende. Benvenuti nel capitalismo signori...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma poi i discorsetti sulla CO2 vanno a farsi benedire.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemelo dire tutto questo è colpa della globalizzazione, avessimo ascoltato Donald tutto questo non sarebbe accaduto, ogni costruttore sarebbe padrone a casa sua e non avrebbe paura della concorrenza, d'altronde la concorrenza porta solo danni, fusioni e spostamento delle fabbriche per avere meno costi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Scegliere di farla saltare è il piano perfetto per finire schiacciati da stati più grandi.
Non serve nemmeno scomodare la Cina, basta la Russia e le sue materie prime per mandare in ginocchio i singoli stati europei.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

La proposta di reindustrializzare l'Europa ha senso ed è quello che si sta iniziando a fare, pure gli USA hanno iniziato un processo simile.
Solo che servono soldi, tempo e unione di intenti, quindi non è semplice.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

La globalizzazione selvaggia è stato un errore notevole, ma non vedo perché continuare a sbagliare.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

medioman sei tu? :)

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse ti sfugge il fatto che a non volere l'Europa unita sono gli stessi stati membri, per questo non funziona e non funzionerà mai, o fai un'Europa o non la fai, non puoi tenere una via di mezzo dove ognuno tira l'acqua al suo mulino.

Io per come vanno le cose, sono più propenso a pensare che negli anni l'Europa salti piuttosto che diventi più unita.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è solo e soltanto uno: la Cina può farci il mazzo, il resto è fuffa, non è un caso che l'interesse si è spostato a paesi come India e Vietnam che non sono meglio della Cina... quando questi avranno know how e soldoni per farci il mazzo saranno i nuovi cattivi... il problema reale è che questo è il piccolo svantaggio della globalizzazione, quando lo capiremo forse sarà troppo tardi :D

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sono anni che fanno terrore psicologico sull'auto, la gente non sa se cambiarla ( a parte il prezzo ) per paura di non poter circolare domani, come è successo a chi ha preso anche al tempo Euro 6 ( e successive ) diesel.

Hanno sbagliato su tutta la linea, pensavano che forzare la mano e imporre date avrebbe accelerato l'adozione delle EV, ora invece dopo avere venduto sul mercato premium qualche auto si stanno cominciando a chiedere come faranno a vendere a chi tutti quei soldi non ce li ha e si stanno rendendo conto che la gente andrà per forza di cose a chi gli darà l'auto al miglior prezzo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono innegabili problemi nella UE, ma non sono la causa della attuale situazione in Italia, casomai la UE è la ragione per cui le cose non vanno ancora peggio.
Per quanto mi riguarda i problemi della UE si risolvono creando finalmente una Europa unita, fintanto che resta un agglomerato di nazioni con interessi contrastanti può ben poco.
Che si faccia il passo ulteriore lasciando libero di andare chi vuole remare contro.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare lui abbia scritto da nessuna parte che la Tipo sia un ottim prodotto. Come seconda cosa, tu mangi indirettamente da quel piatto anche senza rendertene conto. Quando un industria fallisce, lascia a casa della gente, smette di pagare le tasse, e a catena lavorano meno o chiudono industrie minori.

Fa veramente paura il livello di ignoranza che si respira in certi commenti, dove si augura la chiusura di aziende che danno lavoro a decine di migliaia di persone.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, la soluzione è ancora semplice .
mettiamo da partenio dirigismo e lasciamobfare al mercato.
Se il mercato vuole auto economiche, si lascino produrre auto economiche con la tecnologia più conveniente.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal mio punto di vista personale l'Europa ha contribuito al declino della società con scelte spesso inique o sbagliate, poi non dico che sia solo quello il problema ma di certo bene non ha fatto, senza contare che ad oggi i paesi dell'unione continuano a rimanere molto distanti su diverse tematiche importati dove l'Europa non riesce a mediare.

Insomma se una cosa non funziona non funziona e non funziona oramai da 20 anni eh

Y
Youngstown 01 Jan 1970 @ 00:00

Se pensi che le Tipo siano ottimi prodotti buona fortuna col tuo lavoro. Non mangio in quel piatto e per me possono fallire domani. Le loro auto fanno pena tolte la Panda e la 500 per motivi di linea (dentro è di una scomodità inaudita).

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero. Ma mi pare un'po tardi per piangersi addosso, sarebbe meglio fare qualcosa a riguardo.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è anche quello, non solo quello.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Potevamo anche non infilarci in un cul de sac facendo scelte prima di avere le condizioni giuste per farle.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente no, ognuno è libero di attuare le politiche che vuole, dico solo che sta manfrina della Cina brutta e cattiva fa tanto paese dei balocchi... dalla globalizzazione e produzione in paesi come la Cina ci han mangiato tutti anche chi è arrivato dopo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei sicuro che la colpa sia dell'ingresso in Europa?
Ci metteresti la mano sul fuoco?
No, perché i fatti dicono che la colpa è delle scelte fatte proprio nel periodo che rimpiangi molto.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

La concorrenza Cinese non ci sarebbe stata se i governi occidentali non avessero spinto sull'assurda pretesa di cambiare tutto il parto auto a favore delle EV entro pochi anni, il problema parte tutto da li, non puoi chiudere poi la stalla quando i buoi sono scappati, bisognava pensarci prima

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Indonesia, non Cina

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro che sia solo un problema di economia di scala?
O è anche di costi delle materie prime?
Vedremo con le batterie al sodio.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dico questo... dico solo di smetterla di raccontarcela... vuoi imporre dazi alla Cina, ok fallo, ma non mi dire che è perché è brutta e cattiva e può competere al ribasso perché è il motivo perché si è bussato alla sua porta, dimmi le cose come stanno, ti cachi in mano e fine

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

In minoranza non credo, scendi tra le strade tra quelli che una volta venivano chiamati "ceto medio" e vedrai quanti sono contenti dell'Europa, certo se vivi ai Parioli a Roma e/o nei locali della Milano da bere il discorso cambia, forse ti sfugge che qui i soldi non ci stanno per mangiare, figurati per un'auto da 40mila euro o più

Quello che dice Tavares sul ceto medio è semplicemente una triste verità, quello che io mi chiedo ( ma tu a quanto pare no ), è non potevano pensarci prima? stanno "sacrificando" industria automobilistica Europee in nome della transizione ecologica? mi sembra una scelta molto poco lungimirante non trovi?

Se arriveranno auto elettriche Cinesi ( e Americane ) a prezzi concorrenziali, vedrai che la gente, o comunque chi ne avrà bisogno comprerà quelle visto che non si potrà permettere altro, se l'Europa metterà Dazi e le auto elettriche anche Cinesi costeranno tanto, la gente terrà per anni le auto attuali

In ogni caso i Brand Europei sono destinati a ridimensionarsi a meno che i governi ci mettano pesantemente mano e soldi ( i nostri )

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi se "uno" sbaglia deve sbagliare per sempre?
E metto l'uno tra virgolette perché non stiamo parlando di errori di persone che magari nemmeno sono più in vita.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

> Se non c'è la fai a stare sul mercato perché non sei concorrenziale non risolvi sbattendo i pugni sul tavolo

vero, ma arrendersi senza manco combattere è da viglia cchi senza attributi. La concorrenza cinese non la puoi combattere deindustrializzando o peggio, facendo regredire il popolo europeo al livello dei droni cinesi, la cui vita è lavoro-sonno-lavoro.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Stesso discorso vale per le moto per esempio. La Benelli TRK (che esiste e si vende solo in Italia per es.) è la moto più venduta, ma di seconda mano vale niente. Anche non sapendo la provenienza cinese, basta guardarla per capirlo. Comprerei 10 volte un usato Giapponese o Europeo di 10 anni che un nuovo Cinese.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la Cina è sempre stata chiusa, lo si sapeva dal principio, ue e usa si stanno chiudendo ora per convenienza dopo aver voluto la globalizzazione e bussato alla porta di paesi come la Cina... come si suol dire "hai voluto la bicicletta, e mò pedali" :D

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

forse non ti viene in mente che le batterie costano un occhio della testa? e che la produzione ancora in numeri risicati non permette di abbassare i costi di produzione?

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi?

Restiamo con le mani in mano? Almeno gli americani si stanno dando da fare da questo punto di vista. Cosa siamo, i più scemi del villaggio?

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure guarda caso è quello che fa la Cina tutti i giorni: sbatte i pugni sul tavolo e mette i dazi su prodotti stranieri.

Se tu non ti senti europeo e non ti importa niente del futuro, è un problema tuo. Fortunatamente sei in minoranza.

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

ma sei serio? io vendo auto e forse una Dr non hai visto ne come è fatta dentro, ma soprattutto com'è assemblata, ti fa venire i brividi, giochi e disallineamenti ovunque. Per non parlare della impossibilità di reperire ricambi, o con tempi biblici. Ne parliamo di una futura rivendibilità? chi cavolo si compra una famosissima Dr usata, o un auto Cinese qualsiasi? Siamo bravi a sputare nel piatto dove mangiamo, facciamo ottimi prodotti e non c'è ne rendiamo conto

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

non compro telefoni cinesi figuriamoci se compro auto cinesi per regalare i miei dati ai comunisti. se non dovessero diminuire i prezzi delle auto europee/jap/americane amen si trovano altre soluzioni.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh come fa la Cina

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo continente? te lo sei comprato? questa si che è divertente, guarda che non è una partita di calcio o una squadra da tifare eh

Se non c'è la fai a stare sul mercato perché non sei concorrenziale non risolvi sbattendo i pugni sul tavolo e invocando eventuali dazi

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00
uno stato dove la manodopera costa niente, i diritti non esistono, e non c'è il minimo rispetto per le normle anti inquinamento nella lavorazione/estrazione materie prime


è stato proprio il motivo per cui si è bussato alla porta di quello stato per produrci roba, ora che ha acquistato soldoni e know how per farci il mazzo è brutto e cattivo...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie per avermi dato del ritardato, del resto di leoni da tastiera oramai internet ne è piena, di quelli come te che scrivono e non accendono il cervello

Proverò a spiegare a parole semplici in modo che tu possa capire.

L'industria automobilista Europea è sempre stata forte della sua esperienza con i motori endotermici, ne i Cinesi ne gli Americani hanno potuto negli anni cambiare le cose, nonostante il costo del lavoro in Cina come sappiamo sia ben più basso di quello Europeo

Con l'auto Elettrica a batteria cambia tutto, le batterie vengono prodotte principalmente in Cina e le miniere dove tiri fuori le materie prime sono spesso controllate dai Cinesi che in Africa sono ben presenti

L'elettronica la producono tutta da loro ( o a Taiwan ), a rimorchio ci sono gli Stati Uniti che non sono da meno

Ora qui sopra, dove c'è gente che non è certo esperta del settore, dall'inizio dell'imposizione dell'auto elettrica che diciamo che l'Europa avrebbe pagato dazio, secondo te, alle stesse conclusioni non ci poteva arrivare anche chi tiene le redini e tutti gli AD delle aziende in questione?

I vari Brand semplicemente hanno visto nelle EV un bel modo di rimpiazzare milioni di auto e fare un sacco di soldi, ora hanno paura che i Cinesi gli rubino il giocattolo e il loro Business vada a quel paese.

Non si può invocare insomma il mercato libero solo quando fà comodo

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Un problema non esclude l'altro però. Bisogna intervenire su entrambi i fronti.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Te ne freghi? E allora, scusa la franchezza, ma v4ff4ncl0.

Personalmente a me importa del futuro del mio continente, anche se non sarò più in vita.

Poi ti piace fare tanto il furbo, ma dal fare lo sborone a mangiare spazzatura sotto il ponte la strada è breve se arriva la crisi quella vera.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

doppio

K
KingArthas88 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione su tutto meno che su una cosa. se mettiamo i dazi diamo la scusa a loro di tenere i prezzi alti. quindi alla fine fine chi la prende nel di dietro siamo noi comunque.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

I Cinesi sono gli unici che possono arrivare a produrre auto elettriche a basso costo, come del resto fanno per la maggior parte dei prodotti elettronici, smartphone, tv, hifi o altro viene tutto prodotto in Cina

Per le auto elettriche sarà lo stesso

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tutti i ritardati che si augurano il fallimento dell'industria europa, ci stanno con la testa? La metà del comparto industriale nostrano lavora per l'industria automobilistica. Introdurre i dazi alla roba importata dalla Cina sarebbe solo logico, visto che loro fanno esattamente qeusto con i prodotti europei, mentre noi ci mettiamo a 90 e ringraziamo pure. Come fai a competere con uno stato dove la manodopera costa niente, i diritti non esistono, e non c'è il minimo rispetto per le normle anti inquinamento nella lavorazione/estrazione materie prime?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si e me ne frego, ho 51 anni e rimpiango gli anni 80 e 90, dal 2000 in poi con l'ingresso in Europa e stato un continuo declino della società

E poi sai come è, non mi piace che a governare ci sia gente che invece di rispondere al mio voto risponde al miglior offerente ( vedi qatargate )

Y
Youngstown 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema per il buon Tavi è che una DR oggi è decisamente superiore a una Tipo come qualità e dotazione. Quindi stiamo parlando di prodotti pure migliori oltre che meno costosi. E anche Dacia in Europa gli mangia in testa, non parliamo nemmeno di Skoda. Farei macchine migliori prima di frignare.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

> fallirà l'Europa? ancora meglio

mi domando come si faccia ad augurarsi una roba del genere. Hai vagamente idea delle conseguenze, anche per te?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatta osservazione che porta a pensare che semplicemente i vari Brand di auto hanno visto nell'auto elettrica la gallina dalle uova d'oro, ovvero un modo per "sostituire" milioni e milioni di auto.

Hanno fatto però i conti senza l'oste

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche i cinesi sono in grado di fare un’auto elettrica da 20k con 600 km di autonomia e ricarica in 5 minuti, se ci fosse qualcuno in grado di farla farebbe bingo.

Ma da qui ad augurare il fallimento di milioni di persone ce ne passa.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è solo quello, la Cina è sempre stata in forte ritardo sui motori endotermici dove non aveva una grande esperienza al contrario dei Brand Europei

Con l'elettrico invece la Cina e gli Stati Uniti ci mangiano in testa, visto che le batterie ( e materiali per costruirle ) stanno in. mano loro, tutta l'elettronica o quasi idem e la manodopera costa molto molto meno da loro quindi di base abbiamo già perso

Per il resto concordo con te, questi ancora non hanno capito che molta gente non è disposta a spendere certe cifre per le auto elettriche

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito sta storia del ceto medio, tutta la popolazione con un reddito che lo consente dovrebbe poter acquistare un auto elettrica a prezzi umani, si tratta o non si tratta prima di tutto di combattere le emissioni? Purtroppo nelle dichiarazioni dei costruttori trovano sempre più spazio argomenti di tipo economico commerciale e meno riferimenti all'emergenza ambientale

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si poteva esprimere meglio questo concetto

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si tratta di logica e lungimiranza, ad oggi un'auto elettrica del popolo non esiste, se escludiamo "esperimenti" come il quadriciclo Dacia Spring o la Citroen Ami, quindi se non vendono NON è un problema mio ne del popolo, quando faranno un'auto elettrica sotto i 20k, con 600km di autonomia e ricarica in 5 minuti vedrai che venderanno

Non ci riescono? ripeto di nuovo, non è un problema mio, evidentemente le industrie automobilistiche e l'Europa hanno puntato sul cavallo sbagliato e il cittadino non può pagarne dazio

Falliranno? pazienza, fallirà l'Europa? ancora meglio, tanto è un inutile carrozzone

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro alla fine di decenni di incentivi, mercato drogato, utili spropositati sta arrivando il conto e provano a farcelo pagare a noi.
Tuttavia c'è la problematica che non puoi obbligare le persone a comprare le auto come fossero uno smartphone e ci ridurremo a fare come a Cuba :D

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo Tavi, Fiat sa già dove andare a chiedere il suo reddito di cittadinanza, come ha sempre fatto del resto

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è poco da augurare fallimenti, l'industria automobilistica è quella che tiene in piedi l'Europa.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Con i Cinesi non hanno speranza anche volendo competere ad armi pari, almeno sulla fascia medio bassa o bassa del mercato

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica soluzione è aumentare i dazi....
Ma può essere un'arma a doppio taglio...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci sarà nessuna lotta, l'industria automobilistica Europea e bella che andata, rimarrà solo sui marchi premium, il resto sarà tutto Cinese.

P.s. e aggiungo, non vengano poi a chiedere aiuto ai governi se si troveranno in difficoltà, per quanto mi riguarda possono fallire anche domani

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo... globalizzazione ma solo quando ci fa comodo

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Corretto, si facciano aiutare dal governo olandese dove hanno la sede.

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piace, in pratica il tipo propone:
- chiudiamo il mercato alla Cina così che non abbiamo concorrenza e possiamo vendere a prezzi disgustosi
- Ci servono soldi per riaprire vecchi impianti, dateci altri fondi.

Perché non vedo l'unica opzione sensata che è quella di calare gli utili come il mercato, a seguito di vera concorrenza, impone?