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Auto elettriche, l'allarme di Tavares sulle batterie e le materie prime

Bisogna lavorare per diminuire la dipendenza dalla Cina.

Auto elettriche, l'allarme di Tavares sulle batterie e le materie prime
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 mag 2022

La mobilità elettrica rappresenta una grande sfida per l'industria automobilistica che è chiamata a superare diverse insidie tra cui quelle dell'approvvigionamento delle materie prime e della fornitura delle batterie. E proprio al riguardo, il CEO di Stellantis, Carlos Tavares, ha voluto lanciare l'allarme sul rischio che l'industria automotive possa dover affrontare una carenza di materie prime e di batterie nei prossimi anni

Parlando alla conferenza del Financial Times "Future of the Car 2022", il CEO di Stellantis ha raccontato che il settore auto potrebbe soffrire di problemi di fornitura delle batterie intorno al 2025 e al 2026. Un'affermazione dovuta al fatto che la richiesta di accumulatori sta crescendo rapidamente visto che le case automobilistiche si stanno concentrando sul lancio di modelli elettrici.

Alla velocità con cui ora tutti stanno costruendo, la capacità di produzione delle batterie è probabilmente al limite per essere in grado di supportare i mercati in rapida evoluzione in cui operiamo.

MENO DIPENDENZA DALLA CINA

Insomma, il mercato delle auto elettriche cresce rapidamente ma la produzione di batterie non altrettanto. Ma se non si arriverà ad un problema di fornitura delle batterie, per Tavares ci sarà comunque una forte dipendenza dall'Asia per le materie prime.

C'è un'attività importante di estrazione, che può alla fine voler dire una carenza di materie prime e la possibilità di rischi geopolitici. Tra pochi anni potremmo non gradire il modo in cui le materie prime verranno estratte.

Il numero uno di Stellantis, dunque, ha voluto porre l'accento sul rischio dell'eccessiva dipendenza dall'Asia ed in particolare dalla Cina, per la fornitura delle materie prime necessarie per la produzione delle batterie. Si tratta di una posizione analoga a quella espressa dai dirigenti di altre case automobilistiche più di una volta.

Dunque, è necessario rendere l'Europa indipendente il più velocemente possibile sul fronte della produzione delle batterie. Al riguardo, ricordiamo che ci sono diversi progetti per la costruzione di stabilimenti per la produzione di celle nel Vecchio Continente che dovrebbero aiutare il settore auto europeo a diminuire la dipendenza dai fornitori asiatici.

Il CEO di Stellantis ha poi puntato il dito su altre problematiche come l'ampliamento dell'infrastruttura di ricarica e l'energia rinnovabile. Inoltre, Tavares ricorda il problema dei prezzi delle auto elettriche che è strettamente collegato alle batterie e al loro costo. L'industria deve "proteggere l'accessibilità delle auto elettriche o rischia di perdere il ceto medio".

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Commenti Regolamento
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lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Europa rappresenta l'8% delle vendite mondiali. Praticamente un ago nel pagliaio.

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché, pensi che le auto ad idrogeno (meglio denominate a fuel-cell) siano delle auto a combustione interna? E poi da dove lo estrai l'idrogeno: dal metano? Perché per estrarlo dall'acqua ci vogliono 4 volte l'elettricità che useresti per far andare una BEV a batteria. Se sei disposto a spendere più del doppio solo in carburante rispetto ad una termica accomodati pure... io passo.

V
Veronika 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure invece che dare la colpa ai giovani sarebbe meglio dare la colpa agli elettori/eletti visto che abbiamo dei politici che continuano a togliere soldi all'istruzione (vecchia di 40 anni) per "usarli" non si sa bene dove, se si crea un sistema scolastico che invoglia ad essere frequentato vedrai che le cose girerebbero meglio

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma in Europa produciamo chip, solo molto meno efficienti di quelli asiatici.

E a breve oltre alla questione energetica e tecnologia s’aggiungerà quella alimentare e probabilmente quella idrica.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno fatto (soprattutto a livello politico) delle cazzate enormi. Il non avere stabilimenti di produzione dei semiconduttori in Europa è pazzesco. E ciò lo spieghi solo con l'essersi affidati a soluzioni pronte (quindi asiatiche) e di basso impatto economico.

Esempio: la follia di un motorino dell' alzacristalli di un'auto prodotta in Francia e/o Italia da acquistare in ASIA è follia pura.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Non nei termini di carenza cui fai riferimento.
Le materie prime ci sono, è il collo di bottiglia della filiera (la logistica nei trasporti, le aziende chiuse causa pandemia) che determina la crisi sul prodotto finale tra cui anche avere una produzione dall'altra parte del continente.

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero.

Credo sia uno dei grossi difetti dei sistemi democratici, che il rendimento a breve termine viene preferito a quello a lungo termine.

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

C’è anche da dire che la colpa è delle classi dirigenti, un ragazzo a 16/19 anni non ha ancora tutte le idee chiare.

Se non li indirizziamo correttamente la colpa è anche nostra.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Scala reale..🤭

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lasci fare a Draghi & Co ti potrai permettere al massimo un monopattino.
Il progetto finale dell'UE è all'incirca quello.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le economie di scala...🤭

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una questione di materie prime, non di produzione.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Erano ben altri tempi. Al giorno d'oggi non sarebbe possibile

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto lui userà le batterie soprattutto per le plug-in quindi non dovrebbe avere problemi di scorte (1 elettrica = 4 plug-in come minimo per grandezza della batteria).

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo commenti critici, non è che le parole di Tavares:

L'industria deve "proteggere l'accessibilità delle auto elettriche o rischia di perdere il ceto medio".

che è anche quello che scrivo da diversi mesi nei commenti quando si parla di auto elettriche abbia punto più di qualche commentatore nel vivo?

Poi ha detto classe media e non poveri e nemmeno indigenti, ha detto proprio "ceto medio".

Chi rimane dopo il ceto medio? chi è più ricco? Poche persone a dire la verità, i benestanti e i ricchi. Tutti gli altri esclusi dalle auto elettriche. Questa è la realtà che vedo non trova terreno fertile tra i commentatori di HD.

Ho più volte affermato che gli stipendi sono diminuiti in valore reale da un decennio o ventennio a questa parte e che in questo tempo le auto di partenza come valore economico non sono rimaste a valore costante ma sono almeno raddoppiate di prezzo. Con le auto elettriche i prezzi in termini reali (confrontati con gli stipendi) se le potranno permettere solo i benestanti e i ricchi, tutti gli altri sono out.

a
al3xb3rg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con 'ste auto ibride o elettriche???Ma perché non puntare su idrogeno e metano?

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, bloccare la concorrenza mi pare utopia. Al massimo piange un po’ per ottenere qualcosa

p
paigam 01 Jan 1970 @ 00:00

Tavares o Tafazzi?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Mondiale...in Italia ci sarà tabula rasa

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

E' un discorso di investimenti. Si è scelto di investire (per guadagnare - quindi ingordigia anche) su di un costo di manodopera molto basso anzichè investire sulla manodopera specializzata che ovviamente ha un prezzo più alto.
Adesso raccolgono i frutti accorgendosi che per determinate produzioni l'Europa è completamente scoperta.

H
Hooters85 01 Jan 1970 @ 00:00

e che noi abbiamo un tasso di scolarizzazione in calo, visto che molti preferiscono fare gli influencer o percettori di reddito anzichè spaccarsi il coolo su una sedia studiando analisi 1/2/3/geometria, ecc

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è anche il problema che l'Asia (per questioni demografiche) sforna più ingegneri e tecnici di noi.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Qua la prendiamo nel didietro da tutte le direzioni...

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo 500 elettrica a 30000€ e giù di li.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono proprio quelli come Tavares che in tutto il ventennio scorso (forse anche prima) hanno reso l'Europa dipendente dall'Asia spostando in quei confini la produzione dei beni di consumo (la famosa delocalizzazione).
Poi un giorno si svegliano e si rendono conto che hanno combinato grandi porcate nella terra di nessuno e reso un continente ricco come l'Europa schiavo di un mondo sconosciuto.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo te le auto le fanno per le famiglie italiane? o per il mercato mondiale?

k
kanna mustafa 01 Jan 1970 @ 00:00

Semmai finisce che la Cina diventa il monopolio di batterie al litio e solo loro producono auto elettriche , meno male che Elon ha comprato twitter se no lo trovavano al Dollar Store

k
kanna mustafa 01 Jan 1970 @ 00:00

Se prendono Taiwan sono gorssi guai , si prendono TSMC 🤕

d
dxdanny 01 Jan 1970 @ 00:00

Prevedo un grande futuro per le auto a combustione interna. L'usato in particolare arriverà a prezzi stratosferici. Chi ha una diesel o benzina se la tenga stretta che la follia elettrica aiuterà molto i possessori di auto endotermiche.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🙂👍

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sto già iniziando a temperare matite

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Proporrei 4 monopattini elettrici con un tetto sopra per la pioggia

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Per rientrare nei margini sono obbligati a proporre auto pressoché inutili per una normale famiglia italiana

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquilli...i prezzi delle batterie e delle auto si abbasseranno...🤭🤭🤭

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Non pensano solo al ceto medio tranquillo, ci sono anche i ricchi

Ai poveri probabilmente penseranno dopo essere rientrati dagli investimenti, così da fare pagare le auto un prezzo più accessibile avendo comunque margini per gli utili.

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che ti confondi con l'allenatore dell'Uruguay? Il cognome è simile

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmmmmh...

"La mobilità elettrica rappresenta una grande sfida per l'industria automobilistica che è chiamata a superare diverse insidie tra cui quelle dell'approvvigionamento delle materie prime e della fornitura delle batterie."

Non "la mobilità elettrica" ma il "continuare a produrre esattamente lo stesso numero di macchine o soprattutto lo stesso giro di affari, e per ragioni politico-elettorali anche un numero alto di dipendenti, al motto -cambiare tutto senza cambiare niente... per noi-"
La mobilità elettrica è un campo molto più ampio degli interessi dell'automotive in generale
--------

" Un'affermazione dovuta al fatto che la richiesta di accumulatori sta
crescendo rapidamente visto che le case automobilistiche si stanno
concentrando sul lancio di modelli elettrici."

Ma non siete anche voi un giorno sì e l'altro pure ad esaltare la produzione e tendenza a creare aggeggi sempre più "batteriati"? Articoli entusiasti e adulanti l'arrivo di suv, camion ma pure pickup con una quantità di batterie da 30 auto di uso urbano e locale che coprirebbero il 90% del bisogno (per il resto ci dovrebbe essere il treno a 300 km/h di media, che ve lo dico a fa') ed anche di più se ci fosse uno sharing espresso come potrebbe e non reso un servizio occasional-turistico per non colpire il business di quella brutta gente chiamata "sindaco" (e questo a prescindere dalla sua natura, anche se in certe zone con la C aspirata... magari ci mette pure il carico da novanta).

Insomma, da una parte fanno accaparamento e dall'altra lamentano la scarsità (credo che il sottotesto sia chiedere aiuti ed investimenti pubblici... da buoni parassit- come è il settore auto post-Ford)

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo dipendenti dalla Cina ? Allora mi metto in Cina e ho risolto.
E' questo che intendi per la fabbrica di Shangai ?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

più che disoccupati abbiamo un'azienda che sta fallendo

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che non penserei solo al ceto medio per le auto elettriche, ma a tutti, perché cosa succederà nel 2035 o giù di lì, chi non se ne potrà permettere una andrà a piedi? Per quanto riguarda la dipendenza dall'Asia, l'unica a questo punto penso sia rallentare la transizione all'elettrico e pianificare con attenzione prima come e dove attuare la produzione delle batterie e da chi acquistare le materie prime, se invece prevarrà la fretta di accaparrarsi fette di mercato per non subire la concorrenza, allora dipendere dalla Cina sarà inevitabile. Musk, difatti, di questi problemi non se ne fa, perché vuole rendere la Gigafactory di Shanghai il più grande hub di esportazione di veicoli al mondo

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

beh ovvio che cominciano a farsi qualche domanda tutti quanti sulla dipendenza dalla cina
https://uploads.disquscdn.c...

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo firmando il contratto per una villa al mare, da 1 milione di euro, ma siamo disoccupati.
(questa e', a mio avviso, la situazione delle elettriche)

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

ma questo non era un allenatore di calcio?

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma prezzi più bassi e batterie continentali.
Stellantis non è un gruppo europeo?
Ma che bravo, ma che bella pensata.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

per piacere, oggi solo buone e ottime notizie...
please!!!