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Esenzione bollo: i furbetti dell’intestazione ai familiari costano fino a 55 milioni

La manovra rende strutturale l'esenzione sulle auto fino a 80 kW, ma il Governo teme un aumento dei passaggi di proprietà ai figli e ai familiari per ottenere l'agevolzazione.

Esenzione bollo: i furbetti dell’intestazione ai familiari costano fino a 55 milioni
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 5 nov 2026

La Manovra 2027 introduce importanti ed attese novità in materia di fiscalità legata all’auto, rendendo strutturale l’esenzione dal pagamento del bollo auto per le vetture appartenenti a persone fisiche con una potenza non superiore agli 80 kW (pari a circa 109 cavalli). Il beneficio, previsto all’interno del disegno della legge di Bilancio e valido su un solo veicolo per contribuente, ha l’obiettivo di sostenere i proprietari di veicoli a limitata potenza con una misura dal costo complessivo stimato in circa 2,36 miliardi di euro all’anno per le casse pubbliche.

Il trucco dell’intestazione a familiari

Tuttavia, all’interno della dettagliata relazione tecnica predisposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze guidato dal ministro Giancarlo Giorgetti, emerge la concreta preoccupazione per le possibili strategie elusive messe in atto dai contribuenti al fine di moltiplicare le agevolazioni fiscali. In presenza di più automobili sotto la soglia degli 80 kW appartenenti allo stesso nucleo familiare, infatti, l’esenzione ordinaria spetterebbe soltanto alla vettura meno potente. Il timore dell’esecutivo è che molti proprietari decidano di procedere a formali passaggi di proprietà trasferendo le vetture ai figli o ad altri familiari per ottenere l’azzeramento della tassa automobilistica su più mezzi.

Un danno erariale da 55 milioni all’anno

Ipotizzando che il 20% dei contribuenti interessati ricorra a queste intestazioni fittizie o strategiche su un bacino di gettito teorico pari a 274 milioni di euro, il Mef ha stimato una perdita di gettito aggiuntiva di circa 55 milioni di euro all’anno per il bilancio dello Stato. A queste stime si sommano ulteriori 15 milioni di euro di minori entrate previsti per l’orientamento futuro degli acquirenti verso veicoli meno potenti ideati per rientrare nei requisiti previsti per l’esenzione.

L’esenzione per le famiglie numerose

Accanto al taglio del bollo per le piccole cilindrate, la nuova legge di Bilancio riserva un’agevolazione specifica per le famiglie numerose. Il provvedimento stabilisce l’erogazione di un contributo annuale fino a 385,71 euro destinato ai nuclei familiari con almeno quattro figli, a condizione che sia presente almeno un figlio minorenne al 1° gennaio dell’anno di riferimento. Il rimborso è riconosciuto per una sola vettura con omologazione da sei a nove posti ed una potenza massima non superiore a 133 kW (equivalenti a circa 181 cavalli).

Il contributo per le famiglie numerose, che riguarda sia i veicoli alimentati a benzina o diesel sia i modelli ibridi, verrà erogato direttamente dall’INPS e non concorrerà alla formazione del reddito ISEE. Secondo i calcoli dei tecnici ministeriali, la misura interessa una platea potenziale di 47.553 nuclei familiari per un impegno finanziario complessivo pari a 18,34 milioni di euro all’anno. È tuttavia previsto un vincolo di non cumulabilità: la scelta del rimborso sull’auto familiare implica la contestuale rinuncia alle esenzioni ordinarie sugli altri veicoli del nucleo, imponendo un’attenta valutazione di convenienza economica. Ricordiamo infine che le disposizioni contenute nella Manovra dovranno completare l’iter parlamentare prima di diventare definitive.

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