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Gocycle GX: la bici elettrica pieghevole di un ex McLaren

La Gocycle GX è la miglior bici elettrica pieghevole che abbiamo provato.

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Lorenzo Angotzi
Lorenzo Angotzi
Pubblicato il 29 giu 2020

A causa della pandemia le modalità di trasporto preferite dalla popolazione stanno cambiando e sulle strade si vedono sempre più mezzi alternativi. Il titolo di miglior veicolo urbano è conteso tra due sfidanti: monopattini elettrici VS e-Bike. Il mercato della prima categoria è nelle mani di poche aziende, mentre per quanto riguarda le biciclette ci sono numerosi brand molto validi e districarsi tra le proposte sta diventando complicato (a tal proposito, vi consigliamo di dare un'occhiata alla nostra guida all'acquisto per conoscere le migliori bici elettriche da comprare).

Oggi andiamo a vedere quella che si propone come la migliore e-bike pighevole, la Gocycle GX. La casa produttrice è stata fondata da Richard Thorpe, ex progettista McLaren che ha portato la sua esperienza maturata alle dipendenze del famoso marchio automobilistico in un campo molto distante. Il motto della società Gocycle è Nessun compromesso (No Compromises), ovvero costruire prodotti solo con componenti di alto pregio. Durante la nostra prova con il modello GX abbiamo percepito la grande attenzione ai particolari, ma il prezzo da pagare per accedere a questo livello di qualità è decisamente salato.

INDICE

STRUTTURA

La struttura delle Gocycle GX è inusuale e le sue linee sono ben lontane dalle e-Bike pieghevoli più comuni. Il telaio è interamente realizzato in alluminio, il tubo superiore centrale contiene il pacco batterie ma la cosa che più salta all'occhio è quanto l'assemblaggio sia eccelso: belle saldature, cavi ordinati e soprattutto nessun ingranaggio o elemento a vista, visto che tutto è nascosto dentro un carter in metallo. La protezione rende la Gx pulita non solo dal punto di vista estetico, ma anche priva di qualsiasi tipo di problema legato al grasso della catena.

Posteriormente c'è un piccolo ammortizzatore con una corsa di pochi centimetri che è in grado di fornire un discreto supporto contro buche e dossi cittadini. Davanti c'è la forcella monobraccio che insieme ai cerchi in lega in magnesio contribuisce a rendere il design della bici ancora più accattivante e moderno. La frenata è gestita da un sistema idraulico su entrambe le ruote e i dischi sono coperti da un piccolo scudo forato che li protegge da eventuali colpi a danneggiamenti. Sono tarati perfettamente di fabbrica e non necessitano di ulteriori regolazioni. Nella variante da noi testata erano presenti anche accessori aggiuntivi come parafanghi e fari per illuminare la strada. 

Rispetto alle concorrenti più economiche il motore è anteriore e questo porta due vantaggi importanti:

  • La pressione da imprimere è costante e quando entra in funzione l'assistenza elettrica non si ha la sensazione di essere spinti da dietro. La pedalata non diventa improvvisamente leggera e la guida rimane naturale.
  • lo spazio che solitamente veniva occupato dal rotore è libero da ingombri e il cambio risulta molto più piccolo.

 

La giuntura per piegare la bici si trova nel tubo centrale e, una volta tolto il blocco, è da qui si può estrarre la batteria. Anche il manubrio e i pedali si possono richiudere. Il sellino si può sfilare dal telaio e il sistema che lo tiene fissato è gestito da una piccola manopola integrata nella struttura della bicicletta. Da chiusa le sue misure sono di 880 mm (L) x 390 mm (P) x 615 mm, risulta quindi molto compatta e si può trasportare facilmente all'interno del bagagliaio di un'auto o spostare con comodità muovendosi sulle ruote.

Secondo Gocycle ci vogliono solo 10 secondi per svolgere tutti i passaggi. A parer mio questo dato è un po' troppo ottimistico: il mio migliore tentativo ha richiesto circa 45 secondi, ben lontano dalle promesse. Non è assolutamente un valore negativo, al contrario è un'operazione alla portata di tutti senza particolari sforzi, ma ci sembrava comunque giusto segnalare quali fossero le reali tempistiche.

Pesa circa 17,5 kg che di per sé non è un valore particolarmente elevato (ci sono monopattini elettrici più pesanti come il Segway Nineboot Max G30, recensito lo scorso mese), ma la cosa che ho trovato poco funzionale è il fatto che non ci sia un punto preciso per sollevarla. Solitamente la tenevo dal tubo centrale, ma non sempre si è rivelata una soluzione ideale, specialmente a causa del suo spessore.

POTENZA E AUTONOMIA

Dopo aver appurato che si tratta di una bici realizzata con una cura incredibile vediamo come si comporta nell'utilizzo di tutti i giorni e sopratutto quanto il motore è in grado di supportarci. Il modello da noi testato è quello europeo, quindi conforme alle norme UE: velocità massima di 25 km/h, motore da 250 W e controllo della trazione a rilevazione di coppia (bisogna pedalare affinché intervenga l'aiuto elettrico).

Il sistema misura quanta pressione stiamo imprimendo sul pedale e solo dopo una certa soglia fa attivare il motore. Questo è comodo per offrire una guida molto naturale e più agevole ma ha un piccolo ma importante difetto. Le salite sono semplici da affrontare solo se iniziate con una buona velocità, se ci dovessimo fermare e ripartire nel mezzo il motore – non percependo una sufficiente pressione del piede – non interverrebbe e dovremmo contare solo sulle nostre forze.

La batteria da 13,7 Ah è in grado di fornire un'autonomia di circa 65 km che possono variare in base alla strada che si percorre. Durante la prova, questo valore si è dimostrato molto affidabile, dobbiamo comunque tener conto del fatto che il mio peso è molto basso (60 kg) e con una persona più robusta e alta l'autonomia potrebbe sicuramente calare. La ricarica completa avviene in circa 8 ore con il caricatore originale fornito in confezione o in 4 se si acquista a parte un alimentatore rapido. La batteria si può estrarre dal vano e caricare separatamente, cosa molto utile nel caso in cui non abbiate a disposizione una presa della corrente dove parcheggiate il mezzo.

SPECIFICHE TECNICHE GOCYCLE GX:

  • Materiale telaio: Telaio anteriore in lega di alluminio 6061-T6 con Cleandrive in magnesio stampata a iniezione
  • PitstopWheel: In magnesio, montate centralmente
  • Controllo della trazione: Rilevazione coppia di pedalata
  • Connettività a dispositivi smart: GocycleConnect App tramite connessione Bluetooth wireless
  • Modalità di guida; City, Eco, On-Demand, Custom. Multiple, programmabili tramite l’app GocycleConnect
  • Velocità trasmissione elettrica: 25 km/h
  • Autonomia: Fino a 65 km, a seconda della forza di pedalata
  • Motore: Unità di trasmissione motore proprietaria Gocycle con controllo della trazione e 250 W EU, 500 W US di potenza in continua
  • Batteria: Agli ioni di litio a rimozione rapida, 13,7 Ah, 22 V e circa 300 Wh.
  • Tempo di carica: 7 ore (4 con trasformatore rapido opzionale)
  • Display manubrio: Indicatore LED o con dispositivo smart e applicazione GocycleConnect
  • Cambio: Meccanico Microshift
  • Trasmissione: Cleandrive Shimano Nexus brevettata a 3 velocità
  • Rapporto di trasmissione (Gear Inches):1a = 39,1 in, 2a = 53,3 in, 3a = 72,5 in
  • Progressione marce: 1a = 3,1 m, 2a = 4,3 m, 3a = 5,8 m
  • Freni: Freni a disco idraulici anteriori e posteriori
  • Pneumatici: Gocycle All Weather (406-54, 20 x 2,25’’)
  • Forcella anteriore motore: Proprietaria Gocycle monolaterale, 6061-T6, fissa
  • Sospensione posteriore: Gocycle Lockshock 25 mm da viaggio
  • Reggisella: 34,9 mm in alluminio
  • Angolo testa: 70°
  • Angolo tubo sella: 68°
  • Interasse: 1065 mm
  • Altezza movimento centrale: 275 mm
  • Dimensioni da piegata: Cavalletto abbassato: 830 mm (L) x 390 mm (P) x 750 mm (A) con pedali piegati; cavalletto alzato: 880 mm (L) x 390 mm (P) x 615 mm (A) con pedali piegati
  • Peso approssimativo: 17,4 kg cavalletto escluso e pedali inclusi

COSA MIGLIOREREI

Tra le cose che migliorerei c'è sicuramente il posizionamento dello smartphone sul manubrio. Su un mezzo così costoso dove il produttore si è posto come mantra "nessun compromesso", mi sarei aspettato una maggior cura in tutti i reparti. Il sistema è composto da  due elastici che permettono di incastrare il telefono e utilizzarlo come computer di bordo. La soluzione è piuttosto funzionale perché tiene il tutto ben saldo e immobile anche quando si percorrono strade dissestate, ma concettualmente non apprezzo che si sia utilizzata una tecnica così economica. Avrei gradito maggiormente un supporto più complesso con un aggancio rapido.

Non mi ha entusiasmato nemmeno il sistema che gestisce l'erogazione di potenza. Le salite sono semplici da affrontare solo se si ha una buona velocità di partenza, altrimenti diventa molto complesso per le persone che non sono particolarmente allenate.

APPLICAZIONE

Gocycle GX si può gestire anche tramite applicazione su smartphone e grazie a questa si possono regolare numerose impostazioni. Spesso l'aspetto più smart di questi prodotti non viene curato al meglio, in questo veicolo l'app non è sempre veloce e reattiva ma è comunque abbastanza stabile per essere usata quotidianamente. GocycleConnect permette inoltre di usare il telefono come computer di bordo e contachilometri quando lo si posiziona orizzontalmente.

La guida è settabile su 4 diverse modalità: City, Eco, On Demand, City Plus e Custom. In quest'ultimo si può modificare a proprio piacimento il modo in cui il motore fornisce potenza, scegliendo quando lo si deve attivare e soprattutto quanto forte deve intervenire l'assistenza elettrica.

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CONCLUSIONI E PREZZI

In fin dei conti la Gocycle Gx si è dimostrata capace di soddisfare le aspettative e soprattutto di tener fede alle promesse: nessun compromesso in tutti i suoi aspetti. In realtà secondo noi il sistema che tiene saldo lo smartphone al manubrio si potrebbe migliorare poiché su un prodotto così costoso una soluzione con due semplici elastici è un po' troppo spartana. Per quanto riguarda il suo funzionamento è davvero buona, specialmente per il fatto che il motore anteriore è in grado di fornire una pedalata e una guida molto naturali.

Il costo per accedere a questa qualità è molto salato e il prezzo di listino per la sola bicicletta è fissato a 3.199 euro. Gli accessori sono purtroppo venduti separatamente e ci vorranno altri 100 euro per i parafanghi (50€ per quello anteriore e 50€ per quello posteriore) e 180 per il sistema dei fari che ho trovato eccessivamente caro.

Ad oggi la Gocycle GX è indubbiamente la miglior bici elettrica pieghevole che abbiamo provato, con una cura quasi maniacale di tutti i suoi componenti, materiali pregiati e un assemblaggio impeccabile. Anche l'estetica è un fattore che ci ha colpito particolarmente perché la rende ben diversa da tutte le alternative presenti sul mercato.

Nonostante il prezzo elevato è possibile che rientri all'interno dell'iniziativa del bonus mobilità ed è probabile che si possa sfruttare con il massimo dello sconto. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare i seguenti link:

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Commenti Regolamento
P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che scherzi?
Gocycle e' sinonimo di grana.
L'ho scritto bene vero? Spe' che controllo.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

e luci e accessori sono tutti optional!!

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma quello e' un colore molto iconico.
E sappiamo che le cose iconiche costano tanto :D

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo è un problema relativo alla quantità richiesta e alla disponibilità. se possiedi 10 euro, 5 euro sono troppi. se possiedi 30mila, 3k sono pochi.

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok Mastrota

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo è sempre un problema. Sempre.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne venderanno a pacchi!

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, nulla giustifica il prezzo. Questo oggetto ha ragione di esistere, o non ce l' ha, esattamente come tutto il resto.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

.... cose ridicole con prezzo barzelletta.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Tralasciando le tue esternazioni di un qualunquismo allarmante, che sono ovviamente esagerazioni da bar, A dirla tutta su internet puoi acquistare dalla Cina le Fiido (d2, d4) che sono dei modelli ripiegabili che costano sotto i mille euro (perchè non c'è un distributore italiano) costruite bene. Il divario però lo fa che sostanzialmente sono delle normali bici in acciaio a ruote piccole, ripiegabili sì, ma rimane sempre la forma a triangolo da richiusa ( che mangia spazio in larghezza e in metropolitana dà un po' di fastidio nelle ore di punta) ha alcuni cavi a vista e la componentistica è quella di una bicicletta muscolare che normalmente acquisteresti a max 200€. Io non ti voglio dire che la Gocycle è regalata e che vale la pena spendere 3k euro. più in alto anche io ho detto che a quella cifra, tanto vale prendere uno scooter elettrico piuttosto, però questa bici nel panorama delle ripiegabili da città è quasi unica: ha ruote normali, componentistica del livello migliore, il telaio è leggero è progettato da zero per fare in modo che si ripieghi correttamente e predisposto al passaggio interno dei cavi ( che quindi dureranno di più non essendo esposti alle intemperie) e un software di gestione dedicato, tutte cose che le bici elettriche da 1k euro non sono, essendo bici muscolari con un pacco batteria e un motore al mozzo ruota e basta. In tal senso sono anche sovraprezzate: perchè se ti compri un kit di conversione per la tua bicicletta, non spendi comunque 800€ più il costo di 200€ del valore della base di partenza.

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti piacciono le fat bike

F
Foffolo 01 Jan 1970 @ 00:00

La fa anche decathlon un po' meno trasportabile

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo zio, che ricordi, ce l'avevo pure io con la marmitta comprata di contrabbando dall'amico più grande... Sparetti a 90km/h, altro che queste frociate

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono rivolti ai tonti che prima compravano il Folletto ed erano convinti che più spendevano più pulizia ottenevano.

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente io devo ancora vederne uno. Ma a Milano sicuramente qualcuno con la sciarpetta rosa di seta che ci gira sopra ci sarà.

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non paghi nulla al prezzo di costo a meno che non te lo costruisca tu...

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che hai colto in pieno, il vero uomo ha la mountain bike con il cambio scassato e pedala di fatica. Meglio se è la stessa di quando aveva 17 anni.
In casa, straccio per terra e via di olio di gomito.
I frocetti, vai di monopattino in cui deve stare in obliquo col culetto di fuori mentre hai robottino che gira per casa che fa finta di pulire, così quando arrivi la sera a casa, l'unica scopata che fai è quella col tuo ragazzo.

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio amico se l'è presa a 1100 euro e fa le stesse identiche cose di queste perché uno dovrebbe spendere 2100 euro di più?
Il prezzo è un problema, perché mi pare di capire che la gente compri questi trabiccoli proprio per risparmiare. Se per risparmiare ci spendi sopra 3000 euro non sei molto furbo.
Per il resto, sì, c'è un po' da vergognarsi, io in bici ci vedo solo moldave e rumene che fanno le badanti e neretti che vanno a spacciare nel parco.

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Le moto sono gli oggetti più facili da trovare usati anche a 1/3 del prezzo originale

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma i commenti non hanno alcun valore, è un gruppo di persone che discute che costa tanto e basta. se il prezzo non è un problema è forse una delle migliori bici elettriche da città in commercio, perchè pesa poco, si ripiega facilmente e ha un' efficace sistema di ammortizzazione, che serve moltissimo in città.

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per favore......

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

motorino usato + assicurazione + casco + benzina.

Lo leghi ad un palo e ciao.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Di koglioni è pieno il mondo e sicuramente ne venderanno

S
Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia vespa usata

j
jonname84 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda so bene quanto l'ho pagato perché è stato frutto dei lavori estivi che facevo all'epoca per i mie sfizi.
Con le modifiche che ho richiesto l'ho pagato 4 milioni e 100 mila lire, me lo ricordo come fosse ora che mi risultano essere 2.120€

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

A noi è proprio il contrario, il fattore aerodinamico basso diminuisce la quantità di energia recuperabile in quanto uno recupera l'energia cinetica mica il resto

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

Il coefficiente aerodinamico entra in gioco solo ad alte velocità con le auto.

Inoltre se fanno i monopattini con il recupero dell'energia non capisco perché non possono fare le bici quando mettono il motore sulla ruota

E
Emanuele Gori 01 Jan 1970 @ 00:00

3000euro meno 1.500.000 lire fa circa 2300euro... Il mio SR50 UrbanKid lo pagai 3.500.000lire...quindi?

m
maxforum 01 Jan 1970 @ 00:00

Prezzi assurdi, compro una ebike mtb coi contro ca, con una cifra del genere

S
SamBeOne 01 Jan 1970 @ 00:00

Fermo il fatto che costa uno sproposito, ma cosa compreresti includendo 5 anni di assicurazione (non sono polemico, chiedo su serio a livello informativo)

S
SamBeOne 01 Jan 1970 @ 00:00

È il tipo di sistema, che è a rilevatore di coppia (si rende conto di quanta energia ci metti e si adegua), è più naturale rispetto a quello che semplicemente rileva la rotazione dei pedali, anche se probabilmente ha poco senso per chi la prende come mezzo alternativo allo scooter

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Giustifica il prezzo non significa nulla, nessuno di quei prodotti lo paghi lontanamente al prezzo di costo: prodotti come l'iphone, il macbook, il purificatore d' aria Dyson paragonati alla concorrenza valgono 1/3 del loro prezzo ( una persona un minimo competente sa che l' hw di un macbook da 3000€ equivale a quello di un normale notebook da 900€). Quando va bene.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esagerare dai, l'SR costava più del doppio di quanto hai scritto,
e la Polini te la dovevi comprare a parte.

c
c1p8HD 01 Jan 1970 @ 00:00
Le salite sono semplici da affrontare solo se iniziate con una buona
velocità, se ci dovessimo fermare e ripartire nel mezzo il motore - non
percependo una sufficiente pressione del piede - non interverrebbe e
dovremmo contare solo sulle nostre forze.

Ma scusate ma veramente?!? Cioè uno ha una bici col motore da 3000 euro e non ti aiuta nella cosa più faticosa che ti può benissimo capitare anche tutti i giorni se per esempio fai un percorso in salita con incroci o semafori per andare al lavoro? Bah...

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusate se lo chiedo, ma i prodotti come questi non potresti farli provare a più persone per vedere come l'autonomia varia veramente a seconda del peso?

Durante la prova, questo valore si è dimostrato molto affidabile, dobbiamo comunque tener conto del fatto che il mio peso è molto basso (60 kg) e con una persona più robusta e alta l'autonomia potrebbe sicuramente calare


Se uno pesasse 80 Kg dovrebbe farsi il segno della croce? Non dico di far fare la recensione in 2, ma datela a più persone (corporature differenti anche per i più minuti) fatevi 2 calcoli e almeno constatate quanta autonomia reale all'incirca corrisponderebbe a seconda del peso del guidatore.
Parliamo sempre della recensione di una bici da 3 mila euro...

C
Chiedo per un amico 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quanto ne so i prodotti Apple e Dyson saranno magari cari, ma sono di qualità. Come le lavatrici Miele e altri brand nei loro settori. Paghi il design ma anche la sostanza, come succedeva in passato con B&O.
Questa e-bike la vedo spesso in giro per Berlino. Mi ha colpito subito il design che non la fa sembrare una bici per bambini come le altre pieghevoli e sembra fatta bene. Ma tutto li. e non giustifica il prezzo.

C
Chiedo per un amico 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui a Berlino e' la bici degli hipster . Come la Brompton per quelle non elettriche. Ma la Brompton alla fine mi pare piu' proporzionata come prezzo. Qui invece la qualità non e' cosi alta.

I
IamaGuru 01 Jan 1970 @ 00:00

mi hai steso! se ci fosse un premio per la miglior risposta l'avresti vinta!!!
Ancora dobbiamo stare qui a sentire di oggetti per i "frufru" e roba da veri uomini! :D :D :D

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

3200 euro per una bici... con gli stessi ti compri una moto e ci includi 5 anni di assicurazione e benza. Che tanto le batterie di questa bici a 5 anni non ci arrivano.

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Non é proprio così, perché un auto rispetto ad un umano in bici ha un coefficiente aerodinamico molto peggiore. Questo fa si che l'energia accumulata in una salita se ne vada per la maggior parte per vincere l'attrito con l'aria, mentre la quantità di energia che ha un'auto, oltre ad essere enormemente maggiore per via di peso e velocità molto superiori può essere riconvertita in elettricità in percentuali molto più alte.
Senza contare la sofisticazione dei BMS (sistemi di controllo delle batterie) e dei motori-generatori delle auto elettriche, ovviamente non paragonabili a quelli delle biciclette o altri mezzi di micro mobilità che risulterebbero molto meno performanti nel recupero dell'energia.
Come dimostrato per altro dai monopattini, se guardi qualche test online vedi come l'energia recuperata sia trascurabile ai fini dell'autonomia, che risulta maggiore sfruttando l'energia cinetica per veleggiare rispetto all'uso della stessa per ricaricare la batteria; ovviamente parlo di monopattini dove il motore è la ruota, quindi non ci sono di mezzo ingranaggi o cinghie, ma nel momento in cui si rilascia l'acceleratore la ruota si trasforma in una dinamo :)

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella è bella

C
Chiedo per un amico 01 Jan 1970 @ 00:00

"Per fru fru" intendi che tu sei un vero maschio perche' ti pulisci la tua Bianchi vintage ogni domenica e chi invece ha la bici elettrica (se non giustificato ai tuoi occhi per motivi di salute) è ghei?
PS Scusa hai problemi coi sacchetti per la scope elettriche visto che le citi in continuazione nei tuoi commenti?

C
Chiedo per un amico 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie per la lezione di vita. Ne sentivamo il bisogno. O forse no

C
Chiedo per un amico 01 Jan 1970 @ 00:00

Tremilaerottieuri e l'elastico per tenere il cellulare???????

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esiste solo lo status symbol commerciale o sotto gli occhi di tutti. Ci sono i divani che fungono da status symbol, i letti, le cucine... fino a quelli classici come elettronica, orologi o macchine.

I prodotti elencati spesso funzionano molto peggio della concorrenza, vedi i pc apple, o almeno alla pari, vedi i dyson.
Questa bicicletta elettrica è uno status symbol perché ha un design ricercato, purtroppo quello del design è la malattia del 21esimo secolo, e costa più di quello che vale. Tra l' altro il suo punto di forza, anche per me incomprensibile ma tant' è, è l' essere pacchiana.

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

Phantom F10 e F12 ... Altri tempi

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

Una bici elettrica?

I
IRNBNN 01 Jan 1970 @ 00:00

io ho provato la Fractum 3.0 di DME...il prezzo è di un terzo ed è molto piu carina

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

a questo prezzo, mi pare esagerata, per quanto sia fatta bene

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi passi e ti dicono "anvedi quello c'ha la gocycle gx... Da paura!"... Manco fossi passato col panamera?.... Mmmm ma davvero c'è chi conosce sto marchio? O_o

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Paragone che non sta in piedi. Apple fa (quasi sempre) ottimi PC dal prezzo alto che fanno status symbol. Dyson è stata la pioniera degli aspirapolvere senza filo ma di certo un aspirapolvere non fa status symbol. Sono comunque ottime macchine (e lo dico da possessore di un roidmi f8). Sto aborto a più di 3000 euro con i fari opzionali, anche fosse il top, non fa status symbol perché sostanzialmente è un mercato che non conosce nessuno. Non è di certo la specialized delle bici da corsa per intenderci.

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

non ho idea di cosa significhi motore gearless e batteria con bms

inoltre non capisco perchè parli di recupero minimo: è vero che il recupero è proporzionale all'energia cinetica ed avendo meno massa di un automobile sarebbe minore, ma è minore anche l'energia spesa per accelerare per lo stesso motivo, quindi non dovrebbe essere minimo, dovrebbe essere proporzionale all'energia consumata

d
delpinsky 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, per me il prezzo è esagerato comunque. Specialmente per una bici elettrica di questo tipo. Non spenderei mai più di 1.000€.

A
ArgoargoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione usa la Graziella, metti la Graziella sul treno, per le scale della stazione, facci 40 km il giorno, bravo! Buona sudata!!

F
Foffolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Luoghi comuni ne abbiamo?

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma va in mona!

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

C'e' un signore che passa da qui tutti giorni che ci va a lavorare.
Se ci pensi ricorda un po' una bici elettrica
(anche se fa piu' rumore) :D

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi erano sfuggite le lucine opzionali per soli 180 euro.
Siamo sicuri che il progettista non sia in realta' un ex Apple?

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so.
A me sembra una BMX per ragazzini ma molto costosa.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Anzi. Sei quasi un cestista.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Mia madre non mi ha mai voluto comprare il motorino per paura che mi ammazzassi.
Ed ora ecco che figure ci faccio.

d
doctorstefano 01 Jan 1970 @ 00:00

sono 80kg per 1.95 cm. non direi, non sono un nanerottolo

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai sicuramente ragione ma e' l'unico pezzo dell'articolo che ho letto.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

L'sr era uno scooter...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l'ho comprata nuova da concessionario

A
ArgoargoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse parlare dopo averla provata sarebbe meglio! Possiedo una Gocycle G3, è vero costa tanto ma è talmente avanti a tutte le altre che una volta usata non ne puoi più fare a meno, per il cambio automatico, le rifiniture, la comodità della sella, l'assemblaggio, il peso ridotto e chi fa il commuter se ne rende subito conto in stazione, l'assenza di cavi a vista, l'app, la luce a led settabile in 4 modalità che ti permettono di girare in sicurezza in città. Ho percorso 4000 km e quindi posso parlare a ragion veduta! Ovviamente non è perfetta perché l'autonomia non è eccezionale, in modalità city circa 40 Km.

E
Enrico Cristini 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che ne sai? Ahahahah altro mona da bloccare anche oggi

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma i sardi sono tutti nani!

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie per il riassunto bellico :D

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah giusto. Sono un terun scusate. Certe cose non le so.

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

I milanesi credono di essere più fighi dei brianzoli e viceversa. E poi ci sono quelli di Bollate che credono di essere milanesi xD

Nel tempo libero ci lanciamo testate nucleari

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Gia'...

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Se siete poveri non dovreste leggere certi articoli.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

La Mito LOL che ricordi

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

L'hai comprata coi punti o senza non ho capito?

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Eravate dei matti!
Oggi i giovani hanno la testa sulle spalle e non farebbero MAI una cosa tanto insensata e pericolosa!

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Conoscevo molti che ci hanno lasciato le penne su quel coso!

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai!
Era la moto dei riccastri 14 enni!

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Qua stiamo a considerare il Ciao come un reperto da museo.
Come passa il tempo.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma a quei tempi non c'era mica l'euro con valore fasullo.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma questo ha una cilindrata superiore di un 50ino.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

sono due cose diverse. La brianza è una zona che si trova tra Monza e Como.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco perche' il tipo che l'ha inventata e' un "ex" della McLaren.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

E poi costa troppo poco anche solo per pensarla come optional.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

A Milano siete razzisti fra di voi? :D
Figo!

j
jonname84 01 Jan 1970 @ 00:00

Grande il Ciao! Lo aveva un mio amico, gli aveva modificato la marmitta ed il carburatore. 1 anno dopo grippava ogni 5 chilometri!

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai bene che la parola "status symbol" ha sempre un'accezione negativa.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

E' rivolta alle persone molto ecologiche, con tanti soldi, convinte di salvare il mondo e soprattutto con tanto cattivo gusto.
Praticamente l'architetto milanese medio.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcosa? Direi tutto.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

"Avrei gradito maggiormente un supporto più complesso con un aggancio semplice."
Un po' criptica come frase.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

la materia prima bisognava pur metterla da qualche parte! :D

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

brianza U.S.A.? Ma dammi del provinciale piuttosto.. no grazie: Brianzolo proprio non la posso perdonare.

n
neripercaso 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne ho amato un paio e sono tutti ben riforniti 😜

n
neripercaso 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dove cosa dici giargiana che sarai un brianzolo ma vai vai

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

non saprei. guardi dentro i pantaloni di tutti i sardi? siamo in parecchi! qualcuno potrebbe offendersi e qualcuno potrebbe NON essere un' uomo..

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

ci vivo a Milano e i milanesi possono essere magri forse solo in cartolina. Gli Apericena da Giargiana sono tutto fuorchè salubri. infatti il problema di questi veicoli è che la stazza media di un' uomo è sui 80/90 kg. l'autonomia per forza di cose ne risente.

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

I prodotti Apple o Dyson a chi sono rivolti? Il mercato del lusso va oltre il razionale, spesso è un semplice desiderio di avere qualcosa di unico ed identificabile. Altrimenti detto status symbol.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che costa come uno scooter elettrico. trattandosi di veicoli per il trasporto urbano, tanto vale..

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

è che andare in giro con le ruote tassellate consumate non mi è mai sembrata una buona ideaXD poi aveva delle sospensioni che ti sembrava di stare in barca, l'rs invece era bella precisa e comoda, il cre all'epoca era il top anche come costo

j
jonname84 01 Jan 1970 @ 00:00

Taci va, era in lizza (stranamente) con l'SR. Non so perché non mi sono mai sentito sicuro su quella roba, salvo pochi anni dopo prendere per "sport" una Honda CRE, tutta un'altra sensazione.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

anche perchè quando l'ho presa io in pratica non avevi scelta, nella mia classe al liceo c'ero io con l'rs ed un mio amico con la mito, che avevo provato, però preferivo il look gp, entrambe gran belle moto, non erano da vendere....prima di quella presi per gioco una rx50 che dopo aver grippato ci montai su un 80 polini, quella si che era una bara su ruoteXD

j
jonname84 01 Jan 1970 @ 00:00

Grande l'SR. All'ITIS dov'ero io c'erano le fazioni Aprilia SR vs Cagiva Mito. Che bello

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

io invece mi sono pentito di aver venduto per un tozzo di pane la mia rs 125 con kit aprilia di ripotenziamento, sfiorava i 180....bei tempi...non c'erano manco i punti per la patente

j
jonname84 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi stanno per scendere le lacrime. Un mio amico aveva un Motron pompato all'inverosimile se non ricordo male l'aveva portato a 150cc di cilindrata, marmitta, filtro e carburatore. Era una macchina mortale, in ripresa non si muoveva, ma quando prendeva coppia abbiamo misurato una velocità di 135 km/h. Roba da incoscienti. Altri tempi.

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ma avendone usato uno per oltre 2000km sullo stesso percorso andando e tornando dal lavoro, l'opzione più efficiente è quella con il recupero dell'energia disattivato, veleggiando in "folle" nei rallentamenti o discese.
L'energia recuperata è veramente trascurabile.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma hanno mercato sti trabiccoli a oltre 3k euro? Ma uno che ha i soldi, perché il target è quello, davvero gira con un cesso a pedali del genere? Posso capire il ciclista amatoriale con i soldi che si fa la bici da 10k euro (e magari non la prende mai) ma questa a chi è rivolta?

d
doctorstefano 01 Jan 1970 @ 00:00

qui la prova una persona di 60kg, l'hobbit gourmet milanese ha la stazza di un colibrì, ma farla provare a un cristone di 190 per >80 kg?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

io avevo il runner sp, quello arancione grigio, che ricordi il profumo del 2t

j
jonname84 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, mi piangeva il cuore quando l'ho venduto. Però con la testa di adesso non so se rifarei tutto quello che ho fatto all'epoca, 110 km/h con dei frenetti che sarebbero omologati per fermare lo stesso affare a 45 km/h al solo pensiero mi viene male.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

che tra l'altro era un signor 50ino

A
Andrea Tassi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non porta alcun vantaggio perché ci vuole un motore gearless grosso e pesante, batteria con bms studiato appositamente per la rigenerativa, a fronte di un recupero minimo.
Inoltre un gearless ha un'elavata resistenza se pedalata senza assistenza.

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

"non porta nessun vantaggio tangibile" e chi l'ha detto ?

l'aumento dell'autonomia non lo prendi in considerazione?

il fatto del poco peso non ha senso in quanto il motore e la batteria stess sono tarati per il poco peso

j
jonname84 01 Jan 1970 @ 00:00

Ai miei tempi con 1.500.000lire in meno avevo comprato l'Aprilia SR50 di Valentino rossi con la marmitta della Polini e il cavalletto laterale.
Sono fuori di melone.

j
jonname84 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vorrei dire una cavolata, ma il Xiaomi M365 permette di settare su 3 livelli il "freno motore" che permette appunto di recuperare l'energia cinetica.

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo è alto per altri motivi. Implementare una tecnologia che non porta nessun vantaggio tangibile non ha senso dal punto di vista progettuale.

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

in questo caso no, e visto il costo me la sarei aspettata

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Su biciclette e monopattini, vista la massa in questione, la frenata rigenerativa è inutile dal punto di vista dell'accumulo di energia.
In più sulla maggior parte delle biciclette il motore è collegato al mozzo dei pedali, non alle ruote. Quindi sarebbe anche impossibile o troppo complicato realizzare un sistema di recupero dell'energia.

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi niente frenata rigenerativa?

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

Costa quanto un 50ino nuovo

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Che vuoi farci quest'anno è di moda andare in bici

E
Enrico Cristini 01 Jan 1970 @ 00:00

Prezzo folle

n
neripercaso 01 Jan 1970 @ 00:00

Figata ma quindi la regola della L per i sardi è vera ;-)