Continental, nuove tecnologie per ridurre il rumore percepito all’interno dell’auto
Silent Pattern e ContiSilent per ridurre il rumore fino a 9 dB.
Auto elettriche e auto a combustione non sono la stessa cosa. E le differenze emergono non solo nel tipo di alimentazione e nelle prestazioni, ma anche nella riduzione del rumore che viene percepito a bordo dell’abitacolo. Quando il rumore diventa silenzioso come avviene per le auto elettriche, qualsiasi rumore esterno diventa più evidente. Ecco che intervenire su ogni possibile causa (che prima poteva essere ignorata o sottovalutata) è fondamentale per assicurare un livello di comfort alla guida maggiore. Ed è quello su cui stanno lavorando diversi produttori di pneumatici, tra cui Continental. Il marchio tedesco ha infatti avviato un programma dedicato alla riduzione della rumorosità di rotolamento, un fenomeno che incide in modo concreto sul comfort di bordo e sulla qualità dell’ambiente urbano. A guidare questo cambiamento è la tecnologia ContiSilent. Il nome già suggerisce qual è l’obiettivo.
Le soluzioni sviluppate da Continental
Sono due le tecnologie principali sviluppate da Continental. La prima riguarda il disegno del battistrada. Con la Silent Pattern i blocchi vengono distribuiti in modo irregolare per spezzare il ritmo uniforme che, nei modelli tradizionali, genera un ronzio costante. La variazione degli angoli e delle distanze crea un effetto simile a quello dei dispositivi tecnologici di cancellazione attiva del rumore, perché combina le onde sonore e ne riduce la portata. La soluzione è stata progettata per intervenire proprio nella fascia di velocità in cui il rumore di rotolamento risulta più fastidioso e oggi è già presente su modelli come EcoContact 7 ed EcoContact 7 S.
Il secondo fronte riguarda il comfort interno. Con la tecnologia ContiSilent lo pneumatico integra una schiuma in poliuretano ultraleggera applicata all’interno della carcassa. Questa schiuma assorbe parte delle vibrazioni dell’aria e limita la loro propagazione verso l’abitacolo. La riduzione può raggiungere 9 dB e, considerando che una variazione di 10 dB equivale a dimezzare la percezione sonora, si tratta di una differenza che il guidatore e i passeggeri avvertono immediatamente. La tecnologia non modifica né la resa chilometrica né la tenuta né la capacità di carico. Per questo è stata adottata anche su pneumatici ad alte prestazioni come il SportContact 7.
L’impegno dell’azienda non si limita alle vetture. Nei contesti urbani, dove i livelli di rumore sono più elevati, gli autobus rappresentano una fonte acustica costante. Per questo la gamma include soluzioni dedicate come il Conti Urban NXT, progettato per combinare resistenza, efficienza e minore inquinamento acustico. Il segmento dei veicoli commerciali leggeri sta seguendo la stessa direzione. Il VanContact A S Eco, pensato per l’uso professionale, ha ottenuto la valutazione più alta nelle tre voci dell’etichetta europea. La tripla A indica prestazioni elevate in resistenza al rotolamento, frenata sul bagnato e rumorosità esterna, un risultato che evidenzia la maturità tecnica raggiunta da queste soluzioni.
Un problema non solo di comfort
Il rumore legato allo pneumatico (un dato riportato sull’etichetta europea di ogni gomma) compare soprattutto alle velocità moderate e raggiunge la soglia di percezione dell’orecchio umano già intorno ai 50 km/h. A velocità più basse il motore tende a mascherarlo, mentre oltre gli 80 km/h la pressione aerodinamica diventa predominante. Ma non si tratta solamente di migliorare il comfort alla guida. Da questo punto di vista l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) classifica il rumore da traffico come il secondo rischio ambientale per la salute in Europa, dopo soltanto l’inquinamento atmosferico.