Honda nel mirino del Codacons e parte la diffida: richiamo urgente per CBR600R e CBR1000
Il Codacons diffida Honda e chiede l’immediata attivazione di una campagna di richiamo per alcune moto per problemi tecnici legati al consumo di olio
Il Codacons ha puntato il dito su Honda avvertendo che se non interverrà attuando una campagna di richiamo su alcune moto su cui sono stati riscontati alcuni problemi tecnici, scatterà un’azione inibitoria. Ma che sta succedendo?
NESSUNA INFORMAZIONE AI MOTOCILISTI ITALIANI
Tutto sarebbe partito da alcune segnalazioni al Codacons da proprietari di moto a marchio Honda. A quanto pare, i, diversi Paesi UE e negli Stati Uniti, sono state attivate delle campagne di richiamo che hanno coinvolto i modelli Honda CBR600R e CBR1000. Secondo l’associazione, il costruttore giapponese avrebbe riconosciuto il difetto tecnico. Nello specifico, ci sarebbe un consumo eccessivo di olio, derivante da un difetto di fabbricazione della superficie del cilindro del blocco motore. Problematica che potrebbe potenzialmente causare il grippaggio completo dei cuscinetti di biella in caso di mancanza di olio. Il grippaggio, a sua volta, potrebbe causare il bloccaggio della ruota posteriore o il contatto dell’olio motore con l’impianto di scarico, aumentando così il rischio di incendi, incidenti e lesioni.
Alcuni proprietari italiani delle Honda CBR600R e CBR1000 avrebbero quindi provveduto a contattare l’associazione dei consumatori, segnalando di non aver ricevuto alcuna comunicazione da parte del costruttore giapponese circa la campagna di richiamo ed eventuali interventi di messa in sicurezza dei mezzi. Motociclisti che per verificare eventuali campagne in essere per i loro modelli devono eseguire un controllo autonomo sul sito del costruttore, mediante l’inserimento del numero di telaio, cioè il VIN. Una modalità che il Codacons giudica non sufficiente in presenza di criticità che incidono direttamente sulla sicurezza.
Per l’associazione, sulle strade ci sarebbero numerosi motociclisti ignari della problematica che potrebbe colpire le loro moto, con tutti i rischi di sicurezza del caso. Per tali motivi, il Codacons ha deciso di inviare una diffida formale a Honda chiedendo chiarimenti sul caso e l’immediata attivazione di una campagna di richiamo nel nostro Paese, dando corretta e tempestiva informazione a tutti i motociclisti coinvolti. Nel caso non avvenisse quanto chiesto, l’associazione “avvierà formale azione inibitoria in Tribunale volta a tutelare tutti i motociclisti interessati e ottenere la condanna di Honda a realizzare il richiamo dei veicoli così come prevede la normativa“.