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Messi parcheggia l'auto in salotto, il suo "rifugio" è da sogno

Un garage al 47° piano grazie a un ascensore hi-tech: ecco come vive Lionel Messi a Miami tra auto da sogno, scuole esclusive e investimenti immobiliari milionari

Messi parcheggia l'auto in salotto, il suo "rifugio" è da sogno
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 16 lug 2026

Il 19 luglio 2026 non sarà una domenica come le altre per Lionel Messi. Al New York New Jersey Stadium si gioca la finale della Coppa del Mondo e lui, a 39 anni, sarà lì a difendere il titolo. Ci è arrivato trascinando l’Argentina in una rimonta pazzesca contro l’Inghilterra in semifinale, finita 2 a 1 grazie a due suoi assist millimetrici. I bookmaker danno la Spagna come grande favorita per la vittoria finale, ma poco importa. Comunque vada a finire, per Messi il dopo-partita ha già il sapore dolce di casa: lo aspetta il suo incredibile appartamento da tre camere e quattro bagni e mezzo a Miami.

La Pulce aveva pianificato tutto molto tempo fa, a fine novembre del 2019. Giocava ancora nel Barcellona e l’approdo all’Inter Miami era solo una suggestione lontana, ma il suo desiderio era chiaro: voleva che i suoi figli, Tiago (oggi 13 anni), Mateo (10) e Ciro (8), studiassero negli Stati Uniti. Il piano ha funzionato alla perfezione. Il 23 ottobre 2025 ha firmato un rinnovo triennale da 25 milioni di dollari a stagione come base (esclusi i ricchi contratti pubblicitari) che lo terrà in Florida fino a 41 anni. Oggi i ragazzi giocano nell’Academy dell’Inter Miami e frequentano la Miami Country Day School, un istituto privato esclusivo dove studiano anche i figli di Shakira, Tom Brady e delle famiglie più in vista della città.

Una collezione di supercar e il garage privato a prova di sguardi

Quando non si allena, Messi fa il papà: sale su una Cadillac Escalade, su una Bentley Bentayga o su una Range Rover e accompagna i figli a scuola. Ma il suo parco auto a Miami è infinito. Nel tempo ha fatto arrivare lì un’Audi Q8, una Porsche Taycan, una Mercedes-Maybach S 680, una SLS AMG, una rarissima Pagani Zonda Tricolore e persino un pezzo da collezione come la Ferrari 355 S Spider Scaglietti del 1957.

Il problema è che il suo avveniristico appartamento nella Porsche Design Tower ha spazio solo per due auto nel garage privato di casa. Le altre deve parcheggiarle nei sotterranei della torre o nelle sue altre proprietà sparse per la Florida. Messi è infatti un piccolo magnate immobiliare. Possiede, tra le altre cose, due appartamenti al 41°, 42° e 43° piano della Trump Royale (comprati nel 2021 come puro investimento) e ha già bloccato quattro unità di lusso nei futuri Cipriani Residences Miami, che apriranno nel 2028 con prezzi di partenza da 1,7 milioni di dollari a modulo.

Il “Dezervator" e la privacy assoluta della Unit 4705

La vera perla del suo patrimonio resta però la Unit 4705 della Porsche Design Tower. Messi l’ha pagata esattamente 5 milioni di dollari (anche se oggi il mercato la valuta quasi il doppio, tra gli 8 e i 9 milioni). Il palazzo è famoso in tutto il mondo per il “Dezervator", un ascensore vetrato per auto protetto da brevetto.

Il meccanismo sembra uscito da un film di fantascienza:

  • tre ascensori speciali riconoscono il chip RFID posizionato sull’auto di Messi;
  • una piattaforma rotante allinea le ruote ai binari;
  • l’auto viene sollevata direttamente fino al 47° piano della torre.

In questo modo, il capitano dell’Argentina può guidare dentro l’ascensore al piano terra, premere il tasto 47 e ritrovarsi nel salotto di casa senza aver incrociato un solo vicino, un portiere o un addetto alla sicurezza. Niente corridoi, niente hall comuni. Solo lui, la vista sull’oceano e la sua auto parcheggiata oltre una parete di vetro che separa il garage dal soggiorno. L’intera torre di 60 piani gestisce 284 di questi parcheggi robotizzati per sole 132 unità abitative.

All’interno dell’appartamento (circa 330 metri quadrati complessivi) lo sfarzo è totale. C’è una terrazza continua che si affaccia sull’Atlantico con tanto di piscina privata, cucina all’aperto e griglia per l’asado. Dentro, dominano vetrate a tutta altezza, marmi pregiati, vasche in pietra e persino i sanitari giapponesi con sedile riscaldato. Se vuole uscire di casa, il condominio offre un ristorante privato, una spa, un cinema per famiglie, simulatori di Formula 1 e golf, e una spiaggia privata. Un po’ di invidia sale… che dite?

 

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