Eni e Q8 insieme per la bioraffineria di Priolo: si produrranno HVO e biocarburanti avanzati
Eni e Q8 Italia annunciano un nuovo investimento strategico sui biocarburanti con la costruzione di una bioraffineria a Priolo, in Sicilia
L’Italia punta sui biorcarburanti come strada alternativa per decarbonizzare il settore dei trasporti. Arriva adesso una notizia interessante che coinvolge Eni e Q8 Italia. Le due aziende hanno infatti annunciato un importante investimento per la costruzione di una nuova bioraffineria a Priolo, in Sicilia. La partnership tra Eni e Q8 Italia va avanti da decenni e questo nuovo progetto punta a rafforzarla ulteriormente.
UNA NUOVA BIORAFFINERIA
La bioraffineria di Priolo potrà sfruttare le competenze delle due aziende ed, in particolare, le competenze specifiche tecnico-operative di Eni nell’applicazione della tecnologia Ecofining che, in termini molto semplici, permette di trasformare scarti e residui e oli vegetali in biocarburanti utilizzabili anche in purezza al 100%. Il nuovo sito avrà una capacità di 500 mila tonnellate all’anno e disporrà di un’ampia flessibilità operativa per la produzione HVO-diesel o di SAF-biojet, al fine di seguire le dinamiche e richieste del mercato. Le nuove produzioni di biocarburanti per il trasporto su strada, marino e aereo contribuiranno, in linea con gli obiettivi UE, a ridurre le emissioni di gas effetto serra di almeno il 65% rispetto al mix fossile di riferimento.
La progettazione è già stata completata. Inoltre, sono state avviate tutte le attività propedeutiche all’assegnazione dei contratti di approvvigionamento e costruzione, e sono in procinto di partire le attività di demolizione propedeutiche alla realizzazione delle nuove infrastrutture. La conclusione di tutto l’iter, compreso il completamento della costruzione della nuova bioraffineria è previsto per il 2028.
IL PROGETTO DI PRIOLO
Il piano di trasformazione del sito industriale di Priolo, consente di riconvertire l’attuale sito in un progetto più sostenibile e di lungo termine, supportando al contempo gli obiettivi di Eni e di Enilive, che prevedono una capacità di bioraffinazione di 5 milioni di tonnellate/anno entro il 2030. Giuseppe Ricci, Chief Operating Officer Industrial Transformation di Eni , su questo importante progetto ha commentato:
Il piano di trasformazione del sito industriale di Priolo dimostra di essere solido e sostenibile e testimonia la validità della visione di lungo termine che prevede la riconversione delle attività della chimica di base in perdita strutturale in nuove attività competitive e che puntano verso una maggiore sostenibilità, concorrendo agli obiettivi di decarbonizzazione dei trasporti. Il piano di trasformazione, che abbiamo annunciato nell’ottobre 2024 e che è stato ratificato dall’accordo sottoscritto nel marzo 2025 al Ministero delle Imprese e Made in Italy, ci consentirà infatti di riconvertire il sito industriale puntando a una maggiore sostenibilità ambientale e tutelando allo stesso tempo occupazione e competenze.
Shafi Taleb Al Ajmi, Chief Executive Officer di Kuwait Petroleum International, aggiunge:
Questo progetto riflette l’impegno della Kuwait Petroleum Corporation a proseguire nella nostra Strategia di Transizione Energetica al 2050. L’investimento rappresenta il nostro secondo megaprogetto con Eni in Sicilia e testimonia l’impegno condiviso di Q8 ed Eni verso l’eccellenza, l’innovazione e la partnership strategica, nonché la nostra presenza continuativa e la fiducia riposta nel settore energetico italiano. Q8 è, inoltre, fortemente determinata a conseguire gli obiettivi strategici dei nostri azionisti e a diversificare il nostro portafoglio in linea con la visione di lungo periodo di KPC. Il nostro impegno è quello di consolidarci come uno dei principali fornitori di soluzioni di mobilità sostenibile per i clienti del mercato europeo nei prossimi anni.