BYD prende in giro la cinghia a bagno d'olio: bonus fino a 10.000 euro permutando un PureTech
BYD lanca una campagna promozionale pungente che offre fino a 10.000 euro di sconto per chi darà in permuta un'auto con cinghia a bagno d'olio
Problemi con la cinghia a bagno d’olio? Immediatamente si pensa al PureTech di Stellantis e ai molti problemi che ha avuto e che conosciamo molto bene. BYD ha deciso di partire da questo problema per lanciare una campagna promozionale molto pungente: “Problemi con la cinghia? Con BYD la tiri via…“. In sintesi, la casa automobilistica ha deciso di offrire un bonus fino a 10.000 euro per chi permuta un’auto dotata di una motorizzazione a benzina con cinghia di distribuzione primaria a bagno d’olio.
OPERAZIONE PUREFICATION
Insomma, una campagna promozionale decisamente molto particolare chiamata anche “Operazione Purefication“, un riferimento al PureTech, che prova ad avvicinare le persone che possiedono vetture dotate della cinghia a bagno d’olio, suggerendo il cambio con una delle sue auto, in particolare quelle Plug-in dotate del sistema DM-i come la nuova BYD Atto 2 DM-i. In realtà, comunque, lo sconto che si può ottenere da BYD vale anche per le sue auto elettriche. Fino a 10.000 euro di sconto, dunque, ma ovviamente la cifra esatta varia a seconda del modello che si intende acquistare. I 10.000 euro, per esempio, si ottengono acquistando la BYD Seal U DM-i in allestimento Design.
Su Atto2, invece, si va da 3.860 euro a 6.215 euro. Per conoscere l’elenco esatto degli importi degli sconti c’è una completa tabella all’interno del regolamento della promozione (lo trovate qui). Vale la pena di notare che da regolamento, BYD verificherà il tipo di distribuzione primaria dell’auto data in permuta tramite documentazione tecnica ufficiale. L’offerta vale per le persona fisiche e le imprese individuali e non è assoggettabile ad altre promozioni, campagne commerciali, agevolazioni statali o regionali. Inoltre, la promozione è applicabile ai contratti di acquisto sottoscritti dall’8 gennaio 2026 al 31 gennaio 2026.