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Silla Prism Solar RFID e Basic: recensione, guida installazione e connessione garage

26 Giugno 2022 362

Prism Solar, la colonnina di ricarica domestica, è una soluzione per chi cerca un prodotto di fascia alta che risponde a determinate esigenze, più evolute rispetto a chi fa dell'auto elettrica un utilizzo base.

PERCHÉ SCEGLIERE UNA WALLBOX

Quando acquistate un'auto elettrica avete diverse possibilità di ricarica a casa, a seconda delle vostre esigenze. La prima è quella di utilizzare il caricatore incluso, un cavo che termina con una presa italiana a tre poli o con una Schuko e che permette di raggiungere potenze molto ridotte, solitamente equivalenti ad una corrente di 10A anche se esistono prese Schuko che possono spingersi leggermente più in alto. Significa arrivare ad una potenza di poco più di 2 kW massimi.

la situazione di partenza: presa Schuko utilizzata solo con spine dotate di sensori di temperatura, cablaggio da 4 mmq e magnetotermico

L'installazione di una wallbox è caldamente consigliata per motivi di sicurezza anche a chi non deve gestire potenze enormi. I caricatori con la Schuko, se non sono di quelli evoluti con il sensore di temperatura alla presa (e sono pochissimi), presentano un rischio remoto ma concreto, quello di far passare corrente in maniera costante in un "collo di bottiglia" che potrebbe surriscaldarsi a lungo andare. Per questo è meglio dimensionare tutto con una colonnina casalinga, anche se non si ha in programma di aumentare la potenza impegnata del contatore.

A questo punto avete diverse scelte: il vostro box ha una linea dedicata separata da quella di casa, non avete impianti fotovoltaici oppure caricate sempre l'auto ad una potenza talmente bassa da non entrare mai in conflitto con gli elettrodomestici in casa? Vi basta acquistare una wallbox economica, se affidabile e certificata.

Perché è meglio non scegliere una linea dedicata per il box? Se possibile collegate il garage al contatore di casa ed eventualmente provvedete ad aumentare la potenza impegnata. Scegliere una linea dedicata significa un secondo contatore, ulteriori costi fissi e maggiori costi di installazione. Un salasso per la maggior parte degli utenti...


Se invece volete avere la sicurezza che in qualsiasi momento non dovete andare in garage a interrompere la ricarica per accendere il forno, la lavatrice, o il climatizzatore, a quel punto è consigliabile fare un investimento iniziale più alto, per poi ritrovarsi in mano una colonnina con gestione automatica del carico, possibilità di aggiornamento, connettività WiFi, app dedicata e supporto all'eventuale espansione tramite impianto fotovoltaico.

PERCHÉ SCEGLIERE UNA WALLBOX INTELLIGENTE

Prism Basic è una wallbox monofase che gestisce fino a 7,4 kW di potenza a seconda della linea di casa, lavorando ai classici 230 V. Il cavo di serie è da 5 metri e nel mio garage, un box singolo leggermente più lungo della media, ha consentito di raggiungere la presa di qualsiasi auto elettrica, anche quelle con il posizionamento nel lato opposto rispetto alla colonnina. L'unica accortezza è stata quella di installarla al centro del box, ma anche chi è limitato dagli spazi potrà comunque approfittare di una lunghezza sufficiente.

Nel mio caso l'ho installata pur avendo un contatore da soli 3 kW (3,3 kW effettivi con la tolleranza) perché, pur avendo una Tesla che tramite app è in grado di arrestare e riprendere la ricarica, avere il sensore che gestisce i carichi è un vantaggio pratico enorme: a volte l'app impiega uno o due minuti a collegarsi, altre volte il segnale di rete proveniente dall'auto non è sempre il massimo, altre ancora la vettura va in "deep sleep"... insomma, persino un'auto connessa si scontra con problemi pratici, figuriamoci le altre! Il risultato è che, quando qualcuno in casa si dimenticava che l'auto stava ricaricando, il contatore saltava.

Con la gestione automatica, il sensore legge in ogni momento la potenza richiesta dalla casa: quando questa aumenta, invia alla colonnina un comando automatico di sospensione della ricarica, o rimodula la potenza in base agli ampere disponibili.

Esempio: l'auto sta ricaricando a 3,1 kW, accendo improvvisamente un elettrodomestico che assorbe 1 kW di picco (tot: 4,1 kW, maggiore di 3,3 kW). Il contatore salterebbe, ma con Prism Basic e Prism Solar RFID la potenza erogata alla vettura cala automaticamente e la somma tra casa e garage resta entro il limiti della tolleranza.

INSTALLAZIONE E PREPARAZIONE LINEA

La preparazione della linea è importantissima, specie per le case e i garage di costruzione non recente. L'impianto su cui sono andato ad operare ha solo 10 anni, eppure il costruttore non lo ha realizzato con le auto elettriche in mente, portando quindi nei garage cavi dalla sezione infima.

Contattato un elettricista, la nuova linea elettrica per la wallbox ha visto l'installazione di un cavo da 6 millimetri (3x6 mmq) e di un cavo di rete UTP di categoria 5 per il controllo dei carichi, oltre all'installazione della tubazione e della colonnina appesa a muro.

Per certificare la linea, l'elettricista dimensionerà i cavi in base alla potenza massima della wallbox, indipendentemente dal fatto che vogliate aumentare la potenza del contatore o meno.


Nel mio scenario il box era già stato collegato al contatore personale dell'appartamento, con l'installazione dei magnetotermici e un precedente cablaggio a 4 mmq fatto per dimensionare l'impianto in sicurezza quando caricavo tramite cavi (tutti con sensori termici alla Schuko). A seconda della situazione di partenza, comunque, cambiano le necessità che vi verranno indicate dall'elettricista di fiducia. Prism include un interruttore differenziale che scatta in caso di malfunzionamento.


È bene quindi considerare questo costo: a meno che non abbiate una casa di recentissima costruzione, tutte le altre situazioni vi obbligheranno a rivolgervi ad un elettricista per dimensionare cavi e impianti per garantire la sicurezza. Il fai da te è sempre sconsigliato, anche se avete la classica villetta di proprietà, ma è assolutamente da evitare nei condomini dove avere la certificazione di un professionista vi mette al riparo dai qualsiasi noia. Terminati i lavori e ricevuta la dichiarazione di conformità, potete iniziare a ricaricare.

COME FUNZIONA PRISM BASIC
La scheda di Prism Basic con il controllo manuale di potenza e corrente erogata

Prism Basic è una colonnina di ricarica domestica che, già nella sua versione base, propone il sensore di rilevamento dei carichi, cavo da 5 metri con connettore di Tipo 2 e RCM, acronimo di Residual Current Monitor, il dispositivo di monitoraggio della corrente differenziale.

Potenza in ingresso (in kW) e corrente massima erogata (in Ampere) si regolano manualmente tramite gli switch da impostare con un piccolo cacciavite. Quello di sinistra (kW) va tarato sulla potenza massima prelevabile dalla rete, leggasi la potenza installata sul vostro contatore (es: 3 kW). Quello di destra, invece, va a gestire la corrente massima di ricarica erogabile alla vettura.

La differenza fra Prism Basic e Prism Solar RFID è che la cover sostitutiva è dotata anche di connessione. Come possiamo vedere nell'immagine, la scheda di controllo è più complessa, ha l'ingresso ethernet e un modulo WiFi che funziona anche da hotspot.

La differenza fra le schede delle due cover: a sinistra Prism Solar RFID, a destra Prism Basic

In questo caso l'installazione avviene tramite PC o smarpthone e ci sono diversi codici di accesso: se non siete esperti lasciate che l'installatore utilizzi l'interfaccia a lui dedicata per fare la configurazione al posto vostro. L'elettricista o il tecnico andrà quindi a settare i parametri in base alla linea e alla potenza. In questo modo vi basterà accedere tramite una combinazione di nome utente e password diverse per visualizzare un'interfaccia dedicata dalla quale sarà impossibile "fare danni". Questo ci permette di tenere separati gli ambienti di configurazione da quello di utilizzo.

Il vantaggio di Prism è proprio questo: si può scendere in profondità nella configurazione, ma dall'altra parte è semplicissima da utilizzare perché dopo l'installazione basta collegare il cavo e il gioco è fatto. Questo è l'utilizzo base, perché Prism permette di accedere ad opzioni più evolute, arrivando poi al caso più virtuoso che si concretizza appunto acquistando la cover e trasformando Prism Basic in Prism Solar RFID.

Prima di vedere questo scenario, però, anche in assenza di fotovoltaico la semplicità di una wallbox intelligente permette di programmare la ricarica lato colonnina (così da gestire anche le auto che non possono farlo), collegando la vettura immediatamente, ma iniziando l'erogazione solo nella fascia oraria notturna in cui eventualmente è più conveniente. In più si collega al cloud tramite WiFi o cavo ethernet, può gestire i sistemi di accumulo e l'impianto fotovoltaico.

E SE DOPO INSTALLO IL FOTOVOLTAICO?

Ipotizzando ad esempio di partire con una wallbox Prism Basic solo per la ricarica e poi di voler aggiungere un impianto fotovoltaico sul tetto di casa nostra, basterà acquistare la cover Solar, sostituirla (è un'operazione che si fa svitando alcune viti, senza necessità di conoscenze tecniche) e si avrà accesso ad una colonnina più intelligente che integra la gestione dell'energia generata tramite impianto fotovoltaico.

Qui le opzioni sono diverse perché ci sono varie possibilità, dallo scambio sul posto all'accumulo. Con Prism Solar si può sfruttare il sensore per monitorare i consumi dell'impianto elettrico (casa + garage e auto) e la produzione del fotovoltaico. La colonnina può quindi dirottare automaticamente l'energia prodotta dal FV e non impiegata dalla casa, immagazzinandola nella batteria dell'auto ed evitando di cederla alla rete per massimizzare il vantaggio economico.

Tutto il sistema è già predisposto per vari scenari: si può ad esempio integrare l'energia prodotta dal sole con quella della rete (se l'impianto è troppo piccolo o durante i mesi invernali), con la possibilità di decidere quanta energia massima prelevare dalla rete tramite il menu del "load balancer". Lo stesso vale in presenza di sistemi di accumulo statici (batterie): una volta configurata si gestisce tutto automaticamente con il vantaggio di migliorare la resa economica, non sprecare l'energia del FV rivendendola alla rete e, allo stesso tempo, non correre mai il rischio di trovarsi con l'auto scarica quando il FV non riesce a produrre a sufficienza.

Consiglio: non fatevi prendere dall'entusiasmo. La batteria di accumulo non si rivela sempre la soluzione più conveniente e i tempi di rientro dall'investimento possono essere lunghi. Conviene effettuare sempre un'analisi della situazione con specialisti dedicati che valuteranno l'ecosistema casa + fotovoltaico + auto nell'insieme, soppesando costi e benefici.

Prism Solar RFID, lavora su tre modalità (Normal, Night e Solar), è utilizzabile con le tessere RFID programmabili ed è compatibile con la sperimentazione ARERA, essendo infatti incluso tra i dispositivi che permettono di avere l'aumento a 6 kW gratuitamente durante la notte o nei festivi. In più supporta i comandi vocali di Google Assistant e il protocollo MQTT per la domotica.

Inoltre Prism lavora come un hotspot WiFi che può fornire connessione ad altri dispositivi: basta portare un cavo di rete in garage e la colonnina creerà un ripetitore wireless per dare connessione all'auto, alle videocamere di sorveglianza e via dicendo.

COME HO CONNESSO IL GARAGE

Passiamo infine alla parte di controllo. Per le impostazioni basta usare il WiFi integrato: ci si reca in box (o si sta a casa se avete una villetta e siete a portata) e il gioco è fatto. Nel mio caso, però, cercavo una soluzione che mi permettesse di avere la gestione da remoto. L'app si chiama My.Silla.Cloud, è una di quelle universal app che funziona su qualsiasi dispositivo.

Il problema era portare la connessione in box; non essendoci spazio per far passare un cavo di rete, la scelta è stata fra un router WiFi con SIM integrata o una powerline che portasse connettività alla Prism, con la possibilità di trasformarla a sua volta in un hotspot per la Model 3, finora aggiornata sempre tramite la connessione dello smartphone mentre ero in viaggio.


La situazione attuale era complessa, ma non estrema: mini condominio da nove unità abitative (piano terra e primo piano), appartamento con il router al primo piano, garage interrato. La linea elettrica di casa è fisicamente connessa con il garage perché il contatore è unico, ma un paio di dispositivi powerline di vecchia generazione non sono riusciti a garantirmi l'arrivo della connessione vista la lunghezza dei cavi elettrici e un chipset poco performante.

Parliamo però di dispositivi che avevo in casa, forse con 8/10 anni alle spalle. Oggi esistono powerline molto più prestazionali ed è bastato questo video, con una situazione più complicata della mia e un condominio più grande, a convincermi che Devolo poteva essere la soluzione. Vi racconterò più in dettaglio le possibilità in un articolo dedicato, perché non serve andare per forza sul top di gamma Magic 2 WiFi 6, ma basta anche scegliere un prodotto molto più semplice come il Devolo Magic 1 WiFi o il Devolo Magic 2 LAN, entrambi acquistabili con un centinaio di euro.

La rete di casa grazie alla tecnologia mesh di Devolo. Se usate una Powerline senza WiFi, basta connettere Prism Solar a questa tramite cavo Ethernet e potrete risparmiare soldi sulla Powerline sfruttando l'hotspot integrato nella wallbox

Glisso sull'installazione per il momento, ma è molto semplice e guidata da un'app per smartphone chiamata Devolo Home Network che serve a fare tutto senza impazzire con le istruzioni, inclusa la configurazione mesh completamente automatica. Questo mi ha permesso di replicare la rete casalinga (in termini di SSID e password) nel garage, così quando sono in box uso gli stessi dati e i dispositivi già configurati nella rete di casa (PC, smartphone) si collegano automaticamente mentre mi sposto.

Queste alcune delle soluzioni valutate: con Silla Prism Solar non vi serva il Magic Wifi perché basta acquistare il Magic 2 LAN e usare un cavo di rete per dare connessione alla Prism che, a sua volta, farà da hotspot WiFi per l'auto o qualsiasi altro dispositivo.

Un kit più costoso come il Magic 2 WiFi 6, però, può essere utile se uno dei due adattatori vi serve per portare la rete wireless in un'altra zona della casa, a quel punto può valerne la pena per "prendere due piccioni con una fava".

APP E GESTIONE REMOTA

Risolto il problema dell'accesso a Internet, ecco l'interfaccia che viene mostrata quando ci si connette tramite la web app Silla. Nelle impostazioni vado a configurare la tariffa dell'elettricità al kWh, utile per l'eventuale calcolo del risparmio quando si utilizza la modalità Solar.


Inoltre si possono impostare gli orari della modalità notturna per caricare quando la tariffa è più bassa in caso di bi-oraria; non è il mio caso in quanto ho una vecchia mono-oraria bloccata (per ora) ad prezzo vantaggioso di 0,17€ / kWh.

Nella dashboard possiamo vedere lo storico delle ricariche, possiamo esportare i dati delle varie sessioni e possiamo avviare e bloccare la ricarica, cambiando eventualmente modalità. C'è anche un'altra interessante funzione a disposizione degli utenti più smaliziati. Horeca è il servizio che consente di abilitare la vendita di energia elettrica per la ricarica dei veicoli. Prism è impermeabile, quindi può essere tranquillamente installata in esterni anche come classica colonnina. Grazie all'RFID si possono abilitare le tessere per la gestione multi-utente e, grazie ad Horeca (a fronte di un abbonamento mensile), avremo una piattaforma semplice da utilizzare per fatturare ai clienti.

Questo può essere molto utile per chi ha un'attività e vuole offrire questo servizio, basta avere una partita IVA: agriturismi, palestre, ristoranti, qualsiasi attività in cui i clienti si fermano e possono voler sfruttare la ricarica.


Se scegliete di offrire il servizio gratuitamente basterà consegnare ai clienti una delle tessere RFID e queste abiliteranno la colonnina evitando che qualsiasi passante "si attacchi" al cavo. In alternativa, Horeca permette di configurare il prezzo al kWh, registrare le sessioni e assegnarle ad un cliente, oltre a raggrupparle per nominativo e stampare una ricevuta e un riepilogo. Horeca è gratis fino al 30 giugno 2022, poi costa 6€/mese (IVA compresa) e l'abbonamento essere interrotto in qualsiasi momento. Funziona solo sulla Solar e richiede la connessione alla rete e l'account su my.silla.cloud.

CONCLUSIONI

Prism Basic e Prism Solar RFID sono prodotti di gamma più alta del solito "cinesone", e vanno scelti consapevolmente. Chi cerca una wallbox/colonnina passiva, per attaccare l'auto e fare tutto manualmente, può certo rivolgersi a qualcosa di più economico.

Con Silla, però, si ha accesso ad un ecosistema scalabile, che cresce con il progetto dell'utente: si può partire dalla Basic, fare un upgrade con la cover Solar RFID nella massima semplicità e avere un'infrastruttura che evolve, dalla semplice necessità di ricaricare l'auto elettrica o ibrida plug-in, alla volontà di abbracciare la transizione energetica al 100% con l'installazione di fotovoltaico ed eventuale batteria di accumulo, ed è proprio questo il progetto che ho in mente e che partirà con 6 kWp di fotovoltaico, seguiti da un anno di sperimentazione e la successiva analisi per decidere se aggiungere una batteria.

Questa è la forza dei prodotti della serie Prism, insieme al vantaggio di avere un dispositivo aggiornabile, connesso alla rete, che rende smart il garage fornendo a sua volta connettività (basta tirare un cavo di rete e avrete un hotspot per tutti i dispositivi e per gli aggiornamenti OTA dell'auto stessa) e con l'assistenza di un'azienda italiana, senza il rischio di prodotti orientali più economici, sì, ma più complicati da gestire nel post vendita.

C'è qualcosa da migliorare? Sì, l'interfaccia di controllo remoto/tramite app. Molte delle funzioni sono accessibili, ma la gestione del WiFi e di alcune schermate resta troppo tecnica e sarebbe utile inserire una procedura guidata o un'interfaccia molto più semplice così da rendere anche questo aspetto alla portata di tutti. Inoltre tramite interfaccia cloud si possono effettuare solo le operazioni base e la reportistica, ma le impostazioni più profonde sono accessibili solo localmente: un vantaggio per la sicurezza, uno svantaggio in termini di configurabilità.


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Commenti

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ACTARUS
Enrico

OK, allora ci risentiamo fra 7 anni. Buon viaggio

ACTARUS

vedremo fra 7 anni se ce l'avrai ancora...ne dubito.

Enrico

...vedi che ti sei risposto da solo, eheheh! Tu prova, poi mi dici. Pure io ero scettico primo.
L'EV ha 3 anni.

ACTARUS

Neanche una, e cercherò di starne piu lontano possibile finché gli attuali possessori concluderanno i test.
Opposta? E dimmi, quanti anni ha la tua auto elettrica ..?

Enrico

La mia esperienza è opposta, ma tant'è. Tu quante auto elettriche hai avuto?

ACTARUS

Non è questione di Brand, è una questione di tipologia di motorizzazione, ma te lo dico non perché è sicuro che si rompa, ma perché oltre la garanzia non è vantaggioso tenerla, primo perché fuori garanzia svalutera tantissimo, secondo perché dopo tot anni le batterie avranno perso un bel po di autonomia, terzo perché se ti capita un guaio senza garanzia saranno dolori, oltre che dovrai aspettare diverse settimane, sempre se arrivano i ricambi e se riescono a ripararla...nessun odio, è cosi

Enrico

Lo dicevano anche della mia Yaris 1500ts.
Dopo 21 anni avevo cambiato una guarnizione.
Perché tanto odio?

ACTARUS

Tranquillo che la tua EV non arriverà oltre la fine della garanzia

Enrico

Sì, direi che hai ragione sul noleggio.

In effetti in famiglia abbiamo 2 auto: 1 che usiamo sempre e l'altra per le emergenze (che sono davvero rare), ma non so come uscirne. Con l'EV faccio circa 30.000 km/anno, con la vecchia Corolla di 16 anni, a benzina, quest'anno ne ho fatti circa 80 (ma davvero necessari). Sto meditando di abbandonarla, ma fatico a trovare una sostituzione sensata (per ora).

Antsm90

Il noleggio NON è la soluzione. Mensilmente paghi come una rata per l'acquisto, forse anche di più, di contro però devi pagare a vita, mentre acquistandola paghi solo per 5 anni (poi ok che hai manutenzione, bollo e assicurazione, ma comunque parliamo di cifre ampiamente inferiori a quelle di un noleggio a lungo termine)

Al massimo si tornerà come negli anni '50, in cui le auto famigliari erano le odierne city car (tra l'altro ce n'era massimo una per famiglia)

Il NLT va benissimo invece se hai una partita IVA o come auto aziendale per i dipendenti (rappresentanti)

Enrico

No, anzi!! Ma dopo 21 anni ho sostituito la mia Yaris, e con gli incentivi mi è costata come una (bella) auto equivalente. Nel tempo (poco) è un investimento. Da un punto di vista ambientale invece è soprattutto un passo grande avanti (non è la soluzione, intendiamoci)! Vorrei lasciare a mia figlia un pianeta "più furbo" di quello che ho vissuto io.

Enrico

E' un finto problema. Ho una discreta memoria! E - se servisse - è l'auto ad avvisarmi per tempo.

Enrico

Hai abbastanza ragione: sono ancora molto care, ma con gli incentivi e la rottamazione l'ho pagata come una (bella) auto termica equivalente. Dovrebbero davvero scendere di prezzo, ma vedo che (tutte, termiche ed EV) stanno invece salendo. Il futuro - forse - sarà nel noleggio e/o nei servizi pubblici. Ma c'è da attendere. I nostri figli, magari vedranno questa evoluzione.

Enrico

Eh, la mia Yaris che è andata in rottamazione per prendere questa EV, aveva 21 anni. Tendenzialmente l'idea è di spremerla anche oltre. Tra una manciata d'anni sarà tutto diverso, ma a quel punto ho ancora la mia Toyota Corolla (che ha solo 16 anni) sarà l'auto di cui liberarmi. Per ora la termica prende polvere in garage; in questi 12 mesi ho fatto circa 30.000 km con la EV e circa 80 km con la Corolla.

Enrico

Grazie epr la risposta interessante. Ma... in verità - chiedo scusa per la mia ignoranza in materia - ho capito che i servizi transitano dal loro cloud (ad esempio la programmazione oraria). Però mi sfugge che cosa se ne potrebbe fare un hacker dell'accesso alla mia colonnina EV. Se hai suggerimenti su come io possa proteggerla (dal router di casa?) trovi una porta spalancata (ma tecnicamente ho dei limiti!).

virtual

Certo, l'attaccante deve fare un port-scan, ma poi una volta trovata la porta egli può usare eventuali bug del webserver (che è residente sulla tua colonnina) per accedere o renderla inservibile.

Invece se questa fosse in cloud funziona un po' come TeamViewer: non è direttamente esposta ed è lei che dialoga con il server del produttore il quale può poi esporre un servizio avendone più cura perché lo può aggiornare/sistemare al bisogno, senza che tu debba intervenire sul tuo dispositivo locale.

Chicco Bentivoglio

sei un ficooo!

ACTARUS

Puoi bilanciare solo se di norma cambi l'auto ogni 5 anni, ma cmq cambiandola ogni 5 anni stai cmq buttando dei soldi per sfizio, se vuoi risparmiare veramente devi tenere un auto almeno per 15 anni, ovviamente un auto elettrica a 15 anni non ci arriva e se ci arriva è perché hai speso 3 volte tanto per le riparazioni extra garanzia, quindi sempre in perdita

Enrico

Temo che tu abbia ragione. Io però guardo un po' più in là.

Enrico

Mmm.... mi sfugge la pericolosità. Spiega bene. Senza IP, porta dedicata, login, password... poi. Mah?!

Enrico

...sarà; il bilancio del mio primo anno in EV è mostruosamente positivo sia in termini economici sia in termini pratici. Ammortizzerò l'investimento a breve. Guardo avanti e non vedo alternative concrete. Di sicuro Diesel & co. non hanno più ragione di essere. Comunque non vendo nulla, stai sereno.

Enrico

Sai come diceva Forrest Gump, vero?

Enrico

...eh, insomma; no. Però tra incentivi e costi di gestione la sto ammortizzando alla grande. Aggiungici che la piacevolezza di non guidare più una stufa con le ruote è davvero grande.

Enrico

Calcoli fatti; a casa pago ancora sino a fine 2023 0.33 €/kWh. Non pago il bollo. Non ho manutenzioni, ecc... l'EV vince a mani basse - anche (non solo) - sui costi. Non mi sbatto con telefonino; ma che dici?! Una volta ogni 10/15 giorni faccio lo sforzo enorme (!) di attaccare la spina prima di chiudere il garage per poi trovarmi poche ore dopo con 500 km di autonomia (quasi 600 in città). Una fatica ENORME!!

Enrico

...l'Alzheimer è una brutta cosa. Non quanto il cancro al cervello, ma... il gasolio lavora per farci avanzare in tale direzione.

Antonio Guacci

A me sembra assurdo un capitolato che non preveda che in un garage possano essere messi ed usati strumenti elettrici che richiedano più corrente di una lampadina, guarda tu.

Sir Lipton Icetea

quindi secondo te un costruttore nel 2012 avrebbe dovuto andare fuori capitolato, facendo un impianto molto piu' potente del necessario solo perchè in tutta italia avevano venduto una decina di Nissan Leaf?? vivi in un mondo perfetto, assurdo ma perfetto.

Chargeman

Non puoi produrre 1 kW come non puoi produrre 1 GW di energia elettrica.
Quello che scrivi non significa un fico secco.

axoduss

È incredibile che tutte queste wallbox non abbiamo la possibilità di leggere il consumo direttamente dal contatore enel senza tirare fili improbabili

Antonio Guacci
daniele

Imbarazzante

Loris Piasit Sambinelli

grazie mille! ti ho scritto

R_mzz

Sbagli nel pensare che questo sia soltanto un mio ragionamento.
È un piano che diversi comuni, lo stato italiano, altri Stati europei e l’Unione Europea stanno perseguendo da diversi anni.
Tutti stanno cercando di ridurre il numero di auto circolanti e direi anche con successo, in particolare in alcune città del nord Europa.
Non ti sta bene? Azzi tuoi.

Davide

Ovviamente nel tuo ragionamento perverso chi ha l'auto la possiede per sport, non perché serve. Beh...

Antonio Guacci

Perché menti? Per ignoranza o per malafede?
In Italia nel 2012 sono state vendute circa 150 Leaf, quindi quel tuo "nessuno ne aveva una" è in verità "diversi acquirenti ne avevano 150".

Aristarco

Peccato che di parecchie fonti di energia siamo importatori, quindi io costo della materia prima non lo controlliamo minimamente ed è il motivo per il quale negli ultimi 6 mesi abbiamo avuto aumenti così elevati

nickmot

Il problema non sono le leggi, ma la loro applicabilità.

R_mzz

Togliendo i parcheggi alle auto termiche + blocchi alla circolazione otteniamo una città con meno auto.
Quindi si risolve il problema parcheggio.
2 piccioni con una fava.

+auto elettriche
- auto circolanti

deepdark

Quante leggi sono cambiate o abolite nel tempo?

deepdark

Che non vuol dire nulla perché come ho già detto, la rete è dimensionata per il numero di abitanti, che siano 100, 100 o 100 milioni.

Davide
Davide

Come no? Più elettricità produci più riesco a soddisfare una domanda stabile e più il prezzo si abbassa. É banale legge di domanda e offerta

Sagitt

Non è vero che funziona sempre. Sopra una certa somma non puoi, e alcune volte i macchinini ti sputano fuori la carta perché non la leggono.

MatitaNera

Mamma mia che noia...

ACTARUS

Come Cuba

stefano passa

perchè il contante funziona sempre a differenza delle c.c. ....
poi per carità ognuno si comporta come vuole

Funz

vorrà dire che saremo un Paese del III mondo, dove arriveranno al massimo le auto di seconda mano dei Paesi ricchi.
Altro che ottava potenza mondiale...

Funz

perché non ci vogliono 2 minuti a ricaricare una batteria. Nessuno resta in auto ad attendere che la carica finisca, ma si aspetta che l'auto si ricarichi mentre lui è a casa, al lavoro o fa altro.
Per questo l'unico posto dove le colonnine fast sono necessarie, è l'autostrada.

Funz

se hai un'auto elettrica raramente torni a casa con la batteria a terra, e tipicamente hai abbastanza carica anche per il giorno dopo. Le percorrenze quotidiane medie sono di poche decine di km.

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