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carVertical è affidabile? Facciamo chiarezza: l'intervista e la nota dell'IVASS

CarVertical è affidabile? Ecco la nostra indagine e alcune alternative gratuite

carVertical è affidabile? Facciamo chiarezza: l'intervista e la nota dell'IVASS
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Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 17 nov 2024

carVertical è un servizio online che promette di aiutarvi a valutare l’acquisto di una vettura usata: le informazioni arrivano da diverse banche dati e sono raccolte in cinque parametri principali: contachilometri, per scoprire se l’odometro di bordo è stato manomesso, status legale, danni subiti dalla vettura, utilizzo pregresso (se è stata usata come taxi o auto di servizio) e se si tratta di un veicolo rubato.

Probabilmente avrete già sentito di loro, d’altronde influencer di ogni tipo stanno già iniziando a sponsorizzare l’azienda omettendo però alcune informazioni fondamentali che, grazie ad un intervista, troverete esplicitate di seguito. Perché, e lo vedremo, carVertical è affidabile, ma bisogna mettere un importante asterisco che l’azienda stessa ci ha confermato.

AUTO DANNEGGIATA E RIPARATA? DIFFICILE SAPERLO IN ITALIA

Una delle parole che più è emersa nel corso dell’intervista a carVertical è “trasparenza". Va dato atto che, nel nostro primo incontro, i rappresentanti dell’azienda hanno dimostrato un’ottima trasparenza, ammettendo in prima persona che tutta la parte relativa allo storico dei danni delle vetture italiane, è oggi impossibile da ottenere.

Ma andiamo con ordine: il report di carVertical integra al suo interno una sezione, eventualmente anche corredata da foto (qui l’esempio sul loro sito) dove troviamo le informazioni raccolte dalle banche dati (ad esempio accordi con le assicurazioni) sugli incidenti subiti dall’auto messa in vendita e sulle riparazioni che possono aver “nascosto" la traccia di tali sinistri.

Se l’auto arriva dall’estero, queste informazioni sono spesso complete e affidabili, ma carVertical non è ancora riuscita a fare breccia in Italia perché tali dati sono in mano all’IVASS. L’azienda sta lavorando per cercare di ottenerli, ma i report disponibili ad oggi sono da considerare scevri di questa informazione, a meno di casi particolari e sempre se la vettura è rimasta confinata nel mercato italiano.

Ciò non toglie autorevolezza al report di carVertical, semplicemente va considerato che uno dei cinque parametri è – a conti fatti e se l’auto ha sempre trascorso la sua “vita" in Italia – una scatola vuota, e che nelle reclame degli influencer questo aspetto non viene mai citato…

Chi è carVertical e quali sono le fonti{{image=141072}}

Nata sette anni fa, carVertical ha avuto un’accelerazione interessante, arrivando a più di 170 dipendenti con un fatturato di 40 milioni nel 2023. Tutto ebbe inizio quando il CEO attuale, uno dei fondatori, si dovette confrontare con l’acquisto di una vettura usata e la difficoltà nel reperire informazioni sulla storia del veicolo, così è nato lo strumento che oggi aiuta a vederci più chiaro e che resta molto valido soprattutto per combattere la piaga delle “auto schilometrate“.

Oggi carVertical opera in 35 mercati, tra cui l’Europa come focus principale ma anche Stati Uniti, Messico e Australia, e raccoglie informazioni da 900 banche dati in 40 Paesi.

Le linee di business sono due: quella dedicata ai privati, per consentire a chiunque di acquistare un report sulla vettura che si è intenzionati ad acquistare nel mercato dell’usato, e quella dedicata al mondo B2B dove concessionari e saloni di vendita delle auto usate possono esporre al cliente il certificato di carVertical come ulteriore garanzia da fornire al cliente.

carVertical non ci ha fornito i nomi delle fonti dei dati, perché qui sta il valore dell’azienda e perché i concorrenti avrebbero vita facile se le fonti fossero pubbliche, ma queste afferiscono al mondo delle compagnie assicurative, delle istituzioni governative e includono a volte anche i database delle Forze dell’Ordine. Insomma, un mix di database pubblici (a cui chiunque può potenzialmente accedere) e privati.

C’è poi un controllo continuo della qualità dei dati e, quando arriva una richiesta su una targa o un numero di telaio, le API a cui è collegata carVertical interrogano i database dei partner. Qualora il cliente avesse un dubbio, si può poi chiedere un’ulteriore conferma tramite il supporto clienti.

PRIVACY DEI DATI

Parlando dei database, sorge a quel punto una domanda: come mai i dati della mia vettura sono accessibili e come faccio a “nasconderli". Premesso che carVertical è completamente in regola con il regolamento Europeo e con il GDPR, è chiaro che il problema sta alla sorgente, e che diventa troppo complesso da trattare.

Alcuni dati pubblici è impossibile nasconderli, d’altronde esiste ad esempio un tool istituzionale per verificare se una determinata targa italiana è legata all’assicurazione RC obbligatoria (tramite il portale dall’Automobilista). Insomma, spesso i dati pubblici non associano una persona fisica al mezzo o al numero di telaio, quindi non è possibile sapere che alla targa GG123HD corrisponde il signor Ajeje Brazor: da questo punto di vista la privacy della persona è assicurata.

Ma è possibile chiedere al carrozziere di non condividere i dati sulla riparazione del proprio mezzo, o intimare alla compagnia assicurativa di non comunicare a terzi che si è avuto un incidente? carVertical non ha la risposta, e d’altronde non è neanche un suo problema visto che opera nella legalità e nel rispetto della privacy, quindi sarà interessante approfondire il tema in futuro e con i canali che operano prima del passaggio di quei dati.

COSA DICE L’IVASS

Un passaggio con l’Ufficio Stampa dell’IVASS è stato utile poi per capire più in dettaglio alcune tematiche:

Quali dati ha l’IVASS sui sinistri e sulle riparazioni delle auto italiane? Questi dati sono consultabili? E in caso affermativo, può consultarli anche un privato fornendo una targa o un numero di telaio di una vettura usata che è interessato ad acquistare?

L’IVASS gestisce la Banca Dati Sinistri r.c. auto (BDS), alimentata obbligatoriamente da tutte le imprese assicurative che esercitano il ramo in Italia, con riferimento ai dati di tutti i sinistri. In BDS sono presenti dati sintetici sulla localizzazione del danno al veicolo (ad es. anteriore sx, posteriore dx etc.) e sull’importo del risarcimento mentre non è prevista la trasmissione dei dati sulla eventuale riparazione. Il dato concernente l’importo del risarcimento è svincolato da quello della riparazione. L’accesso ai dati contenuti nella BDS è disciplinato da specifiche norme che individuano i soggetti aventi diritto, le finalità per le quali la consultazione può essere consentita, e le modalità di accesso ai dati, nel rispetto delle esigenze di tutela della privacy, con particolare riferimento ai dati personali sensibili. Data la particolare numerosità dei dati personali raccolti nella banca dati in questione, il legislatore ha posto particolari vincoli e cautele nell’accesso e ha previsto che sia l’IVASS a stabilire le modalità e le condizioni di accesso. In attuazione di tale delega IVASS ha adottato il Regolamento 23 del 1° giugno 2016 con cui ha stabilito le modalità di consultazione della BDS, che in ogni caso deve rispettare quanto stabilito dalle norme del Codice della Privacy e del Codice delle Assicurazioni, di seguito indicate. In base all’art. 120 del Codice della Privacy e all’art. 135 del Codice delle Assicurazioni private, hanno diritto alla consultazione della BDS i diretti titolari dei dati personali, gli organi giudiziari e le pubbliche amministrazioni competenti in materia di prevenzione e contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore delle assicurazioni obbligatorie per i veicoli a motore immatricolati in Italia, le imprese di assicurazione, la CONSAP e l’UCI, per esclusive finalità di prevenzione, accertamento e repressione di reati o comportamenti fraudolenti. Pertanto, il privato cittadino può consultare solo i dati relativi ai veicoli di sua proprietà e con riferimento al solo periodo in cui si sia stati proprietario del veicolo e non già a periodi precedenti l’acquisto. A legislazione vigente, la BDS non può costituire lo strumento di accertamento di eventuali vizi dei veicoli usati connessi a sinistri stradali in caso di compravendita.

Dalla risposta, citata integralmente, emerge quindi che a questo scopo non è possibile per i privati accedere a queste informazioni, a prescindere che si tratti di un individuo o di un’azienda.

Riferimenti:

Ipotizziamo che un privato subisca un incidente, contatti la propria assicurazione e faccia riparare il proprio veicolo; è possibile per tale individuo assicurarsi che questo evento (la riparazione della vettura) non venga mai fornito ad aziende terze come carVertical o Carfax?

I dati sulla riparazione sono gestiti dall’impresa assicurativa che ne è responsabile del trattamento. L’eventuale comunicazione a soggetti terzi è in ogni caso soggetta all’acquisizione del consenso dell’interessato. In caso di “pubblicazione dei dati” in assenza del consenso potranno essere invocate le forme di tutela previste dalle norme sulla protezione dei dati personali (Codice della Privacy).

Con questa risposta risulta chiaro che… non c’è una risposta, o meglio trovarla sarebbe difficile perché si naviga in una zona “grigia" e perché l’autorizzazione a condividere o meno questi dati è sepolta nei contratti di assicurazione e nel trattamento della privacy che ognuno di noi firma (nella maggior parte dei casi senza averne consapevolezza) quando firma un contratto di assicurazione.

UNA LEGGE CHE DANNEGGIA L’EUROPA

Tirando le somme emergono quindi due scenari: se l’auto non è mai uscita dai confini italiani risulta quasi impossibile, anche con il report di carVertical, scoprire se questa ha subito incidenti e conseguenti riparazioni: per legge, tali informazioni possono essere condivise solo con agenzie assicurative e autorità. Per auto che hanno “vissuto" in più Paesi, l’affidabilità è comunque limitata in quanto mancherebbe la storia relativa agli incidenti italiani.

Se si acquista auto provenienti dall’esterno non è un problema, ma considerando che l’Italia è uno dei Paesi principali per l’esportazione di auto, è chiaro che la normativa porta conseguenze (anche economiche) nel resto dell’Europa.

Il report di carVertical può comunque essere utile per la valutazione grazie a tutti gli altri parametri, ma non dovrebbe essere necessario che a farlo sia un’azienda. In un mondo ideale, visto che la tecnologia ormai esiste, basterebbe un database istituzionale e nazionale/europeo, condiviso tra motorizzazioni, assicurazioni, autorità, centri revisione e simili, con gli aggiornamenti dei principali eventi nella vita della vettura.

Rendendo accessibile gratuitamente (o dietro pagamento di un “ticket" simile a quello sanitario) tale database, l’acquisto dell’auto usata sarebbe un processo più semplice e privo di truffe. Nel frattempo, però, esistono comunque strumenti gratuiti già disponibili, anche se molto limitati rispetto alle informazioni raccolte (e unificate in un unico comodo report) da aziende come carVertical.

STRUMENTI GRATUITI DISPONIBILI

Nell’immagine qui sopra si può vedere l’esito della ricerca effettuata sulla mia precedente auto (quindi con chilometri verificati dal sottoscritto prima della vendita nel 2021) disponibile tramite servizio de il Portale dell’Automobilista.

I dati sono validi e corretti, ma il portale consente di ricercare solo le revisioni effettuate dopo l’1 giugno 2018, lasciando un vuoto negli anni precedenti.

Tramite il portale, poi, può essere utile anche la verifica della copertura assicurativa di un mezzo, la cui assenza può far sorgere un campanello d’allarme in fase di acquisto di una vettura usata.

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Commenti Regolamento
D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

E scatola nera.

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'hanno avuta in permuta dal proprietario per un'altra Honda. Gliel'hanno valutata 2000€, più i 12k per ripararla e l'hanno rivenduta a 18k. Ecco dove valeva la pena, non certo nella qualità del lavoro.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio, ma se ci hanno speso tutti quei soldi per aggiustarla avranno valutato che ne valeva la pena

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema era nel telaio, non nella carrozzeria...

M
Marck32 01 Jan 1970 @ 00:00

Si

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

eh gia.. ma tanto ormai sempre piu' auto sono dotate di gps, anzi forse ce l'hanno tutte ormai il gps.

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

la mia e' base, la chiave e' obbligatoria.
ma pur essendo base ha tantissima roba inclusa.
e poi che c'entra questo? il tizio a cui ho risposto diceva "solo le tesla permettono di vedere i km dall'app".

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

giustamente PRA sta per pubblico registro automobilistico, quindi essendo pubblico bisogna poter risalire agli intestatari dei mezzi

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

poi uno a volto coperto, l'altro no

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

sei riuscito a prestare l'auto usando il telefono? in teoria anche senza chiave dall'app sarebbe possibile

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

beh se non ti sei accorto di nulla guardando il veicolo effettivamente i lavori erano stati fatti bene eheh

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

la garanzia del concessionario sull'usato è solo un anno?

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Specialmente se la prima revisione si fa dopo 4 anni

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

questo sito deve essere gestito dalla chiesa la terza volta che mi cancellano il messaggio😂
Provo a risponderti in modo più educato

Non la denuncio, aveva solo voglia di “coccole” e qualcosa in più.

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo con molte automobili è facile veloce ed economico.

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie del suggerimento, ho spiegato in altro messaggio l’evolversi della storia

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Non finirà in nessun modo…

Lei non mi ha contattato con “cattive intenzioni”.
Praticamente era in crisi con suo marito, a detta sua, io ero stato l’uomo più importante della sua vita con il quale lei si era sempre trovata bene e non mi aveva mai dimenticato. 🤦🤦🤦
Riassunto avrebbe voluto riprovarci🤷‍♂️🤷‍♂️🤷‍♂️

Detto ciò, a me ha fatto molto piacere sentire certe parole, mi ha dato molto fastidio il modo in cui è entrata in possesso dei miei dati, e ancor di più sapere che da quanto dice è una prassi.
Mi ha raccontato anche “storie sanitarie” di amici che avevamo in comune all’epoca, e che adesso vivono il altre regioni.🤬🤬🤬

Alla fine non ho preso nessun provvedimento nei suoi confronti

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Anch’io spusu sia per antifurto che spam.
Fantastica

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì vabbè, ma in ospedale io lascio il mio numero principale, non quello dedicato allo “spam”
Oltretutto era riuscita anche a recuperare il mio indirizzo di residenza🤷‍♂️

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

No, cosa avrebbe combinato?

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Anch’io me lo domando???
Era in crisi con il marito e aveva un buon ricordo di me. 🤦🤦

c
claudio dipalma 01 Jan 1970 @ 00:00

mah ..ne ho sentito par!are come spot da uno youtuber Rea!Car ...grazie per !e infos...prendere tutto con !e mo!!e e !e pinze...

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non collegata al database della casa madre, si usa un aggeggino per riprogrammare dalla centralina. Mi pare si chiami obd o qualcosa del genere e gli esperti ci mettono 5-10 min.

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente ho 2 report della stessa auto, fatti con questo servizio. Nel primo riportava 2 danni, nel secondo 1 danno..... lascia il tempo che trova, loro non verificano la qualità dei loro dati.

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Che casino...

D
Decebalus 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto una paranoia inutile....se tra le due revisioni periodiche uno macina 200.000 km e poi manomette il kilometraggio inserendo un massimo di 20.000 km vi chiedo a cosa serve il monitoraggio delle revisioni? tale e quale i tanto vantati tagliandi.....
L'unica informazione che in qualche modo e con molta difficolta si può ottenere sono gli incidenti associati ad una targa ma poi nemmeno questa è sempre affidabile in quanto uno ritarga l'auto e ciaone..

M
Marck32 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho acquistato da questa concessionaria una macchina a gpl usata. Dopo un anno, ha iniziato a manifestare problemi al motore e all'impiato gpl. I costi di riparazioni, splalmati durante il secondo anno, sono stati molto alti (intorno ai 3500 euro). Inizialmente pensavo fosse solo sfortuna, ma, confrontandomi con altre persone, è emerso che ha rifilato, a tutti, macchine con diversi problemi. Ho dovuto cambiare macchina perchè ero stanco di portarla dal meccanico

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

50/50. E' come giocare al Casino'

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

Maledetti

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ha fatto?

C
Claudio M. 01 Jan 1970 @ 00:00

5 euro all'anno mi devi dire che sim è.

m
moltosugo 01 Jan 1970 @ 00:00

ti giuro che mi è capitata la stessa identica cosa, per lo stesso identico importo, su una 500 abarth a firenze. io però ho avuto la "fortuna" di riavere i soldi indietro da parte della concessionaria. l'unica rottura è stato il mancato rimborso del passaggio di proprietà e il fatto che avevo lasciato la mia vecchia auto a loro come usato e che ovviamente non ho potuta avere indietro

I
IlDelatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che gli fai a queste donne..... https://media3.giphy.com/me...

I
IlDelatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente la sim principale la usi per mamma e papa.....

M
Marck32 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo articolo. Compliemnti. Personalmente, dopo l'incul4t3 che mi ha rifilato un noto concessionario della zona, ho smesso di acquistare auto di seconda mano

C
Claudio M. 01 Jan 1970 @ 00:00

Sto aspettando che Ajeje Brazor ci dica che possiede la Targa GG123HD per poi fare la domanda cruciale.

I
Il Robottino 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora sono curioso di sapere come andrà a finire con questa.

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai sul sito vai sei nervoso offerti, cerca quello relativo ai danni e trova l'asterisco... Non c'è se poi lo nascondono altrove non lo so, ma li dovrebbe esserci.
È pubblicità ingannevole, in Italia sto servizio non funziona per tante macchine e non lo dicono in modo esplito, anzi ti fanno intendere che tutto funziona

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che ne sei uscito bene. Dovresti fargli una bella recensione e scrivere pubblicamente di questa porcheria, anche se non saranno stati i primi, ne gli ultimi.

I
Iacopo1991 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sono sempre chiesto quanto sia facile o difficile schilometrare un veicolo. posto poi che comunque i km sono una cosa che guardiamo solo noi in italia, e che spesso dicono veramente poco, considerato che in realtà i km di un auto si capiscono da un mare di altre cose che considerate nel loro complesso sono sicuramente più esplicative. rimane il fatto che sono curioso, un auto moderna con tutti i controlli e l'elettronica che ha, come si riporta indietro?

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Bell'articolo. Sempre pensato che CarVertical ti faccia vedere cose che puoi vedere gratuitamente ma vive del fatto che l'app è carina ed è sponsorizzata in ogni modo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte la bruttezza in se dell'immagine è l'intelligenza che lascia molto a desiderare: starebbero "schilometrando" un'auto agendo sull'autoradio?!?!?

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 2018 ho acquistato una Honda HR-V Executive usata di un anno in un concessionario ufficiale per 18k. Tornato a casa ho recuperato il manuale dal portaoggetti e mi è caduto l'occhio su un foglio dimenticato lì dentro per errore, una fattura di riparazione danni dopo un frontale per un totale di 13.000€! Ho chiamato subito la concessionaria, ma secondo loro i lavori erano stati fatti a regola d'arte e la vendita era corretta nonostante il palese vizio di contratto. Solo l'intervento di mamma Honda che gli ha fatto una sonora lavata di capo, mi ha permesso di recuperare il maltolto dopo tre mesi di mal di stomaco e notti insonni.

a
antonello 01 Jan 1970 @ 00:00

ma tu ti rendi conto cha ha combinato la tua EX?

G
GGiuliano93 01 Jan 1970 @ 00:00

Spoiler lo sono

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

È pubblicità ingannevole e non comprendo come autorità come l'antitrust ancora lo permettano.

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, il portale dell'automobilista. Unica regola: schilometrare sempre prima di ogni revisione.😂

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla faccia della privacy😂

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Commento meritevole di lode e cornice.

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, poi ti svegli tutto sudato. In Germania, per esempio, non c'è l'F24 digitale, ma solo quello cartaceo (facilmente falsificabile). Sai quante truffe e frodi che fanno per evadere l'iva? Per non menzionare sinistri? Ho letto di innumerevoli truffe soprattutto a Roma e San Marino (per via della tassazione e legislazione differente).

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi pure il mio commento sotto qualora volessi procedere legalmente.

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo reato di accesso abusivo a sistema informatico, che vuoi che sia...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino che un asterisco , da qualche parte ci sia, come c'è sempre nelle pubblicità delle auto quando ti fanno vedere in grande il prezzo da 25 mila € , il mega tablet centrale la fantastica vernice metallizzata e poi in piccolo la nota che è tutto opzionale .

Ma ripeto : se loro o altri attingono ad un database che è , sostanzialmente , vuoto perchè nessuno ci tiene a immettere dati che potrebbero deprezzare in futuro la propria auto , la colpa è di chi , comunque, fa quello per cui lo paghi o di chi , furbescamente, se ne frega di immettere quei dati ?

Tradotto : tu puoi dotare la tua auto del più sofisticato sistema antifurto/satellitare/infrarossi/etc. , ma se poi vivi in una zona in cui le auto le prelevano direttamente con il camion e una gru , ha senso lamentarsi con il produttore di quell'auto ? Certo , è più facile , ma non risolve la situazione a monte .

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

non vanno evidenziati gli effetti negativi, vanno solo dette con chiarezza le cose, altrimenti fai disinformazione e pubblicizzi cose non vere.
in italia sta cosa va detta, non si tratta di una cosa da poco.
sai quante auto nascono e muoiono in italia? e secondo te un servizio che in italia pubblicizza di saperti dare tutte le informazioni (compresi eventuali incidenti) non dovrebbe mettere un asterisco su questo punto?
e' disinformazione

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui siamo al limite della truffa, vedendo come viene pubblicizzato.
"Cosa controlliamo quando prepariamo un report
carVertical ha accesso a una delle più grandi reti di database per la raccolta dei dati delle auto. Al suo interno sono presenti innumerevoli documenti provenienti da tutto il mondo.
Danni
Nessuno vuole un’auto con danni nascosti. L’auto potrebbe non essere sicura o si potrebbe rischiare di pagarla più del suo valore."
E poi, nel report, i danni non ci saranno MAI... e l'utente penserà: bene, non ha danni! Invece è che non esiste un database italiano, e loro non solo non lo dicono, ma dicono pure esplicitamente di controllarli. E non ci si può nascondere dietro la scusa che la loro è solo un'affermazione generica e non c'è scritto esplicitamente che sia valida anche per l'Italia, è chiaro che chi usa il servizio sul territorio italiano comprerà in stragrande maggioranza auto italiane, loro lo lasciano volutamente intendere. Altro che trasparenza come detto nell'articolo, la trasparenza c'è stata solo dietro esplicita richiesta, e lì non è che potevano certo mentire. Io dico che non è neanche pubblicità ingannevole, è proprio truffa.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente , credo poco in questo tipo di verifiche , anche se in passato , per un'auto, ho preferito farla ( quando Carvertical manco c'era ed ero già in UK ).

Ma il concetto che mi pare doveroso notare, è che molti si indignano per Carvertical ed i suoi 20 o 30 o 40€ di spesa , ma nessuno o pochi si lamentano del fatto che grazie anche alla legge sulla privacy applicata a queste cose, ci sono personaggi in giro che rifilano fregature da migliaia di € ....

Tornando a Carvertical, come ogni altro servizio offerto sul web, basta fare un giro e farsi un'opinione se acquistare o meno .... lo faccio per i servizi gratuiti , figuriamoci per quelli a pagamento .

Peraltro, aspettarsi che nelle pubblicità ti dicano chiaramente tutti gli aspetti negativi del servizio , mi pare abbastanza improbabile .

I
Il Robottino 01 Jan 1970 @ 00:00

Questione complessa. Immagino che ti dia fastidio il fatto di essere contattato, ma non credo che una telefonata ed un messaggio siano considerabili m0lest1e, quindi nessuno si muove. Denunciare la struttura ospedaliera...immagino che ti chiedano quale danno hai subito da ciò...per farla breve, temo che qualsiasi cosa passi per una "leggera irregolarità" all'interno della struttura, che provocherebbe un richiamo e basta al dipendente. A meno che lei non minacci o altro...

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Complimenti per l'articolo, vi meritate un 10 e lode. Bravi!
Questo è, di fatto, un vero articolo di inchiesta. Merce rarissima ormai nei siti di auto, ma voi avete fatto centro. Per un lettore disattento magari un articolo così è "scontato" e invece per chi sa lo sforzo che c'è dietro l'attività di redazione questo articolo vale oro.

Complimenti sinceri a Luigi Melita e al suo eccellente lavoro, tra l'altro ben dettagliato e reso in un linguaggio chiaro.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che ci marciano sia gli youtuber che Carvertical: nessuno dei due infatti dice chiaramente che in Italia i dati sugli incidenti non sono disponibili, il sito fra l'altro dice "controlliamo 300 milioni di database di danni", sì ok magari li controllano, ma sanno benissimo che nessuno di questi si riferisce a auto italiane. In sostanza, entrambi fanno pubblicità ingannevole per dei report che costano 30 euro e non contengono niente. E lo stesso dicasi per gli altri tipo Carfax, intendiamoci.

E
El Eños 01 Jan 1970 @ 00:00

non sono un avvocato ma credo tu possa chiedere un risarcimento sia a lei che all'ospedale dove lavora.

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo non significa che la privacy non esista ma che semplicemente c'è chi, trovandosi in una determinata posizione, commette un abuso andando a reperire informazioni. Per una cosa del genere la tua ex, se la denunci, è passibile di licenziamento in tronco.

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

si il problema e' proprio questo.
sul sito di carvertical, questa cosa non viene mostrata in evidenza, idem le varie pubblicita' in italia non ne fanno menzione.

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non diciamo id1ozie.
ormai penso lo facciano tutte le auto moderne.
ho una yaris full hybrid, ha la sua app, da cui puoi vedere in ogni momento, dove e' l'auto (anche se spenta), puoi controllare l'autonomia residua, e i km effettuati (oltre che diverse altre cose come bloccare le portiere, ecc..).

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo il paese della privacy al contrario🤦
Qualche settimana fa mi ha scritto una mia ex, ci eravamo lasciati trent’anni fa.
Alla sua lettera, non gli ho risposto, dopo poco tempo mi telefona a casa.
I miei dati non sono pubblici, non uso social non ho numeri telefonici in elenco.
Gli ho chiesto come avesse fatto a rintracciarmi.
Mi ha risposto che lei lavora in ospedale, perciò ha accesso a tutti i dati di tutti. 🤬🤬🤬

La privacy🤮🤮

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia è terzo mondo. All'estero, ogni riparazione, revisione, visita dal meccanico, acquisto di qualsiasi tipo, viene conservato nel libretto dell'auto e quando vai a vedere le auto usate queste hanno faldoni di 10 cm di documentazione a corredo.
Tanto che, se non lo vedi, tiri dritto (e i venditori lo sanno e per questo tengono tutto).
Da noi, apri il libretto di uso e manutenzione e neppure vedi i tagliandi obbligatori segnati. Che magari li ha pure fatti, per carità, però neppure la stessa officina autorizzata ci mette penna.
Siamo falliti, ci prendiamo in giro l'uno con l'altro.

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Le uniche auto di cui si possono sapere i km sono le Tesla, sempre connesse con la casa madre ... per le altre è sempre un'incognita...

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charlyt1d 01 Jan 1970 @ 00:00
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Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Si puoʻ anche dare la colpa all'applicazione o agli youtuber che la promuovono, ma il problema di base mi pare un altro .

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Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Da persona che ormai vive all'estero da più di 10 anni, questa mi pare anche l'ennesima dimostrazione di come avere una marea di leggi, decreti, regolamenti e direttive , in Italia , non serve esattamente a proteggere il cittadino .

In sostanza , mi pare che in questo caso venga fatta prevalere la privacy di chi ha un'auto danneggiata, a scapito di chi vorrebbe verificare se ha un problema .

Non esattamente una pratica da società evoluta ....

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boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Verissimo, il controllo dei km non è comunque una certezza, bisogna vedere però quanti lo fanno di scalare a ogni revisione, poi io sinceramente tengo tutte le ricevute dei tagliandi e se dovessi vendere l'auto fornirei tutta la storia dei tagliandi effettuati e relativi km, diciamo che sono tutte cose in più che, se ci sono, non danno una certezza, ma un elemento di valutazione in più. Se l'auto risulta avere gli stessi km del portale dell'automobilista e se poi il proprietario può fornire le fatture dei tagliandi abbiamo sicuramente un punto plus.

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boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo avevo sempre sospettato, infatti i vari youtuber fanno sempre vedere esempi relativi a auto estere. Al momento, visto anche che un report non è regalato e l'unica informazione sicuramente presente, che sono i km, è ottenibile anche gratuitamente dal portale dell'automobilista, non vale la pena a mio avviso a meno di non stare acquistando, appunto, un'auto dall'estero, ma se uno si deve comprare la Pandina di suo cuggino non serve a niente.

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NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

esiste carfax da anni

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Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Che brutte ste immagini di copertina AI

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virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi italiani dobbiamo sempre fare le cose diverse dagli altri Paesi europei 😐

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virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

😁

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Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00

Carvertical è stato totalmente inutile nel mio caso. Su 2 report di veicoli diversi ha dato uno storico chilometri con meno letture di http://kmsicuro.it (gratis). Fortuna che mi hanno rimborsato.

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Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

insomma, bene non benissimo

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R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è così

spesso i dati pubblici non associano una persona fisica al mezzo o al numero di telaio, quindi non è possibile sapere che alla targa GG123HD corrisponde il signor Ajeje Brazor: da questo punto di vista la privacy della persona è assicurata

Basta una visura al PRA per conoscere nome e cognome del proprietario di qualsiasi auto partendo solo dalla targa

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Ferro 01 Jan 1970 @ 00:00

un motivo in più per comprare solo auto estere. comunque questa fissazione per i chilometri non ha senso, io potrei scalarli prima di fare qualsiasi controllo e la macchina risulterebbe impeccabile

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iNicc0lo 👾 01 Jan 1970 @ 00:00

Fixato grazie :)

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stenko 01 Jan 1970 @ 00:00

Regolamento ivass 23 del 1 giugno 2026? Davvero?

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Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se poi è buttata in una riva, lasciate perder

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Massimo Potere 01 Jan 1970 @ 00:00

comunque le immagini generate dalla AI per gli articoli sono agghiaccianti.

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Famedoro Cuordipietra 01 Jan 1970 @ 00:00

Piccolo trucco, se l'auto che volete acquistare usata è elettrica.Se è parcheggiata nel centro del piazzale del concessionario è a posto. Se è in mezzo al campo dietro al concessionario è sicuramente incidentata.