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L'annuncio di Donald Trump: dazi al 25% su tutte le auto prodotte all'estero

I nuovi dazi avranno impatti pesantissimi sull'industria auto mondiale

L'annuncio di Donald Trump: dazi al 25% su tutte le auto prodotte all'estero
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 27 mar 2025

Donald Trump ha puntato il dito contro le auto importate negli Stati Uniti e ha chiarito quali fossero i suoi reali propositi. Il Presidente degli Stati Uniti ha infatti annunciato dazi del 25% su tutte le auto non prodotte all'interno del suolo americano. Le nuove tariffe doganali colpiranno quindi tutti i Paesi e non solamente alcuni. Questo significa che salvo sorprese i nuovi dazi colpiranno anche le auto prodotte in Europa

IL GIORNO DELLA LIBERAZIONE

E' l'inizio del Giorno della Liberazione in America.

Così si espresso Donald Trump annunciando i nuovi dazi sulle auto e non solo, puntando il dito contro i Paesi che fanno affari in America prendendosi i posti di lavoro e la ricchezza americana. Il Presidente degli Stati Uniti ha poi aggiunto che i nuovi dazi sulle auto incoraggeranno le case automobilistiche ad investire negli Stati Uniti, sottolineando che già diversi marchi sono tornati ad investire nel Paese. Se una casa automobilistica estera produrrà in America, le auto prodotte del Paese non saranno ovviamente colpite dai dazi e per i cittadini Trump ha fatto sapere che chi acquisterà con un finanziamento un'auto prodotta in America potrà poi dedurre gli interessi dalla dichiarazione dei redditi.

I nuovi dazi rappresentano un'importante escalation nella guerra commerciale di Trump e potrebbero avere effetti a catena enormi lungo le filiere di fornitura del settore automobilistico mondiale. Stando a quanto riporta Automotive News Europe, anche alcuni componenti per auto saranno soggetti ai dazi del 25%.

A questo punto si attendono le contromosse e le ritorsioni da parte dei Paesi colpiti.

LE PRIME REAZIONI

Tra i primi a commentare i nuovi dazi sulle auto è stata la Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen che si è detta molto rammaricata per la decisione di Trump.

Mi rammarico profondamente per la decisione degli Stati Uniti di imporre tariffe sulle esportazioni automobilistiche europee. L'industria automobilistica è un motore di innovazione, competitività e posti di lavoro di alta qualità, attraverso catene di approvvigionamento profondamente integrate su entrambe le sponde dell'Atlantico. Come ho detto in passato, le tariffe sono tasse cattive per le imprese, peggio per i consumatori ugualmente negli Stati Uniti e nell'Unione europea.

Ursula Von der Leyen ha poi aggiunto che l'Unione Europea continuerà a cercare soluzioni negoziate, salvaguardando al contempo i suoi interessi economici. Commenti negativi anche da parte di Canada e Giappone che definisce l'applicazione dei dazi americani estremamente spiacevole. Il Brasile a sua volta fa sapere che non resterà fermo di fronte ai dazi.

ELON MUSK CHE DICE?

Durante il suo intervento, Trump ha elogiato nuovamente Elon Musk, definendolo come un patriota. In ogni caso, pare che il numero uno di Tesla possa non essere molto contento delle nuove tariffe doganali visto che ha dovuto ammettere che avranno effetti non trascurabili per la sua azienda.

Per essere chiari, questo inciderà sul prezzo dei pezzi delle auto Tesla che provengono da altri Paesi. L'impatto sui costi non è banale.

Già, proprio l'impatto dei costi sui prezzi dei pezzi delle auto pare che avrà conseguenze importanti per i consumatori americani. Secondo un'analisi di Anderson Economic Group, questa politica probabilmente farà aumentare vertiginosamente i prezzi delle auto nuove.

Le dichiarazioni del presidente di oggi suggeriscono che gli acquirenti di automobili e i lavoratori del settore automobilistico saranno colpiti da uno shock a partire da meno di un mese. Le tariffe a questi livelli comportano aumenti dei costi da 4.000 a 10.000 dollari per la maggior parte delle auto americane.

Stando all'analisi, l'aumento dei prezzi previsto avrà un effetto negativo drammatico sulle vendite di automobili negli Stati Uniti e causerà perdite di posti di lavoro in Michigan, Ohio, Indiana, Illinois, Missouri, Texas, Carolina del Sud e Alabama, così come in Ontario in Canada. Anderson ha affermato che i produttori cercheranno di sostituire i pezzi e di spostare la produzione per evitare le imposte, ma scaricheranno anche sui clienti e sui concessionari i costi tariffari che inizialmente non potranno essere evitati.

Chi invece elogia la scelta di Trump è il sindacato United Automobile Workers che sottolinea come i dazi siano un segnale di un ritorno a politiche che danno priorità ai lavoratori che costruiscono il Paese, piuttosto che all'avidità di aziende spietate.

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Commenti Regolamento
A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono un no global della prima ora. FInalmente da buon comunista, si avvera il mio sogno.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nazionalismo con l'economia non ci azzecca nulla, è solo una questione di costi, e i dazi peggiorano la situazione

P
Patri 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché ormai siamo abituati ad avere la pappa scodellata, e non sappiamo più cosa sia la nazionalità. Peccato non facciano la stessa cosa in Italia.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

che è impossibile, lo fosse lo avrebbero fatto da decenni

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche tu sei messo bene, certo produrre tutto in casa è possibile, ma gli investimenti e i costi che dovranno sopportare alzeranno enormemente il prezzo finale che il consumatore dovrà pagare, ammazzando la concorrenza e abbassando la qualità.....auguri

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante belle storie da ipocrita con Trump derangement Syndrome ti racconti.
Erano così già da prima, lo sono sempre stati, ed a te piace inventare scuse senza affrontare il veto problema, ovvero perché Trump dovrebbe chiudere gli occhi e continuare a fare distruggere l'economia americana per favorire il resto del mondo? Che ci guadagnano gli americani dall'impoverirsi ? Che pagano le stronzate su Amazon e AliExpress meno? Consumeranno meno. Meno elettronica inutile, meno giocattoli, meno vestiti, meno auto straniere. Consumeranno più prodotti americani che peraltro sono migliori, inquinano meno e sono più controllati e danno lavoro localmente...

In quanto ai tuoi dati, sono errati, gli esportano parecchio ma quello che esportano non sono merci cui puoi rinunciare
Ecco i dati relativi alle esportazioni totali degli Stati Uniti (beni e servizi) per gli anni richiesti, basati su informazioni disponibili fino al 2024. Poiché i dati completi per il 2024 non sono ancora definitivi al 2 aprile 2025, fornirò una stima basata sui trend più recenti. I valori sono espressi in miliardi di dollari USA:
2020: Le esportazioni degli Stati Uniti sono state pari a circa 2.131 miliardi di dollari. Questo valore riflette una diminuzione significativa rispetto agli anni precedenti, dovuta principalmente agli effetti della pandemia di COVID-19, che ha rallentato il commercio globale.
2021: Con la ripresa economica post-pandemia, le esportazioni sono aumentate a circa 2.556 miliardi di dollari, segnando un incremento del 19,9% rispetto al 2020, grazie alla riapertura dei mercati e alla domanda internazionale.
2022: Le esportazioni hanno raggiunto circa 3.009 miliardi di dollari, con un aumento del 17,7% rispetto al 2021. Questo è stato un anno record, spinto dalla forte domanda di beni come petrolio, macchinari e servizi.
2023: Le esportazioni sono state di circa 2.863 miliardi di dollari, mostrando una leggera flessione (-4,8%) rispetto al 2022. Questa riduzione è attribuibile a fattori come il rallentamento della crescita globale e l’apprezzamento del dollaro, che ha reso i prodotti americani più costosi sui mercati esteri.
2024: Per il 2024, i dati definitivi non sono ancora disponibili al 2 aprile 2025. Tuttavia, sulla base delle tendenze riportate fino a inizio 2025, si stima che le esportazioni abbiano raggiunto circa 2.900-3.000 miliardi di dollari. Questa stima considera un lieve incremento (+1-2%) rispetto al 2023, supportato da una stabilizzazione della domanda globale e da politiche commerciali in evoluzione.
Note
I valori includono sia le esportazioni di beni (merci) che di servizi, come riportato da fonti ufficiali come il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti e altre analisi economiche.
Per il 2024, la stima è preliminare e potrebbe variare in base ai dati finali che saranno pubblicati nei prossimi mesi.
Se hai bisogno di ulteriori dettagli o di una suddivisione per categorie (beni vs. servizi), fammi sapere!

Che importano molto di più di quanto esportano è vero, ma ripeto tutti prodotti che sono sostituibili da marchi che producono negli USA.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è stata una ritorsione contro gli attuali dazi..... non erano così prima...

Gli usa hanno pisciato fuori dal vaso con una politica commerciale degna della URSS....

Rinnovo, salvo periodi 'strani' i dazi servono solo a riequilibrare le carte in tavola, ne più ne meno, chi esagera come gli usa rischia e basta ritorsioni commerciali che non portano a nulla di buono per l'economia (le aziende le incentivi a produrre internamente con infiniti incentivi diversi....)

gli usa esportano 270 miliardi ed importano oltre 4000 miliardi............... è un bagno di sangue (per i cittadini) per l'economia interna questa politica così aggressiva ed estremamente poco moderata.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

"I dazi si usano in modo modesto.."
DAVVERO? E perché invece , eccetto gli USA fino ad ora, li usano tutti in modo pesante?

Sotto un esempio di dazi che i carinissimi canadesi applicano sulle merci USA da decenni...

Dopo un po' anche gli americani si scocciano a mantenere dei parassiti spocchiosi, sai?

https://uploads.disquscdn.c...

P
Patri 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, produci da solo ciò che ti serve e non dipendi da nessuno, si vede he di economia non ne capisci granché 🤣🤣🤣

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

non tuteli niente di niente, come vedi attualmente si è venuta a creare una 'guerra fredda' economica in cui si gioca inutilmente al rialzo con i dazi...

I dazi si usano in modo modesto per riequilibrare il libero mercato (o per motivi geopolitici più gravi)...

Utilizzarli in quel modo assurdo non ha il minimo senso....

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Almirante si rigira nella tomba a leggere quello che scrivi. Nessuna lezione e non sono maestrino, riporto fatti verificabili e poche opinioni.
I fatti: ogni nazione applica dazi per difendere la produzione nazionale. Quella che ne ha avuti meno sono gli USA perché hanno seguito l'agenda del WEF.
Le conseguenze sono state una desertificazione industriale, la perdita di lavori nella manifattura e nella filiera mineraria, calo verticale del potere di acquisto e risparmio della classe lavoratrice, aumento verticale del deficit commerciale e del deficit pubblico.
Tutto ciò a vantaggio di due soggetti principali, Cina e Germania, e sei soggetti secondari, Messico, Canada, Giappone, Corea, Taiwan ed Unione Europea senza Germania.
Dal 2008 al 2024 i soggetti sopra hanno guadagnato oltre 11.100 miliardi di $ a vendere negli USA senza comprare merci americane. Ti basta come fatto?

Opinione: Trump fa bene ad evitare che i cosiddetti alleati e partner si approfittino ancora della situazione perché lo squilibrio derivante porterà solo al crollo della economia USA e di conseguenza del pianeta che si ritroverebbe senza mercato e con il debito USA in default, ovvero si ritorna al baratto.

p
pierpaolo rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ascolta furbetto, non ti permettere di fare il maestrino, io frequentavo la sede del FDG quando non eri ancora nato, adesso mi hai rotto con le tue lezioni quindi chiudo qui

d
donato 01 Jan 1970 @ 00:00

Si padrone.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci giri in tondo ed usi mille scuse e distinguo ma alla fine arrivi sempre lì. Tutti i paesi hanno dazi per proteggere la propria produzione. Alcuni sono metodi evidenti, come dazi espliciti, altri con barriere non tariffarie che rendono pressoché impossibile immatricolare un veicolo in un certo paese, ma alla fine è così. E tu ti nascondi dietro il dito mentre i cinesi ti distruggono la tua industria continentale ed il dito te lo mettono nel chiulo... Sei proprio furbissimo.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Paolino, Paolino ma la zietta SSchlein non ti ha insegnato che sono tutti fascisti? Putin, Meloni, Trump, Musk, Le Pen, Orban, Salvini... Sono tutti fassistih! Lo dice Saviano, Soros, Parenzo, Luxuria, boldrinA, Formigli, Elodie, Netflix, Littizzetto, Mattarella, Burioni, Fazio, Zperanza, Augias, Egonu... Sono tutti fassistih.. e tu Paolino che fai? Mi dici che i fassistih sono spariti dopo la sconfitta? Oh mio Dio, ma se sono spariti allora gli antifascisti sono utili come carta igienica usata! Rinneghi tutto!!! Tu maledetto anti antifascista sei solo un cripto fassistih...
In quanto a Zelensky è ancora al suo posto, sempre di più, ovvero sui coglioni di tutti .. e non vediamo l'ora di togliercelo!

A
Andrea Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

tuoi occhi, casomai

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

La famosa Brexit che sta giovando molto al Regno Unito 🤣🤣
Che disagiato mamma mia…

https://uploads.disquscdn.c...

p
pierpaolo rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Livello di comprensione del testo meno uno.... non ho votato nessuno dei due, ma io penso con la mia testa senza farmi condizionare dalle palle che leggo sui siti filorussi. E comunque se hai letto almeno i libri delle medie, i nazisti sono spariti dopo la sconfitta, a me sembra che Zelensky sia ancora al suo posto.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

stai paragonando stati in forte crescita e con stipendi comunque bassi (quindi dove ci si può permettere di battagliare con la cina sulla manodopera ecc..).... con l'Europa che sta a fa un casino dopo l'altro e gli operai prendono dalle 4 alle 8 volte tanto quello che prende un cinese (vale anche per gli usa)....

comunque in Europa ci sta un casino dell'altro mondo con enormi diseguaglianze economiche e sociali, se non ci mettono una pezza su ci asfalta anche l'uganda prima o poi

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la storia davanti a nostri occhi.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Altra retorica un tanto al chilo ne abbiamo o l'hai finita tutta ?

"...Seguendo il tuo regionamento dove è il confine dell’isolamento ?..."

L'ho scritto ma non sembri averlo letto .

"...chi ci rimette sono sempre i cittadini ..."

Confondi cittadini con consumatori .
Da consumatore posso anche perderci ed essere arrabbiato ( come successo per le sanzioni contro la Russia , che a loro volta hanno spinto alle stelle i prezzi dell'elettricità) , ma da cittadino accetto che ci sia un prezzo da pagare per mantenere la società a cui appartengo . Come le tasse .

Tu , invece ?

A
Andrea Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Rete 4?

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

La guerra dei dazi porta solo a chiusura dei paesi e chi ci rimette sono sempre i cittadini che si vedono limitati nella scelta e a pagare i beni di più , perché se tu metti i dazi li mettono anche gli altri , dal momento che ogni paese è regione del mondo può offrire eccellenze è stu pido chiudersi . Seguendo il tuo regionamento dove è il confine dell’isolamento ? L’Europa ? L’Italia ? La Lombardia ? La provincia di Lecco? Il tuo giardino ? O ancora peggio come vuole fare il tuo amico prendersi la Groenlandia o qualsiasi altro posto abbia qualcosa che serva alla sua economia chiusa ? Le idee protezioniste nazionaliste e i dazi hanno portato il mondo a due guerre mondiali , le idee globali come l’Europa unita hanno portato al periodo di pace più lunga che l’Europa abbia mai vissuto

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Di che sinistra parli? Non è mai esistita la sinistra in America 😅

Per andare contro a Trump basta essere obiettivi, e non dei cagnolini, lo sai che le manovre di Trump stanno danneggiando più elettori repubblicani che dem?
https://uploads.disquscdn.c...

Il tuo amato Trump, ha inoltre detto che non gliene importa nulla se i prezzi delle auto aumentano, a causa dei dazi, proprio come io affermo e inoltre è certo di sottomettere la Groenlandia senza escludere la forza militare, alla faccia del presidente da premio nobel della pace...
E non riuscirà a piegare neanche il Canada...

Ora vuole pure tagliare 2,6 miliardi di fondi per i vaccini a Gavi, mettendo in pericolo milioni di bambini poveri, lo schifo più totale...

Potrei continuare, ma mi fermo qui...

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun trionfalismo, questa è una guerra con morti, feriti, traumi e danni e si sarebbe potuta sia evitare sia concludere pochi mesi dopo l'inizio.
Tutti sapevano che non c'era storia e che la Russia avrebbe prevalso e così è stato. Non sono pro Putin ma sicuramente neppure pro Zelensky.
La gestione è stata disastrosa da parte di Biden e della Unione Europea.
Un autogoal pauroso.
Prendiamo atto che Trump sta gestendo la cosa al meglio di una sconfitta sonora per la NATO, l'Europa e gli Usa di Biden e ringraziamo Trump di essere uno con le palle e saper passare per un vincitore anche in questo frangente in cui l'Occidente ha fallito su tutta la linea.
Se con Trump gli USA non ne escono vincitori nel negoziato con Putin è finita per tutti noi, perché a quel punto chiunque saprà che può attaccarci e schiacciarci.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

No tesoro sono io che pago Trump ed anche Elon, e pure Tulsi, Ramaswany, Kennedy e Vance per liberarci di Gretini, Nazivax, Naziwatt ed altri indottrinati e decerebrati simili.

PS Visto che sono coerente, riguardo ai dazi al 100% di Biden, dissi a suo tempo che era l'unica cosa che quella amministrazione ha fatto nel solco intrapreso da Trump per difendere l'industria americana, ed è l'unica cosa che avrebbe dovuto copiare l'Unione Europea.

La legge sui dazi del 100% sui veicoli elettrici (EV) cinesi, annunciata dall’amministrazione Biden il 14 maggio 2024 e finalizzata il 13 settembre 2024 dall’Ufficio del Rappresentante Commerciale degli Stati Uniti (USTR), non è stata una misura sottoposta a un voto diretto al Congresso, ma piuttosto un’azione esecutiva basata sulla revisione delle tariffe della Sezione 301 del Trade Act del 1974, originariamente introdotte da Trump. Pertanto, non c’è stato un voto formale dei Repubblicani (o dei Democratici) su questa specifica misura, poiché il potere di imporre tali dazi rientra nell’autorità presidenziale in materia di commercio, delegata dal Congresso.
Posizione dei Repubblicani
I Repubblicani non hanno votato come blocco su questa misura specifica, ma il loro atteggiamento generale verso i dazi sui prodotti cinesi è stato favorevole negli ultimi anni, specialmente durante e dopo l’amministrazione Trump, che ha fatto dei dazi un pilastro della sua politica commerciale. Nel contesto della revisione delle tariffe della Sezione 301, molti Repubblicani hanno sostenuto il mantenimento e l’espansione delle misure protezionistiche contro la Cina, vedendole come un modo per proteggere l’industria americana e contrastare le pratiche commerciali sleali di Pechino.
Ad esempio:
Senatore Josh Hawley (R-MO), un alleato di Trump, ha proposto tariffe superiori al 100% sulle importazioni automobilistiche dal Messico per bloccare i veicoli cinesi che potrebbero entrare attraverso quel paese, mostrando un sostegno a politiche ancora più dure contro la Cina.
Altri Repubblicani, come quelli della Rust Belt (es. Michigan, Ohio), hanno generalmente appoggiato misure che proteggono l’industria automobilistica statunitense, incluso il dazio del 100% sugli EV cinesi, anche se alcuni critici libertari o pro-libero mercato all’interno del partito (ad esempio, presso il Cato Institute) hanno espresso preoccupazioni sull’impatto economico a lungo termine dei dazi.
Nonostante l’assenza di un voto diretto, il consenso bipartisan sulla necessità di contrastare la Cina ha reso questa misura politicamente accettabile per molti Repubblicani, anche se alcuni avrebbero preferito un approccio ancora più aggressivo, in linea con le proposte di Trump.

Posizione di Trump
Donald Trump non solo ha appoggiato i dazi del 100% sugli EV cinesi, ma ha criticato Biden per non essere andato abbastanza lontano. Trump, che aveva imposto tariffe del 25% sugli EV cinesi durante il suo mandato (2018-2020), ha reagito all’annuncio di Biden il 14 maggio 2024, parlando con i giornalisti fuori dal suo processo penale a New York. Ha dichiarato che Biden avrebbe dovuto estendere i dazi al 100% anche ad altri tipi di veicoli e prodotti cinesi, non limitandosi agli EV. Trump ha sostenuto che “devono farlo anche su altri veicoli e su molti altri prodotti”, proponendo un approccio più ampio e aggressivo.
Durante la campagna elettorale del 2024, Trump ha rilanciato la sua retorica protezionistica, promettendo:
Tariffe del 60% su tutte le importazioni cinesi (non solo sugli EV).
Tariffe fino al 200% sui veicoli importati dal Messico, per impedire ai produttori cinesi (come BYD) di usare il Messico come “porta sul retro” per entrare nel mercato USA.
Un dazio generale del 10-20% su tutte le importazioni straniere, indipendentemente dal paese.
Trump ha descritto i dazi di Biden come insufficienti e “mirati” in modo troppo limitato, contrapponendoli alla sua visione di tariffe “universali” che, a suo dire, avrebbero protetto meglio l’economia americana. Ha anche accusato Biden di essere debole sulla Cina, nonostante il mantenimento delle sue tariffe originarie e l’aumento al 100% sugli EV.
Contesto e sintesi
Repubblicani: Non hanno votato direttamente, ma molti hanno appoggiato i dazi sugli EV cinesi in linea con la loro retorica anti-Cina e pro-industria americana, anche se alcuni avrebbero voluto misure più ampie.
Trump: Ha sostenuto i dazi del 100%, ma li ha giudicati troppo limitati, spingendo per tariffe più alte e generalizzate, coerentemente con la sua piattaforma elettorale del 2024.
In breve, i dazi di Biden hanno ricevuto un sostegno implicito da gran parte del Partito Repubblicano, ma Trump ha espresso un’approvazione condizionale, chiedendo un approccio più radicale. Poiché non c’è stato un voto formale al Congresso, il supporto repubblicano si deduce dalle posizioni pubbliche dei suoi membri e dal clima politico bipartisan contro la Cina.

cosi per informarti meglio su una azione trumpiana di Biden.
idem con patate per il Chips Act

Ora puoi spiegare a tutti noi la tua fissa con i cinesi.
Già tutti ti considerano un troll cinese con i tuoi servili commenti sui ridicoli prodotti made in China ( non ultimo il bellissimo grattacielo crollato a Bangkok, l'unico crollato e l'unico costruito dai cinesi)
Poi il tuo patetico livore nei confronti di Trump e Musk sono imbarazzanti.

Capisco che Trump vi abbia rotto le uova nel paniere ma la reazione è ridicola.
A differenza dei tuoi adorati ed illuminati dittatori socialistoidi euroinomani nessuna legge di Trump ha imbavagliato le opposizioni, nessuna legge di Trump sequestra i beni privati di cittadini che manifestano contro il governo, nessun cittadino è arrestato se manifesta pacificamente contro Trump, a nessuno è imposto di comprare qualcosa o vietato di comprare qualcos'altro come in Europa, a nessuno è imposto di essere sottoposti a trattamenti medici sperimentali obbligatori, nessuno è censurato.
Inoltre Trump vuole una pace certa e consolidata con la Russia ed accordi commerciali di vantaggio reciproco con tutti, non gli squilibri attuali.
Trump è il primo presidente che si occupa di diminuire gli sprechi ed il debito per le generazioni future tagliando le spese inutili, mandando a casa i parassiti, razionalizzando le spese militari, scovando ladri ed imbroglioni come i circa 8 milioni di americani ultra 120 anni che usufruiscono di social security. Il fatto di occuparsi finalmente della immigrazione illegale incontrollata è un dovere istituzionale. Lo sai vero che il solo stato di NY ha rilasciato Patenti di guida ad un numero stimato di 300.000 immigrati illegali che di conseguenza hanno potuto illecitamente registrarsi e votare alle elezioni presidenziali?
insomma, bisogna essere davvero ipocriti per andare contro Trump, oppure essere corrotti e parte dei parassiti.
in quanto a Musk, beh l'ipocrisia dei asinistri è evidente in modo imbarazzante, e quando sfocia nella violenza vuol dire che è il marchio di fabbrica della sinistra.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche se i vicini si approfittano di te, ti rubano i soldi ed in più sono vecchi spocchiosi come gli europei o peggio gli ipocriti canadesi?

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendiamo ad esempio il Brasile dove
la produzione di veicoli nel 2024 ha registrato una crescita significativa, consolidando il paese come uno dei principali produttori automobilistici a livello globale. Secondo i dati dell'Associazione Nazionale dei Costruttori di Veicoli Automobilistici (Anfavea), nel 2024 sono stati prodotti circa 2,57 milioni di veicoli (tra auto, veicoli commerciali leggeri, camion e autobus), con un aumento del 9,7% rispetto al 2023, quando la produzione si era attestata a circa 2,34 milioni di unità

Al 30 marzo 2025, i dazi sui veicoli cinesi importati in Brasile sono:
Veicoli elettrici: 25% (in aumento al 35% entro luglio 2026).

Veicoli ibridi e a combustione: 35%.
Questi valori potrebbero cambiare se il governo rispondesse alle pressioni dell’Anfavea con misure anti-dumping o se i negoziati con la Cina portassero a un accordo commerciale. La strategia cinese di investire nella produzione locale, tuttavia, potrebbe attenuare l’impatto dei dazi nel medio termine. Per dati più specifici o aggiornamenti successivi a questa data, sarebbe necessario consultare le pubblicazioni ufficiali del MDIC o dell’Anfavea.

in quanto ai 4 stati modello ti faccio notare che l'anno scorso:

Turchia
Produzione 2024: Circa 1,45 milioni di veicoli (stima).
Argentina
Produzione 2024: Circa 620.000 veicoli (stima).
Russia
Produzione 2024: Circa 720.000 veicoli (stima).
Messico
Produzione 2024: Circa 3,99 milioni di veicoli (dato quasi definitivo).

per non essere stati modello hanno difeso la loro produzione di veicoli molto meglio della Unione Europea che hanno visto un calo da 13,8 a 13,2 milioni dal 2023 al 2024 in calo del 4,3%

per contro i 4 paesi non modello hanno avuto una produzione stabile.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto. Vogliono tornare a produrre a casa propria per avere una filiera verticale più efficiente e meno costosa.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quattro stati 'modello' da un punto di vista economico.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sembra di aver mai affernato ciò. Credo che l'incapacità stia più nella tua comprensione del testo

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Loro invece in effetti non comprano da fuori 😂😂😂

P
Patri 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando compri da fuori sei schiavo degli altri, così come lo siamo noi ormai, da tutti i cinesi, è paesi limitrofi

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

O forse sei tu che sei in errore?

Le batterie di Tesla in collaborazione con Panasonic, nella gigafactory del Nevada, sono una porzione delle batterie usate in USA, inoltre le materie prime vengono importate e quindi dazate

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno Trump ti paga per fare il suo cagnolino?

Io ho criticato anche Biden per i 100% Bev Cinesi, anche se nel mercato USA erano inesistenti.

Questo tuo commento conferma che non sei obiettivo, ma sei schierato politicamente

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che non stavo mica ipotizzando che non vendano .

Spiegavo solo che , allo stato attuale , le norme europee gli permettono di vendere ( ad esempio ) telefoni in Italia ma trasferire gran parte dell'attivo ( su cui poi si pagano le tasse ) all'estero ( ma ancora in EU ) . Su cui poi pagano tasse ridicole .

Escludo il discorso IVA per semplicità , ma se tu , consumatore italiano , paghi il tuo telefono android 100 € , è molto probabile che la filiale italiana che te lo vende lo abbia comprato a qualcosa tipo 98 o 95 € dalla filiale ( esempio ) irlandese . Per cui in Italia rimangono solo tra i 2 ed i 5 € a cui andranno sottratti tutti i costi italiani . Motivo per cui è già tanto se rimane dell'utile da tassare , in Italia .

È un meccanismo che si fa da decenni , anche con stati extra EU e se fino ad ora nessuno si è mosso ed hanno sempre trovato qualche meccanismo per girare attorno ai paletti messi via via , evidentemente c'è un interesse superiore ( al nostro di contribuenti) a non fare quello che tu chiedi .

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Era solo per evidenziare che il "chiuso e protezionistico" totale non esiste . Anche la Corea del Nord, a parte i rapporti commerciali con la Cina, ha delle "zone speciali" vicino al confine cinese in cui ha creato delle aree per turisti , ad esempio .

Poi , perdonami , se la Corea del Nord chiude i propri confini a tutti , beh , si ... sono loro a perderci perchè le possibilità di essere "nazionalisti" sono limitate .
Se lo fanno gli USA , beh .... è discutibile chi stia perdendo e quanto , quantomeno perchè gli USA hanno ancora la capacità di farsi molte attività internamente , incluse le attività estrattive . Mentre ad esempio l'Europa dipende per molte attività , se non dagli US, da una miriade di altri Stati extra EU.

Diciamo che molta della retorica europea sul problema dazi , è ideologica . Sembra che se lo fa Trump sia un isolazionista ed abbia torto a prescindere , mentre se lo fa la EU ha ragione ed è solo per riprendersi il suo destino o per difendersi dai cattivi .

Io , personalmente, trovo che i dazi tra Paesi siano corretti se non ci sono le medesime condizioni sociali/economiche/ambientali . Altrimenti si inaugura una rincorsa al peggio . Come si è visto anche nel mercato comune EU , dove pur con molti elementi comuni , gli stati come l'Italia hanno finito per cedere molta manifattura agli stati ad Est , per via di minori stipendi , leggi ambientali più permissive, tassazione più bassa .

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare che di telefoni con sistemi operativi android ed apple, computer con windows in italia se ne vendano. Mi pare che google è primo motore di ricerca in italia e i social di Zuckerberg vanno alla grande.
smettiamola con questa sudditanza del " non tocchiamoli per carità che poi scappano"🥺🥺. Poi si,va fatta qualcosa per il dumping in europa, nessuno lo mette in dubbio

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

eh appunto. facciamo qualcosa o ci lasciamo comandare dagli altri? spoiler: continueremo a farci comandare

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma costano anche anni luce in più! Tutto qui. A dimenticavo, quando Cadillac correrà in F1 con il suo motore, penso proprio che romperà il deretano a Ferrari e soci. Vedrai

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Per essere chiari nessuno oggi nel modo può dichiarare di fare prodotti interamente made in un paese. Gli stessi prodotti cinesi hanno almeno un 40% di parti estere, spesso molto di più come nel caso iPhone

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Provenienza delle componenti

Componenti metalliche (cestello, scocca, struttura)
Produzione locale/regionale: Parti in acciaio o alluminio sono fornite da acciaierie italiane, come quelle del gruppo Arvedi (Cremona) o Ilva (Taranto, anche se in crisi), o da fornitori campani specializzati in lavorazioni metalliche. Aree vicine come Caserta o Napoli ospitano aziende di questo tipo.
Importazione: Se i costi locali sono elevati, l’acciaio potrebbe arrivare da paesi come Cina o Germania, leader nella produzione di materie prime.

Motore elettrico
Italia: Marchi come Nidec (ex Embraco) o altre aziende del nord Italia (es. Veneto o Emilia-Romagna) producono motori per elettrodomestici. Alcuni stabilimenti Whirlpool in Italia, ad esempio, potrebbero rifornire motori.
Estero: Spesso i motori vengono importati da Cina, Corea del Sud o Europa dell'Est, dove la produzione è più economica.

Schede elettroniche e circuiti
Italia: Aziende come STMicroelectronics, con sede a Catania, producono semiconduttori e componenti elettronici avanzati. Piccoli fornitori locali in Campania potrebbero contribuire con circuiti più semplici.
Asia: La maggior parte delle schede elettroniche viene prodotta in Cina, Taiwan o Vietnam per ridurre i costi, anche per marchi italiani.

Componenti in plastica (vaschette, pannelli, tubi)
Locale: La Campania ha un’industria della plastica ben sviluppata, con aziende a Napoli o Salerno che potrebbero fornire parti stampate.
Europa/Asia: Parti più complesse o prodotte in grandi volumi potrebbero arrivare da Polonia, Turchia o Cina.

Guarnizioni e tubi in gomma
Italia: Fornitori specializzati in Piemonte o Lombardia, regioni con una forte tradizione manifatturiera, potrebbero produrre queste parti.

Importazione: Cina o India sono spesso fonti per componenti in gomma a basso costo.

Viti, bulloni e minuteria
Locale: Piccole imprese campane o italiane in generale possono fornire questi elementi.
Globale: Spesso importati da paesi asiatici per economie di scala.

Come vedi la filiera è presente in Italia, viene utilizzata perché più comoda e decisamente più affidabile con il problema nel Mar Rosso.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Costo medio stimato (mercato americano)
Non esiste un singolo "costo medio" rappresentativo, data l'eterogeneità dei semiconduttori, ma possiamo fare una stima approssimativa:
2020: ASP medio tra 1-5 dollari per chip generico, con memorie a 2,5-3 dollari/GB.

2021: ASP salito a 2-10 dollari, con picchi estremi (es. 50-100 dollari per chip automotive rari).

2022: ASP stabilizzato a 2-8 dollari, memorie a 3-3,5 dollari/GB.

2023: ASP sceso a 1,5-6 dollari, memorie sotto i 2,5 dollari/GB.

2024: ASP medio 2-10 dollari, con chip AI a 50-200 dollari.

2025 (marzo): ASP medio 2-12 dollari, memorie a 2-2,5 dollari/GB, chip avanzati 50-150 dollari.
Fattori influenzanti
Domanda di AI: I chip per intelligenza artificiale (es. NVIDIA GPU, HBM) hanno ASP molto più alti, distorcendo la media verso l'alto.

Produzione locale: Il CHIPS Act ha aumentato i costi di produzione negli USA rispetto all'Asia, ma ha ridotto la dipendenza dalle importazioni.

In sintesi, il costo medio dei semiconduttori nel mercato americano è passato da una fascia bassa e stabile nel 2020 (circa 1-5 dollari per chip generico) a un picco nel 2021-2022 (fino a 10-100 dollari in casi estremi), per poi stabilizzarsi nel 2023-2024 tra 1,5 e 10 dollari, con un lieve aumento nel 2025 (2-12 dollari) guidato da applicazioni avanzate

Come vedi l'effetto è piuttosto blando e non incide in modo significativo

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

E mi stupisco che tu fai una osservazione così ridicola visto che tali batterie sono offerte solo sui modelli venduti fuori dal nord America

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla ha già smesso da quando il tuo adorato Biden aveva messo dazi del 100% sulle EV cinesi e i loro componenti. Ma quando i dazi li metteva Biden agli indottrinati ASINISTRI come te andavano bene.. eppure il 100% di dazi messi da Biden non hanno causato aumenti dei prezzi invece con l'aumento della produzione negli USA causato dalla possibilità di fare investimenti con minori rischi la quantità di batterie americane prodotte è solo aumentata diminuendo i costi. Esattamente lo stesso ragionamento portato avanti da Trump per il settore auto in generale.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvero non hai argomenti.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Gli usa a te tanto cari ..."

"... Le hai lette le chat militari leakate qualche giorno fa? ..."

Parli tanto male degli USA , ma stai sorvolando su quali sono le condizioni per collaborare con la Cina ( spoiler : sottomettersi ).

Il mio concetto è che se bisogna scegliere il male minore, molto meglio gli USA che altre nazioni che hanno concetti di democrazia , stato, libertà personale troppo diverse dai nostri .

Se poi non lo riesci a comprendere , pazienza .

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

A mala pena in ambito AI abbiamo Mistral che è francese ma pochissimo altro

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensare che stellantis sia in crisi per Ursula testimonia solo la tua totale incapacità di analisi del mercato, oltre a essere completamente fuori tema tra l’altro.

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli usa a te tanto cari hanno recentemente detto chiaro e tondo che odiano l'Europa e si augurano il suo fallimento. Le hai lette le chat militari leakate qualche giorno fa? Addirittura i loro capi di stato, quando credono di essere in privato, dicono esplicitamente che gli rode di come l'operazione avrebbe favorito come effetto collaterale anche il commercio europeo.

Gli usa non sono alleati di nessuno, non lo sono mai stati. Semplicemente oggi c'è alla casa bianca un tizio a cui non frega di tenere su la maschera.

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah capisco, sei un masochista, ti piace soffrire.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
Buffo pensare che tu sei così favorevole alla Unione Europea, così buona da lasciare morire di fame i Greci durante la crisi del 2012 per ripagare le banche tedesche e francesi, ma repelli l'unione del Nord America sotto la bandiera di una vera federazione dove ciascuno stato ha una vera autonomia legislativa.

Grazie dell’intervento con spunti anche interessanti ma Io mollo all'istante chi inizia a dirmi cosa penso anche quando non l'ho mai scritto, perché è uno che crea gruppi e dalla mia esperienza è sempre inutilmente perentorio e non ho voglia di perdere ore a smontare ciò che è già saldamente manicheo nella tua testa.

Tu non parli a me, parli agli oppositori.
è stato bello finché è durato, buon fine settimana.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi esserti perso qualche notizia

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno supporto dalla Cina , ma la loro è una economia chiusa e protezionista , essendo appunto fallimentare per sopravvivere necessitano del supporto della Cina

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho notato

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che le batterie di Byd e Catl che Tesla usa oltre le sue, vengono importate, motivo per cui anche lei viene colpita

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Avere delle alternative prodotte in USA, non significa in automatico che siano alterative buone, quindi il tuo ragionamento non regge

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00
molti dei progetti finanziati richiedono anni per essere completati
che dovrebbe produrre chip avanzati entro il 2026-2027.

Leggo che i tempi sono lunghi e che per almeno 2 anni i cittadini USA vedranno dei rincari dovuti a questa politica. Inoltre hai citato solo aziende dei semiconduttori ma non esiste solo quello nel mondo.

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00
Oggi una lavatrice prodotta a Pomigliano d'Arco o a Poggibonsi

Le assemblano con pezzi importati tra l'altro dalla Cina.

Il pc che usi, il mouse, il tablet, il telefono, gli utensili, i pezzi di ricambi delle auto, i vestiti, dove pensi che li facciano?

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

Non parlavo di dazi oggi esistenti ma di possibili dazi futuri. La mia domanda, ripeto, voleva essere: chi in Italia può dire di realizzare un prodotto interamente Made in Italy?

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda non sono ferratissimo, però qualcosa devi fare. ad esempio potrebbe essere utile renderlo obbligatorio nella PA di tutta europa, spingerlo attraverso store gratuito per gli sviluppatori (al contrario di app store e play store). non saprei, ma qualcosa bisogna pur fare. o vogliamo dipendere totalmente da apple/google/microsoft/amazon/meta? perché non so quanto può durare la storia in cui imponiamo delle regole e loro si adeguano

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Secondo un'analisi di Anderson Economic Group, questa politica probabilmente farà aumentare vertiginosamente i prezzi delle auto nuove..."

Si , come le analisi prima della Brexit . Valore prossimo allo zero.

".....Chi invece elogia la scelta di Trump è il sindacato United Automobile Workers..."

A Musk e Democratici non piace questo commento ...

---------

Questi dazi mi sembrano un poʻ come le operazioni che sta facendo Musk con il Doge o come ha fatto con Twitter.

All'inizio isteria collettiva e grida allarmate con parole come "pazzo" , "non si puoʻ fare" , "non sanno cosa stanno facendo" , "solo i principianti" , etc .

Ora anche gli altri governi cominciano ad imparare ....

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono dell'idea che chiunque possa andare meglio della nostra ducetta.... Una che tifa uno che ci considera parassiti...

Comunque è così come dici. Una alternativa assolutamente inesistente

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Che capillarità ha? Tolto in Cina dove forse puoi forzare la mano, un sistema operativo europeo a meno che non blocchi Android, non decolla né ora né mai

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

PS mi scuso se alcune mie risposte sono altezzose ed antipatiche e maleducate. Sono irruento

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

Tutti no. Circa il 60%, molti ma un bel 40% no. Considera che hanno votato anche i circa 2 milioni di londinesi con doppio passaporto britannico ed europeo che de facto sono expat europei che vivono a Londra ed avevano totale interesse a votare remain.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

PS
"I componenti di un singolo veicolo attraversano ripetutamente i confini prima di essere assemblati. Secondo Bloomberg, un semplice pulsante per sedili può varcare la frontiera fino a sette volte, passando attraverso Colorado, Michigan, Messico, Texas e Canada prima di essere completato."

Avevo letto lo studio. Non è nuovo. Lo aveva già fatto anni prima Business Week. Lo trovavo una follia di logistica. Casualmente ho trovato un commento di Musk che la pensava allo stesso modo nel 2017.
Ti sei risposto da solo quando hai postato che Tesla produce al 100% negli USA. Semplicemente l'altro sistema NON HA SENSO ECONOMICO e si vede

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Con l'Asia , che rappresenta più di 4 miliardi di persone sul pianeta ed una capacità industriale ed economica enorme , bisognerà comunque fare i conti , prima o poi.

Ma, sommessamente e nonostante una parte della popolazione europea ne sia stranamente affascinata , da occidentale trovo molti più punti in comune tra Europa e USA di quanti ne esistano tra Europa e Cina .

E visto che Europa e USA rappresentano meno di 1 miliardo di persone , che ad Honk Kong e Taiwan (per dire) non mi sembrano gradire moltissimo la "stretta d'amicizia" del vicino , forse il destino europeo migliore è fare fronte comune con gli USA , per quanto possibile .

Le mosse di Trump vanno anche viste in un medio-lungo periodo e non solo nel brevissimo termine .....

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo hai studiato ma non abbastanza. Il riferimento ai marchi è relativo al complesso dei vari modelli, ma mentre vi sono modelli di ciascun marchio prodotti INTERAMENTE negli USA vi sono altri modelli interamente prodotti i Messico o Canada o con gran parte dell'assemblaggio estero.
Quindi ti ho risposto.
Se Tesla fa al 100% negli USA ed è super competitiva possono farlo anche GM Ford e Stellantis, oltre i marchi esteri che operano negli USA. Non mancano materie prime, abbondante energia a basso costo e stati con tasse competitive e burocrazia snella.
Sarà compito dei manager riuscirci oppure perdere quote di mercato ed essere licenziati.
Ciao professor Prodi, e non tirare i capelli alle giornaliste stavolta.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

é arrivato il professore, che fa il copia e incolla senza capire il contenuto...

Chi produce negli USA subisce sempre delle conseguenze, dato che le materie prime sono ancora soggette ai dazi imposti sempre da Trump.

Questo é quanto sono prodotte in Usa, non basta 1 componente:

- Tesla: 100% Stati Uniti
- Ford: 77% Stati Uniti, 21% Canada e Messico, 2% Altro
- Stellantis: 57% Stati Uniti, 39% Canada e Messico, 4% Altro
- Nissan: 52% Stati Uniti, 31% Canada e Messico, 17% Altro
- GM: 52% Stati Uniti, 30% Canada e Messico, 18% Altro
- Toyota: 48% Stati Uniti, 27% Canada e Messico, 25% Altro
- Kia: 33% Stati Uniti, 8% Canada e Messico, 59% Altro
- Volkswagen: 21% Stati Uniti, 43% Canada e Messico, 36% Altro

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Queste invece sono le auto più importate:

https://uploads.disquscdn.c...
Se poi tu credi nelle favole, che come per magia e senza costi i vari produttori potranno spostare la produzione alzo le mani...

Il settore automobilistico nordamericano si basa su una rete produttiva altamente integrata tra Stati Uniti, Canada e Messico, un modello consolidato sin dall’entrata in vigore del NAFTA nel 1994 e successivamente aggiornato con l’USMCA (ACEUM) nel 2020.
I componenti di un singolo veicolo attraversano ripetutamente i confini prima di essere assemblati. Secondo Bloomberg, un semplice attuatore per sedili può varcare la frontiera fino a sette volte, passando attraverso Colorado, Michigan, Messico, Texas e Canada prima di essere completato.

L’introduzione di un dazio del 25% su ogni passaggio doganale farebbe lievitare i costi di produzione in modo esponenziale, mettendo a dura prova la sostenibilità del settore. Un’analisi di S&P Global Mobility ipotizza tre scenari: il più ottimistico, con un accordo negoziato che riduca l’impatto delle tariffe, ha ora solo il 30% di probabilità di concretizzarsi. Lo scenario più realistico prevede un periodo di forte instabilità industriale di quattro o cinque mesi, mentre il peggiore, definito “l’inverno dei dazi”, costringerebbe le aziende a riorganizzare completamente le filiere produttive, con tempi lunghi e ingenti investimenti.

Anche il Financial Times, in collaborazione con S&P Global Mobility ed Export Genius, ha analizzato il caso del pick-up Chevrolet Silverado, prodotto in oltre 670.000 unità nel 2024. Sebbene assemblato in parte negli Stati Uniti, molte sue componenti – tra cui sterzo assistito, fari e interni delle portiere – provengono da Canada, Messico, Germania e Giappone. Questa interdipendenza rende l’intero settore particolarmente esposto a eventuali barriere commerciali.

Le misure protezionistiche potrebbero colpire non solo i produttori nordamericani, ma anche i costruttori europei e asiatici.
Attualmente, su 2,8 milioni di veicoli venduti negli Stati Uniti da marchi come Volkswagen, BMW, Mercedes e Stellantis, circa 640.000 provengono direttamente dall’Europa.
Secondo la società di consulenza Kearney, un dazio del 25% potrebbe ridurre le vendite europee del 29%, mettendo a rischio fino a 23.000 posti di lavoro nel settore.

Negli Stati Uniti, la Tax Foundation stima che l’eventuale introduzione dei dazi senza misure compensative potrebbe minacciare oltre 300.000 posti di lavoro.
Per i consumatori americani, il prezzo medio di un’auto, attualmente vicino ai 50.000 dollari, potrebbe aumentare di diverse migliaia, causando un calo immediato della domanda.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Possono spostarsi dove vogliono, ma gli utili fatti in italia paghi le tasse in italia..."

Non per nulla ultimamente le multinazionali , in Italia, fanno poco o nessun profitto ed invece hanno profitti esplosivi nei Paesi EU a bassa tassazione ...

Il punto è che paghi le tasse in Italia se fai utili in Italia, ma se le succursali italiane acquistano i prodotti/servizi che vendono da succursali europee in paesi "a fiscalità favorevole" e con guadagno prossimo allo zero , ecco che non stai pagando le tasse in Italia in proporzione al tuo fatturato italiano.

Ho ripescato qualche vecchio articolo del 2020 e , secondo il centro studi Mediobanca , nel 2019 Netflix avrebbe pagato 6 mila € di tasse in Italia .

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

No, quello che dici su una cosa fondamentale come questa non ha senso. Posso capire quello che hai scritto su scelte tecniche come il nucleare, ma l'adesione o meno ad una Unione disfunzionale come quella europea passa per la volontà popolare. Non è la NATO con funzioni specifiche e di intesa governative

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo metto in dubbio, tutto male autoinflitto con scelte insensate riguardanti l'immigrazione e il green new deal. Onestamente il Regno Unito, che ho adorato per anni e visitato spesso ( adoro Manchester, Oxford, Bath, Edinburgh, Cambridge, Brighton e ho bei ricordi di Londra) ora mi fa paura, un paese orwelliano dove ti arrestano per i commenti sui social? Da follia

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu si che ne capisci 😂😂😂

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente tutti quelli che stanno a Londra volevano magicamente rimanere, chissà come mai…

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, ci lavoro tutti i giorni con UK e stanno messi davvero male.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Devo decidere i politici o la maggioranza di turno che dovrebbe rappresentare il popolo

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali dazi? Da parte di chi? Gli USA che dazi hanno imposto sulle materie prime? E l'Europa che dazi ha imposto sulle materie prime?
è noto che Trump ha escluso dazi sul petrolio canadese perché farebbe affondare il Canada in tre mesi visto che esistono solo oleodotti che portano verso gli USA per il petrolio pesante canadese che può essere raffinato solo dagli USA visto che gli altri paesi non lo vogliono. E per inciso, gli USA importano petrolio dal Canada per raffinato ed esportarlo visto che ne producono oltre le necessità di consumo nazionale, ovvero producono più di quanto consumano.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c... Direi di no. In Inghilterra molte città e la gran parte delle aree urbane e suburbane hanno votato per andarsene. Fanno eccezione la Scozia ed l'Irlanda del Nord.
ma è senza alcun dubbio che in Inghilterra una decisa maggioranza di circa 2 milioni di persone in più che viveva ovunque, e non solo in campagna a fare i contadini, ha votato per lasciare la Unione. Invece proprio i contadinotti scozzesi e dell'Irlanda del Nord hanno votato per rimanere.
https://uploads.disquscdn.c...

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece tu fai decidere a chi vive a Londonstan o Birminghamabad?

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Disse la SSchlein con classica spocchia da ebrea marxistoide milionaria svizzera

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se confronti la crescita UK post Brexit con quella tedesca, la Brexit è stata un successo incredibile

Confronto e analisi Regno Unito e Germania:

Crescita cumulativa:
Il Regno Unito ha registrato una crescita cumulativa del PIL reale del +1,7% dal 2019 al 2024, superando i livelli pre-pandemia e pre-Brexit.

La Germania, invece, ha subito un calo cumulativo del -1,6%, non riuscendo a recuperare i livelli del 2019.

Differenza: il UK supera la Germania di circa 3,3 punti percentuali in termini cumulativi.

Andamento annuale:
Il UK ha avuto un crollo più drastico nel 2020 (-10,3% vs. -5,8%), ma un rimbalzo più forte nel 2021 (+7,6% vs. +3,2%), grazie a una risposta fiscale aggressiva e a una ripresa dei consumi.

Dal 2022, però, la crescita del UK è rallentata (+4,3% nel 2022, +0,3% nel 2023), e nel 2023 è entrato in recessione tecnica, anche se meno grave di quella tedesca (-0,3% nel 2023 per la Germania).

Nel 2024, il UK (+0,8%) dovrebbe crescere leggermente, mentre la Germania (-0,2%) rimane in stagnazione.

Impatto della Brexit:
Studi come quello di Goldman Sachs (2024) stimano che la Brexit abbia ridotto il PIL del Regno Unito di circa il 5% rispetto a uno scenario senza Brexit, a causa di commercio ridotto (-15% di export/import con l’UE), minori investimenti e calo di forza lavoro migrante. Tuttavia, il confronto diretto con la Germania mostra che il UK ha comunque sovraperformato.

La Germania ha sofferto di problemi strutturali (crisi industriale, dipendenza energetica dalla Russia, calo demografico), non legati alla Brexit, che hanno pesato più delle difficoltà post-Brexit del UK.

PIL pro capite:
Nel UK, il PIL pro capite reale è ancora inferiore dello 0,7% rispetto al 2019 (ONS, 2024), nonostante la crescita complessiva, per via dell’aumento della popolazione.

In Germania, il PIL pro capite è sceso di circa il 2% rispetto al 2019, riflettendo una performance economica più debole.

Conclusione
Dalla Brexit (2020) alla fine del 2024, il Regno Unito ha mostrato una crescita del PIL reale cumulativa del +1,7%, superando la Germania, che ha registrato un calo del -1,6%. Nonostante il costo economico della Brexit (stimato in una perdita del 4-5% del PIL potenziale), il UK ha beneficiato di una ripresa post-pandemia più rapida e di una maggiore resilienza nei servizi e...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣🤣🤣🤣

Lo sai che l'Irlanda aveva fatto ricorso contro l'EU , che chiedeva ad Apple di pagare all'Irlanda 13 miliardi di € per aver pagato tramite accordi speciali tasse vicino allo 0% ? ( " ...Apple's EU tax dispute...." ) .

Poi in Italia succede che per 2 o 3 miliardi di € bisogna riformare le pensioni , tagliare la sanità , etc... ma quando le multinazionali lucrano sui meccanismi EU e finiscono per pagare tasse irrisorie anche per vendite effettuate in Paesi ad altissima tassazione, allora non si ode un lamento ....

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia domanda era molto semplicistica per come era posta in quanto rispondevo ad un commento specifico, ma intendevo dire: quanti settori possono fare a meno dell'import di materie prime? Anche su quelle si pagano i dazi

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà la causa unica del peggioramento della situazione economica del regno Unito è da attribuire all'accoppiamento immigrazione fuori controllo e green new deal che ha aumentato in modo verticale il costo dell'energia dovuta alle rinnovabili inaffidabili

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Meccanica avanzata (leader mondiali, vedi gigacasting ad esempio)
robotica
aerospazio
industria navale
industria ferroviaria
costruzioni ed infrastrutture
chimica
farmaceutica
agroindustria di trasformazione ( la migliore del pianeta)
arrendamento e domotica
elettro-meccanica ed elettro-idraulica ed elettronica di sistemi ( pompe di calore, inverter, sistemi scambio calore, caldaie etc)
design industriale
ceramiche
elettronica di precisione

ti basta?

intere filiere mondiali in certi settori hanno sede in Italia ed ancora pensi a pizza e mandolino?

certo i disinvestimenti di quei criminali di Nasoni francesi con Stellantis ci hanno colpito ma mica penserai che l'Italia fosse solo Fiat? Se così fosse se confronti il calo della produzione industriale dal 2029 al 2024 in Italia è stata di circa il 15% ma gran parte e dovuta al calo del settore auto sceso da 941000 auto prodotte nel 2016 a meno di 490000 del 2024. Come vedi gli altri settori hanno tenuto da cui si spiega il surplus commerciale record.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto da soli , non proprio. Loro hanno la Cina , che gli fornisce supporto su vari aspetti .

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Per un attimo ho temuto che Stellantis avesse trasformato il CRF di Orbassano in una società che si occupa di ricambi .

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Su sei quello che quando indicano la Luna si fa mettere il dito nell'occhio dai cinesi

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

La maglietta è fatta in Turchia o Bangladesh, non in Cina

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

A noi conviene esportare ed importare dagli USA, unico mercato finale per le nostre merci sofisticate e costose, e non aprire il nostro mercato ai ladri cinesi

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravissimo.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora ti dico cosa conviene a noi:

mettere dazi al 100% sulle merci asiatiche da cui importiamo troppo e loro da noi non comprano niente ed iniziare a comprare dagli USA per riequilibrare la bilancia commerciale ed essere tutti felici e contenti.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Che qazzata dici. Oggi una lavatrice prodotta a Pomigliano d'Arco o a Poggibonsi costa quanto una importata dalla Cina ma i lavori e la filiera è in Italia. Ancora col vecchio mito che non si può fare a meno della Cina?

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma quella che metà Nord America dipende dall'energia canadese è una enorme qazzata.

Il consumo annuo di energia elettrica negli Stati Uniti, secondo i dati più recenti disponibili fino al marzo 2025, si aggira intorno ai 4.200 terawatt-hours (TWh) per l'anno 2023, come riportato dalla U.S. Energy Information Administration (EIA).
il Canada esporta circa 33 TWh di energia elettrica all’anno verso gli Stati Uniti, pari a meno dello 0,79% del consumo totale, ovvero un blip nel totale. Se pensi che è stimato che quest'anno il solo Texas arriverà a produrre 450 TWh di energia elettrica perché aggiungerà ben 26 GWh di eolico e fotovoltaico, 26 GWhp capaci di produrre ben più dei 33 TWh annui importati dal Canada.

A latere ti faccio notare che la rete elettrica canadese essendo creata ed impostata per esportare verso gli USA se dovesse improvvisamente chiudere i rubinetti ( come minacciato da quel cretino del governatore Ford dell'Ontario ) andrebbe in sovraccarico e semplicemente fonderebbe perché non ha sistemi di accumulo adeguati. Ironia vuole che mentre da una parte la rete elettrica fonderebbe per sovrapproduzione idroelettrica e nucleare il Canada orientale rimarrebbe al freddo perché praticamente tutto il gas prodotto nelle province canadesi dell'ovest per andare a scaldare Ontario e Quebec ad est passano in territorio USA, che chiuderebbero i rubinetti.

Quindi se tu credi ancora che Trump e la sua amministrazione siano degli improvvisati forse è bene che ti svegli e cominci a chiederti se le parole dette da Trump invece non abbiamo un senso reale che andrebbe a grande vantaggio anche di un Canada ormai fallito ed in recessione con i cittadini che fuggono verso gli USA al ritmo di ben 300.000 persone all'anno, cosa mai accaduta prima.

Buffo pensare che tu sei così favorevole alla Unione Europea, così buona da lasciare morire di fame i Greci durante la crisi del 2012 per ripagare le banche tedesche e francesi, ma repelli l'unione del Nord America sotto la bandiera di una vera federazione dove ciascuno stato ha una vera autonomia legislativa.

ipocrisia di sinistra?

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è quello che dite voi perché semplicemente siete contro tutto quello che fa Trump esattamente come eravate supini a qulo all'aria qualunque cosa facesse Biden, quindi sotto vi è l'effetto dei dazi e degli incentivi che ha messo Biden, su imitazione e nel solco di quanti fatto da Trump nel primo mandato, ed aggiungo che Trump ha già annunciato un ulteriore sviluppo, una fase due, con altri incentivi ad ulteriori investimenti che sono stati ben illustrati in questi giorni dai vari soggetti.

leggere prego e poi piangete come al solito.

DAZI ED INCENTIVI SUI SEMICONDUTTORI PER IL RIMPATRIO DELLA PRODUZIONE
Non esistono ancora dati definitivi e completi sull’aumento della produzione di semiconduttori negli USA attribuibile al CHIPS Act al 28 marzo 2025, poiché molti dei progetti finanziati richiedono anni per essere completati (la costruzione di nuove fabbriche, o "fab", può richiedere 3-5 anni). Tuttavia, possiamo guardare ai progressi annunciati e alle proiezioni:
Investimenti stimolati: Secondo la Casa Bianca e il Dipartimento del Commercio USA, entro agosto 2024 il CHIPS Act aveva già catalizzato oltre 400 miliardi di dollari in investimenti privati annunciati da aziende come TSMC, Intel, Samsung e Micron per costruire o espandere impianti negli Stati Uniti. Ad esempio:
TSMC sta costruendo due stabilimenti in Arizona (il primo operativo dal 2025, il secondo dal 2028), con una capacità prevista di circa 600.000 wafer all’anno a regime.

Intel ha avviato progetti in Ohio e Arizona, con un investimento di oltre 20 miliardi di dollari per una "mega-fab" che dovrebbe produrre chip avanzati entro il 2026-2027.

Micron ha pianificato una fabbrica in New York da 15 miliardi di dollari, con produzione attesa dal 2026.

Quota di mercato: Prima del CHIPS Act, gli Stati Uniti producevano circa il 10-12% dei semiconduttori globali (rispetto al 37% nel 1990). L’obiettivo della legge è portare questa quota al 30% entro il 2032. A marzo 2025, la produzione effettiva non è ancora aumentata significativamente, poiché la maggior parte delle nuove fabbriche è in fase di costruzione. Tuttavia, il Semiconductor Industry Association (SIA) riporta che i primi effetti tangibili si vedranno dal 2025-2026, con un incremento graduale della capacità produttiva.

Effetti preliminari: Nel 2024, il Dipartimento del Commercio ha riferito che 15 aziende avevano ricevuto accordi preliminari per oltre 30 miliardi di dollari in sussidi, stimolando la creazione di 115.000 posti di lavoro potenziali tra edilizia e manifattura. Questo indica un’espansione in corso, ma i dati sulla produzione reale (in termini di wafer o chip prodotti) non sono ancora consolidati per il 2025.

LETTO SOPRA?
OK
Ora considerate che l'equivalente Chips Act Europeo voluto da Bruxelles con enorme fanfara ha ottenuto ZERO con l'unica fabbrica di Chips in Europa che è di Intel.

quindi prima di ciarlare, iniziate ad informarvi

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente no. Semplicemente le auto americane sono o erano progettate e costruite in Europa negli impianti Ford oggi e prima GM ( poi se n'è andata) ed ancora prima Chrysler ( anni 70/80).
Le multinazionali americane hanno sempre localizzato la progettazione e produzione valorizzando i mercati esteri ed arricchendo con centri di ricerca e sviluppo, design e fabbriche con posti di lavoro i vari mercati, invece di invadere con merci prodotte negli USA. Questo ha permesso la diffusione dell'industria e del benessere all'estero, cosa che paesi export oriented come Germania, Giappone, Corea e Cina non fanno se non obbligati.
vedi tu la differenza. Regno Unito e Germania si sono arricchite grazie agli impianti Ford e GM.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente visto che non c'erano dazi non essendo nella UE la Norvegia è stata invasa da Tesla prodotte negli USA prima dell'inizio della produzione a Berlino e Shanghai

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si hai ragione tu sicuramente. Infatti anche dopo la II guerra mondiale i nazisti sconfitti erano contentissimi di aver comunque fatto fuori 20 milioni di russi.
fammi indovinare: hai votato o SSchlein o Gonde, vero?

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

E non dimenticare che anche oggi Putin è malato grave dopo essere morto almeno 4 volte, ce lo dice sniffolo, bisogna credere a sniffolo da Kiev

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale costo iniziale? Non è che se invece di comprare la Toyota Rav4 fatta in Canada compri le seguenti auto dello stesso settore fatte negli USA cambia qualcosa.

sotto un elenco incredibile di auto made in USA di tanti marchi diversi che hai solo l'imbarazzo della scelta.

quanto detto per Toyota Rav4 vale esattamente anche per tutti gli altri veicoli che le multinazionali preferiscono non produrre in USA ma che ora se sono furbi lo faranno, con enorme beneficio per la concorrenza e per i posti di lavoro agli americani.

leggiti l'elenco ed impara

Here’s a breakdown of where the Honda CR-V, Nissan Rogue, Ford Escape, Subaru Forester, and Chevrolet Equinox are manufactured and assembled for the U.S. market as of March 28, 2025. N

Honda CR-V: Yes, the Honda CR-V is made and assembled in the USA for the U.S. market. It is primarily produced at Honda’s plants in Greensburg, Indiana, and East Liberty, Ohio. Honda has been manufacturing the CR-V in the U.S. for years, with some parts sourced domestically and others imported, but final assembly occurs in these American facilities.
Nissan Rogue: Yes, the Nissan Rogue is made and assembled in the USA. It is produced at Nissan’s plant in Smyrna, Tennessee. This facility has been a key manufacturing hub for the Rogue, serving the U.S. market with a significant portion of its production.
Ford Escape: Yes, the Ford Escape is made and assembled in the USA. It is built at Ford’s Louisville Assembly Plant in Louisville, Kentucky. This plant handles production for the U.S. market, including hybrid variants of the Escape.
Subaru Forester: Yes, the Subaru Forester is made and assembled in the USA. It is manufactured at Subaru of Indiana Automotive (SIA) in Lafayette, Indiana. This is Subaru’s only U.S. assembly plant, and it produces the Forester for the American market, with its standard all-wheel-drive system being a key feature.
Chevrolet Equinox: Yes, the Chevrolet Equinox is made and assembled in the USA for the U.S. market, but with a caveat. The gasoline-powered Equinox is assembled at General Motors’ plants in Ingersoll, Ontario, Canada (close to the U.S. border and part of the North American production network), and Ramos Arizpe, Mexico. However, the Equinox EV (electric version) is assembled in Mexico. Since the question focuses on the USA market and doesn’t specify the EV variant, the standard Equinox’s North American assembly (including Canada) is relevant, though not exclusively in the U.S.
In summary, all five vehicles have significant assembly operations in the USA or North America for the U.S. market:
Honda CR-V: Assembled in Indiana and Ohio, USA.
Nissan Rogue: Assembled in Tennessee, USA.
Ford Escape: Assembled in Kentucky, USA.
Subaru Forester: Assembled in Indiana, USA.
Chevrolet Equinox: Assembled in Canada and Mexico (not directly in the USA, but part of North American production).
Parts for these vehicles may be sourced globally, but final assembly for the U.S. market occurs as noted above. Manufacturing locations can shift over time due to production changes, so this reflects the most current understanding as of March 2025.

Letto?
Notato che l'unico problema sorgerebbe per GM con la Equinox e solo per incapacità del management di GM non di certo per mancanza di filiera o di impianti produttivi.. e se i dazi ne aumentano i prezzi da renderla invendibile ben venga per i concorrenti che producono ed assemblano negli USA.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed hai qualche prova che avvalora queste incredibili stronzate?

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai di cosa parli? Quali auto europee vai cianciando visto che tutti i produttori europei hanno impianti di produzione negli USA

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dazi del 50% sul made in China come fanno Turchia, Russia, Argentina e Messico

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ipocrisia di Lula, ridicolo ladro vetero-comunista salvato dalla prigione da giudici zecche rosse corrotti

F
Felipe Campos ™ 01 Jan 1970 @ 00:00

non si vendono perché le auto europee, tesla a parte, sono anni luce davanti alle americane.

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

ma si diamo il colpo di grazia tanto automotive sta andando a gonfie vele in europa e in america!

P
Patri 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente.. Pensavo non lo avrebbe mai fatto. Produrre in casa è sempre la soluzione

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

fare l'interesse del proprio paese è per primo avere dei buoni rapporti con i paesi a lui vicini, se no finisce che fai la fine della Korea del nord, che fanno tutto loro da soli.

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

così, non avevi nulla da fare, non avevi nulla da dire e niente, hai comunque partorito una c a z z a ta

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il Brasile a sua volta fa sapere che non resterà fermo di fronte ai dazi." Il Brasile è l'unico paese che dovrebbe stare muto visto che da decenni qualsiasi cosa non prodotta direttamente lì viene tassata del ventordicimila percento.

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche per i dazi, non si vendono in Europa

F
Felipe Campos ™ 01 Jan 1970 @ 00:00

ma le auto made in usa, in Europa, chi le compra?
4 gatti.

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei convinto di quello che scrivi, buon per te. Condivido personalmente nulla con quanto esposto. Amen.

p
pierpaolo rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il paragone non è pertinente, la sconfitta della Germania sarebbe paragonabile a una sconfitta della Russia oggi, con l'uccisione o la cattura di Putin e dei suoi gerarchi. L'obbiettivo (dichiarato) di Putin era di scalzare Zelensky e i suoi dal governo, e mettere una governo filorusso, la presa dei territori (che è l'obbiettivo raggiunto) non era lo scopo principale dell'invasione. Il fallimento di Putin è stato proprio quello di sottovalutare l'intervento di USA e Europa. Detto questo, la guerra si poteva fermare un anno fa perchè da allora non è cambiato nulla, sono morte migliaia di persone e si sono brudìciati capitali enormi sia da parte russa che da parte occidentale, ora la speranza è che un accordo si trovi, ma non so se ai due premier conviene smettere....

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è trionfalismo, è semplicemente un dato di fatto. Non capisco cosa vuoi dire te. Nel '45 sei d'accordo che l' Unione Sovietica e gli Stati Uniti vinsero la guerra contro la Germania? Ecco, è un dato di fatto. La Germania perse perchè militarmente sconfitta. Lo stesso vale per L'Ucraina..che è ancora in piedi per miracolo solo perchè altri 30 paesi continuano a mandargli denaro e armi.
Cioè, è un dato di fatto questo...una cosa non vera la dici tu se sostieni che la Russia non ha dominato il conflitto. E si ragiona al netto di trionfalismi si intende.

p
pierpaolo rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non hai capito, ma non importa, io non metto in discussione ciò che ha fatto e sta facendo l'occidente. Contesto solo il trionfalismo di chi dice che la Russia ha vonto la guerra, che è una cosa non vera.

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

Possono spostarsi dove vogliono, ma gli utili fatti in italia paghi le tasse in italia. Non c'entra niente se la pubblicità la fa un pakistano, se genera profitto in Italia paga le tasse in italia. L' alternativa è smettere di fare profitti in italia. Se tutti quanti gli stati europei fanno cosí vedi come inizia a roderti il cul0 pi pagare una fucilata di tasse o rinunciare al mercato tra i più ricchi del mondo.

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

E tu sai quali erano gli obiettivi militari Russi? Non so come fai tu a sapere cose che solo al Cremlino vengono discusse. Sono d'accordo che non è una partita, ma non molto differentemente chi vince la partita si fa anche il bottino. Putin sta dettando le condizioni, sta avanzando ancora oggi sul territorio... quindi mi viene estremamente difficile pensare che sia uscito anche solo parzialmente sconfitto da questo conflitto.
Sono morti militari? Si certo, ma quelle sono truppe..gente che ha scelto lei di fare il militare, conscia del fatto che un militare può essere impiegato in conflitti e anche morire se necessario.
Può aver perso soldi, anche quello si. Ma la bilancia commerciale dice che ci abbiamo perso forse più noi solo a non comprare gas e petrolio al prezzo stracciato che ci faceva lui...
Se poi facciamo che ora buttiamo altri 800 miliardi di euro in armi, fatti tu 2 conti veloci su chi ha perso di più..

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto solo ora mi sono reso conto di aver scritto aumento del 26 quando ovviamente intendevo al 26% ora però mi sento tipo Claudio Borghi 😅😅

p
pierpaolo rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so, secondo me la guerra non è una finale dei mondiali di calcio, dove vinci o perdi. La guerra la si può perdere anche in due......La Russia ha raggiunto una parte dei suoi obbiettivi, ma non tutti, e ha subito un numero enorme di vittime. Per quanto riguarda l'economia, prima di dare giudizi positivi o negativi aspetterei la fine delle ostilità, poi potremo giudicare se ha ragione Putin o il suo ministro dell'economia.

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quando mai siamo stati rilevanti?!? È dal 45 che siamo una colonia statunitense..
Sono d'accordo che gli USA ci hanno sempre sfruttato, ma forse è a te che sfugge il fatto che a noi è sempre andato bene stare cul0 e camicia con loro..
Come ho detto non sta facendo guerra commerciale, ci sta solo sfruttando più di quanto chiunque altro presidente abbia fatto..ma la politica statunitense è sempre la stessa, da decenni se non secoli. Quindi lui colpa non ne ha, fa i suoi interessi mentre noi parliamo di armare il continente (comprando poi le armi da chi? Dagli USA stessi!😂😂😂 Altri soldi nostri!)

Ma poi a chi ti vuoi aprire tu scusa? A forza di appellare mezzo pianeta come governato da "dittatore" siamo rimasti soli..senza contare che poi facciamo affari con Qatar o Arabia Saudita..

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa hai ragione. Volevo dire che ha vinto L'Ucraina e la Russia è in ginocchio, distrutta dalle nostre sanzioni e con l'esercito decimato e alla fuga...già..🙄🙄🙄🙄🙄

p
pierpaolo rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

La Russia ha vinto la guerra? Quando?

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, visti i tempi sono in pochi che ridono purtroppo. Però di sicuro come potere negoziale abbiamo le spalle più larghe in 27 rispetto a loro che sono da soli.

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda che lo ha detto lui, Trump stesso, che all'inizio ci sarà da prendere la misura..
L'America è l'America, può fare come vuole quando vuole con chi vuole..e lo dico da non simpatizzante, ma riconosco che certi stati sono troppo potenti per sottostare alle regole economiche di altri.
Quando al dayone dicevo che la Russia avrebbe vinto la guerra mi davano del Putiniano e venivo qui preso per il cul0 dai soloni bloggari..ma si trattava solo di aprire gli occhi. Non si tratta di essere veggenti o che.

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

No nessuna polemica, ci mancherebbe. Ma Brexit o non Brexit diciamo che noi con Ursula e company non ridiamo di certo.

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non stai seguendo le notizie degli ultimi mesi... guarda che sono gli stati uniti che stanno chiudendo a noi, e dicendo esplicitamente che l'Europa è un nemico da indebolire/saccheggiare.
Quando un alleato non si dimostra più tale, è normale aprire le porte ad alternative, se non si vuole scadere nell'irrilevanza.

Boh, mi sembri come quelle tipe che potrebbero mettersi con chiunque ma continuano ad andare dietro all'ex stronzo che le ha messo le corna venti volte 😅

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La stai rendendo troppo semplice, secondo te il costo iniziale per fare ciò dove viene scaricato? Dopodiché nel medio-lungo periodo pensi che riabbasseranno i prezzi?

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta facendo entrare e farà entrare tanto di quel capitale spingendo le aziende ad aprire li che probabilmente potrà permettersi di non far pagare le tasse ai cittadini come in Brunei.
Comunque mi pare che giudicarlo dopo 2 mesi sia giusto un filino prematuro..

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda che sei tu che hai cominciato dicendo che "la Brexit alla fine non è andata così male". Io ho solo sottolineato che comunque è andata male, e che quindi probabilmente non è stata una buona idea, perché ci hanno guadagnato gran poco.

Boh, a me pare come dire "Visto? Mi sono sparato sui piedi e sono ancora vivo, sono solo rimasto zoppo!! Visto che tutto sommato è andata bene?" Cioè, si... ma non era meglio se non ti sparavi suoi piedi? 😅

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Si una ottima strategia chiudere agli Stati Uniti o fargli guerra commerciale..👌👌
Chiudiamo agli Stati Uniti, chiudiamo alla Russia per gas e petroli, annullato il patto della Via della Seta con la Cina..
Si dai, giusto..chiudiamo tutto il Mondo fuori, che sono tutti dittatori cattivi!
Ma su dai..

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

facciamo a gara a chi sta meno peggio, vedi il tuo potere d'acquisto

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

Numeri alla mano, non è così, noi non abbiamo subito il colpo che ha subito l'economia britannica.
Poi se mi dici "al bar ho sentito uno dire che gli stavano sul ca--o gli inglesi", vabbé 😅 a me è sempre sembrato che fossero il classico caso di "meglio perderli che trovarli", visto che hanno sempre avuto il piede in due scarpe (infatti erano nell'EU con potere di veto, ma con la loro moneta e con rapporti privilegiati con i paesi ex-commonwealth che permettevano un bypass fiscale pazzesco. Della serie "ti piace vincere facile"...)

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio anch'io l'informatico, e mi sento di dissentire fortemente.
Già solo sostituire l'ecosistema intorno a Office e tutto ciò che è collegato è un'impresa mastodontica, il quantitativo di software legacy che usa quei formati o anche solo che gira su Windows richiederebbe decenni per essere rimpiazzata.
Non parliamo poi di tutto ciò che vive sopra ad Azure o AWS, entrambe piattaforme americane. Se Amazon spegne AWS all'europa è quasi come staccare la corrente 😅in generale tutti i cosiddetti "big scaler" sono americani.

Per carità, tutto si può fare, ma se volessero veramente staccare la spina un bel decennio o più di recupero non ce lo leva nessuno secondo me (ma comunque anche i 12 mesi da te prospettati sarebbero un colpo in grado di affossare le economie anche dei più stabili paesi europei, cioè ricordiamoci che qualche anno fa stava per partire una recessione globale perché s'era bloccata una nave a Suez... gli effetti di scala di un blocco informatico del genere sarebbe infinitamente più pesante)

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei sarcastico? I benefici derivanti sono molto più rilevanti delle rinunce che ogni singolo stato dovrebbe fare. Ovviamente, a condizione che alla base chi siamo meccanismi e regole che tutti devono osservare.

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

Benaltrismo perché io sto parlando di cosa ci conviene come partnership economiche, tu stai parlando di imperialismo militare.
E come ho già detto: nefandezze ne combinano tutti, compresi i tuoi amici ammerrigani. Noi dobbiamo semplicemente pensare a cosa conviene a noi, al momento secondo me ci conviene chiudere la porta in faccia agli yankee e cercare altri lidi di commercio.
Chiudersi nel protezionismo non ci conviene, forse l'america può farlo (forse) ma noi non abbiamo le materie prime e la filiera produttiva, ci convengono alleanze verso chi ha da guadagnarci e sta al gioco (Asia) e ostracizzare chi dichiaratamente vuole affossarci (USA)

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il suo obiettivo é far aumentare i costi alla popolazione USA, c'é la sta facendo alla grande

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

OT di una notizia molto importante per il nostro mercato:

BYD ha siglato un accordo strategico con Crf (gruppo Intergea) per la distribuzione dei ricambi in Italia.
La partnership, attiva da maggio, garantirà una maggiore disponibilità dei prodotti, una logistica più efficiente e consegne entro 48 ore.

L'intesa mira anche a superare i preconcetti sulla difficoltà di reperire pezzi di ricambio per i marchi asiatici, migliorando i servizi post-vendita e rafforzando la presenza di BYD nel mercato italiano.
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Farà un buco nel muro con il Messico...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricostruire eventualmente una filiera in settori strategici non implica il dover chiudere unilateralmente i rapporti commerciali con il tuo partner.
Ad esempio la Cina non è diventata leader nel settore delle BEV impedendo a Tesla di fare businnes sul suo territorio...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono assolutamente daccordo, ed in parte è ciò che ho detto pure io, possono essere stati scelti da Trump anche per avere una posizione più forte al tavolo di negoziazione.

Quello su cui facevo l'appunto è l'affermazione sulle scelte che fa un governo che dovrebbero essere sia giuste che utili (l'appunto mosso all'utente U.S.A., su cui preciso: non concordo su lsenso di ciò che dice).
Sono quelli 2 fattori che possono avere valutazioni differenti e quindi non è quello il modo per "smontare" la sua versione. Anche perchè nel suo primo messaggio parla di dazi differenti, ma se non ricordo male il problema di Trump parte dall'applicazione in UE dell'IVA che lui vive come un dazio, e lo fa in modo errato.
Per me questo smonta già i presupposti del suo ragionamento.

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, poi però sono riusciti a eludere le sanzioni

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Benaltrismo anche quando qualche anno fa Francia e altri paesi NATO sono entrati in Libia per togliere Gheddafi perché la Total potesse fare i suoi comodi? Primo novecento pure questo?

La favola va raccontata tutta, non solo i pezzi che piacciono.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente no. Non ho il morbo del commie.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Da informatico che sviluppa un ERP di portata nazionale, credimi, se fossimo costretti, tempo 12 mesi e a livello informatico sostituisci tutto. Fare il porting su Linux o Web non è un problema, non oggi. Il problema è solo l'hardware, devi trovare produttori non USA, qui è il tasto dolente, ci servirebbe molto tempo per tornare noi in auge.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Il motivo, lo spiegavo in un altro commento, è tutto per poter esprimere un giudizio, IMHO.

Nel caso specifico non sono veri dazi sono minacce.

Lasciamo stare Cina e Europa che poi arrivano i social warrior a dirci come l’Europa meriti lo sfacelo e la disgrazia e tutto il male della terra, prendi i dazi al Canada.

Metà nord America dipende dall’energia canadese, i dazi al canada sono una minaccia per contrattare, altrimenti se mantenuti i prezzi USA lieviterebbero a dismisura al Canada non cambia.

Per questo sono una "mossa alla trump", sono fatti con storici alleati e partner commerciali e quindi vili come chi li appoggia e fanno il pipino duro a chi ama l'uomo duro e puro, il suo elettore medio.

Il motivo per cui si mette una tassa, un dazio, un aumento è tutto per poter giudicare l'azione.
io la vedo così.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che c'entra la regolarizzazione dei flussi (turistici in particolare) con tutto il resto? E' vero o non è vero che pre-Brexit la Gran Bretagna si avviava ad essere la nazione leader europea e con livelli di richezza attesa da far invidia pure agli US? Possiamo dire la stessa cosa oggi? Mica sono falliti, ma hanno dovuto accettare un sacco di compromessi per non venir tagliati dal mercato comunitario del tutto e i fautori di quelle scelte lì (i conservatori) si sono praticamente spaccati generando una instabilità politica mai vista nella loro storia recente e per finire sono stati umiliati alle ultime elezioni

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Andrej premesso io non credo che Trump abba ragione.
Ma alcune scelte non sono fatte perchè portino un risultato positivo, ma perchè necessarie.

Ad esempio dal nostro punto di vista le sanzioni alla Russia non hanno risollevato l'Europa anche se in molti le riteniamo corrette.
Situazioni differenti, verissimo. Ma le prendo per il concetto espresso di "scelte fatte per risollevare"

Poi una scelta forte come quella di Trumo sai benissimo che non si puo valutare oggi a livello di risultati.
Risultati che dal punto di vista della Casa Bianca porebbero essere ricercati sia di risollevamento della loro economia interna sia in una posizione di ancor maggior forza su negoziazioni e noi oggi neppure conosciamo.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi sono i più colpiti dalla Brexit, dato che l'UE sovvenzionava parecchio agricoltura e investimenti nelle aree periferie della GB. Ma sono anche i meno scolarizzati, quindi quelli su cui la propaganda urlata degli estremisti attecchisce di più.

S
Sonic (senza Gin) 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi quando per forza di cose anche gli altri imporranno dazi si renderanno conto della cavolata, a partire proprio dalle auto dove gli americani sbavano per quelle europee. Per il momento tanto fanno solo rumore

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero chiedere la testa di Ursula. Lei li ha messi in ginocchio e ora questo potrebbe essere il colpo di grazia. In stellantis si stanno cambiando le mutande

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Non discuto se hanno fatto bene a fare la Brexit (il popolo è sovrano) però mi sembra che ci siamo rimasti più male noi UE a perdere gli inglesi, portandogli tra l'altro molto rancore.

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

E' stato un colpo molto più duro rispetto all'andamento generale dell'eurozona.

Poi oh, se la narrativa che si vuole spingere è "finché il paese non collassa totalmente in una post-apocalisse alla Mad Max allora la Brexit è un gran successo" vabbé, mi sembra assurdo ma ok, divertitevi... la domanda che farei è "cosa ci hanno guadagnato?". Perché anche se il paese non collassa rimane il fatto che è andato in peggio, limitando opportunità, livello di benessere e crescita economica. L'altro lato della medaglia qual è?

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po' come la bancarotta imminente della Russia.

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

" tutti gli indicatori sono peggiorati da allora: crescita economica, qualità dei servizi pubblici, valore della moneta, stabilità politica "

In pratica stai descrivendo quello che sta succedendo nella UE.

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

E le big tech così si spostano in altre zone del globo, e la UE si vedrebbe scomparire ulteriori indotti generati dalla presenza di quelle aziende nel tessuto cittadino.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché è la dimostrazione che il popolo non sa decidere o vive di ideologie, esattamente come successe per il nucleare in Italia.
Non a caso più del 70% di chi ha votato Brexit ha detto che ora tornerebbe indietro.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché dovrebbe? Per fare il volere del folle?

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah sorry

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente poco o niente, proprio perchè non si è protetto. Ma questo non significa che non si possa ricominciare, anzi

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

vero, ma prima o poi dovremmo iniziare. guarda huawei che spinta dal governo cinese si è rifatta un sistema operativo da zero. dovremmo fare lo stesso

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai compreso a pieno il tono sarcastico del mio messaggio.

Certo che può essere criticata.

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

O Madonna mia.....ma è così semplice da capire. Quindi , perché allora l'europa non toglie i dazi verso i prodotti americani?

M
Mycroft Holmes 01 Jan 1970 @ 00:00

E invece sì. Perché dovrebbe decidere qualcunaltro? La volontà va rispettata. Se avessero preso in considerazione le loro richieste in precedenza, probabilmente il malcontento non avrebbe montato così tanto.

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

Benaltrismo ne abbiamo? Siamo nel 2025, non nel primo novecento, io parlo di quello che converrebbe a noi oggi. Le dietrologie dei secoli passati lasciano il tempo che trovano, vai indietro abbastanza e troverai nefandezze combinate da qualsiasi paese (compresi i cari yankee, con le loro guerre in giro per il mondo, di cui fanno collezione)

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che va rispettata, ma va anche criticata se hanno l'effetto opposto di quello annunciato.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che ste decisioni non vanno lasciate in mano al popolo

M
Mycroft Holmes 01 Jan 1970 @ 00:00

Anni di pianificazione e permessi se sei in Italia o in Europa

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

I bulli vanno isolati??? Ma se 4/5 dei paesi Europei ha fatto soldi con guerre e colonialismo...
Allora noi avremmo dovuto essere letteralmente sterrati dal pianeta e cacciati in esilio su Plutone minimo per tutte le p0rc4te che abbiamo fatto....

M
Mycroft Holmes 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo succede quando governi non ascoltando anche chi non sta in città. Che alla lunga a non essere ascoltati si rompono le palle

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Amministrazione Trump sta dando solo il colpo di grazia al tessuto economico Europeo mandandolo al collasso.
Non capisco le critiche...lui fa le cose per il SUO paese, per i LORO interessi. Se a Bruxelles siamo governati da corrotti burocrati strapagati per parlare di c4ss4te la colpa sarebbe sua?

M
Mycroft Holmes 01 Jan 1970 @ 00:00

Già con l'inflation reduction act di Biden e poi con i paventati dazi di Trump si era innescato un reshoring delle aziende USA e anche TSMC ha pianificato investimenti miliardari in USA. Direi che derubricare tutto alla "pazzia" di Trump sia un po' da sempliciotti

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

e cosa sarebbe rimasto di made in italy?

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

su Disqus deve esserci una funzione che non ho ancora trovato che permette di scrivere questo commento con una qualche scorciatoia da tastiera, perché sarà la milionesima volta che lo leggo identico.

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

se la aumenti del 26% resta ridicola. meglio aumentarla AL 26%.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha ragione perché si!

Purtroppo i dazi sono visti come una presa di posizione da duri.
E quindi va rispettata.
Quando in un mondo iper globalizzato sono solo calci nel sedere del consumatore

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non portano frutti come fa ad avere ragione? 😂

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Si beh, potrebbe essere, ma penso che affondare la prima economia mondiale col solo scopo di abbassare il valore delle azioni Tesla sia un tantino eccessivo, pericoloso e controproducente.
Però è anche vero che io sono l'uomo qualunque e non un supermegaCEOapostolo.

L
Luigi722 01 Jan 1970 @ 00:00

Stidazzi

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi incolpare il partito che ha perso per le scelte sbagliate di Trump. Ha vinto e fa cazz4te? colpa sua

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo, ma non è detto che portino frutti

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00

In giappone c'è quello della cacca quindi ...

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai che i dazi vengono poi vengono caricati sul consumatore? Proporre il 10% sul made in China dove praticamente qualsiasi cosa arriva da li ... fai 1+1

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00

Per dire che ha ragione da vendere devi avere dati che supportano la tua tesi e i dati, oggi, dicono l'opposto.

Riassunto: non ha ragione da vendere

M
MK50 01 Jan 1970 @ 00:00

Un livello di sottomissione del genere credo non si veda neanche nel BDSM.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

peccato che, in ambio automobilistico, non esistano auto 100% made in usa
molto spesso sono assemblate negli states (a volte manco li), con componenti che arrivano dall'estero
ci vorranno anni, molti anni, prima di ricreare una filiera 100% made in usa
e auguri per le bev

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu che hai detto che ha ragione da vendere nel metterli...

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma; non è stata un'apocalisse, ma è stato eccome un disastro, cui non vedo inversione di tendenza, tutt'altro.

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

La butto lì. Tempo fa Elon musk aveva detto che voleva ricomprarsi tesla (ci sono tutte le interviste/affermazioni online, io qui non posso mettere link). Non è che sta abbassando il valore in borsa per quello?

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che figata se nascessero gli stai uniti d’Europa con debito comune, esercito comune, etc.

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è stato lui a farlo ma JD Vance, poi Trump ha confermato

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è questo il punto dei Dazi, sono delle tasse per veicolare l’acquisto ad io prodotti senza Dazi, ergo prodotti Made in us

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza i servizi usa siamo fritti. Senza Windows cade tutta la PA, a bona ad avere un SO europeo

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è un'altro discorso

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

ho detto che è adatta male infatti ma gli esperti dicevano che sarebbe stato un disastro. Disastro che non è stato

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh si, si vede come i dazi stanno risollevando gli USA...

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

"noi occidentali", ovviamente non sto parlando di una singola persona, dai su...

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Una bella Byd Seagull a 15k€, un sogno...

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo 10? Io li metterei del 100% a questi criminali comunisti

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non avrei votato mai Trump, ma questo non significa che abbia sempre torto..... in questo caso ha ragione da vendere. Dazi europei su auto made in USA, 10%.
Dazi americani su auto made. In EU ,2,5%

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

La nostra ha il 30% perché l'alternativa dall'altra parte è il PD o i 5 scemi, forse se ci fosse una sinistra un minimo credibile avrebbe meno

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

Risposta: aumentare la tassazione sui profitti delle big tech del [EDIT]:"al" 26%

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Bro la prossima volta non sta a comprarti la maglietta da 5eur in sconto al centro commerciale

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Italia dovrebbe NAZIONALIZZARE tutte le industrie manifatturiere
tutte le fabbrichette dei paruni come l'Eni;
di proprietà statale

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

i nostri imprenditori fanno bene a mandare a cagare l'italia vessatoria.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

i paruni dalle belle braghe bianche

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

i nostri imprenditori

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

I prenditori italiani chi sarebbero?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

NOI ? ? ? . . . . . noi chi ? ? ? io non sono andato da nessuna parte
forse intendevi i prenditori italioti, ah ecco ! ! !

tu fai ricerca e sviluppo ? ? ?
in quanti lo fanno o possono farlo ? ? ?
cicerca scientifica lo fanno gente come Carlo Rubbia, premio Nobel x la fisica e gente di quel calibro
l'italia (e l'europa intera) possono mantenere un benessere di massa x 59 milioni di persone solo ed esclusivamente con posti di lavoro sulla ricerca scientifica
. . .e come hanno funzionato in questi ultimi 30 anni queste belle teorie ? ? ?

E
Egidiangelo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu devi essere quello che quando indicano la luna guarda il dito.

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Be la nostra ha ancora il 30%... L'elettorato mondiale da anni sta virando a destra... Troppo tempo in pace evidentemente...

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo troppo indietro e il know how americano è spaventosamente maggiore rispetto al nostro

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

NOI abbiamo distrutto la nostra industria manifatturiera, NOI siamo andati a fare le fabbriche là perché costava meno. Loro mica ci hanno costretto con la pistola alla tempia 😅

E ti dirò... per fortuna! Paesi presumibilmente "avanzati" come il nostro dovrebbero puntare tutto sul terziario avanzato, sulla ricerca e sviluppo, sul progettare il mondo di domani. Non stare a produrre gadget e chincaglieria a basso costo in quantità industriale per una cieca questione di nazionalismo, è un gioco a perdere. Perché ci sarà sempre qualcuno nel mondo che come produzione industriale farà meglio di te, se non è la Cina è l'India, e quando non sarà più l'India saranno i paesi africani.

Il nostro scopo non dovrebbe essere competere al ribasso coi paesi in via di sviluppo per chi produce i mattoni a basso costo, noi dovremmo essere gli architetti che progettano la casa, a produrre i mattoni e a girare la malta che ci pensi qualcun altro, a mio avviso.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Asia , cominciando dalla Cina, ha distrutto l'industria manifatturiera italiana (con la complicità dei ns prenditori, che devono pagare)

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

solo l'inizio

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi da l'idea che tu non abbia seguito le notizie dal regno unito negli ultimi 10 anni per dire una cosa del genere 😅
Per carità, c'è di peggio, ma comunque praticamente tutti gli indicatori sono peggiorati da allora: crescita economica, qualità dei servizi pubblici (nhs in primis, ormai è sull'orlo dello smantellamento), valore della sterlina, stabilità politica (hanno passato più governi che da noi, il che è tutto dire...).

E oltre il danno la beffa: hanno fatto la Brexit per sfuggire alle regolamentazioni della UE, ma visto che praticamente tutti i loro export commerciali sono verso paesi UE nel 99% dei casi devono aderire comunque alle regolamentazioni 🤣

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché mai? Al contrario, dovremmo approfittare di questo momento storico per rafforzare i rapporti economici con l'Asia e tagliare fuori gli USA il più possibile. I bulli vanno isolati, non assecondati.

D
DjCim8 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che purtroppo loro hanno il coltello dalla parte del manico, proprio per la questione tech. Non c'è neanche confronto come impatto: se gli americani non possono più comprare auto europee vabbè, si compreranno le loro, poco male. Ma se Microsoft o Google premono un bottone l'Europa intera ritorna al medioevo con un click....

J
Japantuttalavita 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisognerebbe capire dove ha i SUOI interessi economici da IMPRENDITORE

J
Japantuttalavita 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E mo sono dazi vostri

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

e di un blocco totale con la cina invece ? ? ?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero .

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

l' Italia deve imporre dazi doganali al 10% su tutti i prodotti "Made in China"

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quanto stia antipatico a molti e sia un pirla risaputo, in questo caso ha le sue ragioni, che poi certo sono quelle dei suoi elettori. E non sarebbe male se anche noi cominciassimo a difendere il made in Italy come si deve, al di la delle solite porcherie mediatiche

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Era ovviamente un modo per far capire il tipo di persona, non a caso la Brexit è stata votata in grossa % da chi viveva fuori dalle metropoli.
Poi lo sappiamo tutti che post covid molti si stanno spostando fuori.

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma sei rimasto un pò indietro sulle persone che vivono nelle campagne. Da un pò di anni, chi ha la possibilità va a vivere in case in campagna con il verde, in città nell'asfalto, ci rimane quasi solo più chi non può permetterselo. Addirittura negli Usa tante persone abbienti stanno lasciando i grattacieli, per vivere in case con il verde privato.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che gli Iphone sono prodotti in Cina e India. Dagli Stati Uniti importiamo materie prime (petrolio in primis), whisky e Harley Davidson. Queste ultime 2 sono già daziate. Di auto prodotte negli USA è più facile che importiamo BMW assemblate in Carolina del sud anziché RAM o GMC. Forse potremmo tassare gli Zippo, sempre che li producano in USA

F
Ferro 01 Jan 1970 @ 00:00

nelle violenze domestiche il principale problema é che chi subisce tende sempre a giustificare l'aggressore, con la russia é uguale.
Smettetela di difendere un aggressore. Se davvero ci tenevano a noi non avrebbero mai dovuto iniziare l'aggressione.
La russia non ci fa comodo economicamente, invade altri paesi e poi ci minaccia di chiudere i rubinetti se non ci voltiamo dall'altra parte. Ridicoli

Sulla Cina niente da dire, probabilmente faranno la stessa cosa con Taiwan. Chi vivrà vedrà.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Avevano l'economia forte, la moneta forte e i vantaggi dell'essere in Europa, hanno perso tutte e tre le cose.
Questo succede quando fai fare queste scelte ad un popolo che per la maggior parte vive nelle campagne.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è andata così male? Ma dove vivi? LOL
In UK stanno inziando a girare voci di voler sondare il terreno per tornare in EU...

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Mercato che grazie ai dazi andrà a scemare perché i prodotti nostrani andranno fuori mercato.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

è per questo che adesso per entrare in UK ci vuole anche un visto come per gli USA. Son proprio impauriti da aver fatto un salto nel buio. AHahahha

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non è vero! Se importano tanto (infatti hanno un deficit commerciale notevole) è perchè non producono internamente.
Perchè da fuori gli costa meno.
Non è che improvvisamente puoi generare più cibo o auto o altro.
Servono investimenti e anni di pianificazione, permessi, ecc.
Per non dire della forza lavoro: disoccupazione USA 4%. Non è che possano trovare così tanti lavoratori in più.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

no no infatti...

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che stai dicendo??? blocco totale e così ci giochiamo una grossa fetta di mercato???
Chiedilo a imprenditori e multinazionali cosa ne pensano. ma figuriamoci

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio. Per quello ho chiesto la fonte. Giusto per dare un'occhiata e fare una mia personale valutazione.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

la ue unita a mettere i dazi ai prodotti americani?
Dai facciamo i seri 😂

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, almeno magari impari a ragionare.

d
donato 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che ci bastano le stesse cose.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

No, mi basta leggere le tue fesserie.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
perciò ad una Tesla

Tesla oramai come numeri vende solo Model Y( Germania) e Model 3 (Cina).
Poi se vuoi mettere anche dazi ai prodotti tedeschi XD

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende da chi li fa però XD.
Su CNN hanno mostrato dati leggermente diversi

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Ammerrigani..

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica dobbiamo toglierli, però se UE-Cina-Canada-Messico mettono dazi sui prodotti americani, che costeranno di più, i relativi consumatori saranno più invogliati a comprare sul mercato quello che non è prodotto in USA, perciò ad una Tesla magari sarà maggiormente preferita una BYD in Europa, così come ad una Ford sarà maggiormente preferita una Volskwagen, ma giusto per buttare qualche nome. Sono gli USA che si chiudono al resto del mondo

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono d'accordo, ovviamente vanno scelte risposte adeguate, ma piazzare un bel 25% di dazi sugli iPhone prodotti in US non farà piangere nessuna famiglia europea, se costeranno troppo si prenderanno un Android della stessa fascia. Stessa cosa per le loro auto, moto o bevande ecc

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esiste solo il software nelle esportazioni americane verso l'Europa

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sempre, dipende il mercato. In quello automobilistico il prezzo della manodopera è un costo neanche troppo rilevante, sono più significativi i costi energetici, logistici e quelli fiscali

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche un anno fa hai messo i dazi sulle auto cinesi.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non resteremo isolati, perché con la Cina non abbiamo mica chiuso i rapporti, anzi, per ovvi motivi i dazi ci spingeranno con più forza a parlare con loro. Con la Russia è un discorso diverso

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima della Brexit gli UK erano la nazione europela politicamente più stabile e con l'economia che cresceva meglio, anno dopo anno e con prospettive rosee per il futuro. Post Brexit, cambi continui di governi (5 in meno di 10 anni, peggio dell'Italia) causati principalmente dalla differente visione nella gestione del processo di brexit, netta riduzione della crescita economia annuale e delle prospettive future. In tutto ciò hanno dovuto stringere accordi su accordi con l'UE perché staccarsi dal mercato unico sarebbe stato un disastro, con il risultato che hanno dovuto accettare regole sui prodotti per il commercio comunitario su cui prima avevano un'influenza diretta grazie alla loro presenza nelle sedi europee, ora invece o accettano o nulla. In tuttò ciò l'Irlanda del Nord è tipo una separata in casa, rimasta anche economicamente più vicina all'UE per evitare fratture con la Repubblica d'Irlanda e il ritorno degli anni bui

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè vuoi mettere dazi su auto prodotte in Germania(Model y) e Cina(Model 3)? XD

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Se dovessero allearsi gli USA sarebbero totalmente isolati,
ma realmente quelli che (alla fine di tutta la giostra) rischiano di rimanere isolati siamo noi europei.
Noi consideriamo nemici Cina e Russia che ci farebbero comodo economicamente e indissolubili alleati gli Stati Uniti che ci stanno bastonando.
Nel mentre ovviamente Trump se ne sbatte altamente delle questioni morali e si spartisce l’ucraina con Putin.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Che risate. Il Chips act 4 europeo è stato un fallimento unico e l'unica fabbrica che ha aperto è stata Intel. Nessuna industria europea ha fatto niente. Anzi pure gli investitori europei hanno preferito investire negli USA.
il blocco totale dei commerci avrebbe un solo risultato, visto che gli USA sono nostri clienti ma noi non siamo i loro, il nostro fallimento

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Importare merci americane e riequilibrare gli squilibri enormi causati da noi europei.

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

vediamo, anche la brexit doveva essere un disastro clamoroso ma non é andata così male

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali merci USA? Questi discorsi a pera hanno zero senso, visto che gli stessi paesi che minacciano dazi hanno già dazi sulle merci USA e non importano quasi nulla e quello che importano non è sostituibile con altro perché prodotto solo negli USA. Forse non avete idea di come funziona il commercio estero.
mettiamo che quei coglioni di canadesi mettono dazi su quel poco che importano dagli USA, per i produttori americani il mercato canadese, 40 milioni di persone, vale meno del 1,25% del loro export, ovvero quanto o meno del Rhode Island. Non cambia nulla. Invece gli USA controllano il 90% della produzione canadese di veicoli. Quindi? E non solo. Sono il 95% dell'export di petrolio da scisti bituminose e l'unico paese in grado di raffinare il petrolio canadese. Se gli USA smettono di prenderlo praticamente vaporizza il 30% del bilancio statale del Canada, ovvero fallimento del Canada entro 120 giorni. Non esistono oleodotti per portare un petrolio non raffinabile a mercati che non lo vogliono comprare.
Facciamo un altro esempio, la Spagna boicotta in GNL USA e smette di importarlo. Da chi lo prende? Se improvvisamente la Spagna cerca sul mercato GNL per 48 milioni di spagnoli il mercato reagisce con aumento dei prezzi del 25% perché senza l'offerta USA il GNL scarseggia. Lo puoi importare solo dal Qatar o dal Bahrein che però hanno accordi con l'Italia che si troverà improvvisamente a pagare il 25% in più sui futures. A quel punto riapri i gasdotti con la Russia ma... non ci sono perché ucraini ed inglesi hanno fatto saltare nordstream 1 e 2. E quindi come porti il gas russo? Tutta l'Europa si ritrova senza gas russo ma non vuole il GNL americano ed il prezzo del GNL dal golfo schizza del 109%. l'Europa con questi prezzi va a gambe all'aria e non riesce a produrre più niente. Fine dei giochi.
quindi questi giochetti dei contro dazi sono solo strohnzate che continuano a non volere affrontare il veto problema, ovvero il riequilibrio dei commerci esteri. L'unico modo per evitare dazi è permettere agli americani di esportare e riequilibrare i commerci con minori deficit americani e minori surplus europei.
Trump dice il vero e voi tutti lo sapete che l'Unione europea è una fortezza commerciale che già ora applica dazi elevati all'export USA ma tiene un profilo bassissimo sui prodotti cinesi per accontentare la Germania. O siete ipocriti o siete stupidi.

d
donato 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi un premio ?

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se i paesi colpiti da dazi si alleano che fanno? Smettono di importare le auto americane che già non importano? Quale minaccia credibile hanno i paesi esportatori? ZERO . Sono impiccati perché gli USA sono il loro unico mercato finale di sbocco visto che Cina, India, Russia, Brasile non importano nulla.
Trump ha rotto il giochino ai paesi in sovrapproduzione come Cina, Giappone, Germania, Messico e Corea.
Questi paesi hanno mercati interni poveri e depresso che non assorbono una produzione eccessiva che si riversa sui mercati esteri. Gli USA si rifiutano di essere i compratori finali di prodotti che possono essere fatti in loco dalle medesime multinazionali spesso a prezzo inferiore come dimostrano il costo di Honda Accord e Toyota Camry made in USA rispetto alle importazioni.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli analisti sono famosi solo per avere sbagliato tutte le analisi. Oggi il prezzo medio di una Tesla è 45000 $ e per il 90% è fatta con componenti USA. Quindi fate voi i conti. I dazi si applicano a 4500 $ di componenti che aumenterebbero di 1125 $ causa dazi, che sono tasse che ritornano nelle tasche dei contribuenti americani. Certo quei qoglioni di Ford che producono quel flop che è la Mustang Mach E in Messico sono fregati se non portano la produzione negli USA. Quindi se Ford la deve trasferire negli USA gli analisti come fanno a dire che colpisce i posti di lavoro?
Trump ha semplicemente mantenuto la promessa elettorale, colpire le multinazionali che preferiscono produrre all'estero invece di investire negli USA. Che poi è quello che ha fatto Elkann trasferendo la produzione in Serbia, Marocco, Algeria e Polonia invece di investire in Italia.
Ci vogliono dazi anche in Italia, altro che

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

E che dobbiamo fare? Stare zitti?

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se dovessero allearsi sarebbero grossi guai …ue , Canada , Messico , Cina , Regno Unito , Australia… sono tutti paesi che hanno già detto di voler rispondere ai dazi , considerando che sono la quasi totalità dei partner commerciali degli usa , se si accordassero per sanzionare univocamente le merci usa per trump sarebbero guai seri …

N
Napigator 01 Jan 1970 @ 00:00

Completamente d'accordo. Basta vedere quello.che sta facendo la commodore inc in Italia.

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

L’aveva annunciato 🤷🏻‍♂️ mi meraviglio che si tratti solo del 25%, pare poco. Su vini e champagne ha annunciato dazi del 200%.

Ecco la notizia è di poco fa, se i vari paesi colpiti dai dazi dovessero allearsi … verranno imposte tariffe su larga scala più elevate di quelle attuali.

E vissero tutti felici e contenti …

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non devi contare il venduto, ma il dove è prodotto

w
who's who 01 Jan 1970 @ 00:00

rosica parassite

w
who's who 01 Jan 1970 @ 00:00

non vale sulle componenti ma sulla produzione

w
who's who 01 Jan 1970 @ 00:00

bene bene, l'europa comparto auto è morta non per i dazi ma per le politiche ridicole del parlamento europeo

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
se funzionassero!

I dazi nel sistema capitalistico funzionano più o meno cosi

Auto americana a 10K $ vende meno dell'auto europea a 12k$ perché il valore percepito è maggiore e la differenza di 2k è considerata accettabile.

arrivano i dazi al 25%

Auto europea scarica sul cliente e l'auto passa da 12K ad almeno 15K (nell'idea di chi mette di dazi la differenza di 5k non è più risibile, aumenterà le vendite delle macchina americana) invece automaticamente l'auto americana da 10K passa subito a 13K.

è la teoria del cetriolo globale di tremonti

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

So' tutti uguali 'sti tycoon turbo capitalisti, vero?

9
999galaxy 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto sono beni tangibili e valorizzati che passano dalle dogane (e alle quali si può applicare i dazi PRIMA dello sdoganamento), le righe di codice no. Poi, sui generis posso anche essere d'accordo con te sulle multinazionali cattive e tutto il resto, ma non la vedo fattibile come contromisura.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

prodotti 100% locali non esistono, gran parte dei componenti viene dall'estero (canada, messico, cina per le bev)
hanno delocalizzato tutto, hanno ancora qualche catena di montaggio dei componenti, ma a parte tesla molte fanno tutte all'estero (a parte i top di gamma, alcuni truck, e poco altro)

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi vuoi dirmi che é cosí facile mettere un dazio del 25% su un auto prodotta in EU e importata negli USA ma é non é cosí semplice farlo su una riga di codice scritta nella Silicon Valley e che produce profitti in EU (e il cui utile finisce in qualche paradiso fiscale)?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Africa se la sono persa trattandola come spazzatura, alla Cina è bastato fare 4 infrastrutture in croce per comprarseli

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

Provvedimento anti capitalista che va contro la divisione e la specializzazione del lavoro, contro secoli di liberalismo classico, contro la proprietà privata, il libero scambio su base volontaria e che non produrrà nulla di buono per gli americani.
Mi auguro che l'Unione Europea dopo il green deal non ci infligga una ulteriore punizione rispondendo con altri dazi contro le merci americane.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stanno facendo loro direttamente. A furia di guerre di dazi alla fine dovremo guardare alla cina come partner commerciale e non più agli USA

A
Antares1187 01 Jan 1970 @ 00:00

Il che ha peggiorato le cose XD

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordiamoci che l'europa vende il 12% delle sue auto in USA, la Cina ancora meno, mentre gli usa vendono oltre il 70% delle loro auto diviso tra Europa e Cina.
Non so se ci sia dietro un fine piano strategico ma visto cosi sembra che sia il suo popolo a beccarsi una tassa indiretta, noi di alternative a Tesla e Ford ne abbiamo a sufficienza e il loro mercato non è cosi rilevante.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Paragonare pere con mattoni...
Una è una tassa statale imposta su tutte le merci.
Una è un accisa nazionale.
Una è una sanzione europea su alcuni modelli che non rispettano le norme.
Una è una tariffa doganale imposta da uno stato terzo, usata in modo improprio per fare guerra commerciale.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

che però hanno l'alternativa di acquistare prodotti "locali". magari di qualità inferiore, soprattutto nel settore food, ma hanno pur sempre un'alternativa.
noi? non possiamo rispondere, non abbiamo alternative ad esempio ai software americani

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

non possiamo. ne siamo totalmente dipendenti e come per il gas russo ci daremmo la zappa sui piedi. sostengo sempre che dovremmo avere alternative di pari valore fatte in casa, ma ora è molto tardi per recuperare

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh stanno perdendo il più grande potere diretto che avevano con l'Europa, ovvero la protezione militare. Ora che riparte l'industria bellica europea, non avremo più così bisogno di loro.
Ora credo stia puntando a perdere anche il soft power. Forse è un agente cinese mascherato :S

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, un piacere più grande all'Europa non poteva farlo.

Poi dovrà chiedersi una volta che avrà sciolto la NATO e applicato dazi a tutta Europa, secondo lui a che superpotenza guarderemo come futuro alleato?

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Contando che il gruppo audi volkswagen ha venduto:

Europa: circa 3,73 milioni di veicoli venduti. 
Asia-Pacifico: circa 3,54 milioni di veicoli venduti. 
Nord America: circa 805.000 veicoli venduti.
Sud America: circa 503.000 veicoli venduti.

mentre Tesla (i dati noti):

Stati Uniti: circa 674.000 veicoli venduti.
Cina: oltre 603.000 veicoli venduti.
Germania: circa 63.682 veicoli venduti. 
Francia: oltre 63.000 veicoli venduti. 
Canada: oltre 52.000 veicoli venduti.

Secondo te appena europa e cina risponderanno coi loro dazi si faranno più male le americane o le europee?

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

25% sui prodotti tecnologici

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Io proporrei un blocco totale dei rapporti commerciali con gli USA.
Soffriremo per un po' a livello tecnologico ma ci costringerebbe a ricostruire le industrie europee e fonderie di wafer e silicio in cui un tempo eravamo i primi.

m
m4xt3r 01 Jan 1970 @ 00:00

E' Guerra moderna, non più fatta di bombe, ma di puro sano controllo ecomomico. Trampolo sta lanciando missili ovunque e qualcuno di questi missili purtroppo sembra diretto proprio su di noi. (gli altri li abbiamo ignorati, in quanto diretti in cina). In qualche modo l'Europa dovrà pur rispondere: nel nostro piccolo noi Italiani rispondiamo ai suoi missili lanciando "Meloni". (gioco di parole da Oscar, ma quanto me li merito i vostri Like?)

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

A chi traduce gli articoli è noto che Dazi e Tariffe hanno due significati differenti? Anche se in inglese dazi si traduce tariffs...

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
ma nel lungo periodo porteranno ad un calo delle vendite e di conseguenza ad una delocalizzazione della produzione delle case automobilistiche

Aspetteranno semplicemente che passa Trump facendo qualche investimento di facciata.

Ciò che costa di più in assoluto su un prodotto è la manodopera, produrre dove lo stipendio mensile è 600$ e non 3600$ è per le aziende la strategia vincente ed aspetta la robotica e la IA.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

No assolutamente bisogna rispondere tutti e duramente, Canada , Messico , ue , Cina ecc i costi attuali sarebbero minimi rispetto a quello che comporterebbe se funzionassero!

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna assolutamente rispondere con dazi del 25% sulle auto americane e altro fino a raggiungere un pari valore! Leggo molti parlare di aumento dei costi per il consumatore americano, si certo inizialmente ma nel lungo periodo porteranno ad un calo delle vendite e di conseguenza ad una delocalizzazione della produzione delle case automobilistiche per evitare i dazi portando disoccupazione in Europa… e siccome questo andrà bene agli americani inizieranno a mettere dazi alla qualunque, fino a quando saremo praticamente costretti a rispondere , ma a quel punto il danno sarà fatto! Nessuno vuole una guerra dei dazi, ma il miglior modo per evitarli in futuro è renderli antieconomici per gli usa a costo di perderci qualcosa ora …

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

aspetto con ansia l'annuncio dell'inaugurazione del Fart Museum. Ormai i tempi sono maturi.

https://youtu.be/UDdp_N_lcR8?si=rCf0gB_IMD3S4x_r&t=37

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

25% che pagherà i consumatori statunitensi: geniale

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
una comunistata

roscio è roscio, ma non ci sono più i comunisti di una volta!

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

Un aumento di tasse per gli americani, una comunistata a cui non si deve rispondere allo stesso modo perché bisogna evitare di infliggere un altro aumento di tasse agli europei da aggiungere ai dazi che la UE già impone da decenni alle auto e merci americane.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Si invece, sono 73€ iva esclusa.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Non posso, c'è un incidente 😐 https://uploads.disquscdn.c...

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

armati e parti per il fronte ucraino. L'europa ha bisogno di te

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto postato poco più sopra da Petri97 è in contrasto con la tua affermazione.

Da dove hai ricavato quanto indichi? https://uploads.disquscdn.c...

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Go Donald Go. Vedere fallire i crucchi non ha prezzo.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

E fu così che alla fine Trump è il vero The Boss, che sacrifica la sua vita per l'ideale di un Europa veramente unita, catalizzando su di se tutto l'astio come nemico unico e facendo partire davvero il processo di unificazione europea. https://uploads.disquscdn.c...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali ca@@ate? Seguo la politica americana

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

tieni duro il messaggio deve essere approvato dalla community

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so mai bene come rispondere a questi messaggi perché partono dal presupposto della percezione che ognuno ha leggendo i social.
Dovrei rispondere qualcosa che non leggo personalmente e che soprattutto non scrivo.

Secondo la mia opinione sono problemi paralleli che hanno totalmente motivazioni differenti e non credo che risolvendo uno, risolvi l'altro.

A noi europei che Trump mette i dazi è più uno smacco commerciale da una nazione che è nostro storico alleato anche economico.
Invece il problema automotive europeo è un altro discorso e assalto cinese è tutt'altro problema.

Se io ti dicessi "è più incombente l'assalto cinese" sarebbe irrilevante perché sono tutti problemi paralleli e che si risolvono in maniera differente.

Poi se invece il tuo discorso si basa su cosa sbraita la gente sui social perché Trump è brutto e cattivo.... ma anche chissenefregaNO?

Il problema automotive europeo dipende, dal mio modo di vedere, dall'aver drogato per decadi, decadi, non un paio d'anni, decenni un mercato europeo con finanziamenti diretti alle case automobilistiche, infrastrutture pubbliche asservite alla vendita dell'auto privata minando il trasporto pubblico, casse integrazioni pagate interamente e tutto questo ricevendo in cambio la flebile promessa ora mancata che le società automotive europee non avrebbero delocalizzato, cosa avvenuta appena gli si chiedeva mezzo investimento e/o gli si negavano fondi.

Per i lavoratori dispiace, ma il motivo del fallimento europeo nell'industria automotive è questo ed è antico, trump, multe, cina e elettriche non c'entrano nulla

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

erano immaginabili, almeno quelle nell'immediato

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

sta trollando...

9
999galaxy 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo tu confonda la parte "informatica" della questione (il DMA), con la parte economica. Stiamo parlando di aziende con una sede legale in territorio EU, che pagano le tasse (poche) su servizi fatturati in EU e comunque sugli utili effettivamente generati. Puoi (per assurdo) tassare i beni venduti da queste aziende (tipo iPhone o Pixel), ma non sono nemmeno prodotti in USA.

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla fine forse dovremo ringraziare sia lui che Pootin perché stanno facendo capire all'Europa che deve diventare indipendente e che non può fare affidamento su nessuno e che deve darsi una mossa.

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

TRUMP ha definito l'Europa come dei "parassiti" 😂 😂 😂 😂
e proprio vero che non ci sono i padroni di una volta

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

Borghi è felicissimo

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi incaxxo da 5 anni dietro il fatto che la UE applica multe all'acquisto dell'auto sulla base della CO2 emessa per finte premesse ecologiste, una ratio che non ha nessuna motivazione se non quella di ingrassare la loro cassa a discapito del potere d'acquisto individuale.

Prezzi auto che erano gonfiatissimi rispetto a quelli USA anche prima del 2020, per inciso.

Ora lo fa Trump e tutti indignati perché è Trump, ma lui almeno permette all'acquirente finale di non sottostare se compra un prodotto made in USA.

Ci saranno ripercussioni su tutta l'industria?
Certo, come per qualsiasi altra decisione, ma in Europa abbiamo problemi più grossi. Non abbiamo auto nuove acquistabili a listino<10000€ e se ci saranno mai, saranno cinesi.

Abbiamo applicato dazi ai cinesi e lo abbiamo fatto in un modo che è praticamente uno scherzo, applichiamo dazi alle cinesi EV e non a quelle a benzina o ibride, loro cosa fanno? Si mettono a vendere più auto a benzina o ibride, problema risolto.

Su Instagram vedo le sponsorizzate di BYD, con scritto, parole testuali, "Mentre l'Europa dorme noi svegliamo il futuro", e la gente per strada continua a vandalizzare le Tesla mentre un produttore cinese praticamente insulta l'intero continente in cui vende e passa pure per progressista.
Dimmelo tu, qual è il problema più incombente, questo o i dazi di Trump?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so che Europa vedi tu, tutto mi sembra tranne che sveglia e pronta al riscatto.
Stiamo dimostrando sempre di più di essere una accozzaglia di stati dove ognuno agisce in maniera distinta e disomogenea.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Vivo nel continente dei rammaricati.
Nel continente dove gli USA vengono beatamente a pulirsi le scarpe e noi ringraziamo 🙇🏻‍♂️

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

lo spero. dobbiamo smetterla di essere totalmente dipendenti dagli americani. soprattutto lato militare e digitale. siamo enormemente indietro e bisogna lavorare su nuovi sistemi operativi, motori di ricerca, app di messaggistica, social, AI, tutti fatti in casa

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Non tutti i mali sono solo esiziali. Le azioni del pazzoide potrebbero trasformarsi nel catalizzatore che manca alla EU per darsi una svegliata.

O
Only_Truth 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo scherzando?
Ma seriamente, è una scelta assurda e dannosa non ne capisco il senso.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non commentavo il contenuto del post, ma il fatto che l'avevi appena scritto sotto, andava già bene uguale come spunto di discussione, poi tu ti sei alterato subito dandomi cito " lento nella comprensione" e mi sono messo a giocare un po'.

In generale non ha molto senso la tua riflessione, secondo il mio punto di vista.
Perché il motivo per cui ci sono degli incrementi su un prezzo, dazi, tasse, multe etc sono motivazioni separate che possono essere giudicate individualmente con opinioni anche negative ma per motivi differenti.

Tu li paragoni uno ad uno come se avessero la stessa motivazione.

La tassa può essere giudicata corretta e i dazi no o viceversa o entrambe ma in misure diverse.
Hanno scopi differenti

Poi come sempre su internet a nessuno frega di niente, si discute fra il cappuccino e il cornetto

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

XD

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed invece si: sono aziende infragruppo, fanno sempre parte di una capogruppo che ovviamente é americana....e poi non serve molta fantasia: l'EU ha giá definito una serie di aziende gatekeeper per quanto riguarda il DMA: sono tutte americane, basta andare a pescare lí, a prescindere dall'utile, metti i dazi sul fatturato...

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00

Bro, a 28 anni stai ancora scrivendo queste c4zz4te?

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

... e nella sgrammaticatura

g
gianni ciccone 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che i dazi li pagano i consumatori !

G
Gioele 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi viene in mente qualcuno che avrà un ruolo fondamentale nello scoppio di un prossimo conflitto mondiale e non è chi pensa lui...

g
gianni ciccone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi per te, se in italia, i dazi di trump creano disoccupazione vanno bene ?

che lavora fai ?
laurea in ?

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire viviamo nel periodo storico più pericoloso, in America con le regolamentazione di Trump i giovani diventeranno Chad, invece in Europa con il kit anti guerra saranno trasformati in Gai

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero o non è vero che in EU paghiamo più tasse sull'auto pure in confronto al 25% di Trump?
Era quello il significato del post, di cui palesemente non te ne importa nulla al di là della bandiera pro/contro Trump (di cui a me importa meno di zero).

g
gianni ciccone 01 Jan 1970 @ 00:00

E TU DOVE VIVI IN USA O EUROPA ?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo sull'aranciona sbiadito!
Che sia chiaro che è una forma di rivalsa!

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Nonosonounespertoma ma questo forse è la prima volta che l'Europa inizia a darsi una svegliata ed un riscatto e magari evitiamo di vendere social e tecnologie alle bigtech americane, come già fanno Giappone e Taiwan

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

dato su cosa?
certo che puoi pagare i cappuccini

S
SocioBros 01 Jan 1970 @ 00:00

beh.... guarda quello che abbiamo eletto e rieletto noi negli anni o in altri stati europei e arriverai alla conclusione :)

un esempio su tutti.... ho il vago ricordo di un signore che in sede di campagna elettorale, prometteva costantemente l'aumento a 1 milione di lire / 1.000 € al mese per tutte le pensioni sociali...

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai anche qualche dato concreto o posso andare a pagare il cappuccino?

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplicemente perché la controparte ha fatto una campagna elettorale pessima... Purtroppo

9
999galaxy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vorrei frenare il tuo entusiasmo neo Lib, ma Apple, Facebook e Linkedin hanno le sedi europee in Irlanda (quindi UE)... quindi c'è poco da fare sulle big tech

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

esattamente.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
nè uno che vuole aiutarti a capire.

non era sotteso nello iuvant?

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00
T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

come l'autotune.

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

I fatti reggono sia in un messaggio che nell'altro e tanto basta.
Non sono nè uno che agita le braccia nè uno che vuole aiutarti a capire.
Vai a fare retorica da un'altra parte, gentilmente

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

I kapitani si accorderanno e metteranno i dazi solo per le cose che spingono i nostri giovani a diventare woke e fluidi

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

repetita implica che non devi modificare il messaggio, altrimenti tecnicamente non ripeti e sembri solo uno che agita forte le braccia per essere visto, non uno che vuole aiutarci a capire

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Mbè quindi? Mi sembravi lento nella comprensione, repetita iuvant.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed il Felpini gongola ...

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Liberale medio be like "TrUmP è uN NazIstAaAAaAaa" per un dazio del 25%, e non vedrà che su una BMW X1 paga il 23% di IVA, 5000€ di multa CO2 ricaricata sul prezzo di listino, e il 56% tra tasse e accise del secolo scorso ogni volta che fa rifornimento.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni, nel senso che l'elettorato medio l'ha votato solo per il MAGA, poi non avevano la minima idea di cosa volesse dire o cosa volesse fare poi Trump.
E a dirla tutta, più passa il tempo e più mi da l'idea che neanche lui sappia cosa stia facendo realmente, ma è un mio parere personale.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Si lo sappiamo di avere ragione, visto che siamo in molti a cercare di farti capire che stai sbagliando.

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sto difendendo Trump, sto dicendo che noi abbiamo lo stesso identico problema in casa da sempre, aggravato dalle norme UE dal 2020 in poi, e non ho visto i forconi in nessuna piazza

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo talmente furbi e scaltri in Europa che metteremmo anche il 75% di dazi sulle tesla salvo poi utilizzare starlink come sistema di difesa Europeo e i razzi di spaceX come vettori per le missioni orbitali

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

Elimina alfa romeo, ma aggiungi Pagani, anche se fa auto di nicchia

d
donato 01 Jan 1970 @ 00:00

L’uva fa schifo!

d
donato 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Trump fa solo bene se poi la reazione qui in Europa é: rammaricarsi 😂

d
donato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok hai ragione

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuol dire che gli fa schifo

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

Non cambierà nulla, in questo mondo tutto è ciclico, la storia non ti ha insegnato nulla?

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, la voglio mettere. Lo dicono i dati, ma tu ovviamente continui imperterrito...

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire scacco matto alle gang messicane, ai parassiti europeisti, ai cinesi assaggiatori di cani! Che volevano andare in America a mettere in difficoltà Musk, ma la difesa del mercato è sempre legittima!

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
"Trump è un nazista per il 25% di dazi sulle auto non americane"

Credo che sia la stessa cosa che dicono i suoi elettori, ma in senso positivo.

Euroinomane

😂 se ne inventano di ogni

i
ijskdldsad 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho lavorato per un breve periodo alla Porsche in Germania per la progettazione e sviluppo di un prototipo. Sono rimasto sconvolto (e orgoglioso) di quante volte ho sentito aziende italiane quando si parlava di componentistica.
L'italia, almeno ai tempi (ormai saranno 10 anni fa), era una potenza assurda per quel che riguarda la fornitura di parti.

𝔍
𝔍𝔬𝔫 𝔎𝔫𝔬𝔴𝔰 01 Jan 1970 @ 00:00
e in più chiedendo agli usa di ritirare tutti i soldati che sono qui

Stanno solo esportando democrazia.
https://www.geopop.it/dove-si-trovano-e-quante-sono-le-basi-militari-americane-e-i-soldati-usa-nel-mondo/

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Devo vederlo, ma gente che conosco che l'hanno visto, dicono che ciò che sta succedendo é anche troppo per idiocracy

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

ma infatti ciò che si fa fatica a capire è che ci perderemo anche noi. Se gli USA frenano (molto probabilmente ancora di più), frena il nostro export.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Fila a vedere idiocracy, poi torna a commentare.

P.S. a questo punto voglio vedere il mercato implodere su se stesso, vittima contemporaneamente delle proprie decisioni e di quelle della politica.

Quando tutto andrà a ramengo, forse cambierà qualcosa.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Che alla fine era un Biden 2.0, voleva proseguire tutta la roba di Biden

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Giá, i cittadini perdono sempre e comunque

i
ijskdldsad 01 Jan 1970 @ 00:00

E' arrivato l'economista

L
Lorenzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio notare che la candidata democratica è stata Harris, non Biden.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

ossia che nel breve importeranno auto a caro prezzo, nel medio-lungo periodo probabilmente una parte di quella produzione estera rientrerà negli USA, ma con meno concorrenza i costruttori applicheranno comunque prezzi più alti.
nel frattempo però dubito che gli altri stati (Canada, Messico, Giappone, Brazile, EU) staranno a guardare

z
zlatan regna 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece noi siamo più furbi e andiamo a produrre in Serbia

𝔍
𝔍𝔬𝔫 𝔎𝔫𝔬𝔴𝔰 01 Jan 1970 @ 00:00

McDonald, BK e tutte le catene di fast food. Nike, Whirlpool, Coca-Cola, Pepsi...

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Non servono i dazi sulle big tech, basterebbe fargli pagare le giuste tasse sul loro fatturato…
Ma poi magicamente ti ritroveresti una schiera di europarlamentari unti a dovere pronti a votare contro 🤷‍♂️

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Per poi pentirsi di averlo votato, anche i latinos

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Finchè gli yankee continueranno a metterci al governo i loro esponenti... tipo Draghi... la vedo dura

I
It@cense 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo hanno votato per fare questo . A livello di politici noi in Italia siamo messi molto peggio

d
donato 01 Jan 1970 @ 00:00

E vuoi mettere la produzione di componentistica italiana con quella tedesca ?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ha detto quali sarebbero state le conseguenze di ció

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Europa ha solo da farsi furba e non mettere dazi su Harley o il whiskey americano, che servono a niente: che mettano i dazi alle aziende americane che forniscono servizi come Google, Apple, Amazon, Netflix, Facebook...tutte americane, tutte che fanno fatturati da capogiro senza quasi pagare tasse in Europa.

A
Antares1187 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che è più o meno così: molti non hanno votato Biden perché, be', Biden è Biden, e molti non hanno votato i Democratici per la loro politica fallimentare e perché la situazione economica precaria, per loro, è colpa del governo uscente. Per non parlare dei motivi legati ai diritti civili LGBTQ+: intere comunità islamiche hanno votato Trump per bloccare l'apertura dei Dem verso queste tematiche. Mettici anche la storia della guerra a Gaza! Insomma, Trump ha intercettato tutti i malumori americani, ma ha saputo urlare, parlare e convincere bene, come stanno facendo molti governi di destra nel mondo oggi.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Un sacco di neogenitori in usa chiameranno i propri figli Dax in suo onore! :(

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

E ti stiamo dicendo che pensi in modo errato.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si parla solo di auto già fatte e finite, ma anche di componenti, ecc.
Sveglia!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La sua base sono i MAGA che lo votano a prescindere, poi ci sono gli altri repubblicani che sono piú moderati, e soprattutto gli indipendenti che sono l'ago della bilancia.

I sondaggi dicono che la popolaritá di Trump é in calo:

https://uploads.disquscdn.c...

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non lo immaginavano.
Calcola che l'americano medio è abbastana ignorante, vive di slogan e pensa di essere al centro del mondo.

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Euroinomane tipico be like "Trump è un nazista per il 25% di dazi sulle auto non americane" e intanto è contento di pagare il 23% di IVA + 5000€ di multa CO2 su un normalissimo 1.5 turbobenzina

J
Jef Niro 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, allora non sono neppure europee le auto visto che i componenti provengono da tutto il mondo ormai con l'elettronica di mezzo.

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

Che si introducano dazi al 50% sulle tesla

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Lo hanno eletto loro, queste cose le diceva già in campagna elettorale 🤷🏻‍♂️
In modo goffo o meno, il tempo lo dirà, crede di tutelare e incentivare la produzione locale. Sarebbe curioso sapere cosa ne pensano i suoi leccapiedi tra i politici europei e quali contromisure prenderanno a riguardo.

A
Antares1187 01 Jan 1970 @ 00:00

I Democratici hanno una gravissima responsabilità negli Stati Uniti, ma a volerla dire tutta, le forze di sinistra a livello mondiale hanno fallito; altrimenti non assisteremmo all’ascesa di venti di estrema destra che soffiano sulla già precaria situazione globale.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando le cose vanno male la gente si affida a chi urla e promette di più, basta vedere in Italia, USA, ecc...

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

Sti dazi ovviamente prevedono esenzioni solo se un alta percentuale dei pezzi dell'auto è fatta su suolo americano.

nel vecchio accordo con il messico era il 70%

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

No, questo é molto diverso, molto piú aggressivo.

La gente voleva un cambiamento, inizialmente Harris pareva lo fosse con delle posizioni piú progressiste, ma alla fine ha fatto l'errore di allinearsi a Biden, ed é finita per lei

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

L'export è gia compromesso

A
Antares1187 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo si riferisca alle Tesla date alle fiamme per ripicca contro il naziasperger di Musk

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma smettiamola con sta retorica senza senso.

qualunque cosa sempre colpa dei dem.

gli americani hanno consciamente votato trump che ad oggi mantiene il supporto della sua base

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Vogliamo svegliarci in Europa o continuiamo a dormire solo perché ci hanno liberato? Dazi al 50% su prodotti usa con materiali e sistemi operativi usa, e quando caleranno del 70/80% le vendite mondiali perché l'Europa è il contentinente che mantiene il mercato mondiale visto che da nessun'altra parte del mondo c'è una prosperità come la nostra così generalizzata nei vari paesi, allora ci faremo grandi risate. Purtroppo abbiamo anche un governo di paurosi, fosse per me domani farei una diretta nazionale dove ufficializzerei investimenti in armi nucleari italiane, spesa per le forze armate, soprattutto per la marina per proteggere i nostri confini e abbattere definitivamente l'immigrazione in barba a tutte le leggi internazionali che tanto ormai nessuno più rispetterà, e in più chiedendo agli usa di ritirare tutti i soldati che sono qui. È ora di tornare a essere padroni in casa propria, e se non lo vuole fare la UE allora dobbiamo farlo noi.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh secondo me gli elettori sapevano perfettamente cosa sarebbe successo con Trump, avendo già vissuto il suo primo mandato e appreso dai media i punti del suo programma nel corso dell'ultima campagna elettorale

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai parlando di quelli che fanno la guerra all'Iraq senza sapere dove si trovi l'Iraq. (sostiutisci la parola Iraq a piacimento con Iran, Afghanistan, Vietnam ecc..)

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

tiè becca e porta a casa

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

E noi mettiamo i dazi del 35% sui coloranti per capelli della l'Oreal.

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

quest'uomo ha rotto il caxxo. fine del mio commento

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lo capisci che una parte dei componenti delle auto tedesche le facciamo noi o hai bisogno del disegno?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

é in parte colpa pure dei Dem, che non sono riusciti minimamente a far capire quali sarebbero state le conseguenze di una vittoria di Trump

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

voglio vedere a quel punto a chi darà la colpa sto matto

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno contenti gli elettori di vedersi un +25% sul caro vita

J
Jef Niro 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dalla componentistica che usi (parte la puoi usare locale) e dal tipo di assemblaggio. Lo hanno fatto per anni e il significato delle parole era lo stesso.. sto comunque parlando degli anni 60-70.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

*assemblato.

A
Anatras 01 Jan 1970 @ 00:00

Non colpisce solo l'auto come prodotto finale, ma anche tutti i componenti e in Italia ci sono molte aziende che producono componenti per tantissimi marchi al mondo.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Sud del mondo se lo sta prendendo tutto la Cina...

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Africa 😂

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe bello, ma la cruda veritá é che, non possiamo rischiare di compromettere l'export verso l'Usa, in quanto non abbiamo altre alternative, la Cina è un mercato ormai di esportatori, non gli interessa più importare e la Russia per ovvi motivi...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei libero di pensare quello che vuoi, ma non puoi pretendere di aver ragione senza avere dei dati che supportano le tue tesi, non siamo al bar

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli USA ormai sono il nemico. O meglio, lo sono sempre stati, da quando hanno ucciso Olivetti (ucciso per davvero, non intendo figurativamente. Adriano fu ucciso), ma ora lo sono finalmente a volto scoperto.

E' finalmente giunto il momento di liberarsi dagli USA. Spero che l'EU sia abbastanza forte per farlo, o c'è poco da dire, periremo sotto lo schiacciante peso di USA, Russia e Cina.

d
donato 01 Jan 1970 @ 00:00

libero di pensare come vuoi. io, da persona pensante mi limito a guardare quante auto italiane ci sono in america e quante quto tedesche.

J
Jef Niro 01 Jan 1970 @ 00:00

Piaggio aveva gli stessi problemi negli anni 70.. per questo motivo importava a pezzi la Vespa nel paese interessato e assemblavano lì i pezzi attraverso aziende già presenti = prodotto nel paese locale.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che per contestare ciò che dicono, devi avere dei dati che confutano la loro argomentazione, delle considerazioni personali hanno poco valore

d
donato 01 Jan 1970 @ 00:00

ma vuoi mettere 4 modelli in croce che valgono il 6,6% mentre tutto l'arsenale del gruppo VW, audi, bmw, mercedes vale solo lo 0,5% in più (6,6 vs 7,1) ???

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ferrari, Lamborghini e Alfa romeo

d
donato 01 Jan 1970 @ 00:00

non credo che l'export ITA vale il 6,6 %. cosa è rimasto ancora di italiano non stellantis (francese)?

𝔍
𝔍𝔬𝔫 𝔎𝔫𝔬𝔴𝔰 01 Jan 1970 @ 00:00
d
donato 01 Jan 1970 @ 00:00

quando la volpe non arriva all'uva...:-)

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
Il principale funzionario commerciale della Corea del Sud ha dichiarato che il governo presenterà misure per aiutare l'industria automobilistica entro il mese prossimo, dopo un incontro d'emergenza con i leader aziendali per discutere la nuova tariffa del 25% sulle importazioni di auto dagli Stati Uniti.

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S
Stephen 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando capita alle altre tutto okay, Tesla fa' notizia, chissa' come mai...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla grande, aumenteranno i prezzi di tutte le auto

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

ma qualcuno se ne accorgerà negli usa???
cmq ci vuole un'europa ancora più forte in questo momento!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

L’automotive vale circa 40 miliardi € di export EU verso l'USA.

Secondo Oxford Economics i dazi del 25% sull’automotive colpiscono soprattutto l’export di Germania -7,1% e Italia -6,6%.
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S
Stephen 01 Jan 1970 @ 00:00

L'indice di gradimento nei suoi confronti pero' e' alle stelle.

S
Stephen 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse perche' la gente si e' stancata di alieni illegali che bruciano, saccheggiano, rubano, entrano illegalmente e preferiscono lui a un nonnetto decrepito che manco sa' dove e' il palco delle conferenze?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei contento che aumenteranno ancora di piú i prezzi delle auto?

Tanto costavano giá poco...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece, chi produce negli USA subisce sempre le conseguenze, dato che le materie prime sono ancora soggette ai dazi imposti sempre da Trump.

Questo comporterà un aumento dei prezzi, proprio come nel periodo del Covid.
Tuttavia, i detrattori dell’elettrico continueranno a sostenere che l’aumento sia colpa delle auto elettriche, proprio come fanno attualmente per il periodo Covid (+inflazione)...

Per quanto riguarda Tesla, verrà colpita per le auto che arrivano dagli altri paesi, invece quelle che arrivano dalla California e il Texas, non dovrebbero avere delle conseguenze da questo +25%, ma "solo" dai dazi alle materie prime.

La tariffa del 25% sui componenti importati, che arriverà sempre il 2 Aprile, dovrebbe far lievitare i costi dal 25% al 40%

Ecco la ripartizione dei luoghi di produzione delle auto vendute negli Stati Uniti:

- Tesla: 100% Stati Uniti
- Ford: 77% Stati Uniti, 21% Canada e Messico, 2% Altro
- Stellantis: 57% Stati Uniti, 39% Canada e Messico, 4% Altro
- Nissan: 52% Stati Uniti, 31% Canada e Messico, 17% Altro
- GM: 52% Stati Uniti, 30% Canada e Messico, 18% Altro
- Toyota: 48% Stati Uniti, 27% Canada e Messico, 25% Altro
- Kia: 33% Stati Uniti, 8% Canada e Messico, 59% Altro
- Volkswagen: 21% Stati Uniti, 43% Canada e Messico, 36% Altro

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s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

ragiona ? 🤔

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Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

È quello che le piante vogliono!

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gianni ciccone 01 Jan 1970 @ 00:00

Fuori dalle città e negli stati del sud

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gianni ciccone 01 Jan 1970 @ 00:00

E le tesla bruciano 😂😂😂

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Ferro 01 Jan 1970 @ 00:00

mi chiedo solo quanto ci vorrà prima che inizino ad irrigare i campi con gli elettroliti della brawndo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta farsi un giro in usa...ma non nelle grandi città

Z
Zoro 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi chiedo allo sfinimento come abbiano potuto rivotare un folle del genere

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Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Molti componenti delle Tesla sono prodotti fuori dagli USA

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roby_roma 01 Jan 1970 @ 00:00

Rinchiudetelo e buttate le chiavi!

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Stephen 01 Jan 1970 @ 00:00

Come puo' avere effetti anche su Tesla se Tesla e' americana????

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Azz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragiona come se fossimo ancora negli anni '70.

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Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbè