Auto elettriche: da Edison Next in arrivo 272 punti di ricarica ad alta potenza
Continua a crescere l'infrastruttura di ricarica in Italia
La rete per la ricarica delle auto elettriche in Italia continua a crescere. Infatti, sono in arrivo 272 nuovi punti di ricarica di Edison Next, società del Gruppo Edison. L'azienda, infatti, ha ottenuto alla fine del 2024 l’assegnazione di due tranche di contributi a fondo perduto previsti dal bando PNRR per un ammontare complessivo di oltre 2,3 milioni di euro che va a integrare gli investimenti previsti dalla società per lo sviluppo di punti di ricarica ultraveloci e veloci per veicoli elettrici sulle strade extraurbane e nei centri urbani in Italia.
I NUOVI PUNTI DI RICARICA: DOVE SARANNO INSTALLATI?
Nel dettaglio, stando a quanto raccontato dalla società, Edison Next realizzerà e gestirà 272 punti di ricarica, di cui 172 veloci situati presso parcheggi pubblici nei centri urbani in provincia di Lodi, Pavia, Monza Brianza, Brescia, Treviso e Belluno e 100 ultraveloci presso stazioni di rifornimento lungo le strade extraurbane in provincia di Brescia, Ferrara, Roma, Padova, Verona e Rovigo.
Le infrastrutture di ricarica che saranno installate, come da requisiti del bando, avranno una potenza di almeno 90 kW nei centri urbani e di 250 kW sulle strade extraurbane per soddisfare le esigenze di ricarica di mezzi leggeri e pesanti. Il bando di gara per la concessione dei finanziamenti a fondo perduto del PNRR ha assegnato complessivamente 96 milioni di euro per la realizzazione di circa 3.800 stazioni di ricarica veloci e ultraveloci per veicoli elettrici nei centri urbani e sulle strade extraurbane.
Marco Carvelli, Responsabile Area E-mobility di Edison Next, ha commentato:
Siamo orgogliosi di contribuire alla diffusione dell’infrastruttura di ricarica indispensabile per lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia. Finanziamenti come quelli previsti dal PNRR sono importanti per permettere una sua rapida ed effettiva messa a terra. Edison Next sostiene con forza le soluzioni di mobilità elettrica che rappresentano una delle tecnologie fondamentali per favorire la diffusione della mobilità sostenibile e il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nazionali ed europei.
3KW, più che sufficienti. Forse anche 2KW bastano.
Parcheggi alle 8 (spesso prima) e riprendi la macchina alle 7. Almeno 10h parcheggiata, sono 20-30KWh ricaricati. Per il normale pendolarismo, ne caricheremmo decisamente meno comunque.
Questo però oggi, ma un domani?
in realtà servono entrambe. Sia per il normale pendolarismo, per cui le AC a 3KW permettono di caricare in nottata (ma anche di giorno ovviamente intorno a uffici e posti di lavoro), sia le DC per chi invece vuol fare un rapido rabbocco da 10' ogni tanto.
Il caso Spagna può essere un buon riferimento: in città ci sono un sacco di colonnine e molte anche a 22KW. Ma nei punti strategici (incluso il centro), ci sono delle fast a 100-150, per permettere a chi magari deve partire per un viaggio e non può caricare a casa, di caricare rapidamente.
Secondo me qua sta la chiave: una buona distribuzione delle varie tipologie e di potenze, per coprire tutte le casistiche.
In Italia abbiamo ancora molto da fare
Ma perchè esistono auto che caricano a 350KW?
Ma diciamo esistono auto che caricano a 250KW?
NO. Nei fatti non esistono tolta Porsche Macan/Tycan versione TOP NO.
Ergo sono colonnine sprecate e inutilizzate. Magari ti si collega uno con la eC3, Dolphin, 500e, e208 e stai la 1/2 ora ad aspettare.
Molto meglio avere 4X150KW che avere 2X350KW. Tanto considerata la curva di ricarica fanno lo stesso lavoro.
Premesso che ogni colonnina in più, quale che sia, ha il mio plauso, per una gestione efficiente delle risorse è meglio mettere la colonnina giusta nel posto giusto.
In autostrada servono colonnine dai 350 kW in su: costose ma velocissime.
nelle zone residenziali meglio 70 minicolonnine da 5 kW piuttosto che una da 350. per ricariche notturne non serve di più, e non avresti la scocciatura di spostare l'auto a fine carica. questo porta a diversi vantaggi:
- minor costo (sia di installazione che di erogazione);
- minor stress per la rete elettrica
- minor uso di altre colonnine veloci e costose (se parti col pieno, il rabbocco ti serve solo per l'eccedenza dall'autonomia per raggiungere la destinazione).
Ed infatti vedo che a Milano le colonnine iperfast sono ampiamente sottoutilizzate rispetto alle altre...
hai perfettamente ragione: è quel che vado dicendo da anni.
o carichi a casa (ma qui c'è l'ostacolo degli amministratori di condominio e dei negazionisti che temono gli incendi delle elettriche, vivendo invece sereni con le termiche che hanno probabilità di incendiarsi 20 volte superiore...) o devi poter caricare sotto casa, serenamente, ad un costo accettabile, senza obbligo di rimozione a fine carica.
L'unico progetto così è quello di "A2A city plug".
Prima di tutto ci vorrebbero i pali della luce
In realtà vedo molto piú utili le DC fast ed ultrafast che le AC.
Abbiamo 45000 AC in Italia, ancora AC? Per farci cosa?
Occupare parcheggi inutilmente?
parzialmente d'accordo, le lente in AC servirebbero solo il parcheggio e non per "rabbocco". con le DC carichi e vai lasciando il posto libero.
le prese nei pali della luce a che velocità? almeno a 11 kWh e poi immagino che facciano pagare il posteggio e quindi non ci sarebbe convenienza visti già i prezzi salati.
Soldi pubblici per colonnine ultra veloci che non servono a niente se non si porta avanti in parallelo la diffusione di colonnine lente in AC
Quando inizieranno a capire che ci vogliono le prese nei pali della luce?