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Auto, a settembre la produzione auto si è dimezzata: l'allarme di ANFIA

I numeri mostrano come il settore automotive italiano sia in forte difficoltà

Auto, a settembre la produzione auto si è dimezzata: l'allarme di ANFIA
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 nov 2024

Il settore automotive italiano è in difficoltà e ANFIA, associazione nazionale filiera industria automobilistica, lancia l'allarme chiedendo al Governo di rivedere la decisione di tagliare dell'80% il Fondo Automotive. I numeri, del resto, parlano molto chiaro. Secondo quanto comunicato, la produzione domestica delle sole autovetture a settembre 2024 ammontava a circa 25 mila unità, in calo del 50,5% rispetto a settembre 2023. Insomma, la produzione nazionale di auto si è dimezzata.

Guardando i numeri dall'inizio dell'anno, nel periodo gennaio-settembre 2024 sono state prodotte 256 mila autovetture, in diminuzione del 38,3% su gennaio-settembre 2023.

FORTE CALO DI TUTTA L’INDUSTRIA AUTOMOTIVE

Più in generale, sottolinea ANFIA, la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme (autoveicoli, carrozzerie autoveicoli, rimorchi e semirimorchi e parti e accessori per autoveicoli e loro motori) ha registrato un calo del 30% rispetto a settembre 2023, mentre nei primi nove mesi del 2024 diminuisce del 19,6%.

L’indice della fabbricazione di autoveicoli (autovetture e i veicoli commerciali leggeri e pesanti) registra una variazione tendenziale negativa del 42,6% a settembre 2024 e diminuisce del 25,5% nei primi nove mesi del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi aumenta lievemente, dello 0,3%, nel mese e cresce del 9,5% nel cumulato, e quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori risulta in calo del 16,9% a settembre e del 18,4% nel periodo gennaio-settembre 2024.

Il totale degli autoveicoli prodotti nei primi tre trimestri del 2024 sfiora le 474 mila unità, in calo del 27,6% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Andando avanti, l'associazione aggiunge che comparto produttivo automotive si colloca nel contesto di una produzione industriale italiana complessiva ancora in flessione a settembre 2024 rispetto ai livelli del nono mese dello scorso anno: l’indice della produzione industriale nel suo complesso, infatti, cala del 4% a settembre e chiude a -3,3% i primi nove mesi dell’anno in corso rispetto allo stesso periodo del 2023.

Invece, il fatturato dell’industria in senso stretto (escluso il comparto Costruzioni) registra una variazione negativa del 7,4% ad agosto 2024, (-7,6% sul mercato interno e -6,9% sui mercati esteri) e chiude i primi otto mesi dell’anno a -3,1% (-3,7% il mercato interno e -2% i mercati esteri).

A gennaio-luglio 2024, l’export di autoveicoli (autovetture e veicoli industriali nuovi) dall’Italia vale 1,7 miliardi di Euro, mentre l’import vale 2,9 miliardi di Euro. Gli Stati Uniti rappresentano, in valore, il primo Paese di destinazione dell’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 19,4%, seguiti da Germania (15%) e Francia (11,3%). Nello stesso periodo, l’export della componentistica automotive vale 2,2 miliardi di Euro, con un saldo positivo di 595 milioni di Euro.

Bilanci, dunque, negativi. ANFIA aggiunge pure che il fatturato del settore automotive nel suo complesso presenta una flessione del 29,5% ad agosto (ultimo dato disponibile), a causa di una componente interna in calo del 30,6% e di una componente estera a -28,7%. Nei primi otto mesi del 2024, il fatturato cala invece dell’11,5% (-15,3% il fatturato interno e -7,8% quello estero).

Infine, il fatturato delle parti e accessori per autoveicoli e loro motori presenta una variazione tendenziale negativa del 21,8% ad agosto (-41,5% la componente interna e -5,4% la componente estera). Nel periodo gennaio-agosto 2024, l’indice del fatturato di questo comparto registra un decremento dell’11,5%, con un calo del 20,4% della componente interna e dello 0,6% della componente estera.

PREOCCUPAZIONE PER IL TAGLIO DEL FONDO AUTOMOTIVE

Come accennato all'inizio, l'associazione esprime forte preoccupazione per la decisione del Governo di tagliare dell'80% il Fondo Automotive. Scelta definita inspiegabile dato che le risorse stanziate erano finalizzate ad accompagnare la transizione del settore intervenendo non solo sul lato della domanda, ma anche dell’offerta, con l’obiettivo di supportare la filiera italiana. Gianmarco Giorda, Direttore Generale di ANFIA, commenta:

A settembre l’indice della produzione automotive italiana registra una flessione a doppia cifra per il settimo mese consecutivo (-30%). Anche l’indice della fabbricazione di autoveicoli mantiene un trend negativo a settembre (-42,6%) – complice la pesante contrazione, -50,5%, registrata, secondo i dati preliminari di ANFIA dalla produzione di autovetture – così come l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori, che chiude il mese a -16,9%. Desta forte preoccupazione il taglio di 4,6 miliardi di Euro dal fondo automotive prospettato in Finanziaria, in quanto le risorse stanziate per il 2025-2030 erano finalizzate ad accompagnare la transizione del settore intervenendo non solo sul lato della domanda, ma anche dell’offerta, con l’obiettivo di supportare la filiera italiana e colmarne i gap di competitività rispetto agli altri maggiori Paesi dell’automotive. Riteniamo quindi inspiegabile che queste risorse siano state dirottate altrove, soprattutto in un momento di forte crisi del mercato e di calo della produzione che interessa tutta l’Europa. Auspichiamo che si possa porre rimedio già a partire dal tavolo Sviluppo Automotive convocato presso il Mimit per il 14 novembre, facendo in modo che il focus torni sulle politiche industriali per il settore, con la messa a punto delle misure programmatiche già definite nei mesi precedenti.

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Commenti Regolamento
J
Japantuttalavita 01 Jan 1970 @ 00:00

Si

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Mamma mia che simpatico

a
ale2882 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun insulto, solo la dura verità.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E ancora invece di accettare le critiche attacchi e insulti, potresti stare al governo

a
ale2882 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è proprio questo, hai letto il mio commento, e mi hai etichettato subito, e soprattutto senza motivo, come un estremista di destra, ti stai lamentando della tua stessa ignoranza.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

In che mondo vivi?

Durante il covid, c'è stata una carenza di molti componenti significativi, motivo per cui hanno aumentato i prezzi.

Multe che pagheranno forse, e gli eventuali aumenti per ciò non ci sono ancora stati, sui social è pieno di video in cui prendono un modello specifico, e fanno vedere quanto è aumentato negli anni, vatteli a vedere

Solo stellantis ha fatto quella affermazione di produrre meno termiche, per le multe Co2, e neanche detta da Tavares, che poi non c'è neanche il bisogno di farlo, visto che le vendite di Stellantis stanno crollando da mesi, informati sui canali giusti

Perché l'elettrico non può caricarsi in qualsiasi momento, proprio come le plug in? 😅
Vai comprarla, poi ti renderai conto che le cose che farai, erano più che compatibili con una full electric

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Un virus che fa aumentare i prezzi? non scherziamo, il covid ha bloccato la catena dei fornitori, con auto che uscivano incomplete dei molti accessori richiesti. Se poi non hai idea delle multe sul Co2 che pagheranno le case e scaricheranno sull'utente. Sul fatto che tenderanno a produrre meno endotermiche per stare nei limiti stabiliti, (dichiarazioni loro), informati nei canali giusti.
Il plug in non mi darà nessun sbattimento, auto che potrà stare a ricaricarsi in qualsiasi momento, spostamenti in elettrico nei 60 km, oltre in ibrido.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto che devi andare sulla Punto. Ho detto che dovrebbero toglierti qualsiasi tipo di detrazione sull'auto.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, se qualcuno non la pensa come noi meglio togliergli il diritto di replica..chi é che lo fa di solito...mi sfugge il nome

a
ale2882 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho solo detto la verità 🤷‍♂️
Comunque non nascondo che, quando leggo commenti come il tuo, mi vengono forti dubbi sulla reale necessità della libertà di parola.

J
Japantuttalavita 01 Jan 1970 @ 00:00

Voleva anche questo essere sottinteso

C
Cacciapuoti Mario 01 Jan 1970 @ 00:00

L'emblema della 🐑 che segue il gregge

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non funziona proprio cosi....

A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

questi si attaccano al fondo automotive tagliato e piangono miseria... ma...

JEEP RENEGADE
2014 NUOVA ALLESTIMENTO BASE 20000€
2024 NUOVA ALLESTIMENTO BASE 32000€
Ovvero tasso annuo medio di circa +5,26%
Tasso medio annuo di inflazione in Italia (2014-2024): circa 1%
Tasso medio annuo di crescita dei salari medi in Italia (2014-2024): circa 0,5%
il prezzo attualizzato all'inflazione sarebbe di €22.092 + caxxi e mazzi vari diciamo 24000 e siamo buoni.
Quindi
di cosa parliamo? questi tra altri altri 10 anni venderanno solo i ricambi.
si lamentano che non vendono , ma dovrebbero dare meno "yatch e caviale " ai Elkan vari , ed investire sul serio sulle aziende , come fanno in cina.

g
galletto73 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti le persone non hanno capito che non conviene più produrre oggi auto endotermiche a causa dei vari vincoli che sono stati imposti dalla eu,non menatela che il governo dovrebbe fare incentivi perchè dovrebbero farli solo x le elettriche e gli italiani neanche regalate le vogliono

g
galletto73 01 Jan 1970 @ 00:00

i dazi come sempre li faremo anche noi e si annulleranno..

g
galletto73 01 Jan 1970 @ 00:00

e siamo solo all'inizio...

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari un pò di componentistica tramite alcuni fornitori, ma se portano anche una minima fabbrica fuori dall'Italia perdono gran parte dell'appeal e non possono più giustificare i prezzi fuori da ogni logica che applicano

R
Ryosaku 01 Jan 1970 @ 00:00

O male, dipende da chi (o cosa) l’ha riempita 😂

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma magari 15K. Ad oggi la trovi usata a quel prezzo.senza considerare che nel 2019 la pubblicità diceva 7950€ per la panda

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Un auto ibrida non è più un auto semplice.🤷‍♂️

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah ...vedremo..👍

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

boh vivi in un mondo tutto tuo.
Questa è una tua affermazione non mia

senza nessun obbligo la transizione va avanti spedita, ma non era l'imposizione dei poteri forti l'unica ragione per passare all'elettrico?

Che ci sia di mezzo la EU o no i target annuali con multe restano una imposizione a tal punto che Tavares aveva minacciato anche di chiudere fabbriche.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Sparite da tutte le pubblicità in TV le auto elettriche. Avete notato? Sostituite subito con le ibride. Qui sta andando tutto a rotoli. La cosa positiva è che l'Europa imploderà a breve, incapace di qualsiasi cosa.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

finally

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non imposto dalla UE non mi sembra difficile da capire...

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sfugge che creare processi produttivi "ex-novo" richiede tempo ed investimenti.
Il problema, come dicevo, e' che si e' detto semplicemente 2035 senza valutare l'impatto sul comparto attuale.
Il comparto auto e' essenziale in Europa (e non solo), e bisogna aiutare i nostri poli produttivi a produrre auto di qualita' a prezzi "decenti", cosa che e' possibile, magari anche guardando a quello che hanno fatto in Cina.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

vuoi vedere che l' indotto automotive si converte a fare mine antiuomo. si perché a qualcuno gli si è accesa sta lampadina. finché c'è guerra c'è speranza...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, i 2000€ sono esattamente quanto già comunicato da DeMeo, Ergo hai colto in pieno.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente hai ragione. Peggio ancora....

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi farlo, è illegale

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto tutto nasce dal non aumento degli stipendi, la classe media è stata distrutta e ormai la maggior parte dei lavoratori sono poveri, in un sistema consumistico che si sostiene economicamente sul fatto che la gente debba spendere e comprare roba tutto questo è devastante, continuiamo a lasciare tutti i soldi in tasca a pochi e si bloccherà tutto. Perché in Italia i soldi ci sono eh, solo che se li mangiano tutti 4 gatti

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il sovraprezzo per l'euro 7 devono ancora mettercelo dentro, arriverà nel 2026/2027, ovviamente quello che a loro costerà 500 euro di più come per mangia nel listino diventerà 2000 al cliente finale

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

La sede legale si, per seguire quella della Exor, ma la sede fiscale è a Maranello.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo i conti della serva:
2019: Fiat Panda - 10k €
2024: Fiat Panda - 10k € + 1500 € adas obbligatori + adeguamento 500€ euro7 + 2000€ quota parte costi investimenti e r&d per l'elettrico. TOTALE: 15k €

2019: Alfa Stelvio (base 2.2diesel) - 48k €
2024: Alfa Stelvio (base 2.2 diesel) - 48k € + 1500 € adas obbligatori + adeguamento 500€ euro7 + 4000€ quota parte costi investimenti e r&d per l'elettrico. TOTALE: 54k €

Capito perchè non conviene più produrre auto piccole ed economiche?
Perchè i maggiori costi incidono in percentuale molto di più che sulle auto grandi.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma le macchine semplici le fanno pure, ma ci devono cmq riversare quota parte degli investimenti fatti per l'elettrico. Quindi di colpo le auto semplici non convengono più.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

E aggiungiamoci la casta dei tassisti che rende impossibile tipi di mobilità alternativa (Uber e, in futuro, Cybercab)

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so se ti sfugge che è vero che puoi produrre fino al 2035 auto termiche, ma pagando multe salatissime.
Non so se ti sfugge poi che per vendere prodotti non endotermici tra 10 anni, devi investire miliardi e miliardi di euro almeno 15 anni prima.
Miliardi di euro da riversare quota parte su tutti i prodotti, compresi quelli endotermici.

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Caso mai hanno la moglie sobria e la botte vuota. O la moglie vuota e la botte ubriaca. Perché se almeno hai la moglie piena qualcosa é andato bene.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che Ferrari ha spostato la sede in Olanda per non pagare tasse in Italia...

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

E' colpa nostra se compriamo prodotti cinesi, o delle nostre imprese che per prime sono andate a produrre i loro prodotti in cina per rivenderceli come italiani?

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Mettiamoci l'anima in pace. In Italia resterà solo l'industria del Lusso nel cmapo automotive (ed in molti altri campi). Non possiamo competere nell'industria di prodotti popolari.
Smettiamola di regalare soldi ai francesi di Stellantis ed occupiamoci dei nostri brand forti: Ferrari in primis e cerchiamo di recuperare (obbligandoli a vendere) Alfa e Maserati.
Il resto sono soldi sprecati.

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco la correlazione incentivi -> aumento della produzione in Italia. Gli incentivi non sono solo per le auto prodotte in Italia. Ogni mese lo stesso articolo, il settore é in crisi ovunque di certo quattro spicci non aumentano la produzione in Italia. Soprattutto se é per incentivare la transizione all'elettrico, in Italia produciamo quel cesso di 500e che al massimo vende 20 unità al mese. Sono 20 anni che lanciano l'allarme ogni mese.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

La crisi c'è già... ma si fa finta di non vederla... per il 2025 non la vedo bene!
N.B. non solo Italia, la Germania se la passa male e anche l'Austria ...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai ci sono anche aspetti "positivi": sono cinesi e non congolesi...

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Fondamentalmente in Italia non si muovono gli stipendi, quindi la crisi arriverà più o meno ovunque! Nelle auto è arrivata prima perché le persone preferiscono tenere il mezzo che hanno e non cambiarlo!

R
Redvex 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrà essere pure complottista, ma io devo cambiare auto che la mia dopo 17 anni sta prestando il fianco.

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimezzata?? Ancora troppo poco!

W
Windows_hater 01 Jan 1970 @ 00:00

Futuro: nessuno può più permettersi un'auto, progressiva cubanizzazione della societa (automobilisticamente parlando) con le macchine riparate infinite volte. Quantità e qualità dei mezzi pubblici inalterata da inizio anni 2000, risultato: mobilità geografica ridotta e difficoltà nel reperire personale

D
D3stroyah 01 Jan 1970 @ 00:00

La genialata del 2035 ci ha lanciato nelle braccia dei cinesi ma girati di schiena e a 90 gradi. E loro sono pronti ad accoglierci tutti. Complimenti alla solita Europa bravissima a normare senza farsi tutte le domande prima, siamo dei campioni

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

cosi dovrebbe esser la nuova panda

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

strano
la 500e costa 35k e ha venduto zero?
davvero strano..

T
Twentyseven 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ci vai te sulla punto usata gelosone!

T
Twentyseven 01 Jan 1970 @ 00:00

L'emblema dell'1gnoranza complottista.

T
Twentyseven 01 Jan 1970 @ 00:00

Affidabile non direi se ti riferisci alla primissima serie.
L'ho avuta (1.8 TDdi) ed era un bel rottamone scricchiiolante che ha dato diversi problemi in meno di 90k km...

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è così semplice, e la realta é che il mercato auto, gkobalmente, con differenze ovviamente , è in calo.
Il mercato auto é importantissimo in Europa andava/va protetto e quando di é deciso di eliminare le endotermiche, il processo produttiva di transizione andava concordato.
Non è stato fatto ed oggi ne vediamo I risultati.

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so se vi sfugge il fatto che il fine dell'endotermico è previsto fra 10 anni e la produzione si è dimezzata quest'anno

F
FabriFi 01 Jan 1970 @ 00:00

A quindi aumentare i prezzi del 30 % non aumenta le vendite? Incredibile

D
Daniele Brescia 01 Jan 1970 @ 00:00

dici il vero. dalle mie zone colonnine pochissime e per strada ma la sera quando rientro a casa dove la carico l'auto? Non ho il box ed il mio condominio non ha installato nessuna colonnina. Che faccio butto un cavo elettrico da 100 metri dal balcone di casa mia fino alla mia auto? Potrei farlo ma poi devo aumentare i kw del mio contatore

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui in Italia, non si parla d'altro di cambiare l'obiettivo ad ogni costo...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A onor del vero, la domanda non è cambiata, è cambiata l'offerta!
almeno Italia, il grosso della domanda è e resta utilitarie semplici ed economiche.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, non mi sembra un problema da poco, se devo essere sincero.
Senza quei modelli la transizione, semplicemente, non la fai, ed al momento nessuno sembra in grado di offrire simili modelli a prezzi decenti o senza dover fare enormi compromessi sull'autonomia.
Fintanto che l'offerta è questa, inutile forzare la mano (vedi limiti CO2 2025), perché si rischia solo di peggiorare la situazione.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi segni +, in realtà, sono dei - rispetto agli anni precedenti al COVID.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma si torna sempre al solito punto, servono investimenti massicci, non basta la data di scadenza.
L'empasse è tutto qui.
Siamo d'accordo che sia necessario e che sia la strada, ma non puoi scaricare tutti i costi su imprese e cittadini privati e non puoi nemmeno pensare che le singole nazioni affrontino il tutto, in una UE che è tutto, tranne che unita.
Deve cambiare il modo, non l'obiettivo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami, ma non ho capito in che modo Trump possa influenzare la decisione a livello UE.
in USA potrà pure decidere di rimuovere ogni forma di obbligo e sfruttare il più possibile i combustibili fossili, ma che ripercussioni dovrebbe avere sulle scelte europee?
Casomai le sue politiche isolazioniste dovrebbero spingere la UE a rendersi ancora più indipendente.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

O elettriche fatte male, vedi audi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Molta confusione vedo, sembri un Salvini qualunque felice per l'elezione di Trump per poi scoprire che esportiamo in usa miliardi di euro che con i dazi ci danneggerà pesantemente

J
Japantuttalavita 01 Jan 1970 @ 00:00

La colpa è nostra che andiamo a mangiare cinese, negozi cinesi per risparmiare e investimenti in Cina per manodopera low cost... Ogni euro donato alla Cina è un miliardo loro guadagnato

a
ale2882 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano, con soli mille miliardi di euro ti danno un 3 cilindri di m…@, che comunque entro relativamente poco dovrai buttare, oppure un elettrica che per fargli un pieno devi aspettare 8 ore, a tutto vantaggio dei viaggi… ah e comunque devi avere il garage o il giardino, perché se vivi nelle case popolari voglio vedere dove la carichi la notte…

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi proprio di no...

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Nel dubbio alzino ulteriormente i prezzi

L
L' Amore pensato 01 Jan 1970 @ 00:00

l'economia deve reinventarsi altrimenti il giocattolo si rompe, non era magari una cattiva idea quella di voler cambiare l'intero parco automobili del mondo... lavoro per decine e decine di anni.

il problema é che questi avidi incompetenti si sono fatti mangiare dagli speculatori, mi chiedo ma davvero come possano essere stati così stupidi

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

La crisi non è dovuta alla fine delle endotermiche: è dovuta alle elettriche!
Si, alle elettriche che in Cina fanno record su record di vendite e le endotermiche europee non le compra più nessuno: ordini a picco per Porsche e VW, ma di endotermiche, e le fabbriche che chiudono, producono endotermiche.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordo ancora la vecchia Focus... Semplice, affidabile ed economica. Ora invece costa il doppio!

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Che al momento non é possible con una elettrica.

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco la sorpresa.
Sì è deciso di legiferare per la fine della produzione di auto endotermiche senza pensare minimamente alle ripercussioni sulla nostra produzione, senza prima mettere le basi per la transazione produttiva.
Nel viene che le nostre aziende non erano preparare ed oggi faticano.
Tra l altro viviamo in piena crisi, ed in piena crisi é normale che il mercato si nuova molto lentamente.
Nei prossimi anni si tendera ad aspettare prima di cambiare auto, sempre di più, soprattutto un endotermica.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

dovrebbero ricominciare a fare auto semplici, affidabili, a prezzi umani con bassi costi di manutenzione e riparazione

C
Cacciapuoti Mario 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu sei Good As You

C
Cacciapuoti Mario 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto questo per colpa delle auto elettriche che nessuno vuole nessuno compra e soprattutto non inquinano di meno.
Bisogna essere davvero stupidi alla stregua dei terrapiattisti per credere che dietro la forzatura alla transizione ci sia la volontà green del governo europeo 🤦🏻‍♂️🤦🏻‍♂️🤦🏻‍♂️

ora però avete voluto la bicicletta? e pedalate non dare nemmeno più un solo centesimo di incentivi all'industria dell'Automotive.

io finché posso viaggio a GASOLIO mi sono anche già attrezzato per i prossimi 20 anni GASOLIO a vita

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la differenza che senza auto ti muovi lo stesso, mentre senza cibo muori...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Io avevo previsto tutto dal primo giorno in cui arrivarono i francesi.
Anzi mesi prima, quando se ne vociferava.

I fondi pubblici alle automobili non bisogna più darli sotto nessuna forma. Il miliardo di aiuti che il governo ha mantenuto è troppo alto. Bisognava azzerarlo completamente. Azzerare anche le detrazioni fiscali alle le partite iva che tanto, si sa, non usano quelle auto per lavorare. E nel caso possono lavorare con una Punto usata come fanno gli operai.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

I prezzi aumentano da 10 anni, non c'entra nulla l'auto elettrica, è stato il periodo covid, che ha fatto aumentare in modo significativo i prezzi.

No, il secondo commento non ha alcun valore, in quanto non si basa su nessuna argomentazione.

La plug in è quella che ti dà più sbattimento, visto che la devi ricaricare più spesso, con le relative potenziali problematiche dei 2 mondi

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che il problema stia nel fatto che non vendono auto in generale... Piattaforme condivise, tecnologie vetuste, entertainment obsoleto, prezzi fuori misura (ci sarebbe da dire).
il problema non sono le elettriche.

inoltre le Europee sono ancora lì a speculare sugli accessori mentre gli altri producono un solo modello, dove cambia solo il colore e sembra un modello molto vincente. Gli accessori sono quelli.

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

I Tedeschi, Stellantis, Renault....non riescono a vendere Elettriche come sperato e non rientrano dagli investimenti. Nel frattempo hanno aumentato i prezzi delle termiche ed ibride, per limitare i danni e spalmare un pochino le multe sul Co2 (in arrivo) sull'utente finale, risultato? Contrazione del mercato. Altro discorso sono i problemi in Cina e US con prodotti non all'altezza.
La seconda parte del commento, fa capire che l'auto elettrica non salverà il mondo e il tifo non serve a niente.
Il prossimo anno cambierò auto, e sarà plugin, non voglio sbattimenti e sarà ricaricata con il mio fotovoltaico.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Come funziona la storia?
Che chi investe, investe dove vuole e non gliene frega una beata ...... se sia in Europa, Cina, Africa...
L'Europa con il ban al 2035 ha praticamente imposto di adeguare la produzione a quello che sarà il futuro. Senza ban, gli investitori sarebbero scappati quatti quatti, poco alla volta, come stanno facendo gli Agnelli/Elkann in Italia da 30 anni: perché sono 30 anni che la produzione in Italia diminuisce!

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiegami perché BP vende 310 distributori in Olanda...
Spiegami perché VW e Porsche non vendono più il 40% della loro produzione in Cina...

A
Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui si parla di auto elettriche Europee e come vedi non ne vendono mezza

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il dato di fatto è che tutta l'industria sta crollando, e da una parte ci sono i produttori Tedeschi che non vendono più termiche in Cina, dall'altra parte c'è una stellantis con una infinita di termiche invendute in America.
La seconda parte del tuo commento, non significa nulla

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00
l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è questione di dire, è un dato di fatto guardando alla situazione attuale dell'industria automobilistica europea.... poi fanno la transizione con l'auto elettrica, mentre stanno già pensando ai mini reattori nucleare per il fabbisogno della IA

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, peccato che la colpa era delle elettriche...
Invece di Beko, Turchia, che vuole dismettere gli stabilimenti ex-whirlpool in Italia, li a chi diamo la colpa? La politica e l'ignoranza in Italia vanno a braccetto.

A
Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Per chi dice che la colpa non è delle elettriche:
Le elettriche non vendono, conseguentemente i produttori devono rientrare negli investimenti fatti per questa folle transazione e hanno aumentato a dismisura anche i prezzi delle termiche, che, in questo modo, a loro volta non vendono più, è un cane che si morde la coda

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ha un mercato che le assorbe, e non è certo l'Europa, ne gli US, ne il sud America, ne il Giappone... può farlo.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che se lo continuate a dire, diventa vero.

Fatevene una ragione, l'elettrico è il futuro, che vi piaccia o no

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hanno ancora capito che le auto elettriche non sono per tutti e la gente non le vuole, quindi puoi investire quello che vuoi, alla fine fallirai.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

via anche tutte le cose inutili ADAS compresi
esami patente accurati e periodici per tutti e via la patente a chi non è in grado

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

visto quello che stanno facendo è normale che sia cosi

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Byd assume 200000 persone per costruire solo plugin ed elettriche... Trova le differenze.

R
Ryosaku 01 Jan 1970 @ 00:00

Volevano la botte piena e la moglie ubriaca, ora hanno la moglie piena e la botte vuota.

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

il metano ti da una mano.

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

non sai quante ne vendeno, una cosa da non credere, avranno costruito almeno 50 linee di produzione per star dietro a tutta quella domanda.

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

Con Trump si ritorna indietro

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Che sia stato fatto in autonomia non cambia il fatto che siano imposti politicamente.
Boh sinceramente non capisco che cavolo di ragionamento stai facendo.
Pure la Norvegia lo ha fatto in autonomia ma sempre imposto resta.

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

non imposti dalla UE, visto che continuate a parlare di imposizioni UE, qui se li è dati il governo in autonomia non hanno nessuna quota da rispettare, ne multe prestabilite per mancata produzione, hanno fatto tutto loro ed hanno fatto bene.

W
WOrld1 01 Jan 1970 @ 00:00

Al volo direi la 500e a mirafiori

z
zlatan regna 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai il furbo perché se avessero dato solo 2000 o 3000 euro di sconto anche per le elettriche col c...o che ne compravi una caro mio

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica contraddizione VERA è che dice che le elettriche NON vendono e poi, subito dopo, dicono che è colpa dell'elettrico se chiudono le fabbriche.

Mettiamoci d'accordo almeno con noi stessi.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei ironico spero.
Lo capirai pure che ti contraddici in una frase di poche parole

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non faccio il furbo IO racconto solo la verità.

Le.elttriche sono al 4% eppure auto in Italia se ne producono molto meno del 2023 ed un'inezia rispetto al 2004.

Il furbo lo fai tu parlando della mia macchina, come se io con un acquisto potevo cambiare le sorti del mondo.

z
zlatan regna 01 Jan 1970 @ 00:00

Non fare il furbo, hai preso una elettrica perché ti hanno REGALATO 10000 euro altrimenti non eri qui a fare il ganassa.

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis che ha distrutto definitivamente il settore in Italia? Che falliscano e la smettano di prenderci per il di dietro, tanto i francesi seguono a ruota

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, purtroppo i geni di prima, che ci hanno portato in gloria, sono stati temporaneamente dismessi

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono vedi dacia spring twingo samart non le vuole nessuno e questo il punto!

O
Okey 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno macchine e più mezzi. Sarebbe il mio paradiso non dover usare e pagare una macchina (che odio con tutto me stesso)

c
claudio dipalma 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è vero come è vero del riscaldamento globale / climate change allora solo la "decrescita" è l'unico paradigma , il resto sono solo fazioni pro / contro elettrico / endotermico per tirare avanti . Troppi Suv , troppa elettronica . Mentre la Cina se ne fotte ed avanza.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Per vari motivi, incentivi che fanno debito sulle spalle di tutti, costi di ricerca che poi i produttori spalmano sui listini anche delle endotermiche, politiche europee sulla riduzione della co2 che incidono di nuovo sui listini delle auto e che hanno fatto sparire una marea di motori endotermici ( scelta ridotta ), politiche regionali e comunali che impediscono o limitano la circolazione di veicoli endotermici e via dicendo....

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Joerg Buck, CEO della Camera di Commercio Italo-Germanica,che ci offre un'analisi approfondita delle sfide e delle opportunità legate alla transizione verso la mobilità elettrica in Europa.
La sua prospettiva emerge da un'ottima intervista con Rita Querzè del Corriere della Sera dove delinea una visione strategica che va oltre le attuali controversie.

Nel contesto delle crescenti pressioni competitive, soprattutto dalla Cina, e delle incertezze politiche, Buck sostiene che un'inversione di rotta sulla transizione elettrica rappresenterebbe un grave errore strategico per Europa.
La sua argomentazione si basa su dati concreti: gli investimenti europei nel settore, che ammontano a 350 miliardi di euro in innovazione e tecnologia, testimoniano un impegno sostanziale verso questa direzione.

L'analisi di Buck considera anche l'impatto ambientale complessivo dei veicoli elettrici, includendo l'intero ciclo di vita, e conclude che questa soluzione rimane la più vantaggiosa sia dal punto di vista ecologico che economico.

Un aspetto cruciale evidenziato nell'intervista riguarda la comunicazione: Buck sottolinea l'importanza di una narrativa chiara e costruttiva per sostenere la domanda di veicoli elettrici.
Porta esempi concreti di come i produttori europei, in particolare Volkswagen e BASF, stiano già posizionandosi all'avanguardia con tecnologie innovative e con lo sviluppo di modelli più accessibili.

Per quanto riguarda specificatamente l'Italia, Buck identifica due sfide principali: gli elevati costi energetici e un gap negli investimenti in ricerca e sviluppo.
Questi fattori potrebbero influenzare la competitività del paese nel contesto della transizione.

La conclusione di Buck (similmente a quanto sostiene Draghi) risuona come un appello all'unità e alla fiducia: l'Europa possiede le capacità tecnologiche e industriali per guidare questa trasformazione.

La chiave del successo risiede nella costruzione di un'industria automotive coesa e resiliente, capace di competere efficacemente nel mercato globale, mantenendo al contempo gli elevati standard di qualità e innovazione che caratterizzano

https://uploads.disquscdn.c...

M
Mello 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal sito ACEA:
Nine months into 2024, new car registrations remained stable (+0.6%) and almost reached 8 million units. Spain (+4.7%) and Italy (+2.1%) showed positive performances, while the French and the German car markets declined (-1.8% and ‑1%, respectively).

Il mercato auto va, non viene prodotto quasi più nulla in Italia

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh ci credo, ormai stanno proponendo solo c4g4te fuori dal tempo e dalla realtà

J
Jo Onda 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, allora perchè tutte ste polemiche contro le elettriche? Proprio non vi capisco.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

E vorrei pure vedere xD

M
Mello 01 Jan 1970 @ 00:00

A loro fa comodo la vendita delle elettriche per abbassare il volume di emissioni del parco auto.
Le vendite in Italia e in Europa non sono calate come vogliono farci credere, loro vogliono che la quota di Hev aumenti in modo da non pagare le salate multe della normativa Euro7 a cui non si sono voluti adeguare pensando di vendere più elettriche (nonostante prezzi e prestazioni non in linea con i concorrenti e fuori mercato)

z
zlatan regna 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici bene per quanto dici su "dopo Roma", infatti lì il 90% delle auto che vedo è un mix di Panda/Punto/Y e similari, purtroppo in quella categoria mancano ancora completamente alternative elettriche degne di nota. Il limite è solo quello

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

lol, hai un modo tutto tuo su cosa consideri "imposto".
Non sono obbiettivi, sono target con multe.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Il pianeta Terra chiede ben altro, di togliere dal mercato le auto a combustione interna che bruciano carburante ed emettono allo scarico una lunga serie di sostanze nocive ed inquinanti oltre a rumore molesto

M
Mello 01 Jan 1970 @ 00:00

La 500e che ha numeri bassissimi, il grosso della produzione fiat avviene già in Polonia e Turchia, la 500 che è stata prodotta fino a quest'estate era fatta in Polonia.

J
Jo Onda 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico rimane come una semplice alimentazione in più, una scelta in più.
Se non vi sta bene prendete le termiche, punto.

J
Jo Onda 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente concordo in tutto, infatti io che preferisco auto molto piccole sono dovuto andare su una Dr 1.0 elettrica che ha 4 posti in 3.20 metri.
La gente forse non ha capito che le auto elettriche non sono un'imposizione ma una scelta in più, un'alimentazione in più proprio come il gpl. Giuro che sono scioccato da questi commenti sempre più frequenti..

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma non imposto da nessuno, è il Governo UK che si è dato questi obiettivi e li sta rispettando, l'ennesima dimostrazione che un governo che vuole la transizione il sistema lo trova.

I
Il Preside 01 Jan 1970 @ 00:00

Normalizzate i prezzi delle vetture a combustione classica e togliete dal mercato l'elettrico che nessuno vuole e vedrete come lo stesso riprende a decollare.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non capisco.
È chiarissimo che se compri un'auto termica oggi vai tranquillo per 15 anni, perché si parla di stop nel 2035 (10 anni), ma non è che le renderanno illegali nel 2035.
Vai tranquillissimo per 20 anni se compri una macchina adesso.
Eppure la crisi è OGGI e non vendono le auto oggi.
Non è che magari c'entrano altre cose?
Modelli poco competitivi sul mercato e poco cercati?
Ad esempio, auto PICCOLE, comode, dai bassi consumi e con componenti economiche in caso di guasti dove cavolo stanno?
Ricordo benissimo che 15, 20 anni fa il mercato era pieno di modelli di questo tipo che hanno venduto tantissimo.
Spariti.
Eppure non è che le città siano diventate improvvisamente enormi e gli umani europei non sono diventati tutti dei giganti.
Dove sono quelle auto?
Una Polo del 2008 oggi sarebbe un'auto piccola, ma siamo pazzi.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai guardato anche i prezzi sui siti o hai guardato solo le immagini? Bene,ora fatti due domande

M
Mello 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal sito ACEA:
Nine months into 2024, new car registrations remained stable (+0.6%) and almost reached 8 million units. Spain (+4.7%) and Italy (+2.1%) showed positive performances, while the French and the German car markets declined (-1.8% and ‑1%, respectively).

Il problema non è quindi che hanno spostato negli ultimi 10 anni la maggior parte delle produzioni in aree a loro convenienti e adesso stanno usando la scusa dell'Europa cattiva che vuole elettriche dal 2035?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
E mi fermo qui. Intanto in UK fuori dall'Europa e senza nessun obbligo la transizione va avanti spedita,

In quale universo?
UK ha obblighi più restrittivi della EU, ha target di market share BEV da raggiungere ogni anno e fino a poco fa aveva come data il 2030 come termine per il 100%.
Ora invece
22% 2024
28% 2025
ecc

L
Legx 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo un paese in guerra, a bassa intensità e per 'procura' ma pur sempre impegnati in una guerra che costa miliardi in armamenti e sanzioni. Il futuro sarà decisamente peggiore.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

😂 un criminale

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora inutile lamentarsi.
Vuoldire che nei prox 5 anni solo Ferrari, Lamborghini e Pagani resteranno in Italia.
Fai 20.000 auto.

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi è un problema di soldi, non di autonomia o carica in 5 minuti . Io potendo un auto elettrica la comprerei domani, purtroppo non posso, e come me in tanti in Italia.

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

sono ufficiali, per me chi compra un auto termica nel 2024 potendo comprare un elettrica è un criminale, ed io sono povero ed ho ancora un auto termica. Saluti.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrica è prodotta in Italia. La termica non la fanno più.

i
ilfab 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma se ti capita un anno di siccità come è successo anche recentemente, perdi tutto il raccolto e ogni forma di guadagno sei costretto a chiudere. Chi altro prende il tuo posto sapendo che potrebbe fare la stessa fine?

z
zlatan regna 01 Jan 1970 @ 00:00

Stipendi leggermente diversi

J
Jo Onda 01 Jan 1970 @ 00:00

Va che ancora puoi girare ovunque con le termiche, mica te lo impone qualcuno di prendere una EV nel 2024

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

si perché produrre le macchina fuori dall'Italia e farle pagare come se fossero state prodotte a Torino ti sembra normale ,no? adesso i prezzi sono dir poco proibitivi

M
Mello 01 Jan 1970 @ 00:00

La 500 attuale viene prodotta in Polonia....

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

stavo scrivendo la stessa cosa, consigliere a stellantis una panda base a 30K

https://media1.giphy.com/me...

J
Jo Onda 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo come no, sono vere solo le cose che guardate voi e che fanno comodo a voi.
Quanta ignoranza.

J
Jo Onda 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè devono dare a prescindere colpa alle elettriche, è una moda e i pecoroni seguono la massa.
Ci sta ancora scelta nei concessionari, che comprassero diesel o benzina no?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi Spiace solo poterti dare un solo +1.
Ma come scriveva Mark Twain è più facile ingannare le persone che spiegargli che sono state ingannate.

Mai parole furono più vere

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

vivi pure nel tuo mondo ! nella realtà si sta in crisi senza via d'uscita guarda dopo roma quante elettriche vedi?

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vero che muori di fame.
Gli incentivi agricoli vennero dati dopo la seconda guerra mondiale e già all'epoca molto probabilmente fu un errore e da allora mai più nessuno li ha tolti, non perché non si potesse fare ma per quieto vivere.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

QUI DA NOI PREZZI TROPPO ALTI , STIPENDI TROPPO BASSI!!!
BASTA INCENTIVI GRAZIE A DIO,CHE INIZIASSERO AD ABBASSARE I PREZZI SE VOGLIONO VENDERE LA 💩ELETTRICA!
Queste classifiche prendile con le pinze anche perché sono veritiere come i soldi del Monopoli!

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

COPIATE DACIA Andate a produrre in Marocco.

Tranquillo che sembra che lo faranno sul serio.

Contenti voi contenti tutti.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

MA COME È POSSIBILE? LE ELETTRICHE SONO AL 4%.

Non si diceva che le elettriche non si vendono nemmeno con gli incentivi?
Avete visto che nonostante I 400MLN regalati alle termiche NON LE CONPRANO LO STESSO?

Eppure sono mesi che qualcuno lo continua a dirlo ma "vive fuori dal mondo".

Benvenuti nel MONDO REALE quello in cui LE TERMICHE NON SI VENDONO NEMMENO CON GLI INCENTIVI e chi fa signore ricaricabili come Tesla, BYD, Volvo ecc fa numeroni.
Ma il diesel, il diesel è il meliooooo

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

La nuova 500 ibrida 2025 sarà l'ennesimo flop ,visto che costerà come minimo da 20 mila euro!!!
STELLANTIS COPIATE LA DACIA SE VOLETE SOPRAVVIVERE! MACCHINE CONCRETE A PREZZI BASSI PER LA MASSA!!!!!

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Denmark October 2024 – models:

Pos Model Oct-24 % /23 Sep 2024 % /23 Pos FY23
1 Skoda Enyaq 1,039 7.2% + 196.0% 2 4,187 3.0% + 75.8% 5 5
2 Ford Explorer 604 4.2% new 6 1,169 0.8% new 36 –
3 VW ID.4 579 4.0% + 171.8% 4 4,871 3.5% + 133.2% 2 12
4 Tesla Model Y 525 3.6% – 21.8% 1 7,786 5.5% – 41.5% 1 1
5 Audi Q4 e-Tron 426 3.0% + 117.3% 8 4,381 3.1% + 115.0% 4 15
6 VW ID.3 365 2.5% + 406.9% 7 2,386 1.7% + 197.9% 10 44
7 VW ID.7 353 2.4% new 12 1,429 1.0% new 24 144
8 Xpeng G6 322 2.2% new 15 707 0.5% new 57 –
9 Mercedes EQA 282 2.0% + 115.3% 9 2,116 1.5% + 202.7% 15 43
10 Nissan Qashqai 276 1.9% + 84.0% 5 2,311 1.6% + 12.5% 12 9

Questa la classifica della Danimarca ad Ottobre, quando un Governo veramente ci crede la gente le macchine elettriche le compra.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

IL COSTO, IL COSTO, IL COSTO !!!!!!! Gabrimazzo non tutti caghia...mo soldi per spendere simili cifre (ASSURDE) in un bidone elettrico, non era difficile da capire Gabrimazzo! per esempio: 40 mila euro per una Ypsilon pura ERESIA!

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

SCUSATE.
Tutti che date la colpa al Green, ma se vado sul sito di Fiat posso acquistare ADESSO un'auto a benzina, diesel ed elettrica.
Benzina e diesel sono lì.
Idem sui siti degli altri costruttori.
Ora, mi volete spiegare per quale motivo l'attuale crisi sarebbe colpa delle auto elettriche se le termiche sono bellamente e liberamente vendute?
Non sta scritto che "a causa degli investimenti sull'elettrico l'azienda X è fallita".
Ci può stare in quel caso: nel 2018 vendevi 100.
Fai investimenti enormi perché speri di vendere 300.
Nel 2024 vendi ancora 100 e a causa dei debiti chiudi.
Qui sta scritto che non vendono neanche i 100 del 2018, ergo le auto green cosa diamine c'entrano?

i
ilfab 01 Jan 1970 @ 00:00

gli incentivi agricoli non li danno solo in italia ma dappertutto, se li togli nessuno produce più nulla e muori di fame

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto!
Ridurre la fiscalità generale a costo di aumentare il debito per incremenare il pil!
EDIT: pNl

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Il moltiplicatore keynesiano lo applichi anche all'edilizia? Giusto per capire se sei d'accordo col 120% o meno.

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché la UE voleva fare tutto lei...si certamente, nel mondo globalizzato di oggi arriva lei e imponendo belle idee cambiava tutto.
Rammenta che tutta sta fregola green è partita da qui....gli altri ci stanno mangiando il cul0, rivendendoci il "sogno" già bello confezionato con un margine di profitto.
La colpa non è non avere fatto di più, ma non aver fatto nulla in modo intelligente.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

È una cosa prevista nella normativa? No, fine

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
termiche continueranno a circolare oltre il 2035,

Hai dimenticato un piccolo dettdettaglio : scaricare le tasse sulla co2 sul cliente finale porta il prezzo a costi insostenibili per quest'ultimo annullandone il mercato.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che i soldi non li userebbero per riqualificazione impianti/operai ma per produrre auto che non compra nessuno

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Soprattutto in Italia dove la popolazione è in calo.
Sarà un crollo del mercato come quello dei cinquantino anni fa.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

No, verrà ricordata al non aver fatto abbastanza, non avendo capito nulla dalla storia di altri settori, come Kodak, Nokia, IBM Ecc.

La storia è ciclica e facciamo sempre gli stessi errori

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? anche se lavori nel settore, non puoi negare ciò che è ovvio, ovvero che produrre un'auto ha comunque un costo in termini di energia / inquinamento

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

No, parlo di come l'ideologia possa fare danni giganteschi. Non sono paragoni in senso assoluto ovviamente.
l'ideologia green passerà alla storia come nostra mossa suicida...ma d'altronde ne abbiamo fatte anche altre 2 negli ultimi 5 anni che ci hanno messo le pezze al cul0..ormai siamo agli sgoccioli.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh, ora paragoni la transizione a politiche di guerra anti occodentali, ma di che stiamo a parlare?

T
Taycan 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io odio Stellantis, ma se in Italia producono solo loro, il grosso dell'indotto esiste perché esiste Stellantis. Non c'è altra soluzione per aiutare il settore...

G
Gioele 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ok, no perché io lavoro nel settore, ma c'è a chi piace immaginare le cose e chi le sa davvero...

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche la Unione Sovietica stava creando un obiettivo comune e chiaro..

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

No, sta creando un obiettivo chiaro e comune, per contrastare la potenza di fuoco cinese.

NESSUNO sta imponendo nulla, le termiche continueranno a circolare oltre il 2035, l'elettrico non è l'unica tecnologia prevista dalla normativa, c'è gli efuel compatibili con il termico tradizionale e l'idrogeno, poi che sono tecnologie inferiori all'elettrico è un altra cosa.

Finitela di pensare all'Europa, come fosse la Corea del Nord

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho dati alla mano, ma mi sembra abbastanza palese che produrre un auto ha un costo elevato in termini di energia e quindi inquinamento, non pensare solo alla fabbrica che produce l'auto, ma tutto l'indotto che crea la componentistica e la spedisce poi alla fabbrica, al trasporto dei mezzi costruiti etc etc etc, chiaro è che un'auto nuova inquina meno di una di dieci o venti anni fà

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti! Cosa si lamentano. Meno auto, meno inquinamento

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato alla riga 1.
La UE ha fatto del green l'ideologia per muovere mercato, non sta vendendo un prodotto...sta imponendo una idea per vendere un prodotto.
Questo è esattamente l'opposto, è anticapitalismo..sono idee di retaggio sovietico.
Se vedete queste condizioni come scelte libertarie siete degni di vivere in ceppi cari miei.

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sono tutti come me posso capirlo

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso arriva la 500 ibrida a salvare il mercato, dare la colpa al green in Italia dove l'unica auto prodotta elettrica è la 500e dimostra la scarsa intelligenza di alcuni frequentatori di questo blog. E mi fermo qui. Intanto in UK fuori dall'Europa e senza nessun obbligo la transizione va avanti spedita, ma non era l'imposizione dei poteri forti l'unica ragione per passare all'elettrico?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti li prezzo alle colonnine da noi in Italia è semplicemente folle, senza parlare delle HPC dove i Teslacharger sono praticamente economici rispetto gli altri

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

se sei fortunato che ricarichi con le promo spendi sempre sui 30\40 cent kwt e in inverno ti costa si come un benzina perche l'autonomia scende di un 40%

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun complotto, si chiama capitalismo.

Massimizzare i profitti nel breve periodo, ad ogni costo.

LE GOMME sono molto democratiche: vanno su tutti i tipi di auto.
Michelin chiude due fabbriche: quasi 1.300 dipendenti senza lavoro.
Se continuiamo a raccontarci la favola che la colpa delle crisi dell'auto in Europa sono le elettriche e le imposizioni dei cattivi di Bruxelles, di questi drammatici licenziamenti ne vedremo a decine.
La crisi è sistemica e strutturale e purtroppo non riguarda solo l'auto

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

NO! :D

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Su questo concordo, ma rimane sempre il fatto che vendere da noi una bev non è come venderla in cina e viceversa

Insomma ci sono errori di fondo un pò da tutte le parti, sia da parte della politica, sia da parte dei produttori

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Come perché? Per ideologia...non è sufficiente come motivazione?😅😅

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Come al solito il classico politicante da 15/20.000€ al mese da 30 anni ha convinto gli elettori che il problema è il green europeo in modo da poter continuare a prendere voti dei bambacioni.

Il vero problema in Germania sono i miliardi spesi in rinnovabili, circa 600, voluti dai lobbisti pagati dai russi. Idem in Italia. Ora ci ritroviamo l'energia carissima e la deindustrializzazione.

Il politico serio dovrebbe prima di tutto dire la verità è poi far capire agli elettori che le grandi opere ci servono come l'aria invece di riempire la TV con i soliti discorsi sugli 8 migranti che aspettano di che morte morire in Albania.

A
AMD 01 Jan 1970 @ 00:00

Se hanno deciso di fare questi prezzi é meglio che fermino la produzione tanto rimarrebbero immondizia invenduta che pur di non rivedere il prezzo preferirebbero demolire

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non cambiava nulla neanche senza ban, il mercato dei grossi profitti era la Cina, e l'avrebbero persa comunque, a meno che se avessero auto elettriche competitive.

Ora prepariamoci a perdere pure il mercato americano

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

La colonnina pubblica comunque per me è più scomoda che fare il pieno di benza ( o quel che è ) al distributore

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

È tutto un gomblotto delle caseh automotive europee!!!111!1 Dovevamo saperloh tutti!

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti è il motivo per cui in Italia non vogliono più erogare incentivi per l'auto, visto che alla fine comunque delocalizzano, licenziano, mettono in cassa integrazione e chiudono

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se ci sono colonnine nuove piazzate da almeno un anno e mai attivate! ma chi crede ancora nel elettrico sono solo quelli che non l'hanno mai avuto perchè è una truffa assicurata

z
zlatan regna 01 Jan 1970 @ 00:00

Amen così sia

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimane sempre il problema al di la di tutto, che le bev non sono ancora sovrapponibili all'endotermico, sopratutto se prendi in considerazione persone che come me non hanno dove parcheggiare per ricaricare.

Alla fine spiegami perchè mi devo legare ( come acquirente ) a una tecnologia che per il mio utilizzo tipo è più scomoda della precendente ( endotermico )

Che poi è anche il motivo ( ma non il solo ) per il quale non si vendono

P.s. la Cina non fà testo visto che li praticamente è imposta

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non si vergona stellantis a chiedere soldi ancora? dopo che ha tagliato 10000 posti di lavoro e diviso i dividendi ad azionisti? devono fallire miseramente!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sanno, ma li ignorano

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Vatti a vedere da dove vengono i profitti delle varie case automobilistiche, e poi ne riparliamo.

I dati sono pubblici, non informarti con la propaganda

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Come girare la frittata e leggere situazioni a proprio uso e consumo! Vai alla grandissima proprio!👌

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Brutta cattiva l'europa, che non fa comprare le termiche ai cinesi, e che fara mettere i dazi a Trump, contro le auto non americane

G
Gioele 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo posso anche calcolare, ma voi tutti questi valori alla mano li avete o si fa solo per commentare?

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che è una notizia a favore del Green!

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Come già detto miliardi di volte, le regole imposte dall'europa sulla cosidetta transizione green hanno comunque un peso sui produttori, tra cui principalmente le quote di co2

Non per nulla i produttori Europei stanno chiedendo di non pagare le multe per il 2025

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

era perso già in partenza. Non stupisce per nulla questo risultato.

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami hai ragione, davo ingenuamente la colpa a scelte ideologiche id1ot3 fatta dalla UE e seguite da un manipolo di elettroschizzati quando invece è naturale che sono le altre centinaia di milioni di persone il problema, giacché troppo complottiste o povere per passare oggi stesso all'elettrico!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è colpa dell'europa, se le case automobilistiche hanno pensato prima al profitto, e poi a fare auto competitive, da convincere la gente ad acquistarle.

Ora il castello di carta dei facili profitti è crollato, e pagano le conseguenze

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che c@@@o dici?? Stellantis è l'ultima che dovrebbe prendere soldi visto che ha ampiamente dimostrato come utilizza i fondi

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

sono in cassa integrazione grazie a questi fenomeni europei che speravano nel futuro green con i conti in rosso della gente!

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una finta scusa e lo sai bene

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

A tal riguardo:

Le case automobilistiche europee hanno perso la leadership nel settore dell'elettrico, ritrovandosi a inseguire i produttori cinesi, più avanti sia in termini tecnologici sia di costi inferiori.

Nonostante la crisi attuale, le case automobilistiche hanno goduto di anni di forti guadagni, con record di liquidità accumulata e distribuzione di miliardi di euro agli azionisti sotto forma di dividendi e buyback.
Ad esempio, Stellantis e Volkswagen hanno generato utili vicini ai 50 miliardi ciascuna tra il 2021 e il 2023, mentre Mercedes e BMW hanno riportato rispettivamente 45 e 42 miliardi nello stesso periodo.
Anche Renault ha ripreso a guadagnare, sebbene meno rispetto ai rivali.
Questi profitti elevati sono stati in parte favoriti dalla pandemia, che ha ridotto la produzione e consentito alle aziende di vendere meno auto a prezzi più elevati, aumentando i margini.

Nonostante la liquidità record – che per gruppi come Stellantis e Volkswagen ha raggiunto decine di miliardi – le case automobilistiche ora chiedono sussidi e incentivi per affrontare la crisi, minacciando in caso contrario tagli e delocalizzazioni. Questo atteggiamento solleva dubbi, considerando le ingenti somme già distribuite agli azionisti e le elevate riserve finanziarie, evidenziando un problema di fondo: la privatizzazione dei profitti unita alla socializzazione delle perdite.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci ha pensato, togliendo ( giustamente ) gli incentivi

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco i “discorsi di pancia” no agli incentivi ecc…
Ma poi non ci si rende conto che crisi di questa portata implicano danni economici che si diffondono a macchia d’olio…
Il problema di chiudere fabbriche di queste dimensioni non é solo per gli operai della azienda stessa, diventa un problema per tutto quel territorio e per tutte quelle attività che si tengono in piedi grazie anche agli stipendi di quegli operai.
Un operaio senza stipendio non paga più le rate del mutuo, non paga più l’affitto, riduce i suoi consumi al minimo, le tasse che prima ti pagava non te le paga più anzi le tue tasse servono a offrirgli un paracadute economico ecc

R
RoYevA 01 Jan 1970 @ 00:00

Costruire auto nuove impiega + CO2 che utilizzare quelle esistenti, quindi possono pure fallire.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo di produzione in termine di inquinamento non lo calcoli? anche quello eventualmente di smaltimento del vecchio veicolo

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quanto si deve andare avanti, ancora con questa finta scusa?

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello italiano...quello Europeo invece a gonfie vele!
Pazzesco veder compiersi il suicidio dell'automotive Europeo per pura ideologia "green".

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

basterebbe che l'UE tagliasse le multe Co2 e tutti i prezzi si abbasserebbero di un bel po'

m
marietto ellis 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è vero, però non si può continuare a finanziare con soldi dei cittadini aziende che vendono auto a prezzi gonfiati e senza senso. E poi si lamentano di non vendere e minacciano licenziamenti quando poi gli amministratori di queste società guadagnano 20 milioni di euro all’anno…..

G
Gioele 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh no, significa solo che le persone non cambieranno l'auto con una più nuova, quindi la co2 sarà più alta

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

15-30k ? quando va bene. Ormai meno di 35-40k non si trova niente.
E poi si chiedono come mai Dacia, nonostante tutto, venda e continua ma macinare, oppure hanno paura dei cinesi.

K
Kartar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci pensa Giorgia

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo che cambierebbe qualcosa ormai…
anche supponendo di dare aiuti mirati a Stellantis e che Stellantis si comportasse in modo “regolare”, il destino sembra comunque scritto
La tempesta perfetta è arrivata e ora puoi solo incrociare le dita

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti. Gli incentivi glieli paga la collettività, ma i margini continuano a farli, e a tenerseli loro ed i loro azionisti.
E' sempre la solita storia di collettivizzare i costi e privatizzare i guadagni... per cui tutti comunisti quando fa comodo, però poi capitalisti per il resto. Troppo facile.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh anche questo dovrebbe servire a ridurre la co2, in Europa dovrebbero essere contenti :)

Il Governo ha deciso niente incentivi per le auto ( giustamente ), quindi andassero a protestare a Bruxelles

m
marietto ellis 01 Jan 1970 @ 00:00

pienamente d’accordo con te.. nn ha senso…. Ci sono problemi molto piu seri come la sanità stile 3 mondo ma lo stato pensa a dare soldi per le auto… gli italiani devono capire che devono comprare quello che possono permettersi.. ai 10k? Trovi una macchina a quella cifra…. E così almeno anche le case automobilistiche la smettono di vendere macchine da 15k a 30k….

T
Taycan 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli incentivi non aiutano il settore se poi i clienti vanno ad acquistare auto made in China, Turkey, uk, Marocco ecc ecc.
Servirebbero aiuti mirati su Stellantis come nel secolo scorso, ma questo in UE è diventato illegale.
Ciao ciao auto italiana, benvenuta auto Cinese.

C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema per le grandi aziende non sono le tasse in Italia, hanno diversi modi per spostare i guadagni in paesi con tassazione più favorevole. Il problema principale è l'eccessiva burocrazia, poi il fatto che hanno impianti o vengono costrette a fare impianti in zone logisticamente scomode, per incentivare lo sviluppo al Sud, vedi ad esempio la fine di Termini Imerese o le fabbriche in Sicilia, hanno costi maggiori sia per rifornirsi dei materiali sia se devono esportare la maggior parte dei prodotti in Europa.
Anche il problema del costo del lavoro è solo una scusa promossa da politici e industriali, gli operai in Italia non sono tra i primi come media di stipendi e la tassazione è simile ad altri paesi europei (come per esempio la Germania) e inferiore a molti altri, dove non ci sono tutti questi problemi di deindustrializzazione. L'Italia è sotto la media europea degli stipendi nei 27 stati, addirittura sotto alla Turchia, all'Irlanda, alla Spagna.
Il settore automotive poi è in crisi in europa più per i prezzi alti e la bassa qualità raggiunti dalle vetture ICE, che per la produzione di elettriche, che sono sempre usate come scusa per giustificare qualsiasi cosa e chiedere soldi ai Governi, basterebbe investire un po' del denaro dei dividendi per cambiare le cose, ma nessuno vuole rinunciare a dare soldi ai soci.

k
kilmau78 01 Jan 1970 @ 00:00

Io aumenterei di altri 10K tutto il listino auto , cosi per rilanciare il settore 😂😂

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

soprattutto, con questi continui incentivi le case non sono state, paradossalmente, incentivate a trovare modalità produttive più efficaci.

Se mi è concessa l'analogia, hanno fatto in modo che lo sporco sotto il tappeto si accumulasse fino a quando non sarebbe stato più sufficiente passare con la scopa elettrica.. ora per ripulire tutto lo schifo accumulato bisogna chiamare per forza di cose un'impresa di pulizie.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli che potevamo ambire ad essere... Le competenze nel settore automotive, le avevamo

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti si dovrebbe togliere gli incentivi pure a loro... se deve essere libero mercato, lo deve essere per tutti.
O tutti o nessuno.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Le uniche teste che saltano in questi casi sono quelle delle migliaia di lavoratori dell’indotto a cui seguono a cascata moltissime altre attività economiche

z
zlatan regna 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quali leader ahahaha

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto il settore agricolo vive di incentivi, vedi ciò che è successo con i contadini, quando gli volevano togliere gli incentivi vari

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco l'indotto etc. ma personalmente io sono contrario agli incentivi.
Per lo stesso principio, se incentivo il settore dell'auto, perchè gli altri settori no ?
Allo stesso modo dovrebbero quindi incentivare ogni settore industriale.
Se il settore dell'auto non è in grado di produrre e vendere auto allora è giusto che falliscano.
Se in questi anni non hanno capito che la domanda di auto è cambiata, che siano dovuti ai prezzi, che sia dovuto alle tecnologie, allora devono prima di tutto tagliare le teste che fino ad ora non lo hanno capito, e poi a cascata tutto il resto.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il treno è ormai passato, abbiamo perso tempo a fare una guerra inutile contro l'elettrico, invece di approfittare per diventare dei leader al livello mondiale

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

È finita ormai, e con i dazi americani, i tedeschi saranno i prossimi.

Il bello è che il nostro governo vuole rallentare, nella folle credenza che tornerà tutto come prima, ma non è così

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se non ci sono più produttori italiani, ovvio che è in affanno...
bisogna abbassare le tasse per attirare investitori.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

Finita come detto. Intanto BYD assume 200.000 dipendenti ogni mese tipo....