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T&E, i costruttori europei si sono assicurati meno di un quinto dei metalli per le batterie

04 Dicembre 2023 15

L’Europa è il secondo mercato più grande di auto elettriche dopo la Cina. Secondo un rapporto di Transport & Environment (T&E) si nota uno scollamento fra gli obiettivi di elettrificazione delle case automobilistiche e le strategie di approvvigionamento dei minerali critici per realizzare le batterie. Per raggiungere gli obiettivi di elettrificazione, i costruttori devono assicurarsi una catena di fornitura stabile delle materie prime degli accumulatori, l'elemento più importante per questa tipologia di vetture.

Sulla base dei contratti di fornitura resi pubblici dalle aziende, il rapporto di Transport & Environment mette in evidenza che le case automobilistiche che operano in Europa si sono assicurate meno di un quinto (16%) dei metalli chiave per la produzione di batterie di cui avranno bisogno da qui al 2030.

TESLA IN TESTA MA...

A quanto pare, solo Tesla e BYD starebbero facendo abbastanza per garantirsi le forniture di cobalto, litio e nichel necessarie a raggiungere i loro obiettivi di vendita per il 2030. La maggior parte delle case automobilistiche europee, invece, ad eccezione di Stellantis e Volkswagen, sarebbero molto indietro.

In particolare, l'azienda di Elon Musk è al primo posto della classifica generale grazie alle sue strategie di approvvigionamento di materie prime e di sviluppo della produzione di celle. Tuttavia, Tesla appare in ritardo sul fronte delle pratiche responsabili. Al secondo posto di questa speciale classifica troviamo Volkswagen che ottiene buoni risultati in tutte e tre le categorie.

Terzo gradino del podio per BYD che è prima in termini di capacità di approvvigionamento di materie prime ma è in svantaggio quando si parla di pratiche responsabili vista la scarsa disponibilità di informazioni sull’approvvigionamento sostenibile.

Il rapporto aggiunge che solo Tesla, BYD, Volkswagen, Ford, Renault e Stellantis hanno sottoscritto contratti a lungo termine per la fornitura di cobalto, litio e nichel o hanno in programma di modificare la chimica delle batterie per porre fine alla loro dipendenza da uno dei metalli.

Mercedes ha un solo contratto per un minerale chiave, mentre BMW non ha voluto divulgare informazioni precise su questo tema. Secondo Andrea Boraschi, direttore dell’ufficio italiano di T&E, ci sarebbe una chiaro scollamento tra gli obiettivi di elettrificazione e le strategie per l’approvvigionamento di minerali critici.

C’è un chiaro scollamento tra gli obiettivi di produzione di veicoli elettrici dichiarati dalle case automobilistiche e le loro strategie per l’approvvigionamento di minerali critici. Tesla e BYD sono molto più avanti rispetto alla maggior parte degli operatori europei, che si stanno preparando con ritardo alla sfida per assicurarsi i metalli necessari per la transizione all’elettrico. Questo rapporto dovrebbe suonare come un allarme per gli amministratori delegati di queste aziende e gli investitori, affinché garantiscano maggiore solidità e coerenza per le loro strategie industriali.

PRATICHE RESPONSABILI

Parlando, invece, di pratiche responsabili, ai primi 3 posti troviamo BMW, Mercedes e Volkswagen. Si tratta di un dato molto importante soprattutto per i consumatori e gli investitori, oltre che per l’ambiente e le comunità coinvolte nella produzione dei materiali critici come spiega Transport & Environment. Dato che viene definito "dalla tracciabilità delle materie prime, dall’intensità di carbonio nella catena di approvvigionamento e dalla tutela dei diritti umani e delle popolazioni indigene".

In questa speciale classifica, BYD ottiene zero punti in virtù del fatto che "non sono state trovate informazioni sulle pratiche di sostenibilità sociale e ambientale adottate dalla casa automobilistica per l’approvvigionamento dei minerali critici".

Andando avanti, Volkswagen, Stellantis e Mercedes hanno ottenuto il miglior punteggio per quanto riguarda il loro livello di resilienza a possibili interruzioni nella catena di approvvigionamento. Visto l’aumento delle tensioni geopolitiche soprattutto tra Europa e Cina si tratta di un dato importante. Queste tre case automobilistiche sono le uniche assieme a Renault a sostenere startup dell’UE nei settori dei componenti per batterie e della lavorazione dei minerali. Andrea Boraschi ha aggiunto:

Le strategie delle case automobilistiche in materia di approvvigionamento faranno la differenza nella transizione alla mobilità elettrica in Europa, e alcune aziende potrebbero affrontare serie difficoltà. Il sostegno alla raffinazione e alla produzione di componenti per batterie europee sarà fondamentale per la loro capacità di ripresa. A oggi l’industria europea mostra inoltre un chiaro vantaggio quanto a sostenibilità delle catene di approvvigionamento, un fattore chiave per garantire i consumatori e per sbloccare gli investimenti ESG.


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Commenti

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MatitaNera

E materiali da miniera per tutti!

Disqutente

Ecco son daccordo: dimostri di non avere nessuno strumento per trattare una qualunque questione senza inventarti storie tue, senza capire il discorso e senza passare di palo in frasca, mi dispiace ma è la realtà.
Riassumo il discorso:
1) partiamo da un articolo in cui si segnala che molti produttori europei di BEV potrebbero avere problemi di approvvigionamento di materie prime importanti
2) tu dici di fregartene tanto gli altri produrranno 15 milioni di BEV e una per te ci sarà.
3) ti faccio notare che se l'offerta è inferiore alla domanda probabilmente c'è chi resterà senza e chi pagherà di più il bene
4) dici che non ci sarà problema perche soprattutto Tesla BYD e SAIC (gruppi extraeuropei) produrranno BEV essendosi mossi bene
5) ti rifaccio presente che questo potrà avere ripercussioni sul nostro tessuto sociale
6) replichi che a Berlino non avranno problemi perchè hanno una fabbrica Tesla
7) ti informo che Berlino non è in Italia e non fa parte del nostro tessuto sociale
8) mi dici che io speravo il mondo si fermasse a ciò che io saprei fare (invenzione tua) e parli di panda-animale, bambù e specie in via di estinzione e che io vorrei continuassero a fare la panda-automobile (altra tua invenzione) e che capirò tra 3 anni quando avremo milioni di cassa integrati.

Ecco cosa dovrei capire a tuo avviso esattamente? Che con migliaia di cassa integrati presumibilmente avremo problemi nel nostro tessuto sociale, mentre francesi, tedeschi e cinesi si arricchiranno grazie al mercato BEV? E dovrei magari anche esserne contento perchè comunque tu avrai la tua MG (e per inciso non sono affatto sicuro che l'avrai realmente presa)?
No. Sono io che ti sto dicendo questo.
Ti sto dicendo appunto che rischiamo di avere dei problemi se non interveniamo oggi (anzi ieri si doveva intervenire). E per intervenire non dico di abbandonare le BEV (come tu vuoi accusarmi stoltamente e in maniera totalmente inventata) o altro, non dico nulla perchè non so quale sia una soluzione ma vedo che si prospetta un problema e trovo sia stupido ignorarlo perchè riguarda in buona sostanza tutti noi.
Sei tu che ti fermi al tuo mero interesse di avere una BEV in garage e grazie ad essa salvare il mondo dal surriscaldamento. Va bene anche a me questo, ma non mi riesco a fermare lì.
Oltretutto con un dubbio che mi fa solo sperare che a proposito del surriscaldamento qualcosa migliori in maniera realmente importante ed efficace.

ilariovs

Quando uno non riesce a seguire una questione ci sono due possibilità:
A) Uno scrive male, fatica a spiegarsi.
B) l'altro NONbha gli strumenti minimi per trattare la questione.

Tutto ti apparirà chiaro, fra TRE anni quando in Italia ci saranno migliaia di cassintegrati del settore auto mentre o in Francia o in Germania, molto probabilmente, aprirà BYD che nel frattempo avrà superato i 5mln di pezzi anno.
E li invece ci saranno migliaia di stipendiati contenti di aprire un mutuo, cambiare auto (elettrica).

Li tutto sarà chiaro anche a chi oggi non riesce ad afferrarlo.

Disqutente

No, io speravo di parlare con qualcuno che capisse quello che si scrive invece che inventarsi risposte a casaccio tirando in ballo qualunque cosa gli passi per l'anticamera del cervello.
Ma l'errore è mio, aspettarsi cose simili da adolescenti mai cresciuti è probabilmente impossibile.

Vado a scambiare 2 chiacchere con un panda, da molte più soddisfazioni. Ti lascio libero di andare in concessionaria ad ordinare finalmente la tua BEV.

ilariovs

Ah tu speravi che il mondo si fermava AI PRODOTTI CHE TU SAI FARE?
E ciertooooo non cielodicono ma il mondo è al nostro servizio.

Cocco chi si adatta sopravvive chi chiooseggia muore.

Panda (come animale) DOCET.
Mangi solo cime di bambù? Pazienza se il bamboo entra in crisi tu muori con lui.
Non sempre c'è uno stato che ti protegge e rimette il bamboo per non farti estinguere.

Ma la scienza insegna poco, evidentemente.

Invece di copiare i più bravi che accogliendo Tesla hanno invaso l'EU con la macchina più venduta in assoluto, la Model Y (47000).

La speranza sarebbe continuare a fare la Panda, ossia una macchina che se varchi le Alpi, in Francia, Svizzera, Austria hanno visto solo attraverso i frontalieri italiani.

Una bella strategia. Sun Tzu ve spiccia casa.

La seconda auto più venduta d'Europa è la Sandero (non certo la Panda) e la fanno in Marocco mi risulta... quella SI che porta lavoro e ricchezza in Europa è a benzina/GPL, non come l'elettricaccia Model Y.

Dico io, copiare da quelli più bravi, mica chissà quale fantasia.
Copiare dai più bravi.
Niente, l'idea è la Panda a benzina (l'elettrica la faranno in Serbia altro Paese UE qui di ricchezza e lavoro agli EUropei).

Disqutente

Ma sei davvero troppo avant'oltre.
Io parlo del nostro tessuto sociale e tu mi dici di pensare ad un berlinese che è notoriamente parte integrante del nostro tessuto sociale. E' infatti grazie alle sue tasse se possiamo beneficiare della sanità pubblica e delle scuole per i nostri figli.
Come è possibile che non ci abbia pensato prima dico io...
Grazie, credo tu sia degno di un premio alla lucidità ed intelligenza. In fin dei conti basta crederci (cit.)

ilariovs

Questo lo pensi TU.
Chiedi ad un berlinese che lavora per Tesla, in una Gigafactory che assume perchè deve aumentare la sua produzione, se si è contento di avere 10/15/20 anni di lavoro assicurato vendendo Model Y a tutta EU o se vorrebbe spostarsi da qualche altra parte.

BYD, Tesla da qualche parte le macchine le devono produrre non è che le trovano sugli alberi.

Il punto è essere competitivi ed attrattivi perchè alla fine della fiera la nuova Panda elettrica la fanno in Serbia ne a Pomigliano ne a Mirafiori... dal 2026 che si fa?

BYD aumenta i volumi del 50% all'anno e penso che da qui al 2026 diventerà uno dei grandi player mondiali dell'automotive.

Ma c'è sempre la Panda fino al 2026. Quindi tranquilli basta dire mamma li cinesi e NON comprare elettriche e tutto andrà per il meglio.

L'importante, come al solito, è crederci.

Disqutente

Ma sai che hai ragione... che problema potrà mai essere se nel nostro tessuto sociale ci potrebbero essere delle crisi.
Tanto riguarda il tessuto sociale, mica Ilario o Disqutente. Fregghetene!

ilariovs

Tesla non sono nelle mie possibilità di gestione. Se facevano la Model 2... hanno preferito il Cybertruck.

Buon per loro.

Per quanto riguarda più strettamente me avevo bisogno di un punto ricarica prima di comprare una BEV. Ora il punto ricarica c'è quindi la possibilità reale c'è ed ovviamente sono escluse auto senza una spina di ricarica.

Ancora più attinente all'articolo.

Non credo sia un problema grosso, anzi direi trascurabile, se le case europee si sono assicurati il 20% il 40% o l'80%.

Il problema grosso lo avranno loro non certo i consumatori che vorranno acquistare.

Ripeto solo BYD e Tesla al 2030 produrranno 10/15 mln di pezzi. Ci sarà SAIC, ci sarà Mercedes BMW (Mercedes aprirà una miniera di Litio in Germania proprio).

In buona sintesi: la transizione energetica NON è una novità, non è una meteora se ne parla da dieci anni.
Il treno è partito chi riuscirà a salire ne godrà il viaggio e chi resta in stazione... è un problema suo.

Mica del resto del mondo.

Disqutente

Te devi davvero essere quello più sveglio.
Mica come gli altri 20 milioni di addormentati che faranno si di avere una domanda superiore all'offerta.
Così agli svegli il prezzo di vendità tenderà a calere mentre gli addormentati finanzieranno l'acquisto agli svegli.
Beato te che stai dalla parte giusta.

Ma una curiosità: sarà poco meno di un anno che dici di voler comprare una BEV, prima la Tesla model 3, poi aspettavi la higland, poi ti interessavi alla Byd...
Ma pensi davvero di acquistarla prima o poi questa benedetta BEV ho hai paura di qualcosa che potrebbe portarti ed iniziare a parlarne male?
Con tutto ciò che si risparmia tra bollo, manutenzioni ecc... stai buttando via un sacco di soldi.

ilariovs

Quindi? Il problema dove risiederebbe? Per il 2030 produrranno 15 e 10 mln di pezzi/anno.

Una per me la troverò di certo

Disqutente

Quindi Byd a riguardo del rispetto ambientale pare non aver nessun tipo di impegno.
Il secondo produttore mondiale di veicoli elettrici praticamente alla pari con Tesla.
Poi ti chiedi come fanno ad avere prezzi migliori e al contempo ti domandi se davvero una loro vettura ha un impatto in fase di produzione uguale a quello di un produttore che invece certifica tutta la filiera.
(Che poi andrebbe anche fatta una tara su certificazioni emesse da aziende indipendenti che vengono pagate per rilasciare un certificato da chi poi quel certificato lo utilizza, ma l discorso sarebbe davvero ampio)

Ma stiamo tranquilli, tanto poi arriva uno qualunque dei soliti che qui beatificano ogni prodotto che abbia a che fare con l'elettricità a raccontarci che le miniere cinesi in africa sono sostenibili e non sfruttano nè territorio nè popolazione.
Anzi basta un unico sito di CAT certificato zero emission per far dire ad un signor rossi qualunque che la filiera delle batterie è green... Ma CAT sarà certamente molto impegnata in ambito rispetto ambientale e avrà certamente una filiera controllata dalla A alla Z per ogni suo sito produttivo.

Basta crederci. In fin dei conti mica servirà pure dimostrarlo no? Serve solo urlarlo più forte fino a farlo diventare una verità.

Disqutente

Quindi Byd a riguardo del rispetto ambientale non pare aver nessun tipo di impegno.
Il secondo produttore mondiale di veicoli elettrici praticamente alla pari con Tesla.
Poi ti chiedi come fanno ad avere prezzi migliori e al contempo ti domandi se davvero una loro vettura ha un impatto in fase di produzione uguale a quello di un produttore che invece certifica tutta la filiera.
Che poi andrebbe anche fatta una tara su certificazioni emesse da aziende indipendenti che vengono pagate per rilasciare un certificato da chi poi quel certificato lo utilizza.

Ma stiamo tranquilli, tanto poi arriva uno qualunque dei soliti che qui beatificano ogni prodotto che abbia a che fare con l'elettricità a raccontarci che le miniere cinesi in africa sono sostenibili e non sfruttano nè territorio nè popolazione.
Anzi basta un unico sito di CAT certificato zero emission per far dire ad un signor rossi qualunque che la filiera delle batterie è green... Ma CAT sarà certamente molto impegnata in ambito rispetto ambientale e avrà certamente una filiera controllata dalla A alla Z.

Basta crederci. In fin dei conti mica servirà pure dimostrarlo no? Serve solo urlarlo più forte fino a farlo diventare una verità.

Disqutente

Quindi Byd a riguardo del rispetto ambientale non pare aver nessun tipo di impegno.
Il secondo produttore mondiale di veicoli elettrici praticamente alla pari con Tesla.
Poi ti chiedi come fanno ad avere prezzi migliori e al contempo ti domandi se davvero una loro vettura ha un impatto in fase di produzione uguale a quello di un produttore che invece certifica tutta la filiera.
Che poi andrebbe anche fatta una tara su certificazioni emesse da aziende indipendenti che vengono pagate per rilasciare un certificato da chi poi quel certificato lo utilizza.

Ma stiamo tranquilli, tanto poi arriva uno qualunque dei soliti che qui beatificano ogni prodotto che abbia a che fare con l'elettricità a raccontarci che le miniere cinesi in africa sono sostenibili e non sfruttano nè territorio nè popolazione.
Anzi basta un unico sito di CAT certificato zero emission per far dire ad un signor rossi qualunque che la filiera delle batterie è green... Ma CAT sarà certamente molto impegnata in ambito rispetto ambientale e avrà certamente una filiera controllata dalla A alla Z.

Basta crederci. In fin dei conti mica servirà pure dimostrarlo no? Serve solo urlarlo più forte fino a farlo diventare una verità.

T. P.

bello l'effetto delle tabelle in scorrimento!

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