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PNRR, il Governo al lavoro con Motus-E e il GSE per rivedere i bandi per le colonnine

L'obiettivo è quello di poter sfruttare tutti i fondi per realizzare l'infrastruttura di ricarica

PNRR, il Governo al lavoro con Motus-E e il GSE per rivedere i bandi per le colonnine
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 14 lug 2023

Il risultato dei primi bandi per l'assegnazione dei fondi del PNRR per l'installazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche è stato parzialmente deludente. Come abbiamo visto, sono stati selezionati oltre 4.700 progetti per realizzare infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici nei centri urbani. Tuttavia, non è stato possibile selezionare alcun progetto legato alla realizzazione dei punti di ricarica lungo le superstrade.

Che i risultati dei primi bandi potessero non essere in linea con le aspettative, purtroppo, non ha stupito troppo. Nelle settimane precedenti, infatti, Motus-E aveva avvisato che una serie di criticità avrebbero reso impossibile la messa a terra di tutte le risorse a disposizione. Problematiche che, secondo l'associazione, avrebbero potuto mettere a rischio addirittura l'intero progetto del PNRR legato alle infrastrutture di ricarica per le auto elettriche.

Ricordiamo che sul piatto ci sono 713 milioni di euro che devono servire per la realizzazione di oltre 21 mila nuovi punti di ricarica.

CAMBIO DI PASSO

Per risolvere i nodi emersi sul progetto del PNRR per le colonnine, si è intensificato il dialogo tra istituzioni e industria. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha infatti convocato Motus-E e il GSE per centrare l’obiettivo comune di impiegare al meglio le risorse a disposizione.

Nel corso del tavolo al ministero, secondo quanto è stato raccontato da Motus-E, sono state approfondite le criticità che hanno pesato sui risultati della prima tornata di gara e si è convenuto di procedere con ulteriori incontri per individuare le modifiche da apportare ai relativi decreti, imprescindibili per il completo utilizzo delle risorse messe a disposizione dall’Europa. Sarà quindi molto interessante capire se da questo tavolo arriveranno delle soluzioni concrete che permetteranno di non perdere l'occasione di poter sfruttare tutti i fondi del PNRR per migliorare l'infrastruttura di ricarica del nostro Paese. Il segretario generale di Motus-E, Francesco Naso, ha commentato:

La cooperazione tra Governo e stakeholder è sicuramente la strada giusta per risolvere le problematiche emerse e garantire il pieno utilizzo dei fondi attraverso una serie di modifiche indispensabili sui criteri dei bandi. Con alcuni interventi mirati sarà possibile superare gli ostacoli tecnici e burocratici che hanno impedito agli operatori di prendere parte alle gare per le infrastrutture extraurbane, e si potrà anche massimizzare la partecipazione per gli ambiti urbani, riuscendo perché no a installare a parità di risorse addirittura più infrastrutture di quanto preventivato, a tutto vantaggio degli italiani.

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Commenti Regolamento
N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

Consolari come Aurelia ,Cassia,Tiburtina,Salaria,Flaminia
o tangenziali di Roma GRA ,di Milano ecc..

anzi , le extraurbane , sono in maggioranza in mano al pubblico
quindi sarebbe più facile , fare progetti di questo tipo
basta mettere daccordo l'ANAS e le municipalizzate elettriche
e magari , nel giro di pochi anni, ci scappa una piccola rendita che permetterà una migliore manutenzione delle strade pubbliche ,senza bisogno di pedaggi come sulle autostrade ..
che su scala più grande , potrebbero tornare sotto il controllo statale , magari date in gestione proprio alle partecipate dell'energia elettrica, a questo punto

fare una "gara" tra le partecipate,per centrali fotovoltaiche stradali,con colonnnine di ricarica , con penale in caso di ritardi di attivazione

perchè non credo che Eni , nonostante la compagnia elettrica derivata oggi si chiami Plenitude e formalmente votata alle rinnovabili ,
abbia perso completamente legami con la casa madre

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo parlando di strade extraurbane non delle autostrade

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

le aree di sosta occupano aree variabili

non meno di 300 mt pr 100 mt

sul GRA di Roma ce n'è una che ha un'area di 500mt x 500mt sfruttabili
ma ce ne sono in autotrada da oltre il km per 600 mt per le due carreggiate

e il GRA è ANAS , quindi pubblica gestione

non dovrebbe chiedere "permesso" al gestore privato per fare qualcosa ..

comunque io ,per la centrale fotovoltaica sfrutterei

l'autostrada , o le strade

come ho scritto con 10 km ci scappano 12 Megawatt con due pannelli per lato

ovvio che le pensiline fotovoltaiche sopra alle colonnine

mi sembrano il minimo di CIVILTA' per riparare gli utenti da sole e pioggia durante la ricarica

poi un conto è che l'impanto fotovoltaico lo fa la buonanima del privato (max 200kw)
un conto che lo fa una compagnia elettrica per parecchi megawatt

ma il mio sospetto è che Eni controlla le autostrade e le escort della politica in modo diretto o indiretto da troppi decenni ,
e quindi progetti "banali e sensati" come quello in oggetto verranno alla luce solo dopo che è fallita

my 2 cent di perito industriale

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Un ritorno economico.
Non si capisce cosa non ti sia chiaro: il supermercato installa la colonnina nel momento in cui ritiene che una spesa di X porti ad un afflusso di persone maggiore che dai come risultato un fatturato maggiorato di un >X.
Se ritiene che invece questo non comporti un aumento delle vendite, o peggio comporti di vedere c0gl10n1 che parcheggiano le loro EV per 8 ore mentre vanno a lavoro generando malcontento e magari allontanando altre persone, allora non installeranno nulla.
Quindi ad un commerciante che deve far quadrare i conti, di installare servizi che dovrebbero essere pubblici su suolo privato (con tutto ciò che ne consegue anche a livello assicurativo e ti possibili problematiche) interessa relativamente se non c'è un buon prospetto di guadagno.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

"uno a caso"
Hai preso il più grande che abbia mai visto 😅

Tra l'altro vedo che già un po' di pannelli li han messi

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

un autogrill a caso ..

Autostrada A14

autogrill Sillaro Est+Ovest , occhiatina con googlemaps
e usare righello per le misure ..

area sfruttabile 100 mt x 500 mt

mettiamo la metà utilizzabile

25000 mq

pannello medio attuale 200 W mq compresa cornice e fughe di montaggio

il pannello è uno JAsolar di 415W per una superfice di 2 mq circa

25000 mq x 200 watt mq = 5 milioni di watt = 5 Mega Watt picco

se poi sfruttiamo 6 metri ,alias due pannelli affiancati , 3metri x carreggiata per 1000 metri

prima e dopo l'autogrill
sono altri 6000 x 200 =1,2 Megawatt prima e 1,2 Megawatt dopo

e se esageriamo ?
10 km ?
sono 12 Megawatt prima della stazione e 12 Megawatt dopo la stazione
di pannelli

ecco a voi la centrale fotovoltaica di 29 Megawatt picco servita

con i seguenti vantaggi :

impatto ambientale ZERO
impatto agricolo ZERO
impatto paesaggistico ZERO
impatto faunistico ZERO

burocrazia,politica,mafie e mafiette permettendo ..

semplificabile ,dato che le strade anche se in concessione

sono beni dello STATO

troppo facile ?

se magna poco e male ?
all'autogrill intendo ; forse ..
-_-

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso proprio... In uno spazio come quello di una stazione di servizio (con autogrill) quanto potrai mai mettere? 50Kw a esagerare? Ci carichi giusto un'auto all'ora. Poi per carità, sempre meglio di niente

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora che aboliscano tutti ma proprio tutti i voli aerei. Tutte ma proprio tutte le crociere. Ma quelli piacciono aii radical chic

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi immagino preferisci gli studiosi che studiano ad esempio quelli del BK che preannunciavano milioni di morti togliendo le mascherine covi d’.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Si appunto gli stessi esperti che dicevano che nel 1990 ci sarebbe stata la glaciazione, che il petrolio sarebbe finito vent’anni fa e avanti così

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

L’auto elettrica e radical, non di sinistra. Infatti piace ai ricchi che si professano di sinistra.quelli che vanno in ferie in Sardegna, hanno la casa di proprietà con i pannelli solari pagati dagli operai

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché non fare una legge che impedisce ogni tipo di mobilità? Tanto 61 schiavo, stai seduto in casa

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo viva la libertà di mercato tu hai capito proprio tutto

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

già ..
la doccia e di sinistra
e la vasca è di destra

l'auto elettrica è di sinistra
il v8 interceptor è di destra

peccato che gli idioti siano di destra come di sinistra

Come direbbe il grande Gaber
e un certo Umberto Eco sui leoni da tastiera tuttologi

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

Costi per l'allaccio alla rete costosi ?

bisogna "pensare quadrinsionalmente"
o pensare e basta !

se il problema è a sud ..

ma anche a centro nord sarebbe conveniente ..

SOLUZIONE:

ogni stazione di servizio autostradale può diventare una centrale fotovoltaica con le pensiline
di parecchi megawatt di potenza

magari dotata di megapack Tesla o analoghi sistemi di accumulo..

voglio vedere se dopo; l'allaccio alla rete ,
non è conveniente per il gestore,
dato che potrebbero essere sistemi senza bisogno della rete..

sono pronto a scommettere , che la produzione di energia elettrica prodotta da queste centrali fotovoltaiche
sarà di diversi ordini di grandezza superiore a quella consumata dai veicoli elettrici in transito sull'autostrada ,
energia in surplus importante che sarebbe ceduta alla rete elettrica nazionale

almeno per qualche decennio

my 2 cent di logica applicata quadrimensionalmente
message in a bottle

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

gli incentivi vanno eliminati. sono solo dannosi. Servono solo regole che impediscano di comprare auto a combustione.
si potrebbe fare in modo graduato sulla base del prezzo.
Ad esempio:
nel 2024 elettriche tutte le auto oltre 150.000 euro
nel 2025 oltre 120.000
nel 2026 olter 100.000
e via a scendere sino al 2035.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Premesso che sulle mascherine tutti hanno detto cavolate, il covid è spuntato all'improvviso, e non c'era affatto accordo nella comunità scientifica sul come affrontarlo.
poi, studiandolo, è arrivato il vaccino e la cosa ora appare superata, come se nulla fosse.

i danni da inquinamento, invece, non sono improvvisamente stati notati oggi: se ne parla e misura da anni...

purtroppo la politica se ne è disinteressata, e mamma rai preferisce mandare in prima serata i giochi con le scatole invece che gli approfondimenti seri sul tema, relegati sul canale rai scuola nelle ore notturne...

il risultato è che la gente non è informata e ancora oggi mette sullo stesso piano petrolio ed energia elettrica

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

gli esperti che studiano, leggono, sperimentano, misurano...
non gli esperti alla "ecche succerea mai..." o "ma va la"... o "effiguriamoci" o addirittura "se fosse vero qualcuno ci avrebbe già pensato"...

che poi di solito sono gli stessi che quando arriva il conto da pagare dicono "Governo di incompetenti e di ladri" - "Sapevano tutto e non ci hanno detto niente"
Sono in combutta coi petrolieri...

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato sceglie sempre il prodotto inquinante perchè inquinare, nell'immediato, costa meno che essere puliti.
le regole servono apposta per evitare questi fenomeni ed evitare i maggiori costi successivi, che saranno drammaticamente reali e drammaticamente pesanti.

E
Eolovive 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì .. e no.
Le maggiori compagnie che installano colonnine visti i casini dei bandi pubblici per installarle sul suolo pubblico pagano 1000-2000€/anno per mettere una propria colonnina in un parcheggio privato con accesso pubblico. (contratto 10anni)
quindi, non capisco cosa fermi i supermercati.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh se le auto non gli interessano o sono già apposto perché devono essere obbligati ad acquistarne altre, senza contare che ci sono millemila motivi per non acquistare un auto elettrica

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma la gente i soldi li ha…se non li ha li trova,se non li trova li raccoglie dalle piante o dal water la mattina…..davvero ci sono misteri a cui non trovò risposta vedendo il tenore di certa gente ( operaio lui,impiegata lei è due figli)

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

In tutte le infrastrutture esistono aree a fallimento di mercato.

È chiaro che ad Affi hanno lo Ionity più grande d'Europa, sono pieni di turisti tedeschi e olandesi.

Però chi non abita in zone frequentate dal turismo nordico che fa?
Non é forse italiano pure lui?
Ci sono zone dove le infrastrutture si costruiscono perchè sono un diritto. Dove c'è la convenienza economica lo fanno da soli i privati.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah be quello lo so….basti vedere i consumi energetici negli uffici…e noi poveri schiavi dobbiamo tenere 19 gradi di riscaldamento nelle nostre (non nostre ) case

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, vediamo se riusciamo a fare tesoro di quello che é successo a Giugno.

L'infrastruttura è cruciale come piattaforma di sviluppo per un Paese.

Se ci sarà un deciso cambio di passo di certo se ne vedranno i frutti entro pochi anni.

Stiamo a vedere.

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, le auto incidono neanche lo 0,1%
Pensa che sprechiamo più di 250mld all’anno per la PA

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

No mai,ma avrei paura di stare male

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

ah quelle sono esagerazioni. :-) quindi gli scienziati vengono riconosciuti a posteriori. Facile. E nessuno dei tuoi top scienziati ti spiega perche salvi il mondo riducendo il 10% del 8% del 1% delle emissioni.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle sono le esagerazioni di alcuni, come sempre manca equilibrio.
Ma la direzione sempre quella è.
Le mascherine sono servite, senza non ci sarebbero stati milioni di morti, ovvio, ma nessuno è morto per averle indossate, quindi anche se ne fosse salvato uno solo in più, meglio averle avute che no.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

stò ancora aspettando i milioni di morti per aver tolto le mascherine. O la nuova glaciazione prevista nel 1990. O la fine del petrolio prevista per il 2005. SI mettano in fila.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo nessuno.
La comunità scientifica non dice castronerie, al limite qualcuno può cercare di nascondere o non parlare, ma nessuno si sput.ana, anche se pagato.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🤭🤭

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo i cinesi? La famosa democrazia che piace tanto ai radical chic

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, strano che gente che si permette di uccidere avversari e giornalisti, per esempio, non trova soldi da dare a qualche esperto per dire che è meglio il petrolio... Meglio darli a qualche politico o giornalista, o social media manager, che convinca il popolino.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂😂 o tutti pagati dai cinesi gli amici tuoi? Ma mettiti comodo, tra un anno sono tutti a casa

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, tutti pagati da una ragazzina.
Don't look up!

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂 gli esperti di Greta per cui nel 2023 l’umanità sarebbe stata spazzata via. O quelli per cui si andava verso una nuova glaciazione. O quelli capaci di fare .5%*8%*1% e vedere la portata della rivoluzione delle pile ?

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

That's business, babe.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esistono i radical chic.
Esistono gli esperti.
Il popolo vota i rappresentanti.
I rappresentanti danno un indirizzo politico, ma per le parti tecniche, se sono bravi politici, si avvalgono dei pareri degli esperti.

Non vai per strada a chiedere ai passanti se vogliono il termico o l'elettrico, vai dagli scienziati.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

e quindi? tassare tutti uguale e fine. Il mercato sceglie. Capisco che ai radical chic piacciono le imposizioni comuniste, ma per fortuna l'anno prossimo tutto questo verrà cancellato.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Così oltre che per la corrente ti spennano anche con altre fesserie di contorno

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo senza soldi non si possono acquistare auto elettriche, la situazione rimarrà statica così com'è

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

non è che sono diminuiti, non sono mai aumentati ahahaha

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

La bilancia è sempre a favore degli idrocarburi.
Lo stato italiano li finanzia con circa 40 miliardi all'anno.
Noi compriamo petrolio che non abbiamo, mentre abbiamo sole e vento, molto più di altri paesi europei, che pure sono più avanti di noi.
La logica (e il portafoglio) dovrebbero portare da una sola parte, salvo amici da accontentare, ovviamente.

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

eh si perché i soldi sono sprecati nelle auto, hai mai visto i conti dello stato?

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Le accise sono un extra. Da spostare anche sull’elettrico. Ed ovviamente bollo

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono già.
L'elettricità è pagata in base al prezzo del gas.
Ma ormai in Italia il 40% è da fonti rinnovabili, aspetta che salgano ancora fotovoltaico ed eolico...

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

si e subito accise sull'elettrico come su fuels

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Che figata guardare cose che (magari) non interessano (magari) su un piccolo monitor di un cellulare, perchè deve stare ad aspettare la ricarica della sua bella macchina.

Fortuna che quando riparte puo fare uno 0-100 in 6 secondi (magari pure meno) e guadagna parte del tempo perso!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mhhh, non solo europeo, pure in area OCSE siamo messi da schifo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ha risposto sotto molto bene Cpt. Obvious .
Sarebbe come stupirsi del motivo per cui in tutte le villette d'Italia non sia già presente la wallbox, eppure quella è una situazione ancora più perfetta di quella che hai descritto te... ;-)

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, bisogna fare la proporzione e n'ai siamo l'unico paese europeo in cui sono diminuiti.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non centra nulla, ma evidentemente si sente più ecogreen se spara contro il motore termico. Anche dicendo una cavolata.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non é che sono diminuiti in senso assoluto, sono diminuiti riparametrati all'inflazione.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma le grosse attività commerciali sulla SS36 sono aziende private che credo abbiano già le proprie colonnine (credo che il Decathlon di Lissone le abbia, così come l'Esselunga Superstore), comunque sono tutte attività concentrate in un tratto (diciamo da Giussano in giù?).

Prendiamo invece un altro tratto molto trafficato, ma molto carente anche di normali pompe di carburante, come quello da Giussano in su: se uno vive a Briosco, non ha wallbox e va tutti i giorni a lavorare in fabbrica a Oggiono, non ha alternative: periodicamente, lungo il tragitto deve uscire dalla statale, fare rifornimento per un po' di giorni, e poi riprendere la statale per andare a lavoro o tornare a casa.

Non è comodo.

P.S. Sì, però così a Crema devi entrarci, quando invece normalmente la vedi solo scritta su un cartello stradale e passi oltre.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero finisca sta storia…. Anche se in Italia la vedo dura…. La gente ha i paraocchi

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Via anche i 40 miliardi all'anno di incentivi per gli idrocarburi.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto. Hai proprio centrato il punto. Quando ci fu la foto digitale, nessuno diede incentivi, ci fu una scelta di mercato. Ora c’è un obbligo, e finti incentivi pagati da tasse nostre. Una carneficina

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi bene, non ho affatto detto che è l'inflazione il problema :)
Imho i nostri politici sono pecore che si piegano alle tendenze americane e della loro filosofia del comprare a "debito", cosa a cui noi italiani, da tradizione, non siamo abituati ma a questo ci vogliono portare.
In Francia si vedono le conseguenze ma va anche detto che lì economicamente stanno messi molto peggio di noi e lo stile di vita proposto crea solo un enorme malcontento in chi (la maggior parte) non può permetterselo.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Parto dal fondo, sulla statale 36 ci sono moltissime attività commerciali, quindi il bando che prevedeva la presenza del distributore era sbagliato, non è che dovevi imporre la costruzione di un bar.

Nei paesi i bandi sono passati, ci voleva anche lì probabilmente una spinta in più verso i piccoli centri, su questo punto ti do pienamente ragione.

P.s. comunque prima di Offanengo c'è Crema (quasi attaccata) dove ci sono anche HPC.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli incentivi o bonus o chiamali come vuoi sono un cancro! Anche perché io con gli aumenti di tutto sto pagando gli incentivi che altri usano per comprarsi l’auto.
Tutto è un circolo….guarda la stronzæta del Covid….soldi di qua e di la e poi pooof ,arriva l’inflazione . Tutto creato ad hoc

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

via tutti gli incentivi. Se e' innovazione che piace, sarà il mercato a decidere.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

La poca previdenza è nel DNA, del nostro popolo che ha il tic dell'ultimo secondo.

L'emergenza poi capita sempre (anche a causa della poca previdenza di cui sopra).

Comunque gli esempi che fai sono troppo semplicistici: da un grosso centro a un grosso centro ok, puoi caricare alla partenza oppure al capolinea.
Ma se parti ad esempio da Albuzzano per andare a Offanengo e a casa non hai la wallbox, non ci sono storie: devi interrompere il viaggio, uscire dalla statale/provinciale persa nel nulla, entrare in un centro per attaccarti a una colonnina, rientrare in statale/provinciale e riprendere il viaggio. 🤷‍♂️

P.S. anche a me piacerebbe un caffè durante il rifornimento, ma al gestore del bar quei pochi caffè giornalieri vogliono dire solo una cosa: dover chiudere il bar (motivo per cui quei pochi che erano stati costruiti sulla SS36 sono ormai tutti chiusi).

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è l'inflazione il problema.
Il problema sono i salari italiani che sono diminuiti negli ultimi 30 anni e in Europa no.
Il problema è nostro, dei nostri politici che danno la colpa sempre ad altri.

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mondo ha deciso che dobbiamo spendere 30k per un'auto o prenderla a noleggio: chiunque sia normalmente cerebro-dotato sa che in un paese come il nostro nessuna delle due strade è realmente perseguibile.
Non è un problema di colonnine, è un problema più ampio.
Ti basti capire l'aumento di prezzo di una panda "base" negli ultimi 10 anni: ti accorgerai ben presto che non rispecchia assolutamente l'inflazione.
E allora amen, ben venga tutta la catastrofe che ne verrà: a Parigi/Francia è iniziata e i nostri telegiornali, furbescamente, ne parlano come una cosa "lontana".
Arriverà anche qui e pregherò di avere un garage per allora.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

È anche vero che qui si deve ragionare in modo diverso.
Con l'elettrico non vai da un punto A ad un punto B e ti fermi a fare rifornimento.
Fai rifornimento al punto A prima di partire, oppure prevedi il rifornimento al punto B.
Quando ti serve la ricarica a metà del tragitto?
Quando il tragitto è molto lungo: Pavia-Milano sono 45km, Pavia - Lodi 35km, Pavia Piacenza 52km...
Non sono distanze impossibili.

Se uno è stato poco previdente e non ha caricato, oppure se è dovuto partire in emergenza e si trova con batteria scarsissima, allora bastano 10 minuti ad una colonnina da 50kW (non proprio tra le più potenti) per avere almeno 8kWh e fare i 50km. In quel caso almeno un caffè sarebbe gradito, non serve molto altro.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma in realtà il problema è che se non si vendono macchine elettriche, allora le colonnine rimangono vuote e gli operatori non guadagnano.
In Italia siamo al secondo posto in Europa per numero di colonnine on rapporto al numero di auto elettriche, quindi ce ne sono già troppe.

Secondo me dovevano finanziare al 100% con vincolo di metterle nei posti meno frequentati: dove c'è da guadagnare le aziende già le installano anche senza incentivi.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente mai, hanno il bar sulla SS36.
Comunque hai preso un esempio anomalo, visto che la MI-LC tocca tantissimi centri anche grandi; prendi invece come esempio il pavese, dove le statali sono solo infiniti rettilinei in mezzo alle risaie.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Non proprio.
Se il bando prevede che tu le metta dove ci sono gli attuali distributori, allora è ovvio che intorno potrebbe non esserci niente.
Prendi la SS36 è già piena di zone commerciali (anche di una pista di go kart a Colico ), non c'è bisogno di costruirli nuovi, ma i distributori spesso non hanno nemmeno il bar.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

a me sembra una buona notizia!

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Tradotto: per installare qualche colonnina su una strada nel nulla, devi costruirci attorno un ristorante, un B&B, un supermarket, un parco giochi, uno sgambatoio per cani, una pista di go kart, o altro, sperando che poi vada in attivo.

Strano che non fiocchino i progetti e le richieste. 🤔

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non é nemmeno questione di etica, ma di uso ottimale dei fondi.
Sappiamo perfettamente che, dove volgiono, gli operatori investono senza problemi (Milano, Affi, Autostrade, grandi cittá e luoghi molto turistici in genrale), anzi sgomitano per mettere le loro colonnine, ma al di fuori di questo c'é il deserto dei tartari.
E' il remake del digital divide, molto probabilmente una mappatura di quelle zone sarebbe quasi del tutto coincidente con le aree bianche, dobbiamo davvero aspettare di ritrovarci son il problema per intervenire? Una volta tanto, non si potrebbe avere un minimo di lungimiranza?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche secondo me sarebbe più etico dare il 100%, invece che il 40%, in meno punti, ma dislocati in quelle aree dove gli operatori non investono (o investono troppo poco).

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

si anche, la mia era solo una proposta alternativa ..

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiritoso. Al limite uno può stare in macchina a guardarsi l'ultima serie TV.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

un po' come non ci sono più le mezze stagioni, poi cosa centra il termico?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché i supermercati sono privati, se vogliono la colonnina, devono solo decidere di metterla.
Se non lo fanno, é perché non credono possa portagli utenza.

E
Eolovive 01 Jan 1970 @ 00:00

io mi chiedo come sia possibile che (in provincia) le colonnine le stiano montando in posti piu o meno random, mentre nei parcheggi dei supermercati non sono diffuse al 100%. non mi viene in mente una situazione piu perfetta per caricare l'auto... bah

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

E i nodi vengono al pettine.
In 2-3 anni ci sarà il duro scontro con la realtà.
Grazie mille per la spiegazione ^^

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

bisognerebbe costruire delle enormi supposte attorno alle colonnine, cosiì mentre la persona ricarica l'auto è sicura e si protegge anche dagli eventi atmosferici ...

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

Motus-E tanto ha rotto che alla fine ha vinto...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che, queste colonnine (che oggi sono decisamente poco utili come dici tu) al momento fanno parte dei regolamenti europei, per cui non possiamo esimerci dal metterle, anche se sarebbe più utile investire su altri punti del territorio.

In più, si apre un dubbio enorme, per tutte quelle aree a fallimento di mercato, chi investirà se gli operatori ritengono non redditizie persino le superstrade con contributi pubblici?

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia nessuno investe su nulla. Nessuno investirebbe neppure sul termico.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono state spiegate più volte.
Una di quelle più grosse era il prevedere le colonnine sulle superstrade e statali dove ci sono gli attuali distributori di benzina.
Il problema è che se non hai niente intorno, magari di notte, non ti fermi 20 minuti per ricaricare: ci sono persone che non si fermano nemmeno a far benzina in quelle situazioni..
Le colonnine vanno poste in punti in cui siano previsti un minimo di servizi, soprattutto se non sono così rapide.

Tra 10 anni le cose potrebbero essere diverse, con colonnine più potenti e soprattutto auto in grado di ricaricare più velocemente, ma nel medio periodo, se si vuole recuperare i soldi spesi, c'è bisogno anche di chi le utilizza (le colonnine) e in Italia ci sono ancora vendite basse, oltretutto

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Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

"a tutto vantaggio degli italiani"
gli Italiani si ritrovano un altro debito da pagare

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Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci investono i privati, non riesce a investirci il pubblico bella questa rivoluzione elettrica

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene, ma in concreto cosa sono questi "criticità tecniche e burocratiche"?