ACEA, 6 Paesi in UE hanno meno di un punto di ricarica ogni 100 km
L'associazione invita l'Unione Europea a predisporre obiettivi ambiziosi per la crescita della rete di ricarica
ACEA, l'Associazione europea dei produttori di automobili, torna a lanciare l'allarme sull'infrastruttura di ricarica per le auto elettriche dell'Unione Europea giudicata ancora insufficiente. L'associazione, questa volta, evidenzia che non solo c'è un numero insufficiente di punti di ricarica lungo le reti stradali nella maggior parte dei Paesi dell'Unione Europea, ma la stragrande maggioranza dei punti di rifornimento di energia non ricarica le auto abbastanza rapidamente. Insomma, secondo ACEA, servono anche molte più colonnine Fast e Ultrafast.
L'allarme di ACEA arriva a ridosso del voto del Parlamento europeo sulla direttiva delle infrastrutture per i carburanti alternativi. L'associazione, dunque, intende ricordare ai parlamentari europei di questo doppio problema che potrebbe frenare l'adozione delle auto elettriche.
IL RAPPORTO
Prendendo i dati 2021 sull'infrastruttura di ricarica provenienti dall'Osservatorio europeo dei combustibili alternativi (European Alternative Fuels Observatory – EAFO), ACEA sottolinea che ben 6 Paesi all'interno dell'Unione Europea hanno meno di un punto di ricarica ogni 100 km. Inoltre, l'associazione aggiunge che 17 Paesi hanno meno di 5 punti di ricarica ogni 100 km. Solo 5 Paesi possiedono più di 10 punti di ricarica ogni 100 km.
Dunque, c'è pure un forte divario tra i Paesi dell'Unione Europea. Per esempio, in Olanda c'è un punto di ricarica ogni 1,5 km, mentre in Polonia solo un punto di ricarica ogni 150 km. ACEA aggiunge, poi, che anche la velocità di ricarica è un problema importante. Infatti, i punti di ricarica con potenze sopra i 22 kW sono solamente una frazione del totale. Solo 1 su 7 del tipo Fast. Tutti gli altri hanno una potenza uguale o inferiore a 22 kW e non ricaricano i veicoli ad una velocità accettabile.
Per risolvere tutti questi problemi, ACEA chiede all'Unione Europea obiettivi infrastrutturali ambiziosi, con chiari meccanismi di applicazione. Al riguardo, sappiamo che l'UE intende arrivare ad approvare un piano che prevede una stazione per la ricarica ogni 60 km lungo le principali strade dell'Unione Europea. Inoltre, sarebbero in discussione eventuali multe per i Paesi che non rispetteranno gli obiettivi infrastrutturali.
Se vogliamo convincere i cittadini di tutta Europa a passare alla mobilità elettrica nel prossimo decennio, la ricarica delle auto elettriche dovrebbe essere facile come lo è oggi il rifornimento di carburante.
E l'Italia a che punto di trova nel rapporto di ACEA? Per quanto riguarda il nostro Paese, si parla di 9,2 punti di ricarica ogni 100 km.
l'abbonamento costa 0,30€ a kwh. Puoi fare abbonamenti da 45-70 ecc... kwh mensili.
Logicamente se fai l'abbonamento da 70kwh e consumi meno energia quel mese, quei kwh non consumati sono "persi". Quindi se fai un abbonamento di X kwh devi consumarli tutti.
Quanto costano questi fantomatici abbonamenti?
Non ci sono abbastanza colonnine fra Milano e provincia, e il genio di Sala con l' area B blocca i diesel euro 5 e anche alcune ibride...
facile fare l' ecologista elettrico senza guardare alle tasche dei cittadini e spostando la patata bollente ai comuni della provincia..
È che "il pieno ogni tot" per un pendolare significa dover aggiungere 20-30 minuti ad una commute che magari è già di un'ora o più.
E magari doverlo fare ogni 3 giorni.
Se ti va di lusso e puoi caricare una volta a settimana, magari al supermercato mentre fai la spesa, bene. Altrimenti diventa oggettivamente pesante.
Se si potesse mettere in carica nelle 8-9 ore in cui lavori, nemmeno ti accorgeresti di dover caricare.
Le fast sono indispensabili per viaggi lunghi e probabilmente anche più redditizie, e quindi si punta a costruirle, sulle AC c'è meno interesse, probabilmente rendono poco, e comunque una fast può sostituire una AC lenta, nel caso ti fermi a fare il "pieno" ogni tot invece di caricare l'auto mentre sta ferma.
Magari non sono tanti ma ci sono.
Ho fatto più viaggi di 600+km in un giorno senza alcun stress o problema. Si, ci ho messo 30 min in più di una macchina a benzina. Ma su 6 ore di viaggio 30min per mangiare un panino ed andare in bagno sono praticamente niente.
Purtroppo fai giustamente notare come chi non può caricare a casa propria dovrà trovare colonnine in abbondanza.
Al momento chi non può è proprio la maggioranza delle persone.
In ogni caso, sulle fast ci sono piani specifici che, almeno in Italia, stanno anche procedendo bene.
Certo, nel tempo sarà necessario incrementare le colonnine,ma almeno ci sono, ci saranno e c'è garanzia che saranno ben distribuite.
Sulle ac invece c'è molta più incertezza e nessun mega piano coordinato.
Le AC si iniziano a vedere, per le fast ne serviranno comunque tante, basta vedere quante auto fanno il pieno durante un viaggio in autostrada, per ognuna serve una fast disponibile per 10/15 minuti contro i 5 scarsi di ora.
Per la ricarica in AC penso che una delle soluzioni anche più economiche, per chi può, è la ricarica da casa, magari con i pannelli solari che permettono di avere energia "gratis", almeno nelle giornate di bel tempo. Diciamo che se uno non fa molta strada e ha un impianto fotovoltaico discreto potrebbe caricare quasi sempre a casa con una minima spesa, escluso l'investimento iniziale. Per le città invece serve una colonnina quasi ad ogni stallo, chi lascia la macchina in strada o in un parcheggio condominiale deve poterla caricare, e non sarà certo facile, soprattutto nei parcheggi condominiali condivisi, ognuno deve poter pagare la parte di energia che usa, altrimenti sai che lotte in condominio, tra chi magari carica ogni sera e chi non carica mai perchè non ha una elettrica.
Al contrario, le fast sono e saranno il problema minore.
Questo rapporto si concentra su quelle e quando ce ne saranno alcune ogni tot km sulle principali direttrici, sarà già buono.
Serviranno fast nei distributori o stazioni di ricarica simili, ma le più utili
In assoluto saranno proprio le ac, da avere ovunque per caricare l'auto quando non è in uso
Ma anche le nuove non scherzano. Sotto ai 40k per me ogni modello ha almeno un 30% in più rispetto a quello che dovrebbe valere realmente.
Quello è vero, soprattutto se cerchi un usato ho sentito di cifre folli, visto che non arrivano auto nuove e le usate sono rare.
E non che le auto termiche siano economiche ultimamente, anzi
Rappresentanti, quanti rappresentanti che fanno 500/600km al giorno hanno una testa?
Taxi, certo, in città, ambiente adatto alle elettriche, dove è anche facile trovare un posto per ricaricare e spesso si sta fermi o si va molto piano, quindi consumo basso.
Infatti, sono per pochi, saranno per tuti quando i costi saranno umani e simili a auto a combustione, e soprattutto quando l'autonomia non è un problema, cioè quando in 5/10 minuti ripristini l'autonomia del mezzo
Io la macchina non la compro per altri motivi principalmente.
Sicuramente le infrastrutture sono uno di quello, ma non sono il motivo principale.
Intanto costano una follia per quello che offrono, non so come saranno da qui a qualche anno in relazione alla salute delle batterie ma soprattutto non mi offrono alcuna flessibilità quando si tratta di ricaricare, i tempi li sappiamo tutti, l'autonomia pure e oggi si aggiunge anche l'incognita costo.
Poi no, non faccio tutti i giorni 1000km, ma di nuovo, è qualcosa di limitante che i veicoli tradizionali non hanno.
Come dici giustamente, sono prodotti per pochi e per casi molto specifici.
Dai numeri non mi pare ma ok. Se parliamo di distributori tradizionali allora si, penso siamo il paese in Europa con più distributori, come colonnine ho qualche dubbio
no. 0,35 o 0,31 euro al kWh non è niente. Meno della metà di un benzina.
Solo un pazzo paga a consumo. Anche se devi caricare per emergenza ti vale la pena fare l'abbonamento più piccolo e paghi 0.35 al kwh e poi l'abbonamenti lo cancelli al volo
Ah ha! Seconda macchina per fare viaggi corti... e poi ti vedi rappresentanti o taxisti che fanno 500km al giorno e 100.000km all'anno con una model 3
Quelle da 10 kW ti ricaricano 90 kWh durante la giornata lavorativa 9/18.
Le fast servono per i viaggi oltre i 3/400 km e per i rabbocchi rapidi.
Comunque se in italia mettessero 500.000 da 10 kW e 20.000 da 150 kV sarebbero sempre poche.
L'Italia è uno dei paesi con la rete più sviluppata in rapporto ai veicoli circolanti. Perché blateri a caso?
Però è anche vero che fino a quando non c'è l'infrastruttura tu non compri la macchina elettrica, perchè sai che in un lungo viaggio diventerebbe una tortura, il classico cane che si morde la coda in pratica.
In ogni caso rimango del parere che al momento la macchina elettrica è per pochi, è molto costosa, ha ancora delle incognite sulla durata e sulla tenuta del valore, non è adatta come prima o unica macchina di famiglia. Diciamo che potrebbe andare a chi la usa come seconda auto, con un tragitto ripetitivo e senza lunghi spostamenti, e soprattutto se ha la possibilità di caricarla gratis in qualche colonnina o se ha i pannelli a casa, in quel caso direi che è il top come soluzione.
Hanno meno colonnine da mettere, giusto, ma hanno teoricamente anche meno fondi e meno persone che ci lavorano, visto che appunto è un paese più piccolo.
Chiaro che non è doppio delle strade = doppio delle disponibilità ovviamente. In ogni caso il nostro paese non è messo benissimo, guarda la Germania, è messa meglio di noi, e non è certo perchè è un paese piccolo.
Il problema sono le colonnine fast, quelle lente sono poco utili, vanno bene giusto per la ricarica notturna o se stai tanto in un posto, tipo averla fuori dall'ufficio dove lasci la macchina ferma per ore.
Le colonnine che servono sono quelle fast, e quelle fast che ci sono sono ancora lente secondo me, ad esempio 50kw sono pochi per la ricarica durante un lungo viaggio, se ti trovi con la batteria al 20/30% e devi portarla almeno all'80% rischi di metterci 30/40 minuti, decisamente troppo come sosta, un tempo accettabile per questo tipo di "pieno" è equivalente alla sosta bagno+caffè, quindi direi 10/15 minuti.
😮
E prima ancora farle
Le colonnine sono pure più di 1992, infatti Acea non scrive che non ci sono ma che sono poche in rapporto ai km della rete stradale e anche in rapporto ai veicoli elettrici in circolazione
https://www.acea.auto/press-release/electric-cars-6-eu-countries-have-less-than-1-charger-per-100km-of-road-1-charger-in-7-is-fast/Prima delle colonnine ci sarebbe da asfaltare le strade
Essendo un mercato aperto e non monopolizzato ( tesla, greenway, EV Plus, Virta , Innogy, Nexity etc..) come in Italia ci sono una quantita di distributori di colonnine e sarebbe interessante vedere quali abbiano censito. Ho controllato i dati della motorizzazione polacca ed al momento ci sono 1992 stazioni di ricarica e per ogni maggiore centro abitato ci sono tra le 20 e 180 colonnine di ricarica. Il dato non include i centri moniori dove le colonnine sono gestite localmente ed anche tutte le colonnine non di pubblico accesso come nei centri commerciali eccetera. Poi vabe ha ragione ACEA sicuramente. Oltretutto, che vai sul sito di Plugshare e le vedi una per una.
Se paghi a consumo..sono 0.99 al kw..
C’è sono già troppi distributori..infatti dovrebbero diminuire per riuscire a starci dentro..
In Grecia si devono ancora riprendere dal quasi default..e pensano alle colonnine secondo voi?..idem paesi dell'est..poveri come nessuno..girano con macchine di 30 anni..
La ricarica completa costa meno di un pieno di una macchina a benzina.
Come hai detto anche te non ha senso dire quanto costa fare una ricarica completa, ci sono macchine da 20kWh e macchine da 100kWh.
Prendi una macchina elettrica e una macchina a benzina equivalente e anche con i rincari, facendo l'abbonamento senza vincoli paghi comunque la metà di quella macchina a benzina della stessa potenza e tipo della macchina elettrica
Sì ma la domanda non era quella. Si chiedeva quanto costasse una ricarica completa e purtroppo senza dati aggiuntivi è inutile. La risposta che accontenta tutti è dare il range. ;)
In Acea hanno bevuto l'aceto. Vivo in Polonia da dieci anni e le colonnine elettriche sono dappertutto. Pieno di Tesla, etron e varie. In Grecia ne avrò vista una per sbaglio di colonnina Mha....
Beh, un hummer elettrico lo equivali ad un hummer non elettrico.
Una 500 elettrica idem con una 500 elettrica.
Devo specificarti che intendo:
Con una macchina elettrica la ricarica ti costa sempre meno di una macchina EQUIVALENTE IN POTENZA E DI PESO E DI AEREODINMAICITà di una macchina a benzina.
Mi sembra assai logico che una elettrica da 500 cavalli berlina la devi confrontare con una macchina a benzina da 500 cavalli.
In Olanda ci son 17.5 milioni di persone su 41543 km2.
In Italia ci sono 60 milioni di persone su 301230km2.
3.5 volte gli abitanti e 7 volte la superficie. Con una morfologia del territorio e quindi esigenze di trasporto totalmente diverse.
Da loro l'auto elettrica è qualcosa che riesci a vendere quasi a tutti, da noi no. Quindi se ne vendi poche, non c'è nemmeno interesse a svilupparci qualcosa attorno. Non è complesso da comprendere
Perchè la geografia, le infrastrutture e le disponibilità economiche ed energetiche olandesi sono paragonabili all'Italia no? Dai per piacere con sti discorsi
Se devi mettere meno colonnie ovviamente fai prima, ma che dici?
Fatto, ma non ne vedo una globale. Hai un link tu?
cerca mappa colonnine di ricarica
Ma se una nazione ha 1000km di strade e deve mettere 100 colonnine è ben diversa come situazione da avere 100000km di strade e doverne mettere 10000... ma che classifica è?
L'Italia è il Paese europeo con più distributori, sia in assoluto che in rapporto alle auto.
Tanto
Appunto.
la tua fonte per poter dire che quel dato non è vero quale è?
Fatemi dire sono anche troppo, ha poco senso mettere nuove colonnine, la maggior parte sono non funzionanti, rotte, in manutenzione, hanno le ragnatele perchè non usate. In Italia bisognerebbe fare più distributori di benzina, così con la competizione il prezzo scende.
No xchè il rapporto indica almeno una colonnina ogni 100km, non é quante colonnine hai in 100km.
Deve anche dirci quale auto elettrica, perché un Hummer elettrico o una 500 elettrica hanno dei costi diversi, altrimenti facciamo i soliti discorsi del "bella zio io con 10 euro faccio il pieno!!1!"
Che me frega io c'ho il diesel
"E l'Italia a che punto di trova nel rapporto di ACEA? Per quanto riguarda il nostro Paese, si parla di 9,2 punti di ricarica ogni 100 km."
dato ottimistico e poi bisogna vedere quanti di questi funzionano
Hanno meno colonnine da mettere però hanno più colonnine di quelle che abbiamo noi in tutta italia.
Quindi se una nazione ha 100km di strade e mette 100 colonnine è il top?
Dove? Se te la cerchi arrivi a pagare anche come un benzina.
Se sei organizzato (basta fare un abbonamento mensile con cancellazione libera) paghi sempre meno della metà
Ma non è così per nulla. Hanno fatto prima perchè hanno meno colonnine da mettere. E' lapalissiano.
Ed é così, hanno un infrastrutture sulle principali reti di trasporto migliore.
Il 99% delle persone la legge come: i paesi bassi sono più avazati! l'Italia è indietro!
Per farti capire dove la rete é ad un buon livello o meno, e dove e come intervenire. Ti mostra solo lo stato di un fattore di riferimento, 100 km.
Non stiamo da nessuna parte quindi, o siamo a metà tra i due o (cosa più probabile) siamo così in fondo che non risultiamo nelle classifiche.
Olè!
Quindi una paese più grande è ovvio che ci metterà di più... che senso ha fare una classifica? San Marino vince a mani basse
Ogni 100km di strada. Dipende dalla lunghezza delle rete stradale, i paesi bassi ovviamente ne devono avere di meno, visto che la loro rete stradale é più corta di quella della Germania per esempio.
Ma, con l'aumento dei costi energetici, un "pieno" ad un'auto elettrica quanto si paga?
Ci schifano proprio, non siamo in nessuna delle due liste. E' un bene? :D
Ma non mi è chiaro il confronto, essendo i Paesi Bassi più piccoli hanno meno colonnine da mettere o sbaglio? Non andrebbe rapportato alla lunghezza delle rete?